INSEGNANTE DI POMPINI-prima parte

Che io fossi un abile bocchinaro questo già lo sapevo, ma che un giorno avessi dovuto usare questo mio dono, frutto di anni di studio e bocconi amari, al servizio di mogli inesperte mai me lo sarei aspettato!!! Tutto iniziò da un incontro furtivo con uno dei tanti uomini sposati vogliosi di ricevere una pompa fatta come si deve o anche una pompa semplice, visto che le mogli rifiutano o addirittura sono disgustate dal rapporto orale col proprio marito.

Premessa: cari miei, ma perché vi sposate queste donne per cosi dire timorate di Dio, castigate, poco inclini al sesso, inorridite da una pratica antica più dell’uomo stesso che dicesi fellatio? per chi volesse qualche cenno storico. Insomma incontro quest’uomo sulla quarantina, un uomo molto bello, sexy, simpatico, con tutte le sue cose al punto giusto, anzi direi sopra la media. Sposato. Amo gli uomini sposati, hanno sempre qualcosa che non ti aspetti , in questo caso la moglie dopo la nascita del loro primo genito, non gli aveva più preso l’uccello in bocca.

Un classico della mitologia matrimoniale!!! Insomma 15 anni che non le faceva un pompino. Povera creatura!!! Ma come puoi solo pensare di sopravvivere a questa tortura. Tra l’altro mi confessa che neanche prima lei era tutto sto granché di abilità. Ma piccolo mio, che te la sei sposata a fare dico io????? Vieni da zio Guerrino che sistemiamo le cose. Diamo a Cesare, così si chiama lo giuro, quel che è di Cesare!!!! Viene a casa mia una sera verso le otto , molto imbarazzato , molto impacciato, ma molto bono!!! Qua bisogna fare velocemente prima che l’uomo mi si ammosci per l’ansia.

Lo faccio accomodare sul divano, gli offro una birra, lo avviso che se vuol fumare lo può fare pure. Situazione per me eccellente. Gli tolgo le scarpe, gli massaggio i piedi e già prova un certo piacere , si rilassa. Gli sfilo i pantaloni. Gli accarezzo le cosce pelose e ben tornite, strofino la faccia sopra le mutande e gia sento qualcosa muoversi!!! Gli tolgo pian piano gli slip bianchi. Ora lui è seduto su un comodo divano, birra da una parte, sigaretta in bocca, gambe divaricate.

Cazzo e palle all’aria. Si sente un Re!!! Inizio ad annusare il pacco, cosa che lo stuzzica perché nota il mio interesse per il suo odore di maschio!!! Si deve sentire il capo, il padrone!!!! Comincio dalle palle, grosse, pelose, simbolo di virilità da sempre. Un uomo senza palle non è un uomo, così ho sentito dire. Lui mi osserva e si accende un altra sigaretta. Lecco le palle , ed ecco il primo sussulto!!! Siiiii!!!! Le lecco tutte, poi le succhio, secondo sussulto !!!! Sei mio ormai.

Rimango a ciucciare quelle splendide palle finché non lo vedo in totale relax e pronto ad iniziare a ricevere il miglior pompino della sua vita. Aspetto quel momento esatto e senza usare le mani, gli afferro deciso la cappella in bocca. Solo la cappella, grossa e pulsante, eccitata, bagnata, e gioco di labbra e di lingua. I sussulti diventano gemiti, note musicali, inizia il concerto!!! Il cazzo gli diventa grosso e duro, forse non l’ha mai visto così grosso!!!! Che spreco, un così perfetto pezzo di legno che solo madre natura poteva con la sua arte scolpire con una tale precisione, abbandonato, trascurato, come un Picasso lasciato marcire in una soffitta!!! Ci metto tutta la mia innata esperienza e regalo a questo sfortunato un pompino vero, quasi magistrale, che a detta sua e cito testualmente ” finalmente so cosa è un pompino!!!!!” E quando sborra lo porto in paradiso e ingoio tutto e continuo fino a che non lo sento più pregare e ringraziare ilSignore Dio Cristo!!! Mi fermo solo allora.

