Archivio mensile:Settembre 2015

COME SONO DIVENTATA UNA SERVA part.6

COME SONO DIVENTATA UNA SERVA part. 6

Il Moro che strisciava ai piedi della Padrona, piagnucolando e implorando pietà, per avermi sborrato in bocca, io che avevo la bocca piena, la Padrona mi prese per il collare e disse; versami la sborra sulle tette, poi pulitela, voglio vedere le vostre lingue che si incontrano sui miei capezzoli.
Aprendo la scollatura, rividi quei meravigliosi seni, che mi ricordavano un pasticcino del Bar, apri la bocca e un fiume, tanta era la sborra del Moro, mista alla mia saliva raggiunse quella meraviglia.

La Padrona disse al Moro; ringrazia questa troia che non ha ingoiato il tuo sperma, schiavo di merda, e poi leccate puttane!
Il ringraziamento, mi diede un brivido che con il cazzo pronto a esplodere, a momenti mi fece rischiare la frusta della Padrona, la lingua del Moro mi entrò nel buco del culo che ancora dilatato dal cazzone della Padrona, la accolse come un’ostrica la perla, non feci in tempo a dilatare al massimo il buco del culo, che la lingua raggiunse passando dalla schiena il collo e mi senti sussurrare dal Moro, troia hai voglia del palo che hai succhiato?
Una frustata ci ricordò che dovevamo pulire i seni delle Divina, ma ogni leccata che davo, mi trovavo la lingua del Moro in bocca, tanto che la Padrona disse; vuoi inculare la nuova serva? Come i cani che impongono il dominio? Schiavo di merda sei cagna? E tu, rivolta a me, sei in calore troia?
La Padrona, mi allontanò prendendomi per il collare, apri uno scrigno e prese un preservativo, me lo mise in bocca e disse; puttana vesti il cazzo del tuo cliente.

Il Moro si alzò in piedi e senza che dovessi far tanta strada il suo cazzone, mi si infilò in bocca, arrotolandosi, nel preservativo, mentre aggiustavo il guanto, la Padrona mi prese il cazzo gonfio più che mai e me lo inguainò, come quello del Moro.
Poi strattonando il Moro lo fece distendere, e gli ordinò di allargare le gambe, poi guardandomi disse; inculalo troia, fino a sborrare!
Presi il suo cazzone e lo spostai, sentito l’ordine era diventato una coda che disturbava….

Il buco del culo lo infilai abbastanza presto, occupato nell’operazione, facilitata perché il Moro si era messo due cuscini sotto la schiena, non sentì subito, il piacere di prendere un buco di culo, in mezzo a due chiappe muscolose.
La Padrona ordinò di baciarlo in bocca e nell’attimo in cui la troia mi infilò la lingua in bocca il dito della Padrona mi entrò seguito dalla mano nel culo, un attimo e inizia a svuotare la sborra, che tenevo da giorni.

Il Moro, nel sentire il mio cazzo che si gonfiava iniziò a leccarmi i capezzoli e come se avesse munto, eruttai ancora sperma, mi girò e mi mise a schiena sotto e continuo a cavalcare le mie eruzioni, passandomi la lingua dappertutto.
Mi tolse il preservativo, pieno, e sentì la Padrona mentre godeva ordinare di bere e mangiare….
Credo che nell’attimo in ho sentito la Padrona sedersi, sulla poltrona, il Moro avesse cercato il suo consenso, per incularmi, ricevutolo, mi girò e iniziò a leccarmi prima i reni poi le chiappe, poi di nuovo sapendo che lo gradivo, fece entrare e uscire la lingua dal mio buco di culo, un freddo spruzzo di lubrificante, mi annunciò la visita del suo pitone.

Ma la Padrona ordinò fermo schiavo e ponendo il piede sulla mia testa, disse; implora il Moro di romperti il culo umiliandoti cagna!
Moro, per favore e per godimento, dissi, della Nostra Unica Padrona, sfondami ancora il culo, che ormai aperto e largo, lubrificato come una fica, spero ti faccia sborrare, lo stesso anche se sono solo una lurida serva, un cesso che attende solo il piacere di farsi pisciare in culo e in bocca da chi desidera la mia Divina Signora…
Il Moro, mi inculò un attimo dopo che la Padrona, gli aveva fatto cenno, non avevo mai preso un cazzone di carne in culo e oltre a godere io, la bava del Moro, che mi colava sulla schiena, mi fece capire che se la stava godendo anche lui, infilava, e mi diceva allarga troia, che ti faccio sentire le palle, te le metto una per volta nel culo….

Ogni tanto lo tirava fuori, e mi dovevo offrire alla Padrona che si godeva il mio buco del culo dilatato, e si toccava, la fica e ordinava, dai dai sfondala, che dopo gli faccio svuotare le palle al cane a questa vacca!
Il moro oltre che a infilare, sicuramente anche le palle, perché a un certo punto iniziò a ruotare il palo di carne, come un forsennato, tanto che dopo un paio di giri chiese alla Padrona il permesso di sborrare.

Non ho sentito il fiotto, per via del condom, ma feci un gridolino, poiché il cazzone si gonfiò e mi allargò ancora di più, il culo, ma nello stesso attimo, pur avendo il cazzo moscio, sentì il desiderio di godere….
La Padrona disse fammi vedere, quanto desideri la tua Signora Padrona, masturbati sui miei piedi, e nel dirlo, mi tirò fuori i capezzoli dal reggiseno e mi mise due mollette, dolore e piacere, sborrai per la seconda volta e leccai tutto avidamente.

La Padrona, si alzò e disse sparite, tu schiavo nella tua cuccia e tu troia, vattene ….
Segue.

DOPO IL MATRIMONIO

Un periodo breve della mia via l’ho passato a vivere con la mia ex ragazza, la classica giovane e vogliosa.
Ai tempi delle scuole medie era soprannominata linfomane perchè era sempre in cerca di cazzo.
Io ho sempre avuto un debole per lei e non appena possibile ci siamo frequentati, messi assieme e poco dopo io sono andato a vivere nel suo appartamento.
Complice la sua bellezza associata ad un fisico prosperoso le hanno sempre dato la possibilità di scopare come una zoccola, ma a me questo non dava fastidio, anzi!
Mi eccitava l’ idea della ragazza esperta e navigata, mi piaceva il modo di vestire provocante ed il fatto che non avesse problemi a fare qualsiasi cosa in fatto di sesso.

Ogni tanto mi dava qualche piccolo problemino di tradimento…ma lei diceva che non riusciva a farne a meno, che non lo faceva con cattiveria ma ci cascava sempre…
Io stupidamente le credevo (ah l’amore..) e la perdonavo sempre, anche se vi dirò che un po la cosa mi eccitava.
Un giorno ando ad un matrimonio di una sua collega e io rimasi a casa; la sera me ne andai a dormire e ad un’ora imprecisata della notte lei ritornò.

Mi svegliai e la vidi spogliarsi in camera, si tolse le scarpe col tacco, poi si tolse il vestito color blu, restò in reggiseno, perizoma e autoreggenti color carne ….
Rimani cosi ti prego le dissi.
Lei si girò e con aria ammiccante mi disse: cosa vorresti amore?
Io le feci segno di venire sul letto e subito arrivò.
Cominciò a massaggiarmi il cazzo con ancora le mutande, mi baciava e mi disse che doveva farsi perdonare!
Ecco! di sicuro me l’ aveva combinata un altra volta!
La fermai e gli chiesi cosa avesse combinato.

Lei tranquillamente mi disse che aveva fatto una sega ad un invitato.
Io sbottai e lei col suo modo di fare da incantatrice mi fece calmere subito.
Allora io le dissi di raccontarmi come era stato.
Ero seduta sulla panchina che chiaccheravo con Francesca e mi sono sistemata il laccetto delle scarpe, si intravvedeva la balza delle calze e questo ragazzo mi ha fatto il segno di ok!
io non capivo e allora sono andata da lui per chiedere cosa significasse.

Lui mi ha detto che le donne con le autoreggenti hanno una marcia in più, poi ha cominciato a farmi le lusingherie e ad offrirmi da bere finche mi ha convinta ad andare a fare un giro nel parco.
Quando siamo stati un po appartati, mi ha messo il braccio sulla spalla ed ha cominciato a baciarmi la testa, dicendomi che avrebbe avuto voglia di qualcosa…
Io gli ho chiesto di cosa e lui mi ha messo una mano sul seno, ed io lho scacciato.

mi ha detto di non fare la difficile, che sarebbe finito tutto li e che potevo avere un cazzone grosso.
Amore lo sai come sono fatta, mi si sono illuminati gli occhi!!!!
Mi ha trascinata in un piccolo casolare della tenuta e con le spalle al muro ha cominciato a palpeggiarmi delicatamente, seno, fica e cosce.
Io ho messo la mano sul suo cazzo e non era neancora in tiro completo, ho calato la zip e tirato fuori.

