Serata a …. sorpresa

Ciao amore, le dissi rientrando in casa, oggi nell’ intervallo, mi ha chiamato al telefono la mia ex collega, Rita, te la ricordi ? “ quale, la maiala? “ esatto, proprio lei, dopo cena viene a trovarci per una chiaccherata e per farci vedere le foto delle ferie della scorsa estate.

“ Bene, mi è sempre stata simpatica” e non solo simpatica, oserei dire, visto come le scruti sempre da capo a piedi.

“ Guarda che la gelosa dovrei essere io, casomai “. Sai benissimo, che più che qualche bacetto fraterno, purtroppo, non c’è mai stato.

La serata prometteva bene, cena leggera, ma con buon vino, battute allusive piccanti e qualche toccata reciproca, ci fece arrivare al momento del dopo cena belli carichi.

Ore 21. 15 il suono del campanello, ci riporta alla realtà, e io faccio subito l’ appunto a Robi, che non è ancora vestita in ordine, ma lei prontamente mi dice che prima vuol vedere come sarà vestita Rita, e di conseguenza si sistemerà.

Alla porta si presenta una gran figa, bella donna, di quasi un metro e ottanta, gambe perfette, con una seconda di reggiseno, ben riempito, vestita con una camicetta semitrasparente e una gonna appena sopra il ginocchio, di quelle che scendendo dalla vita si allargano, calze velate e scarpe con un bel tacco.

A questo punto, Robi, è corsa in camera a prepararsi, e poco dopo ne è uscita con un abitino rosso, di quelli aderenti, con calze a rete nere e scarpe con tacco, insomma arrapante come il solito.

Dopo i soliti convenevoli, abbiamo iniziato a guardare il cd delle ferie di Rita e amica, fatte in un posto sconosciuto della grecia, solito bel mare, con poca gente e poco vestita. Lei e amica, sempre senza reggiseno, e dei perizomi , non piccoli, …. micro, sorseggiando del buon vino, che aiutava nelle battute piccanti.

La cosa mi manda in eccitazione, e anche Robi, dopo un po’ di culi e tette, ha cominciato a far complimenti all’ ospite, sulle gambe perfette senza cellulite e con occhiate ammiccanti, proprio alle sue gambe.

Rita a questo punto, per non esser da meno comincia a sfiorare le gambe di Robi, facendo altrettanti apprezzamenti fino a sollevare un po’ l’ abitino della mia maiala, per vedere dove finivano le autoreggenti …… ma sorpresa non erano calze, bensi il body ha rete con tanto di apertura in mezzo alle gambe e chiaramente senza perizoma, cioè con la gran fica depilata in bella mostra, sormontata solo da pochi peli, ben curati.

Colta di sorpresa, Rita se ne esce di shitto con “ ma che bella fica carnosa, mmmm viene voglia di morsicarla” era quello che si aspettava la mia maiala, sfilato il vestito si prodiga in una scosciata incredibile dicendo “ pronti, però fammi vedere la tua “
Oramai erano sextenate, ma soprattutto, nessuna delle due maiale mi teneva in considerazione, tanto meno il mio pacco gonfio e umido

Via camicetta, reggiseno e gonna, mi trovavo davanti a gli occhi il bel culo di Rita, solcato da un filo di cotone, che teneva insieme il perizoma.

In tanti anni di lavoro assieme, non l’ avevo mai vista così, come dopo solo mezzora di complimenti con mia moglie, ah ….. le donne

Robi a testa indietro sul divano e Rita a 90° sulla sua fica con la lingua infilata dentro ….. uno spettacolo mai visto. La fica rosa di Rita, tutta aperta in bella mostra, che non ho esitato dal doverla leccare, assaporando il succo che produceva in abbondanza.

A questo punto ho abbassato i pantaloni e ho liberato il cazzo che tenevo a bada con le mani.

Qui mi ha colto sul tempo Robi, che prontamente mi ha fermato dicendo “ fermo, voglio assaggiare il sapore di un’ altra fica “ e così dicendo di shitto, forma un 69 con Rita. Non capivo più niente, il cazzo duro che sgocciolava di voglia, mia moglie, con la faccia infilata nella fica di Rita, che per anni si è rifiutata e ora è lì in bella vista, la mia porca tutta tremante a gambe spalancate con una lingua estranea che la risucchia, io che mi segavo alla grande, così non ho più resistito e l’ho infilato nella fica di Rita, con la lingua di Robi che leccava tutto ciò che si trovava davanti, fica, clitoride gonfio, cappella e palle.

Con tutta la buona volontà, è dura trattenersi, in una situazione simile, perciò dopo una dozzina di spinte ho svuotato tutto nella fica di Rita, che mugugnava goduta, ma soprattutto Robi che leccava ciò che fuoriusciva, sborra, cazzo, succhi vaginali, come sempre, una maiala.

Cerco di infilarglielo in gola, ma lei preferisce tuffare la faccia tra le labbra carnose della fica di Rita, cercando di succhiare la sborra che cola fuori, mai vista così sextenata, tutta la faccia bagnata dai succhi della fica e dalla mia sborra abbondante.

A questo punto le 2 porche si son messe a forbice, ovvero fica contro fica, strusciandosi con la mia sborra che faceva da lubrificante. Dopo poco Robi ha cominciato a sudare e tremare, sintomo che stava per godere, e così Rita spostandosi un po’, le ha infilato dentro 3 dita, giusto quei 30 secondi prima che lei godesse. Sembrava posseduta, si agitava, spingendo sulle dita affinchè ne entrasse sempre un pezzo in più, facendo un infinità di versi mai sentiti neanche quando si scopa qualche grosso cazzo.

Uno spettacolo che non so cosa avrei pagato per vedere, e invece era tutto lì gratis, sul divano di casa nostra.

Mentre Rita si leccava le dita succose, Robi ha cominciato a strusciarsi seno contro seno, limonando l’ ospite, come se si amassero da sempre. Oramai le dita si muovevano ovunque senza un preciso senso, l’ importante sembrava dover toccare il più possibile, tette, culo e interno fica di Rita, che a sua volta ansimava come una vaporiera.

La “ battaglia “ è finita con Rita a gambe aperte che si faceva sditalinare da Robi, che intanto le leccava i capezzoli e lei che smanacciava il mio cazzo fradicio, cercando di portarselo alla bocca, solo allora, ho capito quanto sia porca la mia Robi, perché prontamente con la scusa di leccarmelo anche lei, ha cominciato a slinguarsi il mio cazzo, che nel frattempo è tornato duro, ma ogno yanto, toglierle il mio cazzo dalla bocca, e limonare la nostra ospite che mi palpeggiava le palle, dicendomi “ pensa tutti questi anni cosa ci siamo persi “

Ma ora avremo tutto il tempo che vogliamo per poter recuperare, anche senza foto del mare.

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