Archivio mensile:Marzo 2011

women in the street

Perché sorridi , ragazza enigmatica?
Che ami tutto il mondo.
Che ami ogni uomo che vedi.
Che tocchi ogni cuore ferito.

Per tutti un’immagine sacra,
Per tutti un santuario.
Ma per me?
Ti dico la verita; dea terrena:
Io posso amare solo la donna tra le mie braccia!.

l’ ex ragazza del mio amico

poco piu di un mese fa sono stato invitato ad una festa di compleanno,era stata invitata anche l’ex ragazza di un mio amico a quella festa,lei sapendo ke io ci sarei andato, pochi giorni prima mi contatta dicendomi che lei sarebbe andata da sola,gli avrebbe fatto piacere unirsi con me,io gli dissi che non c’era nessun problema,ero meravigliato sapendo che sarei andato con lei che non e per niente male anzi,ma tra di noi c’era solo amicizia.

Arrivati alla festa cominciammo a bere qualcosa, mentre parlavamo notai che il modo in cui lei mi guardava mi faceva eccitare molto. Mentre ballavamo dopo qualche ora di ridere e scherzare si avvicino all’orecchio dicendomi se potevamo trovare qualcosa da fumare,io risposi che qualcosa a casa mia ci sarebbe stata, lei senza esitare mi disse che dopo la festa sarebbe venuta a casa con me perche aveva voglia di fumare, la cosa mi stranizzo perche il suo ex ragazzo mi aveva detto che lei non era propio il tipo quando stavano insieme.

Finita la festa ci avviammo per casa mia lei si strinse a me dicendo “ke freddo” ebbi la conferma che quella era la mia serata fortunata. Il suo ex un giorno mi aveva confidato che lei a letto aveva molto fantasia,non vedevo l’ora di arrivare a casa. Finalmente a casa ci siamo messi subito comodi sul divano,chiaccherando e fumando mi disse che non l aveva fatto per quasi due mesi,il mio cazzo divento duro come una pietra.

Inizziammo a baciarci,la inizio a spogliare lei con il suo bel completino intimo bianco me lo tira fuori lo inizia a succhiare,lei sdraiata su di me,la sto toccando tutta non resisto piu gli dico piu di una volta “vengo” ma lei continua con la sua bocca vellutata fino a riempirla,una senzazione unica,aveva ingoiato tutto e con un bel sorriso mi disse questo e solamente l’inizio. A presto con la continuazione……….

6 L’esibizionismo alla finestra.

L’esibizionismo alla finestra.
Ben presto non mi bastò più l’attività solitaria a casa, avevo bisogno di più emozione durante la mia masturbazione. Un giorno, mentre giravo nudo per casa col cazzo in mano, buttai l’occhio fuori dalla finestra e mentre guardavo le auto e le persone a piedi fui rapito dalla voglia di farmi vedere nudo con il cazzo duro mentre mi tiravo una sega paurosa. Presi una sedia e la misi davanti alla finestra ci salii sopra e iniziai a menarmelo guardando la gente sotto.

La strada faceva una leggera deviazione prima di casa mia dunque qualsiasi automobilista o passante che procedeva in direzione della mia finestra mi poteva vedere alzando semplicemente lo sguardo e dato che ero al secondo piano non occorreva neppure di tanto. Il mio pene pulsava mentre lo accarezzavo fremente dall’eccitazione che mi dava essere esposto allo sguardo di tutti. Iniziai una lenta sega guardando le donne che passavano: una bella signora bionda quarantenne con la borsa della spesa, un intrigante rossa in auto ferma allo stop sotto la mia finestra con una minigonna da urlo e le cosce in bella vista… ero eccitatissimo non capivo più nulla.

All’improvviso, offushito dal piacere, misi un piede sul davanzale di marmo. Il freddo percorreva il mio corpo dalla pianta del piede fino al glande rovente e rosso. Salii in piedi sul davanzale e premetti l’uccello e le palle al vetro fresco. Non capivo più nulla. Mi immaginavo cosa vedeva chi in quel momento buttava per caso lo sguardo sulla mia finestra. Mi masturbai in modo folle. Sentivo l’orgasmo salire, guardavo la gente passare e all’improvviso esplosi.

