Una mamma e suo figlio

Sono vedova da sei anni, mio marito è morto in un incidente d’auto, lasciandomi da sola a crescere nostro figlio Lele , ora 18enne. Lele È un ragazzo molto tranquillo, schivo e timido non ha molti amici e preferisce passare il suo tempo libero, attaccato al suo pc.
Amo molto Lele, è l’unico uomo della mia vita, e ora che ho trovato una cattedra fissa e non mi limito più alle supplenze, osso dedicarmi a lui con più attenzioni.

Quando arrivo a casa, sembra che non ci sia nessuno,
“Lele sarà uscito” penso, cosi decido di salire in camera mia per cambiarmi, vista l’alta temperatura. La porta della mia camera da letto È aperta e avvicinandomi, posso vedere Lele nella mia stanza. Sembra che stia cercando nella cesta della mia biancheria sporca, cosa starà facendo, ho pensato, mi sono nascosta un po’ e sbirciando da dietro la porta ho visto Lele prendere un paio di mie mutandine usate e portarsele al naso.

Per poi aspirare copiosamente i miei umori. Mentre fa questo, Lele si siede sul mio letto, si cala i pantaloncini e mentre tiene i miei slip sul naso con una mano, con l’altra si masturba.
Ero sconvolta, sapevo che mio figlio, come tutti i ragazzi si masturbava, era normale. Ma era normale che un figlio voglia usare le mutandine della mamma per masturbarsi?
Non sapendo cosa fare, decisi di scendere le scale, aprire al porta di casa e sbatterla forte, chiamando Lele, per fargli capire che ero entrata in casa.

“Lele, sono a casa ci sei?”
Vado in cucina a farmi un caffè, poco dopo scende Lele
“Ciao mamma, tutto bene?”
“Certo amore e da oggi abbiamo un intero mese tutto per noi due sei contento?”
“Si mamma molto”
“lo credo bene” penso, io ancora turbata per la scena a cui poco fa avevo assistito.
Abbiamo parlato ancora un poco, finche gli dissi che andavo a farmi una doccia, ed indossare qualcosa di più comodo.

Sono salita in camera per svestirmi, e ho cercato le mutandine usate da Lele, erano fradice della sua sborra. Lele ha goduto dentro le mie mutandine. Per tutta la notte non ho fatto che pensare a Lele, e col passare dei giorni ho cominciato a notare cose che prima non avevo mai visto.
Lele era più interessato a me come una donna, guardava il mio corpo, si sedeva al mio fianco, mentre vedevo la tv, e io noto il rigonfiamento attraverso i suoi calzoni, il mio piccolo ragazzo aveva un’erezione.

In quel momento capii che lui non era più il mio piccolo ragazzo, ma un giovane uomo.
Un giorno, mente Lele era in piscina, entrai in camera sua per sistemarla, e li notai alcune riviste porno e un album per ritagli in una shitola in fondo all’armadio, non avevo tempo per guardarli, cosi ho rimesso tutto a posto, e sono ritornata nel pomeriggio quando Lele ha detto che usciva per un paio d’ore.

I giornali erano molto spinti, e alcune foto erano state ritagliate, ho aperto l’album scoprendo dove erano finite le fotto mancati. Le aveva ritagliate e incollate formando una specie d storia a fumetti.
Quando le lessi mi accorsi che tutte erano incentrate su un solo tema: l’i****to, figli che facevano sesso con le loro mamme, padri e figlie, e quando arrivai all’ultima pagina, il colpo finale. C’era un foto di una ragazza che veniva scopata alla pecorina, solo che Lele aveva tagliato la testa della ragazza e ci aveva messo una mia foto, e di seguito c’era una dettagliata storia scritta da Lele, in cui lui faceva del sesso con me.

Nascosi tutto e andai in cucina a bere qualcosa, pensando a quello che avevo visto. Lele aveva bisogno di aiuto, per lui non andava certo bene apprendere da delle riviste porno cos’era il sesso.
Se ne sarebbe potuto afre un’idea molto sbagliata, perdendo la amore che c’È nel sesso, riducendolo a un semplice atto meccanico di lussuria a****le. Se solo suo padre fosse qui, avrebbe affrontato il discorso senza problema, ma c’ero solo io e sono compiti, questi, c spettano ad un genitore qualunque esso sia.

