Archivio mensile:Settembre 2010

La Prima Volta all’Autogrill – BSX

La mia prima volta da BSX all’Autogrill

Premessa 1: sono alla ricerca di una seconda esperienza UGUALE
Premessa 2: sono felicemente sposato

Ho 29 anni e sono di Milano, Tutto è cominciato con la mia fantasia, guardando filmati porno su vari siti internet, mi sono accorto che il genere TRANS mi eccitava, guardando i filmati giorno per giorno scoprivo piacere e eccitamento sempre più intenso.
Cosi navigando sono riuscito a trovare e parlare con un ragazzo che come me piace questo genere,
dopo varie chiacchierate e telefonate nelle quali ci si masturbava assieme, magari guardando lo stesso filmato su youporn o simili, abbiamo deciso di incontrarci per una cosa semplicemente favolosa, senza impegno o coinvolgimento, abbiamo deciso di incontrarci in un autogrill della tangenziale ovest di milano, quello prima dell’uscita di ASSAGO perchè ha il ponte che unisce le due carreggiate della tangenziale e dove c’e’ l’hotel Holiday Inn e cosa più importante perché ha le TOILETTE NUOVE PULITISSIME ed isolate, con cabine WC numerate ben chiuse con porte che arrivano al pavimento, per un incontro fugace ma intrigante, insomma senza tanti giri di parole ci siamo organizzati per scambiarci una eccitante MASTURBAZIONE RECIPROCA.

L’incontro era cosi organizzato: ore 13. 00 ritrovo nel bagno dell’autogrill, non conoscendoci fisicamente, per riconoscerci eravamo d’accordo che il primo che arrivasse dovesse stare in bagno
Con il cellulare in mano e facendo finta di scrivere un SMS, e che alla domanda “scusa sai le ore” la risposta dovesse essere: “ si è ora di andare” e poi uno alla volta si andasse nella cabina WC.

Ci siamo trovati nella pausa pranzo, ore 13.

00, entro nell’autogrill e mi dirigo verso la toilette,
entro, vedo un ragazzo con il cellulare in mano che scrive un SMS, io mi avvicino al lavandino e mi lavo le mani, dopodiché, mentre le me asciugo vicino all’erogatore d’aria, chiedo scusa, sai le ore ?
lui mi guarda e mi risponde: “si, è ora di andare” …. Cosi dicendo, si mette il cellulare in tasca e si dirige verso la cabina wc n° 1 ( in questo autogrill le cabine sono numerate) entra ma naturalmente nn si chiude a chiave, io dopo pochi secondi lo seguo ed entro chiudendo la cabina.

In silenzio, cominciamo a slacciarci i jeans, ed ad abbassare i boxer, l’emozione nn ci ha tolto
Assolutamente l’eccitamento, infatti i nostri cazzi sono belli duri e turgidi, vogliosi di esplodere …
Cosi mi avvicino per la prima volta nella mia vita a toccare e segare un bel cazzo non mio, e lui lo stesso verso di me, lo afferro, lo sento duro e liscio, tutto depilato, come il mio del resto (nelle nostre telefonate sapevamo già di avere entrambi il cazzo depilato) ora mi sento nel pieno dell’eccitamento misto ad intrigo e perversione, guardo con i miei occhi la mia mano che masturba
con tenacia un cazzo che nn gli appartiene, lui lo stesso, mi sento segare e lo vedo la sua mano che mi tocca con desiderio, ci guardiamo in faccia entrambi con l’espressione eccitata ed intriganta di cio che sta accadendo, la nostra MASTURBAZIONE RECIPROCA ci sta facendo godere sia fisicamente che soprattutto per me mentalmente, l’unica cosa che mi blocca è il non poter far rumore ed esternare il mio godimento, anche se allo stesso tempo mi eccita la situazione che abbiamo creato in un luogo pubblico, l’idea di poter essere scoperti mi da la carica e la giusta eccitazione mentale.

Eccoci lui sta per venire, mi fa segno che il suo cazzo sta per esplodere, allora decido di fermare la sua mano per far si che potesse concentrarsi sul suo piacere e SBORRARE al 100% del suo piacere,
eccola, finalmente vedo il risultato del mio continuo coccolare e sfiorare il suo cazzo, si, la sua SBORRA mi gocciola tra le dita cadendo nel wc, continuo e masturbarlo qualche secondo ancora dopo la sua venuta per permettere al suo seme di uscire fino all’ultima goccia dopodiché lascio il suo cazzo e lascio che sia lui a rendermi il piacere.

Ora è lui che riprende il mio cazzo il mano e con dolce frenesia, mi sega e mi tocca con ardore, sfrega su e giù, su e giù, la sento arrivare, sale, arriva, lo avverto che sto per SBORRARE anke io e lui ancora eccitato da cio che sta facendo, mette l’altra sua mano davanti al mio cazzo, a modi cucchiaio, e riceve tutto il mio caldo piacere nella sua mano, la riempio e quasi piena, qualche goccia gli esce e scivola nel wc, ora entrambi abbiamo ottenuto il risultato sperato, io sono contentissimo dell’accaduto, usciamo dalla cabina wc, prima lui e dopo pochi istanti io, in bagno c’e’ un altro signore che non si accorge che siamo usciti dalla stessa cabina, entrambi ci stiamo lavando le mani, entrambi in silenzio, ora ci asciughiamo le mani, usciamo della toilette e come se nulla fosse accaduto, fuori dall’autogrill, ci stringiamo la mano salutandoci con un sentito CIAO e GRAZIE di TUTTO.

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Prima volta in AUTOGRILL – Bsx

La mia prima volta da BSX all’Autogrill

Premessa 1: sono alla ricerca di una seconda esperienza UGUALE
Premessa 2: sono felicemente sposato

Ho 29 anni e sono di Milano, Tutto è cominciato con la mia fantasia, guardando filmati porno su vari siti internet, mi sono accorto che il genere TRANS mi eccitava, guardando i filmati giorno per giorno scoprivo piacere e eccitamento sempre più intenso.
Cosi navigando sono riuscito a trovare e parlare con un ragazzo che come me piace questo genere, dopo varie chiacchierate e telefonate nelle quali ci si masturbava assieme, magari guardando lo stesso filmato su youporn o simili, abbiamo deciso di incontrarci per una cosa semplicemente favolosa, senza impegno o coinvolgimenti, abbiamo deciso di incontrarci in un autogrill della tangenziale ovest di milano, quello prima dell’uscita di ASSAGO perchè ha il ponte che unisce le due carreggiate della tangenziale e dove c’e’ l’hotel Holiday Inn e cosa più importante perché ha le TOILETTE NUOVE PULITISSIME ed ISOLATE, con cabine WC numerate ben chiuse con porte che arrivano al pavimento, per un incontro fugace ma intrigante, insomma senza tanti giri di parole ci siamo organizzati per scambiarci una eccitante MASTURBAZIONE RECIPROCA.

L’incontro era cosi organizzato: ore 13. 00 ritrovo nel bagno dell’autogrill, non conoscendoci fisicamente, per riconoscerci eravamo d’accordo che il primo che arrivasse dovesse stare in bagno
Con il cellulare in mano e facendo finta di scrivere un SMS, e che alla domanda “scusa sai le ore” la risposta dovesse essere: “ si è ora di andare” e poi uno alla volta si andasse nella cabina WC.

Ci siamo trovati nella pausa pranzo, ore 13.

00, entro nell’autogrill e mi dirigo verso la toilette,
entro, vedo un ragazzo con il cellulare in mano che scrive un SMS, io mi avvicino al lavandino e mi lavo le mani, dopodiché, mentre le me asciugo vicino all’erogatore d’aria, chiedo scusa, sai le ore ?
lui mi guarda e mi risponde: “si, è ora di andare” …. Cosi dicendo, si mette il cellulare in tasca e si dirige verso la cabina wc n° 1 ( in questo autogrill le cabine sono numerate) entra ma naturalmente nn si chiude a chiave, io dopo pochi secondi lo seguo ed entro chiudendo la cabina.

In silenzio, cominciamo a slacciarci i jeans, ed ad abbassare i boxer, l’emozione nn ci ha tolto
Assolutamente l’eccitamento, infatti i nostri cazzi sono belli duri e turgidi, vogliosi di esplodere …
Cosi mi avvicino per la prima volta nella mia vita a toccare e segare un bel cazzo non mio, e lui lo stesso verso di me, lo afferro, lo sento duro e liscio, tutto depilato, come il mio del resto (nelle nostre telefonate sapevamo già di avere entrambi il cazzo depilato) ora mi sento nel pieno dell’eccitamento misto ad intrigo e perversione, guardo con i miei occhi la mia mano che masturba
con tenacia un cazzo che nn gli appartiene, lui lo stesso, mi sento segare e lo vedo la sua mano che mi tocca con desiderio, ci guardiamo in faccia entrambi con l’espressione eccitata ed intriganta di cio che sta accadendo, la nostra MASTURBAZIONE RECIPROCA ci sta facendo godere sia fisicamente che soprattutto per me mentalmente, l’unica cosa che mi blocca è il non poter far rumore ed esternare il mio godimento, anche se allo stesso tempo mi eccita la situazione che abbiamo creato in un luogo pubblico, l’idea di poter essere scoperti mi da la carica e la giusta eccitazione mentale.

Eccoci lui sta per venire, mi fa segno che il suo cazzo sta per esplodere, allora decido di fermare la sua mano per far si che potesse concentrarsi sul suo piacere e SBORRARE al 100% del suo piacere,
eccola, finalmente vedo il risultato del mio continuo coccolare e sfiorare il suo cazzo, si, la sua SBORRA mi gocciola tra le dita cadendo nel wc, continuo e masturbarlo qualche secondo ancora dopo la sua venuta per permettere al suo seme di uscire fino all’ultima goccia dopodiché lascio il suo cazzo e lascio che sia lui a rendermi il piacere.

Ora è lui che riprende il mio cazzo il mano e con dolce frenesia, mi sega e mi tocca con ardore, sfrega su e giù, su e giù, la sento arrivare, sale, arriva, lo avverto che sto per SBORRARE anke io e lui ancora eccitato da cio che sta facendo, mette l’altra sua mano davanti al mio cazzo, a modi cucchiaio, e riceve tutto il mio caldo piacere nella sua mano, la riempio e quasi piena, qualche goccia gli esce e scivola nel wc, ora entrambi abbiamo ottenuto il risultato sperato, io sono contentissimo dell’accaduto, usciamo dalla cabina wc, prima lui e dopo pochi istanti io, in bagno c’e’ un altro signore che non si accorge che siamo usciti dalla stessa cabina, entrambi ci stiamo lavando le mani, entrambi in silenzio, ora ci asciughiamo le mani, usciamo della toilette e come se nulla fosse accaduto, fuori dall’autogrill, ci stringiamo la mano salutandoci con un sentito CIAO e GRAZIE di TUTTO.

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Il viaggio di Valentina e Luca – Dodicesima parte

E’ là, sulla banchina ad aspettare che venga il suo turno per salire su questa nave che la porterà a vedere, durante le prime ore del giorno, le sponde toscane, per accompagnarla chissà dove, a trovare chi, a far cosa.
Come picchia il sole oggi: si vede il calore salire dall’asfalto nero deformando irrealmente le figure, quasi in un’atmosfera desertica del far west durante gli interminabili duelli di “mezzo giorno di fuoco”… chissà da quanto tempo lei è lì, non l’ho vista arrivare… ma come ho potuto, non vederla? Ma che me ne importa! La vedo ora, con la valigia in mano, quel vestitino in lino bianco, leggero che fluttua nell’aria dandole una parvenza quasi angelica.

Ecco, ora si alza leggermente, complice la lieve brezza che soffia, quasi volontariamente tra le sue lunghe e magre gambe abbronzate. E la brezza, giocando con i lembi del vestito quasi accontenta la mia sete di curiosità. E ora? Che cerca nella borsetta? Forse un cappellino? Ah no, ecco: un foulard. Che sciocco pensare ad un banale cappello.. se lo lega tra i capelli, prendendo l’aspetto di una donna altolocata d’altri tempi… una Jackie O’ moderna… con quegli occhialini da sole neri anni 60.. calati sul naso così maliziosamente.. la mano che passa sulla fronte per togliere il sudore.. Ora parla, con quel ragazzo.

