Il compleanno di mia moglie.

La scorsa settimana era il compleanno di mia moglie Sissi e come regalo ha voluto che la portassi in un agriturismo per il fine settimana. Quarant’ anni portati divinamente, a farci compagnia nostro cognato il marito di sua sorella Rosy, sua moglie lavorava e ci raggiungeva la sera sul tardi. Appena arrivati verso le 09. 30 il titolare ci fece una bella accoglienza offrendoci la colazione. Mentre ci godevamo il sole del mattino e la colazione squisita notavo mio cognato che osservava Sissi con molta attenzione, in particolar modo sulle cosce, poi chiesi al titolare se avesse un cavallo per inesperti come me, per una passeggiata e lui me lo portò subito perché lo montassi e facessi un giretto nei dintorni.

Sissi e mio cognato non vollero montare…ma poi fu montata da lui la porcellina. Infatti quando mi allontanai, ebbi un certo rimpianto. Lasciavo la mia bella mogliettina da solo il giorno del suo compleanno. Tornai indietro e rimisi il cavallo nella stalla poco distante. Mi avviai a piedi dove avevo lasciato mia moglie. Me ne stetti a distanza per curiosità e mi nascosi tra il verde. Mio cognato stava convincendo Sissi ad assaggiare un liquore dolce del luogo, solo un goccino dai cognatina, sentivo Sissi che rifiutava educatamente, adducendo la pura verità, che lei non regge l’alcool.

“Ma dai, non ti avvelena mica!” ribadiva mio cognato e alla fine la convinse. Ne bevve un sorso, mentre le riempiva nuovamente il bicchierino. Sapevo che Sissi non avrebbe retto a lungo. Dopo due bicchierini (il liquore era dolce ma forte), cominciò a ridere e a scherzare con lui. Era solo un poco brilla, quasi ubriaca, molto allegrotta. Lui si era messo al suo lato con la sua sedia e le parlava vicino. Lei continuava a ridere ed io captavo solo frasi smozzicate che Sissi borbottava ridendo “ma dai…non è possibile…che dici?!…e se torna?…fai il bravo cognatino di sempre, su…”.

Mentre lei diceva questo, a bruciapelo mio cognato la baciava sul collo, poi pian piano si attacca alla sua bocca e le succhiava la lingua. Sentivo quei mugolii che Sissi faceva, esibendo la sua lingua e mi stava venendo incredibilmente duro. La palpava sotto la camicetta, mentre si allontanava con lei dentro del locale. Sentivo che lei si preoccupava che io tornassi all’improvviso. Ma quel porco di mio cognato la fece salire nella sua stanza al primo piano, dove accanto c’era la nostra stanza.

Dopo averle tolto rapidamente la camicetta, mentre lei ancora rideva, le sfilò la gonna e gli slip. Ora era nuda, tutta da godere. Io intanto ero riuscito a salire e mi ero messo a spiare dietro la porta. Sentivo le porcherie che le diceva, mentre l’aveva distesa di traverso sul lettone e aveva allargato le cosce di mia moglie. Quei peli nerissimi e lucidi, rasati come una piccola striscia nel mezzo di quelle gambe tornite, fece rizzare il cazzone di mio cognato che si trovava nel bel mezzo delle cosce, già grondava quel filo bavoso che precede di poco la sborrata, per cui lo infilò dentro lentamente ma in un sol colpo.

Sissi sussultò e si lamentò gemendo piano. Io, vedendo come la cavalcava e con quale forza spingeva dentro quella mazza di carne, da mia moglie usci un leggero grido di lamentela per il grosso spessore del cazzo di mio cognato. Il mio cazzo sembrava esplodere, me lo stavo già menando piano. Poi, vidi mio cognato che era vicino alla grande sborrata che giunse presto. Voleva far presto pensando che potessi tornare. Con due o tre colpi più profondi riempì la figa di mia moglie, lasciando che il seme scorresse dentro di lei fino all’ultima goccia.

Sissi era rossa in viso e stava godendo come non mai incitandolo a muoversi e sbatterlà con più vigore. Sissi ebbe un orgasmo come non mai. La vidi spingere col ventre verso il cazzo di mio cognato, allargare di più le cosce già aperte, prendergli in bocca la lingua, poi l’inevitabile accadde. Lanciò un grido di goduria e godette immensamente riuscivo a vedere uscire dalla sua figa quel fiume denso e bianco, forse per ringraziare il cognato per quella goduria, prese in bocca il suo cazzo e lo pulì della sborra ancora gocciolante…….

mentre io mi sborravo come un cornuto. Mio cognato in tutta fretta si rivesti e andò in camera sua. Mia moglie Sissi si alzò lentamente e andò a fare una doccia calda. Pochi minuti dopo, fingendo di tornare proprio in quel momento, salutai mia moglie che mi chiese “come è andata la cavalcata?”. Bene, risposi io e la tua? Lei mi guardò stupefatta, ma io le dissi “Tranquilla. Resterà tutto in famiglia. Ho visto come godevi.

Faremo in tre per tutta la settimana quello che hai fatto mi ha tantissimo eccitato poco fa ” Mi abbracciò e mi baciò con la lingua dicendomi che ero un cornuto , e che gli piaceva la mia proposta.

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