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L';estetica del cazzo

Fin da piccola i miei genitori mi hanno trascinata per musei, pinacoteche e gallerie d’arte.

Che barba !!!

Loro affermavano che, anche se mi annoiavo, in realtà stavo accumulando cultura e conoscenza.

Vero, verissimo. Ma che barba !!!

Ricordo i miei piedi che si strascicavano a fatica lungo quei corridoi infiniti. Chilometri di quadri, statue, vasi e manufatti di ogni genere di cui non mi fregava assolutamente niente.

I figli sono troppo spesso vittime delle ambizioni dei genitori.

In età adolescenziale però, quando i primi pruriti fanno la loro comparsa, trovai nuovi stimoli e curiosità e, quello che fino ad allora non avevo notato, divenne l’obiettivo di ogni visita museale.

Il corpo nudo.

Il corpo nudo di uomini e di donne. Corpi strani, spesso deformi e tormentati, altre volte eroici ed algidi.

Ma sempre e comunque corpi nudi.

Tanto erano diversi dai corpi delle persone che mi circondavano da risultare artefatti, sintetici, irreali, sproporzionati.

Donne dai corpi opulenti con piccoli seni adolescenziali, uomini muscolosi, altissimi, con piselli a dir poco ridicoli al cospetto delle loro masse muscolari.

Di fronte all’estasi di mia madre ai piedi di un Ercole potentissimo, esternai la mia perplessità sulle proporzioni della figura dell’uomo. La risposta, anche se divertita, fu molto accademica e fredda e non mi chiarì affatto il dilemma che mi ponevo: ma gli uomini, anche quelli muscolosissimi, ce l’hanno davvero così piccolo?

Solo alcuni anni dopo potei chiarirmi, è proprio il caso di dire toccando con mano, il dilemma.

No, gli uomini, mediamente, non lo hanno piccolo come Ercole!!!

Che bello l’organo genitale maschile !!!

Ha mille nomi e mille forme diverse ed è sempre una sorpresa (non sempre positiva…ah ah ah…) quando il tuo partner te lo esibisce per la prima volta.

L’emozione di quando slacci la cintura, dopo aver pregustato palpandone la consistenza, l’impaccio di liberare l’oggetto del desiderio, l’ansia di poterlo vedere libero da costrizioni e ritrovarsi in ginocchio di fronte allo svettare della potenza della natura….

…ah…quanti ricordi !!!

No, questa non vuol essere un’ode al maschio (o ancor meno al suo membro!!!).

Semmai vorrebbe essere una sorta di catalogazione, seppur limitata, dei generi, delle specie e delle caratteristiche (negative e positive) delle mie esperienze.

Potrei iniziare tipo con…. mi ricordo di…. mi ricordo…

Mi ricordo di quando mi nascosi un pomeriggio intero in un canneto. Noiosissime vacanze in campagna in compagnia di soli maschi.

Loro giocavano sempre a calcio mentre io mi annoiavo a comporre ghirlande di fiori. L’unica volta che provai a giocar con loro a calcio fui severamente redarguita da mio padre. Non era cosa per ragazzine.

Altri tempi.

Li vedevo giocare, sudare, litigare. E io seduta silenziosa a bordo campo. Avevamo tutti intorno ai tredici, quattordici anni. Nessuno di noi (o meglio di loro…) pensava al sesso. Io ero già “diventata” donna e, a dirvi la verità, al sesso un po’ ci pensavo.

Più che al sesso, pensavo alla scoperta dell’altro sesso. Erano anni ormai che mi chiedevo come fosse il “pisello”.

Così, vista la loro strana abitudine di pisciare in compagnia al grido di “chi non piscia in compagnia o è un ladro o è una spia”, decisi di nascondermi dentro un canneto in posizione favorevole ad ammirare per la prima volta uno “spettacolo” riservato al genere maschile.

Quel giorno non ne volevano saper proprio di pisciare.

Sentivo le loro urla, il pallone rimbalzare, le imprecazioni per un goal sbagliato. Nel frattempo, le zanzare, mi stavano martirizzando.
E finalmente, dopo tanta attesa, gli arrivò l’agognato stimolo!!!

Arrivò prima il più piccolo del gruppo che, indifferente alla presenza dei compagni, si abbassò i calzoncino iniziando ad irrigare le piante sottostanti. Era circa cinque metri sopra di me e trattenendo il respiro, strizzai gli occhi per mettere a fuoco il suo pisellino.

Mi ricordo…mi ricordo ancora….

Mi ricordo del mio primo ragazzetto timido. Era spaventato più di me e quando si spogliò non mi dette neanche la possibilità di osservare ciò che mi stava per penetrare.

Fui io ad incoraggiarlo, curiosa.

Non mi parve paragonabile a quello di Ercole o David. Era molto peloso, storto sulla sinistra e il prepuzio non ricopriva il glande.

A quello ne sono seguiti molti altri: lunghi e lunghissimi, alcuni tanto corti da sparirti in mano (sigh!!!), tozzi come tappi di damigiana, superbi e presuntuosi, curvi in su, curvi in giù, dritti come un palo, a cono, alcuni con cappelle a punta, altri con cappelle simili ad albicocche, qualcuno sproporzionato rispetto alle palle, altri con palle sproporzionate rispetto al fusto…

Insomma, ogni volta che cali un paio di braghe ad un uomo, non sai mai cosa ti capita.

Un po’ come la shitola di cioccolatini di Forrest Gump.

Finalmente la tanto attesa doppia anale

Ciao a tutti
Sono on visita ai miei due amichetti ed esco dal bagno sazio ma non abbastanza , ho appena avuto un bellissimo rappoto con Sedrick che con la scusa di lavarmi mi ha inculato senza pieta’ rendendomi davvero felice.
usciti dal bagno mentre mi siedo su una sedia lui mi invita a sdraiarmi nel suo letto, vorrebbe massaggiarmi per farmi rilassare es io acconsento on attesa che Bonifax finisca di preparare il pranzo.

Il massaggio ,veramente ben fatto dura circa 15 minuti ed e’ davvero eccitante in quanto il mio amore ha un abbigliamento quantomeno inusuale : pantaloni in acetato ripiegati fino alle ginochia, petto nudo molto peloso e sandali in pelle ed io lo guardo con molta eccitazione vedendo che ha un enorme pacco desideroso di incontrarmi ed esplorarmi nuovamente.
Finito il massaggio mi fa girare in quanto la posizione era pancia a terra e sdraiatosi comincia a sbacciucchiarmi ed accarezzarmi spalmandomi anche la crema per ammorbidirmi e idratarmi la pelle.

Improvvisamente entra Bonifax per dirci che e’ pronto per pranzo e vedendoci cosi in intimita’ sie’ avvicinato con sguardo languido ed eccitato,,sdraiandosi dall’altra partee cominciando a baciarmi ed accarezzandomi anche lui.
Io sono nudo sotto le lenzuola ,in mezzo a due grossi mandingos che mi coprono di attenzioni , che situazione eccitante!!!!
Chiedo loro di spogliarsi , obbediscono prontamente quindi mi ritrovo con due bellissimi uomini nudi uno a destra e uno a sinistra che mi baciano e accarezzano mentre io impugno i loro cazzi neri enormi e li sego contemporaneamente
Chiedo loro di mettersi in piedi sul letto affiancati mentre mi metto in ginocchio per poterli ciucciare e comincio dal mio preferito che scapello dentro la mia bocca riempiendolo di saliva calda.