Forse un amico, o il suo uomo? Ecco, stanno per salire sulla scaletta che li porterà sulla nave… voglio riuscire a seguirla fino a dove mi porta lo sguardo, scoprire come si muove, come cammina. Lentamente sale i gradini, ora eccola di schiena.. porta un perizoma bianco. L’aria sul mare le solleva i nuovo il vestito ma lei disinvolta lo lascia svolazzare allegramente. Chissà quell’uomo che la segue cosa starà pensando… mi stupisce come mai non osi metterle una mano sotto quel vestito per carezzarle i suoi tondi glutei.

Ora scompare, inghiottita dalla nave. Riguardo la banchina: seppur ci sia ancora gente a terra in attesa di salire, nulla mi rapisce più lo sguardo, nessun’altra donna, nulla di nulla. Solo sole e terra riarsa. Chissà la mia donna che fine ha fatto, che farà ora su questa nave? Avrà trovato la sua cabina?
“Amore? Non stai bene?” Mi giro.. eccola la mia donna, la mia Musa, il mio Essere. “No, cara, sto benissimo.. solo un po’ assorto nei miei pensieri” “Mi sei parso strano.. Avrai notato sicuramente qualcuna che ti ha distratto tra la folla, vero? Forse qualche nuova fonte d’ispirazione..” Non le rispondo, e continuo a fissare la città… anche se con la coda dell’occhio noto qualche segno di disappunto sul suo viso.

E’ difficile nasconderle qualcosa, soprattutto il mio senso d’estasi quando una donna mi coglie nel più intimo desiderio. “Amore, ti ripeto che va tutto benissimo.. solo che.. prevedo un viaggio più movimentato del solito…” E baciandola lievemente su una guancia, l’accompagno all’interno della nave “Che ne dici, ora, di andare in cabina e lavorare un po’? Inizia a fare un caldo insopportabile per i miei gusti!” La sua occhiata complice mi rimanda nel mondo reale, facendomi quasi scordare il Sogno appena apparsomi.

E vederla lì, su quella poltrona nuda, la sua carnagione diafana e morbida mi fa pensare che la Donna più bella al mondo sia quella che ora sta posando per me. Dopo qualche ora di lavoro incessante, la lascio al meritato riposo. “Rilassati ora, tesoro. Vado a prendermi una boccata d’aria e a fumarmi un sigaro sul ponte..”
Il corridoio è vuoto, un forte vociare arriva dall’esterno.. tutte a prendere il sole, immagino. Soprappensiero giro l’angolo e… “Mi scusi, signorina, non l’avevo vista.. tutto bene? Sono costern…” Lei alza gli occhi, i nostri sguardi si incrociano… è la ragazza della banchina.

La aiuto a rimettersi in piedi… è quasi scocciata “Stia più attento la prossima volta…” sono senza parole, imbarazzatissimo “Signorina, mi perdoni.. anzi, le do una buona motivazione per potermi perdonare… che ne dice di un the, qualche pasticcino e quattro chiacchiere? Ovviamente se il suo compagno è d’accordo…” “Il mio compagno? Come fa a sapere di mio marito? Lei per caso ci conosce?” “ Decisamente no.. ma immagino che una deliziosa creatura come lei non possa viaggiare di certo sola…” Mi sorride, ed è ancora più bella… “Vedremo.. per ora la ringrazio..” e passandomi di fianco se ne va per la sua strada “Signorin…” si volta, camminando, ora il suo volto è solare..”Tra dieci minuti al banco del bar..” e correndo scappa via… Resto ad osservarla, mentre ricompare dietro la porta della sua cabina…quella di fronte alla nostra… Dieci minuti.

Solo D I E C I minuti, ma sembrano interminabili. Continuo a fissare quella porta automatica che non si apre. Ma quando arriva? Che starà facendo? Magari l’amore con quell’uomo… che meraviglia, vederla mentre fa l’amore, dimenarsi e sospirare affannosamente mentre cavalca il desiderio. Assorto nei miei pensieri e nelle mie allucinazioni, vengo destato dal rumore delle porte che si aprono, ed eccola camminare disinvolta verso di me. Cambiato look, è decisamente ancora più carina: pantaloni di jeans stile Capri, piuttosto aderenti sul sedere che ne esaltano le forme, magliettina a righe bianca e rossa, piuttosto scollata e ballerine rosse… sembra appena uscita dal film “Grease”.

Si mette di fronte me, in piedi e continuando ad osservarne ogni minimo particolare, la invito a sedersi al tavolino “Sono in ritardo?” “Direi puntualissima…” Dopo pochi minuti arriva il cameriere: lei ordina un the alla pesca con ghiaccio, io un banalissimo caffè. Iniziamo a discorrere del caldo soffocante della giornata… tipico argomento da approccio… “Mi pare non ci siamo ancora presentati” la interrompo di lì a breve. “Io mi chiamo Quentin, e lei?” “Io Valentina, piacere..” ovviamente il piacere era tutto mio.

Chiedo come mai su questo traghetto e mi spiega che era in Sicilia con il marito – Luca si chiama – da amici, e che sono i loro ultimi giorni di un lungo e particolare viaggio che li ha portati a toccare le più disparate città italiane. “Lungo e particolare? Mi dovrà spiegare questo termine.. Cosa intende per particolare?” Ed ecco il vero lato della mia donna della banchina… L’udire il suo racconto, tutte le esperienze vissute fin qui col marito, con persone alcune appena conosciute, altre perfetti estranei, mi ha fatto letteralmente sobbalzare sulla sedia.

Mai avrei pensato che una così angelica donna avrebbe potuto celare dietro di se un animo da vera indiavolata del sesso… non dovevo più lasciarmela sfuggire. Mi lasciava perplesso una cosa: la sua disinvoltura nel raccontare fin nei minimi particolari gli intimi incontri, celava quasi una sorta di invito: che per una volta volesse lei fare da esca per una sorpresa al marito dormiente in cabina? Ma non avrei ceduto alle sue più o meno aperte avances fatte di sguardi intriganti e inviti soffocati.

Sono io il regista della situazione e sarebbero stati loro a capitolare…in una notte lunga e veramente intensa. Inevitabilmente il discorso devia su di me: lei è curiosa di sapere la mia storia, qualcosa sulla mia vita… mi trova un tipo interessante, e l’idea dell’uomo maturo, curato, colto e piacente la incuriosisce particolarmente. Usciamo sul ponte a chiacchierare: ora siamo in mare aperto, il sole non è più così forte e il vento le accarezza il viso scompigliandole i capelli dandole un’aria ancora più sbarazzina.

“E lei di cosa si occupa?” Le spiego che sono un artista, di origini neozelandesi, che vivo in Italia, ma che per amore della mia donna per lunghi periodi sono spesso a Parigi. “Così anche lei è sposato?” “Non esattamente… la mia vita lavorativa in giro per il mondo, non mi ha permesso di metter su famiglia…” “Ma di rinunciare ai piaceri della carne, nemmeno…” commenta lei maliziosamente. “Certamente no, non ho mai tralasciato quel piacere…” le rispondo sorridendo.

“Se siete d’accordo, lei e suo marito, io e la mia Sophie saremo ben lieti di avervi allo stesso tavolo per cena… alle 21 vi va bene?” Lei accetta di buon grado, e ci avviamo ognuno verso il proprio alloggio, lanciandoci un’ultima occhiata d’intesa prima di chiudere le porte. La mia donna era sotto la doccia, e dalla finestra della nave il mare ormai dorato dai colori del tramonto, scorreva veloce sotto di noi.

“Stasera sarà una notte speciale..” penso..”Tesoro, avremo compagnia a cena, stasera” E Sophie mi appare, sulla porta del bagno, con solo la salvietta addosso, i capelli castani bagnati che le gocciolano sulle spalle, i capezzoli dritti che premono contro la spugna, lo sguardo di chi ha già capito il seguito “Allora anche stanotte si lavora…- commenta compiaciuta – Dovrò dare il meglio di me per non deluderti” E così dicendo mi si avvicina e, senza dir nulla, lascia cadere la salvietta scoprendo il corpo perfetto e la sua “pussycat”, così la chiama, appena depilata e perfettamente liscia come l’adoro io.

Arriva l’ora di cena. Il punto di ritrovo era lo stesso bancone del bar di poche ore prima. Puntuali sono già là. Lei con un vestito scollato, che lascia la schiena interamente scoperta, nero di raso, al ginocchio. Lui molto più sportivo. Dopo i convenevoli, ci sediamo al tavolo prenotato. Li vedo piuttosto impacciati, in coppia. Forse sono rimasti esterrefatti vedendo la mia Sophie. Credo che la differenza di età li abbia imbarazzati un po’.

Io, uomo sulla quarantina avanzata in compagnia di una ragazzina di quasi vent’ anni… ma nel mio lavoro è facile incappare in queste neo-Lolite… e io non sono capace di rimanere indifferente al loro fascino di ragazzine angelicate, ma con il fuoco dentro. Il silenzio cala sulla tavola, mentre la mia donna si alza per raggiungere la toilette. Noto Luca osservarla allontanarsi “La trova interessante? Non mi voglia fraintendere… io la trovo parecchio interessante..” “E con degli ottimi argomenti per esserlo…” risponde Valentina.

“E’ molto giovane, vero? E come avete fatto a conoscervi?” “Sì, parecchio giovane… ma io ho un debole per le donne come lei, capricciose, tutte da domare.. ci siamo conosciuti su un set fotografico. Vedete, io sono un fotografo…” Luca sembra essere interessato sul mio lavoro, oltre che appassionato a sua volta di fotografia. E quando Sophie ritorna tra noi, spiego loro che lei posa sempre per me, per shitti particolari di nudo, nelle più svariate occasioni e posizioni.

“Io ho notato sua moglie fin dalla banchina – continuo – e se non fosse stata già occupata, le avrei di sicuro chiesto di posare per me, con la mia donna. Ma credo che questo non sia possibile, ora. ” “E chi lo dice? – interrompe quasi stizzita Valentina – potrei posare volentieri io… e perché no, anche mio marito!” Mi coglie alla sprovvista questa volta, è vero, ma l’occasione è veramente impedibile. “Di solito io fotografo solo nudi di donna, ma per questa volta posso fare un’eccezione, data la vostra simpatia e disponibilità” Sophie è entusiasta: evidentemente gradisce parecchio sia la presenza di Valentina che quella di Luca.

Dopo cena, ci rechiamo tutti assieme nella nostra cabina. “Mettetevi a vostro agio, nel frattempo che preparo i ferri del mestiere”. Sophie mostra loro alcuni suoi ritratti, che guardano e commentano interessati. Chiacchieriamo ancora un po’, fino a che, scaldati anche da qualche bicchierino di troppo, le due donne iniziano a giocare tra loro. “Bene – dico rivolto a Luca – è arrivato il momento di lavorare. Per ora mi aiuterai; lascia fare a Sophie, e vedrai che anche la tua Valentina si divertirà” Come al solito non mi delude… le sue idee sono sempre state perfette per ogni mio shitto.

Vederle sul letto ridere, sfiorarsi ed accarezzarsi, è per me una cosa molto eccitante. Ma il desiderio maggiore era di vedere Valentina nuda accanto a Sophie, i due corpi avvinghiati e desiderosi di scoprirsi a vicenda, le mani che esplorano ogni loro angolo, le bocche che baciano e mordono. Si stanno spogliando lentamente, mentre io inizio a shittare, cercando di cogliere ogni smorfia di piacere sui due volti. Luca è visibilmente eccitato dalla situazione, tant’è che si siede sulla poltrona davanti al letto ed inizia a sua volta a spogliarsi.

Restano sorpresi dal piercing di Sophie, quando Valentina le leva le mutandine di pizzo: un anellino con un piccolo diamantino sul clitoride. Valentina si china per vederlo meglio, mentre Sophie l’invita a farle un cunnilingus… questi saranno gli shitti migliori della mia vita. La dedizione con cui Valentina lecca tra le labbra la mia donna, la cura e la delicatezza dei movimenti, fanno in poco tempo bagnare abbondantemente Sophie, che per il piacere inizia ad inarcare la schiena e a muoversi vogliosamente nel letto.