Fiotti di sborra uscirono prepotenti e imbrattarono tutta la finestra. Godetti da morire immaginando una donna che mi guardava mentre nudo sul freddo davanzale della finestra schizzavo il mio seme sui vetri.
Dopo quella volta mi masturbai sovente davanti alle finestre di casa.
Una volta c’era una vecchietta che stendeva su un balcone del palazzo in faccia al mio. Aprii bene le tende della finestra del salotto, misi una sedia in centro alla stanza e mi spogliai completamente.

Mi misi in piedi sulla sedia rivolto verso la donna e iniziai una sega a ritmo veloce. L’anziana donna era davanti a me intenta a stendere e io nudo come un verme me lo menavo fissandola. Cazzo mi stavo masturbando davanti a una sconosciuta. Ero eccitatissimo e a un certo punto successe… la donna alzo lo sguardo e mi vide. Ne ero sicuro stava guardando proprio me. Impazzii. Cominciai a masturbarmi ancora più veloce e col bacino ondeggiavo avanti e indietro come a imitare un rapporto sessuale.

La donna dopo un attimo che era rimasta a fissarmi aveva ripreso a stendere, ma in modo molto più frettoloso. Quando finì di stendere l’ultimo indumento io ero all’apice del piacere e sperai non se ne andasse. Fu allora che alzo di nuovo lo sguardo e mi fissò nuovamente. Bastò una manciata di secondi e l’orgasmo esplose prepotente. La sborra calda iniziò a uscire e bianchi schizzi caddero sul pavimento. Non so se da quella distanza la signora aveva visto i miei schizzi, so solo che mentre impugnavo stretto il mio membro duro che eruttava il suo piacere la donna mi guardava severa.

Quando le ultime gocce di sperma caddero a terra e l’orgasmo finì lasciandomi appagato la signora inaspettatamente fece il segno della croce, raccolse il cestino con le pinze avanzate e tornò in casa. Dopo, quando mi fui ripreso dall’orgasmo rimasi un po’ sconcertato dal gesto di quella donna. Pensai: “chissà che maniaco sono per lei!”, ma di sicuro l’avrei fatto ancora, segarmi e sborrare davanti a una sconosciuta che ti guarda era stato fantastico.

Più volte mi masturbai alla finestra, una volta c’era una bella ragazza sulla trentina sempre che stendeva, mi sedetti nudo in cima al letto a castello e iniziai a menarmelo. La donna però chiamò il marito. Non sapevo che fare quello aveva l’aria incazzata e ogni tanto mi indicava. Continuai a segarmi come se nulla fosse senza guardarli, poi all’improvviso finsi di accorgermi di loro. Mi coprii con un cuscino e cominciai a gesticolare animatamente per sembrare veramente incazzato, come se fossero stati loro i depravati che mi spiavano.

Fortunatamente il mio stratagemma funziono e dopo un reciproco gesto di scuse loro rientrarono in casa e io andai a cercare qualcosa per pulire il cuscino dal mio sperma.
Un’altra volta mi masturbai affacciato alla finestra del bagno mentre la mia vicina prendeva il sole in costume in terrazzo. Fu un sollievo in quella calda giornata estiva menarselo fino a sborrare sul marmo fresco del davanzale mentre ammiravo le favolose chiappe della vicina in perizoma.

Ma appuntamento fisso delle mie seghe alla finestra era il martedì quando nell’alloggio in faccia alla finestra di camera mia c’era una signora che andava a fare le pulizie. Aspettavo sempre che lavasse le finestre, sbattesse i tappeti, lavasse il balcone o stendesse per menarmelo davanti a lei. Davanti a quella donna mi sarò fatto tra le venti e le trenta seghe, a volte venendole davanti e a volte no.
Una volta mi feci una sega alla finestra del salotto di mia nonna.

Lei abita al piano terra, quindi la gente dall’altro lato della strada mi passava proprio davanti. Godetti nel momento in cui una donna col cane si fermò proprio davanti a me per far fare la pipì alla bestiola. Non mi vide, ma fu fantastico perché era molto vicina.

5 I film di papà.

I film di papà.
L’ultima scoperta in camera dei miei furono quattro videocassette erotiche: Divina creatura, Malizia, Paprika, e la chiave. Trovai le prime due per caso rovistando in camera dei miei. Erano due videocassette di quelle che escono con la rivista Panorama, le trovai nascoste in fondo al comò, fu una vera sorpresa, non avevo la più pallida idea che ci fossero. Una era Divina creatura con Laura Antonelli, l’altra era Paprika di Tinto Brass e con Debora Caprioglio.

