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La prima volta ….2 cazzi

Ci risiamo, con i primi caldi, torna la voglia di bagni e tuffi, di fresco, di qualche situazione di refrigerio, visto che il mare è lontano, le alternative sono : la piscina …. ma troppo caos …. Il fiume ….. pericoloso …. o il lago …. decisamente abbordabile.

Armati di telo mare costume e bottiglia di acqua ghiacciata, ci incamminiamo sulla riva del lago che abbiamo scelto. Siccome la voglia è di libertà, cerchiamo un posto poco frequentato, e dopo un quarto d’ora di cammino, arriviamo nel luogo perfetto, una radura con erba bassa e schiacciata, segno che è usata sovente, un ingresso in acqua comodo, e piante tutte in torno.

Ci spogliamo completamente di vestiti ed inibizioni, e in un attimo siamo dentro a sguazzare come i bambini nella piscinetta.

Tempo 10 minuti, dalla vegetazione, sbucano tre ragazzi, dalla presunta eta di 25 / 30 anni. Porca miseria, penso, ci hanno invaso il nostro piccolo paradiso terrestre, menomale che hanno avuto l’ intelligenza di star al limite della radura, ovvero una decina di metri.

I tre, fan finta di niente, ma danno delle belle occhiate alla 4° di seno che sballonzola tra i giochi d’ acqua.

Al momento di uscire, Robi mi guarda preoccupata, per il fatto di esser completamente nuda, io la tranquillizzo, non credo ci sian pericoli.

Mentre ci avviamo agli asciugamani, vedo i ragazzi darsi gomitate, facendo finta di esser indifferenti, e parlottando tra loro. Dopo aver confabulato un po’, capisco questa agitazione, eran indecisi sul togliere i costumi o no, chiaramente da sfacciati, si tolgon tutto.

Vedo subito Robi, inforcare gli occhialoni da sole, e far la finta tonta, guardando di traverso i tre cazzi di giovane età, svettare all’ aria.

Poi decide di mettersi la crema solare, insistendo con estenuante lentezza, sul seno bello turgido, fin dove riesce, e poi chiede il mio aiuto, ma son sicuro che se avesse domandato ai ragazzi …. si sarebbe trovata con sei mani ovunque.

Parto dalla schiena, e comincio a schizzare liquido solare, come se fosse una sborrata gigante, poi con movimenti lenti forse fin che mai esasperanti, la spalmo ovunque, soprattutto sul lato del seno, che solitamente resta bianco.

Robi se ne accorge, di tutto questo esagerare, e mi redarguisce con un “ piantala di far il cretino, non vedi i ragazzi che mi divorano con gli occhi, e son lì col cazzo duro in mano …. ”

In effetti, è vero, i ragazzi … son impegnati a non farsi vedere … tutti rigidi ….

Ricomincio con la crema solare, partendo dalle caviglie, salendo con lunghe spalmate verso il culo, e interno coscia, e qui esce la maiala che è in lei … invece di trovar da ridire … allarga le cosce ogni volta che arriva la mano all’ incrocio ….

Dopo queste spalmate … vedo due dei tre ragazzi, alzarsi con il cazzo completamente in tiro, … buttarsi in acqua, forse per evitare spiacevoli figure, solo uno tiene duro, l’ unico di carnagione scura, tipo marocchino o tunisino, lui resta lì imperterrito col cazzo duro in mano … e proprio a dirla tutta un gran cazzo.

Dopo un attimo, Robi si gira a pancia in su, e vedo che si infila il perizoma, alzandosi in piedi, dicendomi che con il caldo, a furia di bere, deve far la pipi….

Ok rispondo reazione naturale, e la vedo infilarsi nella vegetazione.

Io son coricato, e curo i ragazzi in acqua, che si stanno schizzando tra di loro, poi mi giro a guardare il magrebbino e ….. cazzo è sparito.

Immediatamente mi alzo, e seguo il sentiero che ha preso Robi, facendo attenzione a non essere scoperto. Dopo pochi metri, vedo il ragazzo nascosto dietro una pianta, intento a farsi una sega, guardando la mia piccola, che qualche metro più avanti, è accucciata, con la fica in bella vista, dato il perizoma scostato, che sta facendo pipi, tanta pipi, che non finisce mai ….

Arrivo alle spalle del ragazzo, che non mi ha sentito, e gli sussurro all’ orecchio …. ” Ti piace è …. ” Lui si spaventa, si allontana da me per paura e smette di toccarsi

“ Si, mi piace da morire, non ho mai visto un seno così grosso, restare bello alto, e soprattutto così dal vivo”
Mi shitta la scimmia e dico … “ Ti piacerebbe toccarlo …..” ….. “ Non so cosa pagherei per poterlo fare “ e così dicendo, ricomincia a smanacciare il grosso cazzo scuro.

Nel frattempo, lei ha finalmente finito, e cercando di ricomporsi, ci viene in contro, non capendo la situazione, composta da me, con il cazzo duro, che parlo con un ragazzo nudo, anche lui con il suo affarone tra le mani, intento a menarselo

La fermo e le dico “ Amore, guarda il povero ragazzo, come è conciato per colpa tua, fai qualcosa per farlo rilassare “
Lei mi guarda stranita, poi guarda il cazzone del ragazzo, i suoi occhi, spalancati per poter vedere meglio le tette.

“ E cosa devo fare …. ” Dice lei, sapendo già cosa poteva fare …. ” Più che una sega …..”

A queste parole, il movimento della mano , del ragazzo aumenta di ritmo … e gli occhi brillano

Robi si inginocchia sull’ erba, trovandosi faccia / cazzo con il marocchino, allunga una mano, prende in mano il bastone di carne, e comincia un su e giù da professionista, passando la manina sul glande, per poi scendere al sacchetto dei coglioni, gonfio da esplodere, e risalire alla punta.

Io, per non esser da meno, le metto nell’ altra mano il mio, forse meno grosso del ragazzo, ma con altrettanta voglia di esplodere.
Il suo movimento di mani è perfetto, sale e scende alternatamente sui due cazzi rigidi, pensando che quella era la prima volta con due cazzi a disposizione. Dopo un po’ decide di baciare in punta di labbra, la cappella scura, facendo tremare il ragazzo, per poi spostarsi sul mio … infilandolo in bocca per metà.

La cosa si protrae per circa 5 minuti, quando, il ragazzo si fa intraprendente, e chiede se può toccarle le tette, …. un attimo di silenzio …. E poi lei si spinge in avanti, verso il ragazzo.

Che da ragazzo, si era trasformato in polpo, sembrava che le mani si fossero decuplicate, la maiala si sentiva mani ovunque, le tette non si vedevano più …. Scomparse sotto le manone del giovane, che si agitava sempre più, sudava e ansimava.

In mezzo a tutto questo trambusto, la porca non ha mai mollato le prese ai cazzi, anzi aumentava il ritmo, sperando che tutto finisse prima possibile. Ed infatti, ad un certo momento, percepi il trmare del giovane, e fece giusto in tempo a retrocedere quel tanto che basta, per non farsi sborrare in faccia.

Uno, due, tre schizzi enormi, seguiti da altri meno grossi, ma belli densi, coprirono quasi completamente il seno sinistro di Robi, io eccitato come non mai, prendo in mano il mio cazzo e lo punto diritto sul seno destro, e lo schizzo tutto abbondantemente di sborra più spessa di quella del ragazzo.

Che scena, la mia maiala, con tutte le tette colanti sborra, inginocchiata difronte a due cazzi semirigidi, sgocciolanti ….. mmmm che spettacolo

Siccome siamo tutti e tre nudi, a parte il perizoma di Robi, chiaramente umido all’ altezza della fica, non ci resta che incamminarci verso il lago, per poter calmare i bollenti spiriti, e darci una sciaccuata.

Giunti in spiaggia, troviamo gli altri due, finalmente mosci, che ci guardano stupiti, soprattutto lei … con tutto il davanti appiccicato.

Risata generale e bagno. Mentre ero in acqua, vicino a lei, le chiedo se le è piaciuto maneggiare due cazzi contemporaneamente.
Lei facendo si con la testa, si avvicina all’ orecchio sussurrandomi …. ” A te è piaciuto, vedermi con un altro cazzo in mano , che mi sborrava, ….. pensa se lo avessi infilato dentro, lungo e grosso com’è …. ”

Non so che espressione potessi avere, ma lei guardandomi …” Sei il solito porco …” e io nella mia mente penso ….. senti chi parla.

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Io e la mia (ex) prof

La storia che sto per raccontarvi risale a circa 2 anni fa quando avevo appena 18 anni e stavo frequentando l’ultimo anno di superiori con annesso “esame di maturità”.
Con la maturità andò abbastanza bene ma ciò che conta è che iniziai una relazione con una “matura”, trattasi della mia professoressa di economia. Lei 51 anni, una donna in carne, capelli scuri lunghi e un abbondante seno sulla quale una volta mi ero sparato una sega.

Negli ultimi mesi scolastici, il mio andamento non era buono, soprattutto nella sua materia e così mi propose di andare a ripassare di pomeriggio a casa sua (eh no, quel pomeriggio non successe un bel nulla) così seppur inizialmente esitante decisi di andarci senza alcun secondo interesse.