Ogni cosa è immortalata sul mio rullino, ogni movimento è registrato nella mia mente. Valentina sarebbe la mia nuova l****a, così donna e così bambina nello stesso tempo, fuoco e acqua nella medesima persona. Luca è emotivamente preso dalla situazione, e lo invito ad intervenire tra le due donne. Non esita ad accarezzare i piccoli seni di Sophie, a titillarne i capezzoli tra la lingua ed i denti, mentre la sua donna continua a masturbarla.

Presto raggiunge l’orgasmo, sotto i colpi di lingua di Valentina, che presa dalla foga invita il marito a partecipare attivamente al piacere delle due donne. Faccio distendere Valentina sul letto, Luca le alza il bacino iniziando a penetrarla, mentre Sophie le si mette sopra a 69, leccandola e stimolandole il clitoride ad ogni colpo sempre più frenetico di Luca. Anche Valentina masturba Sophie, ma presto si dimentica di lei per godere della situazione. Gli shitti si fanno sempre più intensi, e la camera si impregna del profumo degli umori delle due donne.

Finisco il primo rullino, e, seduto sulla sedia mentre inserisco il secondo nella macchina, resto a guardare il contorcersi di corpi che si godono il momento. Le due donne sono al limite della resistenza psicofisica, Valentina raggiunge presto l’orgasmo, continuando a gemere e a pregarlo di continuare. Sophie nel frattempo si è alzata e osserva anche lei compiaciuta la buona riuscita del suo lavoro. E mentre si stende accanto a Valentina, Luca esce dalla moglie e si avvicina alla mia donna.

Ora Valentina li osserva, e sussurra qualcosa all’orecchio del marito. Lui si mette a sedere sul letto ed invita Sophie ad avvicinarsi. Si stende e lei si cala sopra di lui, facendo scomparire dentro di se ritmicamente il membro di Luca. Valentina mi guarda, sconvolta dal piacere “E le tue foto? Questa mi sembra una scena ideale” Ed avvicinandosi a Sophie, le si mette di fronte accarezzandole il seno, leccandoglielo e baciandola, mentre offre alla bocca di Luca il suo fiore sbocciato e ricco di miele.

Ricomincio a shittare incessantemente le mie foto, fino a notte fonda. Un lavoro estenuante che si protrae fino a mattina. I primi raggi del sole fanno capolino tra le tende della cabina, Valentina è la prima a svegliarsi. Luca dorme pesantemente sul divano, mentre Sophie è avvolta in una coperta e sogna ancora chissà che mondi lontani. Quando Valentina apre gli occhi, mi trova intento a fissarla e mi sorride. Lentamente si alza, ancora nuda e prendendomi per mano, mi accompagna sul letto.

Mi fa stendere, mi spoglia lentamente, mi eccita e, seduta sopra di me, inizia lentamente a dimenarsi e a cavalcarmi. Sophie si sveglia, sorride e le porge un foulard. Lo stesso che il giorno prima era tra i suoi capelli. Mi benda e da allora non vedo più nulla, solo le forti sensazioni di una donna che cavalca il suo stallone.
Arriviamo a Livorno, e ci ritroviamo, per gli ultimi saluti prima della loro discesa, sul ponte della nave, là dove l’avevo notata solo un giorno prima tra la folla.

Ci scambiamo i numeri di telefono e gli indirizzi “per il vostro prossimo viaggio”. Gli regalo i due rullini che ho shittato la notte precedente. “Li conserveremo tra i nostri ricordi di viaggio – conclude Valentina – E questo è per te” mi dice porgendomi un pacchettino. A Parigi, nella mia camera oscura, sviluppo il rullino che mi aveva regalato Valentina: quello che avevo sognato quel giorno, vedendola dalla nave, era realtà…vederla fare l’amore, dimenarsi e sospirare mentre cavalca il desiderio….

Il viaggio di Valentina e Luca – Undicesima parte

Caldo.
Dal finestrino dello scompartimento altra aria calda.
Valentina è abbioccata sul sedile di fronte.
Caldo boia.
Luca come sempre non riesce a dormire in treno, ma insiste a provarci.
Si sente sporco, appiccicoso di caldo, non vede l’ora di scendere da quel trenino
che li ha portati in giro per tutto il giorno.
Non vede l’ora di tornare alla sua macchina.
La comodità dei sedili, lo stereo, ma ancor più l’aria condizionata sembrano lontani miraggi.

Il vociare continua. Cosa avranno mai da dirsi poi, tra sconosciuti in treno?
Appena si chiude la porta scorrevole tutti sembrano sul lettino dell’analista.
Attaccano a confidarsi le cose piu’ intime, più segrete.
Sembrano nascere grandi amicizie, che si esauriscono poi nel giro di un ora, alla stazione successiva.
Si, li sente adesso.. tra il rumore di fondo..
quei due ragazzi che parlano nello scompartimento a fianco.
Capisce poco del loro dialetto ma continua a sperare di addormentarsi cullato
dal brusìo misto alle vibrazioni del treno.

"miii.. l’ho vista quando sono passato davanti. Quella col vestita corto a fiori..
Gli era scesa una spallina.. gli si vedeva quasi una tetta..
ci ho lasciato gli occhi!" "ah guarda.. secondo me non ci ha nemmeno le mutande "
"miii e la faccia da curnuto che ttiene u maritu?"
Luca schiude appena un occhio.. e la guarda.
Bella, il vestitino corto.. coi girasoli stampati..una spallina giu’..un seno che sbircia fuori
Gli viene da sorridere.. ma rimane immobile e chiude le palpebre drizzando le orecchie.

"Ha la faccia angelica, ma deve essere una troia..!" "ma l’hai vista quando è salita?
muoveva il culo come una zoccola. pensa quanti cazzi avra’ preso solo ‘sta settimana!"
"Molti più di quanto puoi immaginare" penso’ Luca. Che fatica non dirlo..non scoppiare a ridere..fingersi addormentato
"Ci ha una bocca proprio da pompini" "mii..due labbra carnose, che se ti prende ti spolpa"
Socchiuse ancora gli occhi e incontro’ il sorriso di Valentina che gli faceva segno di tacere.

Anche lei li sentiva.
"Pensa se lui si alzasse andando in bagno adesso.." "haha..andiamo di là, ci chiudiamo dentro
con la troia e ci facciamo fare un pompino a testa"
"nono..mentre te lo fa, io gli sfondo il culo" "miiiii! pensa la faccia del cornuto quando torna
e la trova tutta sborrata"
Una cosa che avevano avuto da sempre era la sintonia e la complicita’ nel giocare.
Valentina era tremenda se voleva far impazzire qualcuno , e spesso Luca la provocava,
Ma non era questa la situazione..Stavolta era lei ad aver avuto l’idea.

Con un sorriso illuminato Vale gli indico’ il corridoio, e luca ubbidì stuzzicato dal gioco.
Si alzò stiracchiandosi rumorosamente e sentì ammutolirsi lo scompartimento a fianco.
Buttò uno sguardo fugace ai ragazzi, erano giovanissimi, e di certo la loro fantasia sarebbe esplosa
sotto la pressione ormonale.
Si allontanò fino in fondo alla carrozza semi deserta, e poi si fermò a guardare un pò fuori,
il paesaggio rovente era magnifico..lontano si vedeva una striscia azzurra, promettente
tuffi di refrigerio, tra meno di un’ora sarebbero arrivati.

Chissa’ cosa sta combinando Vale, si chiese.. Erano gia’ passati alcuni minuti, e voleva
lasciarla agire, sapeva che avrebbe agito.. in qualsiasi modo ma sapeva che birichina com’era
avrebbe agito senz’altro…chissà cosa aveva in mente…
Caldo.
Quasi soffocante, anche lungo il corridoio che lo riportava nella carrozza di Vale e dei due giovani
sbruffoncelli, e che lui percorreva piano, lasciando passare ancora un minuto..
Si, era questa la carrozza.
Sporse appena il capo.

Vedeva i due ragazzi lungo il corridoio. Valentina no. Non c’era.
Percorse lentamente tutta la carrozza e percepi’ un silenzio strano,
quasi imbarazzato dei due al suo passaggio.
Valentina era distesa , gli occhi chiusi e mugugnava come se dormisse
e se stesse sognando chissà cosa..
Al vestito si erano’casualmente’ slacciati i primi bottoni e il suo splendido seno era
esposto, come offerto ai loro sguardi tremanti.
Una mano sulle cosce aveva ormai sollevato tutta la poca stoffa leggera,
e con l’altra si premeva il ventre..
Meglio di Meg Ryan nella famosa scena al ristorante.

Luca entrò facendosi largo tra i due impacciati spettatori.
Chiuse la porta dello scompartimento, e tirò la tenda a mo’ di sipario, lasciando i giovani
se possibile, ancora più interdetti.
"Che fai?" Sussurrò Valentina,"li avevo quasi cotti a puntino".
"Ah.. cotti senz’altro.. erano lì bolliti" sorrise. "Non avrebbero trovato mai il coraggio"
E avvicinandosi posò le sue labbra sul collo di lei, sulla spalla scoperta, annusandola.
Non stava poi fingendo più di tanto Valentina; era bollente, quasi sudata,
il suo odore si era diffuso tutt’intorno.

La abbracciò stendendosi al suo fianco.
Anche per lui il caldo si rese subito insopportabile. in pochi secondi furono nudi e ansimanti.
Avvinghiati in un rincorrersi di mani, bocche, gambe, braccia, che voracemente si nutrivano uno dell’altra.
Finirono a terra. Lei sopra di lui, cavalcando un ritmo quasi frenetico.
Luca la guardava negli occhi e le accarezzava piano i fianchi,
salendo verso i seni in un massaggio lento e troppo delicato perchè lei potesse resistere.

Il mugugnare si fece guaito convulso e lui la strinse abbracciandola con forza mentre
un orgasmo la travolgeva già incontrastabile. Continuò a sussultare per qualche manciata di secondi
Poi si rialzò e lo guardò con quel musetto angelico che lo mandava in estasi. Con le mani
appoggiate sul petto di Luca e col suo sesso ben piantato dentro. Ansimava ancora,
e ferma col bacino gli accarezzò le spalle forti, le braccia, il collo.

Passò due dita sulle labbra di luca, dopo averle inumidite col suo succo più intimo.
riprese fiato.. sorrise..si sollevò, e Luca vide scorrere sul proprio viso il collo,
i seni superbi, la pancia morbida e calda, poi il suo sesso ancora gocciolante di caldi umori.
La esplorò a lungo con la lingua, lentamente e profondamente, mentre lei scostando la tendina
che dava sul corridoio li vide ancora lì.. rossi in viso, ansimanti.. con gli occhi incollati
su di sè.

Bloccò la chiusura della porta mentre Luca si sfilava da sotto di lei per inginocchiarsi dietro.
La prese per i fianchi e con una mano le strofinò il sesso contro il suo, una dolce coccola
che le fece aumentare il desiderio di un contatto più rude, più profondo.
Luca guardò i due ragazzi infoiati al di là del vetro, poi guardò il culo rotondo e pensò
di dirgli che certi treni passano di rado nella vita e non vanno persi, ma gli sembrò
una cattiveria gratuita, e la tenne per sè, ma gli scappò un sorriso mentre appoggiava la verga ormai durissima
contro il buchino di Vale.

un solo istante di esitazione, poi iniziò a spingere piano..
Vale provò un brivido, e accentuò la smorfia che le venne spontanea.
Sapeva che i ragazzi sarebbero impazziti, e infatti li vedeva con le mani piene della loro voglia,
ma era ormai determinata a fargli solo vedere cosa si erano persi, senza andare oltre.
I due tentarono allora di aprire la porta, ma nulla da fare.
Valentina gli fece segno di no.. avevano avuto la loro occasione e non l’avevano colta.

Luca spingeva con forza adesso, e Valentina strabuzzava gli occhi all’affondare dei suoi colpi.
I binari correvano forte sotto la carrozza e quei sussulti si aggiungevano alle loro vibrazioni.
Sentiva vampate di calore salire dalla punta dei piedi alla radice dei capelli.
Luca cominciò a mugolare mentre lei ansimava ritmicamente, e il concerto del loro amore
era seguito dal movimento delle mani dei due ragazzi,che ormai si masturbavano energicamente
al di là del vetro.

