Archivio mensile:Agosto 2015

Al ritorno di una giornata sugli sci

Da alcuni anni ormai Anna ha il suo “giro” di amanti, più o meno fissi che lei frequenta da sola; spesso uomini sposati che lei incontra quasi sempre in hotel e rarissimamente a casa, in tal caso mi avvisa in modo che io non sia di impiccio…..peccato! mi piaceva assistere alle sue monte ma da un po’ gli incontri hanno preso questa piega…non potendo più vederla scopare con i singoli che le portavo a casa mi sono ormai rassegnato, tranne pochi casi, ai suoi racconti.

Quello successo l’ inverno scorso però rientra nelle “fantasie” di ogni cuck e nei peggiori incubi dei mariti “normali” o peggio ancora di quelli gelosi….

In una fredda giornata di febbraio avevo organizzato con un paio di amici un sabato sugli sci, la sera prima avevo chiesto ad Anna cosa avrebbe fatto il giorno dopo …nulla di particolare, compere o magari in palestra fu la risposta. Mi avviai e dopo avere incontrato gli amici e dopo il rito del caffè iniziammo la nostra giornata sciistica, all’ inizio tutto bene anche se la giornata non era un granché ma verso mezzogiorno iniziò a nevicare fitto ed una nebbia spessa ci fece desistere, aspettammo al bar un miglioramento che all’ una non solo non arrivava ma sembrava peggiorare ancora; pazienza commentammo e per non trovare strade troppo brutte decidemmo di tornare ogni uno ai propri affari.

Al rientro nel pomeriggio trovai la porta di ingresso chiusa a chiave, prova che Anna era fuori, entrai posai le mie cose e mi diressi verso la camera da letto per togliere gli indumenti da sci, la casa era silenziosa ed io non immaginavo quello che avrei visto nella penombra della camera.

Aprendo la porta notai il sobbalzo nei due, lei distesa nuda sul letto a gambe aperte di lui notai il culo bianco in primo piano ed un grande tatuaggio sulla schiena e sulle spalle, era chiaro che poco prima la sua testa era affondata tra le cosce di moglie, ma la sua agitazione ed il tentativo di nascondere il volto posizionato sotto una bella zucca pelata mi fecero capire che non era contento di vedermi ! anche Anna schizzo giù dal letto e a differenza del tizio mi venne incontro quasi spingendomi fuori dalla stanza…scusa non sapevo rientrassi così presto ! è successo qualcosa ? era una via di mezzo tra l’ imbarazzato ed il preoccupato…scusa ma ci siamo sentiti prima e non ho pensato di avvisarti, non balbettava ma si vedeva chiaramente che era in imbarazzo; ancora nuda mi accompagnò in soggiorno continuando a scusarsi per non avere avvisato; per me non era un problema, frequentava questo tizio da alcuni mesi ed io non avevo mai incontrato, ero anche abbastanza eccitato per la sorpresa per cui appena ripresi chiesi ad Anna se voleva continuare che volentieri avrei assistito o partecipato, lei mi chiese di aspettare un attimo e rientrò in camera, ne uscì pochissimo dopo dicendo che lui di era già rivestito e che comunque per evitare altro imbarazzo sarebbe uscito a breve e che, se potevo, sarebbe stato meglio io fossi andato nell’ altra stanza.

Sentii la porta chiudersi …lui se ne era andato.

Peccato…mi sarebbe piaciuto vedere Anna impegnata in un pomeriggio di sesso con un’ altro uomo, Lei arrivò poco dopo e mi raccontò che si erano sentiti, che lui aveva insistito per vederla dato che era in zona e che sarebbe passato solo per un saluto, poi la cosa aveva preso una piega diversa e dopo qualche bacio erano finiti a letto; Anna tornò in camera da letto per vestirsi ed io chiesi se avevano appena iniziato da la posizione in cui li avevo sorpresi ma l’ accendersi della luce mi fece capire che il letto sfatto e le chiazze di sperma sulle lenzuola rivelavano amplessi consumati; si lui l’ aveva presa una prima volta con molta foga eiaculando praticamente subito poi dopo una tregua l’ aveva scopata più dolcemente senza che lei raggiungesse l’ orgasmo …la posizione in cui li avevo sorpresi era il rishitto di lui …sesso orale per farla venire e coronare il pomeriggio.

Ero eccitato e le chiesi di non vestirsi, mi sarebbe piaciuto scopare con lei nel letto in cui giaceva fino a poco prima con il suo amante ma Anna prese tempo, si vestì …forse le avevo rovinato il pomeriggio ed in quel momento decisi di non insistere.

Spesso quando torno a casa prima del tempo ripenso a quel pomeriggio ed anche a quanti pomeriggi analoghi sono successi senza che io lo sapessi…un misto di eccitazione e di tristezza mi assale ma è la vita che abbiamo cercato e che abbiamo per anni condiviso, chissà se il futuro riserverà altre sorprese….

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Sverginare il culo di P la mia vicina.

Dal nostro ultimo incontro passarono alcune settimane, ma lei fu sempre presente con i suoi soliti messaggi su whatsapp con varie foto e messaggi particolarmente spinti.
Una sera durante il lavoro, sento il cell vibrare e subito leggo il messaggio, era lei che mi diceva che la mattina seguente il marito sarebbe partito presto per lavoro e che il figlio era dai suoceri a dormire, quindi aveva la giornata libera da ogni impegno famigliare.

Il messaggio continuava dicendo che voleva vedermi, e passare un po’ di tempo con me. Naturalmente le risposi che ero disponibile e che appena mi fossi svegliato (poiché’ avevo il turno di notte) la avrei chiamata.
La mattina seguente, verso le 9 sento il cell suonare…era LEI.
P: ” Buongiorno maialino ti va di fare colazione insieme?”
IO: ” Bongiorno maialina, certo che mi va…metti su il caffè’, mi vesto e arrivo!!!!”

30 min dopo ero davanti la sua porta, suono il campanello e lei mi apre… fuseaux bianchi e sopra una maglietta bianca, piedi nudi con le unghie dipinte di viola, come quella della mani.

Mi invita ad entrare e chiude la porta, iniziamo a parlare del più’ e del meno senza alcuna allusione al sesso o cose del genere, mentre facciamo colazione. Dopo un ora circa, abbiamo terminato i temi di discussione così iniziano gli sguardi e battutine spinte, fino a quando non le sono vicino con le mani sul suo culetto, inizio a baciarla sul collo e piano piano sposto le mani sulle sue tettine e ho iniziato a leccarle e succhiarle.

Lei, spingendo il ventre contro il mio, mi sussurra…. “Lo hai già duro?” ovviamente il mio cazzo già’ stava esplodendo dentro i calzoni, così’ lei si inginocchia e mi slaccia i calzoncini e giù gli slip, io intanto mi tolgo la maglietta restando tutto nudo.
Prima che lei potesse fare qualsiasi cosa, le dico di alzarsi e la spoglio dai suoi pochi indumenti, poiché’ sotto i fuseaux e maglietta non portava nulla.

Con mia grande sorpresa, una volta tolti i fuseaux, vedo la sua fighetta completamente depilata, a quel punto non ho resisto e con lei ancora in piedi, le apro le gambe ed infilo la lingua in mezzo a quella figa. Lei sentendo la mia lingua si abbandona sulla sedia della cucina e spalanca le gambe per offrire il suo frutto alla mia bocca, allora io mi inginocchio ed inizio a leccare con avidità quel ben di dio.

Ad un tratto lei mi dice ” Basta…. mettiamoci comodi adesso” e così’ dicendo si alza, afferra il mio cazzo (deve averlo preso come vizio!!) e mi conduce in sala, si sdraia sul divano e con le gambe ben divaricate mi dice ” Vediamo se adesso che lo depilata sai fare di meglio…. Leccamela!”
Non me lo faccio ripetere, mi sdraio sul divano e affondo la lingua nella sua succulenta figa. Lei inizia ad ansimare e afferrandomi la testa, me la spinge contro la figa mentre muove il bacino su e giù, per aiutarmi a leccargliela.

Cerco di concentrarmi e mi dedico a leccarla al meglio di quanto posso, le succhio il grilletto mentre con le dita le scopo la figa.

“Fammi quella cosa che mi hai fatto la volta scorsa” Io mi fermo e guardandola in faccia le domando cosa mai le avessi fatto la volta scorsa. Lei con un sorrisino malizioso mi dice “mi hai leccato il culetto…ti va di rifarlo?”
Non mi faccio pregare, le afferro le cosce e spingendole verso l’alto, le metto in mostra il suo buchino, ma non lo lecco subito, parto dal clitoride e leccando scendo sempre più’ giù fino ad arrivare al buchetto del culo, nel momento in cui la mia lingua si appoggia sul culetto le infilo il pollice nella figa e con le altre dita le stuzzico il grilletto.

A quel punto i suoi gemiti si sono fatti più’ rumorosi e frequenti. Ero eccitatissimo e lei non era da meno, non smisi fino a quando lei non urlo’ il suo orgasmo dicendo ” Vengo…vengo… leccami tutta porco sto godendo!!!!” e così dicendo mi venne in mano, avevo i suoi umori sulla mano e vedevo lei tremante dall’orgasmo.

Quando si riprese fu il mio turno, mi fece sdraiare sul divano e afferrando il mio cazzo duro lo scappello’ tutto e sorridendo estrasse la sua lingua da gatta e la passo su frenulo prima di iniziare a spompinarmi a dovere, il suo orgasmo doveva essere stato particolarmente intenso, perché il pompino che mi stava facendo era particolarmente “goloso”

“Dimmi Porco….

ti sei segato il questi giorni?” io le risposi che mi sono fatto delle seghe pensando a lei e a quello che avevamo fatto le settimane scorse. P un po’ risentita mi disse che non dovevo schizzare la mia sborra così’ inutilmente e che se la avessi chiamata se la sarebbe presa lei volentieri. Poi riprese a spompinarmi e di tanto in tanto se lo infilava in gola. Dopo alcuni minuti di succhiate, si alza e mi si mette sopra, afferra il cazzo e se lo infila in figa, iniziando a cavalcare come se non avesse preso un cazzo da anni.

