Sverginare il culo di P la mia vicina.

Dal nostro ultimo incontro passarono alcune settimane, ma lei fu sempre presente con i suoi soliti messaggi su whatsapp con varie foto e messaggi particolarmente spinti.
Una sera durante il lavoro, sento il cell vibrare e subito leggo il messaggio, era lei che mi diceva che la mattina seguente il marito sarebbe partito presto per lavoro e che il figlio era dai suoceri a dormire, quindi aveva la giornata libera da ogni impegno famigliare.

Il messaggio continuava dicendo che voleva vedermi, e passare un po’ di tempo con me. Naturalmente le risposi che ero disponibile e che appena mi fossi svegliato (poiché’ avevo il turno di notte) la avrei chiamata.
La mattina seguente, verso le 9 sento il cell suonare…era LEI.
P: ” Buongiorno maialino ti va di fare colazione insieme?”
IO: ” Bongiorno maialina, certo che mi va…metti su il caffè’, mi vesto e arrivo!!!!”

30 min dopo ero davanti la sua porta, suono il campanello e lei mi apre… fuseaux bianchi e sopra una maglietta bianca, piedi nudi con le unghie dipinte di viola, come quella della mani.

Mi invita ad entrare e chiude la porta, iniziamo a parlare del più’ e del meno senza alcuna allusione al sesso o cose del genere, mentre facciamo colazione. Dopo un ora circa, abbiamo terminato i temi di discussione così iniziano gli sguardi e battutine spinte, fino a quando non le sono vicino con le mani sul suo culetto, inizio a baciarla sul collo e piano piano sposto le mani sulle sue tettine e ho iniziato a leccarle e succhiarle.

Lei, spingendo il ventre contro il mio, mi sussurra…. “Lo hai già duro?” ovviamente il mio cazzo già’ stava esplodendo dentro i calzoni, così’ lei si inginocchia e mi slaccia i calzoncini e giù gli slip, io intanto mi tolgo la maglietta restando tutto nudo.
Prima che lei potesse fare qualsiasi cosa, le dico di alzarsi e la spoglio dai suoi pochi indumenti, poiché’ sotto i fuseaux e maglietta non portava nulla.

Con mia grande sorpresa, una volta tolti i fuseaux, vedo la sua fighetta completamente depilata, a quel punto non ho resisto e con lei ancora in piedi, le apro le gambe ed infilo la lingua in mezzo a quella figa. Lei sentendo la mia lingua si abbandona sulla sedia della cucina e spalanca le gambe per offrire il suo frutto alla mia bocca, allora io mi inginocchio ed inizio a leccare con avidità quel ben di dio.

Ad un tratto lei mi dice ” Basta…. mettiamoci comodi adesso” e così’ dicendo si alza, afferra il mio cazzo (deve averlo preso come vizio!!) e mi conduce in sala, si sdraia sul divano e con le gambe ben divaricate mi dice ” Vediamo se adesso che lo depilata sai fare di meglio…. Leccamela!”
Non me lo faccio ripetere, mi sdraio sul divano e affondo la lingua nella sua succulenta figa. Lei inizia ad ansimare e afferrandomi la testa, me la spinge contro la figa mentre muove il bacino su e giù, per aiutarmi a leccargliela.

Cerco di concentrarmi e mi dedico a leccarla al meglio di quanto posso, le succhio il grilletto mentre con le dita le scopo la figa.

“Fammi quella cosa che mi hai fatto la volta scorsa” Io mi fermo e guardandola in faccia le domando cosa mai le avessi fatto la volta scorsa. Lei con un sorrisino malizioso mi dice “mi hai leccato il culetto…ti va di rifarlo?”
Non mi faccio pregare, le afferro le cosce e spingendole verso l’alto, le metto in mostra il suo buchino, ma non lo lecco subito, parto dal clitoride e leccando scendo sempre più’ giù fino ad arrivare al buchetto del culo, nel momento in cui la mia lingua si appoggia sul culetto le infilo il pollice nella figa e con le altre dita le stuzzico il grilletto.

A quel punto i suoi gemiti si sono fatti più’ rumorosi e frequenti. Ero eccitatissimo e lei non era da meno, non smisi fino a quando lei non urlo’ il suo orgasmo dicendo ” Vengo…vengo… leccami tutta porco sto godendo!!!!” e così dicendo mi venne in mano, avevo i suoi umori sulla mano e vedevo lei tremante dall’orgasmo.

