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La prima volta ….2 cazzi

Ci risiamo, con i primi caldi, torna la voglia di bagni e tuffi, di fresco, di qualche situazione di refrigerio, visto che il mare è lontano, le alternative sono : la piscina …. ma troppo caos …. Il fiume ….. pericoloso …. o il lago …. decisamente abbordabile.

Armati di telo mare costume e bottiglia di acqua ghiacciata, ci incamminiamo sulla riva del lago che abbiamo scelto. Siccome la voglia è di libertà, cerchiamo un posto poco frequentato, e dopo un quarto d’ora di cammino, arriviamo nel luogo perfetto, una radura con erba bassa e schiacciata, segno che è usata sovente, un ingresso in acqua comodo, e piante tutte in torno.

Ci spogliamo completamente di vestiti ed inibizioni, e in un attimo siamo dentro a sguazzare come i bambini nella piscinetta.

Tempo 10 minuti, dalla vegetazione, sbucano tre ragazzi, dalla presunta eta di 25 / 30 anni. Porca miseria, penso, ci hanno invaso il nostro piccolo paradiso terrestre, menomale che hanno avuto l’ intelligenza di star al limite della radura, ovvero una decina di metri.

I tre, fan finta di niente, ma danno delle belle occhiate alla 4° di seno che sballonzola tra i giochi d’ acqua.

Al momento di uscire, Robi mi guarda preoccupata, per il fatto di esser completamente nuda, io la tranquillizzo, non credo ci sian pericoli.

Mentre ci avviamo agli asciugamani, vedo i ragazzi darsi gomitate, facendo finta di esser indifferenti, e parlottando tra loro. Dopo aver confabulato un po’, capisco questa agitazione, eran indecisi sul togliere i costumi o no, chiaramente da sfacciati, si tolgon tutto.

Vedo subito Robi, inforcare gli occhialoni da sole, e far la finta tonta, guardando di traverso i tre cazzi di giovane età, svettare all’ aria.

Poi decide di mettersi la crema solare, insistendo con estenuante lentezza, sul seno bello turgido, fin dove riesce, e poi chiede il mio aiuto, ma son sicuro che se avesse domandato ai ragazzi …. si sarebbe trovata con sei mani ovunque.

Parto dalla schiena, e comincio a schizzare liquido solare, come se fosse una sborrata gigante, poi con movimenti lenti forse fin che mai esasperanti, la spalmo ovunque, soprattutto sul lato del seno, che solitamente resta bianco.

Robi se ne accorge, di tutto questo esagerare, e mi redarguisce con un “ piantala di far il cretino, non vedi i ragazzi che mi divorano con gli occhi, e son lì col cazzo duro in mano …. ”

In effetti, è vero, i ragazzi … son impegnati a non farsi vedere … tutti rigidi ….

Ricomincio con la crema solare, partendo dalle caviglie, salendo con lunghe spalmate verso il culo, e interno coscia, e qui esce la maiala che è in lei … invece di trovar da ridire … allarga le cosce ogni volta che arriva la mano all’ incrocio ….

Dopo queste spalmate … vedo due dei tre ragazzi, alzarsi con il cazzo completamente in tiro, … buttarsi in acqua, forse per evitare spiacevoli figure, solo uno tiene duro, l’ unico di carnagione scura, tipo marocchino o tunisino, lui resta lì imperterrito col cazzo duro in mano … e proprio a dirla tutta un gran cazzo.

Dopo un attimo, Robi si gira a pancia in su, e vedo che si infila il perizoma, alzandosi in piedi, dicendomi che con il caldo, a furia di bere, deve far la pipi….

Ok rispondo reazione naturale, e la vedo infilarsi nella vegetazione.

Io son coricato, e curo i ragazzi in acqua, che si stanno schizzando tra di loro, poi mi giro a guardare il magrebbino e ….. cazzo è sparito.

Immediatamente mi alzo, e seguo il sentiero che ha preso Robi, facendo attenzione a non essere scoperto. Dopo pochi metri, vedo il ragazzo nascosto dietro una pianta, intento a farsi una sega, guardando la mia piccola, che qualche metro più avanti, è accucciata, con la fica in bella vista, dato il perizoma scostato, che sta facendo pipi, tanta pipi, che non finisce mai ….

Arrivo alle spalle del ragazzo, che non mi ha sentito, e gli sussurro all’ orecchio …. ” Ti piace è …. ” Lui si spaventa, si allontana da me per paura e smette di toccarsi

“ Si, mi piace da morire, non ho mai visto un seno così grosso, restare bello alto, e soprattutto così dal vivo”
Mi shitta la scimmia e dico … “ Ti piacerebbe toccarlo …..” ….. “ Non so cosa pagherei per poterlo fare “ e così dicendo, ricomincia a smanacciare il grosso cazzo scuro.

Nel frattempo, lei ha finalmente finito, e cercando di ricomporsi, ci viene in contro, non capendo la situazione, composta da me, con il cazzo duro, che parlo con un ragazzo nudo, anche lui con il suo affarone tra le mani, intento a menarselo

La fermo e le dico “ Amore, guarda il povero ragazzo, come è conciato per colpa tua, fai qualcosa per farlo rilassare “
Lei mi guarda stranita, poi guarda il cazzone del ragazzo, i suoi occhi, spalancati per poter vedere meglio le tette.

“ E cosa devo fare …. ” Dice lei, sapendo già cosa poteva fare …. ” Più che una sega …..”

A queste parole, il movimento della mano , del ragazzo aumenta di ritmo … e gli occhi brillano

Robi si inginocchia sull’ erba, trovandosi faccia / cazzo con il marocchino, allunga una mano, prende in mano il bastone di carne, e comincia un su e giù da professionista, passando la manina sul glande, per poi scendere al sacchetto dei coglioni, gonfio da esplodere, e risalire alla punta.

Io, per non esser da meno, le metto nell’ altra mano il mio, forse meno grosso del ragazzo, ma con altrettanta voglia di esplodere.
Il suo movimento di mani è perfetto, sale e scende alternatamente sui due cazzi rigidi, pensando che quella era la prima volta con due cazzi a disposizione. Dopo un po’ decide di baciare in punta di labbra, la cappella scura, facendo tremare il ragazzo, per poi spostarsi sul mio … infilandolo in bocca per metà.

La cosa si protrae per circa 5 minuti, quando, il ragazzo si fa intraprendente, e chiede se può toccarle le tette, …. un attimo di silenzio …. E poi lei si spinge in avanti, verso il ragazzo.

Che da ragazzo, si era trasformato in polpo, sembrava che le mani si fossero decuplicate, la maiala si sentiva mani ovunque, le tette non si vedevano più …. Scomparse sotto le manone del giovane, che si agitava sempre più, sudava e ansimava.

In mezzo a tutto questo trambusto, la porca non ha mai mollato le prese ai cazzi, anzi aumentava il ritmo, sperando che tutto finisse prima possibile. Ed infatti, ad un certo momento, percepi il trmare del giovane, e fece giusto in tempo a retrocedere quel tanto che basta, per non farsi sborrare in faccia.

Uno, due, tre schizzi enormi, seguiti da altri meno grossi, ma belli densi, coprirono quasi completamente il seno sinistro di Robi, io eccitato come non mai, prendo in mano il mio cazzo e lo punto diritto sul seno destro, e lo schizzo tutto abbondantemente di sborra più spessa di quella del ragazzo.

Che scena, la mia maiala, con tutte le tette colanti sborra, inginocchiata difronte a due cazzi semirigidi, sgocciolanti ….. mmmm che spettacolo

Siccome siamo tutti e tre nudi, a parte il perizoma di Robi, chiaramente umido all’ altezza della fica, non ci resta che incamminarci verso il lago, per poter calmare i bollenti spiriti, e darci una sciaccuata.

Giunti in spiaggia, troviamo gli altri due, finalmente mosci, che ci guardano stupiti, soprattutto lei … con tutto il davanti appiccicato.

Risata generale e bagno. Mentre ero in acqua, vicino a lei, le chiedo se le è piaciuto maneggiare due cazzi contemporaneamente.
Lei facendo si con la testa, si avvicina all’ orecchio sussurrandomi …. ” A te è piaciuto, vedermi con un altro cazzo in mano , che mi sborrava, ….. pensa se lo avessi infilato dentro, lungo e grosso com’è …. ”

Non so che espressione potessi avere, ma lei guardandomi …” Sei il solito porco …” e io nella mia mente penso ….. senti chi parla.

.

Nottata di Corna..

Serata disko..musica a palla..
Buio e penombra, corpi che si muovono frenetici a ritmi indiavolati, suoni che picchiano, effetti stroboscopici che proiettano strane ombre, laser che tagliano l’aria, abiti succinti, brillanti, odore di corpi, aria colma di voglie libidinose e peccaminose. Tanti giovani..molto giovani..bellissime fighette e stupendi fighetti attorno a me..
Sono appoggiato ad una colonna con un bicchiere di vodkaRedBull in mano, lo scuoto in continuazione, mi piace sentire il rumore dei cubetti di ghiaccio che cozzano tra loro.

Vicino a me ci sono due ragazzetti. Ci danno dentro con la lingua, le mani del tizio sono all’opera sotto la superminigonna della biondina, la quale si muove evidentemente scossa dai continui stimoli che riceve al suo dolce grillettino.
Ma avrà poi le mutandine? Mah? Mi piacerebbe essere al posto del suo lui, le infilerei senza pensarci almeno due dita nella fessurina per farla strillare. Che età avranno? 18/20? Forse un po’ troppo giovani per il sottoscritto, anche se la fica MOLTO giovane alla fine è l’unica che ancora mi attira..
Sento un’alitata nel mio orecchio ed una vocina che sussurra “Vorresti scopartela, vero? Porco…”.

Subito dopo una mano mi tocca la patta leggermente gonfia strizzando un po’ l’arnese.
Ho un lieve sussulto, sorrido e mi giro. É mia moglie che mi sta guardando con occhi da felino. È sera di caccia, sta cercando prede. Le rispondo “Come fai a saperlo?” e lei “ Hai il CAZZO già duro, maiale”.
Ridiamo, poi ci fermiamo disturbati, per così dire, dal gemito della nostra vicina, deve essere venuta.
Ci osserva ancora provata per l’orgasmo, arrossisce un po’ per l’imbarazzo, sposta la mano del suo ragazzo e si tira giù la mini, quindi se ne va verso i bagni.

Lui ne approfitta per dirigersi al bancone, vedo che si annusa le dita, sapranno dei suoi umori, sembra le voglia ostentare come un trofeo.
Devo pisciare, indico a mia moglie che vado al cesso, lei si prende il mio bicchiere finendosi con un sorso la mia vodkaRedBull. Si siede su un divanetto, lascia di proposito scoperte gambe e parte dell’interno coscia.
Sto scaricando l’uccello su un orinatoio attaccato al muro, quando si posiziona un signore su quello accanto al mio.

Tira fuori il pisello e mentre si svuota mi sorride abbassando poi lo sguardo sul mio di pisello. Ricambio il sorriso, mentre lo scuoto per far uscire le ultime gocce e prima che riesca a riposizionarlo nelle mutande, la mano del tipo si impossessa della mia cappella lisciandola con le dita.
“Vuoi che te lo succhi?” mormora, cominciando a menarmelo con foga. “Ehi ehi” ribatto “frena bello…” lo blocco immediatamente staccando la sua mano.

“Vabbè che sei un bel ragazzo..ma diciamo che stasera non è la serata giusta perché sono assieme alla gelosona di mia moglie, ok?”. “Come vuoi…ma non sai cosa ti perdi, ti farei venire in un minuto da quanto bene lo aspiro il CAZZO” ribatte con un sorrisetto famelico.
Esco di corsa dal bagno pensando “Peccato..aveva davvero una gran voglia di sukkiarmelo e potevamo spassarcela un pochino!”. Però mi ha fatto venire decisamente voglia di godere, di spruzzare in qualche modo stasera..
È cominciata una musica tipo martello che sfonda i timpani, le luci sono psichedeliche, il bianco degli abiti lampeggia come fari nella notte, mani e teste si liberano in movimenti incontrollati.