Luca sentiva gocce di sudore scendere lungo la schiena,
mentre teneva per i capelli Valentina che ne assecondava i colpi ormai frenetici.
Quando sentì salire il suo piacere i suoi mugolii si fecero grida, e in un istante le fu fuori.
Si sentiva ansimare forte nel corridoio, e Valentina si impadronì del suo cazzo come di uno scettro,
Era lei ad avere il potere, il controllo della situazione.. mentre muoveva la sua mano ritmicamente,
sapeva di stringere anche gli altri due che ne seguivano il movimento, ormai ipnotizzati.

Lo accolse tra le labbrae lo succhiò, lo baciò con passione, scorrendo con la lingua lungo l’asta.
lo sentiva fremere, sapeva che anche i ragazzi erano ormai al collasso, e lo strinse tra le dita
sapienti, continuando a muoverle, e a succhiarlo fino al piacere che giunse finalmente tra le grida
liberatorie di Luca che le inondò il viso e la bocca.
Vide il piacere dei due ragazzi schizzare sul vetro, e lasciò scendere il piacere del suo amore
in gola, lentamente, gustando i tremori e i singulti di Luca.

Continuò a coccolarlo delicatamente con la lingua mentre lo sentiva rilassarsi, quando sentì il treno frenare.
"Cazzo, siamo già arrivati", la interruppe Luca. I giovani spettatori corsero nel loro scompartimento inciampando nei pantaloni calati,
Si rimise il vestitino a fiori. Il treno era ormai entrato in stazione mentre Luca raccattava
seminudo borse e vestiti.
"Cefalù, stazione di Cefalù".
Correndo col fiatone verso l’uscita incrociarono un’ultima volta lo sguardo stravolto dei due
compagni di viaggio ancora sconvolti dall’avventura incredibile appena vissuta.

"Solo un istante" disse Valentina "Non gli ho neanche rivolto una parola!"
"OK ma sbrigati, intanto porto fuori il borsone".
Valentina si voltò verso i due guovani, e con ancora in bocca il sapore di Luca li baciò
e Luca la sentì dire "Certi treni vanno presi quando passano, ricordatevelo ragazzi, ciao!"
poi sentì i suoi passi avvicinarsi… e sorrise…
Eh già, la sintonia….

Il viaggio di Valentina e Luca – Decima parte

Mentre percorrevamo le tortuose strade che ci avrebbero condotte a Villasimius Valentina si era assopita ed io continuavo ad osservare il continuo rincorrersi della strada fra pinete e le piccole baie che si intravedevano dall’alto, e che davano un senso di libertà e di benessere interiore.
Si preannunciava un incontro intenso; avevamo deciso finalmente di incontrare la nostra prima coppia. Mentre andavamo all’appuntamento Valentina ed io cercavamo di immaginare cosa sarebbe successo durante la giornata, e più si avvicinava il luogo dell’incontro e più il rimestio nello stomaco aumentava.

; dopo alcune indicazioni chieste a qualche passante finalmente trovammo la stradina che portava verso la villetta dei nostri amici, Daria e Marco. Strano ma vero la coppia era più o meno come l’avevamo immaginata: piacevole sia nell’aspetto che nel modo di fare, non inesperta ma nemmeno ipernavigata; insomma, quello che cercavamo.
Ci salutarono e accolsero con grande calore come se fossimo amici da tantissimo tempo (la chat ha tanti difetti ma ha il pregio di far entrare in sintonia la gente per quello che esprime in brevissimi spazi di tempo) ci aiutarono a scaricare i bagagli, ci fecero visitare la loro splendida abitazione curatissima nei particolari e dopo esserci ristorati e rinfreshiti ci avviammo in paese in un tipico ristorante del luogo.

Durante il pranzo si ebbe modo di conoscere che Daria a Marco erano davvero due persone a modo, delicate e innamoratissime come noi; parlammo di tutto e di tutti ma soprattutto di noi di come. Dopo aver mangiato e bevuto adeguatamente andammo a fare una passeggiata e a guardare vetrine. Nel passeggiare i giochi degli sguardi e i dialoghi si facevano sempre più intensi e carichi di voglia di una conoscenza sempre più intima e decidemmo che era venuto il momento di affrontarci in un posto più intimo: la loro casa.

L’ambiente è carino e raccolto, ci accomodiamo sul divano e cominciamo a raccontarci delle nostre chattate passate. Pian piano l’ambiente si rilassa, la conversazione si fa più personale; e Marco con grande scelta di tempo alla conversazione che si faceva invita Daria a mostrarci il piercing sull’ombelico; per farlo LEI è costretta ad alzarsi il vestito e mentre tenta una timida resistenza LUI l’aiuta e ci mostra un paio di cosce abbronzantissime e con nostra sorpresa generale notiamo che non indossa uno splendido perizoma.

Il vestito continua a salire lentamente e scopre sempre più un perizoma inesistente, che cerca senza riuscirci di celare un pube completamente depilato. Il piercing passa in secondo piano; è evidente che a questo punto tocca a noi scoprire qualche segreto: Valentina, che ha capito al volo, comincia a parlare dei suoi tatuaggi e a slacciare la camicetta per mostrare il primo. In un attimo il suo seno rimane nudo e la cosa che si nota non è il tattoo ma i suoi due capezzoli che assumono una posizione di sfida.

Gli altri tattoo sono in luoghi accessibili solo sfilando i pantaloni; intervengo io e comincio a spogliarla con calma. I nostri amici e padroni di casa sono già molto caldi, le loro mani si esplorano, i loro sguardi ci supplicano di fare in fretta. Le mie mani lavorano piano, si soffermano, toccano Valentina che comincia a fremere. Guardiamo Daria che con maestria ha sfilato il sesso di Marco dai pantaloni e comincia a succhiarlo.

Valentina la imita all’istante, sento le sue labbra che mi avvolgono il mio pene già duro; la lingua mi lavora la cappella, le mie mani cominciano ad esplorare le sue calde ed umide labbra.
Daria si stacca da Marco e con passo felino a quattro zampe percorre i pochi metri che ci separano, si avvicina, si alza e mi bacia dietro l’orecchio mentre con lemani mi accarezza il petto, si sofferma sui miei capezzoli e li pizzica, poi sempre con lenti movimenti mi si mette di fronte, mentre Valentina non stacca un attimo le sue labbra dal mio cazzo ormai turgidissimo, e comincia a baciarmi con una passione deliziosa.

Poi sempre con lenti movimenti si abbassa leccandomi il petto e si inginocchia vicino a Valentina e quasi chiedendole il permesso con solo una occhiata d’intesa comincia a succhiarmelo insieme a Valentina; sento l’intreccio delle loro lingue e vedo Marco di fornte a me ancora sul divano che si masturba alla vista della scena, ora si alza ci raggiunge con il suo membro in tiro e si sistema dietro a Valentina e lecca avidamente il suo succo.

Le apre le labbra e infila con maestria la sua lingua …. Valentina continua a giocare con il mio cazzo, quasi esasperato dal tormento a cui è dolcemente sottoposto, e con la lingua di Daria…e mentre continua a giocare e mentre aumenta il ritmo con cui mi succhia mi guarda dritta negli occhi, come se mi parlassero ed interpreto il suo piacere che sta provando nel sentirsi esplorata da una lingua diversa dalla mia, le piace mugugna è forse quello che cercavamo nelle nostre fantasie da un sacco di tempo?.

Anche Daria sposta le sue attenzioni su Valentina; ora sono in due a giocare con la sua figa. Decide di continuare a succhiarmelo, ma si allunga fino a che il cazzo di Marco non arriva a portata della sua mano; lo afferra e comincia a masturbarlo lentamente. Mi guarda e con un sorriso stacca le sue labbra da me e comincia a leccare LUI; lo misura con la lingua, ci gioca un po’ prima di portarselo in bocca, continua a guardarmi mentre il cazzo le riempie la bocca.

La guardo e mi eccito ulteriormente; la voglio scopare mentre succhia il cazzo di un altro. Mi avvicino e Daria capisce al volo le mie intenzioni: mi prende il cazzo in bocca e lo bagna di saliva, poi con le mani lo indirizza verso la figa fradicia di Valentina. Sento il calore che mi avvolge mentre con una foga inaspettata la penetro.
La scopo lentamente, cerco di seguire il ritmo del cazzo che le riempie la bocca.

Sento una lingua che mi lecca il culo e poi scende fino alle palle, le succhia; la lingua continua la sua corsa e la sento alla base del mio cazzo, come una rotaia. Mentre continuo a penetrare Valentina, la lingua passa dalle labbra di Valentina al mio cazzo e viceversa; ogni tanto lo sfila e succhia tutti gli umori della figa di della mia amata per poi rinfilarlo nella bollente apertura. Un groviglio di corpi, un gioco eccitante; mi stacco da Vale e mi dedico alla figa fino ad allora sconosciuta di Daria: la lecco da dietro, le passo la lingua sul culo, mi soffermo su quel lembo di carne che separa due oggetti di piacere infinito.

Affondo nella sua figa con la lingua e la stantuffo; LEI dimena il culo ma poi con una mossa veloce si gira e mi afferra il cazzo e se lo porta alla bocca. Mi sdraio e LEI su di me, mi offre la sua tenera ighetta che così depilata pare ancora più indifesaa, mentre mi ingoia a intermittenza il cazzo. Guardo Valentina e noto che le nostre posizioni sono uguali. Il gioco continua: lingue che si insinuano, bocche che si riempiono, mani che vagano alla ricerca di lembi di carne inesplorati.

Sono al limite, e come me anche Marco. Basta uno sguardo e ci capiamo: Valentina si stacca dal cazzo con cui ha giocato fino ad allora e altrettanto fa Daria. Marco ed io siamo distesi affiancati; le nostre compagne si accovacciano su di noi. Con un gesto veloce si puntano i rispettivi cazzi e cominciano ad usarli. Si muovono a ritmo, si guardano e accarezzano quello che sta facendo l’altra. Il ritmo accelera, il fiato si fa corto, Valentina si china su di me e mi sussurra ‘fottimi il culo’.

E’ un attimo: il mio cazzo passa dalla sua calda figa al suo sublime culo. L’apice è stato raggiunto: la coppia sta già urlando il proprio orgasmo, aumentando spasmodicamente gli affondi. Valentina muove con sapienza il suo culo sul mio cazzo, aumenta il ritmo, le mie dita affondate nella sua figa. Trenta secondi che durano una vita; urla di piacere, lingue che si incontrano, due orgasmi che si fondono. Il cazzo sempre più duro che affonda.

L’esplosione del piacere che ci lascia sfiniti ma soddisfatti di aver provato questa nuova esperienza che da tempo cercavamo.
Il resto della giornata e della serata passò velocemente a dialogare con loro due persone davvero deliziose nostre coetanee e molto complici a noi anche nel modo di vedere la vita e della scelta che avevamo fatto; insistettero non poco l’indomani mattina affichè ci fermassimo ancora qualche giorno li con loro ma, non potevamo interrompere il nostro viaggio oramai intrapreso….

E dovevamo proseguire per la Sicilia il nostro viaggio anche perché dovevamo come promesso fare la conoscenza di altri amici conosciuti in questo fantastico mondo che ama godere della vita e dei pensieri di complicità come noi….

Il viaggio di Valentina e Luca – Nona parte

Luca e Valentina dopo un lungo viaggio in nave scendono al porto di Cagliari e si dirigono verso Villasimius, località consigliata dal gruppo dei sardi della chat. Andando in macchina in una strada a due corsie che costeggia il mare si vede uno spettacolo stupendo, il sole che si infragge sul mare lasciando una striscia dorata………. lascino le case e costeggiano il mare dall’alto di una scogliera…… ad un certo punto sono incuriositi da un posto pieno di macchine e, vista la voglia di farsi un bel bagno, si fermano.

Un cartello piccolo prima di una sbarra dice "Mari Pintau" (mare dipinto), scendono giu e si siedono in un tavolino di un chioschetto a 10 metri dal mare.
Io mi avvicino e chiedo, sefve qualcosa da bere?
La donna mi chiede qualcosa di fresco per due, una bella coppia lei una gran bella donna accaldata e dalla scollatura della sua camicetta posso anche vedere il suo seno splendido.
Porto la roba nel tavolo e lei mi chiede:
"Il tuo nome?" noto che mi ha dato subito del tu…….

