sorella matura

All’epoca poco più che trentenne,fidanzato,vivevo ancora da solo nelle Marche. Lavoro,ragazza,tantissimi dvd di film di ogni genere,insomma un vero amante del cinema che alla sera rinuncia volentieri ad internet prediligendo altre forme di svago. Mi sorella,separata in casa,di quasi dieci anni più grande di me di tanto in tanto si faceva viva via tel o sms annoiandomi talvolta con argomenti per me sia angoscianti e noiosi della sua triste e dolorosa vita coniugale..Ero comunque in difficoltà perchè i miei pensieri verso di lei erano di un fratello giovane che spesso si masturbava pensandola,non come una donna triste e sola..ma come una cagna desiderosa di essere posseduta..lei molto alta e mora,snella con due tettine condite però da due enormi capezzoli bramati e intravisti solo pochissime volte nelle rare occasioni che la vita ci aveva riservato da qualche anno a questa parte essendo cosi’ lontani..sempre in tiro lei…con l’adorato inverno dove non ha mai lesinato delle gonne corte e gli autoreggenti scuri..il suo periodo più triste,dove orami dormiva in un letto diverso da quello del marito,combinò col periodo dove più frequentamente alla sera sul tardi si “discuteva” via sms..in una di queste mi confidò come ormai da tempo non aveva più rapporti e di quanto questa cosa la facesse soffrire..complice la mia follia,buttandola sul gioco le chiesi se fosse stata disposta a giocare con me..le dissi che se avesse voluto,avremmo potuto far finta quella notte di essere due amanti e non fratello e sorella…scriverci sms come due amanti insomma..le dissi di scrivermi tutto quello che le passava x la testa e io avrei fatto lo stesso..aggiungendo che fisicamente avremmo pensato ai nostri corpi e non alla nostra parentela..
Inutile dire che anche se si comunicava via sms….

raccoglievo una sua certa perplessità e leggera reticenza..
Le sembrava inusuale quel mio comportamento un pizzico audace ma allo stesso tempo accattivante..insomma dopo vari preamboli iniziammo a scambiarci sms tra il porno soft e il romantico…sino a quando io presi il controllo della situazione chiedendole di lasciarsi andare…e non feci altro che trasformarmi in quel gran porco che in realtà sono…non fu difficile scriverle quanto mi sarebbe piaciuto leccarle la fica…. prima piano e poi con maggiore voracità….

e fu il momento delle confessioni che non riusciva a capire quanto fossero vere e quanto invece fossero frutto di una realtà che desideravo accadesse…
ero libero di dirle tutto quello che mi passava in mente comprese le mie confessioni su quante volte vivendo da adolescenti insieme,avessi annussato e leccato la sua biancheria riversa nel cestone dei panni sporchi……..lei sembrava gradire…
ma mostrava comunque un forte stupore leggendo le mie confessioni sulle innumerevoli seghe che mi ero fatto pensando a lei…..
devo dire che si mostrò comunque una gran troia e mi stupi’ dicendo ogni tipo di volgarità,rispondendo quindi a tono al mio essere un gran porco,,,
ebbe il coraggio di scrivermi,quella gran troia di mia sorella,che se fossi stato li ora avrebbe avuto piacere nell’essere legata alle sponde del letto per essere leccata come un cane fa abbeverandosi sulla ciotola d’acqua…voleva essere sbattuta a più non posso…
e…
sentirla dire quelle porcate mi faceva ancora di più scrivere le peggiori nefandezze…………………………………………………………………………………….

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