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La prima volta ….2 cazzi

Ci risiamo, con i primi caldi, torna la voglia di bagni e tuffi, di fresco, di qualche situazione di refrigerio, visto che il mare è lontano, le alternative sono : la piscina …. ma troppo caos …. Il fiume ….. pericoloso …. o il lago …. decisamente abbordabile.

Armati di telo mare costume e bottiglia di acqua ghiacciata, ci incamminiamo sulla riva del lago che abbiamo scelto. Siccome la voglia è di libertà, cerchiamo un posto poco frequentato, e dopo un quarto d’ora di cammino, arriviamo nel luogo perfetto, una radura con erba bassa e schiacciata, segno che è usata sovente, un ingresso in acqua comodo, e piante tutte in torno.

Ci spogliamo completamente di vestiti ed inibizioni, e in un attimo siamo dentro a sguazzare come i bambini nella piscinetta.

Tempo 10 minuti, dalla vegetazione, sbucano tre ragazzi, dalla presunta eta di 25 / 30 anni. Porca miseria, penso, ci hanno invaso il nostro piccolo paradiso terrestre, menomale che hanno avuto l’ intelligenza di star al limite della radura, ovvero una decina di metri.

I tre, fan finta di niente, ma danno delle belle occhiate alla 4° di seno che sballonzola tra i giochi d’ acqua.

Al momento di uscire, Robi mi guarda preoccupata, per il fatto di esser completamente nuda, io la tranquillizzo, non credo ci sian pericoli.

Mentre ci avviamo agli asciugamani, vedo i ragazzi darsi gomitate, facendo finta di esser indifferenti, e parlottando tra loro. Dopo aver confabulato un po’, capisco questa agitazione, eran indecisi sul togliere i costumi o no, chiaramente da sfacciati, si tolgon tutto.

Vedo subito Robi, inforcare gli occhialoni da sole, e far la finta tonta, guardando di traverso i tre cazzi di giovane età, svettare all’ aria.

Poi decide di mettersi la crema solare, insistendo con estenuante lentezza, sul seno bello turgido, fin dove riesce, e poi chiede il mio aiuto, ma son sicuro che se avesse domandato ai ragazzi …. si sarebbe trovata con sei mani ovunque.

Parto dalla schiena, e comincio a schizzare liquido solare, come se fosse una sborrata gigante, poi con movimenti lenti forse fin che mai esasperanti, la spalmo ovunque, soprattutto sul lato del seno, che solitamente resta bianco.

Robi se ne accorge, di tutto questo esagerare, e mi redarguisce con un “ piantala di far il cretino, non vedi i ragazzi che mi divorano con gli occhi, e son lì col cazzo duro in mano …. ”

In effetti, è vero, i ragazzi … son impegnati a non farsi vedere … tutti rigidi ….

Ricomincio con la crema solare, partendo dalle caviglie, salendo con lunghe spalmate verso il culo, e interno coscia, e qui esce la maiala che è in lei … invece di trovar da ridire … allarga le cosce ogni volta che arriva la mano all’ incrocio ….

Dopo queste spalmate … vedo due dei tre ragazzi, alzarsi con il cazzo completamente in tiro, … buttarsi in acqua, forse per evitare spiacevoli figure, solo uno tiene duro, l’ unico di carnagione scura, tipo marocchino o tunisino, lui resta lì imperterrito col cazzo duro in mano … e proprio a dirla tutta un gran cazzo.

Dopo un attimo, Robi si gira a pancia in su, e vedo che si infila il perizoma, alzandosi in piedi, dicendomi che con il caldo, a furia di bere, deve far la pipi….

Ok rispondo reazione naturale, e la vedo infilarsi nella vegetazione.

Io son coricato, e curo i ragazzi in acqua, che si stanno schizzando tra di loro, poi mi giro a guardare il magrebbino e ….. cazzo è sparito.

Immediatamente mi alzo, e seguo il sentiero che ha preso Robi, facendo attenzione a non essere scoperto. Dopo pochi metri, vedo il ragazzo nascosto dietro una pianta, intento a farsi una sega, guardando la mia piccola, che qualche metro più avanti, è accucciata, con la fica in bella vista, dato il perizoma scostato, che sta facendo pipi, tanta pipi, che non finisce mai ….

Arrivo alle spalle del ragazzo, che non mi ha sentito, e gli sussurro all’ orecchio …. ” Ti piace è …. ” Lui si spaventa, si allontana da me per paura e smette di toccarsi

“ Si, mi piace da morire, non ho mai visto un seno così grosso, restare bello alto, e soprattutto così dal vivo”
Mi shitta la scimmia e dico … “ Ti piacerebbe toccarlo …..” ….. “ Non so cosa pagherei per poterlo fare “ e così dicendo, ricomincia a smanacciare il grosso cazzo scuro.

Nel frattempo, lei ha finalmente finito, e cercando di ricomporsi, ci viene in contro, non capendo la situazione, composta da me, con il cazzo duro, che parlo con un ragazzo nudo, anche lui con il suo affarone tra le mani, intento a menarselo

La fermo e le dico “ Amore, guarda il povero ragazzo, come è conciato per colpa tua, fai qualcosa per farlo rilassare “
Lei mi guarda stranita, poi guarda il cazzone del ragazzo, i suoi occhi, spalancati per poter vedere meglio le tette.

“ E cosa devo fare …. ” Dice lei, sapendo già cosa poteva fare …. ” Più che una sega …..”

A queste parole, il movimento della mano , del ragazzo aumenta di ritmo … e gli occhi brillano

Robi si inginocchia sull’ erba, trovandosi faccia / cazzo con il marocchino, allunga una mano, prende in mano il bastone di carne, e comincia un su e giù da professionista, passando la manina sul glande, per poi scendere al sacchetto dei coglioni, gonfio da esplodere, e risalire alla punta.

Io, per non esser da meno, le metto nell’ altra mano il mio, forse meno grosso del ragazzo, ma con altrettanta voglia di esplodere.
Il suo movimento di mani è perfetto, sale e scende alternatamente sui due cazzi rigidi, pensando che quella era la prima volta con due cazzi a disposizione. Dopo un po’ decide di baciare in punta di labbra, la cappella scura, facendo tremare il ragazzo, per poi spostarsi sul mio … infilandolo in bocca per metà.

La cosa si protrae per circa 5 minuti, quando, il ragazzo si fa intraprendente, e chiede se può toccarle le tette, …. un attimo di silenzio …. E poi lei si spinge in avanti, verso il ragazzo.

Che da ragazzo, si era trasformato in polpo, sembrava che le mani si fossero decuplicate, la maiala si sentiva mani ovunque, le tette non si vedevano più …. Scomparse sotto le manone del giovane, che si agitava sempre più, sudava e ansimava.

In mezzo a tutto questo trambusto, la porca non ha mai mollato le prese ai cazzi, anzi aumentava il ritmo, sperando che tutto finisse prima possibile. Ed infatti, ad un certo momento, percepi il trmare del giovane, e fece giusto in tempo a retrocedere quel tanto che basta, per non farsi sborrare in faccia.

Uno, due, tre schizzi enormi, seguiti da altri meno grossi, ma belli densi, coprirono quasi completamente il seno sinistro di Robi, io eccitato come non mai, prendo in mano il mio cazzo e lo punto diritto sul seno destro, e lo schizzo tutto abbondantemente di sborra più spessa di quella del ragazzo.

Che scena, la mia maiala, con tutte le tette colanti sborra, inginocchiata difronte a due cazzi semirigidi, sgocciolanti ….. mmmm che spettacolo

Siccome siamo tutti e tre nudi, a parte il perizoma di Robi, chiaramente umido all’ altezza della fica, non ci resta che incamminarci verso il lago, per poter calmare i bollenti spiriti, e darci una sciaccuata.

Giunti in spiaggia, troviamo gli altri due, finalmente mosci, che ci guardano stupiti, soprattutto lei … con tutto il davanti appiccicato.

Risata generale e bagno. Mentre ero in acqua, vicino a lei, le chiedo se le è piaciuto maneggiare due cazzi contemporaneamente.
Lei facendo si con la testa, si avvicina all’ orecchio sussurrandomi …. ” A te è piaciuto, vedermi con un altro cazzo in mano , che mi sborrava, ….. pensa se lo avessi infilato dentro, lungo e grosso com’è …. ”

Non so che espressione potessi avere, ma lei guardandomi …” Sei il solito porco …” e io nella mia mente penso ….. senti chi parla.

.

Quasi amici

Racconto (in parte) immaginario

Quando tornai a casa, dopo l’incontro con il bidello, ero naturalmente spaesato, il mio stato d’animo era agitato, quasi sconvolto. Cosa avevo fatto??? Anni di educazione moralista mi facevano sentire in colpa a tal punto che nelle ore successive la frase che continuavo a ripetermi era; “Hai voluto provare un’esperienza nuova, l’hai fatto, ti sei tolto questo dubbio, ora basta non farlo più. ”

Nel frattempo erano passati giorni, forse una settimana ed ogni tanto il bidello dava segni della sua presenza con un sms, o una chiacchierata veloce nei corridoi.

Chiaramente cercava un approccio, cercava di capire il perché di tanta mia diffidenza. Io nel frattempo inventavo scuse: impegni familiari, i compiti, influenza, ma avevo vergogna a dirgli la verità, a confessargli che non me la sentivo di incontrarlo ancora. Da quella fatidica mattina tante cose erano cambiate in me, soprattutto vedevo le cose con altri occhi, sotto un’altra prospettiva, percependo cose che prima non avrei mai notato. Passai quindi attraverso diversi stati emotivi prima di tornare ad avere un discreto equilibrio, e catapultato in quella nuova dimensione dopo quella volta a casa sua …il gioco mi sfuggi un po’ di mano e cominciammo gradualmente ad incontrarci almeno una volta alla settimana, diventando ufficialmente la sua femminuccia personale!

Purtroppo nella mia scuola quello che facevo con il bidello aveva fatto il giro dell’istituto.

Alcuni bulli vociferavano che io ci stavo con tutti, altri che ero una troia, un ricchione, frocio di merda, ecc.. Ammetto che non è stato facilissimo all’inizio, anche perché tra una lezione e l’altra ero così preso dal dover fare pompini e prenderlo nel culo dal bidello che pure la mia pagella era quasi un disastro! (Continuando così non sarei arrivato al secondo anno.

)
Durante la ricreazione, cercavo sempre di rimanere lontano da Zio Franco, per evitare di alimentare i soliti sospetti su di me… ma cosi facendo Iniziai ad avvicinarmi “involontariamente” ad altri bidelli… Notando anche in loro certi atteggiamenti sempre più ambigui.
“Ormai lo capito da come mi guardano! Come provano il contatto!..” In apparenza sembravano persone tranquille, molto rispettose che salutano sempre gentilmente, però se mi vedevano da solo, lontano dai professori o qualche stupido compagno di classe, cercano in ogni modo il modo di toccarmi, e alcune volte venivano a sbattermi addosso di proposito! Facendomi sentire quei pacchi perennemente in tiro!!!!

Oltre gli sguardi a me rivolti, nel giro di pochissimo tempo, aggiungevano sempre qualche commento volgare! Hanno iniziato con: “Ciao belli capelli! Che belle gambe ” poi… “culo da favola, bocca da pompini, quanto prendi? Ecc..!” Arrivando quindi alla facile conclusione che Zio Franco aveva raccontato tutto ai suoi colleghi… E come una vera (ma ingenua) puttanella, per la prima volta venni anche rimproverata per il mio modo di camminare! “Sempre a sculettare in mezzo ai bidelli! Ma non ti vergogni ?” Mi disse l’anziana Prof di Matematica.

“Non c’è niente da capire! Non lo devi fare più, altrimenti ti gireranno intorno per tutta la vita! Capito?” Dal Io non capivo, limitandomi a dire che non ci vedevo nulla di male.

E’ il mio modo di camminare! Dal mio ingenuo punto di vista, non ancheggiavo! …cioè non lo facevo proprio apposta….

Poi fu la volta del vecchio prof. di Inglese: con la sua espressione arcigna mi fece un sacco di domande sulla mia famiglia, sulle mie abitudini extrascolastiche, su come mi vestivo quando non andavo a scuola, ecc. Facendomi capire che la sessualità fosse un argomento troppo importante, e naturalmente questo all’inizio un po’ mi spaventava. (Anche lui mi guardava sempre in modo strano, ma questa è un’altra storia…)

Ritornando a scuola; (un anonimo lunedì di inizio marzo).