Vedendomi che il mio godimento non la soddisfava, si mette sui piedi e inizia a fare uno smorzacandela da urlo.

Lei con gli occhi fissi nei miei mi dice ” Ti piace così e’?… Ti piace la mia figa?” Io annuendo la prego di continuare e che le voglio rompere tutta la figa. Nel sentire quella frase lei si ferma e guardandomi mi dice ” Rompere???” “Si ti voglio rompere tutta…. perché non ti piace?”

Appena finita la frase, lei si alza e si siede sul bordo del divano, io pensai che avessi detto qualcosa che lei non gradisse così le domando se ci fosse qualcosa che non andava.

Lei prende il cazzo in mano ed inizia a guardarlo con particolare interesse, lo girava e rigirava per vederlo sotto ogni angolazione, poi esclama ” Non ti offendere, ma tu lo hai un po’ più’ piccolo di R (il marito)” io basito la guardo e le domando se questo fosse un grosso problema per lei, visto che le altre volte questo non le aveva creato problemi. Lei ridendo mi dice ” Assolutamente no…anzi!”. Ridendo con lei domando “Anzi…Anzi cosa?”

La sua mano aveva iniziato a masturbarmi, poi disse ” Sai R ha sempre voluto che le dessi il mio culetto, ma come ti ho detto la volta scorsa per me il culetto e’ vietato, Ma sono curiosa di sapere cosa si prova.

Visto che il tuo mi sembra della misura giusta… ti va di farmelo provare?”

Non mi sembrava vero…mi stava offrendo la verginità’ del suo culetto….. ” Se ti fa piacere certo che mi va! A me piace molto il culetto”. Così dicendo lei alza e guardandomi mi dice ” Visto che sei tu l’esperto… come facciamo?”

Imbarazzatissimo mi faccio coraggio e le spiego che essendo una parte delicata, andava preparato per la penetrazione, lei poco imbarazzata mi dice di dirle cosa dovesse fare.

Allora la prendo per mano e la porto in camera, la faccio sdraiare sul letto e le dico di rilassarsi. Inizio a leccarle la figa senza tralasciare il culetto, ogni volta che passavo la bocca sul buchino, lasciavo un po di saliva. Continuai così per parecchio tempo, facendo attenzione a non farla venire, ad un tratto iniziai a stuzzicarle il buchino con un dito fino a quando non riuscii ad infilarlo dentro. Lei lancio un gridolino e mi afferro’ la mano facendo attenzione a non far uscire il dito dal suo culo.

Continuavo a stimolarle la figa ed il culetto con la lingua e il dito che si infilava sempre più’ in profondità’.

Quando ritenni che fosse pronta le domandai ” Sei ancora convinta… lo vuoi provare nel culetto?” Lei non disse niente ma fece solo si con un cenno della testa. Mi misi un po’ di saliva sulle dite e le passai sul suo buchetto e poi feci lo stesso sulla mia cappella in modo che fosse abbastanza lubrificato, poi lo appoggiai al suo buchino ed iniziai a spingere piano piano.

Man mano che la mia cappella le dilatava il culo, sul suo viso appariva una smorfia di dolore, ma non accennava ad arrendersi, mi diceva solo ” Piano…piano ti prego e’ vergine”

Dopo alcuni minuti che provavo ad infilarlo lei stava per arrendersi, allora le dico che servirebbe un lubrificante, e tutto sarebbe più’ dolce. Ovviamente non aveva nulla del genere in casa e che avremmo potuto provare la prossima volta e che ci saremmo organizzati meglio.

A questo punto mi venne un lampo di genio così’ le dissi ” Hai del burro in casa?” Lei ridendo esclama ” Mi vuoi friggere la patata?”.

Scoppiamo entrambi in una risata, poi le dissi che era un ottimo lubrificante. Dubbiosa mi disse che era nel frigo, così corro in cucina a prendere il burro, ne stacco un pezzetto e torno in camera, appena entrato in camera lei si gira alla pecorina e mi dice ” Avanti vediamo se riusciamo sta volta”
Ormai il burro si era quasi sciolto sulle mie dite e così’ lo passo sul suo buchetto e con quello che avanzava mi sono lubrificato la cappella e parte del cazzo.

Con lei sempre alla pecorina ripresi a giocare con il culetto e sta volta riuscii ad infilare due dita in modo che fosse ben dilatata, senza dimenticare di sgrilletarla.

P: ” Dai prova a metterlo dentro… fallo adesso che sono ancora convinta” Le chiedo di girarsi e di sdraiarsi sulla schiena perché’ la posizione e’ più’ rilassata. Una volta che lei si fosse girata, le prendo le gambe e le alzo per bene divaricandole mettendo il suo buco stretto in bella mostra.

Avvicino il mio cazzo ed inizio a spingere, questa volta scivolava dentro con poca resistenza, ma la smorfia di dolore sul suo viso si ripresento’.

IO: ” Vuoi che mi fermo… dimmi che devo fare”
P: ” No ormai e’ quasi dentro… spingi…spingi piano pero'”

Pochi secondi dopo il mio cazzo era dentro il suo culo, appena la cappella fu del tutto dentro, lei lancio un grido di dolore e subito dopo sospiro’.

Non potevo crederci avevo sverginato il suo culo prima del marito, il mio cazzo era solo per meta’ dentro di lei, attendevo che si abituasse e che il suo orifizio si dilatasse abbastanza prima di infilarlo tutto dentro ed iniziare a scoparle quel culetto che avevo sempre ammirato sotto i jeans e abiti vari.

P: “Dai spingilo tutto adesso, ma se ti dico fermo…. fermati…ok?”
IO: ” Certo tranquilla se ti fa troppo male basta che me lo dici ed io esco”

Così riprendo a spingere fino a quando il mio cazzo non fu tutto dentro il suo culo, il suo buchetto era strettissimo tanto che quasi mi faceva male, mi stringeva il cazzo in un modo incredibile.

Mi fermo ancora poiché la smorfia di dolore sul uso viso si era fatta più visibile, allora inizio a giocare con la sua figa, piano piano sento che il suo culetto che si rilassa e si dilata abbastanza, inizio così’ a scoparle il culo con movimenti regolari e dolci senza colpi secchi o affondi violenti.

Per un po’ lei non disse nulla ne emetteva gemiti, teneva la bocca semichiusa e gli occhi chiusi, poi quando fu rilassata inizio’ a godere con gridolini di dolore quando il mio cazzo era tutto dentro di lei… dentro il suo culo!

Io godevo come mai, il suo culo stretto mi stringeva il cazzo tanto che potevo sentire tutte le forme interne del culo, senza accorgermi, i miei colpi si erano fatti più rapidi, tenevo lo sguardo fisso in mezzo alle sue gambe e vedevo il mio cazzo che le scopava il culo e la mia mano che le stimolava la figa.

Ad un tratto lei mi dice ” Dai adesso scopami il culo per bene… non mi fa più’ tanto male anzi mi piace pure… scopami PORCO… Volevi rompermi?… Adesso che mi stai rompendo il culo spero tu sia soddisfatto… Sei soddisfatto di avermi sverginato il culo che non ho mai dato neanche a mio marito?”

Io fermandomi la guardo e rispondo ” Hai un culo fantastico e’ strettissimo, davvero non lo hai mai dato a tuo marito?”

P: ” No mai! me lo ha sempre chiesto ma la prima volta volevo provare con un cazzo di misura giusta, e il tuo mi sembra perfetto, mi sta facendo godere e mi sta facendo male quanto basta…”
P: ” Ma vuoi discutere di questo o vuoi spaccarmi il culo, mi pare di capire che sei esperto…allora dai fammi vedere cosa sai fare con il mio culo!!!!”

Afferrai le sue gambe ed iniziai a scoparle il culo come meritava, ad un tratto presi il cazzo e lo tirai fuori dal sul culo e ammirai il buchetto che si richiudeva, lei alzo la testa e prima che potesse dire qualcosa lo infilaii nuovamente nel culo, ma questa volta senza troppa dolcezza, lei lancio un grido di dolore e disse ” PORCO BASTARDO… così me lo spacci….

fallo ancora porco dai rifallo!!!”

Non credevo alle mie orecchie, e così lo rifeci ancora un paio di volte prima di infilarlo violentemente e senza darle respiro inizia a pomparle il culo, lei aveva messo la sua mano sulla figa e si stava stuzzicando il grilletto ansimando come mai la avevo sentita.

Ormai le stavo scopando il culo senza troppa attenzione, sentivo il mio cazzo stretto in quella morsa anale e godevo come mai prima d’ora, avevo già fatto sesso anale, ma mai con un culo vergine.

Intanto lei non smetteva di sgrillettassi e i gemiti di dolore lasciato il posto a quelli di puro godimento. Il suo orgasmo arrivo senza preavviso, vidi la sua cremina bianca colare dalla figa mentre lei urlava in suo orgasmo, pregando di non fermarmi. Le stavo scopando il culo come se fosse la sua figa, non misuravo più l’intensità dei colpi ne il ritmo, e preso dalla foga esclamai ” Adesso sei una maiala completa…lo hai preso pure in culo… ti piace farti scopare il culo maiala?