L’altro quasi geloso fa forza per farsi ciucciare ed io lo accontento famelico, e’ tutto molto eccitante e dopo averli succhiati per bene ci sdraiamo perche vorrei essere inculato dal mio preferito visto che prima lo ha fatto l’altro.
Bonifax comincia a spalmarmi il gel e a masturbarmi il buchetto mentre io abbracciato a Sedrick lo bacio e accarezzo facendogli delicatamente una sega
Bonifax comincia a penetrarmi, sento la sua grossezza che allarga le pareti del mio culletto facendosi spazio prepotentemente mentre mi schiaffeggia le chiappe che sono gia arrossate dall’eccitazione.

Si da il turno con Sedrick che mi mette a pecora e mentre succhio Bonifax lui mi incula allargandomi ulteriormente
Ora penso di essere pronto, chiedo a bonifax di incularmi da sotqto visto che ha un cazzo piu lungo e grossoe gli vado sopra inarcandomi , lui mi penetra allargandomi le chiappe piu possibile e comincia a pomparmi mentre io succhio avidamente il cazzo turgido di Sedrick cercando di lubrificarlo piu possibile..
Poi mormoro : dai prova ad entrare, sono terrorizato ma anche molto eccitato.

Lui spruzza del gel mentre l’altro comincia a pompare piu lentamente perfavorire l’introduzione
Io mi accascio piu possibile su Bonifax e sento che Sedrick comincia ad entrare , fa molto male e non controllo dolore ed emozione
sedrick mi sussura: dai e’ entrato , ti piace?
Si amore ,rispondo e sento che tuttie due mi pompano alternandosi in entrata , che goduria!!
Siamo in estasi, sto godendo come mai prima d’ora, si fa tutto molto frenetico e mi prendono girandomi a pancia all’aria, una nuova intensa penetrazione che mi porta in estasi, proviamo anche di lato mentre con una gamba sollevata continuano a pomparmi in modo sfrenato , sto per venire ma all’improvviso appare il cugino che estasiato dalla nostra posizione erotica si spoglia e mi infila il suo grosso cazzone nero in bocca e dopo due colpi mi viene dentro inondandomila bocca e la faccia con il suo nettare.

Quasi immediatamente mi inondano il culo i due amici che mi inculavano.
Sonzo stremato ma felice e pieno di sborra calda.
Questa avventura non la dimentico di sicuro.

ANGELO, IL CAMIONISTA- seconda parte

Angelo, con ancora il cazzo a mezz’asta e gocciolante di sperma, prende dalla cabina un sacchetto con dentro una saponetta. ” Noi del sud ci laviamo alla vecchia maniera” disse. E allentando il tappo nero della sacca d’acqua , con mio stupore da sopra le nostre teste uscì un getto come se fosse una vera doccia. E visto che io ero quello più inzuppato dei due, mi invitò per primo a lavarmi. L’acqua era stranamente fresca, malgrado la calura del giorno.

” come mai si è mantenuta così fresca?” Chiesi. E lui mi fece notare che il suo era un camion frigo, perché trasportava prodotti freschi , frutta, verdura. Ed aveva appena scaricato la merce a Venezia su una nave da crociera. Il camion era vuoto. La temperatura dell’acqua era splendida, ancor più le sue mani che mi insaponavano il corpo. Iniziando dalle spalle, prima sul davanti, quindi scendendo sul mio torace, le ascelle, le braccia, la panza.

Quando arrivò al mio pube avevo ancora il cazzo duro, ma non se ne preoccupo’, anzi lo insaponò per bene, comprese le palle. Così bene che mi fece una sega facendo scivolare la mano sul mio cazzo e l’altra mano sulle palle. Si accorse che mi piaceva e facendomi l’occhiolino continuò a insaponarmi l’uccello. Io sono circonciso, percui la sua mano che mi scivolava sulla mia cappella mi faceva godere da matti. ” Ti piace eh porcone?” Mi chiese.

“Oh siiii continua che mi fai sborrare!” Risposi. Lui continuò sempre più velocemente finché gli schizzai addosso. ” Ecco ora siamo pari!!!” Disse ridendo. Poi si abbassò e scese giù passando il sapone tra le mie cosce. Allargai un po’ le gambe , e quando arrivò alle caviglie mi disse di girarmi. Questa volta sali’ dalle gambe fino al culo. Si fermò. Appoggiò la saponetta a terra e mi chiese di piegarmi un po’ in avanti.

Mi misi a 90 gradi , e lui con le mani mi afferrò le chiappe pelose e mi apri il culo. ” Ma quanto pelo hai? Vediamo se riesco a trovarlo..ah eccolo qua!!!! ” e con immenso stupore iniziò a leccarmi il buco del culo, ancora odoroso e sudato. E Angelo sapeva come leccare un culo, lo sapeva bene!!! Chissà quante fighe avrà mangiato nella sua vita. Perché il suo era un leccare tipico degli uomini etero , delle slinguate piene e lunghe, e quella particolarità di succhiarti il buco come se volessero tirar fuori qualcosa.

E la sua barba che mi strusciava apposta col mento in mezzo alle chiappe e sul buco dilatato!!!! Era padrone di quel che faceva, esperto linguista. Sentendomi gemere come una troia mi disse ” Scusa ma non potevo non mangiarti la figa prima di lavartela. Anche a me piacciono gli odori forti. ” poi mi insaponò il culo, o meglio dentro il culo, visto che entrò con almeno tre dita nel buco!!! E continuò a ravanare per un bel po’, finché senza chiedere il permesso mi inforco’ di netto col suo cazzo!!! Lanciai un urlo che rimbombò tra le mura dei capannoni abbandonati!!! ” Ehi, ti ho fatto male? Scusami, se vuoi mi tolgo!!!” Disse.

” No, no, lascialo pure, ma dammi qualche secondo per abituare l’ano alla circonferenza del tuo cazzo!!” Perché Angelo non aveva un cazzo di 25 cm, ma aveva un cazzo molto, molto grosso e duro. ” Appoggiati al camion con le mani , così non ti fai male alla schiena!!” Che premuroso!! Mi appoggiai proprio sotto la doccia, l’acqua scorreva lenta, ma mi piaceva il contrasto tra il fresco dell’acqua e il calore del suo cazzo dentro di me.

” Dimmi quando sei pronto” aveva fretta di trombarmi il maschio arrapato. ” Inizia pure , ma sappi che a me piacciono le maniere forti. Schiaffeggiami il culo mentre mi monti, e spaccami in due come un melone!!!” Senza mezzi termini. ” Ah bene, la signora ha qualche altra richiesta prima che inizi?” Chiese ironico. ” Beh visto che me lo chiedi, per caso tu fumi?” Muovendo il mio culo per far entrare il più possibile il suo cazzo.

Rispose guarda caso di si. ” Se mentre mi fotti fumi una sigaretta mi fai diventare ancora più troia!!!” Dissi. ” guai a te se ti muovi!!”mi ordinò. E sfilando il cazzo dal mio culo, andò verso la cabina e prese un pacchetto di marlboro rosse e un accendino. Chiuse il tappo della doccia, mi appoggiò pacchetto e accendino sulla schiena. Mi impalò di nuovo, questa volta sentii chiaramente le sue palle appoggiate alle mie, e pronunciò questa frase ” Dio mi è testimone!!! Questo pacchetto è a metà, dieci sigarette esatte.

Io ora ti monto come un toro e tu sei la mia vacca, e finché non resterà neanche una sigaretta nel pacchetto io non mi fermerò!!!” Suonò come una minaccia!! ” Ok ci sto!!!” E che altro potevo rispondere? Inarcai la schiena, ben saldo al camion, Angelo si accese una sigaretta, posò di nuovo pacchetto e accendino su di me e disse con accento del sud ” e mo’ so cazzi tuoi!!! Prima sigaretta!!!” E iniziò a schiaffeggiare le mie chiappe e a muovere il cazzo avanti e indietro.