Arrivato a casa sua mi ospita e aveva preparato dei biscotti, così iniziò a farmi da ripetizione dopodichè scambiammo due chiacchiere e mi raccontò della sua passione per il ballo.

Si fece e tardi e vedendo che non tornavano nè il marito nè i figli gli chiesi se facessero sempre così tardi e scoprii che in realtà era divorziata e il figlio viveva con il padre.

Nei giorni successivi continuai ad andare a prendere ripetizioni e man mano si ampliavano le conoscenze reciproche dell’uno e dell’altra. Quella prof che tanto mi sembrava antipatica e rigida in classe si stava rivelando una signora gentilissima, socievole e divertente.

Si avvicinava sempre più l’esame e passavo sempre più ore a ripetere.

In quella casa notai una cosa però, la signora seppur benestante con una casa veramente spaziosa con annesso giardino e piscina all’esterno era sola. Una casa enorme per una signora sola. Così parlando del più e del meno mi disse che sarebbe voluta andare a prendersi un caffè sopra Posillipo io per scherzo dissi: “anch’io” e mi chiese se mi sarebbe fatto piacere farla compagnia.

Infatti il pomeriggio seguente non facemmo ripetizione e andammo a prenderci un caffè lì, la situazione ci metteva entrambi a disagio ma passammo un bel pomeriggio. I giorni successivi proseguimmo le ripetizioni e lei volle “sdebitarsi” il caffè a tutti i costri offrendomi un pranzo al nominato ristorante “La reginella”. Pranzammo e lei mi chiese se dopo l’esame non sarei scomparso perchè si era affezionata tantissimo a me.

In realtà io volevo attendere fino all’esame e poi vaporizzarmi ma la svolta avvenne proprio durante quella settimana.

Fino ad allora l’avevo sempre trovata composta con abiti che nascondevano completamente le forme ma a 4 giorni dall’esame con un caldo torrido mi ospitò con una canottiera molto scollata e pantaloncini scusandosi che era in quelle condizioni per il caldo ma io scherzando dissi magari facciamo anche un bagno in piscina. Lei era molto timida e “signora” e aveva vergogna a farsi vedere in costume ma dopo tanto insistenza accettò mentre io avrei dovuto farmi il bagno in slip.

Ma non avevo considerato che vedendola in costume mi sarebbe venuta un’erezione esagerata quasi volevo scappare ma lei diceva: “dai ora ti vergogni tu? hai gli slip non preoccuparti vieni in acqua” ma appena tolsi pantaloncino si vedeva in modo netto il cazzo gonfio sopratutto quando entrai in acqua lo slip divenne quasi trasparente ed era come se fossi col cazzo di fuori. Lei si fece rossa rossa ma molto imbarazzata fece finta di nulla dopodichè nel giro di 10 minuti si andò a rivestire e mi portò uno slip pulito che gli era rimasto del figlio.

Quando tornai a casa iniziai a segarmi su quelle tettone e iniziò a diventare il mio chiodo fisso. Il giorno seguente ritornai da lei (sarebbe dovuto essere l’ultimo giorno di ripetizione) e lei mi fece trovare due costumi che mi aveva comprato come regalo e una bella cenetta come buon auspicio per l’esame.

La serata terminò dopo aver guardato un pò la tv e tornai a casa, dopodichè la rividi direttamente dopo l’esame per rifesteggiare con un’altra cenetta.

Quella sera venne un temporale fortissimo con il quale non si poteva uscire e lei disse se vuoi puoi dormire qui tanto ho delle camere in più, così avvisai i miei genitori dicendo che ero da un amico e decisi di dormire lì.
Quando si fece orario di andare a letto lei si andò a cambiare in bagno e mi misi a spiare dal occhiello le sue abbondanti linee per poi segarmi e sborrare nel suo stesso letto.

Infatti dormimmo nello stesso letto ma seppur non successe nulla mi segai mentre dormiva sborrando nelle lenzuola e rimanendo col cazzo all’aria. La mattina dopo quando se ne accorse rimase sconvolta e gli spiegai tutta la situazione, AVEVO PERSO LA TESTA PER LEI. Così mi piombai e provai a baciarla e come risposta ricevetti le sue labbra e la sua lingua che non si opposero subito provai a spogliarla per scoparmela ma lei non volle finchè non si decise di concedermi soltanto una semplice sega.

Mi misi disteso sul letto e lei con le sue mani con tanta esperienza mi fece una sega eccezionale, me lo maneggiava con calma e con passione fino a che non la sborrai in 5 minuti tra le sue mani.

Di lì iniziò una vera e propria storia tra noi, mi riempiva di regali, vacanze, crociere ecc.. ma del sesso non se ne parlava al limite mi concedeva qualche sega una quantum dovetti aspettare diverso tempo per la prima scopata (infatti ve la racconterò in una storia separatamente).

Da allora fino ad oggi siamo stati insieme, ormai abbiamo una vita insieme e stiamo progettando di fare un figlio in modo che i miei siano costretti ad accettare la situazione. Mi fa fare il signore insieme a lei senza farmi mancare nulla è quasi come se pensasse lei alla casa però ci sono stati comunque dei problemi nel nostro percorso.

In seguito vi racconterò della nostra prima scopata, dell’incontro con i miei ecc…

Seguite!.

Serata movimentata

Quel pomeriggio faceva un caldo bestiale. Mi fiondai in un cinema più che altro per usufruire del fresco dell’aria condizionata. Non ricordo nemmeno che tipo di film dessero ma stare così in questa penombra e con il fresco mi ridava un po’ di tono.
Dopo un po’ entrò un uomo, si fermò un attimo per abituare gli occhi all’oscurità e poi venne a sedersi di fianco a me. È una cosa che a me da molto fastidio e poi se, addirittura, c’è la sala vuota mi agito di più.

Passato un po’ di tempo mi sentii sfiorare la coscia in maniera molto leggera, quasi si fosse trattato di qualcosa fatto inavvertitamente. Non ci feci molto caso ma di lì a poco sentii il tocco nuovamente. Ora ero quasi certo che il mio vicino lo stava facendo intenzionalmente.
Il terzo “attacco” fu un po’ più deciso e sentii la mano che, oltre a premere più arditamente, cambiava leggermente facendosi strada per raggiungere l’interno coscia e avvicinarsi sempre più verso il mio basso ventre.

Ero in una fase di attesa, cioè da un lato avrei voluto dirgliene quattro ma dall’altro ero molto incuriosito di sapere dove sarebbe finita la storia. O meglio dove sarebbe finita la mano!
Sentivo la pressione farsi sempre più forte e ormai sentivo il suo pollice sfiorare il rigonfiamento sotto il quale si celava il mio tesorino.
Ormai pieno di coraggio portò le sue mani ai miei pantaloni, abbassò la cerniera, sciolse la cintura e sbottonò quello che ormai era rimasto l’ultimo impedimento.

La sua destra si infilò leggera sotto i miei slip per poi riemergere stringendo il trofeo della sua vittoria.
Cominciò a masturbarmi, dapprima molto molto lentamente e poi sempre più freneticamente. Io cercai di resistere ma dopo un poco di tempo sentii gli schizzi di sborra uscire violentemente per finire chissà dove nel buio. Il piacere mi aveva imbambolato, non avevo provato un godimento così intenso come era successo qualche attimo prima.
“Andiamo” disse, “ho la macchina qui all’angolo, raggiungimi che andiamo a casa mia!”.

Detto ciò si alzò e andò verso l’uscita. Io stetti ancora lì un po’, mi sentivo piacevolmente svuotato.
Mi alzai e raggiunsi la biglietteria. Francamente non avevo alcuna voglia di andare con quel tipo. Vedendo che vi era una doppia uscita presi quella opposta a quella che mi aveva indicato l’amico e uscii nel crepuscolo che stava scendendo.
Fatti pochi metri mi sentii chiamare. Mi girai e vidi poco distante l’amico di prima che con un’aria un poco intimidatoria mi indicava la macchina.

“Come” dissi “non dovevi essere sull’angolo vicino all’altra uscita?”.
“Sì” disse “ma ho immaginato che saresti stato scorretto e avresti tentato di svignartela…”.
“No” dissi goffamente “ho sbagliato uscita, ecco tutto. ”.
“Bene allora visto che ci siamo riuniti andiamo. ”.
Arrivammo a casa sua, una villetta piuttosto isolata dal resto del rione. Mi fece scendere e mi fece strada fino all’interno della sua casa. Mi offri qualcosa da bere e poi si offrì di farmi vedere la casa.

Dopo aver visto tutto scendemmo verso quelle che pensai erano le cantine. Passammo una porta, il buio mi impediva di vedere alcunché.
Accese la luce e appena ebbi la possibilità di vedere mi resi conto di che posto fosse. Alle pareti erano appese fruste e frustini di ogni tipo, manette e corde. Al centro vi era un gran tavolaccio in legno con, ai quattro angoli, gli appositi strumenti per bloccare chiunque vi fosse stato adagiato.

“Si è fatto tardi” dissi “è ora che io vada, magari ci si vede una di queste sere. ”.
“Mi spiace, ma sei stato cattivo e devi essere punito. Lo sai bene pure tu!”.
“Io non ho fatto nulla” dissi.
“Beh! Ti sei lasciato fare una sega e poi, quando avresti dovuto ripagare il favore hai tentato di sottrarti. ”.
“Ma a me non piacciono gli uomini. ”.
“Quando hai goduto però ti piaceva.

