Mia Zia…

questa è la prima storia che scrivo… non siate troppo cattivi con me nei commenti 😛
essendo le mie storie di fantasia ogni riferimento a persone, cose o fatti realmente accaduti è puramente casuale…
buona lettura 🙂

La famiglia di mia madre è sempre stata numerosa: 3 sorelle e 2 fratelli (di cui mia madre era la maggiore) ma soprattutto molto unita, quell’anno a luglio, con la fine della scuola c’erano tutte e 3 le sorelle in vacanza al mare a casa di mia nonna in Calabria, una casa che mio nonno materno aveva fatto costruire per stare tutti insieme.

In pratica eravamo: mia Madre, 42 anni con 2 figli (mia sorella di 19 anni e io di 15) l’altra zia di 36 anni col marito e con un figlio di 3 anni e la minore, ovvero zia Teresa di 20 anni. Quell’anno capitò una piccola disavventura, uno dei parenti di mia madre ebbe un incidente e venne a mancare e dato che c’era una sola auto si sarebbe dovuto decidere che sarebbe andato.

Alla fine fu deciso che a tornare a Milano sarebbero state mia madre, i miei zii con mio cugino, e mia sorella che da lì a poco sarebbe comunque dovuta ritornare per partire in vacanza con gli amici quindi saremmo rimasti soli io e mia zia. Mia zia accettò di buon grado di restare a tenermi a bada sia perché andavamo molto daccordo e anche perché aveva da studiare per preparare gli esami universitari, quindi tutti daccordo partirono di venerdì e non sarebbero ritornati non prima della sera di lunedì.

Il venerdì dopo la levataccia (partenza alle 6 e tra un saluto e l’altro ci alzammo anche noi 2) tornammo a dormire e, visto che ormai la casa era vuota, mia zia mi disse che sarei potuto andare a dormire nella stanza che divideva con mia sorella, così almeno ci saremmo fatti compagnia. Ci rimettemmo a dormire risvegliandoci che erano circa le 11, quindi una sciacquata veloce e andammo al mare. Mia zia si preparò da gran figa: aveva un costume con tanga nero che le metteva in risalto un culetto che era la fine del mondo, per non parlare delle tettone (terza abbondante) che ballonzolavano in bella mostra coperte da quel poco di stoffa che aveva il costume che mista alla sua altezza di 1.

70 la faceva sembrare ai miei occhi di ragazzetto infoiato dall’esplosione di ormoni dell’età una modella! Meno male che io portavo il classico boxer lungo e largo così da mascherare la mia erezione di quando la vidi uscire così dal bagno.
Al mare la mattinata passò normalmente lei studiava sotto l’ombrellone e io giocavo in acqua con un paio di ragazzetti che incrociavo ogni anno, restammo in spiaggia fino al tardo pomeriggio, mangiammo un paio di panini e proprio nel pomeriggio si mise al sole per abbronzarsi e io ero sotto l’ombrellone a prendere il fresco e con un pò di abbiocco quando mia zia: “Paolo… mi passeresti un pò di olio dietro la schiena?” e io prontamente “si Terry (la chiamavamo tutti così e io non l’ho mai chiamata zia) subito”, lei si girò si slacciò il pezzo di sopra del costume e disse “mettimela dappertutto che qua a forza di studiare mi stò sbiancando… va a finire che torno a Milano più chiara di prima” ridendo iniziai a spremere la bottiglia sulla schiena e iniziai a spalmare, prima tutta la schiena, le spalle, i fianchi dove sfiorai le sue tettone e a quel punto avevo il pisello durissimo, non ci stavo capendo più niente e iniziai a spalmare la crema sulle gambe, appena finite le gambe Terry disse “giovanotto… hai dimenticato una zona, mica ti vergogni?” e io con fare spavaldo “chi? io? ma vaaaa è che credevo dopo pensassi a male… ma sai quante volte l’ho fatto?” lei scoppiò in una risata, e anche io solo che la mia era di nervosismo… le toccavo il culo ed ero eccitatissimo, non sarebbe bastato un costume largo per nascondere la mia erezione quindi appena finito mi girai di shitto e correndo verso l’acqua le dissi che andavo a sciacquarmi le mani e fare un tuffo.