Sentivo il fumo della sigaretta, ma ancor di più sentivo il culo bruciare ad ogni sberla, forte a mani aperte, Ci andava giù pesante, tanto che nemmeno mi accorsi che lasciava cadere la cenere tra le mie chiappe. ” Volevi essere la mia troia? Ti sto accontentando o vuoi di più?” Beh mancavano ancora nove sigarette, se continua così mi rovina, pensai. Ma da zoccola che sono risposi che volevo di più. Allora Angelo fece una cosa che nessuno mi aveva mai fatto prima.

Tolse per un attimo il cazzo dal mio culo, spense il mozzicone e me lo infilò su per il culo e subito dopo ci rimise il cazzo. ” Secnda sigaretta troia!!” E ripete’ la stessa scena, però con più irruenza. Questa volta sentivo perfettamente il suo cazzo strusciare tra le pareti del mio ano. Sempre più duro. Lo tolse e mi infilò su per il culo il secondo mozzicone di sigaretta, per poi ripomparlo dentro di nuovo e continuare a stuprarmi.

Angelo mantenne la parola!!! Mi trombo’ finché il pacchetto fu vuoto, e il mio culo pieno di mozziconi di sigaretta. Mi sborro’ dentro, e rimase così senza tirarlo fuori. ” Ti è piaciuto troia? Ora ti chiederai come farai a far uscire le sigarette dal culo vero?” Risposi di si a tutto. Allora mi afferrò per i fianchi e con il cazzo ancora duro , lo spinse ben infondo e fece dentro di me una pisciata calda che mi sentii bruciare dentro.

Ne fece un bel po. Poi dicendomi di stringere il buco fece scivolare fuori il suo uccello. Mi fece accucciare come se fossi seduto su un cesso, mi prese per le mani e mi disse ” Spingi fuori tutto !!!” E con uno sforzo deciso buttai fuori dal culo tutto quello che avevo dentro di me. Piscio, sborra, schiuma del sapone e i mozziconi di sigaretta, tutto per terra. E mi alzai. Subito Angelo conto’ i mozziconi ed erano otto!! Ne avevo ancora due dentro.

E ora come si fa? Chissà dove erano andati a finire, dopo tutto quello stantuffare!! ” Tranquillo, ci penso io!!!” Disse. E mi infilò due dita così a fondo che sembravano lunghissime. Le sentivo ravanare sul per il culo, finché Angelo esclamò ” fatto!!!!” E tirò fuori le dita con i due mozziconi di sigaretta, o quel che ne restava. Mi sentii sollevato. E potei rilassarmi e pensare alla splendida trombata appena ricevuta. Angelo finì di lavarmi e poi fu il mio turno.

E successe di tutto!!! CONTINUA.

Un ricordo estivo

Premessa: le mie storie non sono porno, ma sono autobiografiche e vere.

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E’ un ferragosto di vento, di un forte vento, ma Anna non vuole rinunciare ad una gita sul mare.

Si veste come nelle sue domeniche di settembre inoltrato, le spalle nude, ma con un velo di nylon sulla pelle delle gambe.

Io guardo tra il mio guardaroba, un jeans e una maglietta a V, ma chiudo il secondo cassetto, non porterò il costume…
– …ma perché no? –
– …fa troppo freddo per farsi il bagno… – le rispondo.

– Non ci sono proprio più gli uomini coraggiosi dei miei tempi… – mi replica con provocazione e sarcasmo, intanto che fruga nel penultimo cassetto per tirar fuori un doppio pezzo azzurro e turchese.

Lo rotea in area con un sorriso ed uno sguardo di sfida, e nel passo lento di avvicinamento, poco dopo che mi volto non curante, sento che qualcosa mi arriva in testa… Sì, mi ha lanciato un pezzo! Per gioco, certo, il superiore per l’appunto, e appena lo raccolgo da terra e lo apro per notare quanto è striminzito, lei si avvicina e lo strappa tra le mani con un: – ..dai qua! – restituendomi furtivamente un bacio sulla guancia.

Poi rapidamente mette il costume nella borsetta, guarda l’orologio, è pronta.
Partiamo.

Prendo la guida della sua barchetta verso Sestri Levante, con l’incertezza che possa piovere da un momento all’altro. La sua mano sinistra tiene per tutto il tempo il capello giallo e con la destra abbraccia il poggiatesta del mio sedile.

Mi parla del viaggio che ha programmato per fine agosto, una crociera greca, vorrebbe che l’accompagnassi, ma non posso assentarmi dagli impegni di lavoro.

– Mi lasci sempre sola – sussurra con una voce e un’espressione di un finto lamento smascherato da un sorriso accennato per confermare l’ironia di questo tempo in cui siamo troppo spesso assieme.

Sì, penso, stiamo troppo assieme ed è poco sano. Dovrebbe reinventarsi una vita mia zia, uscire di più con le sue amiche,con i suoi spasimanti che la inseguono telefonicamente, diversamente lei continua a coinvolgermi in qualche passatempo, da quelli brevi di mezza giornata alle gite fuori porta di una giornata intera… ora una crociera? No, sarebbe troppo.

– Metto benzina – e inserisco la freccia per voltare a destra.
Mi rifornisco al selfservice, tanto per risparmiare qualche centesimo in più che non risolverà di certo il caro benzina.

Prima di partire Anna vuole passare ai servizi e mi chiede di sorvegliarle la porta del bagno.
Faccio storie, anche perché: che vergogna c’è tra donne? E poi ci saranno certamente le serrature! Ma inutile discutere con mia zia, mi prende per mano come fossi un ragazzino e ci avviamo verso i servizi.

Entro, con imbarazzo proprio nel momento in cui una donna sta per uscire da una porta in fila tra le tante, con uno sguardo intollerante.

Anna mi chiede di reggerle la borsetta. Apre la porta ed effettivamente noto che la chiusura è rotta. Saranno rotte anche tutte le altre? Mi domando e mi prende curiosità di verificare, ma mi arresto poiché non sia mai cosa mi aspetta dietro la porta; potrei finire per essere scambiato per un maniaco.

Si sentono i rumori delle vesti di mia zia, poi il suono dell’acqua che scende in disordine. Fortunati noi uomini che possiamo almeno prendere la mira ed attutire il rumore sulla ceramica.

Finito il rumore sento la sua voce occorre oltre la porta che ci separa…
– Lorenzo? Nella borsetta dovrebbero esserci dei fazzolettini, passamene uno… –
Apro la chiusura a cerniera e prendo a frugare oltre il costume, facendomi varco tra il lucida labbra, gli specchietti, dei bigliettini, il portafoglio, cellulare… c’è di tutto… ed ecco che finalmente trovo uno scompartimento dove è situato un pacchetto di clinex.

Apro il pacchetto e sorreggendo tutto il resto nell’altra mano, dischiudo leggermente la porta cercando di far passare solo il braccio con il fazzoletto…

– …ma cosa fai!? – esclama deridendo.
– ma come cosa faccio? Non mi hai detto di passarti un fazzoletto –
– Sì, appunto, ma se non entri non ci arrivo. –

Ritiro il braccio, come fosse una proboscide acrobaticamente allungata per raggiungerla.

Apro la maniglia ed entro.
– …Chiudi la porta e tienila da dentro così non entra nessuno e dai qui… – Allunga una mano e prende il fazzoletto che riesce ora a raggiungere perfettamente.

Sto per dirle che non mi sembra il caso di rimanere li, ma so che poi mi direbbe scocciata frasi che conosco già a memoria: che faccio troppe storie, che io non sono un estraneo, che sono suo nipote e lei non si vergogna di suo nipote.