"Mi chiamo Luca e gestisco questo chiosco… e voi?"……
Lei mi dice Valentina e lui Luca come me. Questo fatto ci rende un po piu uniti e subito iniziano le battute sul nome.
Partono i primi approcci e i primi dialoghi fugenti visto che devo servire altra gente.
Mentre sono fermo nel chiosco vedo che Valentina mi guarda e fa ruotare le gambe verso di me……….
Azz…….. che vedono i miei occhi …… le sue gambe si aprono lentamente offrendo ai miei sguardi ed alle mie fantasie la sua vagina.

Vedo che segue i miei movimenti e dopo un po perchè non le è bastato si passa le dita in bocca e le fa scivolare giu nella figa come fosse un messaggio……… una cosa di sicuro la fa, il gonfiore nei miei pantaloni ……..
Non posso quasi piu uscire dal chiosco e Lei però mi chiama, come arrivo capisco dal suo sorriso ammicante e dallo sguardo che fa al marito, che il gonfiore del mio pene è evidente e capto una frase che Valentina dice a Luca….

"certo che se ci fosse un angolino sicuro mi attirerebbe molto…. "
Passa così la mattinata piena di sguardi e carezze fugenti da parte sua, ormai ce piu calma e mi siedo al loro tavolo.
Lei mi attizza molto sento il mio corpo vibrare e Lei come se lo capisse mi avvicina lentamente il piede alla gamba e lo fa salire verso su…….. come sale sento il mio cuore andare in fibrillazione….. sale lungo le mie gambe e si infila sotto il pantaloncino del costume andando ad accarezzare conla punta le mie palle, io cerco di essere infirente ma il mio cazzo no!!!!!!
Sta scopiando …….

Valentina mi fa……. "ma qui una zona tranquilla non ce?"
ed io come fossi una guida turistica inizio a descriverle la zona e a battuta le dico….. "andando avanti di li ce un angolino riservato alle persone esibizioniste, si sta bene li perchè si è coperti dallo sguado della gente e puoi metterti nudo tranquillamente. "
Valentina a questo punto dice….. "Perfettooooooo" e ricolgenoli al marito "Luca dai andiamo a farci un bagno"
Luca non ne ha voglia e poi le dice " non ricordi i costumi sono in macchina" ….. "perchè se vado li non ne ho bisogno – risponde Valentina – se non ci vieni mi faccio accompagnare dall’altro Luca"
Non desideravo altro…….. e appena me lo proprone togliendo la scusa che non conosceva bene il posto le dico …….. "OK ti accompagno intanto per oggi ho finito"
Mi camina davanti ha un culo fantastico che oscilla a destra ed a sinistra, a cosa mi eccita sempre di piu ……..
Arriviamo nel posto lo dico a Valentina e lei senza aspettare un attimo sfla giu la gonna, toglie la camicetta e rimane nuda….

CHE SPLENDORE!!!!!!!!!
"Basta, io mi butto" penso ormai super eccitato. La seguo in acqua e con la scusa che non sa nuotare bene si aggrappa a me ed avvicina il suo corpo al mio e si attacca come fosse un polpo e che polpo…… le mie mani scivolano lungo il suo corpo e stringolo il suo seno sino a stringere forte i suoi capezzoli.
Lei geme ed allunga le mani sul mio cazzo e inizia ad accarezzarlo scivolando da sotto lepalle sino alla punta……… la mia mano affonda tra le labbra della sua vagina ed inizia una splendida esplorazione…….

In un eccitante silenzio e gioco di sguardi scivoliamo verso le rocce e mi sdraio sopra i miei vestiti e lei sopra di me le sue labbra catturano le mie e le nostre lingue si incrociano scoprendo uno il sapore dell’altro.
La sua bocca scivola giu succhiando i miei capezzoli e catturando alla fine la mia capella che, eccitata dalle carezze sotto le palle, scoppia e vuole che qualcosa l’acoclga e Valentina sembra capirlo e l’avvolge con la lingua e con le sue labbra muovendosi in un lento su e giu e succhiando con sensualità!!
Io lentamente la giro sino a portare la sua vagina sulla mia faccia e li la mia lingua inizia ad accarezzarla e a perdersi dentro il suo clitoride e le sue labbra.

Mi alzo, prendo Valentina e l’appoggio ad una roccia calda dal sole e dalle spalle faccio scivolare lentamente il mio cazzo dentro la sua vagina ormai bagnata e piena di eccitazione. da li un lento ma deciso movimento ci porta al massimo dell’eccitazione e, prima io, la riempio di sperma sino a vederlo uscire fuori dalla sua vagina e poi lei gode accompagnandolo con un urletto ed un sospiro di piacere.
Stavo facendo scivolare via ilmio pene per pulirmi quando Valentina mi blocca il braccio e mi tieni li ……… vedo le sue mani che accarezzano le sue natiche ed aprendo il buco mi invita a prenderla dietro…….

Il mio cazzo è ormai bagnato ed il suo buco è pronto per accoglierlo, non mi faccio aspettare e scivolo dentro, mentre scendo sento la sua pelle aprirsi al mio passaggio e lei urla di piacere ……….. Mentre sto provando un piacere immenso e sto per godere una altra volta … alzo lo sguardo e vedo dietro una roccia Luc, il marito, che aveva in mano una macchina fotografica e shittva foto………..
Dopo esserci rivestiti in sensuale ed intrigante silenzio ci dirigiamo verso il chiosco dove Luca ci aspetta con la macchina digitale sul tavolo e, quando arrivo, mi fa….

"Le foto del panorama sono riuscite benissimo……. le publicheremo nel nostro sito. Tranquillo che il tuo viso non si vedrà"
E’ stata un avventura fantastica e mentre prima di andare via gli chiedo dove vanno e se al loro ritorno si fermano per salutarli (spero anche in un secondo incontro con Valentina!!)
Valentina si avvicna per salutarmi, io porgo la guancia ma lei mi prende la bocca ed affonda la sua calda lingua……….
Non li dimenticherò mai e speriamo che le loro vacanze in Sardegna continuino bene!!!……….

Ed il viaggio di Valentian e Luca continua verso Villasimius.

Il viaggio di Valentina e Luca – Ottava parte

Quella mattina mi svegliai di buon’ora, Valentina stava ancora dormendo e ne approfittai per dare un’occhiata alla posta elettronica.
Accesi il mio portatile e andai subito a cercare un messaggio, speravo di trovarlo, ma non ero sicuro.
Prima di partire avevamo conosciuto in chat una ragazza, Rossana, una tipa piuttosto interessante , si era dimostrata subito alla mano e in sintonia con Valentina, abitava in un paese nella provincia di Grosseto e una volta comunicatole che per le ferie avremmo fatto un giro per l’Italia, ci aveva invitati a casa sua per conoscerci meglio.

Aprendo la posta notai subito il suo messaggio che non vedevo l’ora di leggere, ci comunicava che quel fine settimana lei sarebbe stata a casa e quindi rinnovava il suo invito ad andarla a trovare.
Ero soddisfatto e anche eccitato all’idea di poterla incontrare, avevo solo potuto ammirare delle sue foto che ci aveva spedito e sulle quali avevo già fantasticato non poco……. Ne avevamo anche parlato con Valentina e tutti e due eravamo dello stesso parere, una bellissima ragazza sia esteticamente che come persona, insomma eravamo rimasti colpiti tutti e due e tutti e due speravamo di poterla incontrare.

Mentre ero ancora lì che fantasticavo su Rossana e che immaginavo il momento del nostro incontro, Valentina si svegliò; la osservai mentre si stava stirando ancora calda di sonno, nel movimento il lenzuolo che la stava coprendo scivolò in basso facendomi gustare la visione dei suoi seni, tondi e ben fatti, ma soprattutto rittissimi, i classici seni che non hanno alcun bisogno di essere sorretti.
Ci preparammo pagammo il conto dell’albergo e partimmo, la giornata era bella, il sole risplendeva e Valentina con i suoi occhiali scuri mi sembrava più bella e raggiante del solito, una volta in macchina le dissi della mail che avevo trovato e che Rossana ci stava aspettando, cosi decidemmo di chiamarla al telefono per prendere accordi definitivi.

Una volta riattaccato Valentina mi mise al corrente, avevano fissato per quella mattina di incontrarci e Rossana aveva anche dato indicazioni per raggiungere il posto visto che si trattava di una casa fuori dal paese; quindi, cartina alla mano e indicazioni date, per le 12 circa arrivammo nei pressi di una casa di campagna su di una collinetta, era circondata da un bel giardino curato al quale faceva cinta una bellissima siepe di alloro.

Suonato il campanello e apertosi il grosso cancello in ferro battuto, salimmo lungo il vialetto alberato che portava all’abitazione,davanti faceva da teatro un grande porticato completamente arredato con oggetti in bambù e in mezzo al portico, ad attenderci, c’era Rossana con accanto due grossi pastori maremmani che le scodinzolavano attorno.
Era veramente bella come risultava dalle foto, altezza media con un fisico esile ma ben delineato, i capelli scuri e lunghi facevano da cornice al viso sempre sorridente, indossava un abitino leggero e corto che metteva in evidenza le forme del corpo e due seni che sembrava volessero bucarlo.

Ci salutò come se ci conoscessimo da anni e facendoci entrare in casa ci mostrò subito la nostra camera che, come il resto della casa, era arredata con mobili di vecchio stile contadino ma che danno un senso di calore e di familiarità.
Fatta una doccia ristoratrice scendemmo al piano di sotto dove Rossana aveva già provveduto a preparare un ottimo pranzetto a base di affettati tipici della zona e verdure arrosto, mentre mangiavamo avemmo occasione di parlare un po’ di conoscerci meglio e di raccontarci un po’ delle nostre esperienze.

Notai che mentre Valentina raccontava quello che ci era successo nei gironi precedenti durante il viaggio, Rossana era rapita dal racconto e spesso bagnava le labbra con la sua lingua, credo che anche Valentina avesse notato questo, mi rendevo anche conto che, mentre cercava di rendere il racconto il più eccitante possibile si muoveva di continuo sulla sedia e non riusciva a tenere le gambe ferme fissando Rossana con uno sguardo pieno di desiderio.

Comunque terminammo di mangiare e dopo esserci ripostati un po’ decidemmo di andare a fare il bagno in una stazione termale che si trovava li vicino.
Il posto era incantevole, immerso in un boschetto scorreva un fiume di acqua termale che giunto in prossimità di un dislivello, formava delle piccole cashite di acqua calda; non era molto frequentato a quell’ora e così decidemmo di fare il bagno nudi.
Cominciammo a spogliarci vicino alla macchina, io da un lato, Valentina e Rossana dall’altro; mi stavo slacciando le scarpe, chino in avanti, quando vidi dei piedi di fronte a me, erano non grandi e affusolati, le dita lunghe, con le unghie ben curate e uno smalto trasparente che le ricopriva; lentamente alzai lo sguardo e percorsi quelle gambe che si trovavano lì davanti, abbronzate, lisce, lunghe….

…..
Correndo con la testa ancora più in alto mi trovai proprio davanti alla bocca un cespuglietto di peli neri, ben curati e folti, mi soffermai e alzando lo sguardo vidi il viso di Rossana che mi stava fissando con un sorriso a dir poco ammiccante.
Sapeva che la mia eccitazione stava montando al massimo, il suo profumo mi stava inebriando salendo dritto al cervello, il cuore pulsava violentemente come volesse aprire un varco in mezzo al petto…la voce di Valentina ci riportò alla realtà.

Ci dirigemmo verso l’acqua, loro davanti e io un po’ indietro, guardavo quei corpi davanti a me muoversi e l’eccitazione che poco prima avevo provato non accennò a diminuire… anzi aumentava.
L’acqua formava delle piccole vasche su vari livelli, ci soffermammo in una di queste e ci immergemmo per goderci tutto il calore e il benessere che quell’acqua sulfurea può donare al corpo.
Facemmo giusto in tempo a bagnarci che vidi Rossana avvicinarsi a me e dopo un’occhiata data a Valentina e un sorriso di approvazione di quest’ultima, cominciai a sentire le mani di Rossana scorrere lungo il mio corpo partendo dal viso, scorrendo lungo il collo per andare ad afferrarmi le spalle, poi ancora a scendere sui fianchi, accarezzare la pancia per arrivare a prendere fra le dita la mia asta che ormai era dura e tesa dall’eccitazione.

