Alessandra e Marco (parte 2).

Alessandra è avida ma non vuole che Marco raggiunga il culmine con la bocca.
Lo vuole dentro di se ma prima scende con la lingua il tronco ricoperto di lattice, poi srotola di un paio di centimetri il preservativo e gli lecca la pelle alla base per poi passare alle palle prendendole una alla volta in bocca.
Io, dopo essermi assetato alla sua fonte, rivolgo le mie attenzioni al suo buchetto girandoci attorno con la punta della lingua e spingendo quanto posso nel tentativo di entrare, e giro e spingo… Lappo la fontana… e giro e spingo.

A quel punto lei sale con la testa seguendo con la lingua, prima il ventre e poi il petto di Marco. Con i denti gli morde un capezzolo e lui si inarca dal dolore.
Alessandra così poggia le mani ai fianchi di Marco e alza il bacino lasciandolo sospeso su di lui.
Vedo la sua passera calda e pronta e il manganello grosso e carico, allungo la mano e lo prendo alla base e con l’altra srotolo giù il preservativo che Alessandra aveva alzato.

Lo tengo alto e con due dita allargo la calda e umida tana di lei mentre si abbassa e lentamente si prepara ad ospitare tutto il grosso rapace.
Mi alzo di shitto per vedere bene il viso di lei e lei, vedendo che la osservo, chiude gli occhi e trattiene il respiro mentre arrossendo inizia a muovere lentamente il suo bacino.
Dopo qualche colpo rompo quel silenzio fatto solo di respiri.

Amore, dimmi, com’é?” chiedo piano
Altri due colpi per trovare le parole giuste.
“É grosso e bello…” risponde a ritmo
“Potresti anche ringraziami per avertelo fatto conoscere” dico.
Rimane in silenzio arrossisce e si muove sensualmente mentre Marco ansima chiamando il suo nome.
Prendo la frusta e assesto un colpo sul sedere di Lei che ricorda di dovermi una risposta.
“Ahhh… Sì Amore” dice
Un altro colpo secco… Più forte…
“Sì cosa?” chiedo
“Grazie per avermelo fatto conoscere, amore… Ohhh… Giuseppe… Sì che bello… Io Godooo…”
Trema colpita dura dal profondo orgasmo e io mi alzo verso il tavolino per poi tornare subito al letto con un bicchiere di champagne in mano.

Le offro da bere.
“Brava… Riposa un attimo e festeggiamo…. E io ti sposo…” e la bacio a lungo in bocca per sigillare ancora una volta il nostro amore.
Mentre lei mi prende il viso tra le mani con passione io con due dita le slaccio il reggiseno che, oramai senza spalline cade lasciando a Marco, ammutolito, la vista completa di quel corpo che tanto aveva apprezzato in foto e che lo aveva portato fino a qui.

Sento la vampata di calore delle guance di Alessandra colpire il mio viso mentre ancora lentamente le nostre lingue giocano e girano come le nostre teste.
Ricordandosi d’improvviso della presenza di Marco con le mani va a coprirsi il seno e le mie dita scivolano lungo la sua schiena per accarezzarle delicatamente l’ano.

“Adesso pensiamo anche a questo, che ne dici?” riprendo le manette e le chiudo dietro alle sue braccia per impedirle di muoversi liberamente.

“Posso avere anche io da bere?” chiede Marco che vorrebbe alzarsi dal letto ma non ci riesce.
Mosso da pietà prendo la bottiglia dal tavolo e gli tolgo le manette.
Lui si mette davanti ad Alessandra ed ora sono in ginocchio sul letto uno davanti all’altro mentre lui la accarezza lentamente.
“Cara aiutalo a bere” e giro la bottiglia nella bocca di lei.
Marco prontamente si avvicina e la bacia mentre io mi chino e lecco dal corpo di mia moglie tutti i rigagnoli di vino che si sono lasciati uscire.

Ancora un sorso…
Mi piace vedere mia moglie dominata e dominare e quel corpo robusto e muscoloso la fa sembrare piccola e indifesa.
Prendo un paio di cose che avevo lasciato sul comodino e mentre continuano a baciarsi infilo a lui la maschera del lupo e a lei quella della micetta.
Con il gel lubrificante ungo il plug della coda da procione.
Marco grugnisce sempre di più proprio come un a****le in calore, le morde il collo e le massaggia il grosso seno.