Allora sto zitto e lei difatti si comporta non curante con disinvoltura, come se non esistessi.
E’seduta sulla tazza coperta da uno di quelle carte copriwater monouso, ma il sostegno della carta igienica ha solo un cartoncino spoglio.

Si cala ancora un po’ lo slip di pizzo che rimane sostenuto dai fianchi larghi ed impigliato tra le cosce leggermente divaricate; si alza leggermente con impazienza, sorreggendo con l’altro braccio la gonna bianca che tenta di cadere.

Da ancora qualche strattonata allo slip con la mano che tiene il fazzoletto ma sembra sia impigliato in qualcosa…

– Aiuto…– dice come un intercalare a cui non do importanza, ma poi aggiunge – Ma mi vuoi aiutare…!? – e sbuffa quasi scocciata. – Stai calma…– mi avvicino, lasciando la maniglia della porta e continuando a sorreggere fazzoletti e borsetta con l’altra mano come un acrobata.

Afferro lo slip imprigionato e portando la mano sotto il margine ultimo della gonna, mi accorgo che si è fermato sullo spigolo di un reggicalze.

Lo libero e lo abbasso con un movimento rapido per tornare prontamente al mio ruolo di guardiano della porta. Anna passa il fazzoletto bianco tra le cosce verso il buio dell’inguine e l’ombra della gonna che ondeggia sulle cosce. Distolgo lo sguardo, ma subito mi reclama un altro fazzoletto; il pacchetto di clinex lo tengo ancora in mano.

– Ma ti sei messa il reggicalze per andare al mare? –
– E dunque? Lo sai che tua zia non è normale, non mette calze normali, che non fa cose normali e poi a te cosa importa di cosa mi metto sotto la gonna? Dai qui… – una seconda strattonata per prendermi il fazzoletto, che si strappa lasciando un piccolo quadrattino sulle mia dita che rimangono immobili, ma questa volta non è scocciata, me ne accorgo perché fa un leggero sorriso sottile, come se la cosa la divertisse.

Finisce di pulirsi, poi si alza e tira su lo slip con tutte e due le mani, fa un simmetrico movimento di fianchi e bacino che fa sistemare meglio il pizzo trasparente sulle membra e le natiche precedentemente nude. In quel momento riesco ad osservare bene il reggicalze.

Poi la gonna bianca che teneva alzata, cade in un colpo secco come la caduta di sipario.

Si volta con una mossa di shitto, un volteggio ed un leggero scocco di tacco, una piroetta da tanghera che le apre lo spacco per dare visione l’ultima volta ancora alla bretella blu che serra una calza; un pugno contro lo scarico di forza seguita dalla sua esclamazione ultima:

– Fatto! Ripartiamo Lorenzo! –.

A casa del diavolo ( capitolo finale )

“Sei pronta? Il mio Master si rivolse a me con un tono
particolare,freddo e distante come parlasse di una cosa invece che di
una persona. Risposi che lo ero.
Senza un’uletriore parola mi fece indossare un collare rosa e un
guinzaglio dello stesso colore…nell’anello in cui veniva agganciato il
guinzaglio una targhetta a forma d’osso in metallo con su scritto il
mio nome da cagna “Pinkslip” e il mio stato di sissy.

Stranamente non
notavo altro nessun segno di possesso. Una dimenticanza o ……
La risposta l’avrei avuta in un’istante,scesi la scale con il mio
Padrone e le sue ancelle…. in un salone un’odore acre di fumo,una
figura maschile attendeva seduta ,non riuscii a vederne il volto
seminascosto dall’ombra ma riuscii a scorgere dei pantaloni neri
attilati e una giacca e capelli neri…nulla più finchè non si alzò in
piedi facendomi sobbalzare : era di una bellezza incredibile: attorno
i 190 cm occhi chiari.

capelli neri e pizzetto curatissimi,carnagione
olivastra fisico atletico e un frustino tra le mani.
“Gabriella ti presento Mark , come capirai ben presto dal suo accento
non è italiano ma lo parla alquanto bene,soprattutto si fa
capire,specialmente in certi ambiti ( risata generale ) …Lui da oggi è
a tutti gli effetti il tuo nuovo Padrone! A differenza mia non tollera
le mezze misure e perciò sarà bene che tu lo ascolti.

Ti faccio una
premessa, Mark ti ha comperata! Si hai capito bene…tu sei costata a
Mark 30. 000 euro! Di solito le schiave mi rendono molto di più ma devi
capire che tu non sei più giovane e quindi sei un tantino
sottovalutata …ossia in offerta speciale ! ( altra risata ). Ma ora è
tempo che sia lui a parlare. Prego Mark. “
L’uomo prima di iniziare il suo discorso mi fece cenno di
accovacciarmi ai suoi piedi con la testa appoggiata sulle sue scarpe
…mi prese per la testa e obbligò le mie labbra a stare a stretto
contatto con il cuoio e iniziò a prendere parola.

“ Come ha detto Roberto mi chiamo Mark e non amo le mezze misure. Cosa
significa questo? Ora mi spiegherò meglio. Ogni mio ordine per quanto
impossibile e per quanto possa superare i tuoi limiti di schiava DEVE
essere eseguito! Tu NON hai diritto alla tua privacy,non hai diritto a
lavorare perché tu lavorerai da me senza ovviamente alcun stipendio.
Verrai pagata con vitto ( deciso da me incurante dei tuoi gusti ) e
alloggio.

Sono io che possiedo te non il contrario quindi sono IO che
decido se scoparti oppure se farti scopare da altri,che ti piacciano o
no ,spesso saranno persone che pagano per i tuoi servigi,quindi non
sarà una cosa rara che siano alquanto bruttini o peggio. Il livello
delle loro perversioni contribuirà ad accrescere il valore del
compenso per cui nulla è escluso se non i*****le. Puoi dimenticare la
tua parvenza di virilità ,è tassattivamente proibito a te ricevere il
dono dell’orgasmo sempre che non lo decida io e sempre anale! Sin da
subito ti verrà impedito di toccare la tua clito con una gabbia di
castità, ti verrà aperta un paio di volte al giorno per la pulizia
intima,ogni eventuale parvenza di erezione verrà punita e bloccata
finchè la cura che ti faremo non lo renderà totalmente impossibile.

Da
domani DEVI chiamare le seguenti persone: I tuoi datori di lavoro ,tua
madre e tuo padre ed eventuali fratelli! A loro comunicherai ciò che
segue :
Lavoro: DA OGGI COMUNICO LE MIE DIMISSIONI DALLA VOSTRA AZIENDA IN
QUANTO IN ATTESA DI CAMBIARE IL MIO SESSO DEVO ESEGUIRE ALCUNI
PROCEDIMENTI CHE RENDONO IMPOSSIBILE IL MIO IMPIEGO PRESSO DI VOI.
Famiglia: CARI GENITORI SO DI DARVI UN PROFONDO DOLORE MA DEVO ESSERE
SINCERA CON VOI, IO NON MI SONO MAI SENTITA UN MASCHIO E LA MIA INDOLE
SESSUALE E’ TUTTA INDIRIZZATA VERSO GLI UOMINI SONO IMPEGNATA AL
MOMENTO CON UN PERCORSO DI TRANSAZIONE , OSSIA SONO DECISA A DIVENTARE
DONNA DEFINITIVAMENTE E COSA PIU’ IMPORTANTE VOGLIO DEDICARMI ALL’UOMO
CHE SI PRENDE CURA DI ME IN MODO TOTALE…QUINDI VI PREGO NON CERCATEMI,
VERRO’ IO DA VOI QUANDO I TEMPI SARANNO MATURI.