Quando mi calmai ritornai sotto l’ombrellone e verso le 19 ritornammo a casa, appena tornati Terry disse: vado a fare una doccia al volo così preparo dopo mentre vai tu io preparo la cena. Neanche il tempo di farla entrare che mi misi a spiarla dal buco della serratura: che visuale! Di fronte al buco prima si slacciò il lato di sopra del costume mostrando 2 capezzoli grossi e scuri e poi si abbassò lo slip del costume e rimasi estasiato dalla vista solo di una strisciolina di peli e il resto tutto liscio… Non resistetti! lo tirai fuori già duro e iniziai a menarmelo ma non volevo venire ancora… Mi stavo preparando per dopo e poi la doccia era di spalle alla porta quindi lo spettacolo terminò la.

Appena uscì, Terry mi rimbrottò “su, su scansafatiche… non hai neanche apparecchiato” ma io avevo la testa da tutt’altra parte, mi fiondai in bagno tirai giù il costume e presi lo slip del costume iniziando a menarmelo velocemente quando dopo neanche un minuto si apre la porta e Terry fa “ma sai dove hanno messo lo scolaCHE CAZZO STAI FACENDO?!?!” non so di quanti colori diventò il mio viso, restai immobile, pietrificato e riuscìì solo a biascicare un “scusa… non… io…” e lei urlando “PORCO! LURIDO MAIALE RIDAMMI IL COSTUME” afferrò lo slip e uscì fuori sbattendo la porta… Che figura!! Mi buttai sotto una doccia gelata uscìì a testa bassa con Terry in cucina che non diceva una parola… Entrai per chiederle scusa ma lei disse solo “vai a tavola che è pronto… spero almeno ti sia lavato le mani” mi sentii sprofondare, pensai di aver perso tutto quello che avevo con lei e che soprattutto lo raccontasse a mia madre… Mangiammo in silenzio finito di mangiare feci per sparecchiare ma lei disse “lascia stare faccio io”, lasciai perdere e uscii fuori in veranda.

Dopo aver finito di lavare i piatti uscii fuori anche lei… pensavo fosse arrivato il momento della lavata di capo e invece disse con tono più morbido “io esco e vado a mangiare un gelato… lo vuoi anche tu?” feci cenno di si col capo e lei continuò sgnignazzando “su su bel maschione… vatti a preparare che la zia ti porta fuori” non capivo… però stetti al gioco. Andammo alla gelateria lì vicino prendemmo i gelati e iniziammo a camminare quando disse “ebbravo Paolo… ti sei fatto uomo” e io imbarazzato “Terry.. per oggi… scusa, non so che mi è preso” e lei “eh… lo so io lo so! Hai visto questa bella figacciona di tua zia e non hai resistito… dai Paolo è normale alla tua età aver voglia di certe cose, per te poi sono tutte cose da scoprire… io lo so che spesso ti chiudi in bagno per segarti non scendo mica dalle nuvole” io paonazzo “Terry… dai…” e lei prendendoci gusto “e che male c’è a masturbarsi? credi che io non lo faccia? oooh tua zia è giovane ed è single per scelta ma ogni tanto quando ho voglia credi non lo faccia pure io?” e rise, e risi pure io dicendo “si… però mi sa che non dovevo farlo con il tuo costume” e lei “si… ma io non dovevo provocarti facendomi spalmare l’olio stamattina… credi non me ne sia accorta di quanto ti era venuto duro… e onestamente… hai un bel cazzone grosso… quant’è? 18/19cm?” ?” risposi io, “wow è proprio una grossa nerchia… farai contente molte signorine in futuro” disse lei sgnignazzando.