Lui mi diceva di continuare, mi ha alzato un po il vestito e con le mani accarezzava la balza in pizzo delle calze.
il suo cazzo si gonfiava e non averne a male amore, ma era molto piu grande del tuo.
Devo dire che ne valeva la pena!
Fidanzato: amore, lo sai che sono geloso, ma mi piacciono questi racconti! Mentre mi raccontava cio, io non stavo piu nella pelle, mi spompinava delicatamente e masturbava piano piano, mi immaginavo l’ennesimo eccitante tradimento.

Il suo cazzo era durissimo, lho solo bagnato un attimino con la saliva per farlo scivolare meglio nella mano.
lui era concentrato sulle calze ed io lo menavo di gusto; ad un tratto mi strinse e tirò la calza, sentivo che pompava forte e tre caldi schizzi sono arrivati sulla mia gamba colando fino alla scarpa.
Mi ha fermato e detto che era molto soddisfatto. Poi mi ha chiesto se avevo un fazzolettino per pulirsi.

Mi sono pulita pure io e come niente fosse sono ritornata al banchetto.
Mentre mi raccontava cio io morivo dalla rabbia per la gelosia ma ero eccitatissimo per cio che aveva fatto, iniziai a godere e prontamente raccolse tutto il mio sperma in bocca.
Ero venuto pure io molto bene!.

Ex collega – Seguito.

Dopo l’incontro iniziale a casa mia,trascorsero alcune settimane senza alcuna notizia,fino a che un giovedì sera mi chiamò. Non parlammo della nostra serata ma delle solite cose alla fine però mi invitò da lui per la sera successiva. Accettai l’invito dicendogli che ci sarebbe stata da parte mia una sorpresa, Il pomeriggio seguente mi preparai,depilandomi completamente, un clistere con acqua insaponata,in modo da avere un culo più profumato di una vagina ed in una borsa infilai il necessario per travestirmi.

Parrucca bruna di media lunghezza, perizoma trasparente bianco, autoreggenti bianche, camicetta azzurra e minigonna oltre ai trucchi. Ci infilai anche un fallo. Presi la macchina e lo raggiunsi. Arrivato alla porta mi aprii, aveva gli occhi illuminati. Entrai, soliti convenevoli e mi offri da bere,un ottimo vino bianco. Passammo circa mezz’ora a parlare poi presi la mia borsa e con il suo permesso andai in bagno da dove usci dopo circa venti minuti vestito da donna.

Quando mi vide spalancò gli occhi, segno che ero di suo gradimento. Mi scrutò da tutti i lati, sentivo che voleva commentare ma era gentile e non si esprimeva allora lo incoraggiai. Mi diede della troia,che mi avrebbe rotto. Benissimo pensai. Girandoli attorno incominciai a toccarlo,dalle spalle verso il basso, gli togli la maglietta e con le unghie finte che portavo gli sfregavo i capezzoli, per poi passare con le mani sul torace ed addome peloso.

A questo punto mi inginocchiai e gli abbassai i pantaloni e mutande facendo saltare fuori il suo cazzo già duro. Dalla mia borsa presi il fallo e lo portai alla bocca succhiandolo e coprendolo di saliva, poi attaccato al pavimento con la ventosa,mi sedetti sopra facendolo entrare completamente. Era sempre più eccitato,fissava la piccola parte di dildo che si intravedeva sotto le mie palle. A questo punto iniziai a solleticargli il glande con le unghie, poi gli massaggiavo lo scroto,con le labbra rosse che avevo partii con una serie di bacetti sulla cappella e lungo l’asta per poi accoglierlo in bocca e via con un pompino.

Lo succhiavo senza usare le mani le quali le usavo per toccargli e stringergli le chiappe. Iniziava a gemere,teneva gli occhi chiusi. Aveva un ottimo sapore il suo membro,mi piaceva molto e mi eccitava sentire il culo pieno del fallo. Ad un certo punto sentii la porta che si apriva,girai lo sguardo senza fermarmi e vidi un ragazzo,lo stesso che aveva spacciato per suo fratello. Era biondo,non molto alto e con un fisico tarchiato.

Costui non ebbe alcuna reazione,segno che era già informato della situazione e in men che non si dica si mise nudo, era ben dotato,un bel pene grosso e turgido si avvicinò alla mia faccia, lo presi in mano e lo masturbai per qualche decina di secondi senza smettere di succhiare l’altro poi lo presi in bocca spompinai anche lui mentre lo menavo il mio ex collega. Alzai gli occhi e vidi che si stavano baciando.

L’occasione era unica,gli presi entrambi con le mani ed aprendo al bocca più che potevo mi infilai entrambe i glandi succhiandoli come potevo,poi alternavo le succhiate,mi pareva di essere sul set di un film hard! Mi accorsi che ne avevano abbastanza, mi sollevai liberandomi del fallo e mi misi alla pecorina,allargando le chiappe per mostrare il mio buco aperto dal dildo. Incominciò il nuovo arrivato, e nonostante fossi aperto il suo pene fece un pò di fatica a penetrarmi.

Mi sbatteva con colpi forti,sentivo l’eccitazione salire dal culo verso i testicoli, con la coda dell’occhio vidi che allo stesso tempo stava succhiando il mio ex collega. Era veramente abile a fare le due cose contemporaneamente. Poi si scambiarono,ora era il mio collega che mi sbatteva mentre l’altro si mise davanti e me lo ficcò in bocca! Per me era il massimo,avevo al bocca ed il retto riempiti da due belle verghe!! Entrambi era molto resistenti, stavo godendo come non mai,ma loro pensavano ad altro.

Il nuovo arrivato levò il suo uccello dalla mia bocca si distese sotto di me,mentre l’altro usciva dal mio ano. Capii dove volevano arrivare. Quello sotto fu il primo ad infilarmi ed il mio ex tenendo il cazzo con le mani lo appoggiò al buco e pian piano si fece strada. Adesso però sentivo un bruciore e dolore abbastanza intenso ma gli incoraggiai a proseguire e finalmente gli accolsi entrambi dentro di me. Era difficile per loro sbattermi,le loro aste si sfregavano una con l’altra ma dai loro sospiri capivo che stavano per venire… Un fiume di seme caldo mi riempii le viscere, non finivano più di eiaculare.

SI fermarono ed uno alla volta si ritirarono. La quantità di sperma era talmente tanta unità al mio culo sfondato come non mai che sentivo il seme colare fuori a bagnarmi le palle. Sentii una lingua,non so di chi che leccava il mio scroto raccogliendo il seme mentre l’altra entrava nel mio ano per leccare quanto rimasto dentro. Mi girai e vidi le loro bocche unite che si scambiavano le rispettive sborrate. Come sempre ero venuto schizzando a terra,raccolsi sperma con la mano e lo offrii,leccarono anche quello.

Andai subito al bagno ed allo specchio controllai lo stato del mio povero culo,al posto del mio buchetto avevo una voragine rossa che si poteva vedere l’interno. Mi tolsi i vestiti en femme ed usci. Loro erano ancora nudi,seduti sul divano. Presi le mie cose e me andai. Ero stato sfruttato come una puttana, ma in fondo mi ero vestito da troia e quindi….

L’enorme attrezzo di mio figlio

Mi accorsi che mio figlio Nicola era diverso dagli altri ragazzi una mattina d’estate di qualche anno fa.

Aveva da poco compiuto diciotto anni e da buona madre gli stavo preparando la colazione, prima che uscisse per andare con gli amici in spiaggia.

Venne in cucina e mi diede il buongiorno con un bacio sulla guancia, quindi si sedette a tavola per mangiare i suoi corn flakes.

Ma notai che c’era qualcosa di strano.

Teneva la sua mano sinistra continuamente poggiata in grembo, mentre con l’altra afferrava con forza il cucchiaio. Lo stringeva forte, come se pesasse un chilo e non pochi grammi.

Feci finta di non notare nulla di strano e mi sedetti a fianco a lui.

Continuavo a fissare la sua mano sinistra e mi accorsi che era poggiata sulla patta dei suoi pantaloni, come a voler nascondere qualcosa.

Ed allora ebbi un’illuminazione. Era successo anche a lui. Anche il mio piccolo Nicola, il mio angioletto, era diventato un uomo. Aveva avuto il suo primo rapporto sessuale.

Non sapevo come parlarne con lui, ma all’improvviso la sua voce mi distolse dai pensieri.

(Cerco di annotare in questo diario il nostro dialogo. Le parole non sono esattamente le stesse, ma il senso del discorso sì. )

-Mamma-disse-mi devo confidare con qualcuno, e da quando papà è andato via tu sei l’unica persona di famiglia con cui posso parlare di certe cose.

-Dimmi tutto, Nicola. Lo sai che tra noi non ci devono essere segreti.

