Hai voluto tradirmi? Ora ti faccio la mia puttana.

Che siamo una coppia particolare, nel frattempo, è chiaro ad entrambi. Per qualche motivo “sociale” abbiamo di nuovo deciso di lasciarci.

Tanti rimproveri, altrettanti malintesi. Ergo, entrambi ci siamo sentiti feriti, ed amareggiati. Io mi son ritirato nella mia caverna. Tu ti sei sentita di nuovo sola ed abbandonata, riversando ogni colpa su di me, per riuscire a sentirti meglio, e facilitarti il dimenticarmi.

Tanto è stato questo tuo intento, fallimentare, che hai addirittura scelto di uscire con un altro uomo, nella speranza che, ti aiutasse a scacciarmi dalla tua testa… Cosa che, “fortunatamente” non ha avuto successo.

Troppo insipido, troppo impacciato, a sentire la tua. Io dico che, forse l’impronta del sottoscritto, era troppo profonda per riuscire a cancellarla così facilmente.

La fortuna nostra vuole, che grazie ad un bisogno d’aiuto particolare, siamo riusciti a riprendere il dialogo, ed inevitabilmente abbiamo ripristinato la nostra relazione. Addirittura riuscendo a chiarire l’uno o l’altro malinteso. Tanto che, imbarazzata, mi hai confessato la tua ultima esperienza.

Ammetto che se da una parte, non ne ho ne motivo ne diritto, dall’altra, sei riuscita a rendermi tremendamente geloso e ferito.

Questo, nonostante il dichiari di non esserlo.

Ora, per celebrare la nostra riconciliazione, e per farti perdonare per il tuo “tradirmi”, ti sei dichiarata disponibile ad essere la mia troia/schiava, questo venerdì. Cosa che io apprezzo molto, soprattutto perché, voglio farti pagare, in un modo esplicito, il tuo tradirmi: Hai cercato di dimenticarmi dedicandoti ad un altro cazzo? Bene, ora voglio che ne fai indigestione, sia di cazzi, che di sborra. Ho intenzione di approfittare della serata gratuita per coppie, del nostro club-sauna, dove di solito si ritrovano un numero spropositato di cazzi vogliosi, attirati dall’idea di trovare tante coppie.

Questa volta, sarà una nuova cosa, perché, voglio realmente fingere di non conoscerti, se non come la puttana che ho appena caricato, esplicitamente per soddisfare il mio piacere di “cockhold”(=beco/cornuto guardone). Ho intenzione di farti mungere più cazzi possibile, solo di bocca, ma di chiunque. Ti tratterò come una professionista, che fa qualunque cosa le si ordini. Non voglio che, pompi soltanto, ma mungi con la più grande voglia e dedizione ogni cazzo che ti verrà ordinato e presentato.

Voglio che ti comporti come una troia che ha estrema sete di sborra. Voglio che tu mi faccia vedere che razza di puttana sei, che cerchi di dimenticarmi, scopando col primo venuto. Voglio che scopri che sì, è bello essere così puttana; ma che non ti serve a nulla, comportarti in tale modo, se non ci sono io, che ti dice quanto troia sei.

Ho intenzione di accompagnarti al club. Una volta spogliata, ti metterò un
collare di sottomissione al collo, in modo che, posso presentarti a tutti, come la mia cagna in calore.

Gli asciugamani li porterò io, in modo che tu, sarai nuda e senti come tutti ti mangino con gli occhi, presi dalla voglia che comincia a fargli ribollire la voglia di averti.

Il mio primo ordine sarà: non abbassare gli occhi per nessuno. Guarda i tuoi stupratori, diritto negli occhi, in modo che capiscano che, sei pronta e disponibile. Questa sera, un intimo privato non c’è. Sarai la mia troia che mi piacerà (ed esigo che dimostri piacere anche tu), far usare da chi si offrirà

Cominciamo col fare un giro, per tutto il locale.

Nuda e invitante, saprai provocare chi ci guarderà. Ma ancora, non ho intenzione di offrirti.

Finito il giro di “presentazione/umiliazione” voglio andare con te, in bagno turco.

Una volta entrati, tu pulirai la panca dove voglio ti accomoderai. Qua ti siedi, sul bordo anteriore, porgendomi la tua fica bagnata, ed appoggiandoti allo schienale, ma voglio che i tuoi occhi rimangano ben aperti e osservi/sfidi i presenti guardandoli sia negli occhi che sul cazzo, porgendo particolare interesse ai cazzi più grossi, o quelli che già se lo menano.

Io mi dedicherò alla tua fica. Voglio farti godere almeno una volta, per portarti il sangue all’ebollizione.
Voglio che il tuo orgasmo si riversi sulla mia faccia, nella mia bocca, su tutto il mio corpo. Con l’astinenza che hai, sarà copioso e spero mi gai una bella doccia di broda calda e gustosa, gridando e ansimando il tuo piacere, sicuro che, presto qualcuno si avvicinerà.

Voglio che tu non ti trattieni con nessuno.