Giornata calda e stranamente afosa rispetto alle giornate tipiche di quel periodo. Volevo essere in qualunque altro posto rispetto all’aula piccola in cui mi trovavo, con i muri scrostati e sbiaditi dal tempo. Si scoppiava dal caldo! Ora di matematica! Dio che noia! Sempre le stesse identiche cose, sempre le stesse lagne e prediche della vecchia professoressa che cerca di far capire ad un branco di idioti che: 1 + 1 fa 2 ..? Io invece, com’è mia abitudine, utilizzo questa inutile ora per andare in bagno, dove in genere ho la possibilità di staccare la spina e sgranchirmi un po’ le gambe…Alzai la mano, cercando di avere il mio visino più sofferente possibile, e chiedo alla Prof di poter andare al bagno…Lei! Se pur capendo la sceneggiata, da il via libera per il mio quarto d’ora di libertà! Ripetendomi:“Ragazzino, mi raccomando non stare troppo fuori! Come tuo solito però!”

Mentre sono li a fumarmi la sigaretta dopo nemmeno 5 minuti sentì bussare; Toc, Toc ..e aprì la porta… Pensavo si trattasse di un mio compagno di classe, (anche lui sfuggito a quelle ore di noia mortale).

Ma riconobbi subito quelle mani enormi e callose sulle mie spalle, che mi spinsero indietro con forza… facendomi quasi sedere sulla tazza del cesso!! Tra le novità di quel periodo, c’era la così detta “sveltina” nei bagni di scuola, con zio Franco… “Mah… Cosi si entra ?? Che vuole, ma è impazzito? Se ci vede qualcuno? Se ci sente qualcuno ?? ” Parlando sempre con un filo di voce! Guardandomi con disprezzo rispose; “Tranquillo non esagerare! Ormai lo sanno tutti che sei ricchione!!!” (Gli voglio bene! Però è fatto cosi.

Certe volte dall’eccitazione non sa nemmeno lui quello che dice. ) In quei momenti deliranti… In primis a scuola, avevo solo paura di essere vista dai tanti e anche troppi, ragazzi omofobi che giravano nell’istituto.

(La mia classe ne era piena)

Finita la sigaretta mi feci coraggio! Aprii la bocca e iniziai a ciucciare quel cazzone enorme, in modo veloce. Avevo voluto la bicicletta e ora dovevo pedalare. Certo, il fatto era che la bicicletta in questione era un grosso cazzo da soddisfare in cambio di una misera paghetta, (che non avrebbe mai colmato il vuoto che avevo dentro).

Dopo neanche 2 minuti di gioco, con quella mazza, (sperando invano che sborrasse subito), prendendomi per i capelli mi spinge violentemente faccia al muro! Cominciando a incularmi freneticamente senza pietà, quasi come un a****le! Ormai lo conosco, lo lascio fare. Sperando che finisca il prima possibile. Il mio buchino con un po’ di saliva cominciava ad accoglierlo molto bene, nonostante le grosse dimensioni. Ma all’inizio faceva sempre tanto male… e Lui a dire il vero se ne sempre fregato altamente del mio dolore iniziale, ma in quelle situazioni non lo biasimo troppo.

In bagno, e penso anche nel corridoio… si iniziava a sentire solo i miei gemiti sempre più acuti e il rumore del suo grosso corpo che picchia contro il mio culetto. Ma quella volta! Non contento dei miei mugolii, che assecondavano quelle spinte esagerate, pronta per accogliere la sua sborra ovunque e comunque, mi tolse completamente i pantaloni, e mi annuncia! “Aspetta Bimba, vediamo chi c’è fuori. ”

Chiusa in quel cesso, aspettando che ritornasse al più presto, guardavo tutte quelle scritte oscene sui muri del bagno, e ogni volta che ci entravo per fumare, la voglia di cazzo mi assale, suscitandomi desideri e pensieri indicibili…

Persa tra quelle scritte volgari e ignoranti, un po’ di piscio qua e là, e qualche mozzicone di sigarette dopo qualche minuto, vidi spalancare la porta, all’improvviso! Trovando dall’altra parte; Zio Franco con il resto dei Bidelli!!!
“Stai tranquilla, e fai la brava! Amici sono!!” La mia mente era confusa, in totale imbarazzo! Tranquilla? Amici? Fai la brava? Cosa voleva dire? E cosa volevano fare?
Ammetto che con Tony non mi sarebbe dispiaciuto, ma… Uno che non mi piaceva e mai pensavo ci sarei andata era Stefano, (anche lui bidello, addetto al terzo piano).

Il classico tamarro all’antica di circa 40 anni. Pieno di tatuaggi, anelli, e collane d’oro al collo!!
Inizialmente cercavo di sdrammatizzare presentandomi a loro con un tono di voce da femminuccia. E Tony (il bidello più vecchio del gruppo) con disprezzo spiegava ai colleghi.. “con molto sarcasmo” che faccio la troia solo perché non voglio faticare! “Ma tranquilla qualche giro ce lo facciamo lo stesso!” …rivolgendosi a me!
Che dovevo fa’? Bè…di fronte a quelle parole, non so cosa mi è successo realmente… Ricordo solo che Stefano si piazzò per primo dietro di me cominciando a incularmi lentamente fino a mettermelo tutto nel culo.

(Fortuna che ero già dilatata). Ma nonostante ero in paranoia perché dovevo rientrare in classe, cominciavo a godere, quasi come una pazza…
Devo premettere che pur essendo passivissimo per me la penetrazione anale è sempre dolorosa, soprattutto all’inizio, la causa è dovuta al fatto che il mio ano è stretto e si adatta molto lentamente a chi mi penetra e quella volta, più del solito l’inculata è stata Dolorosissima!!!

Cercai di divincolarmi per riprendermi un attimo, ma la giostra sembrava non si fermasse mai, e quando persero interesse verso il mio culo sfondato, (dopo un intenso quarto dora), si misero in piedi intorno a me, iniziando a sborrarmi in faccia… Tutti Insieme …In modo quasi sincronizzato.

NON avevo Mai provato una cosa così… ho pure due conati come di vomito, per il forte e acido odore di sperma che ho sul viso, nei capelli, ed anche i vestiti!… “E adesso…? Che figura ci faccio in classe?” Ho tutti i capelli fradici di Sborra! Cazzo! E dovevo pure correre immediatamente in classe! (A prescindere dalla sborra che avevo in testa, era passata un abbondante mezzora!!)

In fretta e furia.. iniziai con dei fazzolettini imbevuti, a pulirmi il viso, incazzata per il tempo che mi stava facendo perdere, e malgrado il mio nervosismo, Stefano con un tono malizioso se ne uscì sfottendomi pure; “Puttana, avevamo paura che restavi incinta” La risposta mi offese e mi fece incazzare, anche perché ridevano tutti, e con il mio buchetto che ancora mi bruciava e pulsava, gli dissi che avrebbero potuto venirmi in bocca o nel culo, in mille modi!! Ma non c’era certo bisogno di imbrattarmi i capelli in quel modo.

Quello che hanno fatto, vista la loro età, non me l’aspettavo proprio, e non aveva senso. Comunque ormai quello che era fatto era fatto e non c’era molto da aggiungere..
Dopo quell’orgia ero consapevole di aver firmato con i bidelli l’ennesima condanna per quei 5 anni. Il mio destino da liceale non era più solo quello di studiare, e vedermi ogni tanto con Zio Franco! Ma diventare la puttana della sua comitiva.

(I Bidelli)…

Valeria e il marito

Erano giorni che continuavo a pensare a Valeria, al suo profumo, alla sua pelle delicata, al sapore della sua fighetta stretta.
Il mio cazzo diventava enorme ogni volta. Spingeva contro la patta dei pantaloni e mi faceva male.
Avevo una voglia infinita di lei, ma non volevo solo scoparla, ma la volevo dominare completamente. Volevo far diventare il marito un cuckold e scoparmi Valeria davanti a lui. Avevo scoperto di avere un amico in comune con suo marito e colsi l’occasione per farlo entrare nel nostro giro di partite di calcetto.

In uno spogliatoio si dice di tutto e lui avrebbe potuto ammirare le mie dimensioni e gli avrei potuto mostrare anche qualche mio video con Carla o qualche altra mia scopamica.
Continuavo a messaggiare con Valeria e le mie conversazioni con lei erano sempre più hot. Ormai lei desiderava il mio cazzone come io desideravo la sua fighetta stretta, ma cercavo di prolungare l’attesa per farla sextenare, magari davanti al maritino.
Dopo la prima partita avevo potuto osservare la “dotazione” del marito di Valeria.

Piuttosto normale, troppo normale per una donna così vogliosa.
Capivo quanto invece potesse sentirsi piena con il mio cazzone. Per istigarla e continuare a tenerla in pugno, le inviavo spesso le foto del mio cazzo duro e lei mi rispondeva con le foto della sua fighetta bagnata.
La desideravo impazientemente ma volevo portare avanti il mio piano.
Approfittai del fatto che il maritino fosse lento a prepararsi per tornare a casa così, dopo la seconda partita me la presi con calma e restammo soli negli spogliatoi.

<<Sei sposato?>> Gli chiesi, sorridendo dentro di me, conoscendo già la risposta ma soprattutto perché mi ero già scopato quella bomba della moglie.
<<Sì. Tu?>>
<<No, no. Non riesco a stare solo con una donna. Ho diverse scopamiche. >>
<<Dici?>>
<<Sì, non mi credi?>>
<<Non ti conosco abbastanza per dirlo. >> E sorrise.
Sollevai il mio cazzo che anche da moscio faceva la sua porca figura rispetto al suo cazzetto. <<Con questo cazzo, non mi è difficile entrare tra le cosce di ogni donna.

>>
Lui si sentì piuttosto a disagio, probabilmente pensando alle sue normali dimensioni.
<<Ti lascio vedere qualche video. >> Aggiunsi.
Ancora senza mutande e con il cazzo che mi penzolava, presi il mio smartphone e gli mostrai alcuni video con Carla e con un altro paio di mie scopamiche.
Erano video che già avevo selezionato per l’occasione, dove le pompavo alla grande, in ogni loro pertugio. Tutte belle donne, non da meno di Valeria, ma Valeria era ormai al centro dei miei desideri da settimane.

I nostri cazzi si indurirono a sentire quei gemiti e guardando quelle immagini.
Il mio cazzo era quasi il doppio del suo.
<<Sono sicuro che se tua moglie potesse vederlo, si farebbe scopare senza pensarci due volte. >>
<<Non conosci mia moglie. Lei è fedelissima. >>
“Dovresti averla vista quando mi diceva di spingerglielo forte nel culo. ” Pensai e ridevo dentro di me.
<<Dicono tutti così. Sai quante mogli insoddisfatte ho conosciuto? Ma le esperienze migliori sono gli scambi di coppia e i mariti cuckload.

>>
<<Hai avuto queste esperienze?>>
<<Certo. >> Intanto mi rivestivo e facevo calmare la mia erezione, era imbarazzante essere duro senza nessuna donna in giro e con un altro uomo nelle vicinanze.
<<Ti piacerebbe provare?>>
<<No, non sono il tipo e neppure mia moglie. >>
<<Glielo hai chiesto?>>
<<No, ma sono sicuro. >>
<<Non esserlo così tanto. Non conosco tua moglie, ma ho conosciuto tante donne che dovevano essere fedelissime. >>
<<Mi stai dicendo di mettere alla prova mia moglie?>>
<<Non ci conosciamo così bene.

Potremmo fare una cena a quattro con Carla. La bionda. Ti piaceva vero? Ti ho visto mentre ti accarezzavi il cazzo a vederla. >> E sorrisi.
<<Tua moglie com’è?>> Chiesi a bruciapelo.
<<È meravigliosa. >>
<<Hai una foto?>>
Mi mostrò una foto casta della moglie. Se avesse saputo che già le avevo ispezionato ogni singolo lembo di pelle, cosa avrebbe pensato?
<<Accidenti. Una bella gnocca. >>
Incalzai. <<Questa foto mi stimola davvero.

Che ne dici di una cena a quattro e poi vediamo come avanza la serata?>>
<<Ma io non ti conosco bene e poi mia moglie…>>
<<Tua moglie cadrà inebriata quando vedrà le mie dimensioni, fidati…>> Iniziavo in qualche modo a deriderlo per farlo sentire insignificante, ma allo stesso tempo per sfidarlo sulla fedeltà della moglie. Già immaginavo Valeria inginocchiata davanti a me a ciucciarmi il cazzone davanti al marito. Stava per ritornarmi duro solo al pensiero, così ritornai a parlare.