P:” Si mi piace… mi piace come mi scopi il culo… lo darò solo a te, il mio culo e’ solo per te!!!!… Dai vieni adesso voglio la tua sborra!!!”
IO: ” Si P… la prossima volta ti scopo solo il culo devo spaccartelo per bene… “

Lei si era alzata, ed appoggiata sui gomiti mi incitava a scoparla ripetendo sempre la parola culo in ogni frase ” scopami in culo” “porco mi stai facendo il culo” Avanti pompami per bene sto culo” e cose del genere.

P: ” Dai godi…voglio farti godere con il mio culo… Dai sborra…sborra dove vuoi…avantiiiii!!!!!”
IO: “P se continui così ti riempio il culo di sborra… sto per godere… dimmi dove vuoi che ti schizzi maiala… dimmi dove vuoi la sborrata!”
P: “Porco…sborra dove vuoi sono la tua vacca schizzami dove vuoi!”

Dopo qualche colpo ben dato e qual culo ormai completamente rotto, giunse il mio orgasmo. Urlando “SBORROOOOOO!!!!!” le infilai il cazzo tutto dentro il culo e la riempii di calda crema, dopo i primi schizzi mi resi conto che le stavo sborrando in culo e senza chiedere il permesso.

La cosa non la disturbo’ più di tanto, anzi, ad ogni mia contrazione lei spingeva il suo culo verso di me in modo che il mio cazzo fosse tutto dentro di lei mentre le schizzavo in culo.

P: ” Sei un porco… mi stai sborrando in culo… Non ti e’ bastato sverginarmelo, ci hai voluto anche sborrare dentro…. dai allora riempimi per bene BASTARDO… vuota i coglioni nel mio culo!!!!”
Ad ogni mia contrazione, dovuta dall’orgasmo, lei emetteva un gridolino, forse perché ogni volta che il mio cazzo si gonfiava per sborrarle in culo, la cosa le procurava un po’ di dolore, ma non accennava ad arrendersi.

Tremavo tutto ma non volevo cedere, e continuavo a scoparle il culo per riversare in lei tutta la sborra che avevo in corpo. Quando ebbi finito, lei esclamo’ ” Fammelo succhiare.. lo voglio in bocca” Ancora tremante dalla copiosa sborrata, le afferro le gambe e spingo fino in fondo il mio cazzo dentro lei e le rispondo ” P non e’ il caso di farlo, non e’ igienico, sai dove e’ stato sino ad ora?”
P: ” Fidati che me ne sono accorta dove lo hai infilato… e con ciò?”
Allora lo tiro fuori, appena uscii lei si giro’ per prendelo in bocca, ma subito si rese conto (so che non e’ bello da dire, ma e’ tutt’ altro che pulito quando esce da li.

Quello che si vede nei film e’ frutto di lavaggi interni ripetuti). Imbarazzatissima lei si scusa ripetutamente, ma io la tranquillizzo dicendo che e’ una cosa normale e che non si deve preoccupare. ” Anzi scusami tu!”
Lei sbalordita di dice ” Scusarti? E per cosa?” io ribatto dicendo “Beh prima di tutto per esserti venuto dentro senza averti detto nulla e poi perché il mio sperma ti sta colando sul letto”
Lei che si era messa in ginocchio, porta rapidamente la mano sul culo a tamponare la fuoriuscita.

Per nulla scandalizzata mi guarda e mi chiede di andare a prendere qualcosa per pulirsi.

Dopo esserci puliti, torniamo in cucina tutti nudi per bere qualcosa, lei dopo alcuni minuti di silenzio mi guarda ed esclama ” Con quante hai fatto sesso anale? e quante di queste ti hanno fatto sborrare dentro?”
Io un po’ intimidito non sapevo che rispondere, così opto per una risposta diplomatica “Beh sai non a tutte piace fare sesso anale e con quelle con cui lo fatto, alcune mi hanno chiesto di venirle dentro, altre no.

P: ” E…. di queste quante le hai sverginato il culo?”
IO: ” Una sola!”
P: ” Quindi io sono la seconda?”
IO: ” No tu sei la numero uno!”

La mattinata passo’ tra una chiacchiera e l’altra, un po a tema sessuale un po no, fino al pomeriggio quando dopo aver mangiato qualcosa insieme ci siamo ributtati nel letto per un’altra scopata selvaggia…. ma questa e’ un’altra storia.

dopo cena

Sono più di 20 giorni che, i nostri figli sono in vacanza e per motivi di lavoro io e mia moglie siamo rimasti soli in casa. Così domenica 23 c. m. anticipando il mio compleanno di un giorno ho detto a Sandra “preparati come sai che stasera ti porto a cena”. Era meravigliosa, gonna nera a metà polpaccio con spacco laterale fino all’anca calze autoreggenti con reggicalze e niente slip,camicetta bianca trasparente vedo non vedo un pò sbottonata e senza reggiseno.

Durante la cena parlammo del più e del meno, riflettevamo che era un pò che non facevamo giochi strani e mi disse “se stasera bevo…. potrei fare follie” ne approfittai subito e laa feci bere parecchio. Usciti dal locale, mentre ci accingevamo a raggiungere la nostra auto, passammo davanti ad un ciinema che dava solo porno “che ne dici entriamo?” chiesi ad Sandra immaginando la risposta “perchè no, tanto è ancora presto per il priveè” mi rispose.

Così entrammo e ci recammo nel palco sovrastante la platea, la sala era buia, ci portammo nelle ultime file in alto e ci sedemmo. Quando gli occhi si abituarono all’oscurità, notammo che la sala era quasi vuota, tranne due signori seduti nella fila davanti a noi poteveno avere tra i 60/65 anni, sullo schermo una coppia di attori era impegnata in un 69, il cazzo di lui era notevole e mia moglie presa dallo spettacolo mi si era stretta attornoal collo, i due signori ogni tanto si giravano guardando cosa combinavamo; mi avvicinai al suo orecchio lo leccai e poi la baciai in bocca, sentivo la sua lingua saettare come non mai e attorcigliarsi alla mia, intanto avevo posato una mano sul suo ginocchio cominciando a salire lungo la coscia “cosa fai, quei due ci stanno guardando” “e tu lascia che guardino, scommetto che tra un pò si masturberanno guardando le tue cosce” così lasciò che la mia mano salisse fino a sfiorere la peluria già un po’ bagnata, mentre con l’altra le sbottonavo la camicetta e le palpavo le tette.

I due ormai erano più attratti da noi che dal film,”hai visto come ti guardano le gambe, aspetta che ti tiro più sù la gonna” e gliela feci arrivare fin sopra la pancia lasciando la figa in bella vista “che porco che sei mi stai facendo venire voglia” ripresi a baciarla intanto, allargatole le gambe la stavo masturbando. I due signori si erano spostati più vicino, adesso erano quasi davanti a noi e potevano vedere la mia mano tra le cosce e una tetta ormai completamente fuori dalla camicetta.

Quando Sandra si accorse della vicinanza dei due voleva ricomporsi, ma io le presi una mano e la posai sul mio cazzo durissimo “sei un maiale, cosa mi fai fare, se qualcuno ci riconosce…? “non ci conosce nessuno e poi chi se ne frega,adesso apri le cosce che voglio mostrargli la tua fica” lei eseguì mentre mi palpava il cazzo attraverso i pantaloni, io le sfilai la gonna e le slacciai altri due bottoni della camicetta, poi ripresi a baciarla e a palparla tutta.

Mentre le frullavo la lingua in bocca, uno dei signori scavalcò il sedile e si mise di fianco a Sandra e senza dire nulla iniziò ad accarezzarle una coscia, lei dapprima si ritirò io le dissi “cosa fai? Non sei la mia porca?” “si” allora le allrgai le coscie fino a farle toccare la mano del vecchio che ne approfittò subito e iniziò a carezzarla fino ada rrivare alla fica, Sandra lo lasciò fare, appoggiata allo schienale sospirava di piacere mentre l’uomo le aveva infilato due dita dentro la fica ormai fradicia di umori, poi si era piegato sui suoi seni ed aveva preso a succhiarli.

Mia moglie aveva tolto la mano dalla mia patta per metterla sulla sua testa,.. la situazione era molto eccitante, il cazzo mi scoppiava dentro le mutande, sapevo che vedere mia moglie alle prese con un altro mi avrebbe eccitato tanto, ma il bello doveva ancora venire. L’altro intanto si godeva lo spettacolo del suo compare alle prese con Sandra e dal movimento del braccio si intuiva che si stava masturbando, nella sala eravamo solo noi, ed ormai vista l’ora non sarebbe più arrivato nessuno.

Staccata la bocca dal seno, l’uomo prese Sandra per il mento ed iniziò a baciarla in bocca, con mia grande sorpresa, vidi mia moglie rispondere appassionatamente, è raro che lei baci sulla bocca al primo incontro, vedevo le loro lingue intrecciarsi leccarsi e succhiarsi, poi l’uomo le prese una mano e se la portò alla patta, accomodandosi contro lo schienale. Sandra iniziò a massaggiarlo mentre lui si slacciava e quando si calò i pantaloni, sorpresa, apparve un cazzo enorme circa 20/22 cm, lei lo impugnò con decisione poi lo carezzò a lungo, mentre lo baciava prese a menarlo lentamente, poi si girò verso di me, mi diede un bacio dicendomi “guarda che bel cazzone ho in mano, è il doppio del tuo, voglio farlo godere,….

non ti dispiace vero?” “o no non mi dispiace affatto, datti da fare e fatti onore” si rigirò verso di lui e questi le prese la testa spingendola sul cazzo, lei prese a leccarlo tutto, dalle palle alla cappella prima di prenderlo in bocca ed iniziare un pompino favoloso, poi si inginocchiò di fronte a lui e continuò il lavoro di bocca. Vedevo la sua testa salire e scendere senza interruzione, lui si agitava sempre più forte nella sua bocca, fino a che le tenne la testa ferma e un po’ staccata dal suo cazzo e scaricò un fiume di sborra un po’ in faccia un po’ in bocca.