Non vedo più Valeria, la cerco invano. Mi fermo al bancone a prendermi un altro VodkaRedBull, sono colto da un po’ d’ansia.
Sento vibrare il cellulare in tasca, leggo il messaggio, mi aspetta alla macchina.
Mi precipito al parcheggio pensando chissà cosa e la trovo accucciata dietro la nostra auto a spompinare un paio di ragazzi della stessa età di quelli visti all’interno poco fa.
La sua bocca famelica si avventa su quelle nerchie gonfie insalivandole per bene, i filamenti che lasciano le sue labbra ad ogni risucchio mi provocano sconquassi interiori.

Le cappelle sono enormi e sembrano voler prendere il volo come una mongolfiera dal resto del bastone. La troia di Valeria manco mi degna di uno sguardo, continua a succhiare avidamente, colpi precisi dentro e fuori, prima uno poi l’altro. Mentre ingoia quello del ricciolino sega con maestria quello più piccolo ma grosso del biondo.
I due stronzetti penseranno di aver fatto bingo stanotte, andranno tutti super eccitati come dopo una sniffata di coca a raccontare le lodi della loro conquista “Oh raga ma sapete che ieri ci siamo scopati una milf.

Si un puttanone di quarantanni, le abbiamo sborrato in bocca alla troia…mmm..”
Ho il CAZZO che mi esplode se ci penso.
Sono seminascosto da un suv nero per gustarmi la scena, loro non mi vedono. Il ricciolino ha un fisico atletico ed una mazza niente male, dritta e fiera con un glande a punta, quasi un missile, da un pugno al suo compare ridendo, poi prende la testa di Valeria bloccandogliela. Ora gli scopa con forza la bocca, lei lo guarda con gli occhi spalancati subendo quell’atto senza nulla proferire, lasciandosi gonfiare le guance ad ogni colpo.

Intanto il biondo più fighetto e gracile si è abbassato e sta infilando una mano esplorativa tra le cosce della moglie pure lei accucciata a gambe divaricate. La vedo gemere, vuol dire che la sta sditalinando.
Valeria ora si alza e si appoggia alla portiera alzando le natiche ed offrendo il culo ai due tizi “Scopatemi porci…dai… voglio sentirlo fino in fondo…!!!”
Il biondo le alza la gonna, le tira giù il tanga e senza indugiare le lecca da dietro la fregna pelosa e colma di umori.

Ne vedo il luccichio mentre la sua lingua entra in contatto con le labbra gonfie. Si muove da basso verso l’alto andando a violare anche lo sfintere strettino.
Il suo amico si masturba tenendosi il CAZZO bello in tiro. Il belloccio si prepara a fotterla a pecorina, mi sego più velocemente, mmm… eccolo che entra, come coltello nel burro. La cappella si perde nel suo ventre ed inizia un movimento a stantuffo che fa sussultare e gridare Valeria.

I due si invertono, mia moglie fa una smorfia di dolore nel momento in cui viene sventrata dal ricciolo (lo dicevo che il suo pisello era impegnativo), il piacere aumenta. Infatti le sue dita scivolano sempre più velocemente sul clitoride fino a provocarle l’orgasmo. I decibel della sua voce si alzano, è incontrollata come il lago che le esce dalla passera.
Il ragazzo non smette di spingere, nel mentre l’amico si sta facendo menare l’uccello dalle mani sapienti di lei.

Non resisto e sborro sulla carrozzeria del macchinone, lasciando sul nero lucido delle belle macchie bianche gocciolanti, giusto nel momento in cui il ricciolo estrae la mazza e la lascia scaricarsi sulle chiappe di mia moglie. Il biondo contorcendo il volto in smorfie evidenti viene pure lui sulle sue tette, è talmente potente il getto che alcune gocce le raggiungono il viso ed i capelli.
Appena il duo dei giovani BULL si allontana, mi avvicino a Valeria.

Lei mi guarda e sorride “Hai goduto guardone?”. “Certo amore, sei troppo fica quando scopi con gli altri, poi se giovani e carini ancor di più”.
Ride, poi si accuccia e fa uscire una pioggia dorata deliziosa dalla sua fessurina aperta. Il mio CAZZO torna in tiro, lo posiziono a contatto sulle sue labbra e lascio che la cappella vi si strofini sopra. Le apre dolcemente baciandomela e poi inghiottendola con molta delicatezza.

Il rumore del piscio mi istiga pensieri turpi, ho voglia di leccarle la fica.
Mi lascio spompinare un po’, quindi apro la portiera dell’auto e la sbatto sul sedile, mi piego ed inizio a baciarla e leccarla ovunque attorno alla patonza. L’odore acre mi investe le narici, i peletti mi solleticano, mi trasformo in un toro, la mia lingua è una girandola mossa dal vento, veloce entra ed esce da quel pertugio, arriva sino alla mini protuberanza, la mordicchia e poi torna giù.

Gli umori la invadono nuovamente, come i gemiti di piacere.
Sto per impalarla quando una voce alle mie spalle mi disturba “Signori per favore, questo è un luogo pubblico”.
Mi giro e vedo solo una maglietta attillata che ricopre una montagna di carne con un mega pacco in evidenza tra le gambe.
Balbetto qualcosa imbarazzato, ma la moglie interviene “Voglio scoparmelo, lasciamelo”.
Hulk fa un ghigno malefico e si slaccia la cinta dei pantaloni, le mutande fanno fatica a contenere il cannone.

Mi prende una mano all’improvviso e me la sbatte sulla sua nerchia facendomela palpare per bene.
“Fatti dire dal tuo maritino qua, che cosa ti trapana a breve”. Il suo palo esce ancora un po’ molliccio, vorrei spostare la mano ma l’energumeno non mi lascia, la stringe e mi fa male.
Mi fa impugnare il coso e accompagna il movimento su e giù. Non riesco a proferir parola, Valeria si sta masturbando come una pazza, l’altra mano di Neanderthal le sta stringendo la tetta, facendole esplodere il capezzolo.

Sento il suo arnese gonfiarsi mentre lo sto segando, che bello, mi eccita, ora è duro come roccia. Me lo fa accompagnare all’imbocco della fregna. Mi da uno spintone e comincia a fottersi quella troia di mia moglie che lo accoglie e gambe oscenamente divaricate. È talmente grosso che Valeria urla dal dolore all’impatto del missile nel bunker, poi si rilassa e lo lascia entrare, sprofonda sotto i colpi poderosi del gigante, si agita, gode.

“Dai CORNUTO mettiti in ginocchi dietro di me e guarda come ti scopo la vacca della tua consorte… sta puttana mangiacazzi…”.
Obbedisco e mi gusto sta scena da dietro queste due palle d’artiglieria che penzolano, sbattono sulle chiappe di Valeria, la figa tirata al massimo e sconquassata dall’urto del tornado che la sta invadendo.
“Toccami le palle e strizzamele che sto per venire CORNUTO”.
Obbedisco di nuovo, nuovi spasmi di piacere dentro di me, sto perdendo gocce dall’uccello quasi senza accorgermene, mentre Hulk ha lasciato partire una fontana sul monte di venere di Valeria.

Finisco di scoparmi la mogliettina che vuole venire pure lei, urla al secondo orgasmo ed io sborro nel suo ventre. Il buttafuori mi prende la testa di forza e mi fa leccare tutto lo sperma dal suo pube e parte del mio che fuoriesce dalla pesca.
Sono sazio e carico come non mai, Valeria è sudata. Ci ricomponiamo pronti a tornare a casa, quando passano davanti a noi i due ragazzini visti dentro la disco a fare i porcellini.

Salgono sulla macchina a fianco la nostra, io metto la retro, ma con la coda dell’occhio noto che lei si toglie la maglietta restando con le tettine al vento, i capezzolini sono dritti come chiodi. Si stanno baciando focosamente. Lui è in ginocchio pronto per la monta ed ha già fuori dai jeans un CAZZO eretto e duro come mai il mio lo sia mai stato..
Mi fermo di colpo, mi giro verso Valeria, sguardo d’intesa immediato..io la conosco, lei mi conosce..
Scendiamo dall’auto contemporaneamente.

Busso al loro finestrino.
Si girano spaventati, mi riconoscono, lo abbassano.
Dico “Buonasera…. che ne dite se giochiamo insieme…”
Sorridono…e ci chiedono 200euro..
Bhè alla fine per farsi due diciottenni non credo si tratti di una grossa cifra..accetto e sgancio due pezzi da cento ed invito a seguirli a casa nostra..
Valeria per tranquilizzarli ulteriormente sale i auto con loro..
Passeremo ancora un’ora di sesso perverso e le mie CORNA avranno modo di crescere ancora..il ragazzetto si farà Valeria e la sua fidanzatina si lascerà solo sfiorare dalle mia mano..
Praticamente alla fine dei giochi mi ritroverò (come al solito) la moglie scopata da sconosciuti con la consapevolezza di aver anche speso 200euro per farmela scopare ulteriormente..
Adoro essere CORNUTO..Valeria adora godere e fare la TROIA…

Tre per me

Ciao cari
Eravamo rimasti che in visita ai miei amici avevo assaggiato il cuginetto giovane che mi ha dato un saggio della sua bravura.
Ero comunque tornato per levarmi una voglia che gia da tempo ho sperando che i miei due amichetti mi aiutino ad esaudire questo desiderio.
E’ da tempo infatti che mi piacerebbe ricevere due cazzi nel culetto simultaneamente.
Alcune amiche con le quali ha parlato al riguardo sostengono che se i partners sono in gamba con la doppia anale si gode molto di piu’ che con uno nel culo ed uno in figa.

Io sono. Entusiasta di provare con i miei due nuovi amici.
Sono nella loro casa sdraiato ed abbracciato al loro cuginetto e vedo che rientrano sorridenti, ti sei annoiato con il mio cuginetto?
No anzi abbiamo passato un’ora fantastica rispondo mentre mi alzo e li vado a baciare, un bellissimo intermezzo.
Dai adesso pranziamo , poi avremo modo di parlare mi risponde Bonifax mentre comincia a preparare un succulento profumato cous cous.

Chiedo un telo da bagno perche’ vorrei fare una doccia ma devo dire la verita’ sono eccitato , Sedrick mi indica il bagno dicendomi che mi allunga lui il telo.
Entro e comincio a lavarmi, mentre mi insapono sento una presenza alle spalle, e’ Sedrick che miguarda affascinato dicendomi che sono un gran pezzo di gnoccone e che lo sto eccitando ; io sorrido e gli dico : accomodati amore , lui non se lo fa ripetere e tirati via i calzoncini , era gia a petto nudo, questo gigante peloso entra nella doccia e comincia a sbacciuchiarmied a d insaponarmi insinuando le sue mani giganti nelle mie parti intime.

E’ alle mie spalle e mentre si muove sento il suo enorme palo nero che mi struscia all’interno delle coscie.
E’ veramente grosso ed io mi allargo ed inclino per poterlo accoglierenel migliore dei modi , lui continua a strusciarsi la cappella sul mio orifizio desideroso che ancora dilatato dalla precedente penetrazione aspetta l’intrusione del grosso citriolo infuocato.
Mi manca quasi il respiro tanto sono eccitato , lui mi bacia il collo con ardore e mi strizza i capezzoli durissimi sento che mi spalma mentre sono avvinghiato allo spruzzatore quallcosa , sembra crema, scoprio’ poi essere bagnoschiuma e allargandomi con le due mani mi penetra , io sono gia dilattato ed entra agevolmente comincia a pomparmi sollevandomi in peso, lui e’ piu alto e forte , mi brucia mentre lui mi incula ma sto godendo come un matto , improvvisamente lo estrae e mi gira prendendomi su di se in braccio per poi ri incularmi da davanti mentre mi spinge veso il muro.

Ci baciamo, io stringo e accarezzo i suoi possenti muscoli e vengo sulla sua pancia in un bellissimoorgasmo anale , lui continua a pompare velocemente finoa che non sento un enorme spruzzo copioso dentro di me.
Anche lui e venuto inondandomi il culo , lo estrae ancora duro mentre mi inginocchio per rendere omaggio a quel bellissimo cazzone nero che mi ha mandato in estasi cominciando a leccarlo e ciupparlo per bene.

Abbiamo poi finito di lavarci per bene.

