Festa

Ero ad una festa, qualche mese fa, organizzata dalla mia classe. Una mia compagna di classe carina si è messa i tacchi per l’occasione, senza tener conto che il locale (una pizzeria con saletta privata) ero pieno di scale e senza portarsi dietro le scarpe basse di ricambio nel caso in cui i suoi piedi avessero cominciato a fargli male. Erano dei meravigliosi tacchi neri alti 12 centimetri, semplici ma in raso con dei brillantini piccoli che abbellivano la scarpa.

Ad un certo punto della serata, quando io avevo bevuto un po’ di alcolici (ma non troppi), decidemmo di uscire per andare a fare compagnia ad altri della festa che fumavano. Facendo le scale la vedevo in difficoltà e le domandai se aveva qualche problema. Lei mi rispose che le facevano male i piedi per colpa dei tacchi e allora decisi di darle una mano a fare le scale. Usciti fuori sentivamo freddo (io e lei perché non fumavamo), allora decidemmo di entrare e di sederci vicino all’entrata dove c’era un tavolino coperto da una tovaglia lunga che arrivava fino a terra con delle sedie.

Appena si sedette mi chiese se potevo andare nella saletta privata della festa dalla padrona della pizzeria (un’altra mia compagna di classe) a chiederle se poteva prestarle il cambio di scarpe basse alla mia compagna seduta dolorante al tavolo. La padrona della pizzeria era ubriaca e non capiva cosa le chiedevo così lasciai stare. Tornai al tavolo a dire alla mia compagna che l’altra ragazza era troppo ubriaca e non capiva niente e mi sedei al tavolo con lei.

Sedendomi dovetti alzare la tovaglia per non inciampare e notai che la mia compagna aveva mezza scarpa sfilata per far riposare i piedi. Dato che lei non aveva visto che stavo guardando i suoi meravigliosi tacchi e piedi decisi di alzare la tovaglia di nuovo, nel mentre in cui mi stava fissando, per dirle che doveva togliersi completamente le scarpe e poggiare i piedi per terra per farli riposare bene. Lei era contraria a quello che dicevo perché sosteneva che i piedi non erano in tensione e riposavano lo stesso.

Allora che decisi, data anche l’euforia degli alcolici, di abbassarmi, di prenderle i tacchi e di appoggiarle i suoi piedi per terra. Mentre glieli appoggiai, potei notare il suo smalto azzurro e le sue calze velate dello stesso colore della sua pelle che non ero riuscito a notare prima. Mi rialzai, mi sedetti e incomincia a guardarmi i tacchi da vicino mettendo le mani dentro a dove lei aveva i piedi un attimo prima.

Sentii il calore e l’odore delle calze che provenivano dall’interno delle scarpe. Avevo il cazzo durissimo ed ero eccitato al massimo. Dopo 5 minuti che avevo le sue scarpe in mano mia, mi chiese se ne avevo ancora per tanto. Evidentemente aveva visto che mi stavo godendo il momento e nel dirmelo mi accennò un sorriso. Poco dopo le chiesi se il male le stava passando e lei mi rispose di no. Allora, ormai fuori di me, le chiesi se voleva che le facessi un massaggio ai piedi.

Lei sotto al tavolo mi allungò i piedi e cominciai a toccarglieli. Il passo successivo sarebbe stato leccarglieli con mia immensa gioia ma purtroppo per me, gli altri che fumavano fuori (che si erano un po’ dilungati) rientrarono e la mia compagna per non fare brutta figura, tirò indietro i suoi piedi e mi chiese di ridarle i tacchi velocemente. Presi i suoi tacchi dandogli un’ ultima occhiata e glieli ridai. Lei se li mise velocemente su e mi ringraziò.

Arrivò un’altra compagna al tavolo a le disse che doveva andare perché i suoi genitori erano arrivati a prenderla. Mi salutò e se ne andò (per mia sfortuna). Poco dopo arrivarono anche i miei genitori e tornai a casa pure io. Avevo ancora le mani calde e non avevo toccato niente dall’ultima volta che avevo toccato le calze e i tacchi alla mia compagna. Le mie mani sapevano ancora quel meraviglioso odore di calze.

Arrivato a casa mi masturbai con immensa goduria. Quella meravigliosa scena dei suoi piedi massaggiati da me non me la dimenticherò mai. Peccato non essere riuscito a leccarglieli. Il mio sogno è di riaccompagnarla a casa da un’altra festa organizzata dalla classe, dove si porta il cambio delle scarpe basse, e si dimentica i tacchi in macchina mia in modo che io possa sborrargli dentro e restituirgliele senza pulirgliele (e vedere la sua espressione).

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