Ora dovrai soddisfare me. ”.
“Che vuoi che faccia?”.
“Per prima cosa devi spogliarti completamente nudo. ”.
Aderii alla cosa piuttosto malvolentieri. “E ora?”.
“Ora devi metterti in ginocchio, ho una gran voglia di farmi spompinare da te. ”.
“Ma neanche per sogno!”.
Mi si avvicinò e all’improvviso avvertii un forte bruciore sulla natica, la prima sculacciata era partita. Preso di sorpresa non riuscii a contrastare la seconda mossa: si era seduto su una sedia e mi aveva attirato giù sulle sue ginocchia cominciando a sculacciarmi di santa ragione.

Sentivo le mie chiappe in fiamme mentre lui mi spiegava tutto ciò che avrei dovuto fare.
Fu interrotto dallo squillo del cellulare. “Resta qui, brutta troia! Non ho ancora finito con le tue chiappe. ”.
Rispose al telefono mentre io mi massaggiavo le natiche in fiamme. “Ciao Q. , non posso venire questa sera ho per le mani un bel porco a cui sto insegnando ad essere corretto e da cui voglio trarre il massimo del mio piacere.

”. Stette in attesa di udire ciò che diceva il suo amico e poi aggiunse: “Perché non vieni tu a casa mia, ce la godiamo assieme questa troia. Magari strada facendo passa a prendere J. , ha un cazzo talmente considerevole che glielo farà arrivare fino allo stomaco a questa bagascia. ”.
Ricevuta conferma dal suo interlocutore chiuse la conversazione e ritornò verso di me riprendendo a sculacciarmi meno violentemente di prima ma con metodo e continuativamente.

Avevo la sensazione che volesse mantenere il mio culo caldo e scarlatto. Smise quando suonarono alla porta e lui dovette andare ad aprire.
Tempo di andare e ritornare entrarono tre uomini. I due che non conoscevo si fregarono le mani vedendomi. “Ma che bravo sei stato lo hai tenuto in caldo per noi?”.
“Certamente, ma nel frattempo si è un po’ raffreddato, io direi di riscaldarlo un altro po’. ”.
Si spogliarono completamente nudi e io riconobbi, anche se non lo conoscevo affatto, J.

Aveva un cazzo che già da moscio era enorme. “Quando vedo un bel culo arrossato mi prende l’eccitazione!”.
“Tranquillo, tu Q. dammi una mano che mettiamo questa baldracca sul tavolaccio. ”.
I due mi sollevarono e mi misero sul tavolaccio a pancia in giù. “Io ora mi metterò a cavalcioni della schiena di questa zoccola e mentre continuo a sculacciare le sue natiche tu Q. mi farai una sega che anch’io ho voglia di essere soddisfatto.

J. ha dotazione adatta e sa come la deve usare. ”.
Sentivo le palle dell’amico strusciare sulla mia schiena prima che, assieme al cazzo, fossero abbrancate dalle abili mani di Q. Riprese la raffica di schiaffi ai miei poveri glutei che non potevo vedere ma che immaginavo ormai paonazzi.
Mentre pensavo al mio culo sentii un paio di mani forti afferrarmi la testa. Era J. che mi stava mettendo in posizione per potermi ficcare in bocca il suo enorme arnese.

“Tranquillo” disse “prima te lo sbatto in bocca spingendotelo fino alle palle e poi, dopo avertela scopata per benino, ti nutro copiosamente. Fai conto di venire allattato da un’enorme capezzolo! Un bel biberon stracolmo di caldo succo tonificante!!! Ah, ah, ah. ”.
Vedevo questo enorme fallo danzare ancora non del tutto duro davanti alla mia faccia. Prima di avvicinarlo alla mia bocca J. se lo prese in mano e usandolo a mo’ di manganello cominciò a colpirmi sulle gote, sulle labbra, sul naso e un po’ dove gli capitava.

Mi fece penetrare due dita in bocca in modo da aprirmela al massimo per poi imboccarmi con il suo grosso poppatoio.
Gli altri due intanto continuavano ad eccitarsi sempre di più: uno segando l’altro e l’altro prendendo a schiaffi il mio povero culetto.
Sentivo il cazzo di J. in gola e vedevo danzare le sue palle davanti agli occhi. Ad ogni colpo di fianchi cercava di entrare sempre più a fondo nella mia bocca.

Era sempre più irruente e avvertivo molto distintamente il suo indurimento dentro la mia bocca. Ad un tratto, fu veramente cosa di un millesimo di secondo, percepii che stava godendo e mi ritrovai con gola e bocca stracolma del caldo sperma di J.
Se possibile cercò di ficcare ancora più a fondo il suo uccello e tenendomi fermo in questa posizione, in maniera che lo sperma, anziché essere sputato scivolasse all’interno della mia gola.

“ Te l’ho detto che volevo sfamarti in notevole quantità. Se ingoi tutto fino all’ultima goccia ti faccio un regalo”.
Anche se avessi voluto non avrei potuto fare diversamente. Trangugiai tutto lo sperma che avevo ancora in bocca. Lui uscì piano piano dalla mia bocca. “E ora il tuo premio, te lo sei proprio meritato!!!”.
Sentii qualcosa di caldo sulla schiena, lo sculacciatore aveva goduto su di me. “Ora però ci diamo il cambio però!”.

Stava dicendo Q. Si dettero il cambio.
J. intanto si era girato e dopo essersi preso i glutei con le mani si avvicinò retrocedendo, li allargò il più possibile e mi si porse dicendo “Baldracca devi leccarmelo parecchio e bene perché è una cosa che mi piace assai. ”.
Sentii un nuovo calore alla schiena che mi fece capire che anche Q. aveva sborrato. Scese dalla mia schiena e tutti e due si avvicinarono a J.

“Guarda come lecca bene il porco. ”. E si misero a ridere a crepapelle.
Riuniti tutti e tre mi presero e mi girarono “ Caspita guarda lì come gli è venuto duro”.
“Gli ho fatto un segone al cinema che non avete idea. ”.
“Mi è venuta un’idea! Datemi una mano!”.
Mi presero e mi legarono sul tavolaccio a gambe e braccia aperte, mi bloccarono con una cinghia alla vita e con altre cinghie alle cosce.

Poi uno estrasse da un comodino un flacone di liquido. Io non capivo ciò che stava succedendo ma loro si erano capiti perché tutti e tre ridacchiavano.
Scoprii che il flacone conteneva olio. Uno me ne verso un poco sul glande e cominciò a massaggiarmelo col palmo della mano. Gli altri due mi si misero a fianco e presero a divertirsi con i miei capezzoli.
Io mi eccitavo sempre di più ma quel depravato che mi stava frizionando il glande svolgeva in modo tremendamente lento la sua incombenza.

Avevo un cazzo talmente duro che quasi scoppiava ed era diventato quasi di colore violaceo. “Banda di debosciati smettetela e fatemi sborrare. ”
“J. vedi di farlo star zitto che ci sta annoiando. ”. L’uomo non se lo fece ripetere due volte salì sopra di me e di nuovo mi infilò in bocca il cazzo enorme, che nel frattempo gli era tornato in tiro dopo essersi a profusione sollazzato a torcere, titillare, mordicchiare i miei capezzoli.

Questo atto ebbe la capacità di eccitarmi ancora di più e schizzai fuori quello che a me sembravano ettolitri di sborra.
Quel depravato lascivo invece di fermarsi continuò a manovrare con ostinazione il mio cazzo e la cosa mi diventava sempre più fastidiosa.
“Sublime” disse J. “continua, continua a segarlo in questa maniera che quando sussulta la puttana succhia meglio. ”.
Dopo avermi riempito di carne mi riempì di nuovo di sperma che dovetti di nuovo ingoiare.

Poco dopo ebbi una nuova eiaculazione.

ANGELO, IL CAMIONISTA -ultima parte

Bello pulito e risciacquato , ora toccava a me insaponare Angelo. Apri’ l’acqua e dopo essersi ben bagnato, chiuse la doccia. Si posizionò difronte a me, mani dietro la nuca, gambe divaricate, aspettandomi” Da dove vuoi che inizi???” Chiesi. E lui mi disse” prima di iniziare ho un bisogno impellente!!! Però se non ti va dimmelo subito!!” Che cosa doveva fare di così urgente? ” Dimmi pure, senza problemi!!!” Gli ripetei. ” Devo fare la cacca, e dopo vorrei che mi lavassi tu il culo.

Ti va?” Propose. ” Ma certo che mi va, anzi se la fai dandomi le spalle mi piacerebbe guardare da vicino!!” Fece così, si attaccò alla rete dandomi la schiena, accucciandosi un po’, mostrandomi il buco del culo. Al primo sforzo vidi il suo buco dilatarsi e uscire una punta marrone scuro. Al secondo sforzo uscì un paio di cm di uno stronzo, grosso, ma grosso che gli vidi parte dello sfintere ” Cazzo Angelo!!!! Mi sa che devi fare uno stronzo grosso come un cazzo!!! ” esclamai!!! ” Lo so, lo sento, ti andrebbe di fare una cosa per me??? ” ” certo che si!!!” Risposi.

