Ci si prende gusto!

Sono sempre stato per il sesso libero. Ho sempre criticato chi lo facesse per soldi. Sempre trovato la cosa immorale e squallida.
Frequento un sito di incontri e di richieste ne ricevo tante.
La scorsa settimana mi scrive un uomo di 55 anni, con una richiesta secca:
“Vieni in Motel con me oggi pomeriggio e mi fai da e****t. Ti pago molto bene!”
In un altro momento la cosa mi avrebbe fatto prendere la decisione di non rispondere affatto al messaggio, ma in quel momento, vuoi per la decisione della richiesta, vuoi per l’idea che improvvisamente mi è balenata in mente, risposi chiedendo l’ora, il luogo e dettai legge sul tariffario delle mie prestazioni.

Contrattammo un po’ e ci incontrammo in questo Motel.
Lui mi attese in camera ed io allora richiesta andai a trovarlo.
Data la contrattazione sapevo già come muovermi e considerando che voleva fare sesso un paio di volte quel pomeriggio, dopo la doccia, lubrificai bene ciò che sarebbe stato sollecitato maggiormente. Ho pensato che vedermi bagnato avrebbe stimolato meglio entrambi.
Come da copione, evitai di baciarlo. Non voleva! E’ sposato e non bacia mai gli uomini.

Mi diressi dritto al suo pene per farlo eccitare. Lo stimolai con la lingua e le labbra per parecchio tempo, aspettando che fosse lui a chiedermi di cambiare posizione. Così fece quando decise di prendermi da dietro. Sentivo i suoi testicoli pieni di sperma che urtavano ad ogni colpo secco che dava. Ad un certo punto si sdraiò a pancia in su e mi fece sedere sopra di lui, penetrandomi in quella posizione e lasciando che fossi io a condurre il gioco, il ritmo e la velocità.

Ad un cento punto sentii il suo pene sempre più duro, vidi aggrottare le sua fronte e lo sentii esplodere ansimando di piacere mentre era dentro di me. Nello stesso momento cominciò a masturbarmi ed io eccitato come non mai schizzai tutto il mio seme abbondante sul suo petto.
Ma il mio lavoro non era finito, bisognava, come da accordi continuare.
Dopo esserci lavati, ricevette una telefonata di lavoro. Mentre parlava al telefono mi accinsi a prendere il cocca il suo uccello penzolante che aveva ancora il gusto del profilattico.

Mentre parlava, io steso sul letto a pancia in giù e lui in piedi sulla testata faceva crescere il suo cazzo mentre continuavo a pomparlo. Finita la telefonata era già pronto a sbattermi ancora, cosa che fece immediatamente. Mi prese con più decisione di prima, mi allargò le cosce e afferrandomi per i fianchi cominciò a sbattere dentro insultandomi, dicendomi che ero nato per fare quel mestiere. Ad un cento punto, con shitto, lo sfilò fuori, tolse il profilattico e facendomi inginocchiare davanti a lui volle che gli leccassi un po’ le palle mentre lui si masturbò.

Me lo rimise in bocca dieci secondi, lo tirò fuori e schizzo con potenza sul mio viso tutto il suo caldo sperma. Guardò l’orologio si fiondò in bagno per lavarsi velocemente, si vestì di fretta e lasciò sul comodino trecento rose! Io ancora eccitato e con il suo seme addosso ero inebriato da tutti quei profumi. Prima di uscire dalla porta, mi disse “cazzo ben meritati, complimenti!”. Mi lavai e tornai a casa eccitato dal pomeriggio pieno di nuove esperienze che mi avevano fatto cambiare idea su molti aspetti della sessualità.

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