Sentire ciò che diceva mi fece piangere ,avrei perso i miei amici il
mio lavoro e i miei cari e peggio ancora non sarei stata più quello
che sono…definitivamente! Una cosa è sottomettersi travestirsi e
umiliarsi…. una cosa è perdere per sempre una parte di te tanto
importante…
Riprese a parlare. “ SE PENSI CHE QUESTO SIA TUTTO TI SBAGLI! LE MIE
PUNIZIONI NON SONO UN COLPO DI CINGHIA MA MOLTO PIU DURE QUINDI CERCA
DI COMPORTARTI BENE ALTRIMENTI TI DRIZZERO’ E FORGIERO’ A MIO
PIACIMENTO…E PER FINIRE MA VEDRAI CHE NON E’ TUTTO , VERRAI SOTTOPOSTA
DA UN LUMINARE ( LA COSA COSTERA’ PARECCHIO MA TE LA PAGHERAI CON LE
TUE MARCHETTE ) OLTRE ALLA VAGINOPLASTICA ,COSA CHE NON MI SODDISFA
IN SE,VERRAI SOTTOPOSTA AD UN TRAPIANTO!
Tremante e con gli occhi fuori dalle orbite alzai la testa dalle sue
scarpe…”quale trapianto Signore? “
“SIGNORI E SIGNORE LA QUI PRESENTE GABRIELLA OLTRE A RITROVARSI UNA
BELLA FICHETTA SARA’ PARTE DI UN’OPERAZIONE ALL’AVANGUARDIA! IN POCHE
PAROLE LE VERRANNO TRAPIANTATI IN TOTO GLI ORGANI FEMMINILI PER LA
PROCREAZIONE! UNA COSA IMPOSSIBILE FINORA….

MA SOLO FINORA.
QUINDI SE NON AVETE CAPITO VE LO SPIEGHERO’ MEGLIO IN PAROLE
SEMPLICI,GABRIELLA SARA’ FEMMINA A TUTTI GLI EFFETTI, GODRA’ COME UNA
FEMMINA MA COSA ANCORA PIU’ IMPORTANTE POTRA’ AVERE FIGLI!!!!!!!!”.

Mia moglie Eliana prima volta al cinema a luci ros

Una piovosa domenica pomeriggio di fine inverno io e la mia signora Eliana bellissima donna minuta alta 155 ha un fisico da ragazzina ma ha 40 anni, magra ma ben fatta seni prima misura ma sodi e ben fatti un bel fondo schiena picccolo ma bellissimo capelli castani corti occhi scuri e una bellissima bocca, abbiamo deciso di andare al cinema la sera prima facendo sesso ne abbiamo parlato e visto che lei non era mai stata in un cinema a luci rosse ho insistito per portarla lei con qualche titubanza alla fine ha accettato, io ci ero stato più volte ho visto che il luogo era tranquillo frequentato da soli uomini gay perlopiù e qualche singolo con i quali avevo scambiato qualche parola il venerdì sera precedente anticipando che la domenica sarei passato con mia moglie Eliana per farle fare un’esperienza diversa loro erano in 5 mi hanno detto che ci sarebbero stati e mi hanno rassicurato che le cose si sarebbero svolte in tranquillità con il dovuto tatto per la signora che doveva essere sedotta guidata in questa sua nuova esperienza.

Ho insistito con la scusa di sapere che indossasse qualcosa di sexy sarebbe stato intrigante in quel luogo affinchè Eliana indossasse intimo nero con calze autoreggenti sopra un vestito con zip davanti scarpe con tacco capottino un leggero trucco che la rendeva sexy ma allo stesso tempo semplice signora per bene che alla mattina era stata a messa, ci siamo avviati in auto e lungo il tragitto lei mi ha fatto delle domande sul luogo dicendo che secondo lei quei posti sono frequentati solo da uomini e che si sentiva un po in inbarazzo ad andarci ma che comunque voleva vedere per togliersi la curiosità e per farmi contento arrivati abbiamo parcheggiato e siamo entrati presi i biglietti siamo entrati in sala Eliana mi ha preso la mano era un po tesa impaurita quando ha visto che la sala buia erano piena di uomini alcuni vicini all’entrata eccitati dal film si sono girati a fissare con libidine Eliana 2 erano singoli con cui avevo parlato tutti sui 60 anni, lei mi stringeva la mano, ci siamo seduti a metà della grande sala al centro della fila che era vuota con nessuno davanti e dietro di noi ideale per stare tranquilli guardare il film che era molto eccitante, ho visto che Eliana con gli occhi si guaradava intorno allora io le ho detto, hai visto? sei l’unica donna in sala lei, si ho visto e io è una situazione intrigante lei mi ha risposto con un mezzo sorriso, io per stimolare la situazione le ho detto ma quanti sono, adesso li conto erano circa 40 uomini qundo ho finito di contarli le ho detto 40 uomini e una sola donna tu Eliana, e tutte le loro attenzioni sono per te lei è una situazione che mi fa sentire strana.

dopo un quarto d’ora guardando il film ho baciato Eliana un lungo bacio e sentendola eccitata ho iniziato ada accarexxarle le gambe facendole salire il vestito sino a scoprirle le cosce bacindola ancora la sentivo eccitata, intanto i 5 singoli si erano messi in piedi lungo il muro alla fine della fila impedendo ad altri di venire a sedersi vicino a noi per lasciarmi fare con Eliana in tranquillità, ho iniziato a far scendere la zip del vestito aprendolo un po sino alle tette di Eliana lei mi chiese ma cosa fai? ci vedono ed io, non preoccuparti non ci fanno caso al massimo ti guarderanno un po e e lei, ma a te non da fastidio che mi guardino? no la trovo una cosa eccitante trasgressiva e poi sei così bella e sexy prova ad immaginare quanti maschi faresti eccitare e ho fatto scendere la zip del vestito sino in fondo aprendolo leggermente bacindola ho iniziato ad accarezzarla sentendo che era già eccitata con la figa bagnata segno che la cosa stava piacendo ad Eliana così le ho abbassato le coppe del reggiseno scoprendole le tette masturbandola sotto le mutandine lei fremeva e si guardava attorno notando che dietro di lei si erano seduti 2 uomini che la stavano guradando mentre un terzo si stava per sedere ad una poltrona di distanza dalla sua Eliana si è un po irrigidita e si è coperta chiedendo il vestito ma non con la zip ha guardato l’uomo al suo fianco il quale le ha rivolto un tranquilizzante sorriso, Eliana era eccitata ma ancora con qualche freno dovuto al suo essere stata sempre molto pudica e riservata, ho lasciato trascorrere qualche attimo per tranquilizzarla poi baciandola ho ricominciato ada accarezzarla sotto il vestito notavo che nel frattempo apoggiati ai muri in fondo ai duue lati della fila c’erano alcuni uomini in piedi che osservavano Eliana ansiosi di vederla alcuni si masturbavano facendole vedere i loro cazzi duri Eliana ha notandoli si è ulteriormente eccitata lasciandosi andare, le ho aperto nuovamente il vestito scoprendola l’uomo si è seduto vicino gustandosi la visione di Eliana seminuda mostrando asua volta il cazzo che lei ha guardato confusa e travolta dalla situazione davanti anoi intanto si era no suduti altri 3 uomini che la guardavano eccitati l’uomo di fianco le ha appoggiato una mano sulla gamba Eliana è rimasta immobile in attesa lui ha iniziato ad accarezzarla salendo piano facendole aprire con maestria le cosce Eliana era come inebetita emetteva dei piccoli mugugnii e si faceva condurre dall’uomo il quale le faceva togliere il vestito lasciandola in reggiseno e mutandine lei era in sua balia io le ho sganciato il reggiseno togliendolo lui intanto le ha sfilato le mutandine intanto intorno a noi si erano avvicinati altri uomini per guardare Eliana completamente nuda l’uomo a fianco le stava menando la figa facendole allargare le cosceda dietro un’altro le toccava le tette quelli davanti la toccavano dappertutto Eliana era passiva si faceva fare eccitata e travolta da questa nuova sensazione poi l’uomo si è messo con la testa tra le gambe iniziando a leccare la figa di Eliana facendola godere più volte lei mi ha preso il cazzo masturbandolo e con l’altra mano masturbava il cazzo dell’altro uomo mentre gli altri le menavano la figa e le tette in guppo siamo venuti tutti e tre lei godeva come una pazza.

eliana si è rivestita e ce ne siamo andati soddisfatti entrambi dalla bella esperienza vissuta.