” Quando vedi che lo stronzo è per metà fuori , tu rispingemelo dentro!!! Ti prego!!!” Wow che idea eccitante, pensai!!! ” Come te lo spingo dentro??” Gli chiedo. E lui mi rispose ” Con quello che vuoi, l’ideale sarebbe che me lo spingessi dentro con la bocca, come se stessi facendo un pompino!!! Ma sbrigati perché sta per uscire!!”. Senza commentare mi fiondai verso il suo culo, lo feci alzare a 90, e presi in bocca lo stronzo grosso e duro, risucchiandelo leggermente fuori e subito dopo ,aiutandomi con la lingua, spingendolo di nuovo tutto dentro.

Lo stronzo non sapeva di nulla , tanto era duro e compatto, ma cazzo era lungo e grosso come un cazzo di un attore porno. Angelo si stava facendo scopare il culo dallo stronzo e godeva. Lo succhiavo velocemente sempre più fuori e con la stessa rapidità lo risputavo tutto sul per il suo culo. Il suo buco era così dilatato che poteva prendere un cazzo senza problemi. Allora tentai velocemente di sostituire lo stronzo col mio uccello grosso e duro.

Lasciai uscire tutto lo stronzo facendolo cadere a terra, e con shitto felino mi alzai e gli infilai su per il culo il mio uccello già duro e grosso. Angelo se ne accorse ma non disse nulla. Così iniziai a scoparmelo con irruenza, sentendolo godere. I miei colpi si facevano sempre più potenti e profondi, finché fece una cosa che mi lascio allibito. Col mio cazzo in culo, spinse fuori un altro stronzo grosso quanto il primo!!! Una sensazione bellissima, che mi fece sborrare dentro di lui.

Quando mi tolsi, guardai a terra e i due cannoli di cacca erano integri, anche il secondo che uscì mentre avevo il mio cannolo di carne dentro il suo buco. ” Ti è piaciuto?” Mi chiese. ” Moltissimo!!!” E gli insaponai la schiena e il culo, lavandoglielo per bene. Poi si girò, e mentre gli lavavo il petto peloso mi baciò. Un bacio lungo e passionale. Maschio, barba contro barba. Mi succhio’ i capezzoli, come volesse bere latte materno.

Mi fece impazzire!!!!! Gli insaponai il pacco, le cosce , e baciandoci ci risciacquammo sotto l’acqua ancora fresca. Il sole batteva ancora forte, e ci asciugammo colpiti dai suoi raggi. ” Non pensavo fossi così porco !!!'” Gli dissi. ” Senti chi parla!!!!” E ridemmo mentre il sole asciugava i nostri corpi nudi. ” Ti piace la figa?” Mi chiese. E io risposi di no. ” ti piace fare la figa?” A quella domanda risposi di si.

” Dai fammi una camminata sculettando!” Mi ordinò. Tanto non ci vedeva nessuno, e iniziai a camminare verso il fondo del tir sculettando. E poi lo stesso muovendo i fianchi tornando indietro. ” Sei proprio una troia!!!” Certo, perché negarlo. ” E tu sei un gran bel maschio!!!” Ricambiai il complimento. Sentimmo una macchina passare, oramai era quasi l’ora di inizio del solito batuage. Mi chiese dove avessi i vestiti. Mi mandò a vestirmi facendomi passare sotto la portiera.

Andai velocemente verso la mia auto e mi ricomposi. Poi tornai per salutarlo. Lui si era messo un paio di pantaloncini e una canotta. Mi lasciò il cell e dopo un lungo bacio mi disse” chiamami quando vuoi!!!” E me ne andai. Non lo chiamai mai. Mi sono tenuto il suo ricordo per tutti questi anni. Angelo, il camionista. Il numero uno!!!! FINE.

ANGELO, IL CAMIONISTA- seconda parte

Angelo, con ancora il cazzo a mezz’asta e gocciolante di sperma, prende dalla cabina un sacchetto con dentro una saponetta. ” Noi del sud ci laviamo alla vecchia maniera” disse. E allentando il tappo nero della sacca d’acqua , con mio stupore da sopra le nostre teste uscì un getto come se fosse una vera doccia. E visto che io ero quello più inzuppato dei due, mi invitò per primo a lavarmi. L’acqua era stranamente fresca, malgrado la calura del giorno.

” come mai si è mantenuta così fresca?” Chiesi. E lui mi fece notare che il suo era un camion frigo, perché trasportava prodotti freschi , frutta, verdura. Ed aveva appena scaricato la merce a Venezia su una nave da crociera. Il camion era vuoto. La temperatura dell’acqua era splendida, ancor più le sue mani che mi insaponavano il corpo. Iniziando dalle spalle, prima sul davanti, quindi scendendo sul mio torace, le ascelle, le braccia, la panza.

Quando arrivò al mio pube avevo ancora il cazzo duro, ma non se ne preoccupo’, anzi lo insaponò per bene, comprese le palle. Così bene che mi fece una sega facendo scivolare la mano sul mio cazzo e l’altra mano sulle palle. Si accorse che mi piaceva e facendomi l’occhiolino continuò a insaponarmi l’uccello. Io sono circonciso, percui la sua mano che mi scivolava sulla mia cappella mi faceva godere da matti. ” Ti piace eh porcone?” Mi chiese.

“Oh siiii continua che mi fai sborrare!” Risposi. Lui continuò sempre più velocemente finché gli schizzai addosso. ” Ecco ora siamo pari!!!” Disse ridendo. Poi si abbassò e scese giù passando il sapone tra le mie cosce. Allargai un po’ le gambe , e quando arrivò alle caviglie mi disse di girarmi. Questa volta sali’ dalle gambe fino al culo. Si fermò. Appoggiò la saponetta a terra e mi chiese di piegarmi un po’ in avanti.

Mi misi a 90 gradi , e lui con le mani mi afferrò le chiappe pelose e mi apri il culo. ” Ma quanto pelo hai? Vediamo se riesco a trovarlo..ah eccolo qua!!!! ” e con immenso stupore iniziò a leccarmi il buco del culo, ancora odoroso e sudato. E Angelo sapeva come leccare un culo, lo sapeva bene!!! Chissà quante fighe avrà mangiato nella sua vita. Perché il suo era un leccare tipico degli uomini etero , delle slinguate piene e lunghe, e quella particolarità di succhiarti il buco come se volessero tirar fuori qualcosa.

E la sua barba che mi strusciava apposta col mento in mezzo alle chiappe e sul buco dilatato!!!! Era padrone di quel che faceva, esperto linguista. Sentendomi gemere come una troia mi disse ” Scusa ma non potevo non mangiarti la figa prima di lavartela. Anche a me piacciono gli odori forti. ” poi mi insaponò il culo, o meglio dentro il culo, visto che entrò con almeno tre dita nel buco!!! E continuò a ravanare per un bel po’, finché senza chiedere il permesso mi inforco’ di netto col suo cazzo!!! Lanciai un urlo che rimbombò tra le mura dei capannoni abbandonati!!! ” Ehi, ti ho fatto male? Scusami, se vuoi mi tolgo!!!” Disse.

” No, no, lascialo pure, ma dammi qualche secondo per abituare l’ano alla circonferenza del tuo cazzo!!” Perché Angelo non aveva un cazzo di 25 cm, ma aveva un cazzo molto, molto grosso e duro. ” Appoggiati al camion con le mani , così non ti fai male alla schiena!!” Che premuroso!! Mi appoggiai proprio sotto la doccia, l’acqua scorreva lenta, ma mi piaceva il contrasto tra il fresco dell’acqua e il calore del suo cazzo dentro di me.

” Dimmi quando sei pronto” aveva fretta di trombarmi il maschio arrapato. ” Inizia pure , ma sappi che a me piacciono le maniere forti. Schiaffeggiami il culo mentre mi monti, e spaccami in due come un melone!!!” Senza mezzi termini. ” Ah bene, la signora ha qualche altra richiesta prima che inizi?” Chiese ironico. ” Beh visto che me lo chiedi, per caso tu fumi?” Muovendo il mio culo per far entrare il più possibile il suo cazzo.

Rispose guarda caso di si. ” Se mentre mi fotti fumi una sigaretta mi fai diventare ancora più troia!!!” Dissi. ” guai a te se ti muovi!!”mi ordinò. E sfilando il cazzo dal mio culo, andò verso la cabina e prese un pacchetto di marlboro rosse e un accendino. Chiuse il tappo della doccia, mi appoggiò pacchetto e accendino sulla schiena. Mi impalò di nuovo, questa volta sentii chiaramente le sue palle appoggiate alle mie, e pronunciò questa frase ” Dio mi è testimone!!! Questo pacchetto è a metà, dieci sigarette esatte.

Io ora ti monto come un toro e tu sei la mia vacca, e finché non resterà neanche una sigaretta nel pacchetto io non mi fermerò!!!” Suonò come una minaccia!! ” Ok ci sto!!!” E che altro potevo rispondere? Inarcai la schiena, ben saldo al camion, Angelo si accese una sigaretta, posò di nuovo pacchetto e accendino su di me e disse con accento del sud ” e mo’ so cazzi tuoi!!! Prima sigaretta!!!” E iniziò a schiaffeggiare le mie chiappe e a muovere il cazzo avanti e indietro.

