lei lo cornifica…lui gode

Lei Lo Cornifica…..Lui Ci Gode

Scritto il 24. 04. 2009 | Visualizzazioni: 29. 180 | Votazione 7. 0:

Rita e Nicola sono felicemente sposati da 7 anni con un figlio di 5; il loro menage è fondato sul reciproco rispetto, sull’onestà e sulla fedeltà, questo almeno fino a qualche mese fa.

In quel periodo avevano acquistato un lotto di terreno e stavano selezionando un ingegnere che si occupasse di progettare e seguire i lavori della loro nuova casa. La scelta cadde sull’ing Davide, un uomo di 54 anni distinto e serio, sia come persona che professionalmente. Quel pomeriggio, l’ingegnere si recò per l’ennesima volta a casa dei coniugi con un nuovo progetto da mostrare a Nicola con l’intento di convincerlo. Niente da fare, Nicola voleva la casa come quella vista in foto; Davide si ostinava a dire che non aveva mai ripetuto la stessa costruzione e che non era corretto nei confronti di chi l’aveva commissionata.

Nicola guardò l’orologio ancora una volta poi sbuffo – beh!,.. faccia come vuole, ma il nuovo progetto non mi piace, l’altro invece mi garba molto sia esteticamente che internamente… beh, adesso devo andare, Rita cerca di convincerlo tu – Salutò e se ne andò, gli impegni di lavoro lo chiamavano.
La sera al rientro, trovò come al solito la cena pronta, sua moglie e suo figlio che lo attendevano, dopo cena, Rita gli comunicò che Davide aveva accettato e gli aveva lasciato il progetto da esaminare.

Felice l’uomo si recò nel suo ufficio e cominciò a studiare il progetto poi verso le 23 raggiunse la moglie a letto.
Lei si accovacciò contro il suo petto lasciando scivolere una mano tra le cosce dell’uomo – Ma come hai fatto a convincerlo? – mah, sai noi donne quando voglimo sappiamo essere molto convincenti – accidenti, non mi dirai che ci sei andata a letto – ma cosa dici? sei fuori di testa, certo che nò, però.. – però cosa, dai dimmi cos’è successo? – Nicola aveva uno strano presentimento, quella sera sentiva sua moglie diversa dal solito e la spronò di nuovo a raccontare cos’era avvenuto – Beh, hai visto anche tu come sbirciava nella mia scollatura,…e quando te ne sei andato, ho fatto in modo di slacciare altri bottoni senze che se ne accorgesse, poi mi sono avvicinata a lui e con qualche moina mi sono strofinata al suo petto pregandolo di accettare la tua idea – e lui cos’ha fatto – lui mi ha detto che se glielo chidevo in quel modo non sapeva come fare a rifiutare, poi mi ha posato una mano sui seni – che porco, a quel punto tu sarai scappata via vero? – noo, tu mi avevi detto di convincerlo e per un pò l’ho lasciato fare –
La donna sentiva il cazzo

del marito gonfiarsi sotto gli slip – poi cos’è successo? – poi, non sò come, mi sono ritrovanta contro la parete con la sua bocca sulle mie tette e una mano che mi frugava tra le cosce, dopo un pò ha cercato di baciarmi – e tu l’hai lasciato fare? – sì, ma solo per un pò, quando ho sentito la sua lingua gli ho dato la mia – Nicola era confuso, sua moglie gli stava confessado di essere stata tra le braccia di un altro uomo e lui si sentiva sì geloso, ma anche molto eccitato.

Anche Rita lo aveva notato, visto che lo stringeva forte tra le dita e lentamente lo menava e lo palpava – continua, dimmi tutto – mentre mi baciava mi ha infilato una mano sotto le mutandine,
proprio lì, sui miei peli, poi mi ha infilato dentro un dito e mi ha masturbata – ti piaceva? – sì,
mi piaceva tanto che ho perso la testa, mi sono ripresa solo dopo che sono venuta nella sua mano, intanto lui lo sai cosa ha fatto? – no, cosa? – ha tirato fuori l’uccello e me lo ha messo in mano – allora c’hai scopato? – ti ho detto di no, non c’ho scopato, anche se ne avevo voglia – detto questo, Rita
si chinò e prese in bocca il cazzo di Nicola e con la mano continuava a menarlo – ummm come sei brava stasera continua, continua…hai fatto così anche a lui, dai, dimmi come l’hai fatto venire – lei sembrava non sentire, continuava imperterrita a succhiare finch’è lui la prese per i capelli sollevandola – allora troietta, comè finita con Davide? – Rita prima di rispondere si impalò sul cazzo del marito iniziando una lenta scopata – visto che ormai l’avevo in mano, l’ho segato un pochino, poi mi sono chinata e l’ho leccato bene, gli ho succhiato un pò la cappella poi l’ho richiuso dentro i pantaloni e gli ho detto che il resto lo avrebbe avuto dopo la firma del contratto.