Per un attimo guardai Valentina che si trovava di fronte a noi, lessi nel suo sguardo un’eccitazione quasi famelica, anche lei si stava accarezzando e, assecondando il movimento dell’acqua, si stava palpando con la mano destra i seni, li stava stringendo e insisteva con le dita sul capezzolo che ormai era duro e ritto come un chiodo, non vedevo la mano sinistra ma dai movimenti della spalla e dal muoversi del bacino, intuivo che si stava toccando …la vedevo tremare, sentivo che c’era qualcosa di diverso dalle volte che si era masturbata da sola…
Sentire il calore dell’acqua sulla pelle, vedere Valentina così eccitata nel guardarci e sentire le mani di Rossana che accarezzavano tutto il mio corpo mi mandava in estasi…..
Cominciai anche io ad accarezzare Rossana, la sua pelle era liscia come la seta, le gocce d’acqua sembravano perle sul suo corpo e i miei polpastrelli scivolavano su di essa come su un qualcosa di impalpabile, mi stava fissando con quegl’occhi da gatta e si avvicinò con la sua bocca alla mia;
sentii il contatto delle sue labbra sulle mie, si sfioravano e si toccavano avide… aspettavano solo l’istante in cui la mia lingua entrasse decisa nella sua bocca, subito aperta, decisa a ricevere il piacere tanto atteso.

Sentii un brivido intenso percorrermi il cervello fino a raggiungere il mio cazzo.
A questo punto Rossana si avvicinò, con una mano me lo prese e continuando a baciarmi se lo infilò dentro con decisione…non ne poteva più, le labbra della sua figa si schiusero sotto la pressione della mia punta e finalmente le fui dentro.
Un calore intenso avvolse tutto il mio cazzo e mentre lei cominciava a muoversi avvolgendomi con le braccia il collo, con le mani le presi quelle splendide natiche e agevolai i suoi movimenti con la spinta delle mie braccia.

Guardai nella direzione di Valentina e la vidi completamente inarcuata con la testa all’indietro mentre continuava a masturbarsi con vigore e stringersi i seni in un modo quasi rabbioso.
Sentivo Rossana ansimare per il piacere e muoversi sempre più in fretta, vedevo quei seni davanti a me che saltavano ad ogni colpo che le davo e la sua espressione era proprio quella di chi sta’ per raggiungere l’orgasmo.
Sentii il godimento crescere in me, il cazzo diventò durissimo e lo sentivo scorrere dentro a quelle pareti strette ma ben umidificate dagli umori di Rossana, cominciai a sentire il cuore che batteva sempre più in fretta e sembrava che fosse sulla punta della mia cappella fino a che non raggiunsi l’orgasmo esplodendole dentro.

Continuai a pomparla fino a che anche Rossana esplose in un grido liberatorio e quasi conficcando le unghie sulle mie spalle………. il dolore mi riportò alla realtà e vidi che si erano avvicinati alla vasca un paio di ragazzi, anche loro completamente nudi e a quel punto con la loro erezione tra le mani e se lo stavano menando tutti presi da quello che stavano vedendo.
Erano così vicini al bordo della vasca sul lato dove si trovava Valentina che le bastò alzarsi in piedi per ritrovarsi davanti ai loro cazzi, le prese uno per mano e continuò lei a fare quello che stavano facendo prima loro fino a portarli ad eiaculare sul suo seno.

Si immersero anche loro nella vasca e rimanemmo lì ancora un po’ a goderci il piacevole contatto dell’acqua calda sulla nostra pelle cercando di riprendere fiato per poi ritornare tutti insieme a casa di Rossana.
La serata continuò con una ricca cena a base di pesce e un sonno ristoratore per poi affrontare il viaggio che ci avrebbe portato verso nuove avventure……

Il viaggio di Valentina e Luca – Settima parte

……..Siamo arrivati alla località dove abbiamo appuntamento con la coppia conosciuta in chat, il panorama è incantevole, fermi nella piazzola fuori paese ci sono i nostri amici Susy e Roby, dopo baci e abbracci decidiamo di fare un giro in paese dove c’è il mercatino di cose d’altri tempi, incuriositi giriamo tra le bancarelle.
Valentina si ferma ad una bancarella di libri, prende un album di foto e si mette a sfogliarlo Roby le si avvicina e nel farlo le appoggia il braccio alle tette, io mi giro e guardo Susy e vedo che sta sorridendo a Roby, ci avviciniamo anche noi per vedere cosa ha attratto l’attenzione di Valentina e Roby, è un album di foto anni 30 di donne nude, ma Roby è più attratto dalla scollatura di Valentina che la furbacchiona si è slacciata il golfino, Susy per vedere meglio le foto si appoggia alla mia schiena con le sue tettone da capogiro, per farle posto mi giro e nel farlo mi struscio a lei facendole sentire che mi sto eccitando, sorride, allunga la mano e mi accarezza il cazzo, pensando che nessuno la vede, ma….

Il proprietario della bancarella notando che siamo interessati a quel tipo di foto ci chiede se vogliamo vedere qualcosa di particolare e ci fa segno di seguirlo, ci porta in una casa che si trova dietro alla sua bancarella, entrati ci mostra uno scaffale, dove in bella mostra ci sono diversi libri e album di foto con raffiguranti donne nude e coppie in posizioni inimmaginabili altro che KAMASUTRA.
-Scegliete quello che volete, ma i più interessanti si trovano in alto allo scaffale.

– poi si scusa affermando che deve tornare alla bancarella, che possiamo guardare e scegliere ciò che ci piace, lui ci aspetta fuori.
Susy sale su uno sgabello, allunga il braccio per prendere un album, nel farlo le si alza la gonna e si vede il pizzo delle calze, pensando che potrebbe perdere l’equilibrio appoggio le mani al suo culo sodo per sorreggerla, lei si muove come ad incitarmi ad osare di più, non resisto, le infilo la mano sotto la gonna, è senza mutandine, inizio ad accarezzarle le chiappe poi le faccio allargare le cosce e le titillo il bottoncino, sentendo che si sta bagnando la faccio scendere dallo sgabello appoggiandola a me per farle sentire il cazzo che mi sta per scoppiare, lei mi abbassa la cerniera dei pantaloni e poi si china inizia a leccarmelo tutto dalla cappella alle palle poi me lo prende in bocca e si mette a succhiarmelo, ha una bocca fatta apposta per fare pompini.

Intanto Valentina e Roby si sono messi anche loro a toccarsi lui le ha tolto il golfino facendole uscire le tette, massaggiando il capezzolo rosa e grosso, guardo Valentina e conoscendola so che è già bagnata e pronta a tutto, lei gli prende il suo cazzo e se lo mette tra le tette incitandolo ad andare su e giù mentre lei prende in bocca la cappella succhiandola, siamo al culmine a questo punto io lascio Susy, prendo Valentina e la faccio mettere a pecorina sul divano che abbiamo lì vicino, inizio ad accarezzarle la schiena e a leccargliela fino in fondo, a lei piace tantissimo mentre si tocca la sua figa le appoggio il mio cazzo al suo buchino e glielo massaggio dolcemente con la cappella, Roby e Susy si avvicinano, lei viene davanti a me e mette la sua figa bagnata davanti alla mia bocca per farsela leccare, mentre lui lo mette in bocca a Valentina, intanto io spingo tutto il cazzo dentro a Valentina, godiamo tutti e quattro insieme.

Spompati ma appagati, prima di uscire prendiamo un paio di album a caso, ci fermiamo alla bancarella per pagare ma il proprietario ci sorride sornione chiedendoci se abbiamo trovato quello che cercavamo, alla nostra affermazione si mette a ridere, indicandoci gli album facendoci capire che sono un suo regalo, mentre con la mano si tocca il suo cazzo duro, a questo punto ci accorgiamo che era ritornato in casa e che aveva visto tutto.

Ci allontaniamo, girando per il paese troviamo una vecchia osteria, decidiamo di fermarci, entriamo e chiediamo all’oste se c’è posto perché vorremmo assaggiare i piatti tipici della zona,
Ci porta ad un tavolo d’angolo, mentre aspettiamo che ci servono guardiamo un po’ in giro, vicino a noi ci sono persone del posto che stanno giocando a carte, ma ad un tavolo c’è un vecchietto solo, guarda me e Roby ci sorride alzando il bicchiere a mo’ di brindisi – Beati voi, vorrei esserci io al vostro posto con due belle donne come le vostre, anche la mia Marietta era bella, con lei ne ho fatte di tutti i colori, in tutte le posizione e posti.


Finito di mangiare ci avviamo per pagare il conto, mentre io e Roby siamo alla cassa Valentina si avvicina al vecchietto e le dà un bacio sulla guancia mentre lui le accarezza il culo, anche Susy le si mette davanti stampandogli un bacio in fronte, ma nel farlo gli mette le sue tettone davanti alla faccia , lui le dà un grosso bacio mentre le mette la mano sotto la gonna per accarezzarle la coscia si accorge che è senza mutandine, le tocca la figa che è ancora umida, gliela accarezza strizzandole l’occhio.

Arrivati alla porta ci giriamo e vediamo che si sta portando la mano alla bocca con cui ha toccato la figa di Susy ancora umida, e sorride felice e beato, nell’osteria lo guardano tutti e si mettono a ridere.
Arrivati alle macchine ci salutiamo e ognuno riprende il suo viaggio, restando
d’accordo che ci sentiamo in chat.

Il viaggio di Valentina e Luca – Sesta parte

Wrooooooom wroooooom il motore gira regolare, 140 all’ora.

L’autostrada correva, Luca guidava con due occhiaie da paura… passiamo proprio in questo momento tra la Ferrovia a destra e il Parco Fluviale del Tevere a sinistra.
Luca – “ Guarda Valentina…a sinistra il Lago di Alviano…”
Io – “Si Luca…ma al prossimo Autogrill fermati che dormi un p’ò…Promesso ? “
Luca – “ Si va bene Valentina…sono stanchissimo, mi stai stremando in quasti giorni…”
mi riaddormento nuovamente ….

Mi sveglio nel di colpo e noto che Luca si era fermato, guardo l’orologio del cruscotto e vedo che sono le 2:30, sono raggomitolata sul mio sedile e senza scarpe ai piedi.
Io – “Dove siamo ? “
Luca – “ Siamo nel piazzale dell’ Autogrill “ Giove ovest “ all’ altezza di Attigliano tra i due ponti sul Tevere
Luca – ” E’ gia 3 ore e mezza che dormiamo vieni a prenderti un caffè ? “,
Io – “No, se no poi non dormo più..vai pure ma lasciami le chiavi dell’ auto che dopo vado a far pipì”
Luca – “ Tira dentro le mutande di Elisa, che se no le vedono e le rubano, poi cosa le riportiamo…? ”
Io – “Anche se le rubano non si incazza…perché gli ho lasciato le mie… e sarà felicissima di indossarle ….


Luca mi dà un tenero bacio e poi esce dall’auto
Io chiudo l’auto dall’interno e mi appisolo ancora per qualche minuto … apri gli occhi e sento nel mio pancino un bisogno forte di andar in bagno, alzo la testa guardo attorno e vedo fuori nel piazzale diversi camion parcheggiati intorno alla nostra auto.
Infilo le scarpe con i tacchi e scendo dall’auto, chiudo, mi guardo nuovamente intorno..vedo che siamo un po’ distanti circa 50 metri dal edificio dell’autogrill e sinceramente non ho voglia di andare fin laggiù per andare nei Wc perché sono ancora assonnata… tanto devo solo far pipì … , mi sposto un po’ più in là verso la recinzione dell’ autogrill mi infilo tra un camion e un auto parcheggiati.