-Ieri ho incontrato una ragazza, molto carina. Ha diciotto anni ma è piccolina, molto più di me.

-Cosa è successo?

-Beh, avevamo bevuto tutti e due e lei mi si è avvicinata e mi ha sussurrato una cosa all’orecchio.

-E cosa ti ha detto?

-Mi ha detto che ero molto carino e soprattutto che nascondevo bene i miei segreti.

-Quali segreti?-feci io

Allora Nicola mi guardò negli occhi con durezza e poi disse:

-Vuoi farmi credere che in tutto questo tempo non ti sei accorta di cosa aveva tuo figlio in mezzo alle gambe?

Lo guardai stranita. Non aveva mai avuto un atteggiamento così duro nei miei confronti, ma soprattutto non aveva mai fatto riferimento ai suoi organi genitali nei nostri discorsi.

Nemmeno quando gli parlavo delle precauzioni che un ragazzo ed una ragazza devono prendere al giorno d’oggi quando fanno sesso.

Lui riprese

-Perchè non mi hai mai detto che avrei fatto scappare le ragazze? Perchè non mi hai mai avvisato che non tutte le donne sono uguali? Che non a tutte piace quel tipo di uomo?

-Ma di che diavolo stai parlando?-sbottai.

-Non sto capendo nulla di quello che dici.

Cos’hai che non va?

Nicola si alzò di shitto dalla tavola e gettò il cucchiao che ancora stringeva verso il muro.

Poi con uno shitto improvviso si abbassò i pantaloni e restò in boxer di fronte a me. Lo guardai in faccia sorpresa, ma poi lo sguardo mi cadde sul suo inguine, ed allora tutto mi fu chiaro.

Nonostante i boxer fossero larghi non riuscivano minimamente a nascondere l’evidenza.

Nicola, come suo padre, era un superdotato.

-Se ancora non l’hai capito te lo dico io-mi urlò in faccia.

-Tuo figlio ha un cazzo come quello di un cavallo!

E detta l’ultima parola si tirò giù i boxer.

Ero sconvolta. Mi sentivo il viso in fiamme. Volevo scomparire, ma allo stesso tempo non riuscivo a togliere gli occhi dall’uccello di mio figlio.

Era magnifico. Grosso, immenso. E anche le sue palle erano mostruose. Grosse come palle da ping pong. E Nicola aveva solo diciotto anni.

Il mio ex-marito era un superdotato, ma Nicola nonostante la giovane età, ce l’aveva ancora più grosso. E anche più massiccio. Una cosa sconvolgente.

-Mamma-riprese-dove credi che possa metterlo questo? In culo ad una vacca?

Balbettai qualcosa, ma lui riprese con foga.

-La ragazza di cui ti parlavo, appena mi ha visto nudo è scappata via. Mi ha detto che non dovevo nemmeno sfiorarla con quel coso. Altrimenti l’avrei ammazzata.

Non so perchè, ma quelle parole furono come uno schiaffo in faccia per me.

Senza dire nulla mi alzai e feci un passo verso di lui. Si tirò indietro, ma io continuavo a camminare nella sua direzione.

Era da troppo che non vedevo un pene.

E uno di quelle dimensioni non lo avevo mai visto.

Afferrai l’uccello di Nicola con tutte e due le mani e dissi:-Non hai idea di come mi senta io adesso. Il mio cervello sta andando in tilt e dovrò combattere con il senso di colpa per tutta la vita, ma il tuo uccello non andrà in culo ad una vacca, ma in bocca a tua madre.

Detto questo mi inginocchiai davanti a lui e chiusi gli occhi, avvicinando pianissimo le mie labbra alla sua cappella.

La bellezza di certi momenti è nell’attesa che essi avvengano, più che nella loro realizzazione.

Con la lingua iniziai ad inumidirgli la cappella, preparandolo per il suo primo pompino.

Ma quando cercai di prenderlo in bocca, mi accorsi di quanto grosso fosse in realtà. Non riuscivo nemmeno a circondargli la cappella con la bocca. Solo la parte superiore era coperta dalla mi bocca vogliosa, eppure già me lo sentivo in gola.

non riuscivo a credere che per lui avere un cazzo da cavallo non fosse solo un modo di dire. Rinunciai.

Mi misi in piedi e lo guardai. Nicola era rosso in viso e sudato, ma già le sue mani erano sotto la mia gonna che si bagnavano nel caldo della mi figa.

Mi fece girare e mi spinse sul divano. Mi alzò il lembo posteriore della gonna e tirò giù le mutandine con una tale foga che credevo volesse impalarmi all’istante.

Sentii una pressione sul mio sesso che non aveva nulla di umano. Era come se un tir cercasse di parcheggiare in un posto riservato ai motorini. Fu allora che comiciai ad urlare.

Nicola si tirò indietro. Poverino, l’inesperienza giocava a suo sfavore.

Mi voltai e gli dissi dolcemente:-Non ti preoccupare, la figa non è come la bocca. Devo solo abituarla ad accogliere un cazzo enorme come il tuo.

Ci vorrà un po’, ma alla fine riuscirai ad infilarmelo dentro. E allora potrai anche sfondarmi il culo! Credevo che tuo padre fosse uno stallone, ma se lui ti vedesse ora scoppierebbe in lacrime per l’invidia e l’imbarazzo.

Non credevo alle mie orecchie. Dalla mia bocca non uscivano le parole di una mamma, ma quelle di una puttana. Una troia, ecco cos’ero. Una troia che vuole accolgiere in grembo l’uccello di suo figlio.

La mia figa era una fontana. Stavo sbrodolando dappertutto. Diedi un’ultima occhiata al cazzo di Nicola e poi guardai negli occhio mi figlio e gli dissi:-Non importa cosa può succedere stasera, ma voglio che tu spinga con tutto te stesso. Non mi frega niente. Voglio morire di dolore, ma alla fine devi riempirmi di sperma. Deve uscirmi dalle orecchie!

A quel punto Nicola mi afferrò per le braccia, mi fece girare su me stessa e mi buttò nuovamente sul divano.

Ero a pecorina e sentivo mio figlio ansimarmi nelle orecchie. Poi si avvicinò ulteriormente e disse:-Non so nemmeno io cosa sto facendo, ma non riesco a fermarmi.

Detto questo sentii una forza sovrumana che spingeva per entrare nella mia figa. Mi ancorai al bracciolo del divano e comiciai a stringere le mani e ad urlare.

-Non ti fermare, stallone mio, non ti fermare!!!

Ad un certo punto il dolore si fece insopportabile, ma il piacere era ancora superiore.

Era come se mi stesse mettendo un pugno nella figa, invece era solo la sua cappella.

Tirava indietro il suo uccello e poi lo rispingeva in avanti un po’ di più. Sempre un po’di più. Sempre più grosso, sempre più duro, sempre più uomo!

Ormai urlavo come una posseduta, ma più il dolore aumentava, più il piacere lo copriva.

E alla fine un’ondata caldissima mi inondò.

Il suo sperma mi riempì la vagina, e poi fluì all’esterno. Era come se un innaffiatio si fosse azionato per annaffiarmi la figa e non voleva saperne di spegnersi.

Urlai un’ultima volta con tutto il fiato che mi era rimasto e poi svenni.

Mi risvegliai a letto, immobile, con mio figlio che mi teneva la mano e mi diceva:-Non lo dimenticherò mai. Grazie.

Riprendermi da quella scopata fu dura.

Restai a letto per tre giorni, e quando provai a camminare di nuovo svenni ancora per il dolore.

Nicola mi era sempre vicino ed ogni volta che lo chiedevo alzava le coperte e dolcemente mi soffiava sulla figa.

Quando poi, dopo una settimana, riuscivo a camminare di nuovo, Nicola entrò in camera mia di sera e guardandomi in faccia e sorridendo disse:-Sono tuo figlio e non dovrei rivolgermi a te in questo modo, ma stasera avrei tantissima voglia di romperti il culo!

Mi feci il segno della croce e in un secondo mi tirai giù le mutande.

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Jenny Sissy 1

Era una sera di fine estate,e qui in riviera lentamente le zone si stanno vuotando…un pochino triste,ma situazione ottima per le mie voglie esibizionistiche.
Avevo appuntamente alle 22. 30 con un Padrone maturo di Ferrara,di fronte ad uno dei tanti hotel del lungomare…col cuore in gola,sto aspettando la sua auto,sono in anticipo di dieci minuti,cosi’ ripasso l’abbigliamento;apto l’impermeabile nero e vedo;vestitino traforato bianco,che non lascia nulla di coperto,reggiseno nero a balconcino in pizzo,niente slip o perizoma,perchè il Padrone è stato chiaro,non li devo mettere,autoreggenti a rete a maglia larga e saldalo laccato nero-rosso,tacco 18 col plateau…una vera puttana da strada….