Guarda quello che sto facendo, capisce e mi aiuta.
Che bravo, la prende per i capelli e la china infilandole il pene in bocca così ho il suo bel culo davanti e posso con facilità inserirle la coda.
“uhmmm” mugugna lei muovendo il sedere di lato come se non volesse saperne.
Io continuo….
“noooo” dice lei alzando la testa ma lui la riprende e lo infila di nuovo quasi soffocandola.
“uhmmmmmmm” una spinta decisa ed è dentro…
Sposto una sedia al lato del letto e prendo la macchina fotografica dalla borsa sedendomi.

Quello che vedo davanti a me è un lupo che sta dominando una gatta, un ospite con la mia signora, mia moglie con il manganello di Marco in bocca. Legata ed impotente.
Qualche shitto…
“Fatto??” chiede lui
“Sì sì” rispondo e Marco si alza dal letto e prende Alessandra da dietro a pecorina.
Lei ansima ammanettata, con il culo in alto e la faccia sul materasso con lui che la sbatte forte come un lupo in calore.

Qualche altro shitto.
Mi alzo e gli giro attorno mentre mia moglie continua ad ansimare ritmicamente ad ogni colpo secco e duro che lui assesta.
Altri shitti e poi apro le manette di lei che subito si gira a pancia in su e si fa prendere ancora più nel profondo da lui che si stende sul suo ventre e le bacia il collo.
Mia moglie si guarda allo specchio del soffitto mentre viene montata dalla bestia.

“oh sì… Bello… Grosso… Da quanto non godo stando stesa… sbatti Marco, sbattimi…c… c… cazzo… Siiiii, così”
È il secondo orgasmo di Alessandra.
Lui visivamente alterato si strappa il preservativo e quasi urla: “questo maledetto coso!”
Prende i piedi di Alessandra e se li poggia al petto per divaricare per bene la sua vagina e guardarla. Mira con precisione il punto e ad una spanna di distanza inizia a masturbarsi con vigore.

La reazione è interessante così mi stendo a fianco di mia moglie per avere la sua stessa visione sdraiata sul letto. Apro anch’io le gambe come Alessandra e imito Marco prendendomelo in mano, scoprendo e comprendo il glande con il mio prepuzio, forte quasi a farmi male.
In lei è scomparsa la timidezza lo approccia sorridendo e incitandolo “dai Marco… Schizzami sopra… Scaricati”
Mi metto anche io in ginocchio, lui davanti e io di lato e appena lo vedo venire sulle mani di mia moglie che si masturba anche io le bagno il seno di sperma.

L’orgasmo del cornuto che guarda sua moglie provocare un’altro uomo.

Marco lecca dalle mani di Alessandra i loro liquidi mentre io riempio l’enorme vasca da bagno con idromassaggio che troneggia nella stanza abbondando con la schiuma.
Sposto il tavolino nelle vicinanze così da permetterci di servirci rimanendo immersi nell’acqua.
Lui scende dal letto e va in bagno mentre io mi immergo e vengo raggiungo da Alessandra che mi sorride e mi bacia ed entra anche lei in vasca.

Avvicina il suo naso al mio e baciandomi mi sorride ancora e si lascia uscire un semplice “grazie, amore”.
Si gira, prende i tre calici e li riempie e bevendo si siede poggiando la sua schiena sulla mia pancia lasciando a Marco lo spazio davanti a lei dal lato opposto della vasca.
Arriva anche Marco e si accomoda. L’acqua è molto calda e accendo l’idromassaggio.
“Ho ancora fame” dice Alessandra allungando le gambe verso lui e iniziando ad accarezzarlo con i piedi.

Io la alimento mettendole in bocca alcune fragole che lei alterna a qualche sorso di champagne.
Con la lingua stuzzico il collo e le orecchie di mia moglie mentre le passo le mani sul ventre e inizio a palparle con energia la pancia e il seno. Con lenti movimenti giro sui suoi capezzoli la schiuma con le dita. Il calore dell’acqua le rilassa le areole e il mio massaggio le tende.
Le curve morbide di Alessandra e le carezze dei suoi piedi su Marco risvegliano presto i loro istinti e conseguentemente i miei.

Chiedo a Marco se è già stato in questa stanza con un altra coppia e di raccontarci cosa ha fatto con loro. Mentre lui racconta lei si gira verso di me e con le mani mi fruga il pisello e mi mi bacia a lungo.
Dopo una ventina di minuti di carezze, champagne, fragole e racconti Alessandra interrompe bruscamente Marco:
“Ho voglia di prendervi assieme” e alzandosi dalla vasca copre tutta la sua sensualità con il morbido accappatoio grigio dell’albergo.