Quando ancora era aperto il cinema P. a Mestre

Quando ancora era aperto il cinema P. a Mestre

Quando sono a Mestre la sera, un saltino al cinema P. lo faccio sempre e come al solito me ne pento.
I soliti specialisti mi dicono di andare il Sabato ma prima di tutto comunemente raccontano palle e poi durante la settimana c’è meno gente ed è meglio andarci 20 volte a vuoto ma quando si incontra la situazione giusta si gioca in comodità
Solo una volta ho incontrato una coppia con cui ho giocato ma lo racconto una prossima volta, per il resto delle volte il nulla.

Comunque sono entrato.
In platea qualche singolo a caccia di cazzi, pochi per dir la verità, salendo nessuno e neanche in galleria la oltrepasso e nel corridoio laterale trovo il pienone.
C’è un travestito non male per dir la verità che viene inculato selvaggiamente da un signore dotato di attributo notevole, mentre succhia tutti i cazzi che gli vengono offerti.
Si svuotano nella sua bocca e poi arretrano per essere sostituiti da un altro mentre quello dietro una volta che lo ha riempito di sborra si ripulisce volgarmente sul suo culo per poi cedere il turno.

Chi non riesce ad aspettare il suo momento viene sulla sua schiena oppure guardando si fa sbocchinare da qualche altro spettatore compiacente, che accucciato fra le persone cerca cazzi gonfi.
Devo ammettere che lo spettacolo a****lesco è intrigante ed un cinque minuti buoni me lo gusto con il cazzo in tiro poi visto che il prodotto non è ciò che cerco torno in platea ma li c’è il nulla anzi vanno tutti su dal travestito.

Mi siedo e dopo aver declinato l’invito di un signore anziano per un pompino mi guardo il film.
Oramai sono le 21. 30 e di coppie neanche l’ombra, mi alzo e torno in galleria a vedere il travestito che inginocchiato succhia, sega e riceve sborra un po’ da tutti.
Un signore gli tira i capezzoli sussurrandogli :”troia” e con l’altra mano gli spinge la testa per fargli ingoiare tutto il cazzo di turno.

Cavolo praticamente si è fatto tutto il cinema e i cazzi incominciano a scarseggiare come la mia pazienza di aspettare.
Uscendo attacco bottone con un tizio, “uno specialista” che oltre a dirmi che un paio di volte la settimana viene sempre un trav a fare numeri mi ridice che il Sabato c’è movimento di coppie e che il giorno prima…bla bla.
Esco e saluto la maschera dirigendomi al bar accanto nella magra speranza di incontrare qualcuno, entro.

Neanche li nessuno oltre a un tizio attaccato ad una slot, ma lo spriz non è poi così male.
Entra una coppia con lei un po’ grassoccia con gonna lunga e stivali ordinano un caffè, lo bevono ed escono. Li guardo non ricambiato. Serata da schifo.
Ne ordino un altro e sfoglio un giornale, il tizio della slot smette di giocare e al banco si rivolge al gestore:” era da tempo che non li vedevo”
“Saranno due mesi” asciugando i bicchieri
“quanti anni avrà?”
“sulla cinquantina abbondante ma quando si sextena dicono faccia tremare il cine”
Le mie orecchie si drizzano: la coppia doveva essere quella e saranno passati al massimo dieci minuti, finisco lo spriz al volo e saluto.

Rientro nel cinema dove la maschera gentilmente mi fa ripagare il biglietto.
In platea c’è poca gente e con un rapido giro mi dirigo su, in galleria neanche l’ombra, le mie speranze sono sempre più labili, passo in corridoio e tre persona fanno muro di spalle, il trav deve essere ancora all’opera.
Sconsolato scendo dandomi del cretino, ributto un occhio in platea ma nulla a parte il trav che passa seguito da un’uomo con il cazzo di fuori.

E li capisco, torno su in galleria e nel corridoio dietro le tre persone c’è lei.
Li aveva sbocchi nati e dopo che il marito aveva controllato il preservativo il primo si accinge a scoparla.
Le tette fuori dal vestito che ballonzolano, la lunga gonna arrotolata sulla schiena con il culo bianco latte in bella mostra palpato da quattro mani, gli occhi rivolti verso il marito ed il mio cazzo è già duro
Mi sono avvicinato lentamente tirando fuori il cazzo , cercando lo sguardo del marito per il permesso.

Appena mi ha visto ha fatto un cenno con la mano di fermarmi e così ho fatto.
Il ragazzo che la scopa da lunghi e lenti colpi fin quando il marito non gli dice:” scopala con forza che a lei piace forte”
Il ragazzo obbedisce ed aumenta la velocità e la forza
“dai più forte, spaccala”
“dai, dai non senti come mugola”
Il ragazzo non regge molto quel ritmo ed entro poco riempie il preservativo subito il secondo lo sostituisce pompandola con vigore.

Io mi sego guardando ogni tanto il marito ma nessun cenno.
Ed io fermo.
Oltre a me si avvicinano altri spettatori ma tutti con il cazzo moscio visto il precedente incontro.
La signora mugola e si contorce con le mani appoggiate allo stretto muro del corridoio, muove il culo per riuscire a prendere più cazzo che può ma presto anche il secondo scopatore gode con un breve gridolino e viene sostituito dal marito che da dei colpi forsennati.

” Così ti piace vero? Dai fammi sentire come vieni”
Più la scopa più lei urla poi le afferra un seno ed inizia a palparlo duramente:“dai godi, godi”
La signora urla e viene :”godooo”
Il marito estrae il cazzo e cerca di infilarlo in bocca ma il primo getto colpisce tutta la faccia della moglie prima che lei riesca ad infilarselo in gola.
Lui continua a scoparla fra le labbra e a sborrare.

“sborro…… succhia, succhia”
Quando lo togli dalla bocca lei gli da ancora un paio di leccate e poi si alza ed incomincia a ricomporsi
Avevo il cazzo duro da morire ma il marito sorridendomi mi dice che sarà per un’altra volta.
Lo rimetto con un po’ di difficoltà nei pantaloni ( non troppa non è gigante, era solo duro) e per non fare la figura del pirla totale me ne sono andato prima io.

Uscito dal cinema il morale era a terra ma in fin dei conti avevo visto in diretta due intriganti spettacoli e che altre volte non avevo neanche visto quelli.
Cazzo però per 10 minuti di troppo trascorsi al bar avrei potuto raccontare una storia diversa.

la figlia dell';harem

Sono sempre appartenuta a mio padre.
L’ho conosciuto quando avevo circa sette anni. Mia madre, che credo ne avesse circa 19, quella sera mi lavò e profumò e mi portò con lei nel letto enorme di mio padre.
Mi faceva una certa impressione con quella barba scura, gli occhi grandi e chiari, le spade scintillanti appese al balbacchino e quel battacchio fra le gambe.
Mi trovai fra mille cuscini ricoperta di attenzioni di mia madre e ai baci di quell’uomo che mi pareva un gigante.

Mi carezzò e baciò a lungo ovunque ma poi si concentrò fra le mie cosce e mi pare di ricordare che mi addormentai rilassata dalla sua bocca che dolcemente coccolava la mia piccola vulva.
Da allora quasi tutte le notti rimanevo nel lettone. Quasi perchè quando era la notte della preferita,
o meglio della prima moglie, la moglie sposata per “politica” anni fa, ormai avanti con gli anni ma ancora una donna di grande bellezza, nessuna donna ragazzo o bimba divideva il letto con loro.

Mi piaceva il grande letto dove spesso vi era mia madre altre donne.
Mio padre, prima di dormire, trovava sempre la voglia di infilare la sua testa fra le mie piccole cosce che aprivo a lui con piacere, e aspettavo queste coccole per addormentarmi come le bimbe aspettano la storia della buona notte.
Guardavo con interesse quello che facevano nel letto attorno a me. E mi piaceva vedere il grande battacchio che mio padre aveva fra e sue cosce, così diverso da mè, sparire nelle pancie o nelle bocche delle frequentatrici del lettone.

Mi piaceva infilarmi fra i corpi nudi e avevo l’autorizzazione di baciare, toccare o mordere dove volevo. Una ragazza mi iniziò all’arte di usare la mia bocca sulla sua vulva e capii come questa cosa provocasse grande piacere anche alle altre fanciulle o donne assai di più di quanto ne ricevessi io da miompadre. Divenni presto molto richiesta a questa incombenza. Le donne, riconoscenti dei miei servizi, mi assicuravano che avrei goduto molto di più dei favovi di mio padre fra pochi anni quancdo il mio corpo sarebbe diventato maturo per questo piacere.

Ma aprire le cosce alla bocca di mio padre era già per me una piacevolissima cosa..
Mi piaceva molto consolare le fanciulle che venivano frustate e carezzare con unguenti le loro natiche e la schieva rigata dalla frusta. A volte ero io stessa a chiedere a mio padre di frustarne una per poi poterla avere nel letto da consolare e carezzare. Alla fine la fanciulla finiva per dimenticare il dolore della frusta sotto la mia bocca che si attaccava come una sanguissuga alla sua vulva.

Fui poi iniziata a tenere la testa fra le cosce di mio padre.
Poi mio padre mi volle vicino mentre infilava con foga il battacchio nella gola di una donna. Appena uscì dalla sua bocca miordinò di baciare la donna nella bocca. Baciare in bocca le ragazze non era cosa nuova per me e obbedii immediatamente. Mi ritrovai a dividere con la donna lo sperma che le riempiva la bocca. Mi ritrassi mentre lui rideva e mi spingeva la testa verso quella bocca piena che mi aspettava aperta…
Sapevo che riutarsi di obbedire significava finire nella sala attigua, con le braccia aperte legate a due colonne e una vecchia dal corpo devastato dalla frusta che si dilettava a lasciarti simmetrici segni sulle natiche.

Divisi lo sperma con la donna. E subito dopo mi inginocchiai davanti a lui come aveva fatto prima la donna e aprii la bocca per ricevere il suo membro.
Rise e mi infilò la punta ma evitò di spingere come era solito fare con le altre.
Venne delicatamente nella mia bocca che poi chiuse con la grande mano obbligandomi ad ingoiare.
Da quella sera quasi ogni giorno si serviva della mia bocca ma sempre con una certa delicatezza.

Date le mie dimensioni di bimba di sette otto anni non avrei neppure potuto ricevere in gola il membro per intero. Così lo sbatteva con forza nella gola di una delle sue donne e poi si scaricava nella mia piccola bocca aperta allo spasimo. Quindi obbligava la donna a dividere con me la sua delizia pretendendo lunghi baci.
Ma dopo qualche tempo iniziò a pretendere di più da me.
Se la bocca non era fisicamente in grado di ricevere per intero il suo membro e la mia vulva era ancora immatura per essere aperta, restavo una sola alternativa per possedermi totalmente.

Avevo spesso assistito alla sodomizzazione di donne, fanciulle e ragazzini e sapevo che spesso questi non solo non ne traevano piacere ma anche lo subivano con evidente dolore.
In particolare era molto doloroso per quei ragazzetti che gli venivano donati e che sverginava con passione violenta tenuti fermi dalle donne rovesciati sul ventre su un cavalletto che posizionava il sedere del fanciullo alla giusta altezza dell membro eretto dei mio padre.
Ma a me, sua figlia, non sarebbe toccato di essere presa senza la dovuta preparazione.

Fu così che ogni giorno, su sue istruzioni, una donna si dedicava a preparare il mio sederino di bimba al suo destino.
Mi stendevo a bocconi sulle sue ginocchia e lei mi ungeva il buchetto e lo titillava a lungo.
Contemporaneamente mi titillava la fighetta per rendere più piacevole l’operazione.
Infilava poi un dito nel buchetto e lo lavorava a lungo. Aveva una sincera passione per questo lavoro che la portava spesso all’orgasmo.

La seduta durava molto tempo e finiva con infilarmi un piccolo cilindretto ben lubrificato nel culetto. Cilindretto che fissava con delle strisce di cuioi ai miei fianchi.
Mio padre, vedendendomi cinta così, mi copriva di attenzioni e coccole e mi assicurava che mi avrebbe presto potuta godere totalmente facendo di me la sua favorita.
Mi coprì di gioielli, collane braccialetti, catenelle attorno alla vita.
Mi fece forare i lobi delle orecchie per inserire grandi orecchini.