AL ritorno di Lele, ero in giardino a prendere il sole. Si cambiò e mi raggiunse. Indossavo un piccolo bikini, e per tutto il pomeriggio Lele non ha potuto staccare i suoi occhi da me. E visto che io indossavo degli occhiali da sole non poteva veder che anch’io lo guardavo. Ho notato il rigonfiamento che aveva sotto il costume.
Poco dopo chiamo Lele per farmi spalmare della crema sulla schiena, non appena ha cominciato a sfregarmi con l’olio ho visto il suo rigonfiamento diventare ancora più grosso.

Finito s’È seduto al mio fianco, io mi sono girata e ho cominciato a parlargli.
Prendendo il discorso un po’ alla larga, chiedendogli della scuola, degli amici e..
“Lele, hai già avuto una ragazza tu?”
“no, ma perché mi fai queste domande mamma?”
“Perché stai crescendo Lele, non sei più un bambino. Se tuo padre fosse qui, ti avrebbe parlato da uomo ad uomo, spiegandoti i fatti della vita, in tutte le loro forme.

::”
mi accorgevo di non fare un ottimo discorso
“Quello che sto cercando di dirti, Lele, se hai qualcosa di cui vuoi parlare, se c’è qualcosa che ti preoccupa o che vuoi discutere, io sono sempre pronta a risponderti.
Qualsiasi cosa, e intendo davvero tutto amore. “
“ok mamma”
“Avete mai parlato di educazione sessuale in classe?”
“be si, qualche volta”
dice, aggiungendo poi scherzosamente ha aggiunto
“non preoccuparti, non l’ho ancora messo in pratica”
“Sono contenta di sentirlo”
poi mi sono sdraiata e devo essermi appisolata, mentre pensavo a come poterlo aiutare di più nella sua educazione sessuale.

Riapro gli occhi e vedo Lele seduto vicino a me, che guarda il mio corpo. Vede che sono sveglia
“mamma, dicevi sul serio prima, quando dicevi che ti potevo chiedere di qualunque cosa?” mi chiese.
“Qualunque cosa tu voglia” dissi.
“sai ci sarebbero un paio di cose, di cui non sono sicuro. Ma non so se sei la persona giusta con cui parlarne. Sai mi sento imbarazzato”
“Lele, non c’è motivo di essere imbarazzati, forza dimmi”
“ok, sai è circa il bacio, tutti i miei amici, hanno baciato almeno una ragazza, ma io non so ancora come si faccia, ho paura di sbagliare, e di essere preso per un imbranato! hai voglia di farmi vedere come si bacia?”
Mi metto a sedere
“Baciare non ha regole fisse, le persone baciano in modi differenti, e quello che è giusto per uno, può essere sbagliato per un altro.

Alcune persone tengono le labbra aperte, altre chiuse ..alcuni fanno in modo che le loro lingue si tocchino durante il bacio, esplorando con esse la bocca dell’altra”
“Si, ma mi faresti vedere da che parte si inizia?”
“Ok, vieni, mostrami come baceresti una ragazza”
Si alza e viene verso di me, mi piego di lato e le nostre labbra si toccano, sento la sua lingua cercare di separarmi le labbra. Io apro le mie labbra e la sua lingua saetta nella mia bocca.

Le sue mani salgono sulle mie spalle avvicinandomi a lui. Le mie tette si schiacciano contro il suo torace. Tutto sembra avvenire molto velocemente, lui mi bacia profondamente.
Posso sentire il suo cazzo premere su di me. Lo spingo via, rompendo il nostro bacio.
“Wow, per uno che ha detto di non aver mai baciato prima, ti poso dire che non hai nulla di cui preoccuparti” gli dico
“Sono andato bene mamma?”
“sei stato bravo, molto bravo”
Lele, si siede pensieroso.

