Sorelle biricchine 1

Marco e Francesca erano di fretta, avevano l’aereo verso mezzogiorno, e già erano le 10. 30. Marco e Francesca sono marito e moglie, lui 49 anni alto circa 1. 80, capelli nero corvino, corporatura da ex atleta con quei kg in più, classico manager di un’ agenzia pubblicitaria. lei poco più giovane, alta 170cm castana con capelli lunghi poco sotto la spalla, leggermente ondulati, corporatura e carnagione mediterranea, con curve un po più pronunciate sui fianchi e seni, senza stonare..rendendola molto armoniosa, avvocato in un piccolo studio legale di Milano, entrambi di bel aspetto ,anche se un poco trascurati , causa lavoro hanno lasciato la palestra che li ha fatti incontrare all’epoca , con la promessa di ritornarci appena più liberi… questo però 4 anni fa.

Giulia e Valentina sono le loro due figlie, Giulia 19 anni da compiere e valentina 29 anni. Entrambe molto minute fisicamente, dai capelli castani , anche se Giulia per seno ha preso dalla madre, con la sua bella 4 abbondante è sempre stata l’invidia di sua sorella più grande, che aveva una 2 scarsa. Giulia viveva ancora a casa, mentre Valentina era andata via di casa da un pezzo.
Dove cazzo sono i scarponi chiedeva Marco alla moglie?? chiedi a Giulia, li aveva in mano ieri sera che li stava posando … GIuliaaaa i scarponiii, gridava Marco a sua figlia, cazzo finisce che il cappodanno lo facciamo a casa se non ci sbrighiamo… “Nel sottoscalaaa che porta su in terrazzo ” urlava Giulia dalla stanza, che era in procinto di spogliarsi per andarsi a ficcare sotto la doccia…e si, Giulia restava a casa, che aveva organizzato la festa di fine anno con la comitiva al babilonia in discoteca.. e i coniugi non si sono fatti scappare l’occasione di restare soli soletti.

Infatti hanno affittato una baita a Megève , sulle Alpi settentrionali della francia, un posto a cui Marco e Francesca non avrebbero mai rinunciato.. sopratutto sapendo di stare soli. Infatti Francesca stava cominciando a innervosirsi , dato il ritardo che stavano portando, era grazie alle perdite di tempo del marito, che ha la brutta abitudine di fare le cose sempre all’ultimo secondo.. nel frattempo Giulia stava uscendo dalla stanza per andare in doccia , che si trovava sulla parte opposta della casa, stava con l’asciugamano intorno al corpo, a piedi scalzi, con un guizzo si fionda in bagno per la sua meritata doccia.

Sta suonando il taxi urlava Francesca, arrivvo rispondava Marco… eccomi… FINALMENTEE.. scendono le scale di corsa… giù il tassista si lamentava che aspettava già da 10 minuti… escono dalla porta, e chi ti trovano?? Valentina… amoree scusaci… è vero che non ci vediamo da Natale.. ma stiamo perdendo l’aereo..un bacio a volo… ” mamma ma volevo…” poi c’è lo dici rispose il padre… dandole un bacio sulla fronte .. buttando i bagagli sul taxi tipo lancio del martello… e ci spieghi anche come mai sei tutta bagnata fradica….

ma dopo… salgono in macchina e via… e Valentina che gli urlava dietro.. se non ve ne siete accorti sta piovendoooo…. ma l’auto era ormai lontana per poterla sentire. Si diresse verso la porta, ma era chiusa.. cercò le chiavi nelle tasche, ma niente.. cazzoo esclamo lei, che giornata di merda… due ore fa quel bastardo di manuel l’aveva lasciata, devastata del dolore gironsolando sotto la pioggia un figlio di puttana col classe A , passando da sopra una pozzanghera la riduce a una appena investita da uno tsunami, e adesso questo…morta di freddo, bagnata fradica sotto casa dei suoi senza chiave.. suona il campanello e non risponde nessuno.

Quella cogliona di Giulia sarà fuori in giro… ma..asp.. la signora del primo piano stava uscendo di casa… che culo… con un balzo si infila dentro, salutando la signora con un sorriso forzato. Sale le scale di corsa come una forsennata sperando di trovare la chiave dell’appartamento sotto il vaso del cactus che tengono davanti la porta. Arriva al piano..hoo la porta aperta.. quei due cerebrolesi di genitori hanno lasciato la porta aperta. Entra, chiude a chiave la porta e si dirige nella stanza di Giulia.

Apre il cassetto dell’intimo, prende un paio di mutandine, le calze, dall’armadio esce una tuta, e posa tutto sul letto. Come reggiseno deve riusare il suo, dato che la sorellina ha il seno il triplo di quello suo. Inizia a spogliarsi, si leva il cappotto, il maglione, e il reggiseno, che posa immediatamente sul termosifone di fianco al letto, almeno così inizia un po ad asciugarsi.. si leva le scarpe e i pantaloni ….

