Sorelline cap 2

Cazzo che freddo esclamava Francesco, mentre scendeva con Francesca dal taxi. Il tassissta gli aiutò a scendere le valigie,si fece pagare e se ne andò, lasciando la coppia di fornte quella bellissima e piccola baita immersa nella neve. Si soffermarono ancora un attimo per respirare quell’aria fresca e frizzante, guardandosi a torno dando un’occhiata nei dintorni. La baita era situata in una zona periferica della cittadina, alle spalle della casa una foresta si espandeva fino su in altaquota, e di fronte dominava dall’alto tutte le altre baite, che a occhio e croce distavano da loro e l’una dalle altre circa un centinaio di metri.

Una vista meravigliosa, sopratutto con il calar del sole, gli ultimi raggi davano un color che passava inizialmente dall’arancione , ad un rosa pallido , infine un rosso che duro pochi minuti prima che la notte si impossessasse di quel panorama mozzafiato. Altro che Milano , diceva Marco alla moglie, e lei annuendo iniziò ad entrare dentro casa. L’interno era all’altezza del panorama esterno, appena entrati si ritrovarono in un piccolo salone dove al centro della stanza vi era un bel camino, con la cappa che saliva su al tetto, rivestito con delle piccole tegole in cotto.

Un divano angolare in tessuto scuro era affiancato al camino sul lato destro. Oltrepassando la stanza di fronte un muretto in pietra alto circa un metro, divideva il salotto dalla cucina. La cucina bella grande era fatta tutta in muratura, e naturalmente con tutti i gingilli elettrici di cui si ha bisogno. Una grande vetrata faceva da porta scorrelvoe per uscire sulla veranda in cui vi erano delle sedie a dondolo in legno, e una sdraio per mare, che cazzo centrava la sdraio di mare in tutto quello.. cmq.. di fianco la porta cera una scala a chiocciola bella granda che portava al piano superiore in cui vi erano due stanze una patronale e una per gli ospiti e un bagno enorme con una vasca piccolissima.

Che sfiga pensava Francesca, che si pregustava dei lunghi bagni assieme al marito. Mentre Francesca era immersa nei sui pensieri, Marco ritorna al piano di sotto, per uscire sulla veranda, e proprio da li che urlò a sua molie di scendere. Scendi Ciccia , che c’è una bella sopresa qui fuori. Francesca scese di corsa, e sorpesa.. una bella jacuzzi in legno affiancata da una sauna. Esultarono come due nerd in un centro apple.

Comunque sia, erano stanchi , iniziarono a disfare le valigie, a impostare gli sci, e infine a prepararsi da mangiare. La stanchezza si fece sentire piano piano e dopo una bella doccia si ficcarono a letto. Senti Marcolino lo chiamò sua moglie, ti dispiace se vai a chiudere le tende?? le luci della citta , anche se lontani ,sono talmente forti che mi infastidiscono e non mi fanno dormire, e poi, non vorrei svegliarmi con le prime luci dell’alba.

Marco si alzò per accontentare sua moglie, e mentre tira la tenda per chiuderla, nota dietro di essa un bel telescopio. Franci, guarda che c’è, lo prese e lo posiziono per bene. Con questo possiamo guardare la città e il panorama, bello esclamò francesca. Ormai preso dalla curiosità, Marco inizio a guardarci dentro , ma dopo due minuti si annoiò un pò. Adesso tocca a me, disse Francesca, Marco si levò, e da li andò diritto in bagno.

2 minuti dopo uscì e vide Francesca ferma con l’occhio su quel gingillo che fissava su un punto, resto a guardarla fermo senza muoversi, e lei ferma li. Ma che stai guardando, gli chiese il marito , e lei, sogghignando gli fece una risata. Allora ripetè Marco? Che vedi. ?? Hai presente lo chalet quello che abbiamo incrociato prima di arrivare al nostro?? si ecco, sto vedendo un’altra coppia che ci stanno dando dentro come due suini in calore..ahhahah voglio vedere anche ioo, esclamò Marco, no, rispose la moglie, adesso è il mio turno ..non volevi dormire?? dormi.

Marco restò li a guardare divertito sua moglie che spiava. Dai, ti facio dare un occhiata, Marco non se lo fece ripetere, mise l’occhio al posto giusto e rimase piacevolemtne stupito. Mentre guardava, Francesca notò un rigonfiamento nel pigiama del marito, si avvicino a lui e gli chiese: ma che succede qui?? non avevi sonno?? lui rise. Mi sa che mi è passato. Ha si? Disse la moglie..hmm. Marco si senti avvampare, le mani di Francesca iniziarono ad palpegiare il rigonfiamento, tirando giù i pantaloni del pigiama , lui rimase fermo, lei si mise dietro di lui.. piano piano inizio a baciarli il sedere; Tipiace così,gli chiese la moglie? O vuoi dormie?? hmm nooo rispose Marco, tenendo l’occhio sul telescopio.