Lui è esausto, come avesse fatto da solo tutto il lavoro, ma comprendo ogni suo respiro, ogni suo affanno. Un piacere così non lo aveva mai provato. È destabilizzante. Ci metti un po’ a riprendere conoscenza e tornare alla realtà. E quando torna sul pianeta terra, mi guarda e prova a dirmi qualcosa lo anticipo io e gli dico” lo so, non serve dire nulla, i tuoi occhi parlano per te. Comunque complimenti, gran cazzo, gran sborrata, grande tu!!!”.

Lui sorride sconcertato e mi dice con un filo di voce” tu ti complimenti con me???? Pazzesco!!! Sappi solo che la mia gratitudine non si può spiegare a parole. Sei stato magnifico, ma questo me lo avevi fatto capire, ma hai superato ogni mia più rosea aspettativa. Dimmi solo come posso sdebitarmi ora, ammesso che si possa trovare qualcosa di tale o eguale valore!!!”. Rispondo solo” per me è stato un grande onore e piacere.

Non è così semplice trovarsi davanti a una tale bellezza e venirne ispirato. Sdebitarti? Non chiedo altro se non la possibilità di deliziarmi ancora in futuro del tuo nettare , mio caro Cesare!!!” Sembra una piece teatrale!!!! ” e me lo chiedi pure!!!! Anche tutti i giorni se posso e tu vuoi!!!!”. Non dico tutti i giorni, ma una o due volte a settimana Cesare viene a trovare la sua Cleopatra. Ok ora la smetto dai.

Insomma Cesare per un mese si fa sentire spesso e ogni volta si diverte sempre di più, compreso il sottoscritto. Un giorno mi chiama e al tel mi chiede se può portare un suo caro amico, anche lui con la stessa sindrome da deficit da fellatio. Perché no, penso io, e accetto. Il suo amico, un po’ più adulto di lui ma altrettanto sexy e disperato, entra in casa e si presenta. Mi stringe la mano ” piacere Massimo!! Sicuro che non disturbo?” Chiede imbarazzato.

” ogni amico di Cesare è mio amico, mettiti pure comodo, come fosse casa tua”. Cesare gli ribatte” te l’ho detto di stare tranquillo, ora ci spogliamo, ci mettiamo sul divano, Guerrino ci offre una birra, ci accendiamo una sigaretta e ci pensa lui” e cosi fanno. Inutile dire che anche Massimo fa parte di quella fascia di uomini che la natura ha donato di dotazioni superiori alla media. Donne? Ma ci fate o ci siete? Insomma due cazzi fantastici, due pompini fantastici!!! Un gioco da ragazzi.

I complimenti si sprecano da entrambi le parti. Cesare e Massimo diventano buoni frequentatori di casa mia. Poi all’improvviso si aggiunge un terzo amico, bisognoso di cure. Mi sento una suffragetta!!! Mi parlano di un altro amico, anzi due. Però non li vogliono portare da me. Vogliono portare me da loro. Non capisco esattamente cosa stavano macchinando. Finché Cesare mi dice” abbiamo parlato con le nostre mogli. Abbiamo spiegato il problema e il perché abbiamo agito tradendole.

All’inizio si sono arrabbiate, poi quando abbiamo parlato di te, che sei un uomo e non una donna, si sono calmate. Hanno iniziato a ragionare, a comprendere, e hanno proposto una soluzione per superare questa sorte di crisi sessuale e matrimoniale. Se tu sei d’accordo ovviamente!!!”. Oltre modo incuriosito chiedo” quale sarebbe questa miracolosa soluzione???”. E loro” due lezioni a settimana da impartire alle nostre signore su come si pratica un perfetto pompino!!!!!”. CONTINUA.

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