Poi mi fece forare l’ombelico per ornarlo di perle. Infine, in sua presenza, mi forarono i capezzolini che spuntavano su minuscole montagnette dure, per inserirci alri gioielli.
Giravo per l’harem suscitando l’invidia di tutte le schiave e le concubine esibendo con orgoglio i ricchi ornamenti.
E puntualmente mi sottoponevo alle cure della mia istruttrice. Ogni giorno veniva cambiato il cilindro che mi allargava il culetto, mentre quello del giorno prima veniva consegnato a lui a dimostrazione dei miei progressi.

Nel giro di un mese la mia istruttrice riuscì ad infilarmi nel culetto un cilindro delle dimensioni di un pene, anche se nettamente inferiori a quello che mi aspettava.
Naturalmente durante questo periodo di apprendistato non ero affatto esentata dal servire con la bocca il mio padre padrone. A volte lo soddisfavo da sola senza l’aiuto di altre bocche, adoperandomi con le mani a contenere la foga dell’assalto e quindi ricevendo solo in piccola parte il membro.

Ma la mia lingua e le mie labbra lavoravano veloci e con sapienza portandolo sempre ad eiacularmi in gola. Dargli grande soddisfazione era per mè un orgoglio. Così fui io a chiedergli di essere presa nel culetto la prima vota davanti a tutte le sue donne.
E così fù.
Diede una grande festa per l’occasione. Ci furono cene e danze, combattimenti fra guerrieri, corse di cavalli. La festa durò tutto il giorno e quando calò la sera diede inzio alla cerimonia.

L’evento si sarebbe tenuto nel giardino. Alle colonne laterali furono legate 10 donne e 2 fanciulli.
Nude e legate con il ventre alla colonna in modo da esporre i culi. In mezzo al giardino il cavalletto, ricoperto di coperte di morbida lana, era pronto per me.
Venni portata scortata da quattro donne velate che mi spogliaroo completamente e posizionarono sul cavalletto, legandomi sopra di questo a gambe e braccia aperte ma col culetto sporgente.

Per questo erano stati ricavati del poggiapiedi sulle gambe del cavalletto che mi permettevano di restare comodamente nella posizione.
Lui entrò coi vestiti più belli e infierì personalmente sui culi esposti per provocarsi la migliore erezione.
Mentre si dedicava a segnare natiche e schiene delle schiave e dei ragazzetti, la mia istruttrice provvedeva a ungermi sia esternamente che in profondità. Prima di allontanarsi mi inocoraggiò
con un “ora sei pronta a divenire la favorita dell’harem”
dalla mia posizione non vedevo altro che le gambe delle donne presenti, ma infine davanti ai miei occhi mio padre presentò il suo membro in piena erezione.

Frustare lo aveva eccitato per bene e ora io lo avrei soddisfatto pienamente.
Lo senti posizionarsi dietro e puntare sul mio buchetto semiaperto dall’unguento il suo membro.
Il cuore mi batteva all’impazzata. Il mio culetto era ormai per lui. Sarei stata sua pienamente. Gli avrei dato tutto il piacere possibile a qualunque costo.
E lui non fù violento come era solito nello sverginare le schiave. Entrò in mè con dolcezza allargandomi e ritirandosi più e più volte.

Ero ormai abituata alle dita della mia istruttrice e al cilindretto di legno che lei muoveva in me ma sentivo questo intruso farsi largo con una dimensione che mi pareva assurda. Iniziai a piangere per il dolore ma anche a gridare “si si siii sii” come mi aveva suggerito di fare l’istruttrice.
Lo sentii entrare ancora più a fondo e mi sembrava di essere spaccata a metà. Sentivo gridare le donne che lo incitavano a spaccarmi.

Mio padre si agitava ormai furiosamente dentro di mè nel mio corpiccino che però ora era in grado di riceverlo. Scoppiò un getto che mi sembrò invadermi ino alla gola e persi i sensi.
Da allora sono la figlia favorita, la moglie favorita, ma sopratutto il suo culo favovorito.

La cuginetta Carlotta

Questo è quello che è successo ad una mia cuginetta di madre tedesca…qualche tempo fa.
Amava molto gli a****li e conduceva una vita degna di una principessina, essendo molto ricca e conoscendo alla perfezione quattro lingue che le hanno permesso di insegnare all’ Università di Bologna. Ma, quando era giovanetta, ha avuto alcuni incontri con a****li. Nonostante i miei zii tenessero nascosta la sua passione, a me ha inviato delle lettere in cui raccontava tutto in dettaglio.

Mi chiamo Carlotta, oggi ho 38 anni e non rivelerò la mia città natale, mi vergogno troppo. Mi vergogno molto anche solo a raccontare quello che mi è successo la scorsa settimana, ma almeno sono dietro un pc quindi questo mi da abbastanza coraggio.
Da tre anni vado ad un maneggio ad appena tre km dalla mia città. Alla mia famiglia non mancano certo i soldi, quindi ho sempre avuto un cavallo di mia proprietà.

Per i primi due anni ho cavalcato con Sweet , una giovane giumenta a cui mi ero molto affezionata.
Quando ho compiuto 18 anni mio padre mi ha regalato un nuovo cavallo, con mio enorme dispiacere. Ero molto affezionata alla mia Sweet e non volevo che andasse chissà dove , venduta a chissà chi. Un paio di volte piansi, a casa, da sola. Mio padre non poteva capirmi, era troppo impegnato con il suo lavoro per rendersi conto che con i soli regali non avrebbe fatto la mia felicità.

Il nuovo cavallo si chiamava King, ma io già lo odiavo perchè per colpa sua io mi ero separata dalla mia Sweet. Ma da lì a poco sarebeb successo qualcosa che avrebbe cambiato per sempre la mia vita…
Non sono una ragazza bellissima, mi sono sempre reputata carina, ho sempre voluto avere un seno più grande, come mamma. Invece non ne ho proprio, sono piatta, magra. L’unica cosa che si salva del mio fisico sono le gambe, lunghe e belle, e un pò il sedere.

Non ho un fidanzato, mi frequento con un ragazzo che non vuole saperne di impegnarsi. Un giorno vado al maneggio per rilassarmi, è un posto tranquillo con pochissime persone. Spesso non c’è addirittura nessuno. Saluto il proprietario e incontro un mio amico che stava per entrare nei box per strigliare il suo cavallo. Parlottiamo un pò e poi vado da King. Come al solito gli dò da mangiare e poi prendo la spazzola per spazzolarlo, ma quando sto tornando da lui succede una cosa che mi fa restare scioccata……King ha tirato fuori il suo pene, che gli penzola…non mi era mai capitato prima, dato che avevo una femmina, e la cosa mi lascia a bocca aperta! Il suo pene è lungo, lunghissimo…faccio un paio di passi indietro un pò spaventata e mi rendo conto che ho portato la mano sinistra alla bocca e che mi è caduta la spazzola a terra, due passi più avanti, sicuramente appena mi sono accorta del suo membro.

Sono stupita come non mai, e molto confusa. Poi però mi viene in mente che il mio amico potrebbe venire da un momento all’altro e in tal caso l’imbarazzo mi farebbe morire… quindi faccio due passi in avanti e mi chino per prendere la spazzola, ma mentre sono accovacciata alzo lo sguardo e vedo di nuovo…sono a mezzo metro da lui e dal suo pisello. Resto a guardare, a bocca aperta. E’ grosso quanto il mio braccio, fa paura.

Mi alzo e vado via, neanche saluto il mio amico, sono imbarazzata e sconvolta. Chiamo mia madre che viene a prendermi, mi chiede come mai sono tornata prima e io le dico che ho mal di testa. Nella mia mente immagino di dire “Mamma King ha il pisello enorme e mi ha spaventata, e ho deciso di andare via”. Sorrido , ma continuo a pensarci.
Tornata a casa vado in camera mia, mi stendo.

Prendo il metro da sarta di mia mamma per vedere più o meno quanto era lungo il suo pene…forse 35-40 cm…assurdo…. Rivedo King che tira fuori il suo pisello, allora mi alzo e cerco di fare altro, chiamo una mia amica per uscire. Esco e la incontro , ma non le racconto nulla. lei invece mi racconta che nel pomeriggio ha fatto la sua prima sega al suo ragazzo. Mi racconta tutti i dettagli , mi dice anche che il suo ragazzo ce l’ha di 26 cm.

Io ovviamente non le credo, perchè mio fratello maggiore spesso parla di piselli quando è con gli amici, e dicono sempre che le ragazze esagerano parlando del membro dei propri fidanzati, che la media in italia è intorno ai 14 e che se uno ce l’ha di 24 -25 cm dovrebbe andare direttamente da rocco Siffredi a togliergli il posto dato che dicono che lui lo abbia di 23. Comunque, mi fa tornare in mente le seghe fatte al mio pseudo-fidanzato l’estate passata.

Poi mangiamo qualcosa, incontriamo altre amiche e poi torno a casa.
Una volta nel letto, ripenso alle parole della mia amica e al suo racconto della sega. Mi ritorna in mente la prima sega fatta al mio “fidanzato” e senza accorgermene mi ritrovo a chiedermi come sarebbe farne una al mio King…cerco di cacciare questo pensiero dalla testa, mi faccio schifo da sola a pensare una cosa del genere. Però a pensarci meglio, sarebbe bello avere in mano un pisello più grande e più grosso di quello del mio “fidanzato”, ma poi un pensiero mi assale facendomi avere un sobbalzo : quando segavo il mio “fidanzato” mi piaceva vedere quanto spruzzava, a volte spruzzava di più e lo preferivo! E mi chiedo : se il mio ragazzo spruzzava così abbondantemente, quanto avrebbe spruzzato il mio King ?
Il pensiero mi tormenta ,inizio a immaginare il mio King…Immagino che durante una passeggiata solitaria mi fermo a fare il bagno nuda in un ruscello.

Quando esco dall’acqua lui mi vede nuda e si innervosisce. Io cerco di calmarlo, ma noto che ha il cazzo duro. Gli dico “Calmo king non……” ma lui si impenna, puntando l’asta verso di me e butta 3 spruzzi forti e copiosi a un metro di distanza, quasi colpendomi !!! Oppure immaginavo di essere caduta a terra vicino King, e mentre mi rialzo mi aggrappo forte al suo pene per errore. Lui nitrisce forte, eccitao, e io ” calmo King !” ma non la smette, il cazzo resta duro e per paura che spruzzi e sporchi la stalla, gli afferro a due mani il pene e stringo forte cercando di non fare uscire nulla, ma lui sburra lo stesso , butta 3 schizzi forti e imbratta per terra… Oppure immagino che dopo una cavalcata mi accorgo che si è sporcato il pisellone di fango…allora prendo un secchio d’acqua la spugna e inizio a lavarglielo, ma lui inizia a nitrire a muoversi e il pisellone va di qua e di là , io glielo afferro forte e lui butta un paio di spruzzi…
Per dormire ci impiego un sacco, sono agitata e il giorno dopo a scuola sto con la testa tra le nuvole.

Il pomeriggio non voglio andare al maneggio perchè ho paura di fare qualche sciocchezza , ma dopo pranzo penso solo a una cosa : King e il suo pisello gigante. Così vado al maneggio , sperando di essere sufficentemente sola. Invece nel pomeriggio c’è abbastanza confusione, con mio grande rammarico. Chiamo mia mamma e le dico che mi trattengo oltre le diciotto, sperando che ci sia meno gente. Lo lavo tutto per bene, e ora è profumato e lindo! Per fortuna vanno via quasi tutti, alle sei il padrone fa un giro con alcuni altri che come me hanno il cavallo quindi resto da sola con il custode che restava sempre all’ingresso a vedere la Tv.

Vado nella stalla, e mi avvicino al box di King con il cuore in gola. Vorrei che mi aspettasse con il pene già duro, scalpitante , ma so che è impossibile. Lo vedo, entro nel box , chiudo la porta e lascio la finestra aperta in modo da vedere se arriva qualcuno. Resto immobile qualche minuto, non so che fare, sono imbarazzata e spaventata. Finalmente prendo coraggio, lo accarezzo sul muso e sulla schiena, ma del pene nessuna traccia.