Dopo tutte queste chiacchiere arrivammo alla nostra villetta entrammo e ci cambiammo per la notte: io solo con un paio di pantaloncini, mentre terry indossava una canottiera (senza reggiseno) e shorts. Ci mettemmo in veranda a prendere il fresco della sera quando lei disse “a che punto sei arrivato con le ragazze?” io “dai Terry… mi imbarazza” e lei ridendo “ooooh… si imbarazza il verginello, ma almeno l’hai vista una fighetta dal vivo?” io “no che non l’ho vista… al massimo qualche strusciatina” e senza neanche accorgemene il solo parlare di queste cose mi aveva fatto venire il cazzo duro, lei notandolo “guarda che tra poco ti scoppia tutto la sotto” e io di corsa a inarcare la schiena x nascondere l’erezione “dai andiamo a dormire che è meglio” “eggià” disse lei, feci per andare nella camera dove dormivo di solito quando Terry disse “oè… mi lasci sola?” e io “si Terry… almeno penso ad altro” e lei fece una cosa che non potrò mai dimenticare: mi prese per un braccio e disse “ok ho capito adesso prendo io in mano la situazione” mi portò in camera da letto mi fece sedere e si tolse prima la canotta e poi shorts e slip restando completamente nuda davanti ai miei occhi! Non ci potevo credere… la prima figa che abbia mai visto è stata quella di mia zia Terry! “allora? sei ancora imbarazzato?” io inebetito non sapevo che dire, Terry mi prese la mano destra e se la portò sul seno sinistro “ecco… questa è una tetta, e questo è il capezzolo, la parte più sensibile, basta toccarlo per farlo indurire” io ero estasiato e dissi “eeeeh…” lei si chinò mi mise l’altra tetta sulle labbra e disse a voce bassa al mio orecchio “stasera non sono tua zia Terry, stasera e per le prossime sarò la tua insegnante di sesso! ti farò diventare uomo a patto che questa storia non la venga a sapere mai nessuno.

è chiaro?” feci cenno di si con la testa “quando lunedì ritorneranno tutti io tornerò ad essere tua zia Terry e torneremo ad essere zia e nipote come eravamo prima, intesi?” di nuovo feci si col capo “perfetto… ora apri la bocca prendi il capezzolo e inizia a girarci intorno… dobbiamo iniziare dalle basi” così iniziai a leccarle il capezzolo guidata da lei che mi spiegò come fare dopodiché mi prese l’altra mano e iniziò a strusciare il palmo contro la figa, com’era bagnata… poi di shitto si staccò, mi buttò sul letto afferrandomi le spalle e mi sfilò completamente pantaloncino e boxer, le vidi illuminarsi gli occhi alla vista del mio cazzo… credo avrebbe voluto divorarlo e invece si mise sul letto e disse “mettiti a cavalcioni su di me e segati… per stasera basta così” iniziai a segarmi mentre lei si masturbava e dissi “stò per venire… lo sento” e lei eccitatissima perché stava per venire “e vieni, a chi aspetti… fammi vedere come sborri” neanche il tempo di finire la frase che sborrai, il primo schizzo le raggiunse le labbra poi via via altri 5 o 6 schizzi più giù sui seni… fu bellissimo ma la scena che più mi colpì quella sera fu Terry che raccolse lo sperma sulle labbra e sui seni col dito per leccarselo, hai capito la zietta? E poi ero io il maiale… Andammo in bagno insieme per ripulirci dopodiché andammo a letto completamente nudi per dormire, anche se dopo un pò io ero già pronto per ricominciare ma Terry (sentendo la “presenza” del mio cazzo dietro di lei) mi spense con un “ho detto dormi.

Sarà fatto tutto a tempo debito… non farmi cambiare idea” così mi girai dall’altro lato e cercai di addormentarmi.
Il mattino dopo mi svegliai verso le 9:30, Terry già si era alzata e onestamente rimasi un pò deluso dalla cosa perché mi ero risvegliato con l’alzabandiera e col pensiero di riprendere dove avevamo interrotto ieri, così mi alzai mi misi i boxer e andai in cucina dove lei si stava preparando il caffè in piedi vicino alla cucina “buondì” e le diedi un bacio sulla guancia, “buongiorno… ti sei svegliato con quel pensiero” fece lei stuzzicandomi col piede “sei pronto?” “per cosa?” feci io “come per cosa? andiamo al mare, siamo in vacanza no?” rimasi un pò deluso ma non lo diedi a vedere “ok… vado a prepararmi” tornai in camera e dopo un pò sentii Terry che mi prendeva e mi girava lanciandomi sul letto mi sfilò di colpo il costume appena indossato e prese il mio cazzo (che era barzotto) in bocca.