Quando si riprese fu il mio turno, mi fece sdraiare sul divano e afferrando il mio cazzo duro lo scappello’ tutto e sorridendo estrasse la sua lingua da gatta e la passo su frenulo prima di iniziare a spompinarmi a dovere, il suo orgasmo doveva essere stato particolarmente intenso, perché il pompino che mi stava facendo era particolarmente “goloso”

“Dimmi Porco….

ti sei segato il questi giorni?” io le risposi che mi sono fatto delle seghe pensando a lei e a quello che avevamo fatto le settimane scorse. P un po’ risentita mi disse che non dovevo schizzare la mia sborra così’ inutilmente e che se la avessi chiamata se la sarebbe presa lei volentieri. Poi riprese a spompinarmi e di tanto in tanto se lo infilava in gola. Dopo alcuni minuti di succhiate, si alza e mi si mette sopra, afferra il cazzo e se lo infila in figa, iniziando a cavalcare come se non avesse preso un cazzo da anni.

Vedendomi che il mio godimento non la soddisfava, si mette sui piedi e inizia a fare uno smorzacandela da urlo.

Lei con gli occhi fissi nei miei mi dice ” Ti piace così e’?… Ti piace la mia figa?” Io annuendo la prego di continuare e che le voglio rompere tutta la figa. Nel sentire quella frase lei si ferma e guardandomi mi dice ” Rompere???” “Si ti voglio rompere tutta…. perché non ti piace?”

Appena finita la frase, lei si alza e si siede sul bordo del divano, io pensai che avessi detto qualcosa che lei non gradisse così le domando se ci fosse qualcosa che non andava.

Lei prende il cazzo in mano ed inizia a guardarlo con particolare interesse, lo girava e rigirava per vederlo sotto ogni angolazione, poi esclama ” Non ti offendere, ma tu lo hai un po’ più’ piccolo di R (il marito)” io basito la guardo e le domando se questo fosse un grosso problema per lei, visto che le altre volte questo non le aveva creato problemi. Lei ridendo mi dice ” Assolutamente no…anzi!”. Ridendo con lei domando “Anzi…Anzi cosa?”

La sua mano aveva iniziato a masturbarmi, poi disse ” Sai R ha sempre voluto che le dessi il mio culetto, ma come ti ho detto la volta scorsa per me il culetto e’ vietato, Ma sono curiosa di sapere cosa si prova.

Visto che il tuo mi sembra della misura giusta… ti va di farmelo provare?”

Non mi sembrava vero…mi stava offrendo la verginità’ del suo culetto….. ” Se ti fa piacere certo che mi va! A me piace molto il culetto”. Così dicendo lei alza e guardandomi mi dice ” Visto che sei tu l’esperto… come facciamo?”

Imbarazzatissimo mi faccio coraggio e le spiego che essendo una parte delicata, andava preparato per la penetrazione, lei poco imbarazzata mi dice di dirle cosa dovesse fare.

Allora la prendo per mano e la porto in camera, la faccio sdraiare sul letto e le dico di rilassarsi. Inizio a leccarle la figa senza tralasciare il culetto, ogni volta che passavo la bocca sul buchino, lasciavo un po di saliva. Continuai così per parecchio tempo, facendo attenzione a non farla venire, ad un tratto iniziai a stuzzicarle il buchino con un dito fino a quando non riuscii ad infilarlo dentro. Lei lancio un gridolino e mi afferro’ la mano facendo attenzione a non far uscire il dito dal suo culo.

Continuavo a stimolarle la figa ed il culetto con la lingua e il dito che si infilava sempre più’ in profondità’.

Quando ritenni che fosse pronta le domandai ” Sei ancora convinta… lo vuoi provare nel culetto?” Lei non disse niente ma fece solo si con un cenno della testa. Mi misi un po’ di saliva sulle dite e le passai sul suo buchetto e poi feci lo stesso sulla mia cappella in modo che fosse abbastanza lubrificato, poi lo appoggiai al suo buchino ed iniziai a spingere piano piano.

Man mano che la mia cappella le dilatava il culo, sul suo viso appariva una smorfia di dolore, ma non accennava ad arrendersi, mi diceva solo ” Piano…piano ti prego e’ vergine”

Dopo alcuni minuti che provavo ad infilarlo lei stava per arrendersi, allora le dico che servirebbe un lubrificante, e tutto sarebbe più’ dolce. Ovviamente non aveva nulla del genere in casa e che avremmo potuto provare la prossima volta e che ci saremmo organizzati meglio.

A questo punto mi venne un lampo di genio così’ le dissi ” Hai del burro in casa?” Lei ridendo esclama ” Mi vuoi friggere la patata?”.

Scoppiamo entrambi in una risata, poi le dissi che era un ottimo lubrificante. Dubbiosa mi disse che era nel frigo, così corro in cucina a prendere il burro, ne stacco un pezzetto e torno in camera, appena entrato in camera lei si gira alla pecorina e mi dice ” Avanti vediamo se riusciamo sta volta”
Ormai il burro si era quasi sciolto sulle mie dite e così’ lo passo sul suo buchetto e con quello che avanzava mi sono lubrificato la cappella e parte del cazzo.

Con lei sempre alla pecorina ripresi a giocare con il culetto e sta volta riuscii ad infilare due dita in modo che fosse ben dilatata, senza dimenticare di sgrilletarla.

P: ” Dai prova a metterlo dentro… fallo adesso che sono ancora convinta” Le chiedo di girarsi e di sdraiarsi sulla schiena perché’ la posizione e’ più’ rilassata. Una volta che lei si fosse girata, le prendo le gambe e le alzo per bene divaricandole mettendo il suo buco stretto in bella mostra.

Avvicino il mio cazzo ed inizio a spingere, questa volta scivolava dentro con poca resistenza, ma la smorfia di dolore sul suo viso si ripresento’.

IO: ” Vuoi che mi fermo… dimmi che devo fare”
P: ” No ormai e’ quasi dentro… spingi…spingi piano pero'”

Pochi secondi dopo il mio cazzo era dentro il suo culo, appena la cappella fu del tutto dentro, lei lancio un grido di dolore e subito dopo sospiro’.

Non potevo crederci avevo sverginato il suo culo prima del marito, il mio cazzo era solo per meta’ dentro di lei, attendevo che si abituasse e che il suo orifizio si dilatasse abbastanza prima di infilarlo tutto dentro ed iniziare a scoparle quel culetto che avevo sempre ammirato sotto i jeans e abiti vari.

P: “Dai spingilo tutto adesso, ma se ti dico fermo…. fermati…ok?”
IO: ” Certo tranquilla se ti fa troppo male basta che me lo dici ed io esco”

Così riprendo a spingere fino a quando il mio cazzo non fu tutto dentro il suo culo, il suo buchetto era strettissimo tanto che quasi mi faceva male, mi stringeva il cazzo in un modo incredibile.

Mi fermo ancora poiché la smorfia di dolore sul uso viso si era fatta più visibile, allora inizio a giocare con la sua figa, piano piano sento che il suo culetto che si rilassa e si dilata abbastanza, inizio così’ a scoparle il culo con movimenti regolari e dolci senza colpi secchi o affondi violenti.

Per un po’ lei non disse nulla ne emetteva gemiti, teneva la bocca semichiusa e gli occhi chiusi, poi quando fu rilassata inizio’ a godere con gridolini di dolore quando il mio cazzo era tutto dentro di lei… dentro il suo culo!

Io godevo come mai, il suo culo stretto mi stringeva il cazzo tanto che potevo sentire tutte le forme interne del culo, senza accorgermi, i miei colpi si erano fatti più rapidi, tenevo lo sguardo fisso in mezzo alle sue gambe e vedevo il mio cazzo che le scopava il culo e la mia mano che le stimolava la figa.

Ad un tratto lei mi dice ” Dai adesso scopami il culo per bene… non mi fa più’ tanto male anzi mi piace pure… scopami PORCO… Volevi rompermi?… Adesso che mi stai rompendo il culo spero tu sia soddisfatto… Sei soddisfatto di avermi sverginato il culo che non ho mai dato neanche a mio marito?”

Io fermandomi la guardo e rispondo ” Hai un culo fantastico e’ strettissimo, davvero non lo hai mai dato a tuo marito?”

P: ” No mai! me lo ha sempre chiesto ma la prima volta volevo provare con un cazzo di misura giusta, e il tuo mi sembra perfetto, mi sta facendo godere e mi sta facendo male quanto basta…”
P: ” Ma vuoi discutere di questo o vuoi spaccarmi il culo, mi pare di capire che sei esperto…allora dai fammi vedere cosa sai fare con il mio culo!!!!”

Afferrai le sue gambe ed iniziai a scoparle il culo come meritava, ad un tratto presi il cazzo e lo tirai fuori dal sul culo e ammirai il buchetto che si richiudeva, lei alzo la testa e prima che potesse dire qualcosa lo infilaii nuovamente nel culo, ma questa volta senza troppa dolcezza, lei lancio un grido di dolore e disse ” PORCO BASTARDO… così me lo spacci….

fallo ancora porco dai rifallo!!!”

Non credevo alle mie orecchie, e così lo rifeci ancora un paio di volte prima di infilarlo violentemente e senza darle respiro inizia a pomparle il culo, lei aveva messo la sua mano sulla figa e si stava stuzzicando il grilletto ansimando come mai la avevo sentita.

Ormai le stavo scopando il culo senza troppa attenzione, sentivo il mio cazzo stretto in quella morsa anale e godevo come mai prima d’ora, avevo già fatto sesso anale, ma mai con un culo vergine.

Intanto lei non smetteva di sgrillettassi e i gemiti di dolore lasciato il posto a quelli di puro godimento. Il suo orgasmo arrivo senza preavviso, vidi la sua cremina bianca colare dalla figa mentre lei urlava in suo orgasmo, pregando di non fermarmi. Le stavo scopando il culo come se fosse la sua figa, non misuravo più l’intensità dei colpi ne il ritmo, e preso dalla foga esclamai ” Adesso sei una maiala completa…lo hai preso pure in culo… ti piace farti scopare il culo maiala?

P:” Si mi piace… mi piace come mi scopi il culo… lo darò solo a te, il mio culo e’ solo per te!!!!… Dai vieni adesso voglio la tua sborra!!!”
IO: ” Si P… la prossima volta ti scopo solo il culo devo spaccartelo per bene… “

Lei si era alzata, ed appoggiata sui gomiti mi incitava a scoparla ripetendo sempre la parola culo in ogni frase ” scopami in culo” “porco mi stai facendo il culo” Avanti pompami per bene sto culo” e cose del genere.

P: ” Dai godi…voglio farti godere con il mio culo… Dai sborra…sborra dove vuoi…avantiiiii!!!!!”
IO: “P se continui così ti riempio il culo di sborra… sto per godere… dimmi dove vuoi che ti schizzi maiala… dimmi dove vuoi la sborrata!”
P: “Porco…sborra dove vuoi sono la tua vacca schizzami dove vuoi!”

Dopo qualche colpo ben dato e qual culo ormai completamente rotto, giunse il mio orgasmo. Urlando “SBORROOOOOO!!!!!” le infilai il cazzo tutto dentro il culo e la riempii di calda crema, dopo i primi schizzi mi resi conto che le stavo sborrando in culo e senza chiedere il permesso.

La cosa non la disturbo’ più di tanto, anzi, ad ogni mia contrazione lei spingeva il suo culo verso di me in modo che il mio cazzo fosse tutto dentro di lei mentre le schizzavo in culo.

P: ” Sei un porco… mi stai sborrando in culo… Non ti e’ bastato sverginarmelo, ci hai voluto anche sborrare dentro…. dai allora riempimi per bene BASTARDO… vuota i coglioni nel mio culo!!!!”
Ad ogni mia contrazione, dovuta dall’orgasmo, lei emetteva un gridolino, forse perché ogni volta che il mio cazzo si gonfiava per sborrarle in culo, la cosa le procurava un po’ di dolore, ma non accennava ad arrendersi.

Tremavo tutto ma non volevo cedere, e continuavo a scoparle il culo per riversare in lei tutta la sborra che avevo in corpo. Quando ebbi finito, lei esclamo’ ” Fammelo succhiare.. lo voglio in bocca” Ancora tremante dalla copiosa sborrata, le afferro le gambe e spingo fino in fondo il mio cazzo dentro lei e le rispondo ” P non e’ il caso di farlo, non e’ igienico, sai dove e’ stato sino ad ora?”
P: ” Fidati che me ne sono accorta dove lo hai infilato… e con ciò?”
Allora lo tiro fuori, appena uscii lei si giro’ per prendelo in bocca, ma subito si rese conto (so che non e’ bello da dire, ma e’ tutt’ altro che pulito quando esce da li.

Quello che si vede nei film e’ frutto di lavaggi interni ripetuti). Imbarazzatissima lei si scusa ripetutamente, ma io la tranquillizzo dicendo che e’ una cosa normale e che non si deve preoccupare. ” Anzi scusami tu!”
Lei sbalordita di dice ” Scusarti? E per cosa?” io ribatto dicendo “Beh prima di tutto per esserti venuto dentro senza averti detto nulla e poi perché il mio sperma ti sta colando sul letto”
Lei che si era messa in ginocchio, porta rapidamente la mano sul culo a tamponare la fuoriuscita.

Per nulla scandalizzata mi guarda e mi chiede di andare a prendere qualcosa per pulirsi.

Dopo esserci puliti, torniamo in cucina tutti nudi per bere qualcosa, lei dopo alcuni minuti di silenzio mi guarda ed esclama ” Con quante hai fatto sesso anale? e quante di queste ti hanno fatto sborrare dentro?”
Io un po’ intimidito non sapevo che rispondere, così opto per una risposta diplomatica “Beh sai non a tutte piace fare sesso anale e con quelle con cui lo fatto, alcune mi hanno chiesto di venirle dentro, altre no.

P: ” E…. di queste quante le hai sverginato il culo?”
IO: ” Una sola!”
P: ” Quindi io sono la seconda?”
IO: ” No tu sei la numero uno!”

La mattinata passo’ tra una chiacchiera e l’altra, un po a tema sessuale un po no, fino al pomeriggio quando dopo aver mangiato qualcosa insieme ci siamo ributtati nel letto per un’altra scopata selvaggia…. ma questa e’ un’altra storia.

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