<<Allora? Che ne dici? Non ti piace Carla? Hai visto che è una belva a letto?>>
<<Sì, ma mia moglie…>>
<<Vi divertirete entrambi. O più che tua moglie hai paura di non essere all’altezza con Carla?>>
Continuavo a metterla sul tono della sfida per provocarlo e spingere ad accettare.
<<Non è questo. Sono anche io un bel torello. >>
<<Hai video tuoi?>>
<<No, ma te lo posso assicurare. >>
<<Certo, certo. >> Continuavo a percularlo.

<<Comunque non ti sto invitando a fare una serata e uno scambio di coppia al primo appuntamento, ma ti sto dicendo che possiamo iniziare a conoscerci. Poi magari quando sarai solo chiederai a tua moglie cosa ne pensa di me. Io farò lo stesso con Carla e se loro sono d’accordo, potremmo in futuro incontrarci per uno scambio. >>
Le mie intenzioni erano di avere uno scambio al primo appuntamento, ma le mie parole erano per rassicurarlo.

Si notava che avesse interesse, ma allo stesso tempo aveva una paura folle di fare una stronzata con la moglie, non conoscendo che Valeria fosse già la mia troia.
<<Dai Sabato. Io e Carla siamo liberi. Ti posso assicurare che lei è una bomba. >>
Lui ci pensò qualche secondo.
<<Solo una cena?>>
<<Sì, al primo appuntamento non mi è mai capitato di avere uno scambio completo, neppure con le coppie più infoiate.

>> Stavo raccontando un mare di bugie per convincerlo.
Titubò ancora, ma poi cedette <<ok, facciamo sabato. >> Il corpo di Carla era perfetto e sicuramente aveva fatto centro nei pensieri perversi del marito di Valeria.
Ci scambiammo i numeri.
Avvisai Valeria. Le scrissi che Sabato avrebbe avuto una grossa sorpresa e che il marito si sarebbe trasformato in un cuckload.
Lei si spaventò. <<Cosa diavolo vuoi fare? Io amo mio marito.

>>
<<Anche lui ama te. Ma gli ho proposto una cena a quattro con Carla e non ha rifiutato. Stiamo meditando di fare uno scambio di coppia. >>
<<Mio marito?>>
<<Sì. È un piccolo porcellino. Dovevi vedere come si toccava il cazzo mentre gli mostravo un mio vecchio video con Carla. >>
<<Sul serio?>>
<<Certo. E lasciatelo dire. Non è così dotato come immaginavo. Il mio cazzo è il doppio del suo. Ora capisco perché mi vuoi così intensamente.

>>
<<Stronzo. >>
<<Ti scoperò davanti a tuo marito. Non sei felice?>>
<<Ma stai scherzando vero?>>
<<No piccola troietta. Sabato vedrai. Fammi solo il piacere di far finta di non conoscermi, ovviamente. >>
<<Va bene. >> Disse in modo accondiscendente e ubbidiente la mia piccola troietta.
A fine conversazione le inviai la foto del mio cazzone duro alla massima erezione. “Sabato te lo infilo tutto nel culo davanti a tuo marito. ” Le scrissi.

Lei rispose con la foto del suo buchetto del culo.
“Fagli vedere come desidero essere sfondata”.
Arrivò il Sabato. Carla era già stata indottrinata da me. Avrebbe dovuto prendere l’iniziativa prima con me e poi andare dal marito di Valeria, così da lasciarmi il campo libero con il mio desiderio più perverso.
Carla aveva un vestitino aderente che mostrava tutte le sue curve. Senza reggiseno e senza mutande. Aveva dei capezzoli già turgidi.

Valeria non era da meno, esplosiva nel suo vestitino nero con una scollatura da paura che mostrava un seno prorompente.
Valeria fu un ottima attrice, nonostante durante la cena non mancavo di metterle la mano sulla coscia sotto il tavolo e spingermi oltre per stuzzicarla.
Intanto Carla faceva lo stesso con il maritino di Valeria.
L’atmosfera iniziava a surriscaldarsi e il vino aiutava la serata ad accelerare.
Durante la cena avevamo parlato del più e del meno, lavoro, vacanze, progetti, ma era il momento giusto per spostare l’attenzione su qualcosa di più eccitante.

<<Valeria, tuo marito è davvero fortunato, lo sai? Darei qualsiasi cosa per una notte con te. >>
<<E io darei qualsiasi cosa per una notte con te. >> Disse Carla rivolgendosi al marito di Valeria e stringendogli il pacco duro sotto il tavolo.
Valeria non sapeva cosa dire e neppure il marito, ma Carla si avvinghiò a lui e inizio a succhiargli il collo, mentre con la mano continuava a strofinargli il cazzo prima sul pantalone, e poi sbottonandolo.

<<Che ne dici se ci diamo anche noi da fare?>> Mi rivolsi a Valeria.
Le abbassai una spallina e le tirai fuori una delle sue enormi tette. La inizia a stringere forte mentre lei guardava il marito che si faceva aprire la patta dei pantaloni da Carla.
Iniziai a succhiare il capezzolo di Valeria mentre lei iniziava a stringermi la testa contro al suo petto.
Con la mano mi intrufolai in mezzo alle sue gambe che erano già un lago.

La mia erezione era spaventosamente visibile anche dal pantalone. Mi alzai in piedi e puntai la patta verso il viso di Valeria che mi apri la cerniera. E mi abbassò il pantalone. Il mio cazzone era già fuori dalle mutande che non potevano contenerlo più.
<<È grandissimo!>> Esclamò Valeria. Come se non lo conoscesse già.
<<Vedi?>> Rivolgendomi al marito. <<Cosa ti avevo detto? Tutte troie. >>
E iniziai a schiaffeggiare il viso di Valeria con il mio cazzon duro.

<<Tua moglie da ora sarà la mia troia. >>
Non avevo paura a essere troppo duro. Carla era inginocchiata tra le cosce dell’uomo e glielo succhiava voracemente, mentre l’uomo le teneva la testava e dettava il ritmo.
Io presi Valeria per i capelli e la feci muovere sulle ginocchia e avvicinare al marito.
Eravamo molto vicini e mentre lui guardava spinsi nella gola di Valeria, tutto il mio cazzone duro. Si stava abituando al mio cazzone mentre il marito guardando la scena venne nella gola di Carla che continuava a succhiarglielo.

Scopavo la gola di Valeria come un cavallo scopa la sua giumenta e lo sguardo del marito cornuto, mi eccitava da morire. Tutto il suo make up si scioglieva mentre continuavo ad affondare il mio cazzo nella sua bocca.
Presi Carla per i capelli, e la portai vicino al mio cazzone. Le due donne mi leccavano il cazzo mentre il maritino di Valeria continuava ad osservare.
Avevo le mie mani sulle due teste delle due donne.

<<Valeria cosa provi ad assaggiare un vero cazzo?>> Le chiesi.
<<È meraviglioso. >> Mi rispose come una gattina in calore.
Il marito guardava e si toccava per farselo tornare duro.
Io non riuscivo più a contenermi a causa di quelle due bocche che si alternavano a succhiare e leccare tutta la mia asta comprese le palle. Venni in faccia ad entrambe che si scrutarono per qualche secondo e iniziarono a leccarsi a vicenda per provare la mia sborra calda.

Dopo qualche altra leccata la mia verga era già pronta per la fighetta di Valeria.
Intanto Carla tornò a dedicarsi al marito che era tornato a sua volta duro. Lo eccitava vedermi trattare la moglie come una troia.
Iniziai a massaggiare la fighetta strabagnata di Valeria con la mia cappella. Era sensibilissima e si stava bagnando ancora di più. Addirittura gocciolava, talmente fosse bagnata.
Carla si era seduta sul cazzetto del marito che provava a scoparla con foga, ma Carla era abituata a ben altra foga.

Misi Valeria a pecora sul tavolo a vista del marito. Spinsi violentemente il mio cazzone duro nella sua fighetta.
La schiena di Valeria si inarcò cercando di farlo entrare il più possibile e emettendo un urlo non male. Le misi la mano sulla bocca e le spinsi tutto il mio cazzo fino alle palle. Mentre il marito strabuzzava gli occhi. Iniziai a scoparla come un a****le violento. L’idea che il marito ci guardasse mi infoiava in una maniera incredibile.

Sentivo Valeria gemere profondamente come non aveva fatto nelle altre occasioni che ci eravamo visti.
Il marito si faceva cavalcare con foga da Carla che lo fece venire nella sua fighetta depilata.
Era stremato sulla sedia, con il cazzetto moscio, mentre Carla si avvicinava a Valeria e iniziava a baciarle la bocca, mentre continuavo a pomparla forte fino a farla venire due volte.
Con un movimento rapido, mi sputai sulla mano, la passai per il suo buchetto del culo e tirai fuori l’asta dalla sua fighetta completamente fracida.

Misi la punta dritta verso il suo buchetto e glielo aprii senza pietà.
Il marito guardando la scena tornò duro e venne a riprendersi Carla per incularsela a sua volta.
<<Mi stai distruggendo. >> Mormorò Valeria tra un gemito e l’altro.
<<Sei la mia troia, fai vedere a tuo marito cosa sei ora. >> E continuavo a sfondarle il culo e sculacciarla, mentre di tanto in tanto le tiravo i capelli.

Mentre continuavo a pomparla, il marito venne dentro al culo di Carla, palesemente insoddisfatta delle prestazioni dell’uomo.
La feci avvicinare. Tirai fuori il cazzone dal culo di Valeria e lo misi in bocca a Carla che se lo faceva arrivare in gola.
<<Vedi? Sono il padrone qui. Tua moglie merita di più del tuo cazzetto. >>
Tirai di nuovo il cazzo dalla bocca di Carla e lo infilai di nuovo nel culo di Valeria.

La tirai su. Ero in piedi e spingevo lei su e giù sul mio cazzone di fronte all’uomo.
La sua figa era aperta davanti a lui e completamente fracida.
<<La vedi come si incula tua moglie? Te l’avevo detto che sarebbe caduta ai miei piedi. >>
<<Digli che è un cornuto Valeria. E digli che non hai mai goduto come con me. >>
<<Sei un cornuto. Non ho mai goduto così in vita mia.

>> Mentre continuava a gemere sotto i colpi del mio cazzo duro.
La portai in camera da letto. La misi giù sul letto con la testa giù e il culo all’aria. E continuai a pomparla forte. Il marito si stava toccando e tornando duro e stava tornando a prendersi Carla che stava leccando la figa di Valeria.
<<No. Non la meriti. Sei un frocetto. Masturbati da solo. >> Gli dissi.
<<Loro meritano un cazzo come il mio.

Non il tuo cazzetto. >>
L’uomo si sentì umiliato, ma mi obbedì, mentre continuavo a pomparmi la moglie e davo razioni di cazzo anche all’insoddisfatta Carla.
Le scopai entrambe per tutta la notte. Tanti orgasmi e tanto sperma sulle lenzuola della coppia. Mentre il marito continuava a masturbarsi più volte sulla sedia guardandoci.
Mi addormentai in mezzo alle due donne. Tutte e tre nudi. Mentre il marito si era addormentato sulla sedia tutto solo, con tutte le mani impiastricciate della sua sborra.

Valeria mi sussurrò: <<Sono felice mio toro. Hai mostrato all’uomo che amo come voglio essere scopata. >>
<<Io continuerò a scoparti. Come hai visto lui si è eccitato parecchio stasera. Ti scoperà con più convinzione in futuro, ma non lo farà mai come me. >>
<<Come te è impossibile mio toro. A quando la prossima?>>
<<Domani mattina non avete ospiti vero?>>
Valeria sorrise e mi baciò mentre con la mano tornò a stringermi il cazzo.

.

Quella vacanza in grecia

Il sole, quanto lo avevo sognato in quelle cupe giornate di Milano, e il mare che ora si stendeva davanti a me finalmente erano dei segni tangibili di libertà.
La barca era li ormeggiata davanti a me e aspettava solo di sciogliere le vele al vento per portarmi via tra le isole dell’ Egeo. Mentre finivo di caricare le ultime cose sulla banchina arrivava il traghetto da Kos, riversando il solito fiume di turisti accaldati e vocianti.

Io li osservavo un po’ distratto quando la vidi, bionda miele nascondeva i suoi riccioli sotto uno di quei cappelli di paglia larghi e due occhialoni alla Hepburn il vestito leggero come un soffio lasciava trasparire un seno quasi acerbo che rivelava una abbronzatura topless, mentre trascinava un trolley passò davanti a me e allora vidi che piangeva, il trucco colava e leggermente rigava le guance di rimmel. Dissi tra me “una vacanza e un amore finito! O peggio.

