Prendersi cura di mamma

Essere figlio unico ha sempre avuto i suoi pro ed i suoi contro. L’estate del 2013 fu un caso particolare , dove i contro diventarono dei pro. Ormai prossimo alle ferie , fui avvertito da mamma che ha causa di una caduta si fece molto male all’anca. Il dottore si raccomando di stare in assoluto riposo muoversi il meno possibile , e con un aiuto , e stare allettata. Avrei potuto prendere una infermiera per mamma , ma essendo figlio unico , e visto che mio padre era ormai morto da anni , non mi sentii di abbandonare mamma.

Cosi mentre mia moglie e mio figlio partirono per il mare , io mi organizzai per trasferirmi da mia madre e accudirla per tutta la degenza. Appena arrivai a casa di mia madre la trovai a letto , per non disturbarla usai la copia delle chiavi che mi aveva dato per emergenze. La salutai con un bacetto sulla guancia , subito la sua premura si fece avanti cercando di fare un altro tentativo , dopo tutti quelli fatti telefonicamente , per convinermi a ragviungere la mia famiglia al mare , ma senza riuscirci.

Ripresi possesso della mia cameretta mettendo apposto le mie cose , e tornai in camera di mamma per farmi raccontare della caduta. Mia madre Anna aveva 67 anni , con lei ho sempre avuto un ottimo rapporto , donna forte , ma molto sensibile e premurosa , mi ha sempre viziato e coccolato , e quello che più apprezzavo di lei la su mente giovanile ed aperta , mi piaceva molto chiaccherare con lei.

Le prime due giornate trascorsero abbastanza lisce , tra chiacchere e faccende casalinghe , preparavo pranzo e cena , pulivo , chiaccheravo con mamma , spesso ci facevamo anche delle risate , cercavo di farle compagnia , guardando insieme la tv in camera da letto , piccoli imbarazzi arrivarono quando doveva andare in bagno , ma mi limitavo ad accompagnarla chiudere la porta e dopo che aveva terminato la andavo a riprendere e la riaccompagnavo in camera.

Ma sottovalutavo un aspetto fondamentale che si presento il terzo giorno. Logicamente mamma , che tra l’altro è una donna che tiene in maniera maniacale alla cura della sua persona , doveva anche lavarsi. Anche se aveva 67 anni , aveva sempre i capelli in ordine , biondi e corti , mani curatissime smaltate perfettamente , come anche i suoi piedi , alta 1 e 65 fisico leggermente abbondante , ma non fatiscente. Cosi quel giornqo arrivò la sua richiesta
– Carlo ho bisogno di farmi una bella doccia , non resisto più
Cosi senza pensarci su andai in bagno e cercai di capire come pote organizzare il tutto.

Misi una sedia all’interno della doccia , cosi poteva lavarsi stando seduta , ma stavo sottovalutando un aspetto. Presi mamma sottobraccio e ci dirigemmo in bagno. Una volta entrati mamma si bloccò, era evidentemente imbarazzata , capiii solo dopo pochi attimi , aveva difficolta a spogliarsi , un conto era calarsi i pantaloni per fare pipi un conto togliersi tutto , ora capii perché mia ziamche si era presa cura dimlei fino al mio arrivo mi disse che se ero femmina forse era meglio , ma certo non è che potevo cambiare sesso.

La guardai e chiesi
– mamma devo aiutarti a spogliarti??
Lei annuendo
– si Carlo , scusa ma propio non ci riesco.
Io
– ma che scusa dai finiscila , non preoccuparti.
Cosi iniziai ad aiutarla. Fui sorpreso quando la vista del corpo nudo di mia madre , mi provocò una sensazio e di eccitamento , avevo rimosso ormai quelle sensazioni , avevo completamente superato i miei pensieri peccaminosi su mamma che mi avevano accompagnato per tutta la pubertà e l’adolescenza.