Mia moglie si sollevò tornò a sedere, aveva ancora in mano il cazzo semiduro dello sconosciuto, il quale aveva ripreso a masturbarla…Il film finì, le luci si accesero, dopo esserci ricomposti guadagnammo tutti l’uscita dirigendoci al parcheggio,
i due erano dietro di noi, arrivati alla nostra auto, quello che si era goduto Sandra mi disse “se vuoi vedere tua moglie godere davvero, seguiteci” la loro auto partì lentamente ed io dietro di loro uscimmo dal parcheggio “non vorrai seguirli sul serio” disse Sandra un pò indecisa “e perchè no, una serata così non capita spesso e poi stasera mi sembri molto vogliosa o mi sbaglio?” lei mi si avvicinò mi diede un bacio e mi sussurrò “non ti sbagli, stasera ho tanta voglia, voglio quel cazzone dentro la fica… dio com’è grosso, voglio farlo sborrare ancora, seguili”.

Dopo 10 minuti arrivammo in una radura in mezzo ad un boschetto c’era una casetta colonica, scendemmo dall’auto ed il suo amante prese subito a baciarla focosamente mentre le sollevava la gonna e le palpava il culo, lei rispose con altrettanta passione spingendo il ventre contro di lui “piacere Roberto” disse lui “Sandra” rispose mia moglie “e il tuo amico?” “Gianni”. Intanto Gianni, arrivato alle spalle di Sandra s nginocchio ed iniziò a leccarle il culo, mentre Roberto si era abbassato e le stava leccando la fica, lei sollevò una gamba e la posò sulle spalle di Roberto e così spalancata si godeva la doppia leccata leccandosi le labbra in una smorfia di piacere.

Poi Roberto le disse “adesso da brava puttana fai un bel pompino al mio amico Gianni se vuoi che poi ti scopiamo a dovere” Sandra si girò, Gianni era già nudo col cazzo in tiro, quando mia moglie lo vide rimase estasiata notando un uccello ancora più grosso di quello di Roberto,
circa 30 cm, si inginocchiò e prese a lambirlo con la lingua poi lentamente lo ingoiò più che poteva ed iniziò il più bel pompino che avessi mai immaginato.

Allora Roberto la spinse veso la camera dove c’era un letto enorme, vi si stesero tutti e tre nudi, poi mia moglie riprese in bocca il cazzone di Gianni e stavolta, non so come fece, ma riuscì ad ingoiarlo tutto fino alla radice, poi ricominciò a pomparlo avidamente, dopo dieci minuti di questo trattamento, Gianni cominciò a guaire “cazzo sto per sborrare dai succhia forte troia dai che ti do da bere… vengo..vengo… sborro” Mia moglie non mollò il cazzo, lo vidi sussultare mentre si scaricava e vidi lei deglutire più volte prima di vedere la sborra uscirle dalla bocca e colare lungo il cazzo, venne da me mi mise una mano sul cazzo e sentendolo durissimo mi disse “ti piace eh guardarmi fare la puttana, senti, senti, come sei eccitato, adesso vado a farmi chiavare come una troia, tu lo vuoi vero?” io per tutta risposta la baciai assaporando ancora una volta il sapore di maschio che aveva in bocca.

Tornata a sdraiarsi sulla coperta aprì le gambe a Roberto il quale senza tanti preamboli col cazzo in mano glielo schiaffo nella fica viscida strappandole un grido di dolore misto a piacere, iniziò a pomparla focosamente, lei si avvinghiò a lui e dopo pochi colpi iniziò a vibrare tutta “sto per godere, non ti fermare, chiavami… chiavami ancora, non sborare adesso, dai continua…. godooo…. godooo…. siiii”
Roberto si sfilò col cazzo durissimo ed inzuppato dalla crema di mia moglie, il suo posto fu subito preso da Gianni, Sandra ripresasi dall’orgasmo appena provato, spalancò di nuovo le gambe, impugnò l’uccello di Gianni e se lo diresse in fica “fai piano, ce l’hai troppo grosso, piano così bravo vai dentro tutto lentamente, sei proprio bravo sai, dai ancora un pò dai che ormai l’ho preso tutto.. aah.. com’è grosso…come lo sento in fondo… dai adesso scopami forte così, continua,… dai chiavami forte, spaccami la fica….

ummmm che bello…continua che godo ancora dai, sono la tua puttana,la tua zoccola” e così via per una decina di minuti. Lei ebbe un’altro orgasmo violento e subito dopo lui si irrigidì e gridando sussultava dento di lei riempendole la fica di sborra, quando sfilò il cazzo, le ultime spruzzate finirono sui peli ricoprendoli tutti, poi si accasciò esausto al suo fianco. Roberto che non aveva ancora goduto stava per adagiarsi su di lei che lo fermò pregandolo di attendere ancora un pò, poi mi chiamò; mi sdraiai vicino a lei, mi baciò dicendomi “amore mio non ho mai goduto tanto, è bellissimo avere due cazzoni grossi tutti per me e un marito cornuto che gode guardandomi adesso da bravo leccami la fica, dai vai giù con la tua lingua, così, bravo vai a pulire tutto se vuoi essere un bravo maritino, vedi quanta sborra c’è, raccoglila tutta con la lingua e bevila, bravo, infila la lingua dentro la fica, c’è molta sborra anche lì sai, Roberto, hai visto com’è bravo mio marito, sta pulendo la mia fica per te, adesso vieni a chiavarmi” io mi alzai, con la faccia tutta impiastricciata di sborra e lasciai il posto a Roberto.

Lui si sdraiò, lei lo scavalcò, si impalò sul cazzo ed iniziò a chiavarlo come una vera professionista, Roberto le dava della puttana, della vacca, della troia e lei scopava sempre più forte. Ad un tratto la girò, la rimise sotto, le prese le caviglie e se le mise sulle spalle, si prese il cazzo in mano, glielo strofinò sulle chiappe e poi giù dentro la fica, poi ancora fuori, poi dentro, poi fuori, poi……con un colpo deciso le entrò nel culo, lei che non se lo aspettava, cacciò un urlo di dolore e chiamava aiuto, ma ormai era fatta.

Roberto dopo avere atteso qualche minuto intanto che il culo si adattasse al suo cazzo, prese a pistonare lentamente, Sandra aveva smesso di lamentarsi e adesso lo lasciava fare, Roberto la prese a lungo prima di sborrarle in culo. Ci rivestimmo e ci salutammo, mia moglie li baciò in bocca entrambi ringraziandoli per il piacere datogli, a me diedero i loro biglietti da visita pregandomi di chiamarli se Sandra avesse delle voglie. Mi dissero che sarebbero venuti volentieri perche per loro non era facile trovare un pezzo di fica così bella e così troia; mia moglie fu molto lusingata da quelle parole, in macchina mi chiese se avevo intenzione di richiamarli per farla chiavare di nuovo “se tu vuoi per me non c’è problema” “perchè no”.

Le tettone di mia moglie

Alcuni anni fa mia moglie e io abbiamo deciso di passare il fine anno in montagna e abbiamo prenotato l’albergo compresa la festa di fine anno.
Mentre la vacanza procede tranquilla incontriamouna giovane coppia, anche loro nello stesso albergo, due giovani gradevoli e simpatici: lui un giovane sui trent’anni, alto e atletico, lei sui venticinque, mora, molto attraente.
Con loro passiamo alcune mattinate incontrandoci spesso per la colazione.
Fin da subito noto che mia moglie incontrava il loro interesse, molto spesso la guardavano e poi si bisbigliavano qualcosa all’orecchio; la cosa un po’ mi diverte e un po’ mi sembra strana; di certo la compagnia di Sonia a Elena fa bene, la rende meno rigida, più alerta e disponibile.

Il suo atteggiamento e il suo abbigliamento, grazie a Sonia cambiano, rendendola più sicura di sé e del proprio corpo, il suo grosso seno non sembra più essere un problema (spesso Elena diceva che era troppo grosso e volgare); alcune volte sento Sonia dirle “Il tuo seno é così bello, non dovresti nasconderlo ma esibirlo con scollature ampie e profonde” quasi che Sonia provi una certa attrazione per Elena o, quanto meno, per il suo seno prosperoso, visto che spesso le sue mani lo sfiorano e, in almeno un paio di occasioni, é netta l’impressione di una palpata di tette da parte di Sonia alle quali Elena reagisce con risate sonore senza sottrarvisi.

Sandro, dal canto suo, spesso mi chiede dettagli di Elena e non perde occasione, soprattutto dopo che aver bevuto un po’, di accennare alla prosperosità di Elena con frasi del tipo: “certo che con tutto quel ben di Dio te la spasserai un sacco”, oppure, “lì in mezzo ti ci divertirai un sacco”.
Insomma, in me si va formando l’idea che in Sandro e Sonia ci sia una certa debolezza per la prosperosità di Elena e le sue tettone.

L’ultimo dell’anno Elena e Sonia passano tutto il pomeriggio insieme a fare shopping e la sera mi diventa evidente il motivo: le due hanno passato un sacco di tempo assieme per prepararsi.
Quando Elena mi si presenta davanti resto senza fiato, il suo abituale abbigliamento castigato ha lasciato il posto a qualcosa di estremamente sexy e provocante: indossa un paio di pantaloni di velluto stirato rosso che disegnano le forme del suo sedere, e un top molto corto e attillato che lascia scoperto l’ombelico e mette in evidenza il grosso seno, la scollatura è così larga, profonda e schiaccia assieme e verso l’alto le tettone che sembrava ti vogliano saltare addosso; insomma dà l’idea di una di quelle starlette che fanno di tutto per farsi strada a colpi di tette; devo dire la verità: la cosa, oltre a sorprendermi, mi eccita molto e non posso non pensare a tutti quegli sguardi vogliosi che si sarebbero soffermati con libidine nella sua scollatura senza sentire il desiderio di vedere le sue tettone toccate, palpate e usate in tutti i modi per il sesso
Devo ammetterlo: quando ci sono di mezzo le tette di Elena divento un vero porco, del resto non ho certo limiti nell’usarle e, per fortuna, Elena non si tira indietro.