Mi decido, metto la mano giù, senza guardare. Tasto un pò , poi ritiro la mano : sento due sfere molto grandi. “Mamma mia che palle che ha…” penso. Rimetto la mano e gliele tocco , sono grandi , una mi riempie la mano ! Gliele tocco, gliele massaggio un po’, e penso “chissà quanto sperma contengono…” Poi sento che c’è qualcosa di strano : sta tirando fuori il pisellone!!! Sono emozionata…resto a guardarlo, poi finalmente mi faccio coraggio.

Allungo una mano e lo afferro, non è durissimo. Lo prendo dalla base e lo agito a destra e sinistra, non so neanche io perchè. Sorrido. Lo stringo di più, faccio su e giù piano un paio di volte, poi una volta forte. Ho una sensazione bellissima ad avere in mano una cosa tanto grande! Rimango ferma a guardarlo, poi su e giù ancora piano e ancora, ma mi rendo conto che lo sto puntando verso di me e subito lo punto per terra perchè se iniziasse a spruzzare sarei inondata…mi fermo per accarezzarlo sul muso, sembra tranquillo, poi torno a massaggiare il suo membro.

Prendo uno sgabello e mi siedo per stare più comoda. Lo afferro in mano e faccio su e giù, piano ,poi cambio mano e ancora continuo a segarlo. Ad un certo punto…Mio Dio !
Gli si allunga ancora….. diventa durissimo, dritto , lungo, grosso…fantastico, incredibile!! Io ho gli occhi di fuori per lo stupore, sarà quasi 70 cm, non ci credo!!! Metto una mano quasi alla punta e cerco di abbassarlo…..devo fare un pò di forza perchè sta su da solo! Appena lo lascio torna su a molla e sbatte sulla pancia…mi alzo tenendolo in mano con la destra e con la sinistra gli massaggio la fronte e dico ” King! Che cazzone che hai!!!” Mi rendo conto di essere stata volgare, ma chi se ne frega, ormai penso che King meriti una ricompensa per avermelo mostrato così duro.

Mi siedo e ci do dentro, su giù su giù e stringo anche con maggiore forza. Voglio farlo spruzzare il più possibile , se lo merita. lo prendo anche con la seconda mano e glielo meno forte ansiosa di vedere quanto ne sarebbe uscito. Prendo il secchio e lo metto a terra vicino al suo pisellone con l’intento di indirizzare gli spruzzi all’interno. Le mani sono un po’ stanche ma non rallento,King nitrisce e sento che il cazzo tira verso l’alto…sento passare sotto le mie mani un flusso , vedo verso la punta e quasi mi viene un infarto.

King butta uno spruzzo violento , lungo e abbondantissimo…il secchio cade per terra per la forza, e il cazzo quasi mi sfugge di mano per la contrazione. Mi alzo in piedi, lo prendo più saldamente e continuo nella sega e lui butta un’altro schizzo forte e copioso. Io sono a bocca aperta e punto il cazzo leggermente verso l’alto…voglio vedere dove cavolo arriva…il terzo spruzzo è spaventoso, quasi un secondo di sborrata che arriva fino al muro del box!!! Io dico “King!!!” non so se gridai o meno…e poi sburrò altre due volte, mentre gli tenevo saldamente il cazzone in mano, anche se mi ero fermata per lo stupore……
Sono felicissima, lo abbraccio e lo accarezzo sul muso e sulla schiena.

Poi vedo il box, c’è sborra per terra e sul muro, a mezzo metro di altezza, il muro era a quasi un metro dal suo pisellone…mamma mia che potenza! Pulisco tutto in fretta e furia, poi torno a casa.

Rivelazioni di primavera

Lavoravo da poco a Modena, posto dove rimasi per breve tempo prima di trasferirmi a Ravenna.
Era… qualche anno fa, il 1987. Frequentavo trans già dall’anno precedente ed avevo già ampiamente compreso quali fossero i miei desideri nel campo…
In definitiva c’ero stato poche volte, a Milano ed a Firenze. La… ehm… verginità l’avevo persa quasi subito, alla terza occasione, senza alcun rimpianto.
Praticamente avevo conosciuto solo italiane ed un paio di brasiliane bianche, ma nessuna storia era stata particolarmente memorabile.

Anche la prima volta che mi feci scopare fu bello ma nulla di particolarmente esaltante. Ad essere onesti già da tempo mi masturbavo con oggetti e, per quanto ottimi ‘per iniziare’, i primi cazzi che avevo preso erano stati fin troppo modesti, per prestazioni e dimensioni. Anche l’attitudine delle mie partner occasionali era sempre stata tranquilla, direi ‘professionale e distaccata’.
Ma quella lontana sera, in un posto straniero che tale mi rimase, mi sentivo solo e pieno di voglia.

Non saprei se fosse fine maggio od i primissimi giorni di giugno: faceva ancora piuttosto freddo, un freddo inusuale per il periodo.
Erano già le 22 o giù di lì quando decisi di mettermi in macchina, sulle prime senza una meta precisa. Non conoscevo ancora le zone e non sapevo bene dove andare a parare. Decisi per la costa, la ‘famosa’ costa romagnola che immaginavo già piena di vita. Dopo un paio d’ore mi ritrovai sulla statale adriatica, pressoché deserta in quella tarda serata di un giorno feriale, vagando senza meta.

Arrivai fino a Rimini, dove non trovai di meglio che fermarmi in un pub a mangiare qualcosa.
Ecco, si stava ormai facendo davvero tardi, era freddo ed in giro non c’era ancora nessuno. Mi accingevo a tornare a casa, annoiato e depresso, quando, viaggiando sul lungomare, mi ritrovai a Riccione. In una piazzetta a ridosso della spiaggia identificai un po’ di attività: c’erano sparute automobili che rallentavano, salvo ripartire velocemente, all’altezza di un’auto parcheggiata malamente lungo la strada.

Mi avvicinai anche io e la vidi. Appoggiata all’auto c’era questa… signorina. Il termine mal si adatta: aveva decisamente il seno, per quanto modesto e strizzato ad arte da uno striminzito completo che lasciava poco alla fantasia, ed un’esagerata parrucca che gli arrivava alle spalle, ma il resto era femminile fino ad un certo punto. In effetti era una gigante, sarà stata alta almeno 1. 90 senza tacchi ed era massiccia, muscolosa, senza però essere grassa.

Un travestito, più che un transessuale, per quanto l’uso di questi termini sia improprio a prescindere per queste creature notturne. Il viso, pesantemente truccato, meritava senza dubbio l’appellativo di ‘trucido’ ed il tutto, nel suo complesso, era inquietante ed odorava di pericolo. Tuttavia quel che mi colpì fu il colore della pelle. Nero, di un nero solo vagamente sfumato verso il marrone scuro, lucido e liscio. Rimasi ipnotizzato. La gente di colore mi ha sempre colpito fin da quello, molti anni prima, che forse era stato il mio primo input ‘sessuale’ importante.

Meglio raccontare in due parole… immaginate un giovane adolescente, timido ed introverso (nella miglior tradizione), che ogni tanto riesce a recuperare in qualche negozietto di fumetti usati le sue prime riviste porno, abilmente nascoste sotto il giubbotto visto che l’età non me ne avrebbe consentito l’acquisto (però, da confessare, abbandonavo sempre la cifra equivalente accanto alla cassa quando il padrone, invero assai svagato, non mi teneva d’occhio…). Mi ritrovavo così qualche sgualcito ‘Playboy’ o qualche ‘Le Ore’, quest’ultimo all’epoca ancora in b/n quasi per intero.

Ok, cosa ne facessi è abbastanza ovvio. Insomma, ricordo che in quei vecchi numeri de ‘Le Ore’ capitava di trovare un singolo, breve servizio ‘gay’. Non li avevo mai presi in considerazione, pur non trovandoci niente di ‘scandaloso’ in se. Quella volta non c’erano servizi ma soltanto una singola foto in b/n a metà pagina, una foto che mi colpì tantissimo. C’era un uomo di colore, senza dubbio un afroamericano, sdraiato su di una poltrona e completamente nudo.

Era villoso e non giovanissimo, leggermente sovrappeso. Aveva un aspetto estremamente annoiato e sembrava guardare con fastidio al fotografo ma… stava a gambe aperte e, nerissimo, mostrava un cazzo assolutamente degno di nota. Mi impressionò perché era largo, aveva una bella circonferenza prima di essere molto lungo ma… il punto è che era moscio. Stava appoggiato sul divano, il glande ancor completamente coperto, eppur mi diede subito l’impressione che bastasse poco per risvegliarlo dalla sua maestosa inerzia.

Non so perché, ma l’idea di essere io l’artefice di quest’azione mi solleticò immediatamente la fantasia. Avete presente che vuol dire ‘colpo di fulmine’ ? Beh, tornando a quella sera di trenta anni fa… Come dicevo, osservavo ormai da vicino questa figura appoggiata all’auto, piuttosto ben illuminata dai lampioni della piazzetta. Mi ci misi a parlare ed ebbi subito l’impressione fosse pure un po’ alterata dall’alcool. Tutto mi invitava ad evitare contatti ma… le famose farfalle allo stomaco sembravano essere diventate uno sciame di api impazzite e decisi di farla salire.

Brevi scambi di battute e, seguendo le sue indicazioni, entrammo dentro un parcheggio all’aperto, a ridosso di un albergo. Saranno ormai state quasi le due. Avevo un’auto minuscola, una Fiat Panda non dotata di sedili reclinabili per intero: non proprio una limousine… lei ci entrava davvero a fatica. Io all’epoca ero magrissimo, per fortuna, o tutto sarebbe stato molto difficile. Seguendo uno schema consolidato, iniziai a slacciarmi i pantaloni mentre lei mi cercava la patta, estraendone velocemente il cazzo.

Prima ancora che riuscissi a parlare iniziò a succhiarlo ma… le risultò subito evidente che la cosa mi coinvolgeva poco… intanto, alla cieca, con la mano destra cercavo il suo membro, liberandolo dai pacchiani microslip ed iniziando a toccarlo con dolcezza. Mi sembrò di rivedere quella vecchia immagine sopracitata… un cazzetto moscio e nero, nerissimo, che prometteva meraviglie. Lei alzò la testa dal mio uccello barzotto e mi chiese, con quel suo tono esotico e profondo, se mi piacesse il cazzo.

Non feci neppure in tempo a rispondere che lei, di shitto, si tirò via gli slip e agì in maniera inattesa. Con una certa decisione mi afferrò la testa con le mani, spingendomela senza pietà contro il suo uccello. In pochi secondi me lo ritrovai in bocca, a pelle, ‘costretto’ nel vero senso della parola a leccarlo, senza alternative. Era la prima volta che qualcuna si dimostrava coercitiva nel rapporto… Non senza un minimo di apprensione, mi lasciai velocemente andare e presi quel cazzo ancor moscio completamente in bocca.

Un retrogusto di sperma, che ormai già conoscevo, mi arrivò alle papille mentre affondavo la testa fra le sue gambe. Dopo poco smise di spingermi, il ritmo che avevo preso era già decisamente sostenuto. Velocemente il ‘miracolo’ si compì: il promettente cazzetto mi si gonfiò velocemente in bocca, costringendomi a rallentare per… prendere le misure… Ma, ancora, lei non mi diede tempo. Sempre d’imperio, mi mise con le spalle bloccate al volante. Sul momento non capii bene la sua intenzione finché non si mise in ginocchio sul mio sedile ed in pochi attimi mi ritrovai il suo grosso culo spinto sulla faccia.

‘Leccami il culo’.
Non amavo, e non amo, affatto l’idea ma ero davvero catturato, in tutti i sensi. Per fortuna la signorina non sembrava aver sottovalutato l’igiene intima…
Quel culo… nero, nerissimo che, come normale, diventava di un bianco irreale intorno all’ano.
Me lo spingeva forte in faccia: ci si sarebbe seduta senza convenevoli se fosse stato possibile.
Leccai… o se leccai… sempre più eccitato e decisamente confuso da quel modo di fare che, per quanto previsto e prevedibile, mi risultava del tutto nuovo.

