Insospettabili piaceri – L’incontro

Dario si impegnava,il sudore le colava dalla fronte e dalla schiena mentre stantuffava Lucia.
Il missionario rappresentava un buon 80% di ciò che facevano a letto. Le altre posizioni risultavano difficili per Dario e per il suo pene,in particolare la pecorina.
Tutto lo sforzo che il ragazzo metteva era l’unico modo per poterle provocare godimento. Lucia d’altro canto apprezzava l’impegno e cercava di venire incontro al partner incitandolo e offrendo il più possibile spazio al membro di lui.

Godeva,ma non troppo. Per quanto quel docile fidanzatino si impegnasse, i cm mancanti si facevano sentire e il fatto che il corpo nudo di lui non la attraeva particolarmente da principio,non l’aiutava di certo. Spesso Lucia era costretta a volare di fantasia ma anche in quei casi la goduria era limitata. La nascondeva bene sapendo anche che col profilattico addosso lui non poteva sentire e sue mancate venute.
L’amplesso terminava col classico avviso di Dario “Tesoro sto per venire!!!”.

A quel punto Lucia allungava una mano verso il basso ventre ,pronta ad impugnare il membro di Dario che usciva dalla sua vagina. Tre,quattro avanti e indietro e Dario veniva imbiancando il condom. Lucia guardava il viso estasiato di Dario ma quasi mai il pene e il condom pieno di seme; quel tipo di visione non l’attraeva proprio.
Finiva così quasi sempre,lui stremato e soddisfatto,lei sfinita dalla pazienza e in quasi costante recita.

“A te è piaciuto amore?”
“Certo tesoro,è sempre bello fare l’amore con te!” rispondeva sistematicamente lei,mentendo.
Le settimane passavano,i rapporti amorosi tra i due non erano frequenti e Lucia era quasi costretta a sopportarli. Non erano spiacevoli ma neanche goduriosi come si era illusa di poterli trovare.
Dario continuava a comportarsi come fidanzato ideale: tenero,affettuoso,fedelissimo e leale e nel sesso era ammirevole come impegno. Ecco perché Lucia riusciva comunque a sopportare quei 20 minuti ,gli voleva bene.

Di questa insoddisfazione ancora non ne aveva confidato nulla alle amiche.
Dario di tanto in tanto provava ad azzardare qualcosa di più ma con scarso successo.
Quasi timidamente le chiese: “Ti va di prenderlo in bocca amore?”
Ma lei declinava sempre l’offerta: “No,mi spiace tesoro,io certe cose non voglio farle,spero che questo non pesi per te”
e Dario,seppur deluso ,annuiva: “Va bene amore,se un giorno ti andasse di farlo non esitare a dirmelo!”
Dario sentiva dai suoi amici quanto fosse bello il sesso orale.

Lo sentiva da quando era adolescente e in qualche storiella passata lo aveva ricevuto ma mai con passione.
Non voleva passare per sfigato e mentiva spudoratamente dicendo di riceverne sempre molto e di aver toccato il paradiso diverse volte.
Sapere che Lucia non lo faceva però nella realtà lo rattristava. Quel visino da ragazza dolce e carina era perfetto per lui,avrebbe fatto volentieri dei facial con lei,la scena lo avrebbe sicuramente fatto godere il doppio.

Non poteva neanche accennarle dell’anale poi,lì era proprio fantascienza con lei che trovava fastidioso persino che lui avvicinasse il dito al buco.
Era un peccato,lei aveva due natiche splendide di cui stupidamente era complessata.
Lucia era troppo schizzinosa e non era minimamente disposta a concedere quel tipo di cose.
Non shittava proprio la molla che la sbloccasse se mai esistesse.
Dario riusciva comunque a farsi consolare dalle mani di lei che nei preliminari e nell’amplesso finale lavoravano come quelle di una fata; era un abile mungitrice e sapeva farlo venire con facilità.

Arrivarono i giorni delle presentazioni agli amici. Fu prima Dario a farsi conoscere dalle amiche di Lucia. Erano passati già due mesi dalla loro relazione ma entrambi si erano tenuti sul vago con i rispettivi amici: “frequento una persona” dicevano. Dopo quelle fasi iniziali di assestamento avevano deciso di farsi conoscere.
Dario fece buona impressione; era simpatico e buono anche se esteticamente non era una cima.
Passava come un tipo anonimo e anche per le amiche di Lucia lo fu.

Loro mentivano all’amica “Dai,è carino e simpatico,siamo felici per te!”. In realtà pensavano ad altro “Sarà pure simpatico ma Lucia poteva sicuramente trovarne uno più carino!Ha gusti strani lei” e Lucia conoscendole intuiva quali erano i veri pensieri. Poco male,a lei andava bene Dario,almeno per ora.
Quando fu il turno delle presentazioni di Lucia agli amici di Dario avvenne la vera svolta.
Mario,Davide e Gianni li aspettavano in un bar del centro,seduti al tavolino.

Lei si era vestita bene,elegante,sexy ma non di sicuro volgare o provocante. Era fine estate, magliettina verde orlata, piccola scollatura,gonna lunga anch’essa verde e sandali bassi. Smalto rosa.
Sapeva truccarsi bene e passava da ragazza carina a bella ragazza.
Già vedendoli arrivare da lontano Davide e Mario iniziarono a commentare tra loro:
“Va che bella fica ha trovato Dario!”
Erano piacevolmente sorpresi. Le altre esperienze di Dario erano state con ragazze anonime quanto lui,ne carne ne pesce.