Con l’inizio della festa mi é subito evidente che Sandro e Sonia hanno qualcosa in mente: Sonia continua a riempire il bicchiere di Elena, mentre Sandro le guarda le tette senza ritegno.
Il bere comincia a fare effetto su Elena, riducendo le sue inibizioni e così si dimena ballando incurante del fatto che le sue pesanti tette molto spesso rischiano di saltare fuori dalla scollatura; questo fà si che in molti si presentano per ballare con lei per strusciarsi contro il suo seno pesante, in modo più o meno evidente, senza che Elena se ne abbia a male.

Poco prima di mezzanotte Sandro chiede di ballare un lento con Elena, mentre stanno ballando vedo le mani di lui soffermarsi sui suoi fianchi per poi spostarsi ai lati del seno schiaccinadolo a volte con dolcezza e a volte con vigore, strappando a Elena dei gridolini divertiti; la scena mi provoca uan certa eccitazione che non riesco a nascondere; in fianco a me Sonia inizia a parlarmi: “certo che sei fortunato, Elena ha davvero delle belle tette” io riesco solo ad annuire e lei: “hai mai pensato di condividerle con qualcuno?”
La domanda mi coglie di sorpresa e mi scopro a risponderle: “Si molte volte, ma vorrei condividere solo il suo seno e non altro e non credo che questa limitazione sarebbe accettata, in più Elena non ne vuole sapere”.

Le mi sorride e: “beh si tratta di trovare le persone giuste, che sia interessate solo al suo seno e non ad altro, magari una coppia, entrambe attratti dal suo seno, nella quale lei limiti il suo lui, che te ne pare dell’idea?”
Io sorrido: “una coppia un po’ come voi due?”
Lei ricambia il sorriso: “direi di si, le sue tette piacciono molto a tutti e due, anzi, a tutti e tre.


Io: “Resta il problema che lei non vorrà. “
Lei: “Diciamo che se fosse ‘fuori combattimento’ non potrebbe avere nulla da obiettare. “
Io: “tipo farla bere a sufficienza?”
Lei: “e magari qualcosa per farla dormire un po’. “
Io: “giusto, mi domando cosa le fareste. “
Lei: “dimmi cosa le fai tu alle tette e noi ci limiteremo, ovviamente ci sarai anche tu a verificare, credo di avere capito che ti piacerebbe molto assistere.


Io: “si assolutamente, mi diverto molto con le sue tette, con ben poche limitazioni, per fortuna non ha mai grosse obiezioni, soprattutto quando é eccitata. “
Lei: “gliele maltratti anche un po’?”
Io mi accorgo che anche lei si sta eccitando e il suo respiro si fa più veloce: “si certo, é una bellezza schiaffeggiargliele e strizzarle. “
Lei, un po’ titubante: ” ….. legarle…..?”
Io: “si, certo, aggiunge qualcosa di estremo alla spagnola.


Lei emette un sospiro di sollievo: “mmmmm bene. “
In quel momento arrivano Elena e Sandro, Sonia fa un cenno di assenso a Sandro mentre io mi rivolgo ad Elena: “Rimettiti a posto, i due monumenti sono quasi usciti. ” in effetti le pesanti tette quasi traboccano dalla scollatura e un’areola fa capolino.
La festa continua tranquilla; dopo la mezzanotte, dopo aver bevuto un altro bicchiere di vino, dove Sonia deve aver messo qualcosa, Elena crolla addormentata; io la prendo in braccio e Sonia con Sandro si offrono di aiutarmi.

Appena arrivati in camera stendo Elena sul letto e subito i due giovani si mettono ai suoi lati, ognuno estrae un seno dal top.
Sonia si rivolge a me: “goditi lo spettacolo!”
Con le mani, Sandro e Sonia, fanno ondeggiare le tette di Elena e subito Sandro: “che meraviglia, e averle tutte per noi!”
Sonia: “dì che sei già duro e gocciolante. “
Detto questo Sonia si tuffa con la testa sul seno che sta maneggiando, subito imitata da Sandro che inizia a succhiare voracemente l’altra tetta.

Nella stanza si sentono i rumori del loro succhiare con frequenti schiocchi dovuti ai succhiotti che stanno facendo alle tettone di Elena.
Io gli dico: “attenti a non consumargliele con tutto quel succhiare. “
Sandro si solleva un attimo per togliersi la camicia: “Io succhierei fino a fargliele gonfiare di latte, altroché. “
Sonia si solleva per togliersi il top, guarda sorpresa il seno che stava succhiando: “cazzo guarda che roba! Il capezzolo le é diventato lungo quasi come quello di una mucca” e Sandro “E noi siamo dei mungitori.


I due giovani si rituffano a succhiarle le tettone e subito Elena comincia a gemere, io mi rivolgo ai due giovani “Siete stati bravi, é già eccitata. ” e Sandro “Forse lo era un po’ già da prima, quando stavamo ballando gliele ho schiacciate un po’ contro il mio cazzo ed ho sentito subito i suoi capezzoli indurirsi. ” e Sonia, scherzando “Porco!!” subito Sandro ricambia “Parli tu! Ho visto come gliele pastrugnavi stasera quando vi preparavate.

” tutti e due scoppiano a ridere e si rituffano a succhiare strappando a Elena mugolii di piacere.
Dopo un poco Sandro “Cazzo non ce la faccio più, mi scoppia. ” io “Ma se vieni di già poi ti rovini la continuazione. ” Sonia “Chi lui? Per due teftone come quelle di Elena é capace di venire sei o sette volte in una nottata, fidati, avvicinati e vieni a vedere. “
Poi Sonia si rivolge a Sandro “Come vuoi che facciamo?” e Sandro “Usa tu le sue tette per farmi sborrare, so che ti piace.


Io mi avvicino e Sonia rivolgendosi a me “É vero, mi piace farlo sborrare maneggiando delle belle tette grosse, in questo modo viene come un cavallo. “
Sandro si mette a ca alcioni del ventre di Elena e lascia scivolare in mezzl alle sue tette il proprio membro; a me sfugge un’esclamazione sorpresa “Cazzo!! Hai proprio un bell’affarone. ” e lui “Per le tette di tua moglie ci vorrebbe quello di un cavallo.

” e io “Non so bene come prenderla questa frase, la considererò un complimento. ” e Sandro “Lo é, fidati. “
Sonia prende con le due mani i capezzoli di Elena e solleva le grosse tette che vengono a contatto del cazzo di Sandro che ha un brivido “Cazzo che bello!! Sono bollenti e morbidissime. ”
Sonia inizia a muoverle avanti e indietro; la scena di Sonia che usa le tettone di mia moglie per segare suo marito é davvero eccitante.

Sandro mugola come un cane mentre anche Elena emette dei gemiti di piacere; il membro di Sandro si ingrossa sempre più con la testa che diventa paonazza per lo sfregamento contro le tette di mia moglie.
Sonia mi dice di avvicinarmi, prende i due capezzoli con una mano sola sballottando le tettone di Elena e senza preavviso infila una mano nei miei pantaloni tirandomi fuori il cazzo e io “Ma Sonia! Cosa ne pensa tuo marito di questo?” Sandro scoppia a ridere “Mi sto scopando le tette di tua moglie, non é certo un problema se la mia ti fà una sega.


Sonia continua a strattonare a spingere con violenza le tette di Elena mentre mi masturba, ben presto i gemiti di Sandro si tramutano in grugniti, il suo cazzo é durissimo e gocciola come un rubinetto, Sonia si appoggia alle tette di Elena deformandole tutte e schiacciandole contro il cazzo di Sandro che grugnisce più forte, io vedo che, tra le tette di Elena zampilla la sborra di Sandro formanro una pozza di liquido appiccicoso biancastro; la scena é così erotica che sto per venire anche io, Sonia dirige il mio membro verso le tette di Elena e ben presto la mia sborra va ad aggiungersi a quella di Sandro che sembra piuttosto soddisfatto “Cazzo che sborrate che abbiamo fatto.

” Sonia lo riprende subito “Adesso però é il mio turno, sai cosa devi fare. “
Sandro prende alla base le tettone sborrate di Elena e le stringe forte e Sonia ci si siede sopra strappando a Elena un breve lamento.
Sonia inizia a poi a moversi avanti e indietro sulle tettone di Elena strofinando la fica e il clitoride contro i capzzoli duri di Elena; il movimento di Sonia diventa più violento schiacciando con forza il seno di Elena mentre entrambe le donne mugolano di piacere con Sonia che dice fasi scurrili “Adesso le tue tettone sono mie vacca che non sei altro, te le massacro a shon di scolartele.


Dopo alcuni minuti anche Sonia viene inondando Elena con il suo orgasmo.
Sandro mi guarda e mi dice “Guarda adesso, lo spettacolo non é ancora finito. ” Sonia mi guarda con aria di sfida “Guarda cosa ci faccio adesso alle tette di tua moglie. ” si sente il tipico suono e sul seno di Elena, sempre schiacciato dal peso di Sonia, si vede scorerre un piccolo fiume di pp che va a lavare i residui di sborra che si trovavano tra le tette mentre Sonia quasi urla “Questo é quello che si meritano le tettone di tua moglie: essere trattati come giocattoli per il sesso e come sborratoi!!”

