I due contadini-seconda parte

Eccomi tornato a raccontare il seguito della mia storia. Scusate ma ho dovuto interrompermi per motivi di forza maggiore!! Ero talmente eccitato che ho dovuto farmi scopare dal mio uomo!! D’altronde lo avevo abbandonato in maniera non proprio educata. Mi sono fatto perdonare comunque. Dove eravamo rimasti?? Ah già il contadino dopo avermi stuzzicato mostrandomi i gioielli di famiglia voleva farmi ammettere che ero recchione e io ho negato perdendo un occasione penserete voi.

Si vero. Però avevo i miei buoni motivi. Primo fra tutti farmi dare del recchione. La parola in dialetto veneto e in particolare nella mia zona suona molto offensiva , quasi di disprezzo. Ma gli etero la usano spesso per indicare gli omosessuali, in particolare per voler sottolineare che loro sono maschi e tu il recchione. Loro non lo sono. Anche se si fanno fare un pompino o ti scopano. O ti mettono il pacco davanti come aveva fatto il contadino con me.

La conferma l’avevo avuta col suo comportamento finale. E poi percepivo nell’aria quasi una sorta di presa per il culo che non mi convinceva. Tornato a casa cerco di rielaborare il tutto. Ogni gesto, ogni singola parola. Dovevo prendere una decisione. Far partire i titoli di coda o proseguire a girare il film che si era interrotto in modo brusco e senza vincitori né vinti. C’era una frase che mi aveva detto che continuava a martellarmi il cervello.

” devi vedere quando è duro quanto grosso diventa!!!”. Un particolare che provavo a immaginare ma la sola fantasia non mi bastava. Dovevo vederlo in tiro!!!! Più ci pensavo più mi convincevo che quella era la strada da prendere. Tornare là , ammettere di essere gay e fargli un mega pompino!!! Si!!! Assolutamente!! E poi non ci avrei più pensato, dopo il pompino non mi sarei più fatto vedere. Ok deciso, dormo con questa convinzione assoluta non prima di essermi masturbato immaginandomi la scena del mio film!! La mattina mi sveglio e ripensando a tutto a mente lucida decido di no.

Che non sarei andato. Ma si sa che se il mattino ha l’oro in bocca il pomeriggio l’oro in bocca lo voglio io. Purtroppo avevo fatto tante e inutili considerazioni senza mai fare i conti con me stesso e la mia voglia di cazzo , di uno in particolare , che avevo ammirato da vicino e mi attirava a se come il canto delle sirene. Ok, facciamolo, vada come vada, magari oggi non me lo darà ma se anche esiste una sola possibilità voglio tentare.

Mi pulisco bene il culo, lo faccio sempre in previsione di…. Insomma la migliore previsione! , mi vesto prendo la bici e parto. Pedalo molto lentamente come se quasi non volessi arrivare. Ma invece mi ritrovo la, stesso posto di ieri , stesso orario, stesso maschio arrapante a petto nudo. Lo vedo appoggiato in piedi sul muro del casone probabilmente in un attimo di pausa sotto un po d’ombra che si fuma una sigaretta.

Prendo la strada che passa di fianco al casone e quando sono vicino a lui mi guarda e sorride. Mi calmo un po, e mi fermo. Lui mi dice” lo sapevo che eri recchione”. Non rispondo. Mi dice” vieni qua che ho bisogno di una cosa subito, ma sbrigati!!!”. Appoggio la bici sul muro di lato del casone e vado da lui. ” avvicinati , veloce” mi ripete. Gli vado quasi attaccato. Lui mette le braccia dietro la sua testa e con la sigaretta in bocca ancora a metà mi dice” sto fumando e sono un po stanco, non ho voglia di tirarmelo fuori io.

Abbassami tu i pantaloni e prendimelo in mano. “. E me lo chiedi pure? Ho pensato. Detto e fatto. Gli abbasso i pantaloncini fino alle ginocchia e sotto non ha altro. Mi ritrovo davanti in tutto il suo splendore quel pacco meraviglioso. Cazzo che palle grosse e pelose che ha. Ma non di quelle tonde e dure. Sono lunghe e penzolanti ma belle piene e rugose come se i testicoli pesassero così tanto da fare fatica a contenerli e il cazzo moscio con la cappella coperta anch’esso penzolante ma anche se in totale riposo meritava rispetto tanto era grosso e lungo.

Il pelo era folto di colore grigio e bianco e lungo anche sulle palle. Mi rendo conto che ho a che fare con un apparato genitale di tutto rispetto ma molto vissuto. Mmmmm la cosa non mi dispiace affatto. Con una mano sollevo le palle e le accarezzo. Sono bollenti, il pelo morbido, la pelle spessa ma sento molto chiaramente i due testicoli, due uova di quaglia sode e di una forma perfettamente uguale.