” In quella una sgommata e il suv frena prepotente sulla banchina, ne scende un buzzurro da film vanzina che la affronta e la strattona per farla salire in macchina colpendola di insulti, sta per alzare una mano per colpirla, non so come sono già sceso al volo e lo agguanto, molle come un polpo mi sguscia via e urla “tieniti quella Troia ! É tutta tua!” E via col macchinone falciando le stente aiuole del Marina.

Un gran bastardo borbotto tra me mentre mi volto, lei è lì quasi stenta a parlare, è scivolata a terra e si è sbucciato un ginocchio, sembra un fiore calpestato. “Posso aiutarla ? Mi scusi forse non dovevo intromettermi ma davvero non ho resistito, pe favore venga la porto da un dottore le medicherà il ginocchio…..”. Mi guardò attraverso gli occhiali scosse la testa e senza dir nulla cominció a raccogliere gli occhiali rotti e il cappello calpestato, meccanicamente fece per afferrare il trolley ma la maniglia le restò in mano, la fissò per un attimo e scoppiò a piangere silenziosamente mentre scivolava ancora a terra.

La strinsi in braccio per impedirle di cadere e restammo così sotto il sole abbracciati come due adolescenti lei disperata e io stupito. Poi la portai in barca la feci coricare in una cuccetta fresca e le diedi acqua e asciugamani, poi la lasciai riposare. Andai sul ponte e riordinai tutto poi mentre mi facevo la doccia sentii il suo sguardo su di me, mi voltai e mi scrutava dal portello di ingresso della barca.

Le chiesi come si sentiva, le vidi quegli occhi verdi brillare nella penombra della cabina poi arretrò sparendo all’interno. La seguii come affascinato e appena dentro lei mi abbracciò completamente nuda, il corpo era totalmente abbronzato da nudista, agile e vellutato, non un pelo sul corpo, mi strinse con delicatezza ma decisa, io ancora bagnato reagii subito con una erezione totale scorsi i fianchi le natiche e quel seno da ragazza capezzoli duri e prepotenti ci baciammo con foga non sapevo neanche il suo nome ma la volevo e sentivo la stessa urgenza in lei, succhiavo i seni e frugavo quel ventre liscio che mi allagava la mano, mente lei aveva preso possesso del mio cazzo e lo accarezzava e segava dolcemente.

La girai e la feci appoggiare sul tavolo del saloncino le alzai una gamba e la baciai leccandola fino ad arrivare alla fica, piccola rosea e odorosa di muschio, colava il suo umore e mi ci abbeverai la coprii di baci immersi in quel liquido poi usai la lingua come un cazzo e le esplorai la vagina fino a sentirla tremare gemere ed esplodermi in bocca. Mi alzai e la baciai afferrando quei riccioli ribelli, poi sollevandola come un velo la avvicinai al cazzo e lentamente godendo ogni centimetro della sua fica glielo piantai dentro, quegli occhi verdi divennero enormi il suo seno sussultava mentre continuavo a scoparla in piedi alternando profonde affondate a ritmi accelerati finché le misi la mano destra tra i glutei spinsi il dito medio nel suo ano e la vidi godere scuotendosi come percorsa dalla corrente elettrica.

Non avevo ancora goduto, la guardai abbandonata sul grande tavolo lucida di sudore e delle sue godute, io il cazzo teso come una sbarra pulsante di vene rigonfie la baciai in bocca sui seni nel ventre poi la rovesciai puntai il suo culetto abbronzato e infilai la punta del cazzo, dento fuori dentro fuori, ancora e ancora sempre più giù fino che le mie palle sbattevano sulle chiappe lisce di lei. Durai ancora poco poi stappai il culo e le misi tutto il cazzo in gola e la feci bere un lago di sborra che mi gogogliò dalle palle.

Rimanemmo insieme tutta l’estate e fu un orgasmo di sole vento sesso e sesso sesso.

Esordi BSX a 15 anni…..

Da adolescente facevo nuoto con frequenza quasi giornaliera per recuperare una postura sbagliata.
La piscina era frequentata da pallanuotisti..i semi professionisti avevano dai 25 ai 30anni..
Contrariamente al “pensiero comune” la piscina è un ambiente molto molto gay..
A causa dei miei orari di studio intensi, mi trovavo negli spogliatoi spesso con il turno serale dei pallanuotisti.
Avendo spesso la testa tra le nuvole mi attardavo e spesso rimanevo tra gli ultimi ad uscire..
Non ho un ricordo di cosa kakkio facessi tutto quel tempo per prepararmi ma sta di fatto che ci mettevo un’oretta buona..
Ricordo però che guardavo i loro corpi perfetti e scolpiti con qualcosa in più della normale invidia!
A metà inverno mi era capitato più di una volta di subire episodi di “nonnisno”..tipici degli ambienti sportivi agonistici..
Io poi ero davvero giovane..tra i 15 ed i 16 anni..ovviamente ancora più che palesemente vergine..
Tra di loro, credo tra i più grandi, c’era un ragazzo antipaticissimo e borioso..
Purtroppo mi aveva preso di mira e forse aveva anche notato che io (involontariamente spero) li guardassi tutti un pò troppo e con insistenza attirato da quei corpi perfetti e da quei maestosi uccelli!
Iniziarono gli “sfottò” un pochino più pesanti e iniziarono a prendermi in giro per il fatto che fossi ancora vergine in quanto il mio pisello non penzolava libero fuori dalla sua guaina ma era ancora chiuso come un bocciolo prematuro ahimè..
Arrossivo..mi agitavo..tentavo di rispondere alle loro “battitacco”..ma alla fine “subivo”..ogni giorno di più..
Una sera..mi bloccarono nella doccia..tipo quelle scene dei film americani dove poi fanno qualche terribile scherzo al malcapitato di turno?
Bè qualcosa del genere..ma con un finale diverso..
In due mi tennero fermo nella doccia e lui, questo rompipallefacciadikazzo, mi allargò le gambe e prese il mio tenero pisello tra le mani..
Iniziarono a schernirmi dicendo che erano settimane che li fissavo insistentemente (io guardavo più che altro le loro spalle enormi e dritte..)..mi strinse l’uccello tra le mani ed iniziò a palparlo..io non mi scomposi e rimasi praticamente immobile..nè gridai né detti di matto..staccai semplicemente la mente dal corpo (certo del fatto che in un luogo del genere avrebbero solo cercato di spaventarmi)..
Lui si mise insistente ad armeggiare con il glande tirando giù la pelle del pisello..
Pizzicava con forza la cappella e uno dei due che mi tappava la bocca in modo cmq maldestto mi infilò due dita in gola..
Ero fermo..bagnato della doccia..i vapori rendevano l’ambiente umido e caldo..
Iniziò con un accenno di sega a due mani..tipo prima una e poi l’altra..
Il pisello ovviamente non rispondeva alle loro insistenti manovre..
Poi lui dall’accappatoio fece spuntare il suo boa e come per mostrarmi quanto fosse più MASKIO di me iniziò a menarselo dicendo di fissarlo attentamente..iniziò a raccontarmi di quante fike e culi avesse rotto con quella mazza..e quante pupe si fosse portato a letto a differenza mia!!
Mi stava umiliando..insultando..ma non avevo ancora capito cosa mi sarebbe successo..
Quella sua mano me la fece annusare..non c’era alcun odore perché anche lui era fresco di doccia..ma quel gesto..quel maledetto gesto provocò in me una sorta di sussulto nelle parti basse..ebbi un’erezione immediata..fulminea..il pisello diventò dritto e duro duro..
Se ne accorsero tutti..mollarono un attimo la presa quasi sorpresi anche loro!!
Poi il bullo..riprese il mio pisello in mano e disse a tutti che mi ero eccitato!!
Gli sguardi cambiarono..i loro occhi diventarono occhi di predatori..ed io sentii che stavo per diventare la loro preda!
Ripartirono le offese..e FINALMENTE iniziò a segarmi di nuovo..questa volta per davvero..
Provai una sensazione di felicità..sentii quasi le farfalle allo stomaco..
Lo strinsi a me più forte che potetti..aggrappandomi a quelle braccia di MASKIO!
Io chiusi gli occhi a memoria..ricordo vagamente..ero eccitato..avevo anche il pisello umido da una sorta di preeiaculazione!!
E mi ritrovai con il pisello sempre più rigido nella sua mano..
La sega divenne reale e fatta bene..
Si avvicinarono tutti..tutti attorno a me..quasi fossi la loro “vittima sacrificale”!!
Sentivo i loro enormi corpi vicino a me ed in quel fastidioso caldo umido mi lasciai così andare..
I loro UCCELLONI erano così vicini..ma così vicini che sembrano ancora più grandi!!
Un attimo prima..solo un attimo prima che io venissi..lui arrestò la sua mano ed interruppe il “mio piacere” di colpo!
Mi disse che avrei dovuto continuare da solo..e mi fece rendere conto che ormai..fino a quel punto ci ero arrivato da solo..perchè da diversi minuti non mi tenevano più con la forza..ero rimasto lì di mia volontà!
Mi fecero girare verso la doccia..mi piegai in avanti un pochino e completai quell’opera di perversione davanti a loro..
Feci uno spruzzo pazzesco sotto i loro gridolini di apprezzamento!
Poi uno ad uno mi accerchieranno con le loro maestose minkie in mano e mi infilarono in successione le loro cappelle in bocca..
Fu così che andò..li sbokkinai tutti..uno dopo l’altro mi inondarono la bocca, il viso ed il petto..
Fui bravissimo..a mio agio..in un ruolo che avevo intravisto solo sulle riviste porno..
Ma invece di una pornodiva ero stato IO a farli godere..io..un ragazzetto allora esile e timido li aveva fatti GODERE TUTTI..wow!
Fui felice di questo..appagato..soddisfatto di vare il loro seme bollente che mi colava addosso!
Poi rientrai in doccia..aprii l’acqua e aspettai che tutti loro fossero andati via prima di uscire!
Fu una nottata complicata..ma strana..ebbi modo di agitarmi in preda a “colpe e timori” che non avevo per poi lasciare andare in due seghe assurde sul ricordo di quanto successo..
In quella piscina non ci tornai più..
Quella fu la mia prima esperienza bsx, anzi gay..da quel giorno capii che prima o poi mi sarebbe tornato il desiderio di CAZZO e di MASKIO FORTE e VERO..
Ho atteso per anni ed una volta sposato con Valeria finalmente ho potuto dare libero sfogo alle mie pulsioni..condividere con LEI la passione per il CAZZO è stato liberatorio!
Ci piace il CAZZO..si lo ammettiamo!!!!
Lo adoriamo!!!.

Compleanno al mare

Il compleanno della moglie!

Sono felicemente sposato con M. da diversi anni. La nostra relazione è stabile e con alti e bassi prosegue da tanto tempo, eravamo assieme anche prima del matrimonio e devo dire che il nostro rapporto va alla grande. Avevamo litigato molto agli inizi, ma abbiamo messo in chiaro tutti i problemi, fino a trovarci in accordo su molte cose, pochi litigi tanto dialogo. Quindi tra noi c’è tanta intesa, su tutto, soprattutto sessualmente; oltre al rispetto e all’amore.

E anche se siamo una coppia aperta, con lei tendenzialmente gelosa, sotto le lenzuola va alla grande, mai trovato una che scopa così. Da quando abbiamo scoperto che non può avere figli, ci divertiamo di più a godere delle gioie del sesso.
Dopo anni di frequentazione ci divertiamo anche a trovare nuovi stimoli, cercando di non causare strappi o gelosie tra noi. So che lei è una donna particolare, ama il sesso forse anche più di me, per questo io le concederei delle scappatelle.

Con la fame di uomo che ha mi meraviglia che una vorace come lei si accontenti di un uomo solo. Inoltre, da qualche anno mi capita di pensarla con altri uomini e questo fatto mi eccita da morire, e anche se non si è mai tradita sono sicuro che ogni tanto qualche “scopamico” occasionale se lo fa. Basta che non abbia problemi, da parte mia le ho detto che la cosa non mi disturberebbe, so che ama solo me, e potrebbe bastarmi.

Io comunque la tengo occupata e non le faccio mai mancare ciò che più desidera, in tutti i sensi, e per stuzzicarla sono arrivato anche di tentarla con qualche proposta di scambio di coppia. Lei però non accetta per sua smania di possesso, dice che non divide un ottimo amante con altre. Mentre facciamo l’amore questi pensieri ci fan impazzire. Mi diverto a volte a fingere di essere un estraneo, il postino, o l’idraulico, o la squadra di rugby che a turno se la scopa, per spingerla anche ad andare al dunque, magari in un privèè.

Però lei non ha mai desiderato andare al dunque, resta tutta una nostra fantasia e giura che io le basto! Le credo, ma vedo che per lei è un sacrificio, e tutta la sua arte è quasi sprecata.