I DUE CARABINIERI -prima parte

Quando cerco un’avventura sessuale di solito entro in qualche chat e iniziò a smanettare velocemente passando da una stanza all’altra alla ricerca di qualche maschio in zona, no perditempo, meglio se sposato e attivo , maturo, fumatore e ovviamente che sia almeno normodotato. Prediligo quelli sposati perché di solito sono quelli che non cercano casini, sono riservati e vi assicuro più porci!!! A volte mi va bene a volte mi va male, ma perché sono io un po’ esigente e se non hanno certi requisiti lascio perdere.

D’altronde se cerco un avventura la cerco come dico io, deve essere un divertimento non una cosa tanto per togliersi la voglia. Io posso ospitare, e do la precedenza a chi viene a casa mia, vuoi mettere fare sesso in un luogo sicuro e pulito dove puoi anche spingerti oltre e fare certe porcate. Comunque sembra strano ma la gente è restia ad andare in casa di sconosciuti. Posso capire. Allora spesso qualcuno mi chiede di fare car sex, ovvero trovarci da qualche parte , appartarci e scopare in macchina.

Allora a meno che non sia un camionista , il sesso in macchina proprio non mi piace. Ma se trovo un maschio che ha tutti i requisiti che preferisco ed è pure bono e molto dotato, posso fare uno strappo alla regola. Tanto più che ci siamo visti in cam, ci siamo subito piaciuti, il feeling sembrava perfetto, se preferisce in macchina accontentiamolo. Tanto più che era inizio estate e si poteva anche scendere dalla macchina e farlo all’aperto.

E poi lui mi piaceva molto, sposato, attivo, 50 anni, alle prime esperienze con uomini, ma con tanta voglia di provare anche qualche porcata. Ok , mi sbrigo a decidere un posto dove incontrarci e dove da lì potersi imboscare con la macchina sicuri e tranquilli. Avevo già in mente il posto perfetto. Per farla breve, all’ora stabilita ci troviamo nel parcheggio di un grosso supermercato, scendiamo dalle macchine e ci presentiamo. Il solo contatto con la mia stretta di mano gli fa tirare il cazzo e me ne accorgo!!! Non ci sono dubbi , c’è attrazione sessuale.

Lui un po’ impacciato si accende una sigaretta e questo fa tirare il mio di cazzo!!! Decidiamo di lasciare la mia macchina la, e salgo sulla sua. Con le luci dell’interno della vettura accese lo guardo in faccia. Minchia che bell’uomo!!! Aveva un bel paio di baffoni, testa rasata, un bel sorriso e una bella espressione da porco. Gli dico che conosco un posto sicuro e lui accende la macchina e ci muoviamo. La prima cosa che mi dice è se mi piace fare un po’ la troia.

Gli rispondo che se vuole io posso essere la più troia di tutte le troie!!! Allora lui mi chiede se stasera potevo essere la sua troia privata. Tesoro mi inviti a nozze!!! Sono già la tua troia e sono pronta a soddisfare ogni tuo desiderio!!! Allora mi dice di tirargli fuori il cazzo mentre guida e di prenderlo in bocca perché era dal mattino che non pisciava e aveva bisogno di svuotarsi. Eccomi qua!!!! Ci penso io!!!! Gli tiro fuori il cazzo dalla lampo dei pantaloni, lo prendo in bocca e mi bevo il suo vino novello di ottima qualità, tutto, tanto, senza interruzione, finché non ne rimane nemmeno una goccia.

Lui rimane compiaciuto e mi fa i complimenti. Tesoro, il bello deve ancora venire, questo per me era solo l’aperitivo. Gli indico la strada, arriviamo in un posto isolatissimo e ben riparati dalla natura, nascosti. Un posto perfetto. Spegne la macchina. Mi dice di spogliarmi completamente e mi guarda mentre lo faccio. Apre il cruscotto e tira fuori un paio di mutandine da donna rosse , velate, e mi chiede di indossarle. Presto fatto, mi vanno un po’ strette ma mi fanno sentire veramente troia.

Mi chiede se mi andava di scendere dalla macchina e camminare intorno mentre lui mi guarda e si fuma una sigaretta. Accetto subito, scendo, e iniziò a sfilare intorno alla macchina mentre lui mi dice che sono la sua troia e che mi voleva spaccare la figa. Cammino scalzo tra le frasche praticamente, al buio, ma la situazione mi eccita. Al secondo passaggio dalla parte dove era seduto in macchina mi fa notare che si è tolto pantaloni e mutande ed aveva il cazzo ritto!!! Infilo il braccio destro nel finestrino e glielo prendo in mano.

Duro come la pietra!!!! Glielo meno un po’, finché mi ordina di salire in macchina facendo il giro per la parte frontale della vettura. Così faccio e appena mi trovo davanti alla macchina una luce fortissima mi abbaglia. Al momento penso che avesse acceso i fari per guardarmi meglio, e io da zoccola gli mostro pure il culo, faccio due versi. E non appena mi dirigo verso la portiera per entrare in macchina mi accorgo che anche di lato della sua Mercedes la luce continua ad accecarmi.

Ma come è possibile? È possibile eccome, perché quella luce forte non proviene dalla sua macchina ma da una volante dei carabinieri che si era appostata proprio di fianco a noi , e ci puntava un grosso faro addosso. Ma da dove sbucano questi, io non avevo sentito alcun rumore di motore. Cerco di salire in macchina del mio amico ma appena tento di aprire la portiera una voce mi intima di stare fermo e fuori dall’auto!!! Nudo in mutandine da donna.

Sicuramente si erano goduti il mio precedente spettacolino. Anche il mio amico prova a rivestirsi ma lo bloccano subito. Restiamo immobili e spaventati. Il mio amico è visivamente sotto shock!!! Lo guardo e gli faccio un sorriso per tranquillizzarlo, ma niente, lui è sempre più agitato. Inutile dire che il cazzo gli era sceso di brutto, comprensibile. La luce si spegne e sento due portiere aprirsi e poi sbattere. SEGUE.

Confessioni di donne – Veronica la Maya…lona

Da giovane mi consideravano un po’ porcellina perciò le mie amiche ed i miei amici iniziarono, storpiando il mio cognome a chiamarmi Veronica la Maya…lona. Diedi loro dimostrazione della mia depravazione un’ estate in cui fui invitata alla fattoria di uno dei miei amici, Luca con Laura, un’ altra della nostra comitiva. Alla sua fattoria Luca ha due cani e un cavallo, a****le che peraltro io adoro.
Come già sapevo, Luca ha avuto molte occasioni per sperimentare le sue fantasie sessuali e Laura, la mia migliore amica, non è da meno.