Le copertine erano allettanti con donne in lingerie o semi nude, così non persi tempo e misi la prima nel video registratore.
Avevo il cazzo stretto nel pugno e me lo menavo piano piano curioso di scoprire cosa aveva in serbo per me quel video. Si trattava di film erotici non porno, nei giornali avevo visto ben di peggio, ma era la prima volta che vedevo dei film e i movimenti sensuali di quelle donne, i dialoghi, le trame, mi mettevano addosso una nuova eccitazione.

Divina creatura si rivelò una delusione. Trovai qualche scena con tette, culi e vagine, ma niente di che e pure la trama non mi piaceva. Completai la mia sega con il ferma immagine sulla Antonelli sdraiata sul letto completamente nuda. Portai una sedia davanti al televisore e completamente nudo me lo menai sempre più veloce pensando di essere nel letto con lei e affogare in quel seno prosperoso e quelle chiappe favolose. Giunse l’orgasmo e sborrai sul pavimento senza curarmi di dove sporcavo.

Appagato mi rilassai sulla sedia, il pene si afflosciò poco alla volta e un ultima gocciolina di seme usci dalla punta. Rimisi il film a posto e sperai in qualcosa di meglio nell’altro film.
I giorni passarono lenti e finalmente fui di nuovo a casa solo. Presi il secondo film, Paprika. E’ un film di Tinto Brass quindi avevo delle buone speranze che fosse un buon film. Sulla copertina della videocassetta la trama riassuntiva parlava di bordelli e prostitute tra cui Paprika la protagonista.

Ero già eccitato soltanto all’idea. Il film poi non tradì le mie aspettative, era un concatenarsi di scene di sesso una dopo l’altra. Per vederlo tutto ci misi più giorni perché mi facevo una sega quasi ad ogni scena. Il medico che mette la spirale alla Caprioglio (Paprika) facendola bagnar bene sgrillettandola con due dita, lei che se la fa leccare da un’altra prostituta sua amica, la padrona del casino che la scopa con un strap on, molte scene con lei che scopa con i clienti, con uno sul treno, con un’altra donna, con lo zio incontrato per caso nel casino e che pretende di chiavarla gratis, con un gobbo cazzutissimo, a casa di un nobiluomo dove lei e un’altra puttana vengono prima drogate e poi fottute lei dal padrone di casa che le scopa il culo e si fa poi pisciare in bocca e l’altra ragazza dalla moglie del nobile che è una lesbicona matta.

Alla fine Paprika conosce un vecchio conte mentre si sta facendo sbattere da uno dei camerieri, si scopa anche il vecchio e lui la sposa facendola diventare una ricca e nobile puttana.
Mi sono fatto tantissime seghe con questo film fino a quando un giorno ho invitato a casa due amici per farglielo vedere. Ci siamo legati una maglia in vita per coprirci e abbiamo iniziato a masturbarci, ma sul più bello ecco l’imprevisto.

La cassetta si è rotta rimanendo bloccata nel videoregistratore. Dopo mille tentativi falliti dovetti rassegnarmi e dirlo ai miei per portare il videoregistratore a riparare. Che figura di merda…
Dopo qualche tempo riordinando le videocassette mie e dei miei mi imbattei in altri due film erotici: Malizia e La chiave.
Malizia per un adolescente come me rappresentava tutti gli istinti sessuali di quel periodo. La trama narra di un adolescente che dopo la morte della madre si ritrova in casa una giovane domestica (Laura Antonelli).

Da quel momento iniziano una serie di eventi “maliziosi” di una forte carica erotica. Per esempio lui che entra una sera in camera di lei e le palpa il seno, lui che la guarda da un foro mentre si spoglia, che le chiede di non indossare la biancheria intima per poi spiarla quando sale sulla scala, e altro ancora. Il tutto concentrato sull’aspetto psicologico di un adolescente in pieno sviluppo sessuale.
Infine c’era la chiave.

Film erotico ambientata a Venezia nel dopoguerra, parla di un uomo che spinge la moglie a tradirlo con il fidanzato della figlia perché la gelosia lo eccita. Un po’ strano, ma profondamente eccitante.
Questi film li vidi un sacco di volte, poi quando li sapevo a memoria iniziai a registrare di nascosto quei programmi notturni tipo penta house, le pubblicità dei sexishop, sexi bar, ecc… così continuai a masturbarmi con video nuovi.

perizomi ripieni

come avrete già letto nella storia che ho pubblicato da quel giorno in cui scoprii la cesta nn persi mai un occasione di provare piacere nello stesso modo..
Qualche mese dopo, d’estate,ero a casa del mio solito amico a giocare e mentre sua mamma era in camera a riposare con la sua solita vestaglietta leggerissima e scosciatissima. mi recai in bagno dove era appena stata lei e notai il suo perizomino appena usato appoggiato sul lavandino pronto per i miei usi.