Oggi è il suo compleanno e di sicuro si aspetta qualcosa di speciale, ma non sa quanto lo sarà…. Mi sono organizzato per lei qualcosa che di anno in anno ho rimuginato e rimandato in attesa del momento propizio.

Siamo al mare, in un appartamentino in affitto, un’anonima coppia di aiutanti quarantenni e mentre lei deve ancora tornare dalla spiaggia io mi ero organizzato tutta la cosa con un paio di venditori ambulanti ivoriani conosciuti per caso anni prima, ma affidabili che ora sono ben nascosti nell’armadio.
Eccola, rientra in casa allegra, la accolgo con un lungo bacio e la mando a fare la doccia. Esce con indosso solo un asciugamano, ce l’ho già duro al pensiero di quello che succederà…
Mi guarda con occhi da gatta e mi chiede se mi ricordo che giorno è.

Le rispondo: ”Certo tesoro, un giorno che non dimenticherai”, lei sorride ammiccante: ”Cos’hai in mente?” “Ho prenotato una cena di pesce per stasera, in un ristorante romantico…” rispondo vago, ma so che non le basta una cena, e mi sorride incerta ma la capisco non soddisfatta. Dice: “abbiamo un paio d’ore, potresti farmi la festa, vorrei stimolare l’appetito!”
“Perchè no, aspetta e vedrai che ti sistemo anche quella fame” le dico io. “Vai in camera da letto e aspettami” “Ok , ma non farmi attendere troppo.

”… Metto intanto un sottofondo con musica classica, il Bolero di Ravel e altri brani piacevoli, che mi servono per creare l’atmosfera ed eliminare il silenzio.

Nonostante qualche chilo di troppo è un gran pezzo di gnocca, languida e distesa sul letto. Entro in camera da solo e la trovo già nuda, bella, con quei suoi capelli biondi e mossi che le circondano il viso.
Le dico “Ora ti voglio bendare” – “Va bene, mi piace, ma cosa hai in mente?”.

“Lo scoprirai tranquilla, lascia fare a me, ti fidi vero?”.
Mi avvicino con delle fasce di stoffa scure e robuste in mano. La bacio e intanto la bendo, con il bendaggio scuro e ben fissato e la lego con le stringhe morbide e leggere al letto. Lei si lascia fare, come estasiata, porge le mani che lego assieme con il nastro sui polsi e tiro l’altro capo che arriva sul montante vicino all’armadio in modo da farle tenere la testa vicina al bordo e poi altre due fettucce di nastro fisse sulle caviglie, le gambe restano ben aperte e legate con i due nastri che arrivano ai due lati fissati poi ai piedini del letto.

La accarezzo e la faccio fremere. “Mi stai eccitando come una troia!”

Faccio uscire ora piano gli altri due uomini, lei non si è ancora accorta di nulla, controllo la benda sul viso …e la bacio appassionatamente e inizio a leccarla e a baciarle il collo, poi scendo, le accarezzo il seno e le succhio i capezzoli, sta già gemendo, la porca. Scendo con la lingua fino all’ombelico e poi tra le sue gambe.

Ha la fica tutta bagnata, è uno spettacolo, le lecco le grandi labbra e le infilo pure due dita dentro più che posso e le muovo su e giù, poi le titillo la clitoride con dei brevi colpetti di lingua, mi sta implorando di non smettere, ma io mi stacco perché il bello deve ancora venire.
Intanto i due ospiti in perfetto silenzio e senza far rumore si sono tolti le tute da ginnastica con cui si erano nascosti ed ora tutti nudi si stanno menando entrambi il cazzo, neri duri e dotati, non vedono l’ora di infilarglielo.

Sono attorno al letto, pronti a sbattersela a più non posso e io pure. Salgo sul letto cercando di esser rumoroso e mi metto a cavalcioni appoggiandomi al suo seno, che manipolo con ruvidezza, poi le infilo il mio cazzo nella calda bocca, lei lo adora, me lo succhia con voracità. Le urlo: “non penserai mica di esser qui a divertirti! sei una donna cattiva e sarai punita!!!” Mi sposto sul suo viso con tutto il corpo e lei lecca le palle, bramosa lecca ovunque arrivando fino all’ano, poi le rimetto la mia asta in bocca e glielo spingo sempre di più, fino in gola, lei lo ingoia con gusto, che gran troia!
Glielo tolgo e poi lo infilo subito nella sua vagina, è caldissima, se non ci sto attento rischio di venire subito…no, non devo, è ancora lungo il gioco.

Lei chiede “Si! Così! puniscimi con il tuo bastone!!!”
Intanto uno dei due, un giovane negro ben dotato si avvicina al bordo del letto, al mio cenno le gira dolcemente la testa e glielo infila in bocca.
Io li sprono dicendo: “Tieni puttana! Oggi assaggerai la giusta punizione per una come te! Non ti basta certo una sola bastonata!”
Lei rimane inizialmente sorpresa, ma non si sottrae, e assapora e studia con la lingua e la bocca quest’asta lunga e grossa che poi si divora con gusto e un secondo dopo è già lì che geme di piacere.

Sono eccitatissimo, e dico: “Dai troia succhia, succhialo bene! Ti piace questo bel didlo nuovo che ti ho comprato? Ti scopo come dico io, ti piace eh? Sì che ti piace, sei proprio una gran zoccola, prendi tutto quello che ti arriva dai!”.
Sentire queste parole la eccitano ancora di più e la sbatto con violenza, lei con la bocca piena mugula, e in un attimo di pausa del nero che la irruma mi implora di non smettere di fotterla e ho intenzione di assecondarla, ma cazzo quanto è difficile non venire ora! Intanto il secondo ora le sta accarezzando i seni, lei inarca la schiena e poi le bacia i suoi capezzoli turgidi con i labbroni enormi.

Lei ora si è bloccata, ha capito che c’è qualcosa che non torna, contrae la vagina e gode, il resto del copro è fermo, in attesa e guardingo, sembra come svenuta in balia degli eventi! Il primo ne approfitta per scoparsi la bocca aperta ed inerte.
Il negro che succhiava i seni di sicuro con quelle tette grosse ci si vuole fare una spagnola ed infatti…. ora lei ha capito che si tratta di un’orgia, per un momento si toglie il cazzo dalla bocca e mi ringrazia.

“Che bello!!! che gusto, come fai…. siii come hai organizzato? che bello, bel regalo! Ti sono davvero grata… ah grazie caro!”
“Di niente amore” Le rispondo io, “Per una fica come te questo e molto altro”.

Riesco a darle ancora qualche botta ma sento che sto per venire, e mi ritiro sentendola contrarre e gemere di piacere, ed un grosso dito nero capisce e mi sostituisce subito e lei squirta innaffiando la mano e gemendo con il cazzo nero in bocca producendo un rumore strano, di puro godimento.

A questo punto decidiamo di girarla a novanta, sleghiamo i lacci e lei, ancora bendata e ubriaca di piacere si lascia sollevare.
Il più dotato di noi tre si stende sul letto e la fa sedere di sopra e le infila il suo enorme cazzo già bello che stimolato, lei urla e geme, apprezza e collabora; è brava nei movimenti del bacino, figurati se non ne approfitta per salire in cattedra! Una simile seduta la riempie di sicuro!
A questo punto decido di approfittare per la distrazione che ha con quel bel cazzone e vado ad esplorare il suo culo fantastico, pieno e sodo al punto giusto.

Lo ungo un po’ con gli umori che le escono abbondanti dalla fica e poi mi appoggio con il cazzo ed entro.
Lei sobbalza “Dio che spettacolo, che stretto!”. Lei gode ancora. intanto, l’altro negrone dopo la spagnola ora glielo ficca tutto in bocca, mia moglie sta impazzendo impegnata su tutti i fronti, sento i suoi umori scendere lungo le gambe, dev’essere al limite dell’eccitazione… ma tiene botta!
Continuiamo per un po’ in questa piacevole posizione e poi ci scambiamo.

Dopo la bocca anche questo ora vuole scoparsela e se la mette sopra, lei gli da la schiena così può continuare a succhiare noi due che stiamo per venire…. Lei ora è sopra e si scopa con foga l’ospite, ma dopo diversi colpetti anche il secondo pure vuole provare quel bel culo e glielo infila senza tanti preliminari…lei lancia un gridolino di piacere e si muove dolcemente, avanti e indietro, su e giù, intanto io le faccio reclinare un po’ sulla schiena per scoparmela davanti, mentre due mani nere la tengono per i seni, strizzandoli.

Altra doppia penetrazione, il primo per non farle mancar nulla le infila il cazzo pieno dei suoi umori in bocca, ma per non venite troppo presto a volte lo ritira e le offre il resto: lei gli lecca allora le palle. Con maestria Milly ora che ha le mani libere cerca di massaggiare chi le stà davanti e ne prende una alla volta e le succhia poi con la mano le afferra entrambe e ci gioca con la lingua.

Guardo davanti a me il negro sudato, quasi paonazzo in viso, anche lui non ce la fa più… con uno sguardo ci capiamo che è il momento.

Ora la facciamo inginocchiare a terra e uno dopo l’altro le veniamo in bocca e sul viso. Tra una e l’altra lei ha il tempo di commentare: “che bello! urca che sborrate!” e a bocca aperta lei ingoia tutto e poi ci lecca delicatamente i membri, uno ad uno.

Quando ripassa al mio dice: “Questo lo conosco bene!” poi ribacia gli altri due e lecca le ultime gocce con voluttà dicendo “Piacere!” con voce languida e sensuale.
Appena riprendono fiato i due a turno le leccano di nuovo la fica, con delicatezza, ed i capezzoli e ancora una volta viene, urlando di piacere, ed alla fine resta adagiata sul letto, ancora bendata.
Ora i due ospiti si rivestono silenziosi e li faccio uscire, con lei semi addormentata e languida.

Non vogliono nemmeno la mancia che avevo promesso.
Torno da lei e tolta la benda le chiedo come sta e lei: “benissimo amore, grazie per questi regali super, ma direi che non occorre un’altra ricorrenza per riprovare, che ne dici?”

FINE? no…
La moglie colpisce ancora! Il ritorno di Milly

Son passati due giorni e la mia signora ora richiede un’altra seduta con gli amici. E allora gli avviso di venirci a trovare per un’altra serata.

Lei quella sera si rinchiude in bagno, e si mette in ghingheri.
Si sta truccando e profumando dopo la doccia, ed io invece preparo i drink e la macchina da presa, questa volta ci facciamo pure un filmino.
Suonano alla porta, e li ricevo, li saluto e li faccio entrare, sono vestiti con la solita tuta e mi dicono che stavano facendo jogging leggero per scaricare la tensione, vedo che sono carichi e li faccio accomodare nel divanetto, piazzo per bene la telecamera davanti e chiedo se a loro va bene.

Ottenuto un sorriso, mi dicono che sono due giorni che pensano al secondo round, e che si sentono in forma.

Arriva vestita di bianco, appena vede i due la signora resta sorpresa, ma non si scompone, vedendo i due ragazzoni già seduti, mi guarda. Mi fa un sorrisone forzato, e lesta lesta si siede in mezzo ai due!
– Ma che bei maschioni scuri, dovevo immaginare che per avere sostanza serviva il colore!
E inizia a toccarli senza pudore, da sopra i pantaloni leggeri.

– Siete contenti di essere qui sento, siete già duri come il marmo!
E così dicendo inizia a esplorare meglio dentro le mutande, mentre lo fa mi guarda con aria di sfida:
– E te mi raccomando fai delle belle riprese che poi mi voglio guardare! Metto a fuoco bene, cercando di non inquadrare troppo i visi, che se vengono bene li mettiamo su xHamster.
Usi lo zoom. Ora in primo piano si vedono il suo intimo in seta accarezzato da due mani scure, mentre ai lati ci sono due membri neri accarezzati dalle sue mani bianche.

Sono tutti e tre a loro agio, e lentamente masturbandoli lei gli spoglia sempre di più, mentre un alone di umidità inizia a bagnarle l’intimo. Devo spostarmi con la telecamera, perché alzandosi mi copre la visuale, mi sposto e la trovo già con la testa a servire il più giovane dei due, che mugola di piacere e cerca di tenerla tranquilla, mentre lei spompina famelica, mentre il secondo è sceso sfilandole le mutande a leccarla tra le gambe.

Con un rantolo, troppo presto il primo le viene già in bocca, scusandosi di non aver saputo resistere, lei ride e lo rassicura che va bene così, si gira e inizia a succhiare il secondo, mentre il primo si rilassa infilandole tutto il dito dentro la fica. In un paio di minuti anche il secondo le viene in bocca, e lei
ora dice: “bene, ora sarete più resistenti e pronti a scoparmi per bene!”
Così dicendo li prende per i cazzi rimasti duri e li trascina verso la camera da letto.