Sentivo il fumo della sigaretta, ma ancor di più sentivo il culo bruciare ad ogni sberla, forte a mani aperte, Ci andava giù pesante, tanto che nemmeno mi accorsi che lasciava cadere la cenere tra le mie chiappe. ” Volevi essere la mia troia? Ti sto accontentando o vuoi di più?” Beh mancavano ancora nove sigarette, se continua così mi rovina, pensai. Ma da zoccola che sono risposi che volevo di più. Allora Angelo fece una cosa che nessuno mi aveva mai fatto prima.

Tolse per un attimo il cazzo dal mio culo, spense il mozzicone e me lo infilò su per il culo e subito dopo ci rimise il cazzo. ” Secnda sigaretta troia!!” E ripete’ la stessa scena, però con più irruenza. Questa volta sentivo perfettamente il suo cazzo strusciare tra le pareti del mio ano. Sempre più duro. Lo tolse e mi infilò su per il culo il secondo mozzicone di sigaretta, per poi ripomparlo dentro di nuovo e continuare a stuprarmi.

Angelo mantenne la parola!!! Mi trombo’ finché il pacchetto fu vuoto, e il mio culo pieno di mozziconi di sigaretta. Mi sborro’ dentro, e rimase così senza tirarlo fuori. ” Ti è piaciuto troia? Ora ti chiederai come farai a far uscire le sigarette dal culo vero?” Risposi di si a tutto. Allora mi afferrò per i fianchi e con il cazzo ancora duro , lo spinse ben infondo e fece dentro di me una pisciata calda che mi sentii bruciare dentro.

Ne fece un bel po. Poi dicendomi di stringere il buco fece scivolare fuori il suo uccello. Mi fece accucciare come se fossi seduto su un cesso, mi prese per le mani e mi disse ” Spingi fuori tutto !!!” E con uno sforzo deciso buttai fuori dal culo tutto quello che avevo dentro di me. Piscio, sborra, schiuma del sapone e i mozziconi di sigaretta, tutto per terra. E mi alzai. Subito Angelo conto’ i mozziconi ed erano otto!! Ne avevo ancora due dentro.

E ora come si fa? Chissà dove erano andati a finire, dopo tutto quello stantuffare!! ” Tranquillo, ci penso io!!!” Disse. E mi infilò due dita così a fondo che sembravano lunghissime. Le sentivo ravanare sul per il culo, finché Angelo esclamò ” fatto!!!!” E tirò fuori le dita con i due mozziconi di sigaretta, o quel che ne restava. Mi sentii sollevato. E potei rilassarmi e pensare alla splendida trombata appena ricevuta. Angelo finì di lavarmi e poi fu il mio turno.

E successe di tutto!!! CONTINUA.

Una moglie da ammirare 4

Dopo aver parlato a lungo con mia moglie dei problemi che arano nati in me, e vero che ora riuscivo ad avere delle erezioni ma solo quando ero eccitato vedendo mia moglie che scopava con altri, questo mi faceva partecipare ai giochi sessuali in cui godevo anche io.
Più si andava avanti, io nel mio volere di vederla come una vera mangiatrice di cazzi, proponevo, dei giochi che andavano oltre la trasgressione avvicinandosi alla perversione, Elena non diceva nulla ansi piaceva moltissimo anche a lei.

Dopo vari incontri con persone di sesso maschile, in cui mia moglie non si e mai tirata indietro, volevamo di comune accordo fare delle cose nuove, cosi decidemmo di fare del car sex, la sera si andava in quei luoghi che si poteva fare sesso con sconosciuti, quando andavamo mia moglie si vestiva da vera puttana, ci si fermava in un luogo aspettando che qualcuno si faceva vivo, infatti dopo poco si radunavano alcune persone vicino alla nostra auto, a quel punto mia moglie si denudava del tutto mettendosi in mostra aprendo lo sportello della l’auto, vedevi che loro tiravano fuori il cazzo per masturbarsi, avvolte erano più di 5 o 6, in cui facevo un cenno di avvicinarsi una volta vicini Elena iniziava a prenderlo in bocca facendogli un bocchino uno a uno a uno, mentre era alle prese con i cazzi io la scopavo da dietro, una volta che godevano si faceva sborrare sul petto, alla fine era piena sborra.

Ripensavo a quando si faceva sesso quando ero una persona normale,la scopavo, aveva la sua fica e il suo culo bello stretto ora devo dire che quando la scopo sento che il mio cazzo che ci sguazza dentro tutto questo era dovuto a super cazzi presi in precedenza specialmente di Ben e Amu che l’anno scopata con quei mostruosi cazzi per circa 10 mesi anche 2 o 3 volte a settimana, infatti a Elena gli mancavano molto, con loro raggiungeva il massimo della goduria, cosi pensai di rincontrarli di nuovo.

Ci incontrammo di nuovo questa volta mentre la scopavano dissi ad Ben che volevo vederla con due cazzi in fica, non se lo fece ripetere iniziando una manovra per entrare, piano piano vedevo che si faceva posto e la fica di Elena si dilatava sempre di più con qualche timida protesta di mia moglie che diceva che gli faceva male, una volta che entro del tutto queste proteste si tramutavano in urla di orgasmi incitandoli di non smettere, vedendola cosi frenetica presi il mio cazzo mettendoglielo in bocca, in poco dopo godetti mentre loro la stavano stantuffando fino a che godettero sborrandogli su di lei, mi guardo dicendomi che era stato meraviglioso, dopo circa 30 minuti ritornarono alla carica penetrandola sia in fica che in culo mi avvicinai a loro dicendogli di mettere i loro cazzi tutte e due nel culo, mentre uno era già dentro l’altro cercava di entrare, Elena questa disse che gli faceva troppo male rifiutandosi di farsi penetrare il cazzo di Ben ritorno nella fica pompandola di nuovo, mia moglie godeva sempre di più i suoi muscoli si contraevano fino a che sfinita si accascio, loro continuavano il loro su e giù fino a che godettero.

Mentre si ritornava a casa mia moglie disse che ero un depravato a farmi mettere nel culo quei due cazzi mostruosi, le risposi che vetrai che li riuscirai a farli entrare.
Elena gli piaceva scopare con loro sia per i loro cazzi, per la loro resistenza, si sentiva piena, lei voleva scopare con loro lasciando da parte tutto ciò che si faceva, quando ci siamo rincontrati, avevano di nuovo cercato di far entrare i due cazzi nel culo, ma con esito negativo, per circa3 o 4 incontri lo avevano fatto, e nel l’ultimo incontro era entrato un poco di più fino che alla fine dopo vari tentativi riuscì ad entrare del tutto, mentre loro le scopavano il culo io mi misi sotto di lei leccandogli la fica mentre lei mi succhiava il cazzo, da quella posizione vedevo quei mastodontici cazzi neri che le avevano dilatato il buco del culo spaventosamente che quando si tolsero per sborrare il suo culo rimase bello aperto.

Mia moglie ora li prendeva del tutto dentro di lei sia in fica che in culo in contemporaneamente, quando lo faceva godeva tantissimo, tanto che dissi a ben se avevano un altro amico sempre dotato come loro che la prossima volta di portarlo, di questo non dissi nulla a mia moglie volevo fargli una sorpresa, cosi quella sera invece di invece di un loro amico ne portarono due, in un primo momento Elena aveva non approvato tutto questo, portandomi in disparte per mostrarmi il suo disappunto, ma nel frattempo vedevo in lei la sua libidine, iniziando una opera di convinzione che poco dopo si dimostro efficace, ritornando sui nostri passi iniziarono a spogliarsi mentre Elena era rimasta seduta sul divano per osservare il tutto, una volta nudi mostravano i loro cazzi spaventosamente grandi e neri con delle cappelle rosse, avvicinandosi a mia moglie che presa da un attimo di libidine li prese in bocca mentre la denudavano, quella sera Elena ne prese due in fica e uno nel culo mentre il quarto ce l’aveva conficcato in gola smorsandogli le sue urla di godimento, la scopavano selvaggiamente, lei era in preda a lunghi orgasmi che più godeva e più la facevano godere era tutto un mugolio di parole, mentre io ero seduto sulla poltrona a guastarmi la scena mi masturbavo, una volta che godettero la imbrattarono tutta con la loro sborra mentre uno le godette dentro la bocca che lei ingoio tutta la sborra, rimanendo immobile su divano letto, la sera stessa la ripresero di nuovo facendola dire che era esausta che gli bastava cosi.

Ci siamo incontrati per circa 5 mesi, nel l’ultimo mese vedevo Elena che accusava sempre di più stanchezza nel fare sesso con loro, le dissi di smettere per qualche tempo per riprendersi, ma questo invece di passare peggiorava sempre di più fino a che dopo circa 4 mesi da l’ultimo incontro decidemmo di fare delle ricerche per dare un riscontro a ciò che stava accadendo, dopo delle accurate analisi e visite si riscontrava la cosa peggiore che si potesse avere che in 5 mesi lo persa per una forma di cancro fulminante.

Sono passati 5 anni di mia moglie, mia amante, mia complice, i miei più grandi ricordi di lei sono la sua immagine, le foto e video che gli ho fatto che ancora oggi li rivedo che mi fanno eccitare, era ciò che voleva lei, e nello stesso tempo ho voluto raccontare la nostra storia d’amore.