(fine parte 1).

30 anni orsono tu cogliesti, primo amante, mia mog

Oggi sono trent’anni Franco. Ci conoscemmo proprio trent’anni orsono. Io vizioso quarantenne sposato con una giovane donna di vent’anni. In me c’era il germe del cornuto e tu lo sapesti vedere. La mia giovanissima moglie ancora non poteva capire come suo marito potesse consentire che un altro uomo la violasse. Per lei le mie subdole argomentazioni erano incomprensibili. Le parlavo di trasgressioni moderne, di insolite aperture a rapporti con altre uomini come un fatto di emancipazione.

Ma avevo fatto di più, da abile ruffiano qual’ero pur di portarla al tradimento. Le avevo fatto conoscere una coppia di scambisti che io conoscevo bene; ero ogni tanto loro ospite solo guardone. Fu la lei, Manuela, a farle capire alla mia Giannina come il sesso aperto non pregiudicasse il matrimonio ma anzi lo arricchisse. Ma poi fosti tu a fare il capolavoro. Bell’uomo abbronzato, alto, mascellone, tonico, occhi chiari e con un sorriso contagioso.

Ci sapesti fare e man mano che il tuo attacco alle virtù di mia moglie procedeva io sentivo in me i fremiti che i cornuti contenti conosco fin troppo bene. Avevo -per favorirti- smesso di fare sesso con lei con una banale scusa di momentanea impotenza nervosa e il tempo giocava in tuo favore. La notte la martoriavo con la bocca e le mani ma da esperto facevo si che il suo orgasmo non esplodesse.

Poi quando capii che anche tu piacevi a lei iniziai a inserirti nelle fantasie mentre la leccavo. Richiamavo la tua immagine e ti lodavo poi grugnendo da porco leccavo con maestria. Ogni tanto sollevavo la bocca per sussurrarle con voce roca che se li ci fossi stato tu avresti saputo come renderla felice, non come me con questa incipiente impotenza. E vedessi come saltava sotto i miei colpi di lingua dopo che io ti avevo nominato.

Franco, era pronta per te. Poi finalmente -quando ormai Gianna fremeva soltanto pensandoti- preparai la vile trappola. Cena a casa nostra dove tu portasti il vinello frizzantino. Risate, battute. Gianna non aveva occhi che per te. Io mi alzavo dal tavolo continuamente per andare in cucina e rimanerci diversi minuti mentre tu, Franco la tentavi ormai apertamente. Poi lo squillo del mio telefono che era inrealtà una sveglia. Io che parlo fingendomi incazzato di dover uscire.

Infine finsi di cedere e scusandomi con loro uscii promettendo di rientrare fra un paio di ore. Era una falsa riunione condominiale per una urgenza. Uscii letteralmente tremando per l’emozione. Ero esaltato. Tra poco sarei stato cornuto. Mi voltai verso di te mentre mia moglie mi precedeva sculettando vistosamente mentre mi accompagnava alla porta. La aprì ma nel farlo non riuscì a evitare di guardarti languidamente. Io ormai ero un’ombra per lei. Mi allungò un bacio sulle labbra mentre di mi diceva torna presto.

Ribadii dispiaciuto che sarebbero occorse due ore. “Ti aspettiamo”, disse lei “Non correre per tornare a casa e… telefona quando esci così non stiamo in pensiero” “Tranquilla amore, di sicuro ti telefono appena finito dal ragioniere, così se volete un gelatino me lo dite e mi fermerò a comprarlo, anche se dovrò ritardare ancora un pò…”. Dio santo che voglia di corna avevo. Il cuore a mille e la gola secca. Uscii dal giardino e montai in macchina.

Mi aspettavano due ore di folle gelosia e di invasata eccitazione. Un’oretta dopo ripassai davanti casa e il cuore per poco non si fermò. La luce in sala abbassata; le tapparelle della camera matrimoniale abbassate. Una luce tenue filtrava da quelle tapparelle. Mi fermai più avanti e scesi di macchina. Mi davo del pazzo furioso incosciente. Potevo rovinare tutto. Ma chi è cornuto come me sa che si è pronti a tutto pur di vedere lei presa dall’ amante che la tromba furioso.

Con insospettabile agilità mi sollevai fino alla finestra come fa un atleta alla sbarra. Non riescii a vedere ma quel che sentii mi fece quasi svenire e per poco non caddi. Godeva mia moglie come mai l’ avevo sentita godere. Sembrava una belva in lotta: gemeva, ansimava, grugniva, incitava te, Franco a possederla a fondo. Improvvisamente per un istante tutto fu silenzio e temetti mi avesse visto; poi il gemito strozzato uscì dalla sua gola; gemito che crebbe fino a diventare quasi urlo; il suo ansimare fortissimo e infine pian piano la quiete.

Schiocchi di baci. Gianna bacia così, con forza, l’amante che l’ha soddisfatta, ma allora non lo sapevo.
Cercai di calmare il mio respiro, di riprendermi. Mi guardai in giro pensando di essere visto. Ma non c’era nessuno che io potessi vedere. Pian piano mi richiusi il cancelletto del giardino alle spalle e corsi in macchina. La mia testa era nel caos. Ero follemente esaltato. Il pene non era rigido, ma era sensibilissimo. Evitai di masturbarmi.

Dovevo calmarmi. Quando vi telefonai, Franco, sentii subito la voce alterata, roca di mia moglie. Sempre così quando gode molto. Rientrai coi gelati e vi vidi. Eravate una meravigliosa coppia di amanti che riceve il di lei marito appena fatto cornuto. Lei era radiosa e sprizzava felicità Tu, sicuro di te e del tuo successo, mi guardavi intensamente come a rassicurarmi che tutto era andato bene. Tu eri col possente e villoso petto nudo con sotto i pantaloni; lei aveva una sottovestina trasparente, sotto niente.

Non fu facile ignorare questa scena che mi gridava cornuto. Lasciai i gelati e andai a cambiarmi. La camera sembrava devastata dai ladri. Niente era in ordine. Quando rientrai in salotto Gianna mi guardava maliziosamente allusiva; tu mi sorridevi allusivo. Poi rivestitoti tu ci salutasti carissimo Franco e io subito ti dissi che sarei partito per Napoli il giorno dopo e ti pregai di fare compagnia a Gianna, perché, ti dissi, non vorrei uscisse sola.

Tu Franco traesti a te Gianna che subito aderì al tuo corpo e mi rassicurasti che saresti passato ogni sera da mia moglie. Venni anche io vicino a te e ti abbraccia grato, commosso. Un abbraccio a tre.
Quanta felicità hai portato a quel nel nostro letto matrimoniale! Grazie Franco!!.

la mia seconda volta.

La mia seconda volta.
Come vi ho raccontato nella ” la mia prima volta con un uomo”, dopo quella volta c’è stata la mia secondo ed ultima volta, almeno fino ad adesso, e dato che c’è in programma la terza se ne varrà le pena vi racconterò anche quella.
Ho deciso di scriverle perchè a me piace molto leggere le storie e le fantasie di altri, mi eccitano e quando trovo storie scritte dove si avverte che sono storie realmente accadute riescono ad eccitarmi molto piu’ di un video porno o film, anzi i porno non mi eccitano più.

Dopo quella prima volta, nei giorni a seguire ripensavo spesso e quello che era accaduto e cercavo di capire se la cosa mi fosse piaciuta e soprattutto se volevo rifarlo, la risposta me la davano le erezioni che mi procuravano le vote che mi farmavo a pensare a quel giorno, si, lo avrei rifatto. Con lui ci sentivamo spesso al telefono e parlavamo di quello che avevamo vissuto e le telefonate diventavano veramente molto hot!.

Un giorno mi disse che aveva preso qualche giorno di ferie aveva prenotato un volo e che da li a pochi giorni sarebbe ritornato e che ovviamente avrebbe voluto rivedermi, ovviemante gli risposi di si e fu così che ci rincontrammo.
Stesso B&B e stessa camera, ci incontrammo fuori, un abbraccio e mi dice che avevano appena rifatto le stanza e che ancora stavano rifacendo le altre stanze e che c’era gente che lavora e pertanto o aspettiamo fuori oppure entriamo scambiamo quattro chiacchire e aspettiamo che finiscano di lavorare in modo da essere completamente soli all’interno del B&B.

decidiamo di entrare passando per un piccolo corridoio, un uomo ed una donna lavorano accanto alla nostra stanza, entriamo velocemente chiudiamo la porta e praticamente eravamo già avvinghiati e con le nostre lingue intrecciate in un bacio da togliere il fiato e questa volta non fu rubato ma voluto. Lui spoglio’ me e io lui, ci ritrovammo nudi con i nostri cazzi dritti e duri che si toccavano per le punte, li presi entrambi li strinsi e cominciai a segarli insieme mentre ancora ci baciavamo, che sensazione pazzesca, era bellissimo segare due uccelli insieme e che fece aumentere la mia eccitazione e anche la sua, si sedette sul letto si butto di schiena ed allargo le gambe, io mi misi in mezzo e con la punta della lingua cominciai a stuzzicare i testicoli, li leccavo molto lentamente prima una e poi l’altra palla, poi con la mano tirai su il cazzo e sempre con la punta della lingua arrivava sempre lentamente alla punta dell’asta, quando la lingua scendeva con la mano e sempre lentamente lo segavo lui era in exstasi, poi risalì e lo misi tutto in bocca e con molta foga lo spompinai.