“Amore hai ancora qualcosa da dirmi?”
Arrossisce un po’ e poi
“A essere sincero, si. Sai riguarda il sesso, nel senso, so come sono fatte le ragazze, ma Ú tutto il resto che mi spaventa e mi preoccupa”
Al momento mi ricordai che un pio di settimane fa ho visto una casetta di educazione sessuale in videoteca, e cosi dissi a mio figlio che se voleva potevo noleggiare quella cassetta, per potergli spiegare tutto, guardandola assieme, spiegandogli le cose su cui non si sentiva sicuro.

“certo mamma, sarebbe stupendo”
Cosi il pomeriggio seguente presi al cassetta per guardarla dopo cena.
Dopo cena, mi faccio una doccia e mi cambio i vestiti, mi sento eccitata da quando mi sono baciata con Lele questo pomeriggio, decido che questa sera sarò il suo più grande interesse, voglio fargli un regalo, indossando un vestito molto sexy e rivelatore. Non indosso reggiseno, mi guardo allo specchio, il vestito è cosi basso, che i miei capezzoli sono quasi visibili.

, indosso un piccolo e sottile paio di mutandine nere, calze nere. E reggicalze nero. Mi trucco in modo fresco, poi mi riguardo dallo specchio. Comincio ad avere degli altri pensieri
“Cosa sto facendo?”, mi chiedo? mi sto facendo sexy, per sedermi a guardare un video di educazione sessuale con mio figlio? sto facendo la cosa giusta?
Mi dico che se ci deve essere qualcuno che deve parlare a Lele del sesso, io devo essere la prima a farlo.

Non mi sono mai vestita cosi sexy nemmeno, per mio marito, mi sento tale e quale a una puttana e la cosa mie eccita da morire!!!
Tiro un sospiro profondo e scendo le scale. Lele sta guardando la Tv, e quanto mi vede s’alza in piedi e dice
“Wow, mamma sei stupenda”
lo ringrazio e mi verso un drink, un drink molto forte. Al momento avevo i nervi a fior di pelle.
“Ok, sediamoci sul divano e guardiamo la nostra lezione, e ricorda, hai promesso di chiedermi, se vedi qualcosa di cui non sei sicuro.

Senza imbarazzo ok?”
Mi dice che l’avrebbe fatto, si siede sul divano e guardiamo il video.
La prima parte non era male, inizia dall’incontro della coppia, i primi corteggiamenti, fino al primo bacio, e poi si arrivava ai preliminari, il cosiddetto petting. Quando hanno preso a toccarsi e a giocare assieme coi loro corpi nudi, ho stoppato il video e ho chiesto a Lele, se aveva domande.
“Credo, si, quando lui ha toccato le sue” Lele indica le mie tette “come le devo chiamare mamma? Seni o tette?”
“la gente usa entrambe queste parole, tu chiamale nel modo in cui ti senti più a tuo agio.

Io adoro chiamarle mammelle, anche perché le mie sono molto grandi. ”
“Ok mamma, quando lui ha toccato le sue mammelle, deve essere gentile con lei, io credo che le potrebbe far male se le schiaccia troppo forte?”
Gli spiego che alle donne piace essere trattate gentilmente, che non sarebbe carino farle cose che loro non vogliono.
“Sono morbide le tette mamma? Me lo sono sempre chiesto. Posso toccare le tue tette mamma?”
Me l’aspettavo, ero preparata.

“D’accordo Lele, prova”
Gli dico, mi sfilo le spalline dalle spalle e mi abbasso il vestito. Mostrando le mie tette, e i loro capezzoli, ora, duri come il ferro a mio figlio.
Lele allunga e forgia a coppa le mani sulle mie tette e delicatamente le strizza, poi dedica le sue attenzioni ai miei duri capezzoli. Sfregandoli fra le sue dita, facendoli divenire più grossi e più duri.

“Le tue mammelle sono stupende mamma, morbide e lisce”
“uhmm, sai alle ragazze piace molto quando le si leccano i capezzoli. Se vuoi puoi farlo anche a me”
Lele afferra un capezzolo tra le sue labbra e li succhia forte, prima uno poi l’altro, mentre nello stesso tempo continua a giocare con le mie mammelle.
So che non avrei dovuto, ma al momento fremevo e mi scioglievo sotto i tocchi di mio figlio sulle mie mammelle.