Una moglie da ammitare

Dopo aver parlato a lungo con mia moglie dei problemi che arano nati in me, e vero che ora riuscivo ad avere delle erezioni ma solo quando ero eccitato vedendo mia moglie che scopava con altri, questo mi faceva partecipare ai giochi sessuali in cui godevo anche io.
Più si andava avanti, io nel mio volere di vederla come una vera mangiatrice di cazzi, proponevo, dei giochi che andavano oltre la trasgressione avvicinandosi alla perversione, Elena non diceva nulla ansi piaceva moltissimo anche a lei.

Dopo vari incontri con persone di sesso maschile, in cui mia moglie non si e mai tirata indietro, volevamo di comune accordo fare delle cose nuove, cosi decidemmo di fare del car sex, la sera si andava in quei luoghi che si poteva fare sesso con sconosciuti, quando andavamo mia moglie si vestiva da vera puttana, ci si fermava in un luogo aspettando che qualcuno si faceva vivo, infatti dopo poco si radunavano alcune persone vicino alla nostra auto, a quel punto mia moglie si denudava del tutto mettendosi in mostra aprendo lo sportello della l’auto, vedevi che loro tiravano fuori il cazzo per masturbarsi, avvolte erano più di 5 o 6, in cui facevo un cenno di avvicinarsi una volta vicini Elena iniziava a prenderlo in bocca facendogli un bocchino uno a uno a uno, mentre era alle prese con i cazzi io la scopavo da dietro, una volta che godevano si faceva sborrare sul petto, alla fine era piena sborra.

Ripensavo a quando si faceva sesso quando ero una persona normale,la scopavo, aveva la sua fica e il suo culo bello stretto ora devo dire che quando la scopo sento che il mio cazzo che ci sguazza dentro tutto questo era dovuto a super cazzi presi in precedenza specialmente di Ben e Amu che l’anno scopata con quei mostruosi cazzi per circa 10 mesi anche 2 o 3 volte a settimana, infatti a Elena gli mancavano molto, con loro raggiungeva il massimo della goduria, cosi pensai di rincontrarli di nuovo.

Ci incontrammo di nuovo questa volta mentre la scopavano dissi ad Ben che volevo vederla con due cazzi in fica, non se lo fece ripetere iniziando una manovra per entrare, piano piano vedevo che si faceva posto e la fica di Elena si dilatava sempre di più con qualche timida protesta di mia moglie che diceva che gli faceva male, una volta che entro del tutto queste proteste si tramutavano in urla di orgasmi incitandoli di non smettere, vedendola cosi frenetica presi il mio cazzo mettendoglielo in bocca, in poco dopo godetti mentre loro la stavano stantuffando fino a che godettero sborrandogli su di lei, mi guardo dicendomi che era stato meraviglioso, dopo circa 30 minuti ritornarono alla carica penetrandola sia in fica che in culo mi avvicinai a loro dicendogli di mettere i loro cazzi tutte e due nel culo, mentre uno era già dentro l’altro cercava di entrare, Elena questa disse che gli faceva troppo male rifiutandosi di farsi penetrare il cazzo di Ben ritorno nella fica pompandola di nuovo, mia moglie godeva sempre di più i suoi muscoli si contraevano fino a che sfinita si accascio, loro continuavano il loro su e giù fino a che godettero.

Mentre si ritornava a casa mia moglie disse che ero un depravato a farmi mettere nel culo quei due cazzi mostruosi, le risposi che vetrai che li riuscirai a farli entrare.
Elena gli piaceva scopare con loro sia per i loro cazzi, per la loro resistenza, si sentiva piena, lei voleva scopare con loro lasciando da parte tutto ciò che si faceva, quando ci siamo rincontrati, avevano di nuovo cercato di far entrare i due cazzi nel culo, ma con esito negativo, per circa3 o 4 incontri lo avevano fatto, e nel l’ultimo incontro era entrato un poco di più fino che alla fine dopo vari tentativi riuscì ad entrare del tutto, mentre loro le scopavano il culo io mi misi sotto di lei leccandogli la fica mentre lei mi succhiava il cazzo, da quella posizione vedevo quei mastodontici cazzi neri che le avevano dilatato il buco del culo spaventosamente che quando si tolsero per sborrare il suo culo rimase bello aperto.

Mia moglie ora li prendeva del tutto dentro di lei sia in fica che in culo in contemporaneamente, quando lo faceva godeva tantissimo, tanto che dissi a ben se avevano un altro amico sempre dotato come loro che la prossima volta di portarlo, di questo non dissi nulla a mia moglie volevo fargli una sorpresa, cosi quella sera invece di invece di un loro amico ne portarono due, in un primo momento Elena aveva non approvato tutto questo, portandomi in disparte per mostrarmi il suo disappunto, ma nel frattempo vedevo in lei la sua libidine, iniziando una opera di convinzione che poco dopo si dimostro efficace, ritornando sui nostri passi iniziarono a spogliarsi mentre Elena era rimasta seduta sul divano per osservare il tutto, una volta nudi mostravano i loro cazzi spaventosamente grandi e neri con delle cappelle rosse, avvicinandosi a mia moglie che presa da un attimo di libidine li prese in bocca mentre la denudavano, quella sera Elena ne prese due in fica e uno nel culo mentre il quarto ce l’aveva conficcato in gola smorsandogli le sue urla di godimento, la scopavano selvaggiamente, lei era in preda a lunghi orgasmi che più godeva e più la facevano godere era tutto un mugolio di parole, mentre io ero seduto sulla poltrona a guastarmi la scena mi masturbavo, una volta che godettero la imbrattarono tutta con la loro sborra mentre uno le godette dentro la bocca che lei ingoio tutta la sborra, rimanendo immobile su divano letto, la sera stessa la ripresero di nuovo facendola dire che era esausta che gli bastava cosi.

Ci siamo incontrati per circa 5 mesi, nel l’ultimo mese vedevo Elena che accusava sempre di più stanchezza nel fare sesso con loro, le dissi di smettere per qualche tempo per riprendersi, ma questo invece di passare peggiorava sempre di più fino a che dopo circa 4 mesi da l’ultimo incontro decidemmo di fare delle ricerche per dare un riscontro a ciò che stava accadendo, dopo delle accurate analisi e visite si riscontrava la cosa peggiore che si potesse avere che in 5 mesi lo persa per una forma di cancro fulminante.

Sono passati 5 anni di mia moglie, mia amante, mia complice, i miei più grandi ricordi di lei sono la sua immagine, le foto e video che gli ho fatto che ancora oggi li rivedo che mi fanno eccitare, era ciò che voleva lei, e nello stesso tempo ho voluto raccontare la nostra storia d’amore.

Una moglie da ammitare

Dopo aver parlato a lungo con mia moglie dei problemi che arano nati in me, e vero che ora riuscivo ad avere delle erezioni ma solo quando ero eccitato vedendo mia moglie che scopava con altri, questo mi faceva partecipare ai giochi sessuali in cui godevo anche io.
Più si andava avanti, io nel mio volere di vederla come una vera mangiatrice di cazzi, proponevo, dei giochi che andavano oltre la trasgressione avvicinandosi alla perversione, Elena non diceva nulla ansi piaceva moltissimo anche a lei.

Dopo vari incontri con persone di sesso maschile, in cui mia moglie non si e mai tirata indietro, volevamo di comune accordo fare delle cose nuove, cosi decidemmo di fare del car sex, la sera si andava in quei luoghi che si poteva fare sesso con sconosciuti, quando andavamo mia moglie si vestiva da vera puttana, ci si fermava in un luogo aspettando che qualcuno si faceva vivo, infatti dopo poco si radunavano alcune persone vicino alla nostra auto, a quel punto mia moglie si denudava del tutto mettendosi in mostra aprendo lo sportello della l’auto, vedevi che loro tiravano fuori il cazzo per masturbarsi, avvolte erano più di 5 o 6, in cui facevo un cenno di avvicinarsi una volta vicini Elena iniziava a prenderlo in bocca facendogli un bocchino uno a uno a uno, mentre era alle prese con i cazzi io la scopavo da dietro, una volta che godevano si faceva sborrare sul petto, alla fine era piena sborra.

Ripensavo a quando si faceva sesso quando ero una persona normale,la scopavo, aveva la sua fica e il suo culo bello stretto ora devo dire che quando la scopo sento che il mio cazzo che ci sguazza dentro tutto questo era dovuto a super cazzi presi in precedenza specialmente di Ben e Amu che l’anno scopata con quei mostruosi cazzi per circa 10 mesi anche 2 o 3 volte a settimana, infatti a Elena gli mancavano molto, con loro raggiungeva il massimo della goduria, cosi pensai di rincontrarli di nuovo.