Non disse molte parole in questo frangente, sembrava piacergli la mia lingua ovunque fra le sue natiche. Ogni tanto, inequivocabilmente, si posizionava per permettermi di accedere meglio anche alle sue palle, che leccai ed ingoiai con avidità.
Infine, dopo un tempo che parve lunghissimo, si girò ancora, tornando ad infilarmi l’uccello, ormai durissimo e di notevoli dimensioni, in bocca. Ecco, di pompini ne avevo già fatti diversi ma… questa era una vera e propria violenza ! Me lo spingeva fino alle tonsille, con colpi potenti ed ogni qual volta provavo ad interrompere la gragnola di spinte pelviche, per i conati provocati inevitabilmente da questi stimoli e per… il soffocamento, lei subito tornava a prendermi stretta la testa fra le mani impedendomi di staccarmi da quell’obelisco.

Stupito, mi chiedevo come riuscissi in certi momenti ad ingoiare tutti, proprio tutti, quei centimetri… ma dove li mettevo ?!
Infine si fermò lei, farfugliando qualcosa del tipo che non voleva venire subito. Poi, liberandomi da quella posizione che mi stava anchilosando, mi disse ridendo che ‘ero una vera troia pompinara’. Va da se che la cosa, forse ancora vergognandomene, mi piacque tantissimo…
A quel punto, destreggiandosi un po’ in quel piccolo abitacolo, mi chiese di scoparla.

Già a quei tempi la cosa era poco nelle mie corde, ed avrei abbandonato ogni tentativo da quella sera: mettere il profilattico fu già un dramma ed il mio ridicolo tentativo di penetrarla finì quasi prima di iniziare. Due colpi e, moscissimo, le era già uscito dal culo, senza appello.
‘Non ti piace scopare, facciamo altro…’
Lo scambio di posizioni fu veloce, eseguivo automaticamente ogni sua indicazione. Sulle prime ebbe qualche difficoltà, ero ancora piuttosto stretto, ma fu questione di poco.

Improvvisamente me lo sentii farsi strada su per il culo; timidamente, sulle prime, ma impiegò pochissimo a darsi ritmo, ed era un ritmo indiavolato !
Dopo un po’ che mi stava trapanando, quando ancora il dolore se la gioca con il piacere, realizzai che quella puttana non si era affatto messa il profilattico. Al che, faticando non poco, riuscii a liberarmi dalla sua ferrea presa e seguì una breve discussione, al termine della quale lei accettò comunque di infilarlo e di continuare protetta.

La cosa, è proprio il caso di dirlo, l’aveva fatta incazzare… in tutti i sensi. Iniziò a pomparmi vigorosamente: non avevo mai provato prima nulla di neppure lontanamente vicino, intanto si appoggiava alla mia schiena, tenendomi stretto fra le braccia e graffiandomi ripetutamente ogni dove con le unghie, senza però esagerare in modo idiota. La sua bocca, vicina alle mie orecchie, iniziò a sciorinare termini pesanti, dispregiativi, portandomi l’eccitazione a livelli impensabili: ‘dunque è quel che voglio ? Io sono così ?’ Ma non era il momento di farsi domande: dal basso ventre mi arrivavano sensazioni mai provate a quel livello ed il dolore era velocemente scomparso.

La gigante d’ebano dava colpi spaventosi sul mio culo, apparentemente senza più alcuna resistenza. Mi stupivo sentirgli le palle battermi fra le natiche ad ogni colpo: la troia me lo infilava davvero tutto anzi… la troia ero io.
Godevo, godevo come mai prima e, a dire il vero, anche lei era ben coinvolta… Ad un certo punto mise la sua mano sul mio uccello, tranne tirarla via quasi subito. Ridendo, me la mise davanti al viso ed era sporca di sperma: ‘sei proprio una rottincula tesoro, sborri senza segarti, puttana !’
Era vero, ed era un’altra prima volta… Comunque la cosa non le mise fretta e continuò come un pistone fino a che, inequivocabilmente preceduto da un gridolino compiaciuto, venne anche lei.

Lentamente sfilò il cazzo e, davanti ai miei occhi, si tolse il profilattico, contenente non poco sperma. Io ero distrutto, è il caso di dirlo, sudato e tutto impiastricciato della mia sborra, sedile dell’auto compreso. Finalmente buttai un occhio fuori dal finestrino e, con un certo terrore, vidi che stava timidamente albeggiando. Ci rivestimmo in fretta ed ugualmente di corsa la riportai alla macchina. Ancora non c’era vita in giro ma, di lì a poco, sarebbe stato diverso.

Altra cosa tipica… la signorina tentò di alleggerirmi del portafoglio mentre scendeva di macchina ma la intercettai in tempo: sono sempre stato attento a queste cose. Una breve discussione, che rischiò di diventare violenta, si risolse per fortuna velocemente e senza strascichi. Ci lasciammo ‘da buoni amici’, per così dire…
Era giorno alto quando arrivai a casa: necessitavo di una doccia approfondita e di un bel sonno. Non sentivo di aver peccati da lavar via, ma tante altre cose sì…
In quella sera avevo finalmente capito cosa davvero mi piaceva e… che farci ? Meglio seguire l’istinto…
(Storia vera, come tutte quelle che racconto).

VISITA ALLA SAUNA 4 MIGLIO

Dopo anni di sogni, immagini nella mia mente ecco che mi decido a realizzare una mia vecchissima voglia. In un caldo sabato di agosto salgo in macchina e decido di raggiungere la sauna tanto blasonata di 4 miglio a roma. Avrei voluto andarci da trav come è mia natura ma essendo la prima volta decido per una cosa esplorativa no trav non conoscendo le abitudini ed il posto. Finalmente parcheggio ed entro, subito il primo imbarazzo alla cassa c’è una dolce fanciulla che mi squadra e mi consegna asciugamani e flip flop pago saluto e vado verso gli armadietti.

Giunto li ancora in imbarazzo noto alcuni uomini attempati brutti e con delle pance notevoli intenti a cambiarsi come me, cerco un camerino e sono pronto sperando di realizzare il mio sogno da troia. È tutto molto buio e non so cosa fare vedo gruppetti di uomini che parlano altri soli appoggiati al muro alcuni rilassarsi in piscina ma nessun movimento. A questo punto tiro un bel respiro e decido di raggiungere la Dark room ed il labirinto.

Nel quasi buio vedo una trans altissima ed alcuni uomini intorno che armeggiano, mi avvicinò e cerco di propormi toccando di qua e di là ma senza essere cagata neanche un po, tra l altro sembrava infastidita anche la trans. Ad un certo punto intravedo nella penombra un arco completamente buio ed intuisco che forse all interno potrebbe esserci la Dark con il labirinto, altro respirone ed entro. Non si vede assolutamente nulla faccio piccoli passi con le braccia tese stile sonnambula x paura di sbattere su un muro e continuo.

Sento la presenza di qualcuno il respiro il rumore delle ciabatte ma non vedo nulla. Improvvisamente mi ritrovo un cazzo tra le mani direi bello cicciotto e duro come la pietra e di lì a pochi secondi una mano che mi rovistare il pacco sotto l asciugamano. Evviva era quello che cercavo! L esperienza che desideravo, l idea di essere in un posto e fare la troia del primo che passa in silenzio senza vederlo ed subendo tutte le sue porcate mi fa impazzire.

Mi inginocchio ed immediatamente mi affonda il cazzo con decisione fino in gola, mentre ingoiavo quella nerchia con le mani cercavo lentamente altri cazzi x attirare l’attenzione su di me in modo da essere preda di un branco. Ogni tanto sfioravo qualche pancia grande, culo, petto ed anche qualche cazzo moscio che si a girava nella Dark in cerca di soddisfazione, ma era tutto troppo frenetico tranne l omone panciuto che mi stava trapanando la gola instancabile.

All improvviso un attimo prima di venire l omone sfila il cazzo è gli sento dire” scusa ma sono arrivato da poco” e svanisce. Rimango come una cretina li seduta ad aspettare sempre in modalità sonnambula con le mani tese sperando di toccare qualcosa di interessante. Nulla non sento più nessuno non sfioro più niente, allora mi alzo e mi sposto sempre a piccoli passi, all improvviso tocco un uomo lo esploro con le mani, era piccolo e con una grossa pancia per toccarli il cazzo mi sono dovuta chinare.

Il suo cazzo era stranissimo moscio con una bella cappella ma senza praticamente l asta insomma tutta cappella. Mi leva l asciugamano lo mette in terra e mi ci fa sedere sopra, le spalle e la testa appoggiate al muro, si avvicina e sento la sua cappellona moscia sfiorare le mie labbra allungo le mani e sento le sue cosce. Mi viene un enorme dubbio, come può un uomo in piedi avere il cazzo a tiro della mia bocca quando sono seduta x terra.

“Cazzo ma che sto facendo un pompini ad un nano”. in quel momento presa da un improvviso slancio di troiaggine pura socchiudo le mie labbra e comincio a roteare la lingua morbida intorno a quella cappella importante. Il mio lavoro delicato e morbido di lingua la stava facendo ingigantire schiudendola e scappellandola come un fiore. Provo con le labbra, quasi non entra nella mia bocca allora non potendo vedere lo prendo in mano per capire meglio le sue dimensioni.

Era diventato un cazzo bellissimo non lungo ma durissimo con la base larga ed una cappella x lo meno il doppio, allungo le mani per capire il resto ed alzandole gli tocco il viso…….. cazzo è davvero un nano. Stavo li tutta nuda seduta con il culo per terra a gambe larghe con un nano deforme dalla cappella gigante. Nulla mi ha mai fatto sentire più troia. Allargo le labbra e lui mi tiene la testa ferma con entrambe le mani e ci spinge la cappella dentro, ma non riesce ad entrare allora comincio a lavorare con labbra e lingua con una passione ed una maestria che mi stupisco da sola.

Era bella liscia grandissima dura e morbida, estremamente pronunciata riuscivo a sentirla distintamente con la lingua. Lui spingeva ma non c era verso di infilarla in bocca, volevo farlo godere a tutti costi e gli dico sottovoce “proviamo così ” mi giro in un attimo e mi metto come una cagna inginocchiata con la schiena inarcatissima e i gomiti appoggiati sul divanetto, lui capisce al volo mi sputa un paio di volte tra le chiappe e mi appoggia il cappellone, attende qualche secondo e parte con un colpo secco.

Dolore lancinante, ma non glie lo faccio notare con la mano lo fermo un attimo per riprendermi poi lo lascio andare, sento la sua cappella scorrere dentro di me come un pugno nel culo ma oramai è solo piacere. Oramai me l ha decisamente sfondato facendolo diventare largo come la fica di una vecchia ed in quel momento comincia a sfilarlo e a rimetterlo con colpi secchi e ben piazzati, insomma mi stava letteralmente prendendo a cappellate fino a quando non decide di ingropparmi come una vacca, mi affonda il cazzo è mi salta sopra tenendosi con le braccia e le gambe a penzoloni, sento la sua pancia calda e sudata sulla schiena e la sua cappellona scavare veloce dentro di me ed ecco arrivare da li a poco un siluro di sborra bollente e copiosa.

Come per scendere da cavallo quando sfila il cazzo il momento in cui esce la cappella ormai enorme fa quasi lo stesso rumore di quando stappi il vino.

Nuove emozioni parte seconda

Ciao a tutti,
volevo condividere il nuovo episodio che mi ha regalato mille emozioni e un’altra grande esperienza erotica che non credo dimenticherò facilmente.
Sono fidanzato da qualche tempo con un bellissimo cinquantenne di colore di origine giamaicana ma francese come adozione, molto più grande di me ma giovanile e molto attivo sessualmente, del quale sono molto innamorato.
Mi fa suo quasi tutte le notti , mi scopa in tutte le posizioni lasciandomi ansimante e soddisfatto.

Lui è molto attratto da me, gli piace il mio corpo bianco latte. le mie rotondità e la mia pelle come il velluto.

La settimana scorsa siamo stati a fare le analisi, sono stanco di usare il preservativo e vorrei scopare senza paure e senza protezioni.
dopo due giorni, i responsi positivi, ci siamo sentiti al telefono e ci siamo trovati a casa sua, per vederli.

Eravamo contentissimi ed abbiamo immediatamente deciso di avere un bellissimo rapporto sessuale senza protezioni.