Ma vedere quel corpo anziano , ma ancora piacente mi turbò. Seni grandi , una quarta , calati ma con mammelle grandi e scure , un po di pancia , ma non troppa , i peli della sua fica folti e leggermente imbiancati dal tempo , cosce toniche e poi quei piedi , magri perfetti dita smaltate ed affusolate , che furono una continua ispirazione per le mie masturbazioni , quando si volto per entrare in doccia , memtre l’aiutavo ammirai quel culo sodo , un po calante anch’esso ma eccitante.

Mentre mamma si lavava rimasi seduto sul wc per controllare , la vedevo seduta tramite il vetro del box doccia opaco , ma comunque una vista eccitante , vederla lavarsi , toccarsi con le mani lentamente , stavo impazzendo. Senza rendermene conto mentre guardavo mamma la mia mano sinistra stava palpando il cazzo ormai durissimo , quando capii che stavo facendo mi fermai subito scioccato per il mio comportamento. Mamma chiuse l’acqua ed io presi l’accappadoio , aprii il box doccia la feci alzare , e mi sbrigai a coprirla , anche se feci in tempo a vedere ancora lemsue nudità bagnate , cercai nel tragitto fino alla camera da letto di pensare ad altro.

Mamma volle vestirsi da sola , forse anche lei era imbarazzata , cosi mi diressi in cucina per preparare il pranzo , cercando di distogliere i miei pensieri. Passarano 10 giorni e altre docce , il risultato fu il medesimo , una forte eccitazione , e un forte imbarazzo. Più volte mi trovai in procinto di masturbami , anche perche con l’assenza di mia moglie era ormai troppo tempo che ero in astinenza , ma ogni volta che afferravo il cazzo , mi trovavo a fare pensieri erotici con mia madre , e mi fermavo , pensavo che a 40 anni non era giusto segarsi pensando alla propia madre , ma la vista delle sue nudità stava diventando un tormento.

Quella sera dopo cena feci compagnia a mamma , stavamo in camera da letto a guardare la tv , era piacevole farlo , conmentavamo come due amici. Dopo un po decisi di cabiare posizione , cosi mi sdraiai in senso contrario con la pancia in giù, mentre mia madre rimase con la testa sul cuscino e la pancia in su. Mentre guardavo la tv non potei resistere dal guardarmi verso sinistra , avevo i suo fantastici piedi propio vicino a me.

Da feticista quale sono , dovevo riconoscere che erano due piedi perfetti , curati , smaltati i rosso , snelli e dita affusolate , numero 37 di scarpe, ammiravo l’assenza di calli ,che per la sua età è una cosa rara , cercai di non farmi distrarre troppo , visto che sentivo il mio cazzo già destarsi. Cercavo di concentrarmi sulla tv , ma era difficilissimo , i piedi di mamma erano troppo invitanti , in oltre ad aumentare la mia eccitazione contribuì il loro odore intenso che mi penetrava le narici , anche da quella distanza di circa 30 centimetri , era incredibilmente forte e piacevole.

Avevo il cazzo alla massima erezione , i giorni di completa astinenza si facevano sentire. Per distogliere il pensiero dissi a mamma che quel programma che stavamo vedendo mi annoiava , ma non ricevetti nessuna risposta. Mi voltai per guardarla , la vidi rilassata sprofondata nel cuscino , con addosso ancora gli occhiali , si era addormentata , non era la prima volta , ma quella sera la vidi c*** una opportunità. Nella mente mi cominciarono ad affiorare tutti i pensieri più perversi su di lei , l’immagine delle sue nudità si fecero vive , non riuscivo più a controllarmi , e poi quei piedi così vicini erano una vera e propia provocazione.

Senza pensarci molto mi avvicinai a loro e cominciai ad annusarli , da vicino l’odore era ancora più intenso ed afrodisiaco , cominciai anche a passarle le dita delle mani sotto le piante , erano calde , morbide ed un po’ sudate , insomma , perfette. Persi totalmente ogni freno inibitorio , senza rendermene conto mi misi a pancia in su , appoggiai i talloni dei piedi di mia adre sul mio petto , e cominciai ad annusarle e leccarle le piante.