Gli dissi che lo volevo in culo ma prima gli chiesi di aiutarmi a lavarmi, la proposta gli era piaciuta andammo in bagno mi sedetti sul bidet e apri l’acqua, lui mi guardava con lo sguardo arrapatissimo, prese il sapone e comincio a lavarmi il culo e di tanto in tanto infilava il dito facendomi un ditalino, ad ogni colpo di dito la cappella del mio cazzo si ingrossava a dismisura, mi aggrappai al suo cazzo e me lo misi in bocca, lui giocava con il mio culo e io con il suo cazzo fantastico!!
Tornammo a letto e mi lecco il culo in tutte le posizioni fino a quando mi prese per le gambe se le mise sulle sue spalle mi punto il cazzo nel buco che insalivato bene lo ricevette molto facilmente, in quella posizione lui aveva la massima penetrazione e a differenza della prima volta non ci ando’ molto docilmente, era eccitatissimo e i suoi colpi erano forti e numerosi, e mi piaceva, io con lo sguardo lo invitavo ad aumentere e lui non si faceva pregare, era paraticammente un toro da monta, ci guardavamo negli occhi e vedavamo ognuno il piacere dell’altro.

Cambiammo posizione piu’ volte fin quando ci ritrovammo a 69, lui mi infilava la lingua dentro ilo culo e io mi dedicavo alla cosa che mi stava piacendo di più! il pompino, con i movimenti strusciavo il cazzo sul suo petto e ad un tratto preso della foga afferrai il mio cazzo glielo puntai in bocca e lui non si fece pregare e cominciai a scopargli la bocca fino a quando non esplosi in una sborrata pazzesca.

Questo non lo avevamo previsto i nostri ruoli erano chiari a lui non piaceva succhiare il cazzo, ma in quel momento data l eccitazione ci eravamo lasciati andare e alla fine ci era anche piaciuto. Lui non era ancora venuto, potrebbe scopare per ore ha un bel cazzo e sa usarlo molto bene quindi ci infilammo sotto la doccia e li continuammo a giocare fin quando mi schizzo mezzo litro di sperma caldo addosso, finimmo di lavarci reciprocamente ci asciugammo tornammo a letto e solo allora trovammo il tempo di parlare.

Lasciammo la camera ancora più contenti della prima volta, se la prima era stata bella, questa possiamo descriverla con una parola “M E R A VI G L I O S A” e le previsioio per la terza sono ancora meglio, ma non è ancara accaduta mancano pochi giorni e poi lui tornerà e ve la racconterò.

Quando la ragazza va in vacanza…

La mia ragazza un giorno mi mandò un messaggio e mi disse che sarebbe partita di li a 3 giorni per andare a trovare alcuni parenti in Puglia, io ero incazzato, le dissi:
“E invitarmi no?”
“Lo sai, i miei non ti vogliono, poi da quella sera che ti hanno visto dopo che mi avevi spianato il culo non mi lasciano neanche più casa libera!”
“Quanto stai via?”
? settimane”
“COSA!?!?!?!? 2 settimane!?!??! e tu pretendi che per due settimane mi faccia un nodo all’uccello!?!?!? non ci pensare proprio!”
“Cosa vuoi fare? tradirmi perché per due settimane non puoi scoparmi?!?!?”
“Non ho detto questo, però se dovesse capitare l’occasione come farò a resistere?”
“Sei proprio uno stronzo, ed io che ti ho permesso di farmi tutto quello che volevi di più!”
Buttò giù il telefono.

Il giorno prima della partenza lei venne a casa mia, ci abbracciamo e lei, con gli occhi gonfi di lacrime, disse:
“Ti prego, cerca di resistere, io ti amo, non voglio perderti!!”
“Beh, intanto che sei qui…” poi le accarezzai i capelli, la invitai dentro e scopammo furiosamente, poi, forse per scoraggiare e scaricarmi il più possibile, mi diede il culo di sua iniziativa:
“Amore inculami!!”
La inculai con violenza, urlava e si dimenava da dolore fino a quando non la inondai di sperma in tutti i suoi buchi.

Si fece una doccia, si rivestì e andò via dicendomi:
“Se non mi tradisci potrai straziarmi e potrai averlo ogni volta che vuoi!”

Dopo una settimana avevo i coglioni traboccanti, non ne potevo più, venne in soccorso un mio amico Nigeriano che mi disse:
“Ma che ti frega di quella puttanella!! vieni con me a ballare in un posto qua vicino, è pieno di troione di 40 anni che non vedono l’ora di farsi cavalcare da un bel nero!”
“Mi hai convinto!”
Andammo in questo posto, appena entrati vediamo scene interessanti di molte milf scosciate e ultrascollate, alcune sono veramente in ottimo stato di conservazione!

Iniziamo a ballare e dopo poco il mio amico lo perdo, lo rivedo che sta ballando con una signora di 45/50 anni, lei gli si struscia addosso, dopo poco esce dalla disco, probabilmente se la scoperà li vicino.

Io nel frattempo mi guardo intorno, vedo una signora al banco:
Capelli neri, gambe rotonde ma toniche, un bel culo e un seno ancora sodo, mi avvicino:
“Ciao!”
“Ehilà”
“Io mi chiamo Ahmed, tu?”
“Cecilia”
“Sei veramente bella lo sai?”
“Grazie, Io invece penso che tu sei il solito bel ragazzotto di colore che vuole portarsi a letto una annoiata moglie italiana, una… come le chiamano adesso? ah si, MILF!”
“Beh se non sei qui per questo, cosa sei qui a fare?”
“Per ballare.. ti dice niente?”
“Mi piacciono quelle orgogliose come te! perché quando te la danno sono le più sciolte!”
“ahahah, certo che sei un bel tipo, sei abituato a vederle tutte ai tuoi piedi, uh si, scopami e fammi tua! ahahah”
“Esattamente! Sei sposata?”
“Si, felicemente.


“Non me la dai a bere, davvero felicemente?”
“Beh, si, forse felicemente no…”
Con una mano le accarezzai i capelli, lei seguì la mia mano, poi le presi il mento e le diedi un bacio e le dissi:
“Io ho casa qui vicino…”
“Ok, andiamo. “

Arrivati a casa ci baciammo con passione e poi le confessai la mia “perversione”:
“Sai, a me piace dominare e strapazzare le mie partner”
“Bisogna vedere se sarà così anche stavolta..”

Era una sfida, io allora l’accettai, misi in ginocchio la bella troia e le feci succhiare il mio uccello, era una visione meravigliosa, una femmina vera, in ginocchio che mi succhia il cazzo e che mi guarda negli occhi.

Passò a leccarmi le palle, io le sbattevo con forza il cazzo sul viso e le dicevo:
“Lo vedi eh? lo senti eh? tra poco sarà tutto dentro di te!!”
“Cosa aspetti?”
Gli occhi mi si iniettarono di sangue la misi sul letto e senza pensarci la penetrai:
“Wow, ammetto che ci sai fare! ahh oh, si, ummhh”
“Te l’avevo detto e non hai ancora visto niente!”
andammo avanti così per un bel po, lei era veramente infoiata, aveva un lago!
“Mettiti a pecora, adesso ti mostro la mia specialità!”
“Che cosa hai in mente?”
“Immagina!”
“Vuoi incularmi?!?! ma te sei matto!”
“Non vorrai dirmi che una troia come te non l’ha mai fatto?”
“innanzitutto vaffanculo, e poi si, l’ho fatto ma non con un cazzo così!”
“dai, su, mettiti a pecora!”
la leccai un po per scioglierla e lei lo fece:
“Va bene, fai piano però!”
“ehi, non avevi detto che dovevi spupazzarmi? per il momento lo sto facendo io!”
Iniziai a premere, lei si dimenava:
“No, mmm ahhh”
Entrai e iniziai a incularla lei era in completa estasi:
“ti prego continua, ahh, sii, ah, scopa la tua troia!”
“Sto per venire!”
“No, in bocca, spruzzami in bocca!”
Estrassi la mia spranga e le riversai il mio nettare in bocca, lei prima me la fece vedere e un minuto dopo inghiottì lo sperma e si ripulì la bocca dai fiotti che erano caduti fuori.

Ci addormentammo e il giorno dopo, verso le 7 e mezza, il campanello suonò, alla porta trovai la mia fidanzata:”
“Sorpresa! sono tornata prima sei contento?”
In quel momento usci Cecilia, la mia fidanzata restò impietrita, io le dissi solamente:
“Mi dispiace, te lo avevo detto. “
Lei andò via di corsa e piangendo, io chiusi la porta e mi rimisi sul letto, era stata una nottata impegnativa.

attenti agli amici

Attenzione ad invitare a cena i propri colleghi sopratutto quelli a cui sai che piace tua moglie. Durante tutta la cena il mio collega non ha fatto altro che farle complimenti apprezzamenti e battutine ammiccanti che mia moglie ha dimostrato di apprezzare con gusto e a cui ha sempre risposto con sorrisini e ammiccamenti. Finita la cena io ho iniziato a sparecchiare la tavola facendo avanti e indietro dalla cucina, mia moglie è venuta dicendomi “ti do una mano” io gli ho detto che era meglio fare compagnia all’ospite senza immaginare come sarebbe andata a finire perchè non ne avevamo parlato affatto.

A un certo punto esco dalla cucina e vedo lui che con un braccio stringe la testa di lei incollando la sua bocca a quella di mia moglie e l’altra mano sotto la gonna a ravanare tra le cosce. Mi sono avvicinato incuriosito e un po’ alterato dalla gelosia ma quando mi sono trovato li vicino mi sono sentito un strana eccitazione la cosa mi cominciava ad intrigare. Ho iniziato a sbottonare la camicetta di mia moglie facendo uscire il suo meraviglioso seno allora lui si è staccato dalla bocca e ha iniziato a succhiarle i capezzoli, nel frattempo lei ha allungato la sua mano sulla sua patta e gli ha tirato fuori l’uccello iniziando una magnifica sega.