Con l’altra mano afferro il suo uccello. Anche se ancora moscio sento un bel muscolo sotto tutta quella pelle e scorgo un bell’intreccio di vene su tutta la superficie che promette bene. Lo maneggio un po e lo scappello. Subito mi assale un profumo di cazzo niente male!! Lo annuso. Lui mi dice” ti fa schifo il cazzo puzzolente?” Rispondo di no. E lui mi dice “allora cosa aspetti a succhiarlo??”. Lo prendo in bocca.

Tutto. Lo succhio e mi gusto il suo sapore fino a che l’odore sparisce. Cazzo e palle sudate. Lui non fa una piega e mi lascia ripulire tutto il pacco con la mia bocca e la mia lingua. Adoro succhiare il cazzo quando è barzotto. Ma il suo non è cambiato di una virgola. Come era prima è anche adesso. Mi alzo e lui si tira su i pantaloni e gli chiedo ” non ti piaceva?”.

Lui risponde ” si ma qua fuori sono un po in paranoia e poi voglio che ti spogli anche tu, entriamo dentro che stiamo più tranquilli”. Ok concordo, mi sembra la cosa migliore da fare, penso. Ed entriamo. C’è poca luce, l’unica luce entra dalla porta che infatti lascia aperta. Dentro c’è puzza di cipolle e vedo che ci sono delle casse vuote ammassate una sull’altra. Mi dice di spogliarmi nudo e di mettere i vestiti sopra una sedia di fianco alla porta.

Lo faccio , non vedo perché rifiutarmi. Sono nudo. Lui tira fuori l’uccello e me lo sbatte un po in faccia. Intanto da sotto gli succhio le palle. Sento il suo cazzo gonfiarsi un po e glielo prendo in bocca. Lo spompino come so fare io e appena sento il cazzo gonfiarsi ancora in bocca mi dice di girarmi e mostrargli il culo. Mi giro e lui inizia ad accarezzare le mie chiappe e farmi complimenti sul mio fondoschiena.

Mi tasta con un dito il buco del culo e mi dice di salire sulla cassa a culo per aria che me lo vuole mangiare come una figa. Sembra molto preso ed eccitato. Mi arrampico sulla cassa e mi metto a pecora. Lui mi dice ” cazzo che bel culo , resta fermo così che te lo guardo bene!! “. Il coglione , che sarei io, mena un po il culo e si apre le chiappe per mostrargli il buco.

Lui non parla più. Penso starà guardando il mio culo. All’improvviso cala il buio e sento chiudere la porta a chiave!!!! Che cazzo sta facendo? Mi giro con la faccia e mi accorgo che lui non c’è!!!!scendo dalla cassa velocemente e mi faccio pure male a un ginocchio. Cerco i miei vestiti sulla sedia e non ci sono!!!!! Cerco di aprire la porta ma è chiusa a chiave!!!! Inizia a prendermi il panico e capisco che mi ha chiuso dentro nudo e al buio!!!! Il panico diventa disperazione e inizio a urlare aiuto.

Ma chi mi sente e poi cosa racconto ?? Non mi resta che mettermi in un angolo e aspettare. Pronto a schizzare come un fulmine fuori dalla porta qualora la sentissi aprire. Vorrei piangere ma mi faccio forza e coraggio da solo. Rapito cazzo!!!! Sequestrato come un coglione da uno sconosciuto! Penso appena torna se non mi ammazza prima lui lo ammazzo io!!! Nel buio e silenzio ad un tratto sento parlare. Sono due voci maschili.

Si avvicinano sempre più. Per poco non grido aiuto che riconosco la voce del vecchio e ne sento un altra. Due voci distinte. Non capisco cosa dicono. Solo quando sono sulla porta sento dire ” attento che appena apri non scappi fuori”. Non era la voce del contadino ma era una voce diversa. Più grossa, più giovane, più severa!! Non tento neanche la fuga. Rischiavo di farmi male e poi uno contro due avrei fallito di sicuro.

Rimango in fondo alla stanza e ormai arreso attendo il mio destino. Pazienza. Si apre la porta e entra prima il vecchio e dietro di lui entra un uomo di cui vedo appena la figura prima che l’altro richiuda la porta. ” dove sei? Non avere paura, sono qua per conoscerti. Non si vede un cazzo qua dentro, accendi una luce” e il contadino accende una lampadina appesa sul soffitto. Cazzo c’era una lampadina !!! Come ho fatto a non accorgermene? La luce è forte.

Finalmente ho una visione ben chiara di quello che mi circondava e di chi avevo davanti. Il bastardo era andato a chiamare un amico, probabilmente erano già d’accordo. Io nudo come un verme mi sento umiliato e imbarazzato. ” per favore lasciatemi andare a casa, c’è mio padre che mi aspetta!!” Sono le uniche parole che sono riuscito a partorire pensando di impietosire entrambi. Sia chiaro, io ero convinto che mi avrebbero pestato a sangue! Non pensavo ad altro.