Si pone sopra a gambe aperte ed inizia a farsi montare… il più giovane rimasto prestante la penetra con forza, l’altro viene servito di bocca fino a quando dopo diversi minuti riprende consistenza, lei si gode la scopata e geme con il cazzo in bocca. Poi quando lo sente pronto si mette sopra al primo rimasto duro e inizia a infilarselo dietro, trascinando il primo dentro davanti, per una doppia penetrazione che la manda in estasi:
– “che bello, non avevo mai provato di meglio, mi manca solo il tuo uccello da succhiare…” e con la mano mi fa cenno di avvicinarmi; la assecondo cercando di tenere a fuoco al meglio la telecamera, e riesco a riprendere dall’alto la sua testa che succhia ed inghiotte pure il mio pene, pronto e duro, mentre il suo corpo è scosso dai colpi che i due riescono a dare e dai fremiti dei suoi orgasmi.

La vedo godere in un limbo di piaceri, e presto anche le mie palle si svuotano, mentre lei succhia avida pure tutti i miei schizzi.
Mi concentro meglio nelle riprese e riesco a riprendere i due che la montano e a turno escono per schizzare sul suo ventre e sui suoi grossi seni.
Finisco sfocando riprendendo il suo corpo e per non farla riconoscere perdo nel film il sorriso di lei che ora giace estasiata.

.

Nottata di Corna..

Serata disko..musica a palla..
Buio e penombra, corpi che si muovono frenetici a ritmi indiavolati, suoni che picchiano, effetti stroboscopici che proiettano strane ombre, laser che tagliano l’aria, abiti succinti, brillanti, odore di corpi, aria colma di voglie libidinose e peccaminose. Tanti giovani..molto giovani..bellissime fighette e stupendi fighetti attorno a me..
Sono appoggiato ad una colonna con un bicchiere di vodkaRedBull in mano, lo scuoto in continuazione, mi piace sentire il rumore dei cubetti di ghiaccio che cozzano tra loro.

Vicino a me ci sono due ragazzetti. Ci danno dentro con la lingua, le mani del tizio sono all’opera sotto la superminigonna della biondina, la quale si muove evidentemente scossa dai continui stimoli che riceve al suo dolce grillettino.
Ma avrà poi le mutandine? Mah? Mi piacerebbe essere al posto del suo lui, le infilerei senza pensarci almeno due dita nella fessurina per farla strillare. Che età avranno? 18/20? Forse un po’ troppo giovani per il sottoscritto, anche se la fica MOLTO giovane alla fine è l’unica che ancora mi attira..
Sento un’alitata nel mio orecchio ed una vocina che sussurra “Vorresti scopartela, vero? Porco…”.

Subito dopo una mano mi tocca la patta leggermente gonfia strizzando un po’ l’arnese.
Ho un lieve sussulto, sorrido e mi giro. É mia moglie che mi sta guardando con occhi da felino. È sera di caccia, sta cercando prede. Le rispondo “Come fai a saperlo?” e lei “ Hai il CAZZO già duro, maiale”.
Ridiamo, poi ci fermiamo disturbati, per così dire, dal gemito della nostra vicina, deve essere venuta.
Ci osserva ancora provata per l’orgasmo, arrossisce un po’ per l’imbarazzo, sposta la mano del suo ragazzo e si tira giù la mini, quindi se ne va verso i bagni.

Lui ne approfitta per dirigersi al bancone, vedo che si annusa le dita, sapranno dei suoi umori, sembra le voglia ostentare come un trofeo.
Devo pisciare, indico a mia moglie che vado al cesso, lei si prende il mio bicchiere finendosi con un sorso la mia vodkaRedBull. Si siede su un divanetto, lascia di proposito scoperte gambe e parte dell’interno coscia.
Sto scaricando l’uccello su un orinatoio attaccato al muro, quando si posiziona un signore su quello accanto al mio.

Tira fuori il pisello e mentre si svuota mi sorride abbassando poi lo sguardo sul mio di pisello. Ricambio il sorriso, mentre lo scuoto per far uscire le ultime gocce e prima che riesca a riposizionarlo nelle mutande, la mano del tipo si impossessa della mia cappella lisciandola con le dita.
“Vuoi che te lo succhi?” mormora, cominciando a menarmelo con foga. “Ehi ehi” ribatto “frena bello…” lo blocco immediatamente staccando la sua mano.

“Vabbè che sei un bel ragazzo..ma diciamo che stasera non è la serata giusta perché sono assieme alla gelosona di mia moglie, ok?”. “Come vuoi…ma non sai cosa ti perdi, ti farei venire in un minuto da quanto bene lo aspiro il CAZZO” ribatte con un sorrisetto famelico.
Esco di corsa dal bagno pensando “Peccato..aveva davvero una gran voglia di sukkiarmelo e potevamo spassarcela un pochino!”. Però mi ha fatto venire decisamente voglia di godere, di spruzzare in qualche modo stasera..
È cominciata una musica tipo martello che sfonda i timpani, le luci sono psichedeliche, il bianco degli abiti lampeggia come fari nella notte, mani e teste si liberano in movimenti incontrollati.

Non vedo più Valeria, la cerco invano. Mi fermo al bancone a prendermi un altro VodkaRedBull, sono colto da un po’ d’ansia.
Sento vibrare il cellulare in tasca, leggo il messaggio, mi aspetta alla macchina.
Mi precipito al parcheggio pensando chissà cosa e la trovo accucciata dietro la nostra auto a spompinare un paio di ragazzi della stessa età di quelli visti all’interno poco fa.
La sua bocca famelica si avventa su quelle nerchie gonfie insalivandole per bene, i filamenti che lasciano le sue labbra ad ogni risucchio mi provocano sconquassi interiori.

Le cappelle sono enormi e sembrano voler prendere il volo come una mongolfiera dal resto del bastone. La troia di Valeria manco mi degna di uno sguardo, continua a succhiare avidamente, colpi precisi dentro e fuori, prima uno poi l’altro. Mentre ingoia quello del ricciolino sega con maestria quello più piccolo ma grosso del biondo.
I due stronzetti penseranno di aver fatto bingo stanotte, andranno tutti super eccitati come dopo una sniffata di coca a raccontare le lodi della loro conquista “Oh raga ma sapete che ieri ci siamo scopati una milf.

Si un puttanone di quarantanni, le abbiamo sborrato in bocca alla troia…mmm..”
Ho il CAZZO che mi esplode se ci penso.
Sono seminascosto da un suv nero per gustarmi la scena, loro non mi vedono. Il ricciolino ha un fisico atletico ed una mazza niente male, dritta e fiera con un glande a punta, quasi un missile, da un pugno al suo compare ridendo, poi prende la testa di Valeria bloccandogliela. Ora gli scopa con forza la bocca, lei lo guarda con gli occhi spalancati subendo quell’atto senza nulla proferire, lasciandosi gonfiare le guance ad ogni colpo.

Intanto il biondo più fighetto e gracile si è abbassato e sta infilando una mano esplorativa tra le cosce della moglie pure lei accucciata a gambe divaricate. La vedo gemere, vuol dire che la sta sditalinando.
Valeria ora si alza e si appoggia alla portiera alzando le natiche ed offrendo il culo ai due tizi “Scopatemi porci…dai… voglio sentirlo fino in fondo…!!!”
Il biondo le alza la gonna, le tira giù il tanga e senza indugiare le lecca da dietro la fregna pelosa e colma di umori.

Ne vedo il luccichio mentre la sua lingua entra in contatto con le labbra gonfie. Si muove da basso verso l’alto andando a violare anche lo sfintere strettino.
Il suo amico si masturba tenendosi il CAZZO bello in tiro. Il belloccio si prepara a fotterla a pecorina, mi sego più velocemente, mmm… eccolo che entra, come coltello nel burro. La cappella si perde nel suo ventre ed inizia un movimento a stantuffo che fa sussultare e gridare Valeria.

I due si invertono, mia moglie fa una smorfia di dolore nel momento in cui viene sventrata dal ricciolo (lo dicevo che il suo pisello era impegnativo), il piacere aumenta. Infatti le sue dita scivolano sempre più velocemente sul clitoride fino a provocarle l’orgasmo. I decibel della sua voce si alzano, è incontrollata come il lago che le esce dalla passera.
Il ragazzo non smette di spingere, nel mentre l’amico si sta facendo menare l’uccello dalle mani sapienti di lei.

Non resisto e sborro sulla carrozzeria del macchinone, lasciando sul nero lucido delle belle macchie bianche gocciolanti, giusto nel momento in cui il ricciolo estrae la mazza e la lascia scaricarsi sulle chiappe di mia moglie. Il biondo contorcendo il volto in smorfie evidenti viene pure lui sulle sue tette, è talmente potente il getto che alcune gocce le raggiungono il viso ed i capelli.
Appena il duo dei giovani BULL si allontana, mi avvicino a Valeria.

Lei mi guarda e sorride “Hai goduto guardone?”. “Certo amore, sei troppo fica quando scopi con gli altri, poi se giovani e carini ancor di più”.
Ride, poi si accuccia e fa uscire una pioggia dorata deliziosa dalla sua fessurina aperta. Il mio CAZZO torna in tiro, lo posiziono a contatto sulle sue labbra e lascio che la cappella vi si strofini sopra. Le apre dolcemente baciandomela e poi inghiottendola con molta delicatezza.

Il rumore del piscio mi istiga pensieri turpi, ho voglia di leccarle la fica.
Mi lascio spompinare un po’, quindi apro la portiera dell’auto e la sbatto sul sedile, mi piego ed inizio a baciarla e leccarla ovunque attorno alla patonza. L’odore acre mi investe le narici, i peletti mi solleticano, mi trasformo in un toro, la mia lingua è una girandola mossa dal vento, veloce entra ed esce da quel pertugio, arriva sino alla mini protuberanza, la mordicchia e poi torna giù.

Gli umori la invadono nuovamente, come i gemiti di piacere.
Sto per impalarla quando una voce alle mie spalle mi disturba “Signori per favore, questo è un luogo pubblico”.
Mi giro e vedo solo una maglietta attillata che ricopre una montagna di carne con un mega pacco in evidenza tra le gambe.
Balbetto qualcosa imbarazzato, ma la moglie interviene “Voglio scoparmelo, lasciamelo”.
Hulk fa un ghigno malefico e si slaccia la cinta dei pantaloni, le mutande fanno fatica a contenere il cannone.

Mi prende una mano all’improvviso e me la sbatte sulla sua nerchia facendomela palpare per bene.
“Fatti dire dal tuo maritino qua, che cosa ti trapana a breve”. Il suo palo esce ancora un po’ molliccio, vorrei spostare la mano ma l’energumeno non mi lascia, la stringe e mi fa male.
Mi fa impugnare il coso e accompagna il movimento su e giù. Non riesco a proferir parola, Valeria si sta masturbando come una pazza, l’altra mano di Neanderthal le sta stringendo la tetta, facendole esplodere il capezzolo.

Sento il suo arnese gonfiarsi mentre lo sto segando, che bello, mi eccita, ora è duro come roccia. Me lo fa accompagnare all’imbocco della fregna. Mi da uno spintone e comincia a fottersi quella troia di mia moglie che lo accoglie e gambe oscenamente divaricate. È talmente grosso che Valeria urla dal dolore all’impatto del missile nel bunker, poi si rilassa e lo lascia entrare, sprofonda sotto i colpi poderosi del gigante, si agita, gode.

“Dai CORNUTO mettiti in ginocchi dietro di me e guarda come ti scopo la vacca della tua consorte… sta puttana mangiacazzi…”.
Obbedisco e mi gusto sta scena da dietro queste due palle d’artiglieria che penzolano, sbattono sulle chiappe di Valeria, la figa tirata al massimo e sconquassata dall’urto del tornado che la sta invadendo.
“Toccami le palle e strizzamele che sto per venire CORNUTO”.
Obbedisco di nuovo, nuovi spasmi di piacere dentro di me, sto perdendo gocce dall’uccello quasi senza accorgermene, mentre Hulk ha lasciato partire una fontana sul monte di venere di Valeria.

Finisco di scoparmi la mogliettina che vuole venire pure lei, urla al secondo orgasmo ed io sborro nel suo ventre. Il buttafuori mi prende la testa di forza e mi fa leccare tutto lo sperma dal suo pube e parte del mio che fuoriesce dalla pesca.
Sono sazio e carico come non mai, Valeria è sudata. Ci ricomponiamo pronti a tornare a casa, quando passano davanti a noi i due ragazzini visti dentro la disco a fare i porcellini.