in un lampò diventò di marmo e sentivo i colpi della lingua che giravano intorno alla cappella, la mano che stringeva forte l’asta che faceva su e giù, venni subito senza neanche riuscire ad avvisare Terry se non con un “ven… goooooooh” ma Terry senza fermarsi succhiò tutto quello che avevo buttato fuori… che goduria, ancora oggi è il miglior pompino mai avuto in vita mia. Dopo aver leccato fino all’ultima goccia mi guardò e disse “ora va meglio vero? pronto per il mare?” non mi riuscivo a muovere… dissi solo “s-si…” ci misi un pò per riprendermi, il tempo di farle indossare il costume poi mi rialzai, rimisi il mio e andammo al mare, giornata tipo quella precedente con annessa spalmatura olio solo che dopo lei disse “vai in acqua e aspettami” obbedì di corsa anche se non sapevo cosa aspettarmi, avevo il cazzo durissimo e mi sembrava di esplodere quando poi la vidi alzarsi dal lettino e venire verso di me in acqua, un paio di tuffi e ci allontanammo dalla riva e dalle altre persone mi si mise davanti dandomi le spalle, mi prese la mano e la infilò nel suo costume dicendo “adesso ti spiego come fare un ditalino ad una ragazza” e così lei guidava sul suo clitoride e io muovevo la mano, poi infilai un dito dentro di lei, poi due e continuando sempre con forza sotto i suoi consigli le infilai 3 dita, nonostante fossimo in acqua sentivo che era bagnatissima, lei si muoveva sentivo che si contorceva muoveva il bacino e mi stringeva il polso, muovendolo, per indicarmi come fare… resistette un altro paio di minuti e poi venne calandosi in acqua per godere senza farsi sentire, mentre io la tenevo sempre da dietro stretta a me le chiesi “ti è piaciuto?” lei si girò “tantissimo però… non so… starò facendo il tuo bene?” iniziava ad avere dubbi su questo rapporto i****tuoso, la rincuorai “l’hai detto anche tu, non c’è nessuna zia e nessun nipote, ma solo un’insegnante e un allievo” scoppiò a ridere in una fragorosa risata che fece ridere anche me, poi mi disse “adesso tocca a te” e mi abbassò il costume prese il cazzo in mano si spostò il costume e se lo iniziò a strusciare sulla figa, ero eccitatissimo credo volesse metterlo dentro ma non fece in tempo che venni subito… restammo un paio di minuti scherzando e rincorrendoci poi tornammo sotto l’ombrellone quando disse “uff… questo costume non si asciugherà mai, tanto vale tornare a casa e ripulirci” presi con gioia l’occasione di stare di nuovo da soli e magari ci saremmo spinti finalmente un po’ più in là arrivando al sodo.

Tornando ci fermammo davanti ad una farmacia e Terry disse “aspetta un attimo qua” entrò e uscì fuori dopo 4/5 minuti “che hai preso?” le dissi, “è una sorpresa” disse lei con malizia, pensando avesse preso una shitola di profilattici, poco male, pensai tra me e me, tanto sempre dovrò abituarmici. Arrivammo a casa si spogliò per andare sotto la doccia e mentre io facevo per apparecchiare mi disse “che fai? Non vieni?” e io con un sorriso a 32 denti “speravo me lo chiedessi” ci buttammo sotto la doccia e iniziai a leccarle i capezzoli stringendole le tette come mi aveva insegnato poi mi disse “vai giù” non capendo le dissi “cosa?” “inginocchiati” incalzò lei mi ritrovai la sua figa davanti al naso e senza pudore mi disse “leccamela” e io “dove?” lei “scemo! allarga le labbra e infilaci la lingua… poi ti guido io” iniziai a leccarla e a farmi guidare da lei su cosa dovessi fare e nonostante scorresse l’acqua della doccia sentivo sulla lingua il suo dolce sapore e capire che ero io a farla eccitare in quel modo, fece eccitare anche me così iniziai a segarmi lentamente, lei se ne accorse e mi disse “no… aspettaaaaah… segati pure ma non venire… quella è roba miaaaaah” continuavo a leccarla e lei godeva finché non venne tenendomi per i capelli e schiacciandomi letteralmente col viso nella sua figa, avevo la lingua in fiamme ma ne era valsa la pena, mi fece alzare per inginocchiarsi lei, che mi disse “ora puoi sborrare… vienimi sul viso, fammi vedere quanto godi” mi bastarono poche scappellate per riempirla letteralmente il viso di sperma e appena finito lo prese in bocca per succhiare fino all’ultima goccia.