Lucia a confronto pareva una modella e truccata e vestita elegante per l’occasione aveva già raccolto consensi. In tutto ciò però passò quasi inosservato il silenzio di Gianni. Li aveva visti arrivare ma non riusciva a staccare gli occhi da Lucia,ne fu folgorato.
Mora,slanciata,due fianchi stupendi ,femminile ma mai volgare,viso con occhi profondi,scuri da verace mediterranea. Il pene ebbe un sussulto ma la situazione non doveva scadere così,rivolse quindi subito lo sguardo a Dario e i cattivi pensieri svanirono.

Tutti e tre si alzarono dalle sedie e si presentarono. Mario e Davide erano anonimi un po’ come Dario.
Ragazzi normali senza particolari attributi fisici ma cordiali e simpatici,gente per bene.
Quando Lucia notò Gianni invece per un attimo arrossì,fu questione di secondi e sotto il sole estivo passò inosservata a tutti ,tranne a Gianni ovviamente. Era nettamente il più bello dei 4 ,Dario compreso. Moro,alto 1 metro e 80, spalle larghe, petto ampio, cosce grosse e natiche potenti, praticava calcio con una squadretta della città, mediocre giocatore.

La visione di quel figliuolo provocò in Lucia una vampata. Si strinsero la mano e si presentarono. Entrambi sorrisero imbarazzati e tra loro pensarono “Dio mio che sfiga,doveva capitare a me?!?!?!”.
Già,in quella stretta di mano passò elettricità,passarono ormoni,sensazioni ed emozioni.
La sfiga sembrava averli travolti. Era mai possibile trovare tanta chimica in così poco tempo in una persona così vicina ma così distante?!?!?! Vicini lo erano fisicamente ma la distanza era tanta.

Lui caro amico del fidanzato di lei,lei a sua volta fidanzata del caro amico. L’ormone però ormai era impazzito e entrambi intuivano che l’attrazione era shittata sia in lui che in lei. Erano bastati pochi secondi e in quei pochi secondi Dario,Mario e Davide parevano non esistere.
Furono riportati comunque alla realtà e come nulla fosse si sedettero tutti insieme allo stesso tavolo facendosi conoscere. Tra una chiacchiera e l’altra tra i due ci furono occhiate fugaci sperando di non esser notati da Dario.

In cuor loro non volevano esser infedeli al povero ragazzo,amico e fidanzato premuroso ma quella molla chimica ormai era esplosa, arrestarla o accettarla e dare il tutto in mano al destino? Pensieri che li avrebbero accompagnati da quel giorno in poi.
Arrivò l’ora di andare via per Dario e Lucia. Salutarono gli amici ,giusto l’ultimo sguardo tra Lucia e Gianni che sapeva di un dolce arrivederci e poi via,ognuno tornò per la sua strada.

Lucia fece l’amore con Dario cercando di non pensare troppo a Gianni ma ottenne l’opposto e mentre Dario la scopava senza successo lei era in un altro pianeta,con pensieri non ancora peccaminosi ma vicini all’esserlo.
Gianni dal canto suo la vide allontanarsi mano nella mano con Dario. In quell’istante invidiò il suo caro amico che avrebbe potuta spogliarla da li a poco,toccata ed esplorata nell’intimo e chissà cos’altro. La vide da dietro e notò quel fondo schiena bello e importante…per pochi secondi immaginò la possibilità di afferrare quelle natiche

Pensieri scacciati via quando gli amici lo richiamarono nel mondo reale.

“Beh che te ne pare di sta Lucia?Mi sa che Dario ci ha fatto bingo stavolta!”
“Non male direi,forse troppo piccole le tette” disse Gianni facendo il finto perfezionista. Lucia le era piaciuta eccome,seno piccolo compreso.
Entrambi,Lucia e Gianni,si pensarono.
Appena la sera Dario accompagnò Lucia a casa,dopo l’ennesimo amplesso tra il goduto e il recitato,lei una volta infilatasi a letto sbirciò nel suo smartphone,cercò Gianni su Facebook e sbirciò incuriosita negli album pubblici.

Le piaceva in tutto,dal viso da furbo a quel corpo…Già quel corpo statuario l’ammaliava. Definito,curato,possente…L’album delle foto al mare lo divorò. In una delle foto Gianni si mostrava con addosso degli slip troppo provocanti per una donna. Il numero di like femminili sotto la foto ne era la prova. Qualcuna quasi spudoratamente commentava con battute sul pacco. Nonostante nella foto il pene fosse a riposo Lucia ne apprezzò il consistente volume e sottovoce,sotto le coperte disse fissando la foto:
“Oddio ma è meraviglioso!”
Faceva troppo caldo ora,levò le coperte,aprì ancora di più la finestra della sua camera e si chiuse dentro a chiave per non esser disturbata dai genitori…si masturbò come mai prima immaginando Gianni su di lei…

A qualche km di distanza,in un altro condominio,in un altro appartamento anche Gianni sbirciò le foto di Lucia sul noto social network.

Quel viso ,quel corpo lo stuzzicavano non poco e il suo membro premeva sui boxer eccitato da quei pensieri. L’idea del farselo mungere da quella fanciulla lo faceva impazzire

Pensieri osceni che trovarono soddisfazione per entrambi con l’automasturbazione e con abbondanti venute. Dario non esisteva più,erano bastati ad entrambi 30 minuti di un semplice incontro tra amici per capire che dovevano vedersi,dovevano frequentarsi in qualche modo,dovevano scoparsi!
Questo per loro fu solo l’inizio e purtroppo per Dario il meglio doveva ancora venire….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *