Storia fi un ragazzo – Capitolo 5

Capitolo 5 – Un paio di amici

Marco e Tony erano due compagni di scuola anche se Chris li aveva frequentati poco al di fuori delle lezioni. Chris aspettava ansiosamente le ore di palestra quando nelle docce poteva guardare uccelli e culi degli altri ragazzi.
Marco era il più vecchio dei due, circa tre mesi più di Chris, aveva capelli biondi ed un cespuglio di peli pubici che cominciava a vedersi. Il cazzo circonciso era lungo circa 8 centimetri da molle.

Chris si chiedeva quanto poteva diventare da duro. Tony era più giovane di circa 6 mesi, anche se il suo corpo sembrava più anziano; aveva corti capelli neri e anche se era più alto degli altri, non aveva peli intorno al cazzo intonso e liscio.
Chris li aveva invitati casa sua, mentre sua mamma non c’era, con la scusa di fare i compiti. Li portò nella sua camera dove di solito studiava. Quando furono entrati chiuse la porta, indicò una sedia a Marco e, mentre si sedeva sul letto, fece segno a Tony di sedersi vicino a lui.

Era una sera calda edi tre ragazzi indossavano solo una t-shirt, calzoncini da calcio, calze bianche e sneakers.
Dopo circa un’ora e mezza smisero di scrivere, Chris andò in cucina a prendere una a bibita fredda per tutti e quando ritornò mise il vassoio sulla tavola e si sedette vicino a Tony sul letto.
“Hai mai giocato da solo?i” Chiese Chris girandosi verso Tony.
“Cosa intendi?”
“Mettendo le mani nelle tue mutande e giocando col tuo cazzo”
“Qualche volta, perché?”
Rivolgendosi a Marco che stava ascoltando la loro conversazione “E tu?” Ripetè Chris.

“Lo fanno tutti, non è vero?” rispose Marco
“Naturalmente”
“Hai mai lasciato che qualcuno ti toccasse?” chiese Tony a Chris
“Quello ed anche di più” Disse lui avvicinandoglisi.
“Posso?” bisbigliò Tony
Chris slacciò la fibbia dei pantaloncini per rispondere alla domanda e dopo aver tirato giù la zip, tornò a sedersi sul letto.
Tony era incerto su come cominciare, allargò l’apertura degli shorts mettendo in mostra le mutande bianche e mettendogli una mano sull’inguine gli toccò la verga attraverso la stoffa sottile.

col palmo della mano. La abbassò egli circondò le palle.
Marco si avvicinò per vedere meglio l’attività sul letto mentre Tony si faceva più ardito, portava la mano alla cintura delle mutande e, spingendola sotto l’elastico, tocò l’uccello che aveva cominciato ad essere eccitato.
Marco, per non essere tagliato fuori dall’azione, si avvicinò al letto e, sedendosi all’altro lato di Chris, fece scivolare le mani nelle sue mutande. Gli prese le palle e cominciò a farle rotolare tra le sue mani mentre il ragazzo allargava le gambe per quanto gli permetteva il suo abbigliamento.

Alzando le anche dal letto Chris fece scivolare pantaloncini e mutande alle ginocchia, mettendo in mostra il cazzo duro. Si sedette, prese l’orlo della t-shirt, se la fece passare sopra la testa, la gettò a terra e si sdraiò sulla schiena. Pantaloncini e mutande erano scesi sulle gambe mentre si sdraiava e senza sforzo le calciò via insieme alle calze.
Mentre i due ragazzi giocavano col suo corpo nudo, gettò uno sguardo prima a Marco e poi a Tony e fu lieto di vedere che ambedue avevano un gonfiore nei pantaloncini.

Si mise a sedere, si rivolse a Tony, lo spinse sul letto e fece rotolare il suo corpo nudo sopra il ragazzo, volgendo il culo a Marco. Posando una mano tra i loro corpi, Chris la fece scivolare negli shortsi del ragazzo. Anche se spaventato dal contatto, Marco non riuscì a spostare il corpo da quello dell’altro.
Contemporaneamente Marco aveva estratto il pene dai pantaloncini e stava facendosi una sega mentre faceva correre un dito tra le natiche di Chris.

Chris si allontanò da Tony, si alzò, prese la mano di Marco e gliela tirò via dall’uccello lasciandolo col cazzo che sporgeva dai pantaloncini. Mise i pollici nella cintura e fece scivolare al pavimento pantaloncini e mutande con un solo movimento. Mentre gli abbassava i vestiti si trovò al livello della brillante cappella del ragazzo. Invece di alzarsi si avvicinò di più e prese in mano il cazzo duro, abbassò la bocca e con un unico rapido movimento prese completamente in bocca l’uccello.

Nel frattempo Tony si era tolto tutti i vestiti e si era avvicinato ai due ragazzi. Muovendosi dietro a Marco, pigiò il suo corpo contro quello del ragazzo costringendo il suo cazzo nella fessura del culo.
Anche Marco era ormai nudo come gli altri due.
Chris si tolse il cazzo di Marco dalla bocca ed andò all’armadietto a lato del letto. Tony aveva smesso di spingere nella fessura di Marco ed i due ragazzi guardavano l’altro ragazzo una bottiglia di olio per capelli.

Tornato da loro disse a Tony di inginocchiarsi ai piedi del letto, poi abbassare il torace sul materasso. Quando l’ebbe fatto, gli si sedette a cavalcioni sulla schiena, con la schiena rivolta verso testa del ragazzo, avendo così facile accesso al culo e, cosa più importante, al suo buco vergine. Aperto il vaso, prese prese una manciata di olio e, portata la mano sulla fessura di Tony, cominciò a massaggiare l’olio nel suo buco d’amore.

Quando pensò che fosse pronto, fece un cenno a Marco di inginocchiarglisi tra le gambe mentre lui gli allargava le natiche mettendo in mostra il buco ben lubrificato.
Marco non ebbe bisogno di nessun’altra istruzione quando posizionò la punta dell’uccello contro l’ingresso invitante del ragazzo e, prendendolo per le anche, spinse lentamente il cazzo nel caldo passaggio. Quando sentì il corpo di Tony res****re alla sua invasione, spinse più forte contro il muscolo che si stringeva, ma non riuscì a procedere ulteriormente.

Tolse il cazzo e lo sostituì con l’indice e pigiando riuscì ad entrare con un piccolo sforzo. Tony spinse indietro il corpo contro il dito che lo invadeva, mentre Chris continuava a tenergli allargate le natiche. Marco seppellì completamente il dito nel tunnel ansioso del ragazzo e gli fece un ditalino per alcuni minuti. Fece scivolare fuori il dito e spinse due dita contro l’apertura che scomparvero presto dentro il ragazzo e ricominciò il ditalino.

Tolte le dita tentò ancora una volta di forzare il ragazzo contro il letto col suo cazzo. La resistenza sembrò minore questa volta e riuscì a far scivolare dentro completamente l’uccello. Quando sentì il suo inguine stamparsi contro il culo di Tony, lo circondò con un braccio sino a prenderne il pene infiammato. Cominciò a masturbarlo mentre lo inculava, presto sentì le sue palle contrarsi.
“Vengo!” Gridò e pompò il suo caldo, appiccicoso sperma.

Quando non ci fu più niente da dare tolse il cazzo molle e gocciolante dal culo.
“Tocca a me” Sorrise Tony.
“Proviamo qualche cosa di diverso” Suggerì Chris.
Ambedue i ragazzi erano disposti ed aspettavano istruzioni. Dopo che Chris ebbe lubrificato il buco asciutto di Tony, disse a Marco di sedersi sul letto e col cazzo ritto, fece girare Tony finchè la sua schiena non fu girata verso il ragazzo.

“Tienti separate le chiappe e siediti su di lui” disse.
Così facendo Tony si abbassò sopra il cazzo di Marco che entrò facilmente. Ora era seduto sul grembo di Marco, col cazzo del ragazzo immerso completamente nel suo culo. Marco strofinava le palle del ragazzo con una mano e con l’altra cominciò a masturbargli l’uccello.
“Mettiti le mani sulle ginocchia e spingi. ”
Mentre lo faceva Chris prese la nuca di Tony e lo costrinse a prendere il suo cazzo in bocca.

Il ragazzo ora era fottuto nel culo ed in bocca, mentre Marco continuava a fargli la sega.
Tony sentì il cazzo nel suo culo contorcersi quando scaricò il suo fluido bianco nel suo corpo, allo stesso tempo il cazzo di Chris esplose nella sua bocca, sparandogli il caldo sperma giù nella gola. Sentì le palle contrarsi quando sparò il suo sperma.
I tre ragazzi si vestirono, guardandosi l’un l’altro capirono che ora erano veramente amici e che sarebbero stati insieme a lungo!

Per il momento le fantasie su Chris sono esaurite, può darsi che ci sia un seguito, comunque come sempre attendo commenti su questa parte, ciao.

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