Lei sorrise.. allora vediamo se ti piace questo,iniziò a mordicchiargli il sedere, mentre con una mano gli afferò il cazzo che era ormai un mattarello per sbattere la carne, la mano inizò a muoversi lentamente , mentre la lingua si insinuava fra le sue natiche. Lui inizialmente li strizzò, ma poi lei gli disse: O ti rilassi, o mi fermo. Lui obbedì e si rilassò. La lingua inizio inizialmente a leccargli il buco del culo mentre la mano si muoveva con un ritmo leggero, continuo scendendo la lingua piano piano, sconfina sul perineo,arrivata li, mentre lui si era ormai chinato in avanti, lei gli prende il membro, glie lo gira all’indietro inizia a succhiarlo con avidità lasciando il marito in quella posizione.

Dopo qualche minuto,allontana l’uccello dalla bocca della moglie, si gira e gli strappa via la vestaglina che si era messa per la notte. Si avventò come un rapace sulla fica di lei, una fica ben curata, tutta depilata sotto a parte una piccola strisca sopra. Con foga inizia a sporfondare la lingua dentro quella vagina, con delle grandi labbra preponderanti e carnosi, con il clitoride ben nascoto, ma appena stimolato per bene, si sentiva sotto la lingua come un bottoncino turgido.

Aspetta , lo fermò per un attimo la moglie, voglio che mi scopi da dietro mentre guardo nel telescopio. Con un sorriso accondiscendente il marito si sposta, e lei con una velocità supersonica ricomincia a guardare in quel aggeggio infernale.. Marco si mette dietro di lei, e inizia a spingere la sua mazzetta dentro la patata della moglie con veemenza. Mentre Marco era in modalità locomotiva, il suo uccello faceva entra ed esci, Francesca guardava l’altra coppia dove la lei della coppia spiata stava a cavallo di lui, dando le spalle.

Francesca riusciva solo a vedere la fica da dietro di lei che veniva penetrata da un membro enorme. Sembravano in sincronia. Sembravano che andassero alla loro stessa velocità. Nel frattempo l’altra coppia si ferman per uscita cazzo dalla fica.. Francesca vede quel membro in tutta la sua lunghezza..Lo rimettono dentro, ma questa volta, a posto della fica, la donna lo porta sul secondo canale. La protagonista inizia a dilatare piano piano il sedere con le dita, fino a quando riprende il cazzo in mano , se lo guida fra le natiche e lentamente ci si siede sopra.

Vede quel cazzo che sprofona semrpe di più. Quel buco stretto che si dilania lentamente alla spinta di quella verga imponente, quei muscoli che inizialmente serrati iniziano a perdere elasticità estendendosì lentamente, vede risucchiarvi all’interno prima la cappella, che lentamente scompare, e piano piano si sussegue alla scomparsa il resto dell’asta. Quella visione, porta Francesa ad avere una sorta di invidia, non l’avea mai preso nel didietro, e vedere quella tipa che si dimenava come una forsennata, contorcendosi dal piacere, le faceva ribollire il sangue, gli provocava una curiosità e una voglia nuova , che prima non aveva mai preso in considerzaione.

Da sempre è stata sessualmente normale, solite posizioni, solite cose, mai una trasgressione in vita sua, e quel momento per lei fu una nuova scoperta, spiare altra gente che fa sesso e iniziare a desiderare l’esplorazione di cose nuove. Tutto questo inizio ad accadere da quando mise occhio sul telescopio per spiare quei due. Questi pensieri iniziarono ad aumentare l’eccitazione, inizia ad ansimare quasi come un asmatico in piena crisi respiratoria.. Sto venedo gli ultimò suo marito.. anche io rispose Francesca.. fino a quando, vennerò assieme in un orgasmo spaventoso.

Francesca iniziò a squirtare dapertutto, e Marco gli riempì la passera con il suo seme. La riempì talmente tanto, che quando lo uscì, e Francesca si mise all’impiedi, ancora continuava a uscire sperma dalla sua vagina come fosse una fontanella. Lei si ficcò due dita fra le cosce se li strofinò perbene in figa, e se li portò in bocca succhiandosi le dita. Marco la guardò piacevolemte sorpreso, mai si aspettava questa focosità da parte di Francesca, e che fosse così incline a queste pratiche gustative.

Spiare altra gente a fare sesso ?? e metre spiava farsi scopare?? o leccarsi le dite unte piene di sperma?? in tutti questi anni, una cosa del genere non era mai successo, e impensabile che una cosa del genere poesse mai accadere. Finito questo pensiero, si risistemarono, un’altra doccia veloce e via a letto che l’indomani si andava a sciare.

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