Lo guardavo mentre, come un neonato, mi succhiava le tette
“Lele, l’ultima volta che l’hai fatto eri un bambino e ti nutrivo in questo modo. Eri abituato a succhiare il latte della mamma dai miei capezzoli”
Ho alzato la sua testa dalle mie tette.
“é abbastanza per adesso, continuiamo a guardare il film” dissi.
Non mi sono preoccupata di coprirmi le tette.
La ragazza del film sta masturbando il ragazzo, il suo cazzo era duro lei si abbassa e comincia a leccarlo, a baciarlo e a succhiarlo.

Facendoselo sparire nella bocca, cacciandoselo fino in gola.
Fermo la cassetta. Chiedendo a Lele cosa ne pensa
“Mamma, io speso gioco col mio pene, faccio male?”
“Ã^ naturale per i ragazzi della tua età masturbarsi, anche le ragazze lo fanno, anche se non lo dicono”
“Anche tu ti masturbi, mamma?”
Gli rispondo sinceramente.
“Sì Lele, qualche volta lo faccio. Quando tuo padre era vivo facevamo sesso tutto il tempo in cui potevamo, Amavo tuo padre mi piaceva far del sesso.

Ne ho bisogno del sesso, e ora che non c’è più, devo cercare di soddisfarmi da sola al meglio che posso”
“ma come lo fanno le ragazze?”
“Penso che lo vedremo dopo, penso che tu mi vorrai far vedere come ti tocchi, sempre che tu voglia”
Lele si alza in piedi e una volta toltosi i calzoni e abbassatosi le mutande, il suo cazzo salta fuori. Ho pensato che doveva avere un pisello grosso, ma ora mi sorprendo, è lungo come minimo 17 centimetri si siede al mio fianco e il suo cazzo si alza dritto
“masturbavi il papà?”
“Si”
“Lo faresti anche a me?”
Glielo prendo in mano e lo comincio a toccare.

Lo masturbo lentamente, non voglio farlo venire, lo faccio solo per poco tempo.
Lele geme di piacere, e poi mi chiede
“Mamma nel video, la ragazza usava la bocca con il coso dell’uomo intendo aveva il suo cazzo in bocca. Lo faresti anche a me?”
“D’accordo amore, ma solo un porcino, va bene?”
Abbasso la mia bocca sul suo cazzo e comincio a leccarlo e a baciarlo. Glielo lecco dalla base fino alla punta e gli prendo in bocca la cappella succhiandogliela un poco con delicatezza.

Penso che sia abbastanza e sto per staccare la testa!
“Ti prego, non ti fermare mammina, ti prego continua, mi fa sentire cosi bene, ti prego mammina” mi pregava Lele.
Io volevo far del bene a mio figlio, cosi mi sono chinata su di lui, questa volta ingoiandolo più in profondità e succhiandoglielo più forte. Mentre sto spompinando mio figlio, sento le sue mani sulle mie tette che comincia a strizzarmi i capezzoli, , oddio, mi faceva sentire cosi bene, poi com’era inevitabile accadde, Lele schizza la sua sborra nella mia bocca mentre lo stavo succhiando, riempiendo la mia bocca con la sua calda appiccicosa sborra.

Lo tiro via, la sua sborra esce dalla mia bocca, il suo cazzo continua a schizzare la sua calda crema
“Lele, non avresti dovuto farlo, questo non sarebbe dovuto succedere” gli dissi arrabbiata, Lele capì che ero arrabbiata per il suo gesto e tentò di scusarsi
“Ti prego mamma, non arrabbiarti, è successo così velocemente, mi spiace mamma” mi siedo, pulendomi la faccia dal suo sperma
“non sono arrabbiata caro, solo che ad alcune ragazze non piace che un uomo le venga in bocca, dovresti dirlo quando sei pronto per sborrare, avvisando la donna che ti sta succhiando”
Lele si siede e sembra un po’ triste.

