Cecilia e la sua prima Gangbang…. (racconto di f

Premessa: questo è un racconto di fantasia, in quanto non sono favorevole a vedere la mia ragazza o amichetta farsi scopare da altri che non sono io.

Cecilia (la milf del brano precedente) aveva lasciato il marito, e da allora eravamo diventati molto “intimi”, ed era anche venuta a vivere momentaneamente da me.

Una sera, dopo cena, lei mi chiese:
“Ma se tu mi vedessi scopare con i tuoi amici che faccia faresti?”
“Ma che cazzo dici? io ti voglio solo per me!”
“Come sei stronzo! non puoi negarmi di scopare altre persone, io e te non stiamo insieme!”
“Se ti facessi scopare ad alcuni miei amici tu non cammineresti più! lascia stare che è meglio!”
“Tu organizza un incontro con loro poi vediamo”.

Il giorno dopo mi misi in azione, mi recai in un bar e mi incontrai con 2 amici:
Mahmadou e Nuri, nigeriani, in Italia da un paio d’anni, loro poi mi presentarono Mohammed, senegalese come me, appena arrivato in Italia e che non sapeva una parola di italiano.
“Allora Ahmed che si dice?”
“Avrei un piacere da chiedervi..”
“Dicci, dicci”
“C’è una donna italiana, a cui tengo molto, che avrebbe voglia di “movimento” diciamo”
“Ah ahhn vuole farsi scopare per bene la troia eh?”
“Si, diciamo così”
“Non c’è problema, dicci ora e giorno, ehi, facciamo venire anche Mohammed, è tanto che non scopa secondo me!”
Chiesi in francese a Mohammed se gli andava di scoparsi una bella mora italiana come benvenuto, lui sbarrò gli occhi, mi chiese se scherzavo e poi con un sorrisone mi disse di si, e che era tanto che non faceva sesso con qualcuna, disse anche di essere curioso di provare le bianche.

Arrivò il giorno fatidico, Cecilia si era vestita come una mignotta, mini gonna cortissima, che metteva in risalto le sue belle cosciotte e il suo culo rotondo e sodo, magliettina scollata e reggiseno nero.

Suonano alla porta, entrano e si presentano, io sono un po imbarazzato… non è facile descrivere lo sguardo dei miei 3 amici che stavano già scopando con gli occhi Cecilia e sapere che di li a 5 minuti l’avrebbero scopata non aiutava.

Lei disse: “seguitemi” e mentre raggiungevano la camera lei sculettava in modo vistoso, e questo non faceva altro che farli arrapare di più, Mohammed per poco la scopava li.

Dopo esseri spogliati tutti Cecilia rimase sbalordita dalle dimensioni dei tre, forse iniziava a capire cosa l’aspettasse…

I due nigeriani la stesero sul letto e iniziarono a leccarle le tette, mentre Mohammed le leccava la fica, i mugolii di piacere di Cecilia erano pugnalate per me, ma era anche molto eccitante.

Poi la presero e gli fecero succhiare i loro cazzi, lei era vogliosa e si mentre ne succhiava uno segava gli altri due, i tre le sbatterono il cazzo in faccia, poi Mohammed disse:
“Je veux baiser toi, salope italienne!”
La prese e le piantò il cazzo nella figa con una forza tale da far sentire il suo urlo anche se aveva il cazzo di Nuri in bocca.
“Ahhn piano!”
Mohammed pompava come un satanasso lei era in balia di quel mostro nero che la scopava senza ritegno, la guardava in faccia con gli occhi sbarrati, lei aveva paura, ma era anche molto, molto arrapata.

“ahhh siii ah, ah,mmm no, così no, mi fai maleeeeee!!! ahhhhn!”

I due nigeriani allontanarono Mohammed.
“Lasciane un po anche a noi!”
La presero e Nuri se la fece mettere sopra, mentre Mahmadou la prese da dietro.
“Ti piace in culo troia?”
“mmm si, si, di più dai, dai!”
continuarono a scoparla e a riempirla di insulti, io ero eccitato ma ero anche incazzato, vedere lei trattata come una svuota palle da quei tre mi faceva male.

I due nigeriani vennero, le sborrarono in faccia tutte e due, aveva il viso coperto di sborra che non riusciva ad aprire gli occhi.

Tornò Mohammed, la penetrò di nuovo con violenza, lei lo riconobbe,
“ahhhh, sei di nuovo tu, ah, siii”
Iniziò di nuovo a scopare forte, le faceva male, tanto, fino a quando anche lui venne, ma per la foga le sborrò dentro.
Fece un grugnito e disse: “Oh oui, prenez mon sperme, putain italienne!”

Feci fare un bagno ai 3 amici e mentre andavano via mi dissero:
“quando la tua amica ha voglie strane, chiamaci pure amico.


Salutarono Cecilia.
“Ciao bella troia!”
Mohammed la ringraziò con le due parole che sapeva in Italiano:” Grazie mille!”

Io andai da lei, si stava asciugando il viso, io la portai a farsi una doccia, cambiammo le lenzuola, sporche di sborra e degli umori di Cecilia, ci mettemmo a letto l’abbracciai e le dissi:
“non chiedermi mai più una sofferenza del genere… tu devi divertire solo me, non quei porci dei miei amici.


“hai ragione, erano veramente maiali, ma mi sono divertita tanto a sentirmi sfruttata come una troia!”

“Beh, per quello posso farti sentire così anche io, ma ti voglio solo io!”

Fu così che ci mettemmo insieme io e lei… dopo che si era fatta sfondare dai miei amici.

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