” Che paceee, pensava lei, non c’è nessuno, può fregarsi i vestiti e l’intimo della sorellina dato che non c’è.. ” si avvicina col sedere verso il termosifone per riscaldarsi, all’impiedi si sfila le mutandine, e mentre se le sfilava , guardando verso il basso e vedendosi la passerina, pensava alla fatica che aveva fatto per depilarsela la sera prima, per poi essere mollata il giorno topo…che spreco… cmq alza una gamba per levarsi lo slip, che a un punto sente un urlo che la fa saltare in aria… neanche il tempo di alzare lo sguardo e cade all’indietro sbattendo il sedere nudo sul termosifone caldo prima di restare seduta a terra sopra la scarpa che si era levata qualche minuto prima provocandole un ulteriore dolore.

Alza lo sguardo e vede Giulia davanti a se…con lasciugamano che avvolgeva il suo corpo. Stava li imbambolata a guardare sua sorella a terra, cercando di realizzare incredula a quanto accaduto in quell’ istante..stanno li a guardarsi.. poi lentamente.. piano piano una fievole risatella isterica proveniente da Giulia inizia a farsi sentrie.. fino a quando non riuscendo a trattenersi si sconquassa dal ridere. Si avvicina verso sua sorella sofferente dalle botte prese della caduta.. Valentina li per li si incazza ma poi inizia a ridere anche lei.

anche se non si capiva se piangeva di dolore e rideva in maniera isterica per lo spavento. Giulia le porge la mano per farla alzare e Valentina la afferra per alzarsi, e una volta alzata, un po per vendicarsi la spinge verso il letto e la fa cadere sul materazzo. Giulia si accascia ridendo sul letto, non riusciva a smettere e Valentina sentendosi presa in giro si sedette sopra la sorella tenedole i polsi e dicendole di smettere di ridere.

Qualche secondo dopo la sorella smise e le fece notare che erano nude, e che Valentina sedendosi sopra di lei le stava spiaccicando la passerina sopra la pancia. Valentina ridendo le disse… visto così impari a sfottermi.. Giulia cercava di farla scendere da sopra facendo foza con le braccia.. ma riuscì solamente a spostarla di poco verso il basso. La sorellona ridendo dice.. vedi che ho più foza di te. Giulia le lancia uno sguardo assassino gli dice ad alta voce, cavolo hai lasciato l’impronta della tua fica sulla mia pancia.. e anche una scia mentre ti spostavo.. hahahahg.

Allora Giulia..ti arrendi?? no mai..disse Giulia. Ha si..?? disse Valtina, allora iniziò a premere ancora con più forza la passrina sopra la sorella, ma stavolta non era più sulla pancia ma sopra la passerina di Giulia…dai Valee.. siamo passera contro passera… che vuoi fare a passera di ferro?? ridendo diceva Giulia a Valentina… e li giu con le risate. Nel frattempo giulia si libera una mano e afferra il capezzolo della sorella… o scendi o te lo strizzo.. ok ok.. scendo scendo… e scese.

Una volta scesa, si accorse che a via di stare seduta sulla sorella e a via di muoversi si era bagnata tutta…Giulia guarda la sua passrina e la vede tutt a impiastricciata dai umori di sua sorella… guarda che hai combinato Valee.. sono uscita adesso dalla doccia e adesso sono tutta appiccicosa per colpa tua… ho i peli pubici tutti impiastricciati ,cazzo, che tieni fra le gambe colla?? , almeno tu sei depilata e ti lavi subito.. io qui col ciuffogli devo farle uno shampoo.. hahah… Valentina si mise a ridere,e Giulia di tutta risposta e per vendetta si passò le mani fra la sua passera.. si impiastricciò le dita con gli umori della sorella e le spalmò sulla bocca dei lei, ridendo a sua volta…si misero a rider come matte.

in fine Valentina fra lasciugarsi le labbra della bocca dai propri umori, e qualche sputacchio di peli pubici della sorella finitogli in bocca , gli disse..va be dai… aspetta un secondo senza che piangi… ando in bagno e tornò con una bacinella d’acqua e una spugnina. Tieni.. lavatela.. disse Valentina. No gli disse Giulia.. tu hai fatto il danno e tu la lavi..disse per scherzo..e Valentina prendendola sul serio le rispose, ha si ?? .. ok.. Prese la spugna , la mise nell’acqua e la passò sulla fichettina della sorellina…iniziò a muovere quella spugna su ttutto il cespuglietto di giulia..lentamente… e Giulia.