Lui ha insistito un pò per scoparmi poi se n’è andato – Che puttana, sei tutta bagnata, non ti ho mai sentita così fradicia,…non mi hai ancora detto com’è il suo cazzo – oh, è molto più grosso e lungo del tuo, è proprio un gran bel cazzo, non sò come ho fatto a resistere – non avrai intenzione di farti scopare? – se firmi il contratto sì, ormai gliel’ho promesso, dai spingi su, io sono molto bagnata, ma anche tu sei più eccitato del solito stasera – Nicola la rovesciò sotto si sè ed iniziò a fotterla forte – puttana, puttana, adesso ti scopo come si deve – sì dai scopami forte, dai riempimi di sborra che presto mi faccio chiavare da Davide – A quelle parole il maschio non resistette oltre e si scaricò dentro la fica della moglie.

Passarono alcuni giorni senza che nessuno dei due tornasse sull’argomento, Nicola passava spesso presso l’ufficio dell’ingegnere per mettere a puto gli ultimi
dettagli del progetto. Finalmente una sera annunciò alla moglie che avevano firmato il contratto, presto Davide gli avrebbe consegnato le copie correte da consegnare all’impresa costruttrice. Passò così un’altra settimana quando una sera che erano appena andati a letto, Rita disse che era passato Davide e aveva lasciato un plico per lui.

– come mai? gli avevo detto che sarei passato io dal suo ufficio – beh, evidentemente voleva prendersi quello che gli spettava e che io gli avevo promesso – vuoi dire che stavolta ci sei andata a letto? – eh sì mio caro, stavolta ci sono finita a letto e ti ho fatto un bel cornetto – seguì un lungo silenzio prima che Nicola le chiedesse di raccontarle tutto – aspetta un attimo,
prima voglio metterti in tiro – Rita buttò le coperte e vide che suo marito non aveva bisogno di essere messo in tiro era già bello duro, bastava solo tirarlo fuori dalle mutande e mentre lo menava iniziò il racconto – è arrivato stamattina alle 10,30 siamo subito venuti a letto, mi ha accarezzata e leccata per quasi un’ora prida di scoparmi – ti ha leccata bene? e tu l’hai leccato? – io l’ho succhiato a lungo,
all’inizio non riuscivo a prenderlo tutto in gola tanto era grosso, ma poi poco a poco ci sono riuscita e lui ne è stato molto felice, dovevi vedere come si contorceva sotto di me e dovevi sentire cosa mi diceva – Nicola era eccitatissimo nella mano di Rita che si muoveva lentamente per non farlo godere troppo in fetta – dai, dimmi cosa avete fatto, come ti ha scopata? – Rita tolse la mano dal cazzo, mise la testa vicino all’orecchio del marito e gli sussurrò
– prenditelo in mano tu, io sono un pò stanco sai, ho menato tanto il cazzone di Davide – puttana, dai dimmi cos’hai fatto – abbiamo fatto di tutto, mi sono fatta chiavare in tutti i modi, in tutte le posizioni,
pensa che da stamattina fino alle 17 siamo sempre stati in questo letto – dimmi dove l’hai fatto godere,
voglio saperlo – ummm, sai che sei un bel curiosone, comunque la prima sborrata me l’ha spruzzata in gola ed io l’ho bevyta quasi tutta, è buonissima sai, poi è venuto dentro la mia fica , sui peli e sulle tette, è stato molto bravo sai, mi ha regalato tantissima sborra.

Dopo quelle due godute l’ho rimesso in piedi con un bel pompino e l’ho fatto sborrare un’altra volta – ti sei fatta sborrare di nuovo in bocca ci scometterei – disse Nicola mentre ormai era prossimo a godere – sì, lo desiderava tanto che ho lasciato che mi colasse di nuovo in bocca, stavolta però non l’ho bevuta, ho lasciato che mi scivolasse sulla mano e sulle palle, poi però con la lingua l’ho pulito tutto per bene – Il rantolo di Nicola arrivò all’improvviso, Rita si abbasò un pò, il primo getto la colpì in pieno viso, gli altri finirono tra le sue grosse tette.

Cazzo non aveva mai visto suo marito fare tanta sborra – hai goduto caro? – molto, tanto che mi fanno male le palle, e tu,
hai goduto oggi con Davide? – moltissimo, ho avuto tanti orgasmi, davide è un amante favoloso – quindi si sono abbracciati e addormentati. Nei giorni a venire non è più successo niente, Nicola conduceva la sua vita normalmente, – forse – pensava, – mia moglie si è inventata tutto solo per eccitarmi.