Dunque un giorno di quest’estate Luca e Laura mi hanno detto di avere una sorpresa per me, e mi hanno portato nella stalla dove c’erano i due cani (maschi) e il cavallo. La prima cosa che ho notato è che il cavallo aveva un cazzo enorme e, per di più, in erezione.
Allora Laura si è accostata al cavallo e ha cominciato a masturbare l’enorme cazzo,mentre Luca si masturbava, ero evidentemente confusa e non sapevo cosa fare anche se ero molto eccitata.

Vedendomi titubante Luca mi disse di farmi fottere dal cavallo. Domandai preoccupata: “Ma non mi schiaccerà ?”.
“No, se sarai abbastanza troia!” mi rispose Luca.
Allora mi feci coraggio e mi avvicinai al cavallo.
Laura,che era già piena di sperma dell’ a****le, si fece da parte e mi aiutò a mettermi nella posizione giusta (doggy style).
Poco dopo sentii un forte dolore, mentre il cazzo entrava dentro di me, dolore che poi si trasformò in piacere.

Il cavallo andava su e giù ritmicamente e sembrava che godesse. spostai lo sguardo verso Luca che stava fottendo Laura che aveva preso in bocca il cazzo di uno dei cani.
“che stronzi “urlai, ma non mi staccai dal cavallo perché mi stava facendo godere troppo per smettere proprio in quel momento.
Ad un certo punto l’altro cane, visibilmente eccitato, me lo mise in bocca; on ce la facevo più, stavo per venire ero in un lago di umori e venni.

Insieme mi sborrarono il cavallo nella fica e il cane in bocca. Vennero anche Laura e Luca dopo un minuto. Mi staccai dal cavallo e inghiottii la sborra del cane, poi vogliosa di sborra di cavallo feci una pompa al cavallo che mi sborrò in bocca quasi subito mentre il cane allupato mi prendeva alla pecorina, venni un’altra volta.
Alla fine di quella estenuante giornata di sesso estremo l’ultima frase che ricordo di Luca fu:”hai visto che ce l’hai fatta? hai visto che sei stata abbastanza troia !?”
La domenica dopo, allo stesso orario arrivai alla casa di campagna di Luca.

Lui mi accolse con il solito sorriso e mi guidò in un campo a fianco alla “stalla delle sorprese. “
Mi disse di cominciare a spogliarmi e mi lasciò lì ad attendere.
Non sapevo che tipo di sorpresa avesse per me. Dopo una decina di minuti me lo vidi spuntare con un cavallo che portava nella mia direzione tirandolo per le redini.
Rimasi sbalordita, dissi che un a****le simile avrebbe anche potuto schiacciarmi, ma lui rispose che invece avrei provato molto più piacere e che avrei dovuto fidarmi di lui come l’ultima volta.

Così mi rilassai. Anche questa nuova esperienza mi eccitava terribilmente. Il problema è che ho un continuo bisogno di provare sensazioni nuove. Luca mi disse di mettermi sotto il cavallo e di stimolargli il pene succhiandoglielo, mentre lui lo avrebbe tenuto fermo. E così feci.
Il cavallo se ne stava buono buono e si lasciava spompinare, senza fare il minimo movimento, ma doveva piacergli molto la cosa visto che dopo un po’ quell’incredibile pene che avevo in bocca cominciò a spingermi la testa all’indietro….. non avevo mai visto il pene di un cavallo in erezione,è enorme…
Dissi a Luca che non avrei mai potuto metterlo tutto dentro, ma lui non mi rispose nemmeno.

Dopo un po’ portò una panchetta di legno abbastanza alta e la posizionò sotto il cavallo.
“Sdraiati sopra la panca e allarga bene le gambe”, mi disse. Non appena assunta la posizione da lui descritta lui prese il pene del cavallo e cominciò a strofinarlo sulla mia vagina…era già bagnato…quasi quanto me! Lo posizionò sul mio buchetto e mi disse: “Scivola un po’ più avanti…”.
Feci scivolare il mio sedere sulla panchetta e contemporaneamente la punta del pene del cavallo mi penetrò ! Dio…era mostruosa.. scivolai ancora più giù e ancora più giù…il cavallo mi entrava dentro con il suo enorme coso e la metà era ancora fuori ! Andavo sempre più giù fino a quando, dal dolore, capii che più in là non sarebbe potuto andare.

Così cominciai a muovere il mio bacino dall’alto in basso….
Godevo incredibilmente…. é un peccato che gli uomini non siano così dotati perché soltanto così una donna gode davvero.
Ansimavo …. anche Luca sempre intento a tenere il pene del cavallo ansimava con me. Se non lo si prova è indescrivibile…. indubbiamente il miglior orgasmo di tutta la mia vita.

schiava trav 7 -appartenenza

Il tatuaggio era stato eseguito velocemente anche perché il più era stato già fatto la volta precedente, quando chiesi a cosa si riferisse il mio Master riguardo la sorpresa invece non ebbi risposta, l’unica cosa che mi era data sapere era che sarebbe stata un ricordo indelebile per me…. Chissà perché mi sentii raggelare dal modo in cui me lo disse. Chiesi se potevo chiamare mia moglie per rassicurarla visto che era dal tardo mattino che ero fuori da casa.

Nicola assentì.
“Ciao cara sono Gabriele come va? “L’ultima parola mi rimase strozzata in gola, Nicola mi alzò la gonna estrasse il butt plug senza nemmeno preoccuparsi di sgonfiarlo creando un vuoto dietro con un flop come avesse stappato una bottiglia di spumante…Io stavo ancora parlando con mia moglie mentre lui mi infilava tre dita in culo e mi leccava il lobo dell’orecchio…mi sembrava di impazzire non riuscivo a parlare ma dovevo farlo.

“Si cara sono un po’ stanco ma devo fare sto turno maledetto speriamo che sia una notte tranquilla…no non chiamarmi stanotte c’è anche il padrone dell’albergo non voglio farmi vedere ricevere telefonate private…buonanotte tesoro m…. ” Altre due dita mi stava infilando la manoooooooo. Chiusi la comunicazione. “Ti supplico Nicola mi fa male…..” Questo è nulla vedrai più tardi..mi rispose.
Mangiammo un paio di panini bevendo vino lui e acqua io. Verso le 20.

30 mi fece fare una doccia …mi fece lavare i capelli e arricciarli, mi ordinò di truccarmi di smaltarmi le unghie di indossare l’intimo ( reggiseno e reggicalze lillà calze nere mini sottoveste dello stesso colore molto trasparente…niente mutandine. Completamente depilata pube compreso. Poi fu la volta di una gonna a fiori al ginocchio svasata e di una camicia rosa trasparente. Scarpe tacco 12 lillà. Mi riempì di profumo J’ADORE DIOR …perfino dentro il buchino lo spruzzò….

“Bene sembri pronta…manca solo la collana da cagna e il guinzaglio, poi ti metti al centro della stanza in ginocchio …la testa china verso il basso …non guarderai finchè non te lo dico”
Le luci si abbassarono…musica classica non saprei dire l’autore…poi la voce di Nicola.
“Signori sedete ognuno al vostro posto , questa sera prima di poter godere delle grazie di gabriella vi delizierò di uno spettacolo a cui il suo Padrone mi ha richiesto di rendervi partecipi.

Gabriella avrà un segno tangibile della sua appartenenza al suo Signore in modo che chiunque,quindi voi compresi ,sappiate che possiederete il suo corpo ma non la sua anima. Perchè da stasera gabriella appartiene totalmente al suo Master. Gabriella verrà MARCHIATA!
Alzai la testa di shitto vidi di fronte a me una trentina di persone sedute come fossero al cinema giovini e vecchi uomini e alcune donne…poi Nicola e altri due uomini dalla stazza imperiosa muscolosi e virili.