Lo presi in mano e questa volta dopo averlo ben annusato lo misi esattamente con la parte dove tocca la figa sul mio cazzo..sfregadomelo sopra..
in un minuto sborrai tutto sul perizoma che era pieno dei miei e dei suoi umori…
lo ripiegai e lo misi nella cesta..probabilmente anke per questo continuo a pensare ke lei sapesse che io lo avevo toccato..
ma un altra cosa mi sconvolse..
se lei era entrata prima di me e aveva appoggiato li il suo perizoma..forse stava dormendo solo con la vestaglia e niente altro??
non vi nascondo che le mie seghe continuarono imperterrite per diversi mesi e non solo dedicate a questa signora..a presto per nuove storie della mia adolescenza…

Una nostra serata

Ah che serata,
era un po che ci pensavate su, non è vero?
Ne avevamo riso, ci avevamo sempre giocato su ….

Ma ieri sera mi avete proprio giocato un bello scherzetto … anzi una bella sorpresa.

Complici il vino, il calore del camino, le storie che si siamo raccontate, il seno in vista di giorgia …..

Me lo hai offerto come dolce, il tuo seno, dopo cena, mentre compiaciuto, Roberto annuiva.

Ed io non ho saputo fermare le mie mani, stringere i tuoi capezzoli, stropicciarli ….
roberto mi aveva confidato che il freddo ti faceva impazzire …
Dio se era vero …. il ghiaccio sulla loro punta ti faceva impazzire, strofinare al mio gonfiore, alle mie ginocchia.

Roberto stava li a guardare, sorridendo sornione …

Io so bene quello che dovevo fare … preparavo roberta, la spogliavo … la succhiavo, la accarezzavo ….

La preparavo per lui ….

Lui l’avrebbe presa e indicato a me cosa prendere.

Lui è il padrone di casa, lui decide.

perizomini della mamma del mio amico

quelle che vi andrò a raccontare sono le mie storie relative alle prime seghe e alle prime esperienze con il sesso..
la prima volta che mi eccitai e sentii un esperienza nuova fu in prima media quando in fondo a una rivista notai delle foto di ragazze in bikini e intimo..nn riuscii a trattenermi e il mio cazzo andò in tiro quasi spaventadomi..e istintivamente essendo sul letto mi strofinai sopra fino a godere ma senza eiaculare..
Le mie esperienze si limitavano a camera mia o al mio bagno ma un giorno ospite come spesso accadeva del mio amico di scuola per giocare andai in bagno a fare pipì e notai una cosa a cui prima di allora non avevo mai fatto caso..la mamma del mio amico una signora allora sui 40 anni sempre molto ben vestita e curata, magra,con pochissimo seno e un culetto fantastico lasciava spesso il suo intimo usato sulla cesta della biancheria,soprattutto quando questa era già piena..
la vista di quel completino appena dismesso sulla cesta mi provocò una tale erezione che mi bastò estrarre il cazzo dalle mutande e avvicinarmi quel perizomino sudato pieno di umori al naso per spruzzare ovunque…quella fu la mia prima eiaculazione..da que giorno ogni scusa era buona per andare in bagno a vedere cosa mi offriva la cesta..sempre e solo perizomini minuscoli..e sempre pregni di umori e profumatissimi.

era il paradiso..
da allora ogni volta che vado in bagno da qualcuno tento sempre si finire in bagno per annusare gli umori delle donne della casa..
a presto con le mie esperienze che non sono certo finite…

LA MIA PRIMA VOLTA

CIAO, SONO UN RAGAZZO ETERO DI 30 ANNI, MA QUALCHE ANNO FA MI E’ NATA LA CURIOSITA’ DI PROVARE DEL SESSO ORALE CON UN ALTRO UOMO, PECCATO CHE SONO MOLTO TIMIDO, ALLORA HO COMINCIATO CON DEI CONTATTI CON ALTRI UOMINI IN VIDEOCHIAMATA, MA ANCHE QUESTI NON ERANO ABBASTANZA. UN GIORNO, GIRANDO SITI DI ANNUNCI, HO TROVATO UN RAGAZZO LEGGERMENTE PIU’ GRANDE DI ME DECISO A CONDIVIDERE QUESTA MIA PRIMA ESPERIENZA, ALLORA MI FACCIO CORAGGIO E DECIDO DI CONTATTARLO, LUI MI INVITA NEL SUO UFFICIO UN POMERIGGIO E IO, MOLTO PREOCCUPATO, ACCETTO.

