IL MIO PRIMO FILM PORNO- prima parte.

Era settembre e mancava poco all’inizio della scuola. Per l’esattezza stavo per accingermi a frequentare la terza media. Ero appena entrato in quella fase strana della vita che è l’adolescenza. Dove oltre che a cambiare il fisico, cambia anche l’interesse per le cose in generale. Non si pensa più solo a giocare, ma cresce dentro di te quella sana o insana qualsivoglia curiosità per il sesso. Così almeno era quello che stava accadendo al mio migliore amico Roberto, io con il sesso avevo già fatto la conoscenza da qualche anno, ma questo è un altro discorso, un altra storia.

Comunque per il mio amico come per tutti io ero un normale ragazzino di 13 anni , 14 quasi. Sfigatello e verginello, di sicuro senza alcuna esperienza sessuale con il sesso opposto. Ed era vero, mai neanche baciata una ragazza, mai avuto legami sentimentali, ero vergine nei confronti della figa. Nessuno sospettava che invece ero un esperto di cazzi! Comunque col mio amico Roberto ci si segava insieme, ognuno il suo sia chiaro, ma come tanti amici della nostra età si parlava di sesso, ci si domandava come fosse fare sesso , come fosse fatta una passera e ci si segava e sborrava.

Un giorno Roberto mi disse che il fratello più grande gli aveva raccontato che c’era un uomo che con 5. 000 lire ti faceva vedere nel suo scantinato un film porno; entravi , pagavi, ti sedevi su un divano e avevi mezz’ora di tempo per guardare un vero film porno e potevi anche segarti se volevi. Sega a parte, ero molto incuriosito da tutta la situazione, e soprattutto non avevo mai visto un film pornografico , qualche fumetto si, il caro vecchio Lando , chi se lo ricorda sa a cosa mi riferisco, ma mai immagini di persone reali in movimento, uomini e donne.

Subito andammo dal fratello a chiedere maggiori informazioni, la cosa mi interessava davvero tanto. Il fratello maggiore di Roberto si chiamava Lorenzo, aveva 17 anni, bel tipo, con la fama di essere già uno sciupa femmine. Ci raccontò che lui ci era andato più volte nello scantinato di questa persona. Ci disse di lasciargli un giorno o due per informarsi se era ancora in attività e che ci avrebbe aggiornati il prima possibile. Io e il mio amico eravamo emozionati, quel pomeriggio ci segammo più volte.

Passarono due giorni e non ebbi nessuna notizia ne’ del film, del posto, ne’ del mio amico Roberto. Sparito!!!! Passammo tutta l’estate assieme, e all’improvviso spari’ nel nulla. Andai a casa sua ma la madre mi disse che aveva la febbre , non me lo fece nemmeno salutare. Pensai che la cosa fosse molto strana. Tuttavia incrociai Lorenzo, il fratello, e nel chiedere a lui spiegazioni, si limitò a confermare le parole della madre.

Poi mi chiese se ero ancora interessato a quel discorso del film porno. Gli dissi di si, assolutamente. Lui mi spiego’ che il giorno dopo verso le 4 del pomeriggio mi sarebbe venuto a prendere davanti casa mia col motorino e si raccomandò di portare con me 5. 000 lire. Affare fatto. L’indomani puntuale passò per casa mia in motorino. ” hai i soldi? Fammi vedere” mi disse. Li avevo in mano, rubati dal Borsellino di mia madre, li prese e se li mise in tasca, poi mi fece salire sul motorino, dietro di lui, e parti’ a tutta canna dopo che mi aggrappai stretto a lui per non cadere.

Correva come un dannato, tanto che mi spaventai e mi strinsi più forte a lui. Non feci caso a dove stavamo andando, ero più eccitato nel sentire i suoi addominali duri e scolpiti. Arrivammo presso un complesso di edifici condominiali che erano famosi per la loro cattiva fama. Conoscevo bene il posto. Ci passavo spesso in bicicletta, ma me ne stavo lontano proprio perché erano case popolari e abitate da gente poco raccomandabile. Ci fermammo davanti ad una discesa che portava nel seminterrato dove c’erano i garage.

Mi disse aggrappati bene che ora scendiamo di sotto. Gli dissi sono ben aggrappato. Lui mi prese le mani e se le appoggiò sul pacco. ” ecco ora sei ben saldo!!”. E si gettò a capofitto col motorino giù per la rampa tanto che mi venne quasi da urlare, ma non lo feci, piuttosto mi attaccai più forte con le mani al suo cazzo che sentivo ben distintamente sotto i jeans stretti. Ecco perché ha la fama di donnaiolo, ricordo che pensai.

Ci addentrammo nei sotterranei , c’era poca luce, ma si distinguevano i portoni dei tanti, tantissimi box e garage. Proprio di fronte a uno di questi ci fermammo. Spense il motorino, mi fece scendere e mi disse di aspettare fermo idove ero, immobile. Rimasi in piedi di fronte a questo portone di ferro vecchio e arrugginito. Ero spaventato e eccitato in egual modo. Lui bussò e il portone si aprì di poco da un lato ed entrò lasciandomi solo.

Qualche minuto e il portone si riapri’ appena e Lorenzo uscì. ” ok è tutto a posto , puoi entrare, sono già d’accordo. Io vengo a prenderti tra un oretta, stai un po’ di più perché ho da fare, ti va bene?”. E che alternativa avevo? Gli dissi di si ed entrai , mentre la porta si chiuse alle mie spalle. Quello che mi trovai di fronte non mi piacque per niente!!!!!!! CONTINUA.

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