“Guarda, per dimostrarti che non sono arrabbiata con te ti farà qualcosa di speciale. Qualcosa che al tuo papà piaceva moltissimo quando lo facevo”
Mi riabbasso sul suo cazzo che si era solo ammosciato un poco. Era ancora coperto dalla sua sborra, cosi ho cominciato a leccarlo, pulendoglielo, gustando e inghiottendo la sborra di mio figlio. Non ho dovuto aspettare molto per vederglielo di nuovo duro. Smetto di succhiarlo ,e mi siedo al suo fianco, baciandolo.

La sua lingua saetta nel profondo della mia bocca.
“grazie mamma sei stupenda. Mi ricorderà sempre di avvisare che sto per sborrare”
guardammo il resto del video, Lele mi abbraccia, mettendomi un braccio attorno alla spalla e posandomi la mano sopra la mia mammella, in un gesto del tutto naturale. Ora è il ragazzo che inginocchiato tra le gambe di lei le sta leccando e succhiando la fica fermo ancora il video, Lele mi guarda senza parlare
“ad una ragazza piace quando un ragazzo gioca con la sua vagina Lele.

La fa sentire bene”
Lele comincia a ridere
“Perché ridi ?”
“Niente mamma, tu l’hai chiamata vagina, fino ad adesso l’ho sempre sentita chiamare figa o passera”
“Ok la chiamerà come vuoi tu allora, come stavo dicendo, ad una ragazza piace quando un ragazzo si abbassa fra le sue cosce e lecca e gioca con la sua figa. Cosi va meglio?”
“si mamma, mi piace quando usi parole sporche , poso giocare con la tua passerina ora mamma?” la cosa stava andando tropo in la sfuggendo al mio controllo, non mi aspettavo che le cose prendessero questa piega, si supponeva che dovessi spiegare a mio figlio cosa succede quando un uomo e una donna stanno insieme, ma le cose mi sono sfuggite di mano.

Devo decidere quanto ancora più lontano poso andare. Ho lasciato spontaneamente che Lele giocasse e succhiasse le mie tette, gli ho fatto un pompino e l’ho succhiato fino a farlo venire, devo continuare?
Ho deciso, gli lascerà esplorare la mai passerina per pochi minuti, e poi metterà un freno alle mie lezioni di sesso.
Dico a Lele di inginocchiarsi sul pavimento in fronte a me, o fa sfilandosi la maglietta, ora era nudo.

Io mi alzo in piedi e mi sfilo il vestito. ho tirato via l’elastico dalle mie mutandine e me le sono sfilate. Sono in piedi di fronte a mio figlio e indosso solo delle calze nere e il reggicalze. Mi siedo sul divano e divarico le mie lunghe gambe. Le mie gambe spalancate danno a Lele un’ampia visione della mia passera.
“cosa devo fare mamma? Non sono sicuro”
Lo guardo, mi si avvicina alla fica e l’annusa.

L’ho visto prima annusare le mie mutandine sporche, sembra attratto dall’odore di muschio, dall’odore femminile che la mia passera emana.
“Bene, potresti iniziare leccandomi le labbra della mia fighetta, fallo con tenerezza e dolcezza, poi puoi, se vuoi, infilare la tua lingua nel profondo della mia micia, poi potresti farci scivolare dentro un dito giusto per esplorarla tutta, e tutto poi ti verrà naturale, guarda cosa succede” mi metto a mio agio sul divano e lo guardo mentre segue le mie istruzioni, bene, inizia leccarmi la mai passerina, è sicuramente goffo e impacciato, ma ben presto trova il modo di saperci fare.

No passa molto prima che lanci la sua lingua più in profondità ancora nella mia dolce e succosa fighetta
“Ora mettici dentro un dito come ti ho detto”
Il suo dito mi entra dentro facilmente
“va bene cosi mamma? Faccio bene?”
Ho voglia di gemere a voce alta, per il piacere che sto provando, ma non penso sia giusto.
Dopotutto si suppone che tutto questo è per il beneficio di Lele.

Non devo trarre piacere non dovrei,
ma la lingua di Lele, mai sta facendo letteralmente impazzire.
“siii stai andando benissimo ora fai scivolare nella mai passerina ancora un altro dito. Metticene quante ne riesci, e spingile poi avanti e indietro”
Ancora segue le mie istruzioni, mi sento tendere la figa, guardo in basso e vedo che mio figlio ha tutta la mano infilata dentro. Mio figlio sta agitando la sua mano dentro la mia passera fradicia.

Non era una cosa buona. Cercavi di trattenere i gemiti, ma poi mi uscì un grosso sospiro.
“siiii è cosi bello, non fermati, amore non ti fermare”
Poi è successo. Sono venuta per la prima volta dopo 6 anni. Il mio bambino ha fatto venire la sua mamma, il mio corpo si irrigidisce e trema, afferro i cuscini e lasci uscire un grande urlo Lele pensando di aver fatto qualcosa di sbagliato, si ritrae togliendo le sue dita dalla mi fica, lo guardo con gli occhi lucidi e il fiato corto.

“Va tutto bene Lele, non preoccuparti, ho urlato perché mi gai fatta sentire appagata, prima quando sei venuto schizzando il tuo sperma, ti sei sentito meglio vero? Bene adesso tu mi ha dato la stessa sensazione. “
“Significa che ho fatto bene mammina?”
“Sei stato grande. Penso che tu abbia imparato abbastanza sul sesso non trovi? Che ne dici di fermarci qui adesso?”
“mamma ma non abbiamo finito. Ci sono ancora cose che non so.

Per favore, non fermarti qui mamma, voglio che tu mi insegni ogni cosa”
la mia testa stava girando. Avevo già lasciato che troppe cose accadessero.
“No Lele, non possiamo continuare, non è giusto. le madri non dovrebbero fare certe cose coi figli, è chiamato i****to, abbiamo già fatto fin tropo amore”
“nessuno lo saprà mai mamma, come lo potrà mai sapere la gente? Per favore non fermarti ora mammina, ti prego mamma, ti prego, posiamo guardare il resto del video?” non riesco a dire di no a quegli occhi
“Ok Lele, finiamo il video”
il video riparte, ora la coppia sta facendo l’amore in svariate posizioni.

E quando la casetta finisce spengo il video.
“Bene, l’abbiamo visto tutto, adesso penso che ci possiamo rivestire”
Lele si alza sul divano, si gira verso di me dicendomi
“mamma ti prego, non fermarti ora mamma, insegni il resto ti prego ti amo mamma” voglio accontentarlo, voglio dargli la parte finale della lezione, ma nella mia mente so che è sbagliato. Guardo Lele, è ancora un ragazzino, il mio ragazzino, e l’amo tantissimo, ma ora sembra cosi triste, se non l’accontento, potrebbe odiarmi per sempre.

Gli prendo una mano in mano.
“Lele, cerca di capire, ti amo tantissimo, ma non possiamo più far nulla, è sbagliato. Stanotte ho cercato di insegnarti qualcosa sull’amore dal alto del sesso, c’è qualcosa di più nel sesso di quella che leggi nei tuoi giornali pornografici, voglio che tu sia aperto sul sesso, cosi da non avere segreti con me. Cerca di capire Lele, cerca di non essere triste. “
L’attiro a me, lo cullo gli bacio amorevolmente e le labbra
“Lele voglio che tu mi prometti che tutto questo sarà un segreto fra di noi, nessuno, nessuno dovrà mai sapere cos’abbiamo fatto.

Me lo prometti?”
“Vuoi dire che mi mostrerai i seguito mamma?”
“Si, continueremo, ma non voglio che tu infili il tuo cazzo dentro di me. Puoi strofinarmelo sulla mia passera, e ti lascerà infilarci dentro la cappella, ma questo sarà tutto è ok per te?”
Lele ora era molto felice
“grazie mamma”
notai che il suo cazzo si era un po’ ammosciato
“Penso che te lo posso far tornare duro di nuovo, non credi?”
Gli prendo il cazzo in mano e lo comincio a masturbare, non passa molto tempo perché sia di nuovo duro.

“Bene, penso che sei pronto ora”
Mi stendo sul pavimento e apro al massimo le mie gambe. Dico a Lele che sarebbe gentile se prima mi leccasse la mia passerina prima di usare il suo cazzone. Lele si stende far le mie gambe e lecca, gioca e succhia con la mia passerina. Continua insistentemente con al lingua e prima che me ne possa rendermi conto ha infilato dentro anche tre dita. Non ci mette molto tempo, il mio piccolo bambino a portarmi al secondo orgasmo.