Okay,nel ripassare il trucco pesante da troia,mi si affianca la seta nera,si abassa l finestrino e affiora il 50enne brizzolato,con un pochino di barba e pizzo,salutandomi”Jenny…? Sali da me,troia…”.
Scendo dalla mia auto,chiudo a chiave,mi volto,e vengo fermata prima di salire…. “mettiti davanti ai fari del’auto,apriti il capotto e fammi vedere se hai fatto quello che volevo da te”…
C’è ancora un po’ di gente,turisti,che girano per le strade,ma non mi faccio dei problemi,mi muovo sensuale verso il muso del’auto,apro lentamente l’impermeabile,me lo tolgo e lo apoggio sul cofano.

Poi mi fermo a ganbe leggermente divaricate di fronte a lui,facendo uscire la pisella moscia da sotto il ventitino microscopico.
Lui,da dentro l’auto,alza il dito indice e lo ruota,invitadomi a girarmi,cosa che faccio gia’ con un inizio di eccitazione,alzo leggermente la rete bianca da dietro e mi chino in avanti,mostrando la mia fica anale,divaricandomi le chiappe….
“Okay,sali mignotta…”,mi sento dire alle spalle,ed infine,preso l’impermeabile sul braccio,salgo nella macchina nera.
“Mi piaci,sai…sei proprio un gran puttanone”,mi dice,ed io ringrazio con voce sommessa.

Ci allontaniamo e percorriamo la statale verso ferrara,quando Mario decide di svoltare in una zona industriale,aumentando la mia curiosita’.
“Hai detto che ami fare la puttana…ora vediamo…”,e dicendo cosi’,vedo che arriviamo ad un parcheggio di camionisti molto grande,pieno di camion,e noto tra qualche tir parchegiato,anche dei tavolini da campeggio,con gruppi di maschi seduti li a chiachierare,bere birra,giocare a carte…
“Ora,zoccola,scendiamo,ed io ti porto al guinzaglio in giro per il parcheggio…tu starai dietro,come ogni bravo a****le sottomesso,ed al mio ordine,farai esattamente cio’ che io vorro’ da te,capito,vacca?”,io annuisco e gia’ ho capito la situazione…
Scendiamo dal’auto e mario aferra il guinzaglio che porto al collo,mi guarda bene dal’alto al basso,mi alza il vestitino sul culo,mi abassa la scollaturo fino ai capezzoli,poi,con uno strattone,mi fa avviare…
Sui miei tacchi,praticamente nuda,mi sento la troia senza morale che amo sempre essere,sculetto oscenamente ed attiro l’attenzione di tutti attorno,noto che alcuni dei maschi di prima si sono alzati e ci vengono incontro,ho il cuore in gola,la pisella mi si è svegliata,spinge nel vestitino da puttana,sento il fresco sul culo….

sono eccitatissima…
Arriviamo a meta’ piazzale che tre camionisti ci sono venuti incontro,salutando Mario educatamente ed ammirando me,ferma dietro al Padrone,sto a gambe leggermente aperte,mani dietro la schiena e tette ormai al vento…
“Buona sera,ragazzi…Lei è la mia zoccola in calore Jenny…una lurida troia,frocia e rottincula,vero…?”,e mi osserva dritto in faccia.
Io abasso lo sguardo ed annuisco,e di colpo sento una mano sulla chiappa,che mi strizza il gluteo,per poi andare dritto-dritto con un dto in mezzo…a cercare il forellino…
“Ha una gran voglia di predersi tanti cazzi,tanta sborra e farsi una bella doccia di piscio…ma sopra tutto,vuole del maschio dentro di se…vero,cagna?”.

Ed io,arrosendo,annuisco un’altra volta,con un dito entrato nel mio culo,gli altri due che si avvicinano,palpandomi le tette e ridendo della vacca in calore che sono….
Senza altre parole,scendo acucciandomi ai loro piedi,e in due secondi vedo uscire tre cazzi gia’ mezzi tosti sventolarmi davanti alla faccia.
Non sono puliti,si sente l’odore di cazzo sporco,ma io sono una depravata cagna,e neanche mi imagino di discutere davanti al Padrone…apro la bocca e li lavo con la mia lingua,ingoiando tutti quei sapori acri di cazzo non lavato…
“Brava puttana…datti da fare,che io ti osservo”,mi dice,”voglio vedere quanto lurida pervertita sai essere…”.

Io intanto mi lavoro i tre cazzi,uno sempre in bocca e due con le mani,sono durissimi e li sento pulsare,di sicuro non hanno sborrato da qualche giorno,quindi avranno una carica di sperma a affogarmi…. adoro…
Infatti,dopo qualche minuto,il primo mi aferra per la testa e mi grida con un italiano scarso”apri la bocca,troia,e bevi tutto!”,e cosi’ dicendo,mi infila in gola il suo palo di carne,svuotandosi nella mia bocca…
Io continuo a succhiare ed ingoiare tutto quel ben di dio….

tanta sborra cosi’,non l’avevo mai vista da un cazzo solo.
La scena deve avere eccitato anche gli altri due,che mi obbligano a stare e bocca spalancata,a ricevere i loro getti di sperma caldo e saporito,sotto ai loro insulti osceni,che anche quelli mi eccitano da morire…. sto gocciolando sperma dal mio cazzetto moscio,ho il buchetto che palpita eccitato e voglioso…sono la loro discarica di sborra,oscena maiala fatta per svuotarsi i coglioni,sono una lurida scrofa,fata solo per soddisfare maschi veri,cazzuti,che vogliono scaricarsi in me….

sono in estasi….
(continua).

“CHI CAZZO SE NE FREGA SIAMO IN VACANZA!!!&qu

Erano da poco passate le 5 del mattino ed i due neo sposini si stavano recando all’aeroporto, alle 7 partiva il loro tanto sognato volo,destinazione…ahahahah..destinazione… lo scoprirete dopo!!
La nottata post nozze era filata via liscia ed insonne in un albergo non tanto distante dal luogo di partenza del loro aereo…
Erano cotti!! Mentalmente per tutti gli inevitabili convenievoli che avevano dovuto subire alle loro nozze e fisicamente dalla nottata di sesso estremo che si erano finalmente concessi!!
“mi fà male un pò il culetto!!”
“eh già stanotte ho dato il meglio di me!!!” gli sussura lui, facendo roteare la lingua umida da un’estremità all’altra dell’orecchio…
“vedrai quando arriviamo!!!”
Lei stava guidando e lui senza la benchè minima esitazione indirizza la sua mano in mezzo alle cosce…
“amore non hai le mutande!!!”
“no non le ho messe mi sento molto porca oggi!!!”
“la tua porca!!!”
Finalmente si intravede la meta,peccato!!Chissà cosa sarebbe potuto accadere!!
I due sposini sono particolarmente arrapati!!! Lo stress cerimoniale è stato alto e non vedono l’ora di lasciarsi andare…
Parcheggiata auto…fatto check-in…non resta altro che aspettare questo benedetto aereo!!
Destinazione… jamaica!!!
“cazzo!!! ma quanto ci vuole ad arrivare!!!”
Il volo stà procedendo senza problemi ma i due si stanno annoiando e la voglia di arrivare è tanta…
A quel punto a lui viene in mente una pazza idea.

“amore se mi ami davvero devi fare una cosa per me. “
e sussurrando.
“devi…”
“cosa????”
“tu sei matto!!!”
Gli aveva appena chiesto di far eccittare il signore che gli sedeva accanto!!!
Il tipo sulla cinquantina pelato baffi lunghi ed una mogliettina che stava dormendo sulla sua spalla.
immaginate…quattro posti,all’estrema sinistra lo sposino all’estrema destra la signora,al centro gli altri due.
“ma tu sei matto!!!” gli ripeteva lei.
Ma intanto l’eccitazione saliva…
Il tipo stava leggendo una rivista ignaro di quello che stava per accadergli…
Lei non aveva mai fatto questo tipo di giochi ma nonostante tutto era una tipa pronta a tutto e soprattutto era una gran porca!! fà un grande respiro e accetta…
e sempre sussurando…
“sei un cretino ma…chi cazzo se ne frega siamo in vacanza!!!…”
turbolenza!!!
l’aereo per qualche secondo trema e come per magia la moglie dell’inconsapevole viaggiatore si sposta dalla spalla al finestrino.

Lo sposino spalanca gli occhi e ride.
“ahahahaha perfetto!!!!” esclama.
A quel punto lei sembra non rispondere più ai comandi è talmente eccitata che non ci stà più a capire un cazzo!!!
“amore io vado ok???”
“vai vai!”,gli risponde lui,coprendosi i pantaloni, con il cazzo che oramai stà esplodendo,con il piccolo zainetto portato a bordo.
La mano della giovane sposina si appoggia sul ginocchio sinistro dell’uomo e con l’altra inizia a toccare il suo neo sposino…
Il signore dopo qualche secondo di… “Ma che cazzo succede??” inizia a capire,e cercando ed ottenendo uno sguardo di approvazione dallo sposino si porta la rivista giù in basso per coprire quello che stava incredibilmente accadendo.