Anche perché il secondo contadino era un toro. Intanto era più giovane. Sui 40 anni. In canotta e pantaloncini corti aveva una stazza che era il doppio della mia. Muscoli e pelo scuro. Gambe massicce. Faccia da duro , baffoni e barba di una settimana. Ho notato subito le mani enormi e gli avambracci grossi e pelosi. Ho pensato con un pugno mi stende. Mi guarda e mi dice” e’ vero che sei finocchio e ti piace il cazzo???”.

A quel punto ci metto almeno il mio orgoglio di gay e rispondo ” si e allora???il tuo amico si è fatto fare un pompino. Te l’ha detto??? E gli è piaciuto “. Oramai mi gioco il tutto per tutto. ” si me l’ha detto e mi ha detto che lo succhi bene. Ti piace fare pompini?”. Si cazzo!! Certo che mi piace e quindi?? Il toro si toglie la canotta e si toglie via i pantaloni e resta nudo!!! Gli chiedo” mi vuoi picchiare o che altro vuoi???” Si mette a ridere e mi dice ” non ti vogliamo pestare ma vogliamo farti la festa , inginocchiati e succhiamelo!!” Forse sono salvo!! Questo vuol fare sesso ed è pure un bono da paura!!! Meglio ubbidire senza fare storie.

Mi inginocchio e glielo prendo in bocca. Due succhiate e gia il cazzo gli viene duro come il marmo. È bello grosso!!!! Gli faccio un pompino della madonna!! Lui gode e mi ripete un paio di volte che sono un bravo succhiacazzi. Mi prende la testa e mi scopa la bocca con prepotenza. Giù tutto in gola fino a farmi soffocare più di una volta. Il tipo è tosto e ci sa fare , mi piace, ma evito di farglielo notare.

Mentre mi godo il cazzo del manzo vedo di lato avvicinarsi il contadino più vecchio e ha il cazzo ritto come un salame !!! Sgrano gli occhi e mi dice” lo volevi vedere duro? Adesso te lo faccio sentire io quanto è duro!!!” Va dietro di me e con le mani mi prende per i fianchi e mi fa mettere a 90. Intanto sto ancora spompinando il manzotto. Il vecchio mi infila infila due dita nel culo e dice all’altro” ha un buco stretto ma caldo e bagnato “.

E l’altro ribatte ” dai sbattiglielo tutto in culo ” faccio un cenno di dissenso ma sono bloccato. Il vecchio si sputa prima sul cazzo poi sputa sul mio buco e mi punta la cappella sull’ano e con un colpo secco mi spacca il culo!!! Tutto dentro fino ai coglioni !! Lancio un urlo soffocato dal cazzo del toro e il vecchio inizia a scoparmi di brutto. Sento le palle schiaffeggiare le mie!!!! Va avanti per un po e io ho il cazzo che esplode!! Il contadino mi stava facendo godere come un matto!!! Avevo paura che si accorgessero che mi piaceva , non credo fosse quello il loro intento.

Ma ahimè sborro !!!! E schizzo sui piedi di quell’altro!! ” sto recchione mi ha sborrato sui piedi!!Riempigli il culo che dopo lo riempio io”. Il vecchio mi scopa ancora più forte e mi viene in culo!!!! La sento , calda, abbondante!! Me la spara su per bene!!! Poi si toglie. Il toro con tutta la forza che ha mi solleva e mi butta su una cassa a gambe all’aria e tenendomi le gambe con le mani mi ficca il cazzo su per il culo e mi scopa incazzato per avergli sborrato sui piedi!!! Mi spacca letteralmente in due.

Mi sputa addosso e mi insulta finché non sborra e mi riempie anche lui il culo del suo sperma caldo!!! Mi fanno rimettere in piedi e il più vecchio mi dice aprendo la porta ” i vestiti sono sopra la bicicletta. Se ti fai vedere ancora qua la prossima volta facciamo peggio!!!”” Esco di fretta , mi vesto e salgo in bici e scappando verso casa penso” ci potete scommettere che mi faccio rivedere!!!!” Dolorante ma felice come non mai!!!.

0 pensieri su “I due contadini-seconda parte

  1. loretta

    Che sensazione stupenda sentire dentro il culetto, due sborrate, una dopo l’altra! Chiunque dica che é una trav, non può dirsi completamente tale finché uno o più uomini non la riempiono!
    ..e chiunque essi siano!!!!!
    Essere piena, per una trav, é la cosa più importante.
    la fa sentire totalmente femmina, e completa.
    Io, quando un uomo mi “riempie”, resto piena anche per ore, finché posso, magari con il tampax o il pannolino assorbente…..

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