ARRIVO NEL SUO UFFICIO, FACCIAMO LE PRIME PRESENTAZIONI E LUI SUBITO MI PROPONE DI SPOGLIARCI, ACCONSENTO MOLTO VOLENTIERI E IN MENO DI DIECI SECONDI ERAVAMO COMPLETAMENTE NUDI. ALLORA DOPO ESSERCI UN PO ACCAREZZATI IL CAZZO, IO LO SPINGO FINO AL DIVENO, MI PIEGO SULLE GINOCCHIA E COMINCIO PIANO PIANO A PRENDERLO IN BOCCA. PURTROPPO ANCHE LUI ERA ALLE PREIME ARMI E PODO DOPO è USCITO E SI è SBORRATO SULLA MANO. PECCATO CHE NON L’HO CAPITO ALTRIMENTI RIMANEVO CON LA BOCCA NEL SUO CAZZO CHE TRA LE MIE VOGLIE C’E’ ANCHE QUELLA DI PROVARE LO SPERMA.

ORA E’ IL MIO MOMENTO… RIMANGO IN PIEDI DI FRONTE A LUI E MOLTO ABILMENTE COMINCIA A SUCCHIARMELO FINO IN FONDO… SENSAZIONE BELLISSIMA E MOLTO STRANA!! IO, CHE ERO ANCORA UN PO’ INTIMORITO CI HO MESSO UN PO’ DI PIU’ A VENIRE, AM ALLA FINE SI E’ SPOSTATO E HA CONTINUATO CON LA MANO FINO A CHE IL MIO SUCCO CALDO NON E’ FUORIUSCITO DAL MIO CAZZO E GLI HA SCHIZZATO SU TUTTO IL CORPO!!! ALLA FINE DI TUTTO E’ STATA UN’ESPERIENZA CHE NON DIMENTICHERO’ MAI E CHE SPERO DI RIPETERE ALTRE VOLTE!!! ANZI NE APPROVITTO PER ANNUNCIARE CHE SE C’E’ QUALCUNO DELLE MARCHE ZONA MACERATA INTERESSATO A FARMI RIPETERE L’SPERIENZA SONO A DISPOSIZIONE AL MIO INDIRIZZO MAIL SUPER.

[email protected] IT.

iniziazione

quando raggiunsi l’età delle prime erezioni notai che mamma girava spesso per casa con una vestaglia di ridotte dimensioni che lasciavano intravvedere molto del suo bel corpo. un giorno, emntre mi era vicina, notai che la punta di un seno spuntava dalla vestaglia e, immediatamente, mi si rizzò…diventai rosso fuoco ma la mammma, che reagì con un sorriso, mi disse che quel seno io lo avevo conosciuto da piccolo e che potevo averlo ancora…estrasse la mammella piena e bianca e me la offrì.

istintivamente presi in bocca il capezzolo e iniziai a succhiarlo. mamma mugolò e schermendosi rideva scherzando sul mio appetito che mi era rimasto.
la cosa si ripetè il giorno seguente; mi offrì il seno ma questa volta pose la mano, come per caso, sul mio cazzo eretto sotto il pigiama. esplose immediatamente. mamma fece finta di sgridarmi, mi fece levare il pigiama e mi pulì con una spugna…come quando ero bambino..
ora ogni giorno si ripeteva..mi avvicinava, lasciava esporre il seno, me lo offriva e mi toccava procurandomi l’orgasmo.

una mattina, giunta al mio letto disse che che non stavo bene, avevo la febbre e avevo bisogno del dottore. mi fece rimanere nel letto e poco dopo arrivò un uomo anziano, che non era il dottore di famigllia. mamma mi fece spogliare e l’uomo mi visitò sentendomi il respiro e quant’altro fanno in genere i dottori.
parlò con mamma e questa mi disse che dovevo sottopormi alla peretta.
protestai invano, mi trovai presto col sedere per aria a ricevere una grossa peretta di liquido caldo, liquido che fece velocemente il suo dovere.