Lo sposino si stava eccitando all’inverosimile,alla sposina era uscita la porca che era in lei,il signore pensava di essere in un sogno, però da grande maiale sapeva mantenere la calma di quella persona che pensa “ma quando cazzo mi ri capita una cosa del genere!!!” La mano intanto saliva e l’atmosfera si faceva bollente!! I bottoni dei pantaloni venivano sganciati dalla ragazza pian piano,uno alla volta,il cazzo del tipo stava uscendo! ..la signora dormiva…
Eccolo!!! ora ce l’ha in mano,grosso,duro,il signore stà impazzendo,vorrebbe gridare,vorrebbe dimostrare ai ragazzi tutta la sua virilità,ma non può.

Il gioco si fà duro! in tutti i sensi! lei tocca il cazzo con una naturalezza ed una maestria da far invidia alla migliore delle pornostar,e con l’altra mano accarezza con dolcezza la cappella del suo maritino,oramai arrivato quasi alla sborrata!
Turbolenza!!
La signora si sveglia,il gioco finisce,tutti sull’attenti!!
Nessuno ha sborrato ma il gioco è stato veramente eccitante!
Manca poco all’arrivo,il signore come se niente fosse accaduto parla con la sua dolce metà gli sposini ridono
e con splendida e reciproca complicità iniziano a baciarsi intensamente.

E la vacanza non era ancora iniziata!!!
Atterraggio!!!
“bello questo villaggio” esclamano quasi conteporaneamente i due.
“un pò lontano dal mare ma tanto noi ci muoviamo da soli…”
Camera,doccia,preliminari dolcissimi,scopata che cresceva d’intensità man mano che i due ripensavano a quello che era accaduto sull’aereo…
“siamo due pazzi!” ripeteva lei con il cazzo che gli stava sfondando il culo..
Ed ancora “amore…” “dimmi…” rispondeva lui.
“io un favore te l’ho fatto vero?” alludendo a ciò che era successo in volo
“certo che me l’hai fatto sei stata fantastica!”
“allora ora tocca a te farmene uno!”
Lui a quel punto si ferma…lei continuando a muoversi con quel bel cazzo che gli stava penetrando il suo fantastico culetto,con la voce da super porca ed in orgasmo quasi conseguito ripete “me lo fai questo favore…”
Lui non crede alle sue orecchie,ma d’altra parte era stato proprio lui a voler iniziare un gioco che poi non avrebbe avuto più fine!
“amore…stò godendo sbattimi!!!”
“inculami…”
Ripetendo sempre più…
“inculami,inculami,inculamiiii”
Eh bè lui aveva risvegliato la porca che era in lei…
“allora me lo fai questo favore???”
Lui sopraffatto dalla situazione diventata ingestibile…
“dimmi,dimmi,dimmi….


Lei volta lo sguardo verso di lui
“guardami negli occhi maiale!”
“voglio essere scopata da due neri!!!”
Lui sborra in culo immediatamente, spalanca gli occhi e con voce debole ma decisa…
“facciamolo!!! chi cazzo se ne frega siamo in vacanza!!!”
I due passano la notte abbracciati dandosi tanti baci e scambiandosi a vicenda parole dolci. la complicità era arrivata al culmine! erano due bombe pronte ad esplodere! ed ora son cazzi! in tutti i sensi!!!
Driiiiinnnnnnn!!!!
La sveglia suona! doccia,costume,colazione,partenza!
Auto a noleggio,destinazione spiaggia!
I due erano felici e vogliosi di provare questa esperienza per entrambi nuova ed eccitante!!!
chi poteva immaginare? appena due giorni fà erano sull’altare con uno sfigato di prete davanti che…”vi dichiaro marito e moglie…” parenti che si complimentavano amici ubriachi che lanciavano chicchi di riso…ed ora???
Ora erano in cerca di cazzi neri!!! ahahahahah la vita è questa!!!
Va bè torniamo a loro…
“amore fermiamoci quà poi vediamo,ho voglia di fare un bagno sono stanca di guidare”
“ok come vuoi…”risponde lui
La spiaggia era bellissima,non c’erano tanti turisti,ma d’altronde era proprio quello che i due cercavano…
a parte qualche gruppetto di signore occidentali over 50-60 in cerca di divertimento eran tutti ragazzi govani del posto,che cercando di attirare l’attenzione di queste,apparentemente ricche signore, si dilettavano in corse, salti, balli….

Era proprio quello che i due sposini cercavano!!!
Appena il tempo di sistemare il telo sulla spiaggia che arriva un ragazzo jamaicano con rasta fisico tiratissimo costumino stretto e pacco in bella vista…ed indicando un gazebo posto in cima alla spiaggia a non piu di cento metri di distanza…”Massage?”
I due si guardano per qualche secondo…e quasi conteporaneamente ridendo..”chi cazzo se ne frega siamo in vacanza!!!” oramai era diventato il motto del loro fantastico ed invidiabile viaggio di nozze.

Arrivando al gazebo scoprono un mondo che dalla spiaggia dove avevano deciso di accomodarsi non vedevano. c’era un bar molto caratteristico con le solite signore di prima,ovviamente in cerca di cazzo,qualche coppietta e tantissimi ragazzi jamaicani tutti incredibilmente curati che avrebbero fatto arrapare anche la più puritana delle donne.
Il gazebo che si vedeva dalla spiaggia era seguito da altri ben piu nascosti ed in quasi ognuno di loro c’era del movimento.

Addirittura in uno c’era una signora tedesca sulla sessantina che si stava facendo cinque ragazzotti…uno leccava…uno penetrava…uno cazzo in bocca…gli altri però massaggiavano!!! ahahahaha
Era un paradiso!!!
Trovato il posto libero lei si adagia su di un lettino il maritino gli dà un bacio e si accomoda su di una sedia messa li appositamente per tutti quelli che godono nel vedere la propria moglie sbattuta!!!
Lui era eccitato ma anche un pò pensieroso a quel punto la sposina tira fuori la parola magica…
“chi cazzo se ne frega siamo in vacanza!!!”
Lei era stesa pancia in giù il ragazzo jamaicano,giovane e super figo,inizia a massaggiarla togliendogli il costume lentamente lei chiude gli occhi,ormai era un punto di non ritorno,ovvero,il gioco era iniziato!!!
gli occhi di lei non erano più gli stessi,lo sguardo si era traformato da mogliettina fedele a porca assatanata di cazzi…cazzi neri in questo caso!!!
Il massaggio continua lei gode sempre di piu il jamaicano è bravissimo e lentamente con la sua lingua raggiunge il clitoride lei urla! urla cosi’ tanto che la spiaggia sembra fermarsi! siiii siiii guarda la tua mogliettina come gode!!!! Esclama lei guardando il maritino oramai in trance su quella scomoda sedia…
“si ne voglio uno in bocca!!!”
Oramai era impazzita stava godendo come non aveva mai fatto in vita sua.

Si avvicina un’altro con un cazzo enorme ben fatto, duro, lo appoggia con delicatezza sulle sue labbra ma a lei della delicatezza a quel punto non glene può fregare un cazzo! !mettimelo tutto in bocca!!!” esclama quasi incazzata.
“no problem!” esclama il nuovo arrivato
Monta sul lettino e la scopa in bocca come se fosse la sua figa…
Lei non respira quasi piu la saliva esce dalla bocca…
Incredibile!!! uno la scopava con violenza in figa ed uno in bocca!!! il marito era senza parole!!
Accorgendosi di stare un pò esagerando allontana i due e rivolgendosi al marito
“voglio che tu mi inculi”
Lui si alza come ipnotizzato ed inizia ad incularla…
La spiaggia era tutta per loro,le foto ed i video si sprecavano,le signore turiste erano esterefatte da questa troia che le stava deliziando con la sua incredibile ed inaspettata perfomance,i due jamaicani appena respinti volevano sborrare e lei li accoglie fra le sua carnose ed umide labbra,inizia un gioco a quattro ,con il marito che incula la porca con intensità e lei che a sua volta cerca ed ottiene formidabilmente e quasi conteporaneamente la sborra calda di tutti i partecipanti..a quel punto anche i ragazzi neri sono indiavolati, la loro sborra schizza in ogni dove,il marito sborra in culo…la gente applaude!!! Lei si volta e guardando il marito negli occhi dice, anzi urla..”CHI CAZZO SE NE FREGA SIAMO IN VACANZA!!!”.

