Oh dolce sorella.. episodio 2: la sua prima mastur

Nel primo episodio mia sorella era entrata in camera mentre ero tutto nudo mentre mi facevo una sega. Dapprima intimidita, poi attratta dal mio corpo mi ha proposto di leccarmi i capezzolini. Per qualche motivo si è spinta e mi ha fatto un pompino facendomi venire due volte.
Dopo avermi lasciato nudo ed sconvolto, poco la rivedo tornare in camera.. completamente nuda.

“Sai, non mi sono mai masturbata prima d’ora.. visto che io ti ho visto farlo, ti va di guardarmi mentre mi.. tocco?”
Ancora nudo, con il pisello ancora in tiro e con un po di sborra sopra, accetto.

Martina si siede su una sedia davanti a me, divarica le gambe facendomi vedere perfettamente la “fessura” e inizia subito a far scorrere la sua manina mentre con il suo sguardo la vedo fissare il mio corpo nudo.

Da quella posizione ho modo di ammirare il suo bellissimo corpo, il suo bellissimo fisico da tanti allenamenti di pallavolo. Mentre la guardo fantastico su come quelle sue tettine ballassero ad ogni schiacciata.

Il suo seno è piccolino, con dei capezzolini tenerissimi, ma estremamente eccitante. Mi piace ogni singola parte di lei, provo un grande eccitamento.
La sua faccia ora si è arrossata: un misto tra eccitazione e vergogna. Mentre guardo quel suo musetto che respira in modo affannato, istintivamente mi metto la mano sul pisello e inizio a segarmi di nuovo.

Alla vista della mia mano che scorre su e giù sul pisello, la faccia di Martina si fa ancora più rossa e la bocca si muove nel vano tentativo di dire una frase, ma tutto ciò che le uscì fu un “aaahh” di puro godimento.

Infatti la sua mano ha iniziato a muoversi meglio e più velocemente lungo la patatina… per qualche motivo mi è venuto il sospetto che quella non era la sua prima masturbazione.

Da quel punto abbiamo iniziato a guardarci nel occhi e gemere di piacere, senza mai smettere di toccarmi, senza dire nessun’altra parola. I suoi “aahh” mi eccitavano tantissimo, così come a lei eccitava tantissimo vedermi da così vicino.
Senza smettere di fissarci, come comunicando telepaticamente, ci siamo avvicinati ancora di più fino a sederci l’uno accanto all’altra.

Da quella posizione ho potuto ammirare ancora meglio il suo corpicino, sentendo pure il suo respiro eccitato. Non ho saputo resistere e le ho appoggiato la testa sulle tette, succhiandogli e leccandogli i capezzoli. Questo le raddoppiava il piacere e lo manifestava con dei movimenti del proprio corpo, completamente in balia al piacere. Quindi sono andato avanti e con una mano le ho toccato la patata, dapprima con calma, poi sempre più forte fino ad inserire due dita dentro.

Inizio a masturbarla con foga e lei risponde aumentando la frequenza e l’intensità dei suoi gemiti continuando a contorcersi dal piacere. Poi mette entrambe le mani dietro di me abbracciandomi e, con uno slancio, si fa cadere a terra trascinandomi a terra. Finiamo a terra, lei distesa con le gambe divaricate, io inginocchiato di fianco a lei con una mano dentro la sua patata.

“Fa..aah.. mmi venire.. ahh” Mi dice lei aprendo lasciando cadere le braccia a terra in una posizione completamente passiva.

Smetto di toccarmi e concentro entrambe le mani per giocare con il suo corpo, aumentando la stimolazione in lei, fino a che con un ultimo grande urlo di piacere Martina viene.
Stando sempre sdraiata con le gambe aperte, ci fu un primo squirt, poi una serie di gemiti culminanti con il versamento di un po di liquido da parte della vagina.
Mentre lei era nello stato di trance per l’orgasmo, io ho ripreso a segarmi fino a venire culminando con un piccolo schizzo finito proprio sopra la sua tetta sinistra.

Il timore di aver fatto qualcosa di non dovuto sparisce immediatamente: infatti Martina si spalma immediatamente lungo tutto il seno con un sorriso soddisfatto sulle labbra.
“Ooh.. fratellone.. mi fai eccitare un casino..”

Sfinito e sorpreso, mi sdraio di fianco a lei mentre guardo il suo musetto ancora arrossato. Il suo respiro è ancora affannato e non accenna a muoversi da quella posizione rilassata.
“E’ stato magnifico..” Mi dice ad un tratto, girando improvvisamente la testa nella direzione opposta alla mia.

Riesco anche a sentire un singhiozzo, le giro il viso verso di me e la vedo in lacrime.
“Ti ho mentito” Mi comunica piangendo
“Non è vero che non mi sono mai masturbata… è che volevo vederti nudo e spogliarmi nuda per te e giocare con i nostri corpi come abbiamo fatto. Volevo venire e farti venire su di me… ti ringrazio… sei così eccitante, mentre io sono una cattiva ragazza”.
Finito la frase, con un po di fatica, lei si rialza e corre in lacrime verso il bagno, dove aveva lasciato i vestiti.

Riesco solo a dirle che è stata l’esperienza più bella della mia vita e che non c’è nulla da vergognarsi.. e che ho apprezzato moltissimo.
Si gira per dirmi velocemente grazie.

Qualche ora dopo, rimarrà in silenzio per tutta la sera senza rivolgere parola. Dirà ai nostri genitori di avere la febbre e, prima di andare a letto, mi riempirà di abbracci e coccole continuando a chiedermi scusa. Io la consolerò rafforzando le tenerezze nei suoi confronti.

In realtà non siamo mai stati così tanto affezionati!.

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