Intanto io ho continuato a spogliarla, quando finalmente nuda l’ho fatta inginocchiare davanti a lui e gli ho spinto la testa piano fino alla sua cappella e cosi’ lei ha iniziato a ingoiarlo tutto. Mentre io ho iniziato a menarmelo da solo ce l’avevo durissimo quindi infoiato piu’ che mai l’ho sollevata staccandola a fatica da quella mazza dura e grande del mio collega e l’ho fatta stendere sul tavolo gli ho allargato le cosce fino a mettere tutte le sue grazie in piena mostra e lui gli si è fiondato con la faccia infilandole la lingua nelle labbra carnose e bagnate.

Mentre mia moglie ha iniziato a godere come una vacca gemiti, urla “SI SI SI” ripeteva in continuazione. Io ancora piu’ eccitato mi sono avvicinato e gliel’ho messo in bocca era eccitatissima godeva e gemeva. Aveva già avuto un paio di orgasmi quando a un certo punto mi guarda e mi dice “voglio scopare, ti prego fammi scopare dal tuo amico” il mio collega mi guarda io gli faccio cenno di si alza e gli infila il bel cazzone
(23 cm) sbattendola con forza per bene su e giu’ e piu’ lui la penetrava e piu’ lei gemeva.

Urlava di piacere e guardandomi “stò scopando con un altro siiiiiiii ti amo” queste parole hanno se fosse possibile aumentato la mia eccitazione. Dopo averla sbattuta per bene un oretta sul tavolo, ho proposto di spostarci e ci siamo trasferiti in camera lui si è steso sul letto lei gli è montata sopra e io ormai preso dalla libidine, l’ho inculata. Una doppia magnifica siamo andati avanti a scoparla e vederla scopare col mio amico fino a notte inoltrata concludendo con una mega sborratona in bocca tutti e 2 contemporaneamente.

Quando siamo rimasti soli per qualche minuto nessuno di noi 2 parlava e quasi non ci guardavamo, quindi mi sono fatto coraggio e gli ho chiesto “allora che ne dici ti è piaciuto?” lei mi ha guardato e sorridendo, soddisfatta e contenta mi ha detto “mi è piaciuto tantissimo e voglio rifarlo. Però scelgo io quando e con chi” e io non vedo l’ora.

attenzione agli amici

Attenzione ad invitare a cena i propri colleghi sopratutto quelli a cui sai che piace tua moglie. Durante tutta la cena il mio collega non ha fatto altro che farle complimenti apprezzamenti e battutine ammiccanti che mia moglie ha dimostrato di apprezzare con gusto e a cui ha sempre risposto con sorrisini e ammiccamenti. Finita la cena io ho iniziato a sparecchiare la tavola facendo avanti e indietro dalla cucina, mia moglie è venuta dicendomi “ti do una mano” io gli ho detto che era meglio fare compagnia all’ospite senza immaginare come sarebbe andata a finire perchè non ne avevamo parlato affatto.

A un certo punto esco dalla cucina e vedo lui che con un braccio stringe la testa di lei incollando la sua bocca a quella di mia moglie e l’altra mano sotto la gonna a ravanare tra le cosce. Mi sono avvicinato incuriosito e un po’ alterato dalla gelosia ma quando mi sono trovato li vicino mi sono sentito un strana eccitazione la cosa mi cominciava ad intrigare. Ho iniziato a sbottonare la camicetta di mia moglie facendo uscire il suo meraviglioso seno allora lui si è staccato dalla bocca e ha iniziato a succhiarle i capezzoli, nel frattempo lei ha allungato la sua mano sulla sua patta e gli ha tirato fuori l’uccello iniziando una magnifica sega.

Intanto io ho continuato a spogliarla, quando finalmente nuda l’ho fatta inginocchiare davanti a lui e gli ho spinto la testa piano fino alla sua cappella e cosi’ lei ha iniziato a ingoiarlo tutto. Mentre io ho iniziato a menarmelo da solo ce l’avevo durissimo quindi infoiato piu’ che mai l’ho sollevata staccandola a fatica da quella mazza dura e grande del mio collega e l’ho fatta stendere sul tavolo gli ho allargato le cosce fino a mettere tutte le sue grazie in piena mostra e lui gli si è fiondato con la faccia infilandole la lingua nelle labbra carnose e bagnate.

Mentre mia moglie ha iniziato a godere come una vacca gemiti, urla “SI SI SI” ripeteva in continuazione. Io ancora piu’ eccitato mi sono avvicinato e gliel’ho messo in bocca era eccitatissima godeva e gemeva. Aveva già avuto un paio di orgasmi quando a un certo punto mi guarda e mi dice “voglio scopare, ti prego fammi scopare dal tuo amico” il mio collega mi guarda io gli faccio cenno di si alza e gli infila il bel cazzone
(23 cm) sbattendola con forza per bene su e giu’ e piu’ lui la penetrava e piu’ lei gemeva.

Urlava di piacere e guardandomi “stò scopando con un altro siiiiiiii ti amo” queste parole hanno se fosse possibile aumentato la mia eccitazione. Dopo averla sbattuta per bene un oretta sul tavolo, ho proposto di spostarci e ci siamo trasferiti in camera lui si è steso sul letto lei gli è montata sopra e io ormai preso dalla libidine, l’ho inculata. Una doppia magnifica siamo andati avanti a scoparla e vederla scopare col mio amico fino a notte inoltrata concludendo con una mega sborratona in bocca tutti e 2 contemporaneamente.

Quando siamo rimasti soli per qualche minuto nessuno di noi 2 parlava e quasi non ci guardavamo, quindi mi sono fatto coraggio e gli ho chiesto “allora che ne dici ti è piaciuto?” lei mi ha guardato e sorridendo, soddisfatta e contenta mi ha detto “mi è piaciuto tantissimo e voglio rifarlo. Però scelgo io quando e con chi” e io non vedo l’ora.

Una storia

Affido a questo sito, che ne è la causa questa storia che rimarrà tra me e qui nell’anonimato.
Su questo sito ho riconosciuto una coppia che dicavano diessere di empoli e invece non lo erano,
Io ho quasi 50 anni e mi sono segnata a questo sito solo per gioco, perciò non sono certamente una che fino ad ora ho mai osato andare oltre al normale partener….. occasionale quasi mai.
Gli ho spedito una mia foto e una loro foto fatta mentre erano a passeggio nel loro paese fuori Firenze e dicendogli che sarei andata a un determinato bar alle 18 esatte… niente di più-
Confesso che finoall’ultimo non volevo andarci, ma poi mi sono detta, maiala io, ma maiali anche loro preciò vediamo cosa succede.

Viene solo lui e mi dice che sua moglie non sa niente , ma che gli piacerebbe provare a farzare un pola mano, magari se io gli facevo da complice.
Accetto.
Mi dice che dopo le 22 sarebbe andato nel parco di casa sua e avrebbe iniziato a scaldarla.
Io avevo le chiavi del giardino e ad un certo punto avrei dovuto entrare in azione.

Lei era bella come nei video che ecevano (credo li abbiano tolti tutti) e anche veramente maiala.

era nuda e si stava trastullando un plug nel sedere.
Lui mi ha visto e a voce alta ha detto: dai bella maiala vieni con noi e leccagli la fica.
Non credo che lei abbia pensato che la cosa fosse vera perchè ha continuato come se niente fosse.
Io mi sono avvicinata, non avevo maileccato una passerina e onestamente credevo di non farlo mai,ma eroeccitatissima, ero in minigonna e non avevo le mutandine.

Mi sono avvicinata in silenzio, mi sono piegata sulsuo ventre e trovandola sua mano ho inziato a leccargliela.
Lei si è irrigidita, maurizio gli ha detto di lasciarsi andare, che era una bella donna e dopo forse l’avrebbe scopata anche lui, poi anche altre cose.
Lei si è lasciata andare e io ho iniziato veramente a leccargli la passeria……. una cosa fantastica.
Lei succhiava suo marito in una maniera impressionante e io lisono venuta per la prima volta.

Maurizio ha chiesto a sua moglie se poteva scoparmi e lei gli ha detto subito di si, era veramente eccitata.
Suo marito mentre io ancora leccavo e godevo mi è venuto dietro, mi ha alzato la gonna e quando ha visto che ero senza mutandine mi ha detto: cazzo, ma io ti inculo!
E li sono venuta per a seconda volta.
Ero a pecorina e li perli ho temuto veramente che mi volesse inculare ma dopo alcune strusciate al sedere ha cercato la passera e siccome era lubrificatisima è entrato subito… qui mentre godevo.

gemevo anche.
Maurizio continua a scopare mie mi chiede se poteva incularla.
La mogli si alza e gli chiede invece di essere inculata lei e gli si mette a pecorina proprio davanti
Lui la soddisfa e io vado in estasi.
Prendo un loro grande dildo e inizio e strofinarmelo nel culo. Sua moglie mi guarda e mi incita a farlo, attimi di estasi fuori dal mondo.
Inizio ad abboccarlo, sento la cappella che è penetrata e continuo ancora.

Maurizio mi dice di mettrmi a sedere e di pigiarlo sempre più dentro. Sento il fuoco del piacere, mai provato una cosa del genere.
Maurizio dice che stà per uscire e confesso che forse per la prima volta sarei statadisposta a ingoiare ogni cosa, ma sua mogli non mi da il tempo e gli si attacca sopra.
Maurizio sussulta e mi da di troia mentre mi guarda,,,,,,,, ma non mi sentivo offesa.

Il finale poi non è stato sereno…….. lei non l’ha presa bene e mentre scomparivo li sentivo. discutere energicamente.
Io credo che nel proseguo della mia vita, dato che sono abbastanza il la con gli anni non vivrò mai più una nottata come quella.