Dopo, finimmo di lavarci, e preparammo il pranzo, Terry indossava solo una delle mie maglie, le stava abbastanza larga e non aveva biancheria, io solo un paio di pantaloncini senza boxer. Scherzavamo tra noi come sempre, come se fosse naturale tutto ciò che facevamo, dopo pranzo prendemmo un caffè e decidemmo di andare a “riposare” un po’ sul letto (ben coscienti che avremmo fatto altro). Ci sdraiammo e Terry mi disse “allora? Sei pronto a perdere la verginità?” avevo il cazzo già duro ero prontissimo “tu che dici?” le indicai il pisello che nel frattempo faceva capolino dall’apertura della gamba, Terry si tolse la maglia e disse “dai vediamo cosa hai imparato” mi lanciai sulla sua fighetta e iniziai a leccarla lentamente e nel frattempo la sditalinavo, quando stava per venire disse “no, aspetta non così” voleva che le venissi dentro, così mi sfilai di corsa il boxer e mi fiondai su di lei che però volle prenderlo prima un po’ in bocca x umidirlo, bastarono un paio di leccate delle sue ed ero pronto, le dissi imbarazzato “Terry, non ho i condom però” mi guardò e scoppiò a ridere “non ne abbiamo bisogno, uso la pillola scemo”, sorrisi e lei ricambiò il sorriso, poi mi guidò lei nel buchetto, tenendo il cazzo in mano, appena sentì lo spazio iniziai a spingere piano proprio come disse lei, che godimento, che sensazione, il calore della figa attorno al mio cazzo e il sentire di penetrarla… non ce la facevo, stavo per sborrare, lei se ne accorse , si fermò e disse “cambiamo” mi spostai e mi mise di schiena mi saltò su e iniziò a cavalcarmi, sentivo che le piaceva, che così lo sentiva entrare fino in fondo, iniziò a godere e ebbe un orgasmo lungo quasi un minuto, si accasciò su di me dicendo “non ti fermare” e io continuai a stantuffarla lentamente come le piaceva, neanche 2 minuti e stava venendo di nuovo e stavolta stavolta fu ancora più bello perché si sfilò e iniziò a squirtare, uno, due spruzzi che mi bagnarono completamente, poi si buttò sfinita dicendo “scusami… fammi riprendere che ricominciamo” e nel frattempo che me lo scappellava lentamente diceva “che goduria… è stato bellissimo… che scopata…” e altre cose così, dopo quest’attimo di smarrimento si ricordò di me: “ah… ma te ancora non sei venuto?” “eh no” ammisi io, “allora rimediamo” si girò e mi mostrò quel culetto meraviglioso dicendo “nella borsa da mare c’è il sacchetto della farmacia, prendilo” non capìì ma obbedìì quindi tirai fuori un flacone di gel della durex, guardai Terry che mi ricambiò lo sgardo dicendo “che credevi? Che mi sarei fatta inculare a secco?” e ridemmo insieme, poi aggiunse “visto che mi hai regalato la tua prima volta voglio farlo anche io con te, non ho mai dato il mio culo a nessuno, e voglio che tu sia il primo a entrarci” l’abbracciai e lei mi abbracciò poi disse “e mi raccomando: guai a te se mi fai male” “sisi ti apro in due” le dissi ridacchiando, poi presi il gel e iniziai a farlo cadere sul suo culo iniziando a massaggiarlo, Terry si chinò aprendolo completamente, potevo vedere il buco chiaramente e iniziai a infilarci un dito per prepararlo, mentre con l’altra mano le massaggiavo la fica, poi presi il cazzo e lo infilai dolcemente senza spingere troppo, dopo un paio di tentativi il buco si aprì e ingoiò tutta la cappella, una sensazione indescrivibile quel buco così stretto che avvolgeva il mio cazzo, iniziai a far uscire e entrare la cappella sempre piano per non farle male anche perché vedevo che stringeva forte le lenzuola e mugolava, dopo unj po’ mi feci coraggio e iniziai a spingere dentro tutto il cazzo, sempre un po’ di più, Terry godeva, gemeva, ormai spingeva lei il culo verso il mio cazzo, e anche io iniziavo a spingere più forte e nel frattempo la sditalinavo, venimmo assieme: lei squirtò in un modo incredibile bagnando tutte le lenzuola e io le sborrai nel culo, dopo ci buttammo sfiniti sul letto incuranti dei suoi umori e della sborra che ci colava ovunque, ci addormentammo sfiniti e appagati, ci risvegliammo dopo un bel po’, Terry mise le lenzuola in lavatrice e andammo a farci la doccia, lei era sfinita mentre io, in preda ad un’eccitazione perenne, ero pronto a possederla ancora ma nonostante la mia vistosa erezione non volle saperne.