La commessa e il pagamento a rimessa diretta

“Ciao sono Tommaso, quello dell maschere, sono venuto a farti la consegna, non c’è Paolo?” “no è appena andato via” “ah cazzo, vabbè, ma tu sei nuova, come ti chiami?” “Giorgia” “ok Giorgia, senti queste sono le maschere che mi ha ordinato Polo e questa è la fattura” “va bene” Giorgia ritira il pacco e mette via la fattura, la guardo e sorridendo dico”scusa mi devi pagare, è rimessa diretta” “veramente Paolo non mi ha dato disposizioni” prendo il cell e chiamo Paolo “…….

ok te la passo” Giorgia mi restituisce il telefono guarda in cassa e mi dice “non ci arrivo mancano 50 euro” “vabbè vorrà dire che me li dai in natura” “scusa?” “si! mi paghi in natura, cazzo ma ti sei vista? non dirmi che mai nessun uomo ti ha espresso il desiderio di scoparti?” “a dir la verità sempre ma non così diretti” “perché girarci attorno sei una gnocca e te lo dico al massimo mi mandi a fanculo” “perché dovrei, vieni” chiuse il negozio e mi portò nel retro bottega.

Appena chiusa la porta mi calo i pantaloni e iniziò una pompa da urlo “cazzo sei un idrovora” “mi piace succhiarlo e tu sei… hai…. uuummmm, che buon sapore” “dai succhiamelo mmmmmm” “lo voglio in figa adesso” si giro e mi presento un culo tondo e sodo da paura “cazzo sono indeciso se sbattertelo in figa o in culo” “inizia dalla figa e poi passa al culo, dai fottimi, fammi godere mmmmmm” inizai a pompare a più non posso prima in figa e poi in quel culo aperto chi sa da quanti cazzi “cazzo hai il buco del culo spanato, quanti ne hai presi?” “inculami e non pensarci aaaaaaa mmmmm lovoglio tutto siiii” vedevo il mio cazzo entrare ed e uscire dal quel meraviglioso buco la cappella si ingrossava sempre di più e uscendo dal buco sentivi lo schiocco poi rientrava come se niente fosse se ci fosse un litro d’olio a lubrificare quel forellino.

Pensavo a Sara mia moglie, se mi avesse visto come inculavo quella ragazza sarebbe impazzita di gelosia, lei pensa sempre di essere l’unica a prenderlo in culo meglio di tutte. “mmmmm sto per venire” “sborrami dentro ti prego, inondami fammi sentire la sborra calda dentro il mio culo siii daiii” “cazzoooo godddoooo, vengggggoooo siiii mmmm” la sborra colava dal culo che ancora pompavo quel foro imperiale non volevo più staccarmi Giorgia urlava dal piacere, una vera vacca, si tolse il cazzo dal culo “dai che lo pulisco” e inizio a leccarmelo fino le palle, le gambe non mi reggevano più sentivo i brividi lungo la spina dorsale che partivano dalla testa e lei continuava a succhiare, leccare le palle, la cappella, il buco del culo, “mmmmmmm se continui così sborro di nuovo”.

Finito di pulire per bene il cazzo Giorgia si alzo e ridendo mi disse “per questa inculata sarei io a doverti i 50 euro, come facciamo?” risposi “questa sera a cena e poi a casa mia? Mia moglie è via e sono solo” “fatta, ma porto anche un amica” “ok spero sia come te” “da sgrezzare, e tu sei il tipo giusto da quello che ho appena visto” “allora a questa sera, alle 7.

30 fuori del negozio”. Ma questa è un altra storia.

Amicizie in sauna (storia vera)

Avevo deciso di farmi una bella sauna per rilassarmi, sapevo benissimo che in quella sauna succedevano cose “strane”, frequentata solo da uomini cosa ti aspetti? Appena entrato mi sono sentito gli occhi di tutti addosso, “un maschietto nuovo” era il pensiero che si leggeva sulle loro fronti. Andai subito a farmi una doccia per entrare nella vasca idro, appena sceso in vasca iniziarono mani a toccarmi tutto, devo dire che ero un po infastidito e un po compiaciuto, rimasi li fin che il cazzo non divenne duro.

Un ragazzo di circa 30 anni (bel ragazzo) mi si avvicina e mi dice “andiamo in camerino? ho voglia di prenderlo in culo”, “scusa ma non mi interessa al momento ho voglia solo di fare una sauna”, “non sai cosa ti perdi!”.
Entrai nel bagno turco e ancora mani che mi toccavano, ormai avevo il cazzo in tiro da almeno un ora e la cappella iniziava a fare male tanto grossa era diventata.

Basta dovevo uscire, mi feci l’ultima doccia e andai in spogliatoio. Trovai Tomas (cosi si chiama il bel moro 30enne) che si stava cambiando anche lui, mi cadde l’occhio in mezzo le sue gambe, “però un bel cazzo” pensai e capì benissimo cosa stavo pensando “possiamo sempre rientrare se vuoi” “no adesso devo andare e mia moglie mi aspetta” “ha sei sposato?” “si ed è una bella gnocca” “posso dirlo io? andiamo a bere uno spritz e fai venire anche lei così ci conosciamo meglio” “ok”.

All’uscita chiamai Sara e la feci venire al bar del centro, io e Tomas eravamo già seduti con lo spritz e battendomi sulla spalla mi dice “hai visto quella che figa?” mi girai e dissi “Si è Sara, mia moglie” “cazzo divento etero subito”. Sara venne a sedersi con noi e iniziammo a ridere e scherzare fin quando non decidemmo di cenare assieme a casa nostra. Durante la cena tutto era a doppio senso, dopo qualche bicchiere di vino e i digestivi avevamo perso ogni freno inibitorio, specialmente Sara, “mi piacerebbe vedere due uomini che fanno sesso” “se tuo marito non fa lo stronzo ti farei vedere come lo prendo in culo” dai Maurizio fammi vedere come scopi un uomo” “voi siete ubriachi, non lo faro mai” in quel mentre Sara mi tira fuori il cazzo “ma è duro, allora ti eccita l’idea” “no e solo…..” “dai che ti eccitata, Tomas vieni qui fammi vedere come succhia un uomo” la bocca calda di Tomas si apri e me lo prese tutto in bocca “che cazzo fate non mi piace che un uomo mi succhi il cazzo, mmmm sei proprio bravo però” “allora è più bravo di me?” “non mi ricordo prova” il cazzo passo dalla bocca di Tomas a quella di Sara, una volta avevo visto un film bisex e devo dire che mi era piaciuto molto segarmi davanti a quelle scene.

In men che non si dica eravamo in camera da letto, Sara era sopra la mia faccia che gli leccavo la figa e Tomas continuava a succhiare come mai ero stato spompinato, devo dire che sa fare dei pompini divini, ad un cero punto Sara disse “adesso voglio vedere come inculi Tomas” “è da oggi pomeriggio che aspetto questo momento, inculami” il culo era già umido e il cazzo non fece fatica a scivolare dentro quel bel buco di culo.

Tomas iniziò a mugulare come una vacca in calore, nemmeno Sara gode così, e più lo pompavo più Sara si menava e godeva, era un pezzo che non la vedevo così troia “è tutto dentro fino le palle, mmmmmm che culo e meraviglioso amore voglio anche il tuo adesso” Sara si mise alla pecora vicino a Tomas ora avevo due culi a disposizione, passai da uno a l’altro con una facilità unica, avevano il culo talmente aperto che ne poteva entrare tranquillamente un altro, “goddooo siete fantastici, mmmmmmmmmm” “siiiiii inculamiiiii, inculalooo” Sara era fuori d se, “succhiagli il cazzo adesso” “ma sei fuori?” “no prova dai fallo per me” presi il cazzo di Tomas in bocca con una semplicità unica, sembrava avessi fatto pompini da sempre, non mi fece schifo ma anzi ci trovai subito gusto, Sara era ecitatissima “siii succhia amore fallo venire daiii” Tomas aveva un cazzo talmente bello che non me lo feci ripetere due volte “sto per venire, siiii mmmmmmmmmm succhiaaaa sssssiiiiii sborrrrroooooooooooo” mi venne in bocca con un getto da primato vedevo Sara che si menava e non appena Tomas venne ebbe un lunghissimo orgasmo “siiiiiiiiiiiii godoooooooooooooooo mmmmmmmmmmmmm siiiiiiiiii” con la sborra ancora calda in bocca andai a baciarla “mmmmmmmmmmmm che buona mmmmmmmmmm” mi leccava tutta la bocca per non perdere nemmeno una goccia “ora tocca a te” mi misi in piedi sul letto schiena appoggiata ala muro e iniziai a segharmi davanti le loro facce “mmmmmmmmmmm goddddooooooo sto per venireee” “vengooooooooooooo aaaaaaaaaaaaaaaaaa mmmmmmmmmmmmmmmm siiiiiiiiiiiiiiiiiiii beviiiiiiiiiiii siiiiii beviiiiiiiiiiiiiiiiiiii” erano tutti e due attaccati la cazzo come fosse una pompa, mi ripulirono per bene che alla fine avevo la cappella lucida come appena uscito dalla doccia, doccia che ci facemmo assieme prima di dormire tutti e tre nello stesso letto.