Due sono tuoi. Indifferentemente cosa ti faranno. Solo baciare ti è assolutamente interdetto, il resto lo farai. Se si avvicinano, gli prenderai direttamente il cazzo in mano. Le loro mani ti perlustreranno e cercheranno di portare la tua testa al loro grembo. Questo voglio tu lo consenta e faccia. Solo voglio che poni attenzione a non ostacolarmi il mio accesso alla tua fica. Quando ne avrò abbastanza di leccarti, berti, penetrarti, allora mi avvicinerò a te, e tu voglio che ti adagi per terra, in ginocchio, per prendere più facilmente i cazzi che ti si offriranno.

Io saprò rendere noto che, sei in punizione, e che voglio tu beva più sborra possibile. Perché questo è l’accordo mio con sta puttana.
Voglio mi mostri quanto brava è a far venire più cazzi possibile, nella sua bocca assetata di sborra.
Quanti saranno dipende da me, dal caldo e dall’offerta presente. Tu non ti fermerai un istante! Non mi interessa se hai caldo o son troppi i cazzi. Voglio che li succhi ed ingoi il più profondo possibile questi cazzi di estranei che, altro non vogliono che versarti il loro sperma in bocca.

Quando ne avrò abbastanza di sudare, uscirai con me.
Faremo una pausa breve di rigenero sensi, senza sciacquarti ne lavarti.
Voglio assapori il gusto della tua e mia perversione.

Quando un poco ci siamo ripresi, ti porterò nella sala schiuma, dove il clima è meno opprimente. Sono sicuro che, una schiera di cazzi vogliosi ci seguirà.
Qua ti farò inginocchiare di nuovo per terra e dichiarerò che il banchetto è aperto.

“La mia puttana ha il compito di ingoiare più sborra possibile. Chi non vuole, è pregato di astenersi, gli altri, due tre alla volta, son pregati di avvicinarsi, menarsi e farsi pompare, in modo che, riversino il prezioso succo in gola alla mia schiava e troia, che stasera ho portato, per il piacere “mio” di vederla annegare in tanta sborra calda. ”

Ti voglio vedere felice di ciò. Ti voglio vedere le guance ricurve dal succhiare, dal mungere, dal pompare qualunque cazzo si presenta.

Non interessa l’età, il peso, la lunghezza o il colore. Nemmeno se puzza, lo rifiuterai. Voglio che, li fai venire il più in fretta possibile, in modo che il prossimo possa scoparti la bocca.
Se te lo dico, ti staccherai brevemente, per bere, chi menandoselo, è pronto a versarti il suo succo che tu subito ingoierai, per poi riprendere quello che, stavi lavorando poc’anzi.
Terrò le tue braccia dietro la tua schiena, in modo che ti possano scopare per bene anche la tua gola, e tu non possa sottrarti ai colpi secchi che quasi nel tuo stomaco te lo faranno entrare.

Quando li senti venire, voglio che te li spingi in gola, in modo che ti versino la loro broda direttamente in pancia. Così riconoscerò anche quanti sei riuscita a far godere e ingoiare.
Se ti viene un coniato, ti permetto di girare un attimo la testa a lato, ma poi subito gira la tua bocca, in modo che, puoi riprendere quello che ti è stato ordinato.

Mi auguro siano tanti, spero siano veloci, in modo da farti sentire troia e puttana senza difesa, senza possibilità alcuna di esprimere capricci o volontà, in mano della mia volontà e ti dissetino sia la voglia di sborra, quanto la voglia di cazzo che tu hai.

Sei la mia donna, la mia troia, la mia cagna in calore. E questa sera sei a mia completa disposizione. L’unico tuo impegno varrà, nel far venire ed ingoiare il maggior numero di cazzi e di sborra possibile.
Dimostrarmi quanto lo vuoi, quanto ti piace e quanto ti senti puttana.

Non ce ne andremo finché non mi avrai dimostrato a sufficienza la tua voglia ed il tuo amore, comportandoti da vacca.

Se non mi basterà fin li, troverò il modo di umiliarti in modo adeguato. Non escludo nulla. Nel frattempo sapremo quali sono i cazzi più grossi e chi si presterà, a prenderti e farti come una zoccola di strada.
Sarà facile che ti farò prendere in contemporanea davanti e di dietro, godendo io stesso della tua bocca, che fino a poco prima ha ospitato tanti cazzi sugosi che hai munto e spinto fino in gola.

Non mi interessa se ti piaccia o no, questo è il programma previsto, per dimostrarmi il tuo pentimento.
Sappi impegnarti bene e a fondo, così che puoi rivincere la mia fiducia e rispetto.

L’ultimo tassello a questa pretesa, e che tu scriva un rapporto dettagliato del tuo successo e quello che hai provato. Saranno anche le quote ed i commenti dei lettori, che ti/ci aiuteranno a decidere se assolvere le tue mancanze e la tua dedizione.

Quindi, siate gentili ed esprimete parere/votate, ci aiuterà nella formulazione dei prossimi racconti/episodi

Ciao

T.

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