Alzo la gonna, sono ancora assonnata.. la tiro su oltre i fianchi e metto le mani ai fianchi per infilare i pollici nelle mutande…ma non le trovo… ricordo…e penso ad Elisa con addosso le mie mutande…la cosa mi eccita… allora infilo la gonna nella cintura a destra e sinistra per farla stare ferma su e non farla cadere esattamente come la teneva lei …
Il bianco delle mie chiappette risplende al chiaro della luna … guardo in giro e non vedo nessuno anche se mi stuzzica l’idea che qualche camionista mi possa osservare…
Mi appoggio ad una Thema alla mia destra per non cadere mentre mi accovaccio ma nell’ appoggiami mi spavento quasi perché l’auto si muove leggermente… ritraggo la mano, mi muovo il meno possibile per non essere notata e guardo all’interno dell’auto.

Dentro una ragazza era tutta intenta con in bocca sull’ uccello del suo uomo.. sdraiato sul sedile del guidatore ribaltato… mi abbasso un pochino e guardo ancora dal finestrino posteriore, la ragazza continua leccandolo e succhiandolo avidamente mentre con l’altra mano con cui lo tiene lo mastruba…un fremito scorre dentro di me un po’ la curiosità di assistere, un po’ la paura, un po’ l’eccitazione e l’essere con la gonna alzata completamente e la figa all’aria… La ragazza mostrava di saperci fare..lo masturbava forte per 3-4 secondo …poi abbassava la mano teneva stretto l’uccello alla base e poi di colpo affondava la bocca prendendolo oltre metà stava l’ premuta per un paio di secondi e poi pompava lentamente aumentando il ritmo per una decina di secondi… ripeteva questa sequenza ciclicamente…l’eccitazione saliva in mè…il mio cuore batte forte, mi infilo una mano tra le coscie…ed inizio a passarmi le dita sulla fessura ; il ragazzo ogni tanto la ferma, la fa alzare e respira a fondo più volte… lei con la bocca libera, guarda l’uccello del suo uomo che sembra scoppiare..poi lecca via ,alla base, la saliva che cola lungo l’asta del membro….

poi riinizia a masturbare e poi pompare…Poi lei si siede bene sul suo sedile, appoggia le gambe aperte sul cruscotto, lui le sale sopra e inizia a penetrarla, io ormai sono un lago…mi infilo 2 dita dentro… appoggio nuovamente la mano sull’auto..e sento il loro ritmo con l’auto che si muove su e giù… seguo lo stesso ritmo con le mie dita che spingo fino in fondo alla mia fighetta… “continuo con loro” allo stesso ritmo dentro e fuori, dentro e fuori…lui la penetra a colpi possenti…sento i mugolii di Lei….

ho una voglia matta anche io di essere posseduta !! ad u tratto sento dietro di me un fruscio… mi giro e vedo dietro di me a breve distanza un giovanotto … mi sta osservando lì quasi completamente nuda che mi masturbo… anche lui sta facendo lo stesso è li con il suo uccello in mano… il cuore mi balza in gola, non mi muovo per paura di essere scoperta..dò uno squardo in giro e intravedo Luca che all’interno dell’ autogrill che guarda la merce esposta tra gli scaffali…l’averlo visto mi rassicura, e poi posso sempre correre via…faccio il segno al ragazzo di stare zitto..mi fa cenno di si col capo e anche lui allunga il collo per guardare la coppia in auto.

Io tengo un occhio sulla coppia e l’altro sul giovanotto che continua a mastrurbarsi…il suo uccello cresce diventa sempre più grosso…allora anche io continua a sditalinarmi con vigore… la ragazza dentro all’auto si gira e fa mettere sotto lui…ora può dominare lei !!! Il giovanotto si avvicina un po’ di più a me, mi giro lo guardo in faccia e mi assicuro che si comporti bene…il suo cazzo è molto simile a quello di Gigi con una bella cappella… ripenso a lui e alla sera precedente.

Noto che la ragazza dentro ogni tanto guarda dalla mia parte, allora abbasso un po’ la testa esponendomi verso l’indietro col mio culetto…tutto ad un tratto sento un asta calda appoggiata sulle mie chiappe del culo !!! Allora sussurro”Sssssss..!!!” e vedendo che non ce la fa più (ed io ho una gran voglia di uccello ! ) glielo prendo in mano con la sinistra e comincio a masturbarlo velocemente… mmmm…ce l’ha veramente grosso e bollente….

spero dentro di me che non venga subito… mi piace sentirmelo in mano e me la riscalda…
I due nell’auto ovviamemente ci vedono… (o forse ci avevano già visti..) ci guardano e decidono di uscire allo scoperto… aprono la porta dal lato della recinzione, lui scende..Io non volevo passare per una “guardona” per cui prendo per mano il giovanotto e vicino a loro mi do da fare col giovanotto menandoglielo più velocemente sempre con la sinistra e facendomi toccare le tette sotto la maglia…i miei capezzoli erano turgidi ..e così mentre anche la Lei guarda, si siede sul sedile passeggero con la portiera aperta,i piedi appoggiati sull’asfalto e la testa fuori dall’auto verso di me , il suo uomo in piedi glielo infila nuovamente in bocca … Lei è una bellissima ragazza, alta, magra e con i capelli rossi mossi fino alle spalle …stavolta è proprio a mezzo metro da mè..ha le labbra carnose e vedo che succhia che è un piacere… io con mano sinistra sempre più velocemente il giovanotto che sembra scoppiare mentre lui mi tocca le tette, il culo e mi massaggia la Micia bollente…i miei umori mi colano… e il giovane ci infila un dito dentro… la ragazza toglie l’uccello dalla sua bocca e mi sorride, poi prende la mia mano destra …e l’accompagna sul cazzo del suo compagno… ho due cazzi uno per mano..e li muovo insieme…poi la ragazza prende il polso della mia mano destra che masturba il suo uomo e la tira verso la sua bocca…capisco subito cosa vuole..lei rimane ferma e respira con la bocca aperta …ed io masturbo il suo lui con la cappella ad un paio di cm dalla sua bocca… ogni tanto estrae la lingua e la muove ed io glielo dò giusto un paio di secondi per insalivarlo …poi aumento forte il ritmo di movimento su entrambi gli uccelli….

sento il cazzo del giovanotto avere delle contrazioni… e di colpo gode infilandomi completamente due dita andando ad eplorare il fondo della mia figa caldissima … sento sulla mio chiappa sinistra schizzi caldi a grosse fiotte del giovanotto , che mi colano poi lungo la mia gamba fino al ginocchio..…mollo l’uccello del giovane e continuo concentrandomi sull’ altro sbattendo forte con la mano destra e con la sinistra trattengo Lei per i capelli tenendola alla distanza che voglio io senza che lo tocchi … Lui irrigidisce la gambe, vedo la cappella che si gonfia…io stringo più forte l’uccello alla base….

sento le sue pulsazioni di piacere …e quando sento che lo sperma dentro che và in pressione, rallento la presa .. gli infilo solo la cappella nella bocca …1..2…. 3…. 4…..5…..schizzi forti la riempiono…non mi fermo…Lei cerca di deglutire, non respira…io con la mano sinistra la tengo contro che non si tolga..con destra continuo a sbattere , Lei allarga di più la bocca attorno all’ uccello per respirare… passa un po’ di aria… esce un po’ di sperma dalla bocca che va sulla mia mano… io la tengo ancora con la testa spinta , lei deglitusce un paio di volte … poi mentre fa fuoriuscire un filo d’aria… si formano anche delle piccole bolle di sperma e saliva, tutto fuoriesce tra la mia mano che sbatte e le sue labbra, gocce e fili..cadono sui suoi piedi e le mie scarpe.. la faccio respirare ancora e poi lei deglutisce ancora…ora è più rilassata…….., sento che sta muovendo anche la lingua attorno all’uccello, sento ….

le sue labbra bagnate, che si ingrossano al passaggio circolare della lingua,contro la mia mano che stringe ancora sull’ uccello.
Il giovanotto che era venuto per primo, si riveste e sale sul camion appena dietro a noi..io mi tiro giù la gonna…e mi risistemo.
E dico – “ è ’ stato bellissimo !! ..io mi chiamo Valentina“,
Lei risponde – : “Si anche per mè…fantastico io mi chiamo Angela”
Mentre parliamo arriva Luca che capisce la situazione…e dopo aver salutato la coppia, vedendomi eccitata mi prende per i fianchi e mi risolleva le gonna…e lo tira fuori..io metto una mano dietro e sento che ce lo aveva già duro…l’aiuto ad infilarmi alla pecorina.. mmm ne avevo proprio bisogno !!!
Io appoggio le mani sulla Thema della coppia e Luca, mi prende con vigore…in modo da saziare la voglia matta che era cresciuta in me…la Thema riprende ad ondeggiare……e il camionista, proprio nel momento culminante del mio orgasmo, accende il camion e poi mentre Luca sta venendo dentro di me accende gli abbaglianti illuminando a giorno la scena… il tutto finisce in un piccolo applauso e il Fiuuuuuu Fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu del treno che passa ……….

alcuni pendolari che fanno Ciao-Ciao dai finestrini del treno…

Poi risaliamo di corsa nella nostra auto … io ero tutta sudata, accaldatissima e bagnata…partiamo di corsa con la macchina…. io apro il finestrino per respirare meglio…. Luca mi dice …- “ Che porcellina che sei Vale !! “.
Dallo specchietto vedo un camionista che rotea in alto un paio di mutande e grida
– “ Signorinaaaaa…..dimentica le MUTANDEEEEE..!!!!! “
Mi giro indietro cercando di capire meglio……
Io – “ Azzz….

Luca.. !!! Le mutande di Elisa …. perse…. per Sempre…!! “
Luca – “Certo che queste vacanze stanno prendendo un ottima piega…..!! ”
Io – “Si, si Luca …. che bello …una vacanza indimenticabile..emozioni fortì “.

Il viaggio di Valentina e Luca – Quinta parte

-Siamo quasi all’uscita di Orvieto! Elisa mi ha detto di uscire qui, poi di prendere per Porano- la voce squillante di Valentina interrompe la canzone numero 5 del CD della macchina e Luca perde il filo delle parole e non riesce più a cantare.
-Cosa hai detto? A chi ti riferisci?- dice Luca scocciato.
-Quella ragazza con cui chatto da qualche mese, te ne avevo parlato dai, gli ho promesso che gli portavo un regalo mentre passavamo di qua- dice sorridendo la moglie.

-Vabbe, allora usciamo. Ma che gli devi portare? Siamo in ritardo rispetto ai progetti che avevamo fatto!- interviene scocciato il marito.
-Mi farò perdonare!- sussurra Vale in un orecchio di Luca, mentre glielo lecca facendo un respiro profondo.
-E va bene- risponde girandosi di shitto e baciandola sulle labbra.
-Stai attento a dove vai!-
Una macchina da dietro suona il clacson perché si stavano avvicinando allo spartitraffico centrale.
Iniziano ad intravedere il casello dell’autostrada e Valentina si slaccia la cintura e si mette in ginocchio sul sedile per allungarsi su quello posteriore per prendere il regalo da dentro la valigia.

Lo sguardo di Luca viene catturato dal sedere della moglie che glielo posiziona a non più di cinquanta centimetri dalla faccia e gli mette la mano destra sul polpaccio nudo e inizia a palparlo.
-Ma fermo non riesci a starci? Hehehehe- dice Valentina mentre apre la valigia.
-No. Mi piaci troppo. E in questi giorni mi hai eccitato talmente tanto che non riesco a trattenermi! Hahahaha- e mentre parla la mano scorre sull’incavo del ginocchio e sale fino alla coscia.

La carne liscia e morbida che passa sotto le sue dita lo fa accaldare moltissimo, anche perché Valentina dice -Vai avanti che tra un po’ arriviamo al casello- e lui ubbidisce. Sale ancora un po fino a toccare con le dita la lycra delle mutande della moglie. Lei sospira e ridacchia. Luca continua a guidare ma la mano va da sola nei punti giusti, con due dita spinge le mutandine contro le labbra della felice Valentina e le muove circolarmente per farle aprire un po e bagnarle.