– Intanto i lavori alla casa erano iniziati e Rita ne seguiva l’esecuzione con entusiasmo. Una sera mentre rincasava per la cena, vide l’auto dell’ingegnere che si allontanava, in casa trovò la moglie sul divano ancora accaldata e tutta spettinata, le si avvicinò, le carezzò il viso – ho incontrato Davide, è stato qua da te? – si,…l’ho chiamato io, avevo bisogno di un ripasso sui lavori da fare – e lui te l’ha dato? –
sì, è stato molto carino.

mi ha dato una bella ripassata…. guarda – ha aperto la vestaglia, all’uomo è apparsa una visione straordinaria, una sottoveste trasparente completamente lacerata da strappi, una calza strappata dal reggicalze era arrotolata fino al ginocchio e sborra, sborra dappertutto, i peli non si vedevano più tanto erano ricoperti di crema bianca e densa, ne aveva tra le tette, sui capezzoli, sul collo e anche nei capelli. L’uomo a quella visione non capì più nulla, si spogliò in fretta e si tuffo con la bocca su quel corpo ancora fremente di voglia.

Finì di strappare la sottoveste di seta ed iniziò con la lingua a ripulirla da tutta la sborra che aveva sul corpo. Per la prima volta sentì in bocca il sapore del maschio che scopava sua moglie e quando arrivò alla fica dove la quantità era abbondante si ritrovò in breve con la bocca piena. andò a baciare Rita e mentre lo faceva gli scaricava in gola tutta la sborra che aveva raccolto, lei apprezzò molto – oh, grazie amore mio,..sei un tesoro, dai leccami ancora un pò la fica, è tutta piena di sborra, ecco così bravo, adesso chiavami dai, immergi il tuo cazzetto nella sborra di Davide, dai vedrai come ti piace – Nicola prese a scoparla con violenza, quasi volesse farle male lei assecondava ogni colpo
poi improvvisamente lo fermò lo fermò
– aspetta un momento, non sborrare adesso, prima voglio un’altra cosa – cosa vuoi? – mettimelo nel culo, Davide lo ha fatto oggi, subito non voleva saperne di entrare, ma poi con un pò di burro… è stato bellissimo, non l’avevo mai fatto prima, ma Davide è stato così bravo che non ho sentito alcun dolore – porca, sei una troia , una puttana, ti amo – lo so, ma adesso inculami, pompami fino a sborrarmi dentro –
Si fecero una doccia poi in pizzeria – che strano – pensava Nicola, aveva di fronte a sè la brava moglie che tutti gli invidiavano, adesso sembrava proprio una donna per bene, tutta casa famiglia e chiesa, mentre solo poche ore fà…..
Il tempo passava, la casa cresceva e Rita si incontrava regolarmente con L’ingegnere due o tre volte al mese per una ripassata, come la chiamava lei.

Un’altro sabato pomeriggio, mentre il loro bambino era dai nonni, Rita si presentò nell’ufficio dove il marito era intento al computer, indossava una di quelle gonne ampie e leggere abbottonata su un fianco, una maglietta molto aderente che metteva maggiormente in risalto i suoi seni – caro non ti spiace se esco vero? – no amore, dove vai così tirata? – ho appuntamento con Davide nel suo ufficio –
dicendogli questo si è chinata su di lui per dargli un bacetto, poi gli ha preso una mano e se l’è portta su una coscia.

Come se avesse capito cosa voleva, lui
ha iniziato a salire finch’è ha incontrato la pelle nuda e il cinturino del reggicalze. A quel contatto ha sentito un brivido lungo la schiena che gli è arrivato fino al cazzo facendolo indurire, con la mano è salito ancora fino a sentire i peli nudi. Cazzo, sua moglie stava uscendo senza mutande e con la fica bagnata, la strizzò un pò strappandole un gridolino, introdusse un dito poi se lo leccò, lei per ringraziarlo gli passò le dita sulla patta sentendo che il cazzo era in tiro – porco, ti sei già eccitato all’idea che vada a farmi scopare, adesso vado, tu non ti segare eh, aspetta il mio ritorno….

ah sai, forse da Davide c’è anche un geometra che vuol farmi conoscere, poi ti racconto –
Prima che lui potesse obiettare era già uscita lui continuò per un pò il lavoro, ma la sua mente era altrove era nell’ufficio di Davide dove immaginava sua moglie stesa sula scrivania a farsi leccare o chiavare da un maschio o forse due. Non potè resistere oltre, estrasse il cazzo ed iniziò una masturbazione interminabile. Rita rientò molto tardi, era distrutta, andò a sedersi sulle ginocchia del marito – sei stata via molto – ho avuto molto da fare,
ho conosciuto anche Antonio, è molto simpatico, ma sopratutto ha un gran bel cazzo, li ho fatti godere entrambi più di una volta – e tu sei venuta? quante volte? – mah, non le ho contate, ma più di una volta sono sata sull’orlo di uno svenimento, e tu cos’hai fatto? – io non ho resistito e mi sono masturbato fino a sborrare sulla scrivania – porco,
almeno hai pensato a me – sì, ho immaginato te mentre ti facevi chiavare – bravo, è così che ti voglio, vieni adesso andiamo a letto, non ho ancora fatto la doccia, ti va di darmi una ripulitina con la tua linguetta – sì – rispose Nicola felice di quella richiesta.

Ormai entrambi avevano capito di cosa avevano bisogno per essere felici, si addormentarono contenti ed innamorati.

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