Salgono sulla macchina a fianco la nostra, io metto la retro, ma con la coda dell’occhio noto che lei si toglie la maglietta restando con le tettine al vento, i capezzolini sono dritti come chiodi. Si stanno baciando focosamente. Lui è in ginocchio pronto per la monta ed ha già fuori dai jeans un CAZZO eretto e duro come mai il mio lo sia mai stato..
Mi fermo di colpo, mi giro verso Valeria, sguardo d’intesa immediato..io la conosco, lei mi conosce..
Scendiamo dall’auto contemporaneamente.

Busso al loro finestrino.
Si girano spaventati, mi riconoscono, lo abbassano.
Dico “Buonasera…. che ne dite se giochiamo insieme…”
Sorridono…e ci chiedono 200euro..
Bhè alla fine per farsi due diciottenni non credo si tratti di una grossa cifra..accetto e sgancio due pezzi da cento ed invito a seguirli a casa nostra..
Valeria per tranquilizzarli ulteriormente sale i auto con loro..
Passeremo ancora un’ora di sesso perverso e le mie CORNA avranno modo di crescere ancora..il ragazzetto si farà Valeria e la sua fidanzatina si lascerà solo sfiorare dalle mia mano..
Praticamente alla fine dei giochi mi ritroverò (come al solito) la moglie scopata da sconosciuti con la consapevolezza di aver anche speso 200euro per farmela scopare ulteriormente..
Adoro essere CORNUTO..Valeria adora godere e fare la TROIA…

Incontro con Sandra

Gli ho dato appuntamento al bar Centrale, sai quello in piazza, e visto che non ci conosciamo a parte la mia descrizione gli ho detto cosa indossavo, e cosa leggevo sorseggiando un caffè, le novelle di Pirandello.
Vedo arrivare una splendida signora vestita in maniera elegante e seducente, per niente volgare, ed in cuor mio spero che sia lei. Mi si avvicina e con fare deciso esordisce” Marco” ci metto un attimo a reagire ed annuisco, lei elegantemente si siede, chiamo il cameriere e lei ordina un te freddo alla pesca.

Iniziamo a chiacchierare, ed entrambi siamo soddisfatti dell’altro, la conversazione verte su temi comuni ma è viva e piacevole. Finito il te invito Sandra a venire con me, ho prenotato una camera presso l’hotel Diffusion nella centralissima via Garibaldi, per Sandra niente di clandestino e nascosto. Ho preso una camera con idromassaggio ed ogni altro confort anche se solo per poche ore tutto deve essere indimenticabile. Appena entrati l’aiuto a togliere lo spolverino e subito la sua sensualità mi cattura.

La stringo a me ed inizio a baciarla, sento il calore delle sue labbra e cerco la sua lingua, schiude le labbra ed entro in lei, le nostre lingue iniziano ad esplorarsi sempre più voluttuosamente ed il bacio si trasforma in un sensuale gioco di lingue dove ognuno cerca di prevalere sull’altro cercandosi. Poso la mia mano sul suo seno, subito un sospiro di piacere, ed un lieve sussurro stringi più forte, cosa che faccio subito con suo grande piacere sottolineato dai sui gemiti sempre più forti.

Andiamo verso il letto le chiedo di spogliarsi, mi guarda perplessa, ma inizia a farlo, lentamente, io seduto sulla poltrona di fronte mi apro la patta e lo tiro fuori ed inizio a menarmelo, mi fulmina con lo sguardo ma la rassicuro che non mi tirerò una sega. È stupenda con le sue tette enormi, la sua figa calda da cui si intravedono i primi umori di godimento, decido di giocare più pesante.

Le dico di mettersi davanti a me con le gambe divaricate e masturbarsi, esita ma l’eccitazione che la sta prendendo prevale ed esegue, le dico di infilarsi due dita nella figa, le passa prima nella sua bocca mimando un pompino, ed inizia a sdidalinarsi sempre più forte. La fermo, mi spoglio e la faccio avvicinare, gli succhio le dita, che buon sapore ha la sua sbroda. La faccio inginocchiare e gli offro il mio cazzo da succhiare già eccitato dallo spettacolo precedente, inizia leccare con grande maestria, si sente e si vede che è molto abile nell’arte del pompino, iniziando a leccare la cappella con piccoli colpi di lingua poi improvvisamente lo ingoia fino a farmi sentire la gola, poi alternando “ingoiate” con ritmo violento ad altre di estrema lentezza.

Un piacere immenso si irradiava dal mio cazzo sottoposto al quel trattamento di lingua ed anche a lei provava piacere si sentiva dalla foga dagli occhi lucida e dalle dite che si muovevano sulla sua figa.
Difficile resistere e prima di esplodere la mia sborra nella sua bocca l’ho fermata presa in braccio e sdraiata sul letto con foga le ho aperto le gambe e dopo avere ammirato la sua figa bagnata mi sono lanciato per leccarla, che sensazione averla sotto la mia lingua, leccarle dolcemente il grilletto, penetrarla con la lingua succhiarla avidamente, docente alternando i ritmi della leccata.

Lei , come mi avevi detto, godeva come una matta un fiume di sbroda si riversava dalla sua figa ormai aperta ed offerta completamente ai miei assalti.
Anche lei dopo essere venuta più volte mi ha fermato e con un sussurrro da risvegliare un morto mi ha detto”voglio il tuo cazzo dentro”. Gli sono montato subito sopra ed con un colpo deciso gli ho messo il cazzo nella figa ed ho cominciato a pompare dando colpi secchi entrando fino in fondo, che goduria per entrambi , il mio cazzo scivolava dentro di lei ed eravamo fuori dalla realtà senza tempo, la realtà e stata riportata dalla sborra che sentivo montare, ci siamo capiti con un’occhiata e mi ha detto prima passalo tra le tette che poi ti finisco con la bocca, mi sono sfilato da lei, e salendo a cavalcioni su di lei ho messo il cazzo tra le tette, lei prese le tette tra le sue mani mi ha stretto il cazzo ed io ho cominciato ad andare su è giù, lei godeva e mi trasmetteva sensazioni uniche… poi con un voce ed una faccio più porca che mai mi dice dammelo in bocca che ho sete, e senza aspettare ingoia il mio cazzo ed inizia a pompare in un modo irresistibile ho subito capito che non sarei durato a lungo ed in infatti in capo a pochi minuti di quel porco trattamento inizio a svuotare la mia sborra nella sua bocca senza alcun preavviso ma sono un urlo strozzato in gola per il troppo piacere, ma la porca non è stata colta di sorpresa aveva sentito le pulsazioni ed era pronta ad ingoiare tutto senza sprecare nulla e sorpresa sento che anche lei ha un orgasmo di quelli sconvolgenti.

Saziata la sua sete di sborra e placati gli animi ci accorgiamo che il tempo è volato si è fatto tardi, ci guardiamo, poi la faccio girare e guardo il suo culo, lei capisce e dice , al diavolo il tempo andiamo a fare un bagno con idromassaggio compreso, e nudi ci fondiamo in bagno riempiamo la vasca ed iniziamo a giocare insaponandoci a vicenda tette, cazzo, figa schiene buco del culo ed ogni centimetro di pelle.

L’eccitazione sale velocemente il mio cazzo riprende vigore e la sua figa si riempie di dolce miele, inizio ad esplorare il suo buchetto si nota che ha già preso qualche bel cazzo e quando metto un po’ di bagnoschiuma sul buco ed infilo il dito sento dopo un leggero irrigidimento un lamento di goduria, continua allora a penetrarla con un diti ,poi passo due, ed infine ci metto il terzo lei si sente piena e mi dice “sfondami il culo” esco le dite e ciò che appare e un buco largo rosso e palpitante perdo la testa e nella stessa vasca con lei carponi con violenza le caccio il cazzo nel culo e mi fermo così.

Lei tira un respiro forte, forse sono stato un pò violento, ma non le ho fatto male, lei strige l’ano intorno a mio cazzo lo sento con una forza incredibile, e girandosi mi dice “inculami bastardo, sfondami non era questo che volevi”. Inizio ad incularla il cazzo scorre nel suo culo a meraviglia,grazie anche al bagnoschiuma, un culo fantastico avvolgente, nuovamente perdiamo la cognizione del tempo, dopo un po’ torniamo sul letto, si sdraia di fianco e nuovamente entro nel suo culo, pompo con determinazione e quando sento che lei viene anche per il ditalino che gli facevo non resisto più e gli sborro nel culo.

Rimango senza fiato,poi lentamente esco dal suo culo, e dal buchetto esce un filo di sborra, il buco rimane dilatato per qualche istante uno spettacolo arrapante come pochi,ci scambiamo ancora qualche carezza poi andiamo in bagno per lavarci, mi arrapo ancora quando la vedo sul bidè che si lava, ma non c’è più tempo e soprattutto energie per continuare. Si riveste con calma e sensualità cosa non meno eccitante dello spogliarello iniziale, mentre si veste mi sussurra che sono un bastardo, che le ho sfondato il culo e prosciugata tutta la figa, ma la sua sottile indole di passività ha gradito le mie attenzioni sia più forti e dominati che dolci e sottomesse, siamo stanchi ma soddisfatti, il suo pensiero adesso è per il suo uomo che le ha donato un momento esaltante, mi dice poi che assisterà alla sua masturbazione mentre eccitato leggerà il resoconto del nostro incontro.

Donna straordinaria Sandra. Prendiamo un veloce caffè e torniamo ad essere gli anonimi amici virtuali fino al prossimo incontro.

Finalmente la tanto attesa doppia anale

Ciao a tutti
Sono on visita ai miei due amichetti ed esco dal bagno sazio ma non abbastanza , ho appena avuto un bellissimo rappoto con Sedrick che con la scusa di lavarmi mi ha inculato senza pieta’ rendendomi davvero felice.
usciti dal bagno mentre mi siedo su una sedia lui mi invita a sdraiarmi nel suo letto, vorrebbe massaggiarmi per farmi rilassare es io acconsento on attesa che Bonifax finisca di preparare il pranzo.

Il massaggio ,veramente ben fatto dura circa 15 minuti ed e’ davvero eccitante in quanto il mio amore ha un abbigliamento quantomeno inusuale : pantaloni in acetato ripiegati fino alle ginochia, petto nudo molto peloso e sandali in pelle ed io lo guardo con molta eccitazione vedendo che ha un enorme pacco desideroso di incontrarmi ed esplorarmi nuovamente.
Finito il massaggio mi fa girare in quanto la posizione era pancia a terra e sdraiatosi comincia a sbacciucchiarmi ed accarezzarmi spalmandomi anche la crema per ammorbidirmi e idratarmi la pelle.

Improvvisamente entra Bonifax per dirci che e’ pronto per pranzo e vedendoci cosi in intimita’ sie’ avvicinato con sguardo languido ed eccitato,,sdraiandosi dall’altra partee cominciando a baciarmi ed accarezzandomi anche lui.
Io sono nudo sotto le lenzuola ,in mezzo a due grossi mandingos che mi coprono di attenzioni , che situazione eccitante!!!!
Chiedo loro di spogliarsi , obbediscono prontamente quindi mi ritrovo con due bellissimi uomini nudi uno a destra e uno a sinistra che mi baciano e accarezzano mentre io impugno i loro cazzi neri enormi e li sego contemporaneamente
Chiedo loro di mettersi in piedi sul letto affiancati mentre mi metto in ginocchio per poterli ciucciare e comincio dal mio preferito che scapello dentro la mia bocca riempiendolo di saliva calda.

L’altro quasi geloso fa forza per farsi ciucciare ed io lo accontento famelico, e’ tutto molto eccitante e dopo averli succhiati per bene ci sdraiamo perche vorrei essere inculato dal mio preferito visto che prima lo ha fatto l’altro.
Bonifax comincia a spalmarmi il gel e a masturbarmi il buchetto mentre io abbracciato a Sedrick lo bacio e accarezzo facendogli delicatamente una sega
Bonifax comincia a penetrarmi, sento la sua grossezza che allarga le pareti del mio culletto facendosi spazio prepotentemente mentre mi schiaffeggia le chiappe che sono gia arrossate dall’eccitazione.

Si da il turno con Sedrick che mi mette a pecora e mentre succhio Bonifax lui mi incula allargandomi ulteriormente
Ora penso di essere pronto, chiedo a bonifax di incularmi da sotqto visto che ha un cazzo piu lungo e grossoe gli vado sopra inarcandomi , lui mi penetra allargandomi le chiappe piu possibile e comincia a pomparmi mentre io succhio avidamente il cazzo turgido di Sedrick cercando di lubrificarlo piu possibile..
Poi mormoro : dai prova ad entrare, sono terrorizato ma anche molto eccitato.