Mentre mi spogliavo lui si è presentato completamente nudo con un fiocco regalo che avvolgeva il suo bellissimo cazzo nero dritto e durissimo come mai; io mi sono avvicinato per abbracciarlo e baciarlo e lui mi ha preso in braccio per depositarmi sul letto stendendosi a sua volta e cominciando ad infilarmi le sue grosse dita intrise di gel nel mio buchetto umido.
Io ho cominciato a leccare i suoi seni e piano piano sono sceso verso il suo grosso pisello cominciando a ciucciarlo e leccarlo.

Tra i gridolini di piacere lui mi mormora: Amore vuoi che ti scopi??
Io gli rispondo : si tesoro scopami forte, il mio culo non aspetta altro, vorrei che mi sborrassi dentro questa volta
e lui ha subito accontentato il mio desiderio venendomi dentro mentre mi scopava alla pecorina.

Ho sentito il suo orgasmo fino in gola, mi ha inondato con diversi copiosi spruzzi violenti facendomi godere a mia volta; ho poi leccato e succhiato quel poco rimasto prendendo in bocca il suo bellissimo cazzo nero.

dopo un paio d’ore mi sono rivestito e sono tornato a casa contento.

Sono tornato ad allenarmi in palestra, avevo preso qualche chilo e il mio istruttore anche per rivedermi mi ha convinto a tornare.
Spero che Paul non sia geloso, avevo avuto una storia in passato e tutte le volte che torno lui mi trattiene fino a tardi per fare insieme la doccia, la scusa per fargli come minimo una pompa, poi però non mi fa mai pagare l’abbonamento in palestra.

Sono riuscito con poca fatica anche a far iscrivere Paul e devo dire che tutte le volte che si presenta in allenamento diventa un’ attrazione per tutte le ragazze presenti, cosa che mi fa davvero ingelosire.

Anche con Paul ci tratteniamo fino a tardi in palestra aspettiamo che tutti vadano via per poterci fare la doccia insieme, adoro quando quel gigante mi massaggia la schiena e mi stringe a se sotto una copiosa doccia calda, io poi gli faccio un pompino per farlo diventare duro
Lui poi mi solleva e tenendomi tra le sue braccia e appoggiandomi al muro mi infilza con il suo cannone nero oppure mi mette alla pecorina sulle panche e mi scopa selvaggiamente.

L’altra sera eravamo a casa mia e mentre vedevamo un film porno del mio porno attore preferito: Omar , ci accarezavamo , baciandoci e strusciandoci.
Ho sussurrato al mio amore: ti piacerebbe se una sera fossimo in tre, vorrei essere coinvolto tra due uomini che mi scopano insieme; cosa ne penseresti? Lui si blocca improvvisamente e mi risponde: amore, non ti basto io? sei veramente una troia, ma davvero vorresti ? Io gli rispondo che se mi ama mi deve accontentare, non si pentirebbe; ntre parlo apro il comodino e tiro fuori una shitola che gli porgo dicendo: regalino al mio amore.

Lui apre incuriosito e quando vede il bracciale che gli piaceva mi abbraccia: grazie caro non so cosa dire, ti amo tanto, vuoi che ti scopi? si amore dai, scopami come sta facendo Omar, rivolgendomi all’attore in quel momento in azione nel film, lui: certo caro adesso vedrai, e mentre mi olleva e mi poggia sul suo cazzo dritto , mi schiaffeggia le chiappe rendendole rosse tanto colpisce forte. Io sono alla sua mercè, il mio stallone mi sta sodomizzando a dovere e sto godendo da matti, fino a che improvvisamente tira fuori il suo pisellone e me lo punta in faccia spruzzandomi il suo amore,io lo porto immediatamente in bocca per non perdere il suo nettare e succhio avidamente ripulendolo, poi cadiamo abbracciati ed esausti.

Dopo due giorni mentre sono dalla mia estetista, ricevo una chiamata da Paul che mi chiede se la sera posso passare a casa sua per un drink.
gli rispondo che devo uscire con una cara amica che tra parentesi stravede per lui e che forse faremo tardi ma passerò, lui mi chiede di portare anche la mia amica l quale accetta l’invito.
Dopo un pomeriggio di negozi arriviamo a casa di Paul il quale ci accoglie con un enorme sorriso, non è solo, vedo un uomo al telefono
pelato come Paul non altissimo,bel fisico robusto.

Incuriosito mi avvicino e nel frattempo lui si gira e salutandomi con la testa sorride.
ho quasi un coccolone , è Omar, il mio Omar a casa con me. sembra sia un amico del mio Paul di vecchia data.
chiude la comunicazione e viene a salutarci, mi bacia dicendomi che Paul gli ha raccontato molte cose di me e quindi incuriosito è passato a conoscermi. Io sono quasi imbarazzato ma contento di questa conoscenza e la mia mente comincia a sognare cose strane.

Vedo che Paul è completamente assorto dalla mia amica e quindi chiedo a Omar se vuole bere qualcosa , lui acconsente e quindi gli chiedo di spostarci in tinello dove posso servirlo,lo precedo e lui si avvicina cingendo una mano sui miei fianchi e dicendomi che ho davvero un bel fisico e che Paul è molto attratto da me e la sua prima impressione è che sono una persona molto affascinante.
Io arrossisco e gli dico che anche lui è davvero un bel tipo e che se non fossi impegnato gli avrei fatto la corte
Lui sorride mentre gli servo da bere e mentre mi giro per prendere il mio bicchiere e gli do le spalle lui mi accarezza il culo con due mani dicendo: mamma mia che morbido e tondo !!!
Io sono stupito e imbarazzato ma faccio finta di niente, ma il mio languore sale veloce e la mia mente comincia a fantasticare.

Mi scuso e gli dico che vado un attimo in camera , sono eccitatissimo e non so cosa fare, come comportarmi.
Esco e lo trovo sdraiato sul divano nudo che si sega il suo magnifico cazzo dicendomi :dai lo so cosa vuoi, spogliati e fammi vedere il tuo corpicino, vprrei vedere se Paulha detto giusto.
Io, quasi ipnotizzato in due minuti sono nudo e sono a fianco a lui che comincia, facendomi le coccole, è molto rude, ma lui sa come fare, accarezza la mia pelle dicendo che è bellissima a morbida come quella di una diciottenne e mi stringe le chiappe schiaffeggiando il mio culo che diventa in breve tempo rosso rosso.

Io lo bacio, gli lecco i seni e vorrei andare giù ma ho paura, mi vergogno. Lui prende una delle mie mani e la poggia sul suo cazzo dicendomi : dai datti da fare troia.
Sono suo succube , mi avvicino e prendo in bocca il suo enorme palo e comincio a leccarlo e succhiarlo penso a quante donne lo hanno usato, tutto ciò mi fa eccitare, lui è sdraiato sul divano che mi sembra veramente scomodo per scopare e gli chiedo di trasferirci nella camera da letto e lui acconsente alzandosi.

Mi prende in braccio e mi deposita sul letto dicendo che lo sto facendo eccitare e vuole scoparmi aggiungendo che non gli capita spesso
Io lo bacio e gli dico che non vedo l’ora che lui mi faccia suo , Lui mi solleva mettendomi alla pecorina e comincia a leccarmi il mio buchetto gia umido , sputa un paio di volte e con il dito mi lubrifica mi fa girare e mi fa prendere in bocca il suo cazzo e mi fa sputare anche a me sulla cappella ,io gli porgo il gel ma lui mi dice che per una bella inculata serve la saliva e poggiatomi di lato e passato alle mie spalle appoggia la sua cappella e dando un colpo secco mi infilza, dolore tremendo ma poi sento tutto il suo cazzo che corre dentro di me e il piacere mi assale.

Ti piace troia? va bene grosso come il mio?? E ‘ più grosso di quello che di solito ti scopa??Io sono in trans non capisco piu niente sono in sua balia è una furia che mi assale e dico si a tutto: si si si dai scopami ahhh dai si dai ancora, ha un cazzo più corto di Pasul ma di sicuro più grosso si alza e mi posiziona al bordo del letto con le spalle a terra, mi solleva le gambe , mi sputa un paio di volte nel culo e dopo aversi messo le mie gambe sulle spalle mi incula, questa volta più violentemente , io grido per il dolore ma lui mi bacia per impedirmi di gridare , sto per svenire ma sento che sto anche per venire e pur avendo paura voglio continuare questo amplesso tremendo, spero che il mio culo resista, solo questo il mio pensiero.

lo estrae e si sdraia e mi chiede di prenderlo in bocca, io ubbidisco e lo succhio voracemente, esco a pensare alla situazione pazzesca
non so neanche che fine ha fatto Paul , lui gode rantolando e mi preme la testa sul suo cazzo per affogarmi sono il suo schiavo, la sua puttana. Improvvisamente mi prende per i fianchi , mi mette ala pecorina e mi incula ancora una volta dopo avermi sputato per lubrificare
non fa più male come prima ma comunque si sente il grosso treno che mi corre sulle viscere, che goduria, la più bella scopata della mia vita, siamo sudatissimi e lui mi pompa con frequenza elevata.

Improvvisamente vengo, ho un orgasmo indotto: ahh continua, vengoooo
queste le parole che gli sussurro , lui continua a pompare per un paio di minuti e poi sento una grossa pressione all’interno, è lui che mi viene dentro, da dei colpi secchi mente viene poi mi cade sopra.
Io lo sposto per prendere in bocca il suo cazzo, voglio leccarlo e assaggiare il suo seme , lui sorride e mi chiede se sono contento ,io gli rispondo: sei stato una furia, non avevo mai scopato così, lui mi ribatte: le troie vogliono trattate cosi, comunque mi sono divertito, sei molto stretto ancora e quindi ho anche goduto.

Paul è davvero fortunato , tu sei meglio di una bella ragazza e magari se ti va vorrei riprovarci visto che adesso siamo amici. Io rispondo : ma certo poi magari facciamo anche un film, non c’è problema ,se vuoi io li produco e tu saresti anche interessante, poi ridiamo abbracciandoci prima di addormentarci esausti.

la vicina cicciona

Preciso che questo racconto e’ totalmente vero.
Abito con mia moglie in una zona residenziale di roma, ci siamo trasferiti a dicembre 2012 , la casa e’ situata in un comprensorio fatto da 2 piani , molto curato dove la gente e’ tranquilla quesi sembra un centro anziani di alto livell.
Non conosciamo ancora nessuno anche perche i nostri orari ci tengono fuori casa dalle 8 alle 19 , sopra di noi vivono 2 anziani ed affianco una coppia di 40 anni mentre sul lato confinate la nostra camera da letto ed il nostro giardino ci sono 2 giovani di 25/30 , lui brutto basso con il pizzetto e lei cicciona con un bel viso , credo siano fidanzati ma non avendo confidenza non saprei dire.

La settimana scorsa sono rimansto a casa invece di andare in ufficio, lavoravo dal pc in camera da letto comodamente , mia moglie invece e’ andata via presto verso le 7. 30 , mentre verificavo i dati sul pc comincio a sentire dei rumori arrivare dal muro …. , pensavo fosse la cicciona che passava l’aspirapolvere , ma il rumore era come un ferro che sbatteva cosi prendo il bicchiere sul comodino lo appoggio sul muro e mi metto ad origliare , altro che aspira polvere questi 2 stanno trombando !!!! , sentivo benissimo il letto che sbatteva e la cicciona che godeva ad ogni colpo , io mi ero eccitato sentendo lei e cominciavo a masturbarmi accompagnando la loro scopata , lui era silenzioso e lei invece parlava molto ….

Anzi gemeva come una cagna.
La situazione e’ durata 10 minuti poi il silenzio, ho pensato che avessero terminato quindi mi allontano dal muro e continuo la mia pippa , pero’ dopo pochi secondi sento di nuovo battere il muro , riprendo il bicchiere e ricomincio a spiare …. , i colpi erano piu veloci e lei gridava ” si nel culo , cosi bravo , nel culo si nel culo si ” , la cicciona si stava facendo inculare !!!! , ad ogni colpo ed a ogni sua parola cresceva la mia eccitazione tanto da farmi venire , ho sborrato per terra ….

, anche loro vengono e torna il silenzio.
La cosa mi aveva un po turbato onestamente , la curiosita’ di vedere lei cresceva di giorno in giorno cosi ho approfittato delle ferie di luglio per rimanere a casa e cercare una maniera per farci amicizia , sapevo che lei non lavorava vedendo la sua 500 parcheggiata fuori e lui usciva a volte alle 9 a volta alle 14 , ormai li spiavo e sapevo tutti i movimenti , nemmeno fossi un pervertito!!!!.