L’amicizia con Tomas è basata sulla libertà sapiamo benissimo che frequenta la sauna ma non ci interessa poi molto, l’importante è che il sabato sera è sempre a cena da noi.

Due simpatiche ubriache tedesche

Questa è una storia vera, che mi è capitata 2 anni orsono ad Amburgo in Germania.
Dunque per lavoro mi sono recato ad Amburgo, dopo le sistemazioni di rito in albergo, pranzo, etc… mi recai al meeting a cui ero invitato. Mi assegnarono il posto a sedere, mi accomodai e cominciai a seguire il narratore del meeting. Dopo un po’ di tempo che ascoltavo, notai due ragazze bionde che erano sedute qualche metro più avanti che ..ogni poco si giravano per guardarmi e poi parlavano fra loro….

inizialmente pensavo un po’ di tutto sopra tutto al professionale vista la cornice. Questo alternarsi di sguardi si prolungò, al chè decisi, a fine meeting di andare da loro per capire 🙂 il perché degli sguardi. In inglese chiesi loro giudizi di quello che avevamo ascoltato pocansi. Ne shiturì una conoscenza per simpatia che si concretizzo in un giro per la splendida Amburgo con consecutiva cena. Le due amiche cominciarono a bere in maniera decisa birra.

A fine cena mi sono offerto di riaccompagnarle al loro albergo, visto che erano molto brille entrambi…Durante il tragitto una delle due “quella meno bella” mi dice: andiamo tutti da te perché visto lo stato non avrebbero voluto farsi vedere dalle colleghe..superiori etc… L’arta invece mi sussurò all’orecchio che aveva voglia di scopare, guardadomi in un modo che non mi scorderò facilmente,il cuore cominciò a battere un po’ più forte 🙂 Quello che avrei sognato si stava concretizzando…manco ci credevo.

Arrivati all’albergo e preso una nuova camera per loro due, salimmo su e le accompagnai nelle loro stanza…. in 2 secondi quella che mi voleva era già in mutande e reggiseno (piuttosto piccolo)…vinto l’imbarazzo iniziale, visto che veniva verso di me …cominciammo a baciarci e io cominciai toccarla, e la spostai sul letto …l’altra si tolse i pantaloni, e senza che io me ne accorgessi la sentì delicatamente appoggiarsi sulla mia schiena…non ci avrei mai creduto.

Mi hanno spogliato, quella più carina ha cominciato a leccarmi e baciarmi la parte bassa della pancia, vicino ai peli pubici, scendendo piano piano, dopodiché le palle infine ha cominciato a succhialo in modo dolce, mentre l’atra, dopo essersi spogliata, si è avvicinata all’amica, per chiedere di potersi alternare……La mia sensazione era mista fra incredulità e la nuova bellissima sensazione di avere due donne intorno al mio amato…..! Era anche la prima volta con due… ambedue continuavano a ripete oh my god … is very big…is large …oh yes….. all’improvviso ad occhi chiusi dopo una piccola pausa…la bellissima sensazione di sentire le labbra di una vagina che abbracciano prima la cappella dopo, tutto il resto.

Aprendo gli occhi per capire quale delle due mi stesse scopando ..era quella meno bella che però fra che era brilla frà che forse gli piaceva il mio uccello, cominciò a cavalcarmi , ..i mugolii .. wow era veramente brava! 🙂 …………nel frattempo l’altra ha cominciato a baciarmi prima il petto poi la bocca come se fossimo amanti da anni, dopo qualche momento, si è spostata alzandosi e girandosi fino a mettermi la fica in bocca, e io ho cominciato a leccarla, con un grado di eccitazione superiore a quello che avevo mai provato.

Dopo questo, le due si sono scambiate, in un secondo avevo una nuova fica in bocca e una che faceva su e giù sul pisello, di li a poco, quella che era sull’ uccello ha smesso e ha fatto smettere anche l’amica, e mettendosi a pecorina mi ha invitato a raggiungerla, mentre stavo per penetrarla, con una mano , togliendolo mi fece capire che voleva essere penetrata ma non nella fica, ma nel culo…pensai che 13 non è solo sulla schedina del totocalcio 🙂 .. io naturlmente non mi sono rifiutato, ed ho cominciato a scoparla…all’inizio le faceva male..ma con un po’ di saliva…dopo qualche tentativo…..ahhhhh! ..l’uccello entrò dentro….

e i ritmi non violenti ..e solo atti a godere come due amanti. Dopo un po’ di tempo ahimè sono venuto …non ne potevo più ..e mi sono anche stupito..di avere durato molto di più di quanto mi serei aspettato…visto che era la prima volta che scopavo con due donne …e arrapate così …fino a quel momento non avevo mai scopato con donne che …te lo strappano dalle mutande e ti scopano fitto fitto in quel modo….

Fine a quel momento avevo fatto l’amore con le ragazze in modo comune……ecco purtroppo risvolto negativo…. perse…. entrambi…non più il modo di ritrovarle…..cambiato azienda……perse…. sing sing!!! …volevo condividere questo con voi in quanto come ripeto 13 non è solo sulla schedina del totocalcio! e perché mi ha segnato per l’esistenza, perché una volta può capitare…due 🙂 è impossibile..almeno per me.
Ciao e grazie a chi legge ;).

Notti estreme

Le labbra della ragazza scorrono con maestria sul suo glande, facendogli sentire i guizzi della lingua che gli procurano brividi infiniti. Mentre con una mano tiene il volante dell’auto, con l’altra le accarezza i capelli, godendo della sua abilità orale mentre guida verso casa.
Lei è bravissima a farlo eccitare, sa bene cosa gli piace.
Stanno tornando da una cena in uno dei loro ristoranti preferiti, lei si è vestita sexy per l’occasione… per lui… l’ha stuzzicato per tutta la serata: stivali neri al ginocchio, minigonna nera attillata che le fascia i fianchi e copre appena il bordo della guepiere, e un top morbido e scollato, semitrasparente, sotto cui si può intuire il corpetto che lui le ha appena regalato.

La cena è stata eccellente, innaffiata da un ottimo vino toscano, magari un po’ troppo, sono allegri e si sa che il vino aiuta a giocare. Lui guida insolitamente piano, per rallentare i tempi e lasciar proseguire questa piacevole tortura.
“Dai cuore, fermati da qualche parte, ho voglia di te…”
Lui intuisce il gioco, lei non vuole arrivare fino a casa. E poi… lei sa bene quanto a lui piaccia ammirarla… e fotografarla.

Cercano un posto dove fermarsi, gli viene in mente uno spiazzo lungo una strada sterrata nei campi li vicino. La zona è abbastanza buia, ma c’è un auto parcheggiata, in fondo alla stradina. Passandoci a fianco controllano, ma dentro non c’è nessuno, quindi tornano un po’indietro fermandosi vicino all’unico lampioncino funzionante, che fa quella poca luce fioca, sufficiente ad eccitarsi ammirando il corpo sinuoso della propria donna.
Iniziano a baciarsi appassionatamente, lui le carezza le cosce, il gancetto del reggicalze lo fa impazzire di eccitazione.

Lui scende dall’auto e le shitta qualche foto dal finestrino abbassato, mentre lei ridendo inizia a prestarsi al gioco, scoprendo le cosce e facendo scivolare una spallina. Lui la invita a scendere dall’auto e a mettersi in posa, non è molto freddo e lei non si fa problemi a togliersi la maglia e ad appoggiarla su una panchina accanto all’auto. Le shitta decine di foto, quasi a caso, eccitatissimo mentre lei si slaccia i nastrini del corpetto, per poi calarsi la gonna e gettarla sopra alla maglia.

E’ bellissima lì, in posa vicino all’auto, con indosso ormai solo la trasparentissima guepiere nera che lascia vedere bene i suoi capezzoli turgidi per il fresco e l’eccitazione, e la strisciolina di pelo minimalista sul pube. Continua a posare per lui, lo sa fare bene anche se la cosa la imbarazza un po’. Forse stavolta ha bevuto più del solito, e si presta ancora più volentieri al gioco.
Un rumore alle loro spalle attira l’attenzione di lui.

Si gira a guardare, e intravede qualcosa che si muove vicino all’auto parcheggiata in fondo al viottolo. Si sforza di vedere meglio, è molto buio, ma nota due persone. Sicuramente stanno guardando. Non si capisce se sia una coppietta o no, non sa che fare. Da una parte sarebbe più sicuro risalire in evitando rischi, ma dall’altra l’idea di essere spiati lo eccita da morire. Decide di continuare a fotografare, tenendo il più possibile d’occhio l’auto.

