La commessa e il pagamento a rimessa diretta

“Ciao sono Tommaso, quello dell maschere, sono venuto a farti la consegna, non c’è Paolo?” “no è appena andato via” “ah cazzo, vabbè, ma tu sei nuova, come ti chiami?” “Giorgia” “ok Giorgia, senti queste sono le maschere che mi ha ordinato Polo e questa è la fattura” “va bene” Giorgia ritira il pacco e mette via la fattura, la guardo e sorridendo dico”scusa mi devi pagare, è rimessa diretta” “veramente Paolo non mi ha dato disposizioni” prendo il cell e chiamo Paolo “…….

ok te la passo” Giorgia mi restituisce il telefono guarda in cassa e mi dice “non ci arrivo mancano 50 euro” “vabbè vorrà dire che me li dai in natura” “scusa?” “si! mi paghi in natura, cazzo ma ti sei vista? non dirmi che mai nessun uomo ti ha espresso il desiderio di scoparti?” “a dir la verità sempre ma non così diretti” “perché girarci attorno sei una gnocca e te lo dico al massimo mi mandi a fanculo” “perché dovrei, vieni” chiuse il negozio e mi portò nel retro bottega.

Appena chiusa la porta mi calo i pantaloni e iniziò una pompa da urlo “cazzo sei un idrovora” “mi piace succhiarlo e tu sei… hai…. uuummmm, che buon sapore” “dai succhiamelo mmmmmm” “lo voglio in figa adesso” si giro e mi presento un culo tondo e sodo da paura “cazzo sono indeciso se sbattertelo in figa o in culo” “inizia dalla figa e poi passa al culo, dai fottimi, fammi godere mmmmmm” inizai a pompare a più non posso prima in figa e poi in quel culo aperto chi sa da quanti cazzi “cazzo hai il buco del culo spanato, quanti ne hai presi?” “inculami e non pensarci aaaaaaa mmmmm lovoglio tutto siiii” vedevo il mio cazzo entrare ed e uscire dal quel meraviglioso buco la cappella si ingrossava sempre di più e uscendo dal buco sentivi lo schiocco poi rientrava come se niente fosse se ci fosse un litro d’olio a lubrificare quel forellino.

Pensavo a Sara mia moglie, se mi avesse visto come inculavo quella ragazza sarebbe impazzita di gelosia, lei pensa sempre di essere l’unica a prenderlo in culo meglio di tutte. “mmmmm sto per venire” “sborrami dentro ti prego, inondami fammi sentire la sborra calda dentro il mio culo siii daiii” “cazzoooo godddoooo, vengggggoooo siiii mmmm” la sborra colava dal culo che ancora pompavo quel foro imperiale non volevo più staccarmi Giorgia urlava dal piacere, una vera vacca, si tolse il cazzo dal culo “dai che lo pulisco” e inizio a leccarmelo fino le palle, le gambe non mi reggevano più sentivo i brividi lungo la spina dorsale che partivano dalla testa e lei continuava a succhiare, leccare le palle, la cappella, il buco del culo, “mmmmmmm se continui così sborro di nuovo”.

Finito di pulire per bene il cazzo Giorgia si alzo e ridendo mi disse “per questa inculata sarei io a doverti i 50 euro, come facciamo?” risposi “questa sera a cena e poi a casa mia? Mia moglie è via e sono solo” “fatta, ma porto anche un amica” “ok spero sia come te” “da sgrezzare, e tu sei il tipo giusto da quello che ho appena visto” “allora a questa sera, alle 7.

30 fuori del negozio”. Ma questa è un altra storia.

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