schiava trav 9 – l';inizio della fine

Gli occhi mi si chiudevano , la faccia e il buchino mi dolevano dall’abuso continuo subito durante la notte, per non parlare della marchiatura…. aspettai che fossero le 8. 00 prima di rincasare per essere sicura che mia moglie fosse uscita per andare al lavoro.
Una volta entrata nel mio appartamento sentii il suo profumo, doveva essere uscita da poco. Sul tavolo della cucina un bigliettino: “Ciao amore ti ho lasciato qualcosa in frigorifero se hai fame , la caffettiera è pronta ,buon riposo ci vediamo stasera.

PS ha chiamato il signor Ferdinando ha detto che ti richiamava verso le 9. 00 …baci
Il mio Padrone mi ha chiamato a casa mia!!! Come ha avuto il mio numero? Perché non mi ha chiamato sul cellulare? Meglio sistemare i miei nuovi vestiti e la mia biancheria…meno male che mia moglie non è portata verso le faccende di casa e il mio armadio me lo sistemo sempre da me, certo che sapere che il mio nuovo guardaroba sarà al 95% femminile scarpe comprese mi crea non pochi problemi.

Ore 9:30 il telefono di casa suonò.
“Pronto?” CIAO SCHIAVA COM’E’ ANDATA STANOTTE? PERCHE’ NON MI HAI MANDATO LA FOTO DEL TUO MARCHIO? A PROPOSITO TI HA FATTO TANTO MALE QUEL CATTIVONE DI NICOLA? NON CREDO VISTO CHE LO HAI RIPAGATO CON UN POMPINO E SENZA NEMMENO CHIEDERE IL PERMESSO AL TUO PADRONE!!!
Oddio glielo aveva detto…..
MA PARLIAMO D’ALTRO, OGGI DEVI PRENDERE 2 PASTIGLIE CON UN PAIO DI BICCHIERI D’ACQUA OK?
“Si Padrone “ risposi guardandomi i piedi….

oddio non avevo tolto lo smalto dai miei piediiiiii.
BRAVA, POI DOPO AVER RIPOSATO, ESCI E TI COMPERI CALZINI CORTISSIMI E RICAMATI DA FEMMINUCCIA COLOR BIANCO O PASTELLO MEGLIO SE ROSA. LI INDOSSERAI CON I TUOI PANTALONI. POI TI PRENDI I PANNOLINI PER IL CICLO MESTRUALE…COSA CHE AVERRA’ CIRCA OGNI 28 GIORNI…SARAI TU A TENERNE CONTO…TI INDICHERO’ IO COME SIMULARNE IL DOLORE. FATTO QUESTO DOVRAI FARE UN’OPERA UMANITARIA…HO VISTO CHE A VENEZIA CI SONO PARECCHI RAGAZZII DI COLORE CHE ELEMOSINANO SUI PONTI DELLA CITTA’, NE PRENDI UNO LI OFFRI 100 EURO MA IN CAMBIO PRETENDI DI FARGLI UN POMPINO ALTRIMENTI NIENTE DA FARE…IN POCHE PAROLE PAGHI PER IL LORO CAZZO.

DOPO AVER MANGIATO E BEVUTO ( ride) LASCI IL TUO NUMERO DI CELLULARE E VATTENE A CASA E RIPOSA E SE TUA MOGLIE VUOLE SCOPARE ACCONTENTALA! CIAO PUTTANA CI SENTIAMO PRESTO!
Dopo avermi ripulito le unghie dei piedi e avermi fatta una doccia ho dormito come una ghira…al mio risveglio mi sono rivestita, collant color carne mutandine e reggiseno bianchi jeans e maglione color carne.
Ho fatto tutte le compere…. per quanto riguarda invece i ragazzi di colore mi hanno mandata al diavolo tutti ridendo di me.

Mi sono dovuta accontentare di un filippino piccolo e bruttino…ma ha voluto 200 euro !!!! Per non parlare della puzza del suo pene!!!!!
Tornata a casa e sistemate le mie cose mi sono messa una tuta sopra un paio di mutandine nere che avrei potute far passare per maschile non avendo pizzi o trine….
5 minuti dopo mia moglie rincasò e quello che successe fu l’inizio di ciò che io chiamo un cambiamento irreversibile di gabriella.