,dalla risata passo al silenzio. Lentamente quasi inconsapevolmente inizia ad allargare le gambe, Valentina, presa da una vampata di calore inizia a premere con più forza quella spugnetta contro la vagina della sorella…Giulia inizia a fare uscire dalla bocca dei piccoli gemiti.. allagrando ancora di più le gambe. Vale, senti.. mi brucia con la la spugetta, non è che magari continui a lavarmi solo con le mani ?? ti capisco rispose valentina.. anche a me brucia un po il sedere e la patatina con la botta che ho preso prima….

e allora facciamo una cosa… ci aiutiamo a vicenda.. sdraiati di fianco sul letto con me.. mettendoti girata. , così io passo un po di acqua sulla tua farfalla e sedere per placare le tue bruciature, e tu continui a lavare la mia, dato che l’hai impiastricciata tutta.. non lo trovi giusto vale?? certo rispose lei… cosi si Valentina si sdraia su un fianco di fronte la sorella, mettendosi a un palmo di naso davanti la fica di Giulia.

Valentina continua delicatamente a passare la mano sui peletti della sorellina, piano piano diratandoli , iniziando lentamente a sfiorare con i polpastrelli il piccolo clitoride che si nascondeva al disotto..Giulia , nel frattempo poggia la testa sopra la gamba di sua sorella. Mentre un fremito improvviso le scende per tutta la colonna fino all’osso sacro che gli provoca uno spasmo in tutto il suo pavimento pelvico. Tutto questo deriva dalle attenzione che Valentina ha sul suo clitoride.

Di tutta risposta Giulia porta la sua bocca sulle grandi labbra di Valentina dandole un morso delicato ma deciso. Questo fa rabbrividire di piacere la sorella, sentendo le contrazzioni delle gambe come attraversate da corrente, schiacciandole delicatamente la testa fra una gamba e l’altra. Valentina con un filo di voce affannata chiamò…Giuliaaa , ..io qui lavo lavo… ma ti stai impiastricciando da sola …e come facciamo ??.. valentina con fare pensieroso butto gliocchi verso il cielo, in attesa di qualche idea per risolvere quel problema, che non tardò ad arrivare, aspetta che ti asciugo per bene, so come fare… porto la bocca verso la vagina di Giulia e li affondo la sua lingua dentro.

la lingua si insinuava preponderante al suo interno con forza, muovendosi con foga in tutte le direzioni.. come se fosse una lingua di stoffa che doveva asciugare tutto quello che c’era intorno, ma provocando l’effetto contrartio. Più roteava, più Giulia si bagnava, e di cinseguenza, più si bagnava Giulia, più Valanetina ruoteva la lingua dentro sua sorella. Cercava di spingere la lingua sempre più verso dentro. Cercando di arrivare sempre più in profondità, avvicinò le mani verso le grandi labbra…e lì affondò i suoi pollici , usandoli come leva , e allargarla sempre di più.

I gemiti delle due erano alle stelle, l’estasi di quel momento era ai suoi massimi livelli…Giulia afferra le natiche della sorella, e li spalanca con forza. Ha tutto in piena vista, dal clitoride al buco del culo… bello rosso…dove Giulia inizicon la lingua un massaggio inizialmente delicato, assaporando ogni centimetro di quella bella forma rotonda composta da piccoli muscoli turgidi che lo tenevano ben stretto…ma questo non la poteva fermare, il massaggio inizò a diventare sempre più forte, affondando la ligua sempre di più verso il centro, piano piano, quei muscoli che inizialmente erano turgidi e ben serrati piano piano iniziano a perdere consistenza, fino a quando la punta della sua lingua ormai quasi intorpidita dal lungo lavoro di massaggio trova il suo varco e dove infine va ad affondare dentro con prepotenza.

Giulia doveva rendere il farove a sua sorella, il trattamento linguistico che Valentina stava facendo alla sua vagina, lei lo stava facedno al suo ano. Valentina inizia a lanciare piccoli urli e gemiti di piacere e dolore… fino a quando esplosero entrambe in un orgasmo violento, imprengnandosi a vicenda la bocca con gli umori provocati dalle rispettive passerine. Rimasero ferme e immobili, senza muoversi di un millimetro. Il silenzio sopraggiunge in un attimo, escluso i loro respiri che piano piano si andavano stabilizzando, i muscoli si rilassavano ,e i corpi si facevano pesanti.

Per circa 5 minuti restarono in quella posizione. fino a quando Valentina interrompe il silenzio:
” Giuli… hai visto?? sei asciutta adesso…” esplosero in una risata. Giulia si alza, mentre Vale ancora rimane coricata, si siede di fianco a lei.. Si avvicina lentamente verso l’orecchio di sua sorella, le sussurra.. anche se asciutta, per colpa tua devo rifarmi la doccia.. Fa un piccolo sorriso, le da un bacio a stampo sulle labbra e con un ultima battuta le fa.. e brava, come asciugatrice sei bravissima…ride e torna in doccia.

Valentina stremata prende il suo cellulare per vedere se ci sono messaggi del suo ex, anche se, onestamente in quel attimo non gliene fregava più di tanto.. e nota l’ora… Cazzoo il suo appuntamento delle 16,00. ormai i vestiti asciutti, si riveste, saluta Giulia da dietro la porta a volo, e scappa via…

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