“Amore, dai, ho voglia di te…” lo reclama lei, e lui si avvicina per accarezzarla… lei si appoggia all’auto mentre si baciamo, le lingue si intrecciano, lui sente il suo desiderio crescere di bacio in bacio, mentre lei inzia a mordicchiargli le labbra… le accarezza l’interno delle cosce risalendo verso le mutandine per scostarle e un po’ e scoprirla umida di voglia. Lei sussulta quando le sue dita penetrano tra le labbra della sua fighetta.

Dopo un po’ lei si abbassa, slacciandogli di nuovo i pantaloni e riprendendo il lavoro di bocca interrotto prima. Le shitta un paio di foto cercando di inquadrare il meglio possibile, ma non è facile. Quindi si volta a controllare la situazione, e nota allarmato che vicino all’auto ora non c’è più nessuno. Sforza un po’ la vista per capire se la coppietta sia rientrata in auto, ma non vede movimento. Si guarda allora attorno e sussulta, vedendo due uomini al di là del cono di luce del lampioncino che li stanno guardando.

Si scosta da lei e le fa cenno d’alzarsi, lei non s’è accorta di loro “Che c’è?”
“Due uomini…”
Si interrompe, sentendo la voce di uno dei due:
“State tranquilli, siamo ripettosi. Guardiamo e basta… se per voi va bene… Non andatevene…”
Lui rimane interdetto, lei si tira su, ha l’espressione ansiosa e un po’ allarmata, si guardano per un attimo, poi è proprio lei che cambia espressione:
“Beh, se stanno lì a guardare e basta… Del resto abbiamo sempre pensato che sarebbe eccitante un po’ di esibizionismo…”
Lei torna a prendere tra le mani il suo membro ancora duro, duro come non mai.

Sorride, mentre i due restano fermi nella penombra.
Tornano quindi a baciarsi, le suo labbra sono turgide, la sua fica bagnatissima… lui indugia un attimo, si chiede se sia il caso di scoparla davanti ai guardoni. Per prendere tempo le propone di farle altre due o tre foto, magari davanti all’auto, illuminata dai fari. Non sembra molto imbarazzata dalla presenza degli spettatori. Lui le gira attorno shittando foto, lei si siede sul cofano e si produce in pose sexy mozzafiato, le gambe sempre più aperte, i seni stretti tra le dita… Lui è presissimo dalle foto, e all’improvviso si accorge che i due si stanno avvicinando molto.

Sono due begli uomini sulla quarantina, ben vestiti e apparentemente non pericolosi. Lui non sa più cosa fare. La situazione sta diventando decisamente a rischio… e decisamente intrigante.
Uno dei due le si avvicina, e rivolgendosi a lui sussurra:
“E’ bellissima! Falle una foto mentre la accarezzo…”
Lei è appoggiata al cofano dell’auto con le mani dietro la schiena, mentre lui le si avvicina ulteriormente e le posa una mano sulla spalla sinistra… Non sa resistere: shitta una foto.

L’uomo le accarezza il braccio, sale al collo… un’altra foto.
Lui sembra molto rispettoso, lei sembra fremere, forse per la paura o forse per freddo… o forse per il piacere… ha gli occhi socchiusi, non è intimorita.
Lui le carezza il seno. Un’altra foto.
L’altro le si mette accanto dall’altra parte. Click.
Le bacia il collo, entrambi le stuzzicano il seno. Click.
Lei reclina la testa, sospirando, mentre le infilano le mano dentro le coppe della guepiere, mettendole a nudo le tette, uno dei due continua baciarla sul collo.

Click.
Uno dei due si china a baciarle il seno, l’altro scende con la mano verso il perizoma. Lei sussulta mentre la mano dello sconosciuto le scivola dentro le mutandine, un ulteriore sussulto gli fa capire che le dita dell’uomo sono penetrate nel suo umido piacere.
Click click click.
Quello che le sta leccando le tette si è sbottonato i pantaloni, le prende la mano e se la guida sul cazzo.

Ancora foto.
Lei ansima, maneggiando il cazzo dello sconosciuto, mentre l’altro la fa vistosamente infuocare con le dita.
Altre foto.
A questo punto anche l’altro si sbottona e lascia cadere i pantaloni a terra, prendendole la mano libera. Lei muove ritmicamente le mani sui due cazzi, mentre i due insieme si curano della sua fichetta, massaggiandola energicamente.
Clickclickclickclick.
“abbiamo notato prima quanto sei brava… Fallo vedere anche a noi come lo sei!”
La spinge delicatamente ma con decisione ad abbassarsi, le mette il cazzo davanti alle labbra, lei si scosta i capelli e assapora il suo cazzo, di ragguardevoli dimensioni.

Un’altra foto, due, tre, non si sa più quante.
Anche l’altro vuole la sua parte. Lei lo accontenta, scivolando da uno all’altro a turno. Vedendola dall’esterno il suo uomo è eccitantissimo, gusta appieno la sua maestria, guarda ipnotizzato la sua lingua che guizza sul grosso cazzo del tizio alla sua sinistra, andando ogni tanto a stuzzicare con rapidi colpi anche i testicoli…
La tirano di nuovo su, le sfilano le mutandine e la fanno voltare, lei posa le mani sul cofano, mentre il primo le fa allargare le gambe e comincia a scoparla.

Lei geme, lui ansima, l’altro accanto a loro le accarezza le tette, aspettando il proprio turno. L’uomo la tiene per i laccetti reggicalze dalle guepiere, mentre affonda i suoi colpi sempre più forte.
Dopo un po’ si scambiano, ma la portano verso la panchina, facendola sdraiare. L’altro inizia a scoparla mentre lui le porta il grosso cazzo vicino alla bocca e glielo spinge tra le labbra.
Click click click click click click click.

La scopano a ritmo forsennato, sia in fica che in bocca, lei mugola come una troietta. Hanno Si scambiano di nuovo, ma dopo un po’ lui, quello con il cazzo più grosso, la fa mettere a pecorina, inginocchiata sulla panchina. Ricomincia a scoparla, l’altro le tiene la testa con due mani guidando il pompino. Il fidanzato continua a shittare, abbastanza vicino da notare che il tipo sta spingendo il pollice dentro il buchetto del culo della ragazza, mentre la scopa.

Lo spinge bene a fondo, ritmicamente… poi si interrompe, e si abbassa verso le sue chiappe:
“La zoccola è ben aperta, ma non vogliamo farle male… Lubrifichiamola per bene, così poi godrà come una vacca!” e inizia a passarle la lingua su giù attorno al culo. Lei freme e ansima, gemendo di piacere, drogata dal pensiero di ciò che l’attende.
Dopo un po’ di leccate lui si tira di nuovo su, punta il suo grosso cazzo contro il suo buco ora fradicio e lo penetra a fondo, senza difficoltà.

Lei sussulta, emette un grido, un misto di dolore e goduria, mentre lui la incula a ritmo lento, che via via va aumentando. Il suo cazzo sprofonda per intero dentro al culo della ragazza, i testicoli sbattono sulla sua fica fradicia di umori. La fotte a lungo, e poi con un verso a metà tra un grugnito e un mezzo grido lo vedo fremere. Anche lei freme, inarcando la schiena, mentre lui le viene dentro al culo, con quattro o cinque violenti scossoni finali.

Non appena lui si rialza, il suo amico fa rapidamente il giro della panchina:
“Adesso tocca a me provare questo bel culetto sfondato…”
La impala anche lui, ovviamente senza alcuna difficoltà, lubrificata e allargata com’è. Il rumore del suo cazzo che pompa su e giù dentro al suo culo si mescola a i gridolini di lei, che adesso ha finalmente la bocca libera. Lui la spinge giù, facendole inarcare completamente la schiena per penetrarle più a fondo possibile, le chiappe spalancate alla tenue luce del lampioncino.

Foto foto foto, migliaia di shitti.
Questo non è dotato come l’amico, ma ci sa fare, e dai rantolii che conosco bene, capisco che lei sta provando un orgasmo di quelli che solo un cazzo in culo sa darle. L’uomo arriva al culmine del godimento e si sfila dal suo ano, le sborra sulla schiena, imbrattandola per bene e spalmandole poi tutto lo sperma sul culo.
Lei ansima, soddisfatta, si tira su, si gira e guarda il fidanzato:
“E tu? Sono pronta per te adesso…”
Lui è al limite dell’esplosione, fa appena a tempo ad avvicinarsi, prima di esplodere in una serie di schizzi incontrollati sul suo viso e sul seno nudo, che lei avidamente ingoia, passandosi la lingua attorno per non perdere nemmeno una goccia di quel succo divino.

“Bravo! Hai completato l’opera!” si complimentano i due uomini.
Si rivestono e si incamminano verso la propria auto, mettono in moto, si affiancano a noi, lei ancora seminuda che si sta asciugando con dei fazzolettini:
“Buonanotte, e grazie per la bella scopata!” e se ne vanno sgommando.
L’ultima foto è per lei che sorride, rossa e soddisfatta.

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