Dopo cena mia moglie quasi mi saltò addosso…. mi spogliò ..me lo prese in bocca mi fece mangiare la sua vagina …me lo menò ..quasi lo strappò ma…..non ci fu nulla da fare…. non si drizzava nemmeno a pregarlo…era praticamente MORTO!
Diedi la colpa alla stanchezza e ma ne andai a letto…. preoccupata soprattutto per il mio matrimonio…avevo una strana sensazione!!!!.

gli zii

La casa delle vacanze era di un cugino di mio padre che ci ospitava da anni il mese di agosto. Era un uomo alquanto massiccio che esercitava su di me un fascino intenso. Di recente questi era diventato mio zio, sposando la sorella più piccola di mia madre e quell’estate eravamo tutti li…Il primo pomeriggio nelle ore di caldana consacrate al riposino, ero solito spiare la mamma e la zia che parlavano fra loro mentre riordinavano la cucina.

Le osservavo dalla serratura della camera. coperte solo di una vestaglietta che lasciava sfuggire pezzi importanti del seno prominente di mia madre mentre la zia, dal fisico più asciutto, esibiva più che altro natiche alte e sode che si intravedevano ogni qual volta si piegava in avanti lasciando, a volte, intravvedere del pelo nero fra le cosce. Questa attività mi eccitava molto e quasi sempre finivo con masturbarmi.
Quel giorno le sorelle scherzavano di sesso; mia madre stuzzicava la sorella a raccontare qualcosa delle sue esperienze con lo zio.

Sentivo che chiedeva notizie sulle dimensioni e la zia prese una zucchina dal cesto delle verdure e la sventolò con sorpresa di mamma. Mi posizionai meglio per ascoltare. La zia lamentava che non gradiva molto essere presa con un membro di tali dimensioni e la mamma esprimeva invece invidia. Zia disse che si rifiutava categoricamente di riceve tale scettro sia nella bocca che nel sedere nonostante le continue richieste dello zio che rimaneva molto contrariato dal suo rifiuto.

Da parte sua mamma le consigliò di non essere così rigida se voleva armonia in casa. ” A volte i matrimoni si rompono proprio per simili cose,la pace in famiglia val bene una zucchina in culo!” concluse senza eleganza. Ma la zia rispose che mai avrebbe fatto simili cose da vera troia!
La scenetta mi aveva messo un forte agitazione tale da farmi tremare.

Poco dopo, addormentate le donne, decisi che era il momento che aspettavo da tempo.

Raggiunsi lo zio che sonnecchiava all’ombra di un albero e gli salii sulle ginocchia accoccolandomi sul suo membro trattenuto a stento dai calzoncini da bagno.
Ero allora magro e praticamente senza peli e anche un po gracilino.
Lo zio istintivamente mi passò la mano fra i capelli accarezzandomi.
“zio, vedrai che io farò per te quelle cose che la zia non vuole fare” sussurrai.
lui mi disse “di che parli?” e io gli spiegai che avevo sentito la zia raccontare a mamma le sue pretese e che io non mi sarei mai rifiutato di farlo contento.

“Non c’è bisogno che lasci la zia, quelle cose da troia le potrai fare con me Zio”.
Non rispose ma sentii una pressione fra le mie natiche.
Il giorno dopo, sempre all’ora del sonnellino mi accorsi che lo zio si allontanava verso la pineta e lo segui.
si fermò e lo raggiunsi. “Fatti vedere, piccolo, togliti quegli slip”
Subito gli obbedii. “bravo girati e piegati. Hai un bel culetto tesorino. ” E mentre me lo accarezzava mi prese con l’altra mano il pisello.

In un attimo gli venne fra le dita. “Sei una porcellina. Vediamo cosa puoi fare” Mi fece inginocchiare e con una mano mi aprì la bocca tenendomi strette le guance. Con l’altra liberò dai pantaloncini il membro in erezione che aveva davvero le dimensioni della zucchina…. Mi mise in bocca la cappella e mi disse ” lecca come fosse un gelato e stai attento a non mordere se no le prendi secche” Obbedii e poco dopo lo estrasse e si masturbò schizzandomi sul petto e sul viso.