Quella sera uscimmo per andare a mangiarci una pizza, che io, con galanteria, volli offrire a Terry, dopo la pizza andammo a farci una passeggiata sul lungomare quando, ad un certo punto si fermò e disse “domani è l’ultimo giorno che potrai avermi… dopo saremo di nuovo zia e nipote e nonostante questa storia ci abbia cambiato non voglio per nessun motivo che il nostro rapporto sia diverso da quello che abbiamo sempre avuto, chiaro?” “cristallino” risposi e l’abbracciai “sei la zia migliore che potessi trovare e ti ringrazio per tutto quello che mi hai insegnato” continuai, “si ma ora non fare il ragazzino mieloso… e non chiamarmi zia altrimenti te lo taglio” scoppiammo a ridere e ci incamminammo verso casa “allora? Non mi hai risposto… Vostra maestà come desidera godere domani?” mi incalzò, la tentazione era forte però le dissi “voglio solo passare una bella giornata con te, se abbiamo voglia, lo facciamo, non voglio che ti senta in obbligo” scoppiò a ridere “ma quale obbligo… si vede che sei ancora piccino e non hai capito una cosa di me” la guardai spaesato, lei si avvicinò e mi sussurrò all’orecchio “a tua zia piace il cazzo” la guardai deciso e dissi “allora te ne darò fino a sfinirti”.

Arrivammo a casa e ci ritrovammo subito senza abiti, finimmo subito a letto e iniziammo a scopare, venni due volte, prima nella figa e poi mentre mi faceva un pompino, lei ebbe almeno 3 o 4 orgasmi multipli uno dietro l’altro e poi ci addormentammo abbracciati e felicemente sfiniti.
Al mattimo mi svegliai che stavo venendo mentre Terry me lo succhiava, in pratica si era svegliata prima di me e aveva pensato bene di farmi un pompino mentre dormivo, leccò tutto voracemente senza perdere neanche una goccia, subito dopo la feci stendere e iniziai a leccarle la figa, ebbe un orgasmo fortissimo, mi prese per i capelli per schiacciarmi contro la sua figa e più mi schiacciava più la leccavo, mi lasciò andare che ero paonazzo ma ero felice di averla fatta godere così, ci sdraiammo e le dissi “ora che facciamo?” e Terry rispose “ora? Ora ti riprendi e mi fai godere in ogni buco e per tutto il giorno…” solo a sentire quella frase mi si irrigidì di nuovo il cazzo e mi fiondai su di lei…
Dopo quelle intense giornate di “lezioni” da parte di Terry non ebbi più la possibilità di stare con lei, poi il tempo è passato, io sono cresciuto, e se oggi sono un amante focoso lo devo solo alla mia zietta Terry che ancora oggi non è cambiata passando da un partner all’altro, e ogni volta che ci incontriamo mi prende in giro dicendo “il mio nipotino è cresciuto ormai, chissà, se avessi la sua età forse sarebbe il mio partner ideale”

Fine.

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