L’inattesa voglia di mia suocera

Ormai diversi anni fa ero sposato con una ragazza del mio paese, ci conoscevamo fin da giovinetti, essendo della stessa età, frequentavamo la stessa scuola e spesso le stesse compagnie.
Poi dopo la scuola si inizia a lavorare ci si sposta e ci si perde un po’ di vista. Ma cene tra vecchi amici, ritrovi ed altro ci mettemmo insieme e poi ci sposammo. Tutto bene fino a circa 5 anni dopo il matrimonio, quando tra noi successe qualcosa di irreparabile.

La nostra vita scorreva tranquilla, uscivamo con gli amici, ogni tanto andavamo a pranzo o scena dai miei o dai suoi e proprio durante uno di questi pranzi a casa dei suoi genitori mi accorsi di un comportamento diverso da parte di sua madre, mia suocera.
Era estate, mangiavamo in veranda, io ero seduto accanto a mia moglie e di fronte a mia suocera che per entrare in cucina doveva passarmi accanto.

Mia suocera è una donna prosperosa, non obesa, ma abbondante, con due tette meravigliose e un fondoschiena bello rotondo. Quel giorno aveva un vestitino blu scuro, leggero, con le spalline larghe senza maniche, non era molto scollato, ma da sotto le braccia si vedeva che non aveva reggiseno.
È sempre stata una bella donna e a quanto dicevano le voci di paese, non era molto fedele al marito, ma questo allora non lo pensavo.

Non so se quel giorno ha notato i miei fuggenti sguardi verso l’apertura dove si intravedeva la rotondità dei suoi seni, ma ogni tanto mi ci cadeva l’occhio, anche non volendo, ma la mia natura di “sempre in tiro” non mi permetteva di fare altrimenti.
Dopo 4/5 sguardi verso quella piacevole apertura noto che sul davanti due piccoli bottoncini iniziano a farsi un po’ rigidi e da sotto il vestito si capiscono.

Forse la leggera brezzolina che si era alzata aveva stuzzicato la pelle di mia suocera e non ci feci molto caso, come non pensavo fossero stati i miei sguardi dei quali non pensavo si fosse accorta.
Finito il pranzo mio suocero va in casa e si mette sul divano davanti alla tv, era domenica e iniziavano le partite. Io mia moglie e mia suocera rimettiamo a posto la tavola portando in cucina piatti vasoi e il resto, facendolo incrocio sulla porta mia suocera che usciva a prendere altro, io con in mano il cesto della frutta mi sposto per farla passare ma un mio gomito sfiora proprio uno di quei due bottoncini, un capezzolo di mia suocera.

Un brivido, un attimo, niente di più, ma molto piacevole.
Finito di mettere a posto anche mia moglie si mette sul divano, mentre mio suocero inizia a dare i primi segni di pennichella, io mi metto a fare il caffè mentre mia suocera carica la lavastoviglie, si piega, si abbassa, il cucinotto è stretto e qualche altro sfioramento innocente capita e continua a farmi piacere, cercando di non farlo notare.
Prendiamo il caffè e poi mia suocera, che come me fuma contrariamente al marito e alla figlia, mi dice ” andiamo fuori a fumarci una sigaretta ?” “Certo!” Dico io.

Ci mettiamo in veranda seduti accanto e rivolti verso l’interno della casa da dove si vede il divano dove mio suocero e mia moglie iniziano a sonnecchiare.
Fumando scambiamo due chiacchiere, qualche sguardo che inizialmente non comprendo, lei alza le mani sopra la testa come per stiracchiarsi un po’ e il mio sguardo cade di nuovo su quel piccolo spazio del vestito da dove si intravede una porzione di tetta. Inebetito, estasiato non ascolto più quel che mi dice e lo sguardo non si sposta da lì anche se adesso lei mi guarda e di sicuro si accorge di cosa vedono i miei occhi, mi riprendo un attimo, distolgo lo sguardo ma lei rimane con le braccia alzate.

Mi lascia guardare…. Non capisco.
Poi vedo quei due bottoncini ingrossarsi ancora una volta, e non c’è più la brezza di prima, gli si stanno indurendo i capezzoli sotto al mio sguardo e a me si sta indurendo un’altra cosa… E vedo che stavolta è lei a far cadere lo sguardo sui miei pantaloncini rigonfi.
Non so che fare, cerco di nascondere la mia erezione ma ormai ha visto bene che mi stava diventando duro.