“vai in spiaggia e lavati. Se sei sicuro di voler continuare questo gioco ci vediamo domani” “zio vedrai che sarò capace di accontentarti se vuoi insegnarmi”.
Il giorno successivo mi aspettava seduto su di un tronco. Raggiuntolo mi fece denudare e mi ordinò di stendermi a bocconi sulle sue ginocchia. Mi cacciò due dita in bocca e, insalivate per bene, iniziò a lavorarmi il buchino, prima girandogli intorno e poi entrandoci sempre più a fondo e a lungo provocandomi un piccolo orgasmo.

I miei mugolii lo eccitavano visibilmente. Improvvisamente smise di masturbarmi l’ano e iniziò a sculacciarmi con foga. ” Sei una sporcacciona, fai le porcherie con lo zio. vergognati” E mentre con una mano mi sculacciava con l’altra mi masturbava provocandomi un emozione terribilmente intensa. Scaricai ancora il mio pisellino fa le sue dita.
Mi alzò e mise in ginocchio. “ora lo dovrai prendere per bene” E senza troppi complimenti, sempre tenendomi la bocca spalancata con la mano, vi infilò il suo cazzo e lo spinse avanti indietro fino a venire copiosamente nella mia gola.

Tossii e vomitai. e lui mi rimandò a lavarmi al mare.
Il giorno dopo la cosa si ripetè: mi masturbò a fondo l’ano e mi obbligò a prenderlo in bocca ma. , dopo essere venuto , mi chiuse con forza la bocca obbligandomi ad inghiottire lo sperma. “Se vuoi essere la mia troia devi abituarti al mio sapore” e mi fece stendere sulle sue ginocchia e ancora mi punì della mia sfacciatagine sculacciandomi e masturbandomi.

A tale trattamento doloroso non potevo trattenere di piangere ma mi accorsi che le mie lacrime lo eccitavano e da allora non feci nulla per trattenerle. “Perchè mi batti zio? non sono stato bravo?” ” Si piccolo sei bravo ma queste porcherie che fai le devi espiare ogni volta con una punizione. Cosi torni puro per la prossima volta. “
Per il giorno successivo organizzo un uscita in barca con la scusa della pesca.

” Oggi è il tuo giorno tesoro! “..
Estrasse il suo membro già in buona erezione e me lo infilò in bocca spingendo e forzando. Resistetti senza vomitare. “sei ancora deciso a prenderlo nel culetto, tesorino? Nella bocca non puoi riceverlo fino in fondo ma nel tuo culetto può penetrare tutto e lo sai che ti farò male!” “Si zio per farti contento puoi fare con me quello che non fa la zia!” risposi con tutta la dedizione di cui ero capace.

Mi ribaltò sulla panca della barca con il culetto ben in alto, mi ordinò di tenermi ben aperte le natiche con le mani e di non levarle più di li fino a nuovo ordine. Mi infilò nell’ano il collo del tubetto di crema che aveva portato e lo spremette con forza. La crema mi inondò l’intestino spargendomi all’interno una sensazione di freschezza e di apertura. Mi infilò le dita della mano n bocca e poi con le dita iniziò a sollecitarmi l’ano.

Poi iniziò ad infilarle prima due poi tutte quattro e a quel punto mi resi conto che di cosa mi sarebbe successo. Iniziai a piangere e strillare e lo zio mi infilò in bocca il foulard impedendomi di urlare. Subito dopo senti che puntava il membro sul mio ano che colava crema. Spinse un poco e sentii che la punta si faceva strada in me. Il dolore iniziò a martellare forte. Tentai di divincolarmi ma lo zio mi bloccò col suo peso e infilò ancora più a fondo il suo membro facendo penetrare fino in fondo nel mio culo.

Gridai dal dolore ma il foulard soffocava ogni grido. Lo zio si agitò dentro e fuori mentre piