I MIEI NIPOTI -seconda parte

Con Maddy che mi succhia il cazzo e jacopo che mi lecca il buco del culo mi sento lo zio più fortunato del mondo!!! E più mi sentono godere e gemere più i due diavoletti ci danno sotto, e devo dire che hanno i geni di famiglia. Si perché nella mia numerosa famiglia tra troie, puttanieri, gay, e pure pedofili si potrebbe riempire un albero genealogico. ” Cazzo Jacopo, come fai a dire che tua sorella spompina male? È bravissima! Sei bravissima Maddy ” accarezzandole la testa.

” Piuttisto tu che fai tanto il gradasso, devi ancora imparare come si prepara con la lingua un buco del culo per essere scopato. Sei fortunato che allo zio non serve una grande preparazione. Lo senti come è già bello rilassato il mio buco ?” Rivolgendomi a mio nipote. Lui fa cenno di si con la testa senza staccare la lingua dal mio orefizio peloso. ” Hai ancora il tuo bellissimo uccello da 10 e lode in tiro?” Gli chiedo.

E mi risponde la sorella buttando uno sguardo al cazzo del fratello ” Si zio, ha la tega dura come il marmo!!!”. Allora rivolgendomi a lei ” Tesoro, ti dispiace riposarti un po’ finché la zia si fa spaccare il culo dal porco di tuo fratello?” E lei alzandosi in piedi , va a prendere la sedia dove era legata e la posiziona proprio davanti a me. Si siede, a gambe unite, e dice ” Appoggiati pure a me zio, così ti metti col culo a pecora e stai più comodo.

E tu idiota, vedi di scopartelo bene, con forza, da uomo che sei. Lo zio se lo merita dopo tutto quello che ha fatto per noi in questi anni!!!” Sembrava timida, invece è lei quella tosta!!!! Mi appoggio con la testa sulle gambe di mia nipote e mi metto in posizione. Sento Jacopo che cerca tra il pelo il mio buco umido e ci appoggia la cappella. ” Zio, colpo secco o delicato?” Chiede.

Guardo la Maddy senza dire parola. Lei capisce al volo. ” Secondo te????? ” dice al fratello. E con un unica botta mi penetra fino in fondo, fino alle palle. Affondo la faccia tra le vellutate cosce di mia nipote che avverte il mio dolore. Mi accarezza i capelli e sussurra” Questo è solo l’inizio ,zio!!!!”. Mai parole furono così profetiche. Jacopo , il mio Jacopo a cui facevo ripetizioni di latino e greco, inizia a scoparmi.

Diciamo che più che scopare, il suo modus operandi è più simile a quello di uno stupro. Ad ogni colpo subito ,affondo sempre più tra le cosce di Maddy , soffocando i miei gemiti di dolore e piacere. ” Ti piace zio ?” Mi chiede lei e il mio si vibra tra le sue perfette e morbide gambe che attutiscono ogni colpo profondo del fratello. ” Com’è quella frase che ci citavi sempre in latino?… aspetta, ah si!! ALEA IACTA EST !! Vero zio? “.

Bastarda troia secchiona!!! Hai ragione!! Percepisco uno scambio di cenni tra i due. Hanno qualcosa in mente!! Infatti Jacopo esce dal mio corpo, mi sputa dentro il buco ormai dilatato e entra solo con la punta della cappella. Inizia a schiaffeggiarmi le chiappe. Sempre più forte, sempre con più potenza. ” Ti ricordi zio che una volta, avevo dieci anni, avevo rubato dei soldi dal tuo cassetto e tu te ne accorgesti e mi hai sculacciato facendomi piangere?” Sono sincero, non lo ricordo, ma gli rispondo di sì.

” Ecco, questa è la mia vendetta!!!!” E va avanti a sculacciarmi quasi fino a farmi piangere. Porco vendicativo, così tratti la zia? Troppo preso dal bruciore infertomi da ogni singola sberla , non mi rendo conto che la Maddy, afferrando le mie mani , con una capacità e una velocità degna del grande mago Houdini , mi ammanetta un polso allo schienale della sedia. E subito dopo, quasi nello stesso istante lui fa lo stesso con l’altro mio polso.

Sono praticamente ammanettato alla sedia con mia nipote seduta sotto di me. ” Che diavolo significa questo? ” riemergendo dalle calde cosce di Maddalena, che divarica le gambe mostrandomi la figa. Come un tendone di un teatro che si apre e al centro del palco vedi una figura quasi aliena , che sembra morta dal fetore che emana. E invece è viva , respira, suda, viscida e spaventosa. Penso tra me e me , non vorranno mica che…???? Non faccio in tempo a formulare il terribile pensiero, che Jacopo mi penetra con tutta la forza che ha spingendomi con il suo bacino in avanti , in modo che io, privo di equilibrio e appoggio non posso evitare di affondare con la faccia nella vulva di Maddalena, che subito richiude le gambe bloccando la mia testa tra le sue cosce, e lui alzando una gamba, si appoggia con il piede sulla mia nuca obbligandomi a rimanere con la testa bloccata.

Non respiro. Inizio a sudare. E lui ricomincia a trombarmi. Apro la bocca e mi ritrovo il clitoride di Maddy a portata di lingua. Provo a liberarmi da quella morsa mortale, ma Jacopo spinge col piede ancora più forte. Mi hanno fregato. Eccome se mi hanno fregato!!!! Piccoli, cari, dolci nipoti. ” Zio, se vuoi che ti lasciamo andare ci devi far godere di bocca e di culo,ok?” Ordina Jacopo con voce dura e ferma.

Ecco il momento in cui torna inesorabile e accusatorio nella mia mente quel pensiero: ma chi cazzo me l’ha fatto fare di mettermi in questo casino? Non potevo starmene a casa mia stasera? E come tutte le volte, mi abbandono al destino, e visto che ormai ci sono, divertiamoci. E così faccio. Lecco la figa a mia nipote che gode come una pazza, e io di conseguenza godo come una pazza a farmi trombare dall’altro nipote!!!! Vedendo che la cosa era di gradimento a tutti e tre, ci rilassiamo e ci facciamo sopraffare dal piacere.

Un piacere intenso e stranamente coinvolgente che per il resto dell’amplesso ci fa diventare una cosa unica, tre corpi e menti fuse assieme. Non a caso nello stesso momento Maddy ha il suo orgasmo , uno tsunami che mi inonda la faccia, la barba. Jacopo sborra dentro di me, e mi riempie il culo di sperma caldo e denso. Io vengo insieme a loro senza il bisogno di una sega, di niente. Solo grazie al piacere mentale.

Ognuno riempie la mansarda con le proprie urla e gemiti. Con i propri odori corporei. Con i propri sudori. E per ultimo con i propri respiri pesanti ma liberatori. Restiamo ognuno appoggiato all’altro senza parlare per un po’. Forse si aspettano che sia io a parlare per primo. Penso a cosa dire. Non voglio fare romanzine, è stato bellissimo. Non voglio nemmeno lamentarmi del trattamento subito, è stato bellissimo. Non voglio nemmeno stare zitto, vestirmi e andare via senza dire una parola, ripeto : è stato bellissimo!!!!! Allora senza muovermi, rimanendo ancora schiacciato tra i loro giovani corpi dico con quel tono scherzoso che da sempre mi caratterizza” Quando tornano i vostri genitori????”.

FINE.

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