Non ho idea di come uscirne, ma mia suocera sorridendomi mi dice ” ma allora piaccio ancora agli uomini” come se non lo sapesse. “Senza dubbio” gli rispondo,
“E allora perché mio marito non mi degna più dei suoi sguardi da due anni?”
“Non posso saperlo e sinceramente non lo capisco”
” guardalo, se ne dorme sul divano davanti alla tv è nostra figlia ha preso da lui a quanto vedo. “
Anche mia moglie si era assopita.

“Laura” mia moglie ormai ex “non si è mai lamentata di te” mi dice mia suocera.
“Cerco di non fargli mancare niente” le rispondo.
Anche perché facevamo l’amore 3/4 Volte la settimana e in quel periodo una volta alla settimana la lasciavo per Cris, che tra l’altro è bis cugino di mia moglie.
“Ti pare giusto che una donna come me non debba più avere voglie? Ho 55 anni e il mio appetito sessuale è sempre attivo”
Io non sapevo proprio che dire, che fare, sudavo freddo tra la voglia di tirarlo fuori e metterglielo in mano e quella di alzarmi e andarmene.

Il mio dubbio fu fugato dalla sua mano che si appoggiò sul rigonfiamento dei miei pantaloncini. Ecco era diventato di marmo e le sue carezze non ammettevano più dubbi. Lo voleva!!
“Vedo che tu potresti aiutarmi a superare questo momento” mi disse
E io “Carla, ma non possiamo, non posso” mentre lei continuava delicatamente a massaggiarmi il cazzo che ormai stava esplodendo chiuso negli slip e sotto i leggeri pantaloncini estivi,
“Non ora, non qui” continuai.

Ma Carla con l’altra mano si alzò il vestito e mi fece vedere come le sue mutandine erano ormai zuppe dei suoi umori, della sua voglia.
Mi prese una mano e se la mise sulle tette, sentivo quei capezzoli duri, vogliosi mmmm che voglia di succhiarli che avevo.
Lascio’ la mia mano sulle sue tette mentre riprendeva ad accarezzarmi il cazzo.
“Ho voglia di cazzo!!” Disse. Questa richiesta non ammetteva repliche, si avvicinò al mio viso e mi lecco il mento e le orecchie, io persi ogni freno e gli infilai una mano dentro le mutandine, era un fiume in piena, bagnatissima, il clitoride già gonfio e scoperto, lo accarezzai mentre le nostre lingue erano avvinghiate, stavo pomiciando con mia suocera.

La sua mano era infilata dentro i miei pantaloni e ormai mi stava facendo una sega, io la sditalinavo, “ora te lo succhio” mi disse, ma gli risposi che non avrebbe fatto in tempo perché stavo per sborrargli in mano e lo feci.
Gli sborrai copiosamente in mano, lei delusa “potevi darmela in bocca” disse e iniziò a leccarsi le dita coperte dal mio sperma.
Poi se le infilo’ nella figa.

Non capivo più niente, tutto mi sembrava così assurdo, ma lei aveva una voglia repressa che non riusciva a controllare, i freni inibitori erano andati anche loro a farsi fottere.
Davanti a me a pochi metri sul divano mia moglie e mio suocero dormivano ancora, mi suocera si era alzata, si era tolta le mutandine e si stava per mettere seduta sul mio cazzo ancora duro, io ero come in trance sessuale….

poi
Suonò il telefono…
In un nano secondo ripiombammo co i piedi per terra, mia suocera si mise in tasca le mutandine, io mi voltai verso il giardino per risistemarmi, mi accesi una sigaretta e aspettai a rientrare in casa finché non mi si fosse abbassato il cazzo.
Se non suonava il telefono mi sarei scopato mia suocera.
Ma ormai, era s**ttato qualcosa e ne avevo voglia!!
Dopo la telefonata di una zia, erano ormai svegli anche i nostri cornificati coniugi, si era fatta ora di tornare a casa, io e mia moglie salutammo i suoi genitori, ma prima di uscire rivolgendosi a me disse” Piero, in settimana quando esci da lavoro mi porti quei pezzetti di scarti di legno (lavoro in una falegnameria) che mi servono?” E io “certo Carla se ti va bene passo domani sera a portarteli”
Ecco avevamo fissato una scopata, mio suocero non rientra prima delle 20 dal suo negozio, mia moglie il lunedì esce da lavoro e va in piscina fino alle 21, io esco alle 18.

Appena ho tempo scrivo come andò il nostro primo incontro in completa libertà.

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