Il loro sapore era stupendo , mi riempiva la bocca , ne ero già dipendente , sentire le piante appiccicarsi sul viso mi faceva uscire di testa , ogni tanto mi toccavo il cazzo , che avevo tirato fuori , ma la voglia di toccare i piedi di mamma era piu forte , cosi lo lasciavo eretto , e poi non volevo venire subito , visto che quel momento era stato per anni il mio sogno erotico mai realizzato.

Ero talmente fuori di me , che mentre ero perso nel succhiarle ed annusarle i piedi , sottovalutai il fatto che mia madre si sarebbe potuta svegliarie , ma quel sapore quell’odore mi portarono in un mondo edilliaco. Fu propio lei a farmi tornare alla realtà, anzi la sua mano. Infatti mentre il mio viso era schiacciato sotto le sue piante , ormai fradice di sudore e saliva , sentii i mio cazzo stretto nel palmo di una mano , ma non la mia , visto che le avevo entrambe sul dorso dei piedi di mamma.

Sorpreso spostai di shitto la testa , vidi la mano minuta di mamma che stringeva nel suo pugno la mia asta , con la cappella turgida e umida fuori dal pugno , poi la,guardai negli occhi , sorrideva e prima che potessi aprire bocca per manifestarle il mio imbarazzo , con voce calma e amorevole mi disse
– povero il mio Carlo , tutto questo tempo lontano dalla moglie per colpa di mamma.

È normale che non resisti più, ma tranquillo , mamma ti aiuta e vedrai che dopo starai meglio.
ero sorpreso dalla sua calma e freddezza , la sua mano lentamente comincio a fare su e giù, scappellandomi dolcemente , e vedendomi ancora impalato aggiunse
– dai non fare quella faccia , continua a fare quello che stavi facendo , non sono arrabbiata , e poi da anni so che ti piacciono i miei piedi , pensi che non me ne ero accorta , tutte le mie scarpe quando eri ragazzo erano sempre fuori posto ed impiastricciate , e poi li hai sempre fissati in modo strano , una mamma ste cose le capisce.

E ora dato che sono io la causa io voglio rimediare.
mentre la sua mano continuava a segarmi non riuscii a dire una parola , mi rimisi a leccarle ed annusarle i piedi godendomi la sensazione che la sua mano mi regalava. Ora che era sveglia il godimento era supremo , mentre leccavo le sue piante lei muoveva i piedi spingendoli sul mio viso , sul mio naso , nella mia bocca , la sua mano si muoveva con ritmo costante , segandomi con una inaspettata maestria , e poi sentire la sua voce calda e calma aumentava il suo coinvolgimento e la mia eccitazione
– ecco cosi , bravo piccolo mio , ummm lecca li ….

mmmm che bello…..sai mi piace a saperlo lo facevamo prima ahahah……dai piccolo lecca i piedi di mamma , che ti piacciono tanto…..
pensavo di sognare. Mentre succhiavo le sue dita sentii lo sperma trasalire , non ce la facevo più, cosi avvisai mamma pensando che volesse togliere la mano per non sporcarsi
– mammaaaa sto perr venireeeee
ma lei invecie di togliere la mano strinse ancor piu forte il mio cazzo ed aumentò la velocità, dopo pochi secondi lo sperma cominciò a zampillare e colare copioso sulla sua mano , io per smorzare l’urlo di piacere iniziai a succhiare le piante di mamma , che sorridente continuò a segarmi fino a che l’ultima goccia usci dalla cappella.

Esausto la guardai , riuscii a dire solo
grazie mamma ?
lei mentre si puliva la mano con un fazzolettino di carta disse
– sono contenta che anche io posso aiutarti……
Da quella sera , per tutta la sua degenza , la tv in camera di mamma non fu più accesa , ma tutte le sere io mi prendevo cura dei suoi piedi , e lei del mio cazzo.

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