mamma mi raggiunse in bagno e mi lavò.
il seno continuava a sporgere ogni volta che mamma si piegava e pensai con una certa gelosia che il dottore si doveva essere accorto di questo.
mi riportò in camera spiegandomi che il dottore riteneva indispensabile mettermi una supposta. alle mie proteste mamma reagi facendomi inginocchiare sulla poltrona e mi legò braccia e gambe alla stessa lasciandomi ben esposto e alto il sedere.

iniziò ad accarezzarmi sulle natiche e poi a preparare il buchino spalmandolo bene di crema…vedrai non sarà niente di cui avere paura..il mio cazzetto reagiva istintivamente alle attenzioni rizzandosi e ricevette subito la visita della mano di mamma. quarda che ometto è diventato… questa volta mamma si chinò sotto la mia pancia e stampò un tenero bacio sulla punta del mio cazzo. la sorpresa durò solo un attimo, il tempo di sentire la bocca ciudersi sul mio cazzo e di iniziare a perdermi in tale delizia.

mamma staccò la bocca un attimo e la sentii dire ..è pronto dottore..
mentre il cazzo si beava nella bocca di mamma sentii entrare dietro qualcosa decisamente più grosso di una supposta. esplosi nella bocca accogliente e le contrazioni dell’espulsione dello sperma si ripercossero sull’ano concedendo al cazzo del dottore che stava ormai in profondità nel mio culo un forte stimolo che lo portò a venire in mè spingendo come un’ossesso.
il dolore fu intenso, insieme alla sorpresa, allo spavento.

qiuando mamma mi liberò e mise a letto dolorante il dottore era sparito e mamma impiegò molto tempo a calmarmi e dovette ripetere più volte con la bocca le attenzioni date al mio cazzo.
mi spiegò che il dottore era il suo capoufficio e che doveva soddisfarlo per tenere il lavoro e ottenre l’aumento.
il dottore tornò molte volte e mamma mi faceva trovare legato ogni volta in una posizione diversa.

lui infilava il suo cazzo in me e mamma soddisfava il mio.
ora mi soddisfava solo quando veniva il dottore e io aspettavo con ansia ….

[b]sesso[/b]

Sono in estasi, il mondo intorno non esiste sono in trans, scollegata dalla realtà, un momento inebriante di felicità, calore che si attenua con le mani mi aggrappo alle spalle di quest’uomo che con sapiente maestria mi ha portato all’apice del piacere. Mi sciolgo, raddrizzo la schiena che si era inarcata per godere al meglio della penetrazione che con i gingilli vibranti messi sul pene era irresistibile, uno urta ancora sulla mia clito e mi fa venire i brividi ora che sono venuta, con una mano scendo sul mio pube e lo blocco, premo il bottone e si spegne; i colpi però non si fermano e continuano a provocarmi un gran piacere sono però rallentati per farmi prendere fiato in compenso mi fa sentire tutti i suoi centimetri che arrivano con colpi più decisi e mi fanno vibrare e mi fanno stringere più forte le mie braccia su di lui fino a distenderlo sopra di me e solo il suo bacino rimane a muoversi.

Così avido di piacere inizia a baciarmi, cosa che apprezzo e mi eccita, lui si tira su ed esce mi fa girare mi metto a pecora anche se non ne avevo voglia, ma basta poco perchè la mia ritrosia sia vinta, questa posizione mi fa godere di più e le sue mani che si allungano sui seni mettono in moto la ricerca di nuovo piacere inizio a muovere il bacino per sentire tutto il suo sesso.

Con un dito ben oleato inizia a toccarmi il culo, mi distoglie dal godimento per un attimo il tempo di rilassarmi per quella nuova pratica che già pregustavo, non ci volle molto perchè prima una e poi due dita mi entrassero dentro piano, ma anziché passare alla sodomizzazione introdusse uno di quei giocattoli vibranti è avvincente perdo il senso della dimensione non riesco più a distinguere con precisione i suoi movimenti. Sento molto chiara la voglia di essere posseduta in tutti i modi.

Con una mano afferra la mia spalla con l’altra raccoglie i capelli e comincia a cavalcarmi è una corsa stupenda che mi riporta in paradiso e fa liberare la sua linfa. Come un cavaliere stanco si aggrappa alla mia schiena e i respiri affannosi si uniscono stremati.