Nemmeno 10 secondi e la pressione aumenta fino al punto che le dita entrano portandosi dentro anche la lycra ruvida delle mutande.
Una risata sommessa, mista ad alcuni sospiri fanno capire a Luca che Vale stava godendo molto di quei momenti.
Ma la macchina arriva al casello e Valentina dice a Luca di continuare.
Il casellante sgrana gli occhi vedendo quello che stava succedendo dentro la macchina e diventando tutto rosso in faccia cerca di mantenere la calma e chiede il biglietto e i soldi al guidatore.

-Dagli i soldi con a mano con la quale mi stavi giochicchiando dentro la micia dai!- invita Valentina.
E Luca ormai con un bastone nelle mutande ubbidì, tirò via la mano dalle cosce della moglie, strofina le due dita umidiccie sulla banconota da 20euro e la allunga al casellante, che la prende con la mano tremante. Gli da il resto e alza la sbarra. Nella testa di Valentina quella sbarra a strisce bianche e rosse prende la forma del cazzo del ragazzo chiuso nel box e scoppia a ridere mettendosi una mano sotto la gonna per sfilare le mutande rimaste dentro.

Luca è eccitato da matti e mentre si allontana vede dallo specchietto il ragazzo che mette la testa fuori dallo sportellino e annusa la banconota che avevano bagnato con gli umori della donna.
Valentina si rimette a sedere composta con il pacchetto in mano e bacia il collo del marito che si tiene una mano sul pacco gonfio per farlo tranquillizzare.
-Ti piaccio vero quando faccio la porcella?- chiede Valentina.
-Certo! Guarda qua che coso che mi hai fatto venire!- risponde con un tono di voce alto.

Seguendo le indicazioni arrivano in dieci minuti al paesino di Elisa, e Vale la chiama sul cellulare per farsi dare le indicazioni per arrivare a casa sua.
-Sembra contenta che andiamo da lei, ha detto che è da sola a casa e che ci metterà un po a venire ad aprirci perché ha una caviglia slogata-
-Ok, bene, tanto gli diamo il regalo e ripartiamo-
-Si bhe… vedremo-
-Ma che c’è nella shitola?-
-Curiosone! Lo vedrai dopo, tanto lo aprirà subito credo, è tanto che glielo prometto!-
-Deve essere quella lì, rossa con le persiane scure-
Parcheggiamo la macchina sul marciapiede di fronte a casa e suoniamo al campanello.

Dopo un po di tempo, click.
-Chi è?- la vocina esce dal citofono.
-Siamo Valentina e Luca! Ci apri?-
-Si certo! Salite al terzo piano e sono all’interno 11-
Click.
Ci scambiamo qualche bacio mentre siamo in ascensore e guardansi allo specchio si risistemano tutti e due prima di uscire sul pianerottolo.
C’è una porta aperta e davanti una ragazza non molto bella con una stampella è davanti con un gran sorriso stampato in faccia.

-Ciao! Che piacere conoscerti!- dice la biondina.
-Anche per me! Le foto non ti rendevano giustizia!- e Valentina gli va incontro per dargli un bacio.
Luca la squadra un po’ prima di presentarsi e si chiede quanti anni abbia, credeva di fermarsi a casa di una signora, mica di una che al massimo avrà 20 anni. Ha le gambe magroline che escono da una gonna lunga fino al ginocchio, non molto alta, i fianchi un po’ larghi e un seno abbastanza prosperoso e un viso non molto segnato dai lineamenti, insomma non un granchè ma caruccia.

-Io sono Luca, il marito, piacere-
-Ciao!- e si allunga per darmi un bacio sulla guancia. Ha le labbra morbidissime e carnose.
-Quanti anni hai scusa? Se non sono scortese?-
-Ma che domande fai!- lo riprende Vale.
-Fa niente, ho 25 anni, sembro più piccola vero?-
-Così per sapere, niente di personale- dice ridendo Luca.
Vale gli allunga il pacco e fa un megasorriso ammiccante.
La ragazza entra in casa e prende il pacco e gli tremano le mani mentre ci ringrazia, ma cosa ci sarà dentro? Pensa Luca.

Ci fa accomodare su un divano in salotto, e si siede di fronte a noi.
-Aprilo subito e vedi se ti piace- dice la moglie adagiata sul divano.
-Certo, lo apro subito e terrò fede alla promessa che ti ho fatto l’altro mese se vuoi-
-Va bene, se non è un problema per te- ice Valentina guardando verso Luca.
Luca non capisce cosa cavolo stanno dicendo e si sente fuori luogo.

Elisa scarta la shitola rettangolare e fa una faccia molto ingenua ma divertita e tira fuori un fallo di gomma. Luca strabuzza gli occhi e il sangue fluisce vero il basso.
-Va bene? Ti piace? Sono stata brava?- Valentina gli fa un sacco di domande.
-Cavoli! Bello! Grazie!- e incomincia a toccarlo con le mani e tira fuori un boccetto dalla shitola e lo guarda storto.
-E’ la vaselina da versarci sopra per farlo scivolare meglio- interviene Luca facendo finta di non essere imbarazzato.

-Haaa ok, vedi che non sono molto esperta io, te lo dicevo Vale!- disse guardanci seduti sul divanetto.
Un momento di silenzio si abbatte sulla stanza e il sangue di Luca arriva al bacino e fa indurire il membro sacrificato dentro alle mutande. La scena lo attizza molto.
-Posso?- chiede gentilmente la ragazza seduta sulla poltrona di fronte a noi.
-Devi! Hehehe- dice prontamente Valentina.
Elena resta seduta e solleva la gonna fino a riuscire ad infilare il bordo nella cintura, per farla star ferma.

Mette in mostra un paio di mutande nere di cotone che spuntano tra quelle cosce poco robuste ma muscolose.
-Mi sono fatta male giocando a calcetto- dice notando che Luca guarda le cosce muscolose.
Molto timidamente si cala le mutande fino ai piedi e Valentina si alza e gliele sfila completamente gettandole per terra di fianco alla poltrona.
-Così puoi aprire per bene le gambe- dice in modo accattivante la moglie.

Luca è paralizzato con l’eccitazione che cresce dentro di lui, la scena che ha davanti non gli si era mai proposta, e crede che non la vedrà nemmeno più.
Elisa apre le gambe e mette in mostra una patata rasata completamente, rosa e grossa che fa scoppiare il cazzo a Luca, essere eccitato da una ragazza di 25 anni non gli era mai capitato. Versa la vaselina sulla punta del fallo e sorride alla coppia seduta davanti a lei.

-Brava, vai avanti così, e impara ad usarlo al meglio! Ti dispiace se noi…- chiede Vale.
-Fate pure tutto come avevamo detto, mi eccita molto questa situazione sapete!-
Valentina mette una mano sul pacco del marito e dopo averlo palpato un po lo fa alzare e gli tira giù pantaloncini e mutande in un colpo solo, facendo saltare fuori una notevole stanga che Elisa fissa stupita.
-Non ne hai mai visto uno?- chiede Luca mollando ogni freno inibitore.

-Si ma non così grosso. Avevi ragione Vale a dire che era tosto!- una risatina e un brivido scorrono sulla schiena dalle ragazza che si è appoggiata la punta del fallo contro alle labbra della vagina. Luca si siede e se lo scappella per bene e prende la testa della moglie e la china sul pene umido.
-Adesso paghi anche quella cosa di prima!- dice Luca.
-Avevo detto che mi facevo perdonare per il ritardo- e Valentina si china a ciucciare il marito ma con gli occhi guarda la sua amica seduta davanti a loro.

Quella scena fa eccitare la ragazza come non gli era mai successo, e si spinge quel coso di plastica dentro di se, spalanca le gambe per farlo entrare di più, il freddo della vaselina la fa sussultare e gli tremano le ginocchia.
Valentina succhia, Luca guarda, Elisa spinge.
-Sei veramente sfacciata sai ragazzina?- Luca rompe il silenzio.
-Hehehe- ride e continua a muovere quel coso enorme dentro il suo bacino.

Valentina stacca la bocca da Luca e si alza in piedi e si tira su la gonna, si toglie le mutande e le butta vicino a quelle di Elisa, si siede sopra alla canna di Luca, che è umida di saliva e seme, dando la schiena al marito tenendo gli occhi puntati sulla poltrona.
-Ci mettiamo nella posizione della sedia quando guardiamo i porno di solito, ma oggi c’è qualcosa di più bello da vedere, vero Luca?- dice Valentina.

-Eccome! Mamma mia che cosa spettacolare!- dice ansimando Luca.
Valentina inizia a muoversi su e giù, Luca asseconda i colpi movendosi a ritmo contrario di quello della moglie, per farlo sentire tutto alla porcellina che ha a cavalcioni.
Elena a stento trattiene gli urletti che salgono in gola, e continua a muoversi dentro il fallo di gomma dura. Poi prende le sue mutande da terra e si sfila il fallo e lo guarda, tutto bagnato e luccicante e lo asciuga un po con le sue mutande.

Il foro che ha tra le gambe si è allargato molto, resta semi aperto per un po e Luca impazzisce a vedere quella ragazza che adesso vede carina che si masturba così.
Appena Valentina inizia ad ansimare sa che è il segnale, sta venendo, e allora lui aumenta il ritmo e si rilassa, sente lo sperma che esce copioso riempiendo il ventre della moglie. Elena si rimette dentro il fallo e fissa i due coniugi che godono come non aveva mai visto fare, e dentro di lei sale ancora l’eccitazione che aveva volutamente interrompere prima.

Con la mano libero alza la maglietta e si slaccia il reggiseno lasciando cadere il seno enorme coi capezzoli grossi con l’ereola quasi trasparente che inizia a massaggiarsi con gli occhi chiusi.
Luca esce da Valentina che va in bagno a lavarsi le parti intime, mentre il marito resta godersi lo spettacolo menandosi il cazzo per svuotarsi completamente. Elisa spinge forte e si massaggia il seno lentamente, per non godere subito, ha la testa piegata indietro e gli occhi chiusi.

Valentina torna dal bagno e Luca si alza, si rivestono mentre guardano Elisa che continua imperterrita a masturbarsi, gli danno un bacio sulle guance e fanno per uscire da casa.
-Dove andate? Non volete vedermi godere? Restate!- supplica Elisa con la voce tremante.
-Siamo in ritardo e dobbiamo partire- dicono in coro.
-Io continuo, quando vengo sentiranno l’urlo quelli della casa di fronte, hehehe. Chiudete la porta e a risentirci- ansima e parla, divertita e con una smorfia di godimento veramente stupenda.

Si prendono a braccetto ed escono dalla casa, scendono le scale e quando salgono in macchina Luca dice –Che porca! È stato bellissimo! Veloce ma bello!-
-Mi sono fatta perdonare? Ho un regalo anche per te- e tira fuori qualcosa dalla tasca della gonna.
Srotola un paio di mutande nere, e a Luca gli si illuminano gli occhi.
-Ma sono quelle di Elisa? Dove ha pulito il cazzo di plastica? Sei tremenda!-
E gliele strofina sulla faccia mentre mette in moto la macchina.

-Ci fermiamo anche mentre torniamo a casa vero?- chiede Luca.
-Magari si, se non siamo in ritardo!- e la risata di Valentina viene interrotta dallo squillo del cellulare. Appare il nome di Elisa-Porano.
-Dimmi- esordisce Valentina.
-Ho finito, ho fatto un macello sulla poltrona! Per fortuna è di pelle! Adesso pulisco-
-Ti è piaciuto?- chiede Luca urlando per farsi sentire.
-Sì- risponde urlando anche la ragazza che ansima ancora.

-Alla prossima- dice Vale.
-Ultima cosa: mi avete rubato le mutandine porcelli! Dovete ripassare per ridarmele!- e mentre ride mette giù.
Rientrano in autostrada e riprendono la strada per il sud Italia, e Valentina per concludere in bellezza la giornata abbassa il finestrino elettrico, mette fuori le mutande tenendo dentro appena un angolino dell’elastico e tira su il finestrino bloccandole fuori dall’abitacolo.
-Sei matta! Adesso andiamo in giro con un paio di mutande che sventolano dal finestrino per molto? Che tipa che sei diventata!- e scoppiano in una grassa risata.

-Così gliele riportiamo secche e così tu non le lecchi! Lo so che ci avevi già pensato!- dice Valentina.
Accendono la radio e accelerano mentre i camionisti e le altre macchine guardano le mutande che sventolano.