CAMIONISTI PORCI ALL’OPERA

Una sera d’estate, come mio solito, dopo essermi vestita da vera troia, arrivai in un parcheggio pieno di tir vicino a casa mia.

Scesi dall’auto e iniziai a sculettare avanti e indietro con la speranza di farmi notare.

Premetto che non e’ difficile data la mia corporatura formosa che con i tacchi supero il metro novanta di altezza,gambe carnose e affusolate la mini cortissima che a malapena copriva il culo.

Dopo un po’ che cercavo di farmi notare passeggiando sculettando sentii uno sportello chiudersi e vidi un omaccione dirigersi verso di me.
Era robusto tarchiato,non bello, ma a me piacciono cosi’.

“ciao bel troione ” disse palpandomi il culo ” vuoi fare un giro sulla mia cabina?”

“certo” risponsi incuriosita,mi incamminai sculettando,mentre mi aiutava a salire palpandomi ancora il culo.
La cabina era ordinata il letto accogliente,mi ritrovai immediatamente la sua lingua in bocca e due dita nel solco anale,l’eccitazione era gia’ alle stelle.

“Ti andrebbe di farlo in tre?” disse,io annui,apri’ il finestrino e fece un cenno ad un tir parcheggiato li vicino,
subito bussarono allo sportello ,era il suo amico anche lui sulla cinquantina ma fisico asciutto alto, non molto bello,dall’accento non credo fosse italiano.

“Ti presento il nostro puttanone ” disse all’amico ridendo, e mi ritrovai subito la sua lingua in bocca,nel frattempo l’amico che si era spogliato completamente indirizzo’ la mia mano sul suo cazzo, al tatto era bello grosso.

Sentivo le loro mani ovunque, le loro dita penetravano il mio pertugio, io con la bocca piena di quel cazzo ,lo suchiavo lo adoravo lo leccavo lo ingoiavo tutto fino in gola,si alternavano coi loro cazzi nella mia bocca e le dita nel buchetto che era gia’ pronto e dilatato.
Mi sentivo gia’ al settimo cielo,mi eccitano i posti insoliti e le cabine dei camion ‘,ciucciavo quei cazzi come una forsennata scorrevo con la lingua su quelle aste turgide prima una poi l’altra,leccavo le palle gonfie mentre con la mano li segavo sempre piu’ velocemente.

Mi sistemarono a pecorina, il primo si mise sotto semiseduto a gambe larghe ed il cazzo che svettava duro come il marmo presi a sukkiare e leccare la cappella turgida mentre da dietro sentii entrare un palo duro nel culo “prendi puttana prendilo tutto in culo” disse, prima lentamente, poi inizio’ ad incularmi come un forsennato, violentemente,sentivo sbattere le palle sulle mie,era fantastico mi sentivo aperta,mentre l’altro che stavo spompinando “ti piace troia, un cazzo in culo ed uno in bocca” esclamava con la sua voce roca “ora vieni su’ che ti inculiamo tutti e due troia” salii sopra di lui, mi infilai il cazzo che stavo spompinando nel culo,presi a muovermi su e giu’ piano piano l’altro subito dopo tenendomi ferma appoggio’ la cappella nel buchetto gia’ occupato e con un colpo di reni lo infilo’ tutto dentro,”ummmm gridai”un dolore lancinante,”non ci andava leggero il bastardo” pensai,iniziai a muovermi il piacere stava prendendo sopravvento mi stavano scopando il culo con due cazzi io godevo come una cagna si alternavano nei movimenti, avevo brividi su tutto il corpo, stavo venendo, a breve raggiunsi un orgasmo anale intenso in quella doppia penetrazione.

Mi accasciai sopra di lui mentre l’altro ancora mi inculava forte come un toro ,l’eccitazione mi saliva di nuovo
il tarchiato si sfilo’ da sotto e prendendomi la testa mi infilo’ il cazzo in gola,presi a succhiare mi mancava il respiro, accompagnava la mia testa su e giu con un ritmo sempre piu’ veloce,sentivo il cazzo in gola,mi scopava la bocca tenendomi ferma la testa con le sue grandi mani fino a quando una copiosa sborrata mi riempi’ la bocca, la gola.

La sborra usciva dalle mie labbra, ancora piene di quel fardello di carne dura, lui continuava con un lento su’ e giu’ a scoparmi la bocca piena di quel denso e caldo liquido.

Da dietro l’altro mi stava inculando sempre piu forte,mi sbatteva come una cagna,quel fardello di carne che entrava e usciva dal mio culo mi procurava un piacere immenso,mi teneva bloccata con le mani sulle mie spalle,lo sentii irrigidirsi, capii che stava sborrando, mi inondava le viscere di calda sborra, mentre raggiungevo un’altro orgasmo meno intenso di quello di prima.

Si accascio’ su’ di me, “aspetta” disse “devo pisciare” un liquido caldo interminabile mi riempiva le budella,
era piacevole ed eccitante non finiva mai “dai riempi il culo di questo troione ” disse l’altro che si stava masturbando guardando la scena.
Di nuovo mi infilo’ il cazzo in bocca,con la mano si masturbava e l’altra mi teneva la testa,io succhiavo la cappella e con due colpi violenti mi sborro’ nuovamente in gola,due tre fiotti di sborra calda mi inondarono, io soddisfatta non ne feci uscire neanche una goccia, mi sentivo appagata, usata ,stremata e piena ovunque.

“Vattene” disse il tarchiato, mi ricomposi e senza dire una parola scesi da quell’enorme tir.
Mi accasciai a terra per scaricare quel’ clistere misto piscio e sborra,era veramente tanta,salii in macchina e me ne tornai appagata a casa.
Torno in quel parcheggio molte altre volte !.

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