Una mattina stavo fuori il giardino ad annaffiare le piantine e sento che anche lei stava fuori il suo giardino a fare lo stesso, con una scusa mi avvicino alla ringhiera che confina e la saluto ” buongiorno , con questo caldo dobbiamo annaffiare presto !! ” E lei simpaticamente risponde ” e gia’ , dovrebbe farlo andrea ma lui e’ partito x lavoro cosi mi tocca farlo a me!!” , sicuramente andrea era il nome del suo compagno , per attacar bottone mi presento ” piacere comunque io sono marco , siamo arrivati da poco ..” E lei ” piacere alessia , anche noi da poco , a gennaio” , cosi tra una cazzata ed un altra avevamo fatto amicizia , devo confermarlo ed ammetterlo era veramente un cesso , cicciona con 2 tette spaventosamente grandi , ma un viso molto carino con occhi verdi , peccato perche se pesava 50 kg in meno era una bella ragazza.

Con la scusa di annaffiare uscivo ogni mattina in giardino ma dopo quel giorno non riuscivo piu ad incontrarla e sinceramente me ne fregava poco, ma una mattina sento chiamarmi era lei …. , ” marco scusa ti posso chiedere una cortesia grande?? ” , ” certo dimmi cosa succede??” Risposi io , ” che ci capisci di rubinetti ?? Esce acqua ovunque ed andrea sta ancora fuori mio padre sta al lavoro … Non so a chi chiedere conosco solo a te… , potresti venire a vedere?? Oppure tua moglie si scoccia?? ” , pensai subito che era una scusa cosi dissi di si e andai a casa sua tranquillizandola perche mia moglie era tranquilla e comunque stava al lavoro.

Entro nella cucina ed effettivamente il rubinetto perdeva acqua , io non sapevo dove mettere le mani cosi spengo l’acqua dal rubinetto centrale , ” alessia io piu di questo non posso fare , devi chiamare un idraullico , mi dispiace ma per cambiare il rubinetto e meglio che se occupi lui , io non sono buono nemmeno a sturare un cesso !!!” Dissi io ridendo , la sua risposta fu in doppio senso ” grazie cosi mi basta , e poi uno come te non lo vedo a sturare cessi ma a fare altro ” , la cicciona faceva il viso dolce , io gli guardavo le tette che si vedevano dalla vestaglia e lei si rese conto visto che disse ” scusa ” e mise meglio l’indumente , io per togliere l’imbarazzo risposi ” tranquilla ne ho viste tante di tette in vita mia , non mi scandalizzo per cosi poco ” , lei sorride e mi invita a bere un te freddo visto che il caffè non si poteva fare.

Andiamo nel salone e mentre bevevo il te’ mi raccontava la sua vita (2 palle) , io ascoltavo ma con l’occhio guardavo si nuovo le tette che essendo molto grandi uscivano fuori , anche questa volta lei si scusa e si risistema ed ancora io la tranquillizzo ” alessia stai serena e’ casa tua non preoccuparti” , lei sorride e ricomincia a parlare , dopo 15 minuti ero stanco si sentire del suo lavoro di merda , del suo compagno che sta sempre in viaggio e di mille cazzate cosi mi alzo e gli dico ” posso dare un occhiata a casa ? , sembra identica alla mia !! ” , lei mi accompagna e mi fa vedere tutto , i bagni la camera degli ospiti e la loro camera da letto che era confinante alla mia , una bella casa pulita e molto ben arredata , mi soffermo sulla camera da letto perche avevano fatto dei lavori interessanti con il carton gesso , ” andrea e’ un architetto , e stato lui a farla cosi ti piace ?? ” , ” bellissima ” risposi io e aggiunsi ” ecco perche sento rumore di ferro avete il letto appoggiato al muro confinante con la mia camera da letto , ora capisco” con tono scherzoso avevo fatto intendere che li sentivo scopare , lei rispose senza nessun imbarazzo ” be lo senti poco pero’ , 1 volta ogni tanto visto che non c’e mai !! ” , cosi avevo capito dalla sua risposta che scopava poco e la confidenza era aumentata , ” che importa basta farlo poco ma bene !! ” , ci siamo messi a ridere sulla mia battita ma lei risponde ” marco ma veramente si sente ?? Fammi provare ?? ” , lei monta sul letto si mette a pecora appoggiando le mani sul muro e simula i movimenti di una trombata … , ” cazzo hai ragione il ferro del letto sbatte forte !! , scusami ora lo sposto !! ” , quando era montata sul letto e si era messa a pecora non ci credevo , era folle la situazione ma le tette erano praticamente uscite fuori e gli si vedeva tutto il culone ….. , non mi ero proprio eccitato ma cominciavo a esserlo.

Gli dico di lasciare tutto cosi , che non c’era problema e che era una cosa naturale , ma lei mi risponde ” scusa ti chiedo troppo se per favore monti anche tu sul letto? , voglio capire quanto rumore si sente ? ” , cosi mi prende la mano e mi invita a montare , cosi mi tolgo le scarpe e salgo ma le dico ” alessia cosi che senti scusa , quando torna andrea fai la prova dal vivo e senti meglio ” , lei si gira verso di me e mi dice ” be andrea torna la prossima settimana ….

, potrei provare con te … ?!! ” , cosi mi slaccia la cinta apre i miei pantaloni e mi prende in mano il cazzo , ” alessia che fai ?? ” Dissi io , ” dai fermati non voglio problemi ” , e lei ” lasci andare , problemi non ci saranno…

” , me lo prende in bocca e comincia a succhiarlo , la cicciona mi stava facendo un pompino , io la lascio fare cosi comincio a scoparmi la sua bocca spingendo la sua testa sul mio cazzo , gli dico ” pero’ ci sai fare con la bocca … ” E lei ” ancora non hai visto il meglio ” , la cicciona sbocchinava ed io continuavo a forzare la sua testa per farlo arrivare fino alla gola , avevo capito che era una troia con una grande voglia di pisello e sapevo che gli piaceva visto che l’avevo sentita trombare.

Fatto il pompino si toglie la vestaglia , la vista non era proprio piacevole , era molto cicciona e i rotoli si vedevano , le tette erano enormi una sesta se non di piu , la ragazza aveva 28 anni ma sembrava dal fisico che era mia nonna !!! , quasi mi si ammoscia cosi la faccio girare per comodita ‘ , aveva una fica pelosa ma gigante , veramente anche il suo culo era grande , comincio a metterle 2 dita dentro la fica per farla godere , non bastavano cosi prima 3 dita , poi 4 ….

Alla fine scopro che la mano entrava quasi tutta cosi la scopo a pugno chiuso ….. , era la prima volta che masturbavo una donna con tutta la mano , ma viste le sue dimensioni dovevo immaginare , lei godeva e si sbodolava tutta , strillava e diceva parole sporche ” si rompimi la fica , sono una mignotta … , dai spingi affondo spaccami la fregna ” , le sue paole mi eccitavano e spingevo sempre di piu quasi a entrare con il braccio ….. , quando e’ venuta’ ha tirato fuori un grido di piacere, la mano era completamente bagnata e appiccicosa della sua sborra ….

, il buco del culo si era aperto e la sua fica era una voragine , passo la mano sulla sua fica fracica che colava e uso il liquido per lubrificare il culo , volevo vedere se anche qui servivano 5 dita , ne sono bastate 3 …. , godeva come una pazza e ebatteva le mani sul muro , sembrava che la stavo uccidendo invece stava godendo come una gatta in calore … , tolgo le dita dal suo culo e le pulisco dentro la sua fica , la monto da dietro e ficco il mio cazzo enorme nella sua fica , ci sciacquavo dentro sia perche aveva una fica spalancata sia perche era completamente zuppa , continuo la mia scopata accompagnando qualche schiaffo sul culo e lei sempre piu porca mi diceva ” si fammi sentire il tuo cazzo che mi pompa, spingilo tutto dentro cosi’ … , sono una mignotta una troia , una merda che vuole essere schiacciata da te … , spaccami tutta ” e spingeva contro il mio cazzo aiutandosi con le mani sul muro … , la cicciona era una vera porca maiala.

Mi ero stancato di sfondargli la fica , tolgo il mio cazzo e lo metto nel suo culone , subito accompagnato dalle sue parole ” adesso si , rompimi il culo , rompimi il culo ti prego ” , piu spingevo il mio cazzo nel suo culo e piu strillava , entrava tutto senza problemi , la cicciona alessia aveva tutto spanato nemmeno il cazzo di un cavallo bastava , e mentre la inculavo lei si toccava il clietoride con una mano facendo piu volte schizzare la sua fica , quasi mi schifava tutta quella sborra che scendeva e schizzava sulle mie palle , continuavo a pomparle il culo … Stavo anche io per venire … , poi mi ferma … , mi dice ” adesso ti faccio venire come so fare solo io ” , mi fa mettere in piedi sul letto e lei scende sotto di me , comincia a leccarmi le palle delicatamente , poi il sotto palla ed il mio culo , con la lingua pulisce bene tutto , stavo scoppiando dovevo assolutamente venire ….. , lei continua a leccarmi il culo ma io comincio a toccarmi per schizzare , mi toglie la mano e mi dice ” poggiati sopra la mia pancia .. ” , lo faccio non capivo le sue intenzioni , mi fa mettere sopra di lei , prende il mio cazzo e lo ficca tra i suoi seni giganti , con la lingua mi lecca la cappella … ” Adesso muoviti come se dovessi scoparmi la bocca, poi capirai da solo cosa fare… ” , io non avevo ben capito ma comincio a spingere il mio cazzo nelle sue tette … , sento una sua mano toccarmi il culo , mi fa alzare di qualche centimetro , comincia a toccarmi con le dita le palle mentre con la lingua continuava a leccare , il mio cazzo passava nei suoi seni e arrivava vicino la sua bocca , poi all’improvviso comincia a stringermi leggermente i testicoli con un dito si ferma vicino il buco del mio culo ed io mi allotano spingendo piu verso la sua bocca … ” Adesso vai veloce e vieni … ” , mi aiuta nella spinta , sentivo sempre il suo dito che accompagnava il mio movimento , il mio cazzo passava nelle sue tette e lei aveva avvicinato la sua bocca in maniera tale che mi sbocchinava la cappella al suo arrivo , vado sempre piu veloce , mi piace questa maniera , il palmo della sua mano prende le mie palle da dietro il suo dito spinge sul mio culo vorrebbe entrare ….

, adesso sto scoparmi le sue tette e la sua bocca … Mi dice ” adesso goderai come non lo hai fatto mai ” , il suo dito entra all’improvviso sul mio buchetto , io stringo le chiappe , lei continua senza far forza , pochi millimetri …. , allarga tutta la sua bocca …. , comincio a spingere forte con le ginocchia …. , con l’altra mano si aggrappa alla mia schiena , si tira leggermente piu su ….

, il dito entra un pezzotto in piu dentro … Mi piace …. , sto per venire ….. , affonda ancora il suo dito … ” Godi marco godi anche te..” , ero in piena estasi , vengo tra le sue tette e dentro la sua bocca , lei toglie il dito …. , toglie. Il mio cazzo dalle tette e comincia spompinarlo …. , un bocchino vioento quasi a strozzarsi …. , gli ultimi schizzi entrano nella sua gola ….

, godevo come un maiale …. , sborravo in continuazione …… , mi ripulisce con la sua lingua e ingoia tutto …. , scendo da sopra lei ero stanco …. , mi sdraio sul letto , guardo il soffito … Ero esausto ma i brividi del piacere ancora passavano sul mio cazzo mezzo moscio…. , la sua voce mi dice ” il tuo cazzo mi ha fatto godere come una vera troia , ma sono certa che ti ricorderai per sempre di me .. ”.

Aveva ragione , ancora oggi quando posso cerco di spiare dal muro con il bicchiere , voglio sentire la sua voce che gode immaginando cosa possa fare al suo andrea … , la cicciona non era per niente bella , ma sapeva farmi godere come nessuna ha mai fatto.
Mai piu scopata , ma l’amicizia e’ nata quel giorno …