GIANNI 18 ANNI E….PARTE 3

Ormai ero completamente sconvolto , prima Irina e poi Giulia , cosa potevo desiderare di più ? beh Martina. Tutto cominciò il giorno dopo , mi recai in spiaggia stanco ma allo stesso tempo rilassato e scendendo i gradini della scaletta che mi separava dalla sabbia vidi Giulia con accanto un’altra ragazza. Mi avvicinai a salutarle e rimasi per pochi secondi a guardarla , una ragazzina molto graziosa , capelli rossi ricci , occhi verde smeraldo , un visino decorato da tante lentiggini , labbra color rosso fuoco , poco seno ma veramente molto sexy.

Giulia ruppe quel silenzio – Gianni ma che fai imbambolato stenditi al sole , lei è mia cugina Martina – , mi strinse la mano e al tatto sentii la sua pelle liscia e delicata che mi suscitava dei brividi caldi lungo tutta la schiena. Giulia iniziò a parlarmi ed io non ascoltati nulla perchè ero fottutamente perso nel consumare con gli occhi Martina , che timida e impacciata restò in silenzio e dopo poco si alzò e senza dirci nulla si tuffò a mare facendoci rimanere soli.

A quel punto Giulia mi tirò una sberla , – sei soltanto un porco , ti eccita mia cugina vero ? – ed io stordito un po’ da tutto , schiaffo compreso , le risposi – si è molto bella – , lei guardandomi con uno sguardo malizioso mi disse – ottimo va tutto secondo i miei piani – ed io – quali piani scusa ? – mi osservò con degli occhi maledettamente perversi e poi pronunciò le parole magiche – te la devi scopare , è da poche ore che è qui è già non riesco a sopportarla , ha 18 anni ma è rimasta una bambina.

Mi rompe le palle se fumo , è infantile , non sa nulla neppure di sesso , purtroppo la colpa non è tutta sua , i miei zii sono all’antica e 5 anni fa l’hanno spedita in un collegio femminile in Svizzera gestito dalle suore , ora ha concluso il liceo , ha litigato con i genitori ed è scappata qui da me. Io ascoltavo con molto interesse e dopo poco intervenni – è scappata ? – e lei – si li ha mandati a cacare perchè vuole fare l’università in Italia e in una struttura non religiosa , però è lontana anni luce , sai non conosce il sesso , non sa cosa sia perchè per anni in quella scuola l’hanno tenuta lontana da tutto , tu potresti farle da maestro -.

La cosa mi arrapava molto e le diedi la mia disponibilità. – Ok , vieni da noi a cena questa sera , mi raccomando tieniti pronto -. Si fece sera e andai a casa loro , prima di sederci a tavola vidi il look di Martina , un bel vestitino rosso che ben si abbinava al colore dei capelli e alle scarpe col tacco , lei era molto a disagio e infastidita , si capiva perfettamente che quegli abiti appartenessero a Giulia.

Quella sera trascorse velocemente mangiando , bevendo buon vino , ridendo , insomma fu tutto molto piacevole ma il bello ci sarebbe stato subito dopo. Martina era brilla ma di sicuro non ubriaca , anch’io e Giulia lo eravamo e scherzando non si fece scappare l’occasione dicendoci – ragazzi vi va di fare un gioco ? – ed io – quale gioco ? – Giulia mi guardò con il suo solito sguardo perverso – facciamo il gioco della bottiglia , Martina hai mai fatto questo gioco ? – Martina ci osservò stranamente e ci rispose così – no mai – e Giulia – ottimo allora iniziamo -.

Ci spostammo nel salone,
Giulia aveva già preventivamente organizzato tutto , l’intera sala era illuminata soltanto da una decina di candele , voleva dare un tocco di romanticismo molto probabilmente e questo non guastò. Dopo essere entrati ci inginocchiammo tutti e tre sul tappeto e iniziammo a giocare , la bottiglia scelse Giulia e lei sorridendo la girò nuovamente e questa si fermò indicando Martina , fu l’inizio di tutto. Giulia rise con la sua solita espressione sadica – allora Martina adesso devi fare tutto quello che ti dico io – Martina non era preoccupata anzi rideva e Giulia ne approfittava.

– Ora Martina bacerai Gianni sulla bocca , come in quei film che ti ho fatto vedere oggi pomeriggio – , lei arrossì , quasi tremava , ma nei suoi occhi si leggeva un misto tra eccitazione , terrore , perplessità e voglia di trasgredire , compresi subito che quella troia di Giulia le aveva fatto vedere dei porno , ma in ogni caso Martina si avvicinò a me lentamente , mi appoggiò molto dolcemente una mano dietro la testa e iniziò a baciarmi , era imbranata con la lingua e si capiva che era il suo primo bacio ma non fu un problema perchè da quel momento sarei stato il suo maestro.

Il sapore dolce della bocca mi fece impazzire , persi il controllo e mi feci trascinare , le afferrai il viso con le mani e ci scaraventammo sul tappetto , eravamo stesti l’uno sull’altra e a quel punto Giulia era già seduta sul divano a fumarsi una sigaretta e a godersi lo spettacolo. Stava nascendo qualcosa con Martina , mi resi conto che non si stava trattando soltanto di una scopata , ci spogliammo lentamente , lei aveva un completino da troia , rosso e con tanto di perizoma e pizzo un po’ovunque , naturalmente anche di questo si era occupata Giulia.

Era bella , con una pelle bianca lattea ed estremamente liscia , la spogliai e lentamente iniziai ad infilarle la mia asta tra le gambe , la figa sembrava sigillata e chiusa ermeticamente , fui costretto a dare un colpetto più forte e deciso per penetrarla completamente e fu a quel punto che diede un urlo di piacere che riecheggiò in tutta la sala , iniziai a scoparla con passione in quel mix di sangue e sudore che si depositava sull’incantevole boschetto rosso ed incolto della sua figa.

Aveva un fuoco tra le gambe e venne gridando dal piacere , a quel punto mi staccai da lei , presi un fazzoletto da terra per lavarmi il sangue dal cazzo e senza dirle nulla infilai tutta l’asta nella sua bocca , quasi soffocava e dopo pochi secondi riuscì a intuire la tecnica per spompinarmi , inziò a leccarmi il cazzo come fosse una caramella gigante , faceva versi strani , godeva , ciucciava e fu a quel punto che le inondai la faccia e la bocca con tutta la mia sborra.

Fu uno spettacolo vedere le gocce del mio sperma sparse sulle labbra e su quegli occhi verdi che da infantili erano diventati da troietta maliziosa , gemeva e si bagnava le dita leccando e ingoiando tutto il mio seme , che meraviglia. Ci ripulimmo e notammo la goccia del sangue vaginale che aveva macchiato il tappeto , questa cosa ci preoccupò per via delle spiegazioni che si sarebbero dovute dare ai rispettivi genitori ma allo stesso tempo ci fece arrapare nuovamente e scopammo per tutta la notte e in tutte le posizioni possibili nella stanza da letto.

Durante la notte anche Giulia partecipò alla nostra scopata , spiandoci e masturbandosi dietro la porta della camera da letto , io feci finta di nulla e mentre scopavo Martina a pecorina guardavo lei appoggiata al muro che si contorceva e veniva lamentandosi. Fu una notte fantastica e dopo quella io e Martina ci fidanzammo , mi ero innamorato di lei anche se durante quella storia , durata poi due anni , non mi feci scappare nessun altro tipo di avventura, continuai a scoparmi Giulia e Irina e tante altre ancora , ma queste sono altre storie che vi racconterò in futuro.

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