Ci incontrammo di nuovo questa volta mentre la scopavano dissi ad Ben che volevo vederla con due cazzi in fica, non se lo fece ripetere iniziando una manovra per entrare, piano piano vedevo che si faceva posto e la fica di Elena si dilatava sempre di più con qualche timida protesta di mia moglie che diceva che gli faceva male, una volta che entro del tutto queste proteste si tramutavano in urla di orgasmi incitandoli di non smettere, vedendola cosi frenetica presi il mio cazzo mettendoglielo in bocca, in poco dopo godetti mentre loro la stavano stantuffando fino a che godettero sborrandogli su di lei, mi guardo dicendomi che era stato meraviglioso, dopo circa 30 minuti ritornarono alla carica penetrandola sia in fica che in culo mi avvicinai a loro dicendogli di mettere i loro cazzi tutte e due nel culo, mentre uno era già dentro l’altro cercava di entrare, Elena questa disse che gli faceva troppo male rifiutandosi di farsi penetrare il cazzo di Ben ritorno nella fica pompandola di nuovo, mia moglie godeva sempre di più i suoi muscoli si contraevano fino a che sfinita si accascio, loro continuavano il loro su e giù fino a che godettero.

Mentre si ritornava a casa mia moglie disse che ero un depravato a farmi mettere nel culo quei due cazzi mostruosi, le risposi che vetrai che li riuscirai a farli entrare.
Elena gli piaceva scopare con loro sia per i loro cazzi, per la loro resistenza, si sentiva piena, lei voleva scopare con loro lasciando da parte tutto ciò che si faceva, quando ci siamo rincontrati, avevano di nuovo cercato di far entrare i due cazzi nel culo, ma con esito negativo, per circa3 o 4 incontri lo avevano fatto, e nel l’ultimo incontro era entrato un poco di più fino che alla fine dopo vari tentativi riuscì ad entrare del tutto, mentre loro le scopavano il culo io mi misi sotto di lei leccandogli la fica mentre lei mi succhiava il cazzo, da quella posizione vedevo quei mastodontici cazzi neri che le avevano dilatato il buco del culo spaventosamente che quando si tolsero per sborrare il suo culo rimase bello aperto.

Mia moglie ora li prendeva del tutto dentro di lei sia in fica che in culo in contemporaneamente, quando lo faceva godeva tantissimo, tanto che dissi a ben se avevano un altro amico sempre dotato come loro che la prossima volta di portarlo, di questo non dissi nulla a mia moglie volevo fargli una sorpresa, cosi quella sera invece di invece di un loro amico ne portarono due, in un primo momento Elena aveva non approvato tutto questo, portandomi in disparte per mostrarmi il suo disappunto, ma nel frattempo vedevo in lei la sua libidine, iniziando una opera di convinzione che poco dopo si dimostro efficace, ritornando sui nostri passi iniziarono a spogliarsi mentre Elena era rimasta seduta sul divano per osservare il tutto, una volta nudi mostravano i loro cazzi spaventosamente grandi e neri con delle cappelle rosse, avvicinandosi a mia moglie che presa da un attimo di libidine li prese in bocca mentre la denudavano, quella sera Elena ne prese due in fica e uno nel culo mentre il quarto ce l’aveva conficcato in gola smorsandogli le sue urla di godimento, la scopavano selvaggiamente, lei era in preda a lunghi orgasmi che più godeva e più la facevano godere era tutto un mugolio di parole, mentre io ero seduto sulla poltrona a guastarmi la scena mi masturbavo, una volta che godettero la imbrattarono tutta con la loro sborra mentre uno le godette dentro la bocca che lei ingoio tutta la sborra, rimanendo immobile su divano letto, la sera stessa la ripresero di nuovo facendola dire che era esausta che gli bastava cosi.

Ci siamo incontrati per circa 5 mesi, nel l’ultimo mese vedevo Elena che accusava sempre di più stanchezza nel fare sesso con loro, le dissi di smettere per qualche tempo per riprendersi, ma questo invece di passare peggiorava sempre di più fino a che dopo circa 4 mesi da l’ultimo incontro decidemmo di fare delle ricerche per dare un riscontro a ciò che stava accadendo, dopo delle accurate analisi e visite si riscontrava la cosa peggiore che si potesse avere che in 5 mesi lo persa per una forma di cancro fulminante.

Sono passati 5 anni di mia moglie, mia amante, mia complice, i miei più grandi ricordi di lei sono la sua immagine, le foto e video che gli ho fatto che ancora oggi li rivedo che mi fanno eccitare, era ciò che voleva lei, e nello stesso tempo ho voluto raccontare la nostra storia d’amore.

Una moglie da ammitare

Dopo aver parlato a lungo con mia moglie dei problemi che arano nati in me, e vero che ora riuscivo ad avere delle erezioni ma solo quando ero eccitato vedendo mia moglie che scopava con altri, questo mi faceva partecipare ai giochi sessuali in cui godevo anche io.
Più si andava avanti, io nel mio volere di vederla come una vera mangiatrice di cazzi, proponevo, dei giochi che andavano oltre la trasgressione avvicinandosi alla perversione, Elena non diceva nulla ansi piaceva moltissimo anche a lei.

Dopo vari incontri con persone di sesso maschile, in cui mia moglie non si e mai tirata indietro, volevamo di comune accordo fare delle cose nuove, cosi decidemmo di fare del car sex, la sera si andava in quei luoghi che si poteva fare sesso con sconosciuti, quando andavamo mia moglie si vestiva da vera puttana, ci si fermava in un luogo aspettando che qualcuno si faceva vivo, infatti dopo poco si radunavano alcune persone vicino alla nostra auto, a quel punto mia moglie si denudava del tutto mettendosi in mostra aprendo lo sportello della l’auto, vedevi che loro tiravano fuori il cazzo per masturbarsi, avvolte erano più di 5 o 6, in cui facevo un cenno di avvicinarsi una volta vicini Elena iniziava a prenderlo in bocca facendogli un bocchino uno a uno a uno, mentre era alle prese con i cazzi io la scopavo da dietro, una volta che godevano si faceva sborrare sul petto, alla fine era piena sborra.

Ripensavo a quando si faceva sesso quando ero una persona normale,la scopavo, aveva la sua fica e il suo culo bello stretto ora devo dire che quando la scopo sento che il mio cazzo che ci sguazza dentro tutto questo era dovuto a super cazzi presi in precedenza specialmente di Ben e Amu che l’anno scopata con quei mostruosi cazzi per circa 10 mesi anche 2 o 3 volte a settimana, infatti a Elena gli mancavano molto, con loro raggiungeva il massimo della goduria, cosi pensai di rincontrarli di nuovo.

Ci incontrammo di nuovo questa volta mentre la scopavano dissi ad Ben che volevo vederla con due cazzi in fica, non se lo fece ripetere iniziando una manovra per entrare, piano piano vedevo che si faceva posto e la fica di Elena si dilatava sempre di più con qualche timida protesta di mia moglie che diceva che gli faceva male, una volta che entro del tutto queste proteste si tramutavano in urla di orgasmi incitandoli di non smettere, vedendola cosi frenetica presi il mio cazzo mettendoglielo in bocca, in poco dopo godetti mentre loro la stavano stantuffando fino a che godettero sborrandogli su di lei, mi guardo dicendomi che era stato meraviglioso, dopo circa 30 minuti ritornarono alla carica penetrandola sia in fica che in culo mi avvicinai a loro dicendogli di mettere i loro cazzi tutte e due nel culo, mentre uno era già dentro l’altro cercava di entrare, Elena questa disse che gli faceva troppo male rifiutandosi di farsi penetrare il cazzo di Ben ritorno nella fica pompandola di nuovo, mia moglie godeva sempre di più i suoi muscoli si contraevano fino a che sfinita si accascio, loro continuavano il loro su e giù fino a che godettero.

Mentre si ritornava a casa mia moglie disse che ero un depravato a farmi mettere nel culo quei due cazzi mostruosi, le risposi che vetrai che li riuscirai a farli entrare.
Elena gli piaceva scopare con loro sia per i loro cazzi, per la loro resistenza, si sentiva piena, lei voleva scopare con loro lasciando da parte tutto ciò che si faceva, quando ci siamo rincontrati, avevano di nuovo cercato di far entrare i due cazzi nel culo, ma con esito negativo, per circa3 o 4 incontri lo avevano fatto, e nel l’ultimo incontro era entrato un poco di più fino che alla fine dopo vari tentativi riuscì ad entrare del tutto, mentre loro le scopavano il culo io mi misi sotto di lei leccandogli la fica mentre lei mi succhiava il cazzo, da quella posizione vedevo quei mastodontici cazzi neri che le avevano dilatato il buco del culo spaventosamente che quando si tolsero per sborrare il suo culo rimase bello aperto.

Mia moglie ora li prendeva del tutto dentro di lei sia in fica che in culo in contemporaneamente, quando lo faceva godeva tantissimo, tanto che dissi a ben se avevano un altro amico sempre dotato come loro che la prossima volta di portarlo, di questo non dissi nulla a mia moglie volevo fargli una sorpresa, cosi quella sera invece di invece di un loro amico ne portarono due, in un primo momento Elena aveva non approvato tutto questo, portandomi in disparte per mostrarmi il suo disappunto, ma nel frattempo vedevo in lei la sua libidine, iniziando una opera di convinzione che poco dopo si dimostro efficace, ritornando sui nostri passi iniziarono a spogliarsi mentre Elena era rimasta seduta sul divano per osservare il tutto, una volta nudi mostravano i loro cazzi spaventosamente grandi e neri con delle cappelle rosse, avvicinandosi a mia moglie che presa da un attimo di libidine li prese in bocca mentre la denudavano, quella sera Elena ne prese due in fica e uno nel culo mentre il quarto ce l’aveva conficcato in gola smorsandogli le sue urla di godimento, la scopavano selvaggiamente, lei era in preda a lunghi orgasmi che più godeva e più la facevano godere era tutto un mugolio di parole, mentre io ero seduto sulla poltrona a guastarmi la scena mi masturbavo, una volta che godettero la imbrattarono tutta con la loro sborra mentre uno le godette dentro la bocca che lei ingoio tutta la sborra, rimanendo immobile su divano letto, la sera stessa la ripresero di nuovo facendola dire che era esausta che gli bastava cosi.