“Ok Lele, sono pronta, strofina il tuo cazzo su e già sulle labbra della mia figa”
Lele fa come gli ho detto, lo strofina su e già e la sua punta entra un poco dentro la mai fessura.
E’ bello, molto bello.
“Sto facendo giusto mamma?”
“Si Lele, perfetto”
“Posso entrare un poco di più ammina?”
“No, non credo Lele. Penso che dovremmo fermarci presto”
“Ma è cosi bello mammina, ti prego mamma, solo un pochino di più”
Pensando che Lele intendesse che voleva stare a strofinare il suo cazzo sulla mia passera un poco di più gli dico di si
“Ok Lele, solo un pochino”
Lele da un affondo di reni e spinge il suo cazzone in profondità dentro la mia figa.

“No Lele, ti ho detto solo la punta, non far questo Lele, non dovremmo”
Il mio istinto materno mi dice che dovrei farlo smettere, se volessi lo potrei allontanare senza problemi, ma il mio bambino mi sta facendo godere, e non voglio che si fermi Lele sta pompando ancora, facendo cozzare il suo cazzo contro la mia passerina.
Mentre mi sta fottendo, gioca e schiaccia le mie mammelle, succhia i miei capezzoli, mi bacia, forzando la sua lingua nella mia bocca, sta mettendo in pratica tutto ciò che gli ho insegnato.

Il mio piccolo ragazzo si stava fottendo sua madre. Buono veramente buono.
Ricordando quello che gli avevo detto Lele mi avverte che sta per venire.
“Devo godere fuori mamma?”
“No Lele, non fuori, vieni dentro alla mamma caro, schizza la tua sborra dentro la passera della tua mammina. Riempimi con la tua sborra”
“sto sborando mamma”
e con un grosso colpo di reni mi svuota dentro tutta la sborra, la posso sentire scivolarmi fuori lungo le cosce.

E’ steso sopra di me, il suo cazzo tremante, ancora duro dentro di me, poi delicatamente mi bacia.
“Grazie mamma, grazie per esserti lasciata scopare da me”
giacciamo a terra per alcuni minuti, poi mi alzo e dico a Lele
“Andiamo caro” gli dico prendendolo per mano “Andiamo a fare una doccia e poi a letto. Siamo molto stanchi, parleremo domattina” “Ok mamma. Buonanotte”
ci diamo il bacio della buonanotte e andiamo letto
“Buonanotte Lele, ti amo tesoro”
“Anch’io mamma”
Dopo aver salito le scale penso a quello che è successo, come possono ora le cose tornare alla normalità , ora che mi sono fatta fottere da mio figlio? Devo cercare di spiegargli domani che tutto quello che è successo non potrà mai più ripetersi.

Mi faccio una doccia e vado a letto, esausta ma sentendomi bene. Molto bene.
Lele ha avuto la sua lezione, ora farà felici molte ragazze sento la porta aprirsi, mi alzo e vedo Lele entrare nella mia stanza, e sale sul mio letto. E’ nudo. Il suo cazzo è durissimo. Si siede.
“Cosa c’è che non va Lele non riesci a dormire?”
“no mamma, no riesco a non pensare a quello che è successo posso stare con te per un pochino mamma?”
Dovrei dire di no, dovrei rimandarlo in camera sua, ma stupidamente non lo faccio.

“Ok Lele, ma solo per un poco”
Mi giro lontano da lui, e Lele si culla addosso a me. Sento il suo duro cazzo premermi sul culo
“Mamma, il mio cazzo è cosi duro, ha cominciato anche a farmi male”
Mi giro a guardarlo in faccia
“Vuoi che la mamma ti faccia sentire meglio?”
“Si ti prego. “
Facci scivolare una mano sul suo petto e gli prendo in ano il cazzo durissimo Lele geme a voce alta.

E’ un venerdì pomeriggio, un meraviglioso giorno di sole, e sono pronta a godermi le meritate vacanze.

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