Stavo per alzarmi…scappare…ma mi bloccarono …piansi supplicai promisi di fare ciò che volevano ma pregavo di non venir marchiata…..invano.
I due uomini mi tenevano bloccata per le braccia…una ballgag mi venne inserita tra le labbra e una mascherina mi impedì la visione di ciò che mi stava per succedere……
Mi venne alzata la gonna fino all’ombelico…. mi vennero aperte le gambe, tutt’intorno un silenzio surreale.
“Adesso stai ferma…vedrai che poi ti piacerà troietta….

sentirai un po’ di male all’interno della coscia sinistra ,lo faccio li perché non sia molto visibile,verrai marchiata con le sigle del tuo Padrone per ricordarti per tutta la vita chi sei e a chi appartieni…. sopra delle iniziali il tuo stato di schiava verrà indicato dalla parola sissy di… Questo è tutto…. ”
“SIGNORI E SIGNORE LA MARCHIATURA DI GABRIELLA” appena finito di nominarmi il ferro rovente incise le mie carni. Urlai come una cagna scalciai sbattevo i piedi verso terra la testa si muoveva spasmodicamente come fossi un’ossessa..il dolore fu lancinante …piansi….

piangevo come una bambina e Nicola mi accarezzava la testa e mi asciugava gli occhi dopo avermi tolta la mascherina..i due uomini visto che mi ero calmata mollarono la presa. Ero stata marchiata come una vacca …la vacca di FB.

schiava trav 4

Accesi la luce del comodino e guardai la sveglia erano le 16:15 ,osservai il cellulare visto che lo avevo tacitato,nessun messaggio ne telefonata. Mi alzai andai in bagno e mi lavai il viso…avevo bisogno di farmi la barba..non amavo vedermi la ricrescita sul volto mi dava un senso di sporco,presi il rasoio e mi accorsi che anche per quanto riguardava il resto del corpo la situazione non era migliore…non sarei davvero piaciuta al mio Padrone…il mio PADRONE oddio dovevo chiamarlo!!!! Composi il numero del cellulare e attesi la sua risposta.

Dopo una decina di suonate un “PRONTO” caldo risponde alla mia chiamata. “pronto Padrone sono Gabriella il signor Nicola mi ha detto di chiamarla. ” E TU OBBEDISCI A NICOLA TESTA DI CAZZO?HO SENTITO QUELLO CHE HAI COMBINATO STANOTTE,FAI PROPRIO DA VOMITARE!!! MA TUTTO SOMMATO HAI GUADAGNATO UNA BELLA SOMMETTA ANCHE SE A TE VERRANNO BEN POCHI EURO IN TASCA. “Si Padrone” risposi aspettandomi che almeno la metà andasse in tasca sua. ALLORA FACCIAMO DUE CONTI 3500 EURO ANDRANNO PER COMPERARTI UN PO’ DI GUARDAROBA 950 EURO LI METTIAMO VIA PER DELLE CURE MEDICHE CHE TI VERRANNO DEDICATE 40 EURO SERVONO A ME PER VENIRTI A TROVARE E 10 EURO LI LASCIO A TE TI VA BENE TROIA?Addio a tutto il guadagno di una notte,sono stata scopata umiliata riempita di sperma filmata il tutto per 10 euro!!!!!!! “Si Signore”
singhiozzai.

“ORA HO DA FARE CAGNA RIMANIAMO D’ACCORDO COMUNQUE CHE CI RITROVIAMO SABATO POMERIGGIO A MESTRE ALLA STAZIONE …IO VERRO’ CON LA MIA MACCHINA ANDREMO A FARE SPESE. DOVRAI INDOSSARE IL BUTTPLUG NIENTE INTIMO NE CALZE NON DEPILARTI TI PORTERO’ IO IN UN SALONE DI BELLEZZA ,DA ORA IN POI TI PROIBISCO DI TAGLIARE I CAPELLI DI USARE INTIMO MASCHILE QUINDI QUEL POCO CHE HAI LO GETTI ,DA OGGI PISCI SEDUTA COME UNA DONNA E QUESTA SERA INIZIERAI A NEGARTI A TUA MOGLIE E LO FARAI SEMPRE PIU’ SPESSO,UN’OTTIMA SCUSA FEMMINILE E’ L’EMICRANIA !!!!!UN’ULTIMA COSA : SONO D’ACCORDO CON NICOLA E CON GIANNI IL CAMERIERE…QUANDO QUALCUNO DAI GUSTI UN PO’ STRANI VORRA’ I TUOI FAVORI TU DOVRAI RISPONDERE IMMEDIATAMENTE ALLA LORO CHIAMATA,ABBIAMO BISOGNO DI SOLDI CHIARO? Mi stava trattando come una puttana ma non riuscivo a dire di no temevo che mi avrebbe lasciato e sentivo che avevo bisogno di lui come dell’aria che respiravo.

“ Si Padrone” BENE TROIA VAI A FARE IN CULO ADESSO HO COSE PIU’ IMPORTANTI DA FARE ORA…A PRESTO! “ CLIK Aveva chiuso la comunicazione. Mi rimanevano ancora un paio d’ore prima di andare a lavorare di notte all’albergo( questa volta per davvero ) Il tempo di prendere turtta la biancheria intima e gettarla via nelle immondizie. Stavo per uscire quando suonò il campanello di casa. “chi è? ( chiesi al citofono) APRI TROIA SONO NICOLA.

Oddio era venuto fino a casa mia come poteva sapere il mio indirizzo? Aprii e in un attimo salì le scale,entro in casa mia e mi prese la testa tra le mani e mi ficcò la lingua in bocca senza nemmeno dire una parola.
PECCATO CHE NON USI UN ROSSETTO ALLA FRAGOLA TROIA…SPERO TI SIA LAVATA I DENTI NON VORREI AVER LECCATO LA SBORRA DEI MIEI AMICI!!! Scoppiò a ridere! “Come mai sei qui? “chiesi.

PASSAVO DI QUI PER DIRTI CHE DOMENICA SERA VERRAI DA ME ,TI FARO’ GUADAGNARE 10000 EURO MA LE COSE CHE DOVRAI FARE SARANNO PIUTTOSTO COMPLICATE ,PRIMA DI TUTTO DEVI ESSERE FEMMINILE SIA FUORI CHE DENTRO…VOGLIO CHE TU SIA VESTITA COMPLETAMENTE COME UNA FEMMINUCCIA SCARPE PARRUCCA E TRUCCO COMPRESI. VERRANNO PER TE UNA VENTINA DI UOMINI DI OGNI ETA’ E PURE UNA DONNA MA NON ESALTARTI NON POTRAI SCOPARLA SOLO LECCARLA E FARTI FOTTERE DAI SUOI GIUOCATTOLINI.

TUTTO COME IL SOLITO SARA’ FILMATO !
“IL mio Padrone lo sa? CERTO CHE SI INFATTI E’ LUI CHE MI HA CHIESTO DI TROVARTI QUALCHE LAVORETTO. SEI CONTENTA GABRI? Pure i diminuitivi ora…. ” Si grazie Signor Nicola.
SECONDO TE BASTA UN GRAZIE? DOV’E’ TUA MOGLIE ORA? “Al lavoro tra poco torna a casa” BENE VIENI! Mi spinse vero il balcone di casa con cui avevo visibilità alla porta di casa mi tirò giù i pantaloni e mi scopò come un’ossesso…non si fermò nemmeno quando mia moglie suonò il campanello accellerò i movimenti e mi sborrò dentro ….

dovetti andare ad aprire con lo sperma che scendeva caldo giu per le mie cosce….