Due frizioni veloci e si sdraia a letto ad accarezzarsi guardandoci mentre anche noi ci asciughiamo appena usciti dall’idromassaggio.
Ci stendiamo al suo fianco, io alla sua sinistra e a destra Marco che inizia subito a baciarle il seno mentre con una mano le sfiora il ventre.
Io li guardo per un po’ finché lei mi sfiora il viso con una mano e mi dice:  “Non badare a lui. Baciami Amore, pensa a me.

“.
La scopro tenera e dolce come solo una donna amata, desiderata e disponibile può essere.
La sua lingua mi entra dentro, mi avvolge i pensieri e mi sento cadere.
Lentamente inizia a mugugnare e con la mano scendo sul suo corpo ancora bollente dal bagno trovando presto la testa di Marco impegnata ad assaporare la sua vulva.
Potrei essere geloso ma Mia moglie, invece, dimostra attenzione per entrambi una attenzione calda e densa che un solo uomo non riuscirebbe ad accendere.

Sento Alessandra avvolta in uno stato di pace ed estasi che eleva la sua femminilità e sensualità.
La amo e voglio farle sentire che la capisco e condivido con lei il suo piacere e che questo incontro non lo sento più come un mio regalo a lei ma come una sublime esperienza di matrimonio.
Mi sdraio di schiena e la invito a salirmi sopra, Marco si adatta alla situazione, si alza, prende un preservativo e lo apre, lasciando che Alessandra glielo srotoli sul pisello con la bocca.

Ho sempre detto a mia moglie che il mio piacere è nel suo e oggi lo sento forte e completo perché lui alimenta questa fiamma.
Mente la mia Signora si muove sul mio uccello succhia a ritmo il rapace di Marco.
“Fai come ti ho detto prima, amore… Delicata… Avvolgi la lingua sul glande come fai quando baci… Poi succhia e scendi e continua così…” le dico.
Lui di nuovo grunisce facendomi capire che mia moglie impara in fretta.

“Facciamo cambio?” chiede lui.
Poteva aspettare un pochino ma é pur sempre il nostro ospite e merita il piatto principale.
Cambiamo i ruoli: lui steso, lei sopra e io fermo a riposare per un po’ a guardarli.
É una visione superba. Mia moglie che cavalca, doma e soddisfa il toro con una esperienza rara e a me fino ad ora nascosta.
Voglio conoscere ogni suo lato, stimolare ed raccogliere ogni suo piacere.

“Amore, ti prego… Non stare fermo” guaisce.
Allungo quindi la mano al lubrificante e lo spalmo con attenzione sul suo ano e sulle mie dita.
Non è la prima volta che infilo un indice ma in genere incontro maggiori resistenze, anche il medio scivola dentro facilmente e inizio a girare le dita all’interno lentamente.
Sento distintamente il grosso cazzo di Marco che Alessandra si sta scopando con gusto.
“Vieni anche tu dentro me, Amore mio…” chiede lei.

Così apro anche io un preservativo, lo srotolo su di me e lo ungo per bene con il lubrificante mentre loro ansimano intensamente.
“Ci sei?” Chiede lui e si fermano permettendomi di inserirmi tra loro.
Io poggio il mio glande sull’ano di mia moglie e spingo piano.
“Ohhh mio dio!” Escalama lei “Piano… Continua…”
Ma invece l’esperto Marco inizia a muovere il bacino aiutandomi con lenti movimenti ondulatori a penetrarla fino in fondo.

Sento il suo pene scorrere sul mio separato solo dalla sottile parete vaginale di mia moglie che ci separa. Lo sento premere sul mio e io lo premo sul suo a movimenti alterni ma ritmati come se ci stessimo scopando tra noi.
Ma c’è Alessandra in mezzo a noi che ci unisce, ci divide e ci fa godere.
La nostra gatta in calore.
Lentamente il respiro di mia moglie diventa un suono gutturale…
Sento i muscoli del suo ano ammorbidirsi di colpo e le contrattazioni ritmiche del suo orgasmo trasmesse al mio uccello da quello di Marco che continua a stantuffarla con vigore.

“ohhhhhhhhh…” riesce a dire solo quello mentre sprofondo anche io nel piacere tra le rilassate pareti del suo intestino come Marco subito dopo in quel vulcano di lava bollente.

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