Lui spruzza del gel mentre l’altro comincia a pompare piu lentamente perfavorire l’introduzione
Io mi accascio piu possibile su Bonifax e sento che Sedrick comincia ad entrare , fa molto male e non controllo dolore ed emozione
sedrick mi sussura: dai e’ entrato , ti piace?
Si amore ,rispondo e sento che tuttie due mi pompano alternandosi in entrata , che goduria!!
Siamo in estasi, sto godendo come mai prima d’ora, si fa tutto molto frenetico e mi prendono girandomi a pancia all’aria, una nuova intensa penetrazione che mi porta in estasi, proviamo anche di lato mentre con una gamba sollevata continuano a pomparmi in modo sfrenato , sto per venire ma all’improvviso appare il cugino che estasiato dalla nostra posizione erotica si spoglia e mi infila il suo grosso cazzone nero in bocca e dopo due colpi mi viene dentro inondandomila bocca e la faccia con il suo nettare.

Quasi immediatamente mi inondano il culo i due amici che mi inculavano.
Sonzo stremato ma felice e pieno di sborra calda.
Questa avventura non la dimentico di sicuro.

le tettone di Nadia

Conosco N da quando avevo 16 anni, tra di noi già all’epoca nacque una grande intesa e simpatia, ma non dal punto di vista sessuale.
Infatti N era una ragazza molto timida e totalmente lontana dalle Maiale assatanate di sesso che noi machietti cerchiamo a quall’età.
Tuttavia devo dire che la ragazza era fatta proprio bene. Una bellissima bocca carnosa e rossa, un seno 5°misura che stava su da solo
ed ancora oggi mi chiedo come sia possibile, un fisico benfatto formosa ma mai grassa e un bel culo a mandolino.

Purtroppo tanta abbondanza non era da lei sfruttata anzi. mai N si vestiva provocante e mai metteva in rislato le sue grazie;
per questo diventammo amici senza che mai ci provassi.
A 15 anni di distanza, ci siamo visti un paio di vole in tutto, le comunico la mia intenzione di sposarmi. Ci incontriamo e le dò l’invito,
la trovo sempre bella e sempre opulenta.
Mentre la guardo e parliamo, mi scappa spesso lo sguardo sul suo decoltè messo ben in mostra da una scollatura generosa, e contraria alla sua
natura di donna pudica.

Lei mi sorride e mi dice:
Guardami in faccia quando parliamo!
IO: Scusa non Volevo è che mi scappa lo sguardo non ricordavo che fossero così grosse!
N: Come ti sei dimenticato 15 anni fa quando mi hai vista in ragiseno nella camera d’albergo alla gita della scuola?
Un lampo mi passò sulla fronte, non ricordavo affatto quell’episodio, ma tutto mi tornò in mente.
N: quella notte dormimmo insieme ed ancora mi chiedo come mai non provasti nemmeno a toccarmi?
IO: Mi sento un coglione! Non so risponderti!
N: Lo sai che quando mi hai comunicato che ti sposavi, la notte stessa ho sognato che ci provavi con me?
IO: Davvero! E cosa succedeva? Mi beccavo un ceffone?
N: No il bello è che io ci stavo!
A questa risposta un impulso investe il mio cazzo, che inizia ad irrigidirsi, così diventai più audace.

IO: Ma come io ti ho sempre considerata una Puritana!
N: Ero stupida ed ho capito cosa mi sono persa in tutto quel tempo che cercavo l’amore vero. Oggi cerco solo divertimento e buon sesso.
IO: Caspita, ma da quando tempo non ci si vede da secoli?
N: Cosa c’è sei intimorito?
IO: Ma che dici, intimorito da te? Sei tu che dovresti temermi visto che sei in auto con un lupo!
E poi io non sono un qualsiasi altro uomo, so resistere a qualsiasi provocazione.

N: non per vantarmi ma credo proprio che se io volessi tu cadresti ai miei piedi.
IO: Ti sfido ufficialmente fammi vedere se sei capace!
Lei allora senza proferir parola e passandosi la lingua carnosa
sulle rosse labbra lentamente e con maestria fa
uscire la tetta destra dalla scollatura.
La visione mi fa seccare la gola e la pressione mi sale al cervello, ma dovevo e volevo resistere in fodo dovevo sposarmi.

La sua tettona era meravigliosa, una palla di carne con una aureola rosa, grande il doppio di una moneta da 2€ ed un capezzolo turgidissimo,
tanto che avrei potuto attaccarci un quadro.
Ero inebedito.
N: Cosa c’è non vuoi un po’ di lattuccio, piccolo porcellino?
Cazzo avevo davanti a me una vera maiala vogliosa di scopare, ciò che avevo sempre desiderato nella vita si realizzava!
Avendomi visto indeciso fece lei la prima mossa.

Mi spinse la testa verso le due tettone ed iniziò a strofinarmele in faccia.
Il cazzo oramai mi stava scoppiando nella patta.
N: vediamo quanto ce l’hai grosso?
Così dicendo in un lampo mi sbottonò e mi afferrò la mazza che svettava nelle sue mani.
Oramai ero nelle sue mani, così le afferrai con forza la testa e la spinsi verso il mio cazzone.
Lei subito lo fece sparire nella sua bocca.

Era così brava da far sembrare che io non avessi mai ricevuto un pompino nella mia vita.
La sua lingua roteava intorno alla mia cappella, poi si staccava dal mio cazzo pur accompagnando il pompino con una spettacolare leccata.
La sensazione era unica. Sapientemente scendeva con la lingua fino alle palle per poi risalire fino alla cappella ed ingoiare interamente i miei 18 cm.
Dopo quel lavoro da professionista, la mia eccitazione era al massimo e l’adrenalina mi invadeva il cervello oramai volevo solo possedere quella maialona che stava spompinandomi con tanta foia.

Abbandonata ogni riserva, afferrai il mio cazzo glielo tolsi dalle labbra carnose e lo appoggiai alle sue enormi tettone.
IO: Fammi una spagnola vediamo se sei altrettanto brava!
N: E’ la mia specialità non sai quanti uomini mi hanno innaffiato le gemelle! Ora te lo stritolo!
E così dicendo serrò le sue tette intorno al mio uccello ed io lo vidi sparire in quel bellissimo ammasso di carne.
Le sue tette erano durissime e mi stritolavano il cazzo, lei poi si aiutava strizzandole all’inverosimile.

Iniziavo ad essere affannato. Allora lei si fermò.
N: Ehi mica vorrai già venire? Dobbiamo ancora giocare mio bel porcellone.
IO: Cazzo sei bravissima ma da quanto hai imparato a fare queste porcate?
N: Da quando ho scoperto il piacere di far godere gli uomini!
Così dicendo si fiondò sul mio cazzo e lo succhiò così forte da farmi perdere l’equilibrio, fu una sensazione bellissima mista a un po’ di dolore.

Io: Fai piano mica è di ferro il mio uccello?
N: Di ferro no! Però è un bel palo!
La guardai mentre diceva quelle parole, e la sua faccia da troia, le sue labbra carnose e rosse, il suo sguardo voglioso fecero shittare in me un impulso irrefrenabile.
Mi avvicina al suo orecchio e le dissi: Togliti la gonna e gli slip voglio leccarti la fica!
N: Basta che mi alzi la gonna, perchè sono senza mutande quindi puoi leccarmi benissimo!
La scaraventai sul sedile, aprii la portiera dell’auto, la tirai verso l’esterno per le gambe e le aprii con forza.

La sua figa era stupenda, sembrava un’ostrica chiusa ed affusolata.
Immersi il mio viso nella sua fessura, lei emise un gemito quando la mia lingua la penetrò.
Era un lago, bagnatissima e capiente.
La leccavo come un forsennato, lei mi gridava di leccare più forte e di farla godere.
Allora iniziai a lapparla intensamente e contemporanemente le spingevo tre dita nella figona, che entravano senza troppi problemi.
Io: ce l’hai proprio larga ma quanti cazzi ti sei fatta in questi anni?
N: Tanti anche e soprattutto di colore!
Io: Cazzo che troia che sei! e continuai a leccarla fino a sentirla urlare di piacere per un orgasmo mostruoso che le provocai.

Ripresasi dall’orgasmo, mi afferrò l’uccello e mi disse.
N: Sono una gran troia e mi piace, mi piace essere vacca e voglio provar sempre nuove sensazioni. Oggi voglio il tuo cazzo.
Io: E’ arrivato il momento che un gran porco dia una bella lezione ad una gran scrofa come te!
N: Si dammelo tutto! Fai vedere a questa maiala come tratti una troia!
Le spalancai le gambe, le alzai verso il tettuccio dell’auto, e si vedeva la sua figona grondande di umori, che erano arrivati
al sul bel buchetto che mi sembrava non tanto utilizzato.

Le appoggiai il cazzo alla fica e lo strofinavo in modo che gli umori uterini venissero portati verso il buchetto.
N: Ahh! Ma che fai dai scopami nella fica!
IO: No cara decido io quando e dove scoparti!
N: No per favore non metterlo nel culo sono vergine ed ho paura di farmi male!
IO: Come una cagna come te non l’ha mai preso in culo?
N: No, ho paura che mi faccia male, ti prego scopami nella figa!
Mentre lei finiva di proferire quella preghiera, il mio cazzo stava già entrando di forza nel suo culo.

Era veramente stretto ed era veramente vergine.
Per un attimo le mancò il respiro,poi cercò di divincolarsi, ma oramai il cazzo stava entrando grazie anche alla lubrificazione
degli umori vaginali.
N: Mi fai male!
IO: non preoccuparti ti abituerai!
Le iniziai a massaggiare a figona fradicia, le misi prima due poi 4 dita dentro per alleviarle il dolore.
Nel frattempo spingevo il mio cazzo sempre più infondo nel suo culo, ma non riuscivo più ad avanzare.

Così mi dedicai al fisting oramai le mie 4 dita erano tutte dentro e lei ansimava e gemeva.
Quindi diedi un colpo secco al suo culo ed il mio cazzo entrò completamente.
INIZIAI A STANTUFFARALA senza ascoltare i suoi lamenti pensando solo a me.
N: basta mi brucia, esci.
Io: Zitta troia comando io, ti svango tutto il culo ti sfondo!
N: Mhh! Ahhh! Siiii!
IO: allora ti piace PORCONA?
N: Sii! Ancora! Ancora SBATTIMI!
A quelle parole, tutte le inibizioni sparirono.

spingevo come un forsennato come se volessi dal culo farlo arrivare in bocca.
La sua faccia era goduriosa, si leccava le labbra e si masturbava la ficona. Mi guardava e mi diceva: Sono una gran porca vero?
IO: Non ho mai incontrato una troia come te! Sei proprio una gran TROIONA!
Mentre la inculavo lei era difronte a me a cosce spalancate e vedevo le sue tettone che sballonzolavano ad ogni mio colpo e
questo mi faceva arrapare ancora di più.

Oramai ero al limite e stavo per venire, lei se ne accorse e disse:
N: Voglio che mi vieni in faccia! Dai inginocchiati sul sedile posteriore ed inizia a menartelo così mi fai una maschera di bellezza!
Come un automa obbedii,anche se non capivo perchè dovessi andare sul sedile posteriore visto che ero fuori dall’auto mentre la inculavo.
Iniziai a menarlo con foga, lei me lo leccava ed ansimava.
Le sborrai 7 fiotti di sperma in viso, tutto, i suoi occhi, la sua bocca ed i suoi capelli erano coperti di banco sperma.

Mentre il mio sperma le scendeva sul viso, lei con la lingua cercava di prederne per assaggiarlo.
Il mio cazzo si era completamente scaricato ed aveva perso di rigidità
Improvvisamente sentii N. Ansimare e la vedevo muoversi ritmicamente come se stesse cavalcando un cazzo.
Non riuscivo a vedere perchè era buio e l’abitacolo dell’auto non era illuminato, quindi guardai attentamente
e mi accorsi che quella gran troia mi aveva fatto salire sul sedile posteriore, perchè così lei potesse impalarsi sul freno a mano.

Aveva la leva del freno a mano tutta nella fica.
A quella visione il mio cazzo in un attimo riprese vigore.
N: Però niente male! Sei di nuovo in tiro. Dai mettimelo in bocca così mi immagino che siete in due a scoparmi!
La sua faccia da troia ancora grondande di sperma, la leva del cambio che continuava a penetrarla ed il mio cazzo nella sua bocca
non ho resistito e le venni in bocca in poche pompate.

Da quella sera ci furono altri incontri in cui tutti miei più incoffessati desideri divennerò realtà.