Ci siamo incontrati per circa 5 mesi, nel l’ultimo mese vedevo Elena che accusava sempre di più stanchezza nel fare sesso con loro, le dissi di smettere per qualche tempo per riprendersi, ma questo invece di passare peggiorava sempre di più fino a che dopo circa 4 mesi da l’ultimo incontro decidemmo di fare delle ricerche per dare un riscontro a ciò che stava accadendo, dopo delle accurate analisi e visite si riscontrava la cosa peggiore che si potesse avere che in 5 mesi lo persa per una forma di cancro fulminante.

Sono passati 5 anni di mia moglie, mia amante, mia complice, i miei più grandi ricordi di lei sono la sua immagine, le foto e video che gli ho fatto che ancora oggi li rivedo che mi fanno eccitare, era ciò che voleva lei, e nello stesso tempo ho voluto raccontare la nostra storia d’amore.

Sensazioni di un giovane depravato(3)

I miei erano al lavoro. Io ero sveglio da un pò ma restavo a letto ad accarezzarmi il cazzo. I passi di Lisa erano sempre più vicini. Aprì la mia porta e disse << Su, su fratellino svegliati che è già tardi. Io devo andare all’università>> poi si spostò verso la finestra e l’aprì. << Apro la finestra perché c’è puzza>>. Io risposi << Si Lisa mi alzo, in bocca al lupo per l’esame>>.

Le uscendo con un sorrisino sul viso mi rispose <<Crepi. Guarda che ho lasciato il libro di Fede in camera. Glielo riporti sono in ritardo. >>
Mi invitava ad entrare nella sua stanza?. Lisa uscì e io velocemente mi alzai dal letto e in pochissimo tempo ero già in camera sua. Il letto era disfatto. Mi chinai e iniziai ad annusare le lenzuola. L’odore di Lisa mi faceva arrittare il cazzo. Tolsi il pantaloncino e le mutande e mi infilai nudo nel suo letto.

Annusavo il suo cuscino e strofinavo il cazzo duro sulle lenzuola che avevano avvolto il suo corpo caldo e assonnato. Mentre ero in estasi nel suo letto mi venne voglia di sentire l’odore della sua figa. Mi alzai dal letto tutto nudo e con il cazzo in tiro. Mi misi alla ricerca dei suoi indumenti. Trovai una maglietta che aveva usato mentre si preparava all’esame. Iniziai ad annusarla. L’odore di Lisa era percepibile, ma sotto le ascelle sentì l’odore del suo sudore e il mio cazzo stava quasi per sputare un bel pò di seme.

Mi trattenni. Volevo annusare e godere ancora. Mi guardai attorno e scovai i suoi short. Mi avvicinai e li annusai. Erano poco odorosi, ma i miei occhi scrutando tra le pieghe dei pantaloncini individuarono due peletti della sua figa. Non resistetti. Li presi, li annusai e li leccai. Il mio cazzo era marmoreo e duro. Chissà se Lisa ha lasciato qualche mutandina. Apro il cesto. Eureka. I suoi slip odorosi. Ne prendo uno nero di pizzo.

No cazzo non sa quasi di nulla era quasi pulito. Ma sotto c’era un altro slip. Lo prendo mmmmm siiiiiiii. Una lunga sgommata gialla e bianca. La portai alle narici e sentì l’odore della sua fregna. Un odore forte di fica e di piscio che mi fecero oscillare il cazzo. Li annusai e baciai la sgommata della sua fica. Sentire il cotone pregno del suo sapore di sorca sulle mie labbra mi faceva contrarre indurire il mio cazzo all’inverosimile.

Sniffai per bene quelle mutandine e l’intenso profumo mi entrò nelle narici e nel cervello. I miei occhi andarono sullo specchio in cui si rifletteva il mio corpo nudo con il cazzo mostruosamente eretto, le mutandine di mia sorella Lisa tra le mani e il mio naso affondato tra quelle odorose fibre. La visione mi fece un pò vergognare ma d’altra parte mi eccitò ancora di più. Mi sentivo un porco, un depravato, un pervertito.

Ma questi pensieri mi eccitavano e mi spinsero ad essere più porco. Aprì il cassetto di mia sorella e presi dei collant. Li indossai. Mi piacque moltissimo la sensazione del collant sulla pelle. Li indossai. Il mio cazzo era coperto dal nylon. Lo scappellai stando attento a non sborrare. Adoravo sentire la cappella mentre si strofinava sui collant. Mi stesi sul letto di Lisa e , mentre sniffavo i suoi slip dall’odore pungente, muovevo lentamente il bacino.

La cappella tesa del mio cazzo strofinava sui collant di mia sorella.
Gli odori e le carezze del nylon mi fecero perdere la testa. Leccai i suoi slip, tutti in bocca. Volevo il suo sapore nella mia bocca. Lo ammorbidisco con la saliva e sento i suoi sapori invadere la mia bocca. Ricordo il sapore della sua piscia, ricordo, il suo pelo, ricordo la sua pelle, ricordo i suoi capezzoli. Stringo le gambe e muovo il bacino sempre più velocemente.

Lo strofinio dei collant sul frenulo e sulla cappella mi fanno schizzare nei collant di Lisa. Che schizzata. Che sborrata. Sono un porco depravato. Grazie Lisa.
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Sabato pomeriggio. I miei erano andati al supermercato a fare la spesa e Lisa era uscita insieme alla sua amica Gianna. Lisa era tornata tardissimo. Aveva passato la serata in una discoteca con gli amici. Avendo casa libera io ero in camera di Lisa alla ricerca della mia droga preferita: le sue mutandine.

Sulla sedia trovai la sua camicetta, la minigonna da troietta. Sullo schienale le sue calze velate e nere. Tuffai il mio naso sulle sue calze da puttanella. Odorai quel feticcio e aspirai l’odore dei suoi piedini, poi salendo, lungo le gambe arrivai alla giuntura dei collant. Si ecco il sapore della sua figa. Dai collant si sentiva l’odore della sua fregna e del suo sudore. Il cazzo era già duro come la pietra e premeva contro i miei pantaloncini.

I suoi collant li sentivo un po umidi e dall’odore pungente. Sudore di figa pensai. Annusai la sua camicetta all’altezza delle ascelle e il mio naso percepì l’odore eccitante del suo sudore. Lisa mi faceva arrapare come un cavallo. Subito mi tolsi i pantaloncini e mi infilai i suoi collant. Scappellai il mio cazzo duro e lo strofinai sulla sua camicetta. Misi il cazzo scalpellato nei suoi collant. Mi guardai allo specchio mentre mi accarezzavo il cazzo attraverso il nylon che aveva coperto la sorca di Lisa la sera prima.

Mi eccitava tanto guardarmi allo specchio in quella situazione. Guardai meglio alla ricerca dei suoi slip. Non c’erano vicino ai vestiti. Guardai nella cesta ma era vuota. Cazzo la lavatrice…..pensai. Andai in bagno. La lavatrice era piena di panni zozzi. Cercai e trovai subito ciò che cercavo. …. Le mutandine di Lisa. La troietta si era messa degli slip neri di pizzo. Erano umidissimi. La troia aveva sgocciolato parecchio in disco. Andai in cameretta mia.

Con il trofeo in mano e il cazzo mostruosamente eretto nei collant di Lisa. Affondai il mio naso in quel feticcio e ne assaggiai con la bocca l’umore. Un sapore mai assaporato: sentore di figa e di uovo. Lo stesso sapore che sentivo quando sborravo. La troia si era fatto sborrare negli slip. Che troia. La mia immaginazione la vedeva stesa sul cofano mentre Sandro, il suo ragazzo, la stantuffava come una vacca. O si era fatta scopare da Sergio l’amico di Sandro che a Lisa piaceva tanto? Nella mia mente vedevo Sergio che gli infilava il cazzo in bocca mentre Sandro la scopava a pecorina.

Che puttanella. L’eccitazione era a mille tirai fuori la lingua e leccai gli slip della troia di Lisa. Il mio cazzo si ergeva come quello di un cavallo. Li leccai leccai leccai. Li avevo completamente ripuliti e lavati con la mia bocca. Presi il mio cazzo e lo poggiai sui suoi slip e iniziai a segarmi. Nella mia mente mi dicevo <<sei un porco, sei un depravato. Farti le seghe sulle mutandine di quella troietta di tua sorella.

>>. Mentre mi menavo il cazzo immaginavo la sua figa pelosa colma di sborra che gocciolava. In quello stato di eccitazione l’avrei leccata tutta. Avrei infilato la mia lingua nella sua figa strapiena. Il mio cazzo inizio ad eruttare sborra sulle mutandine di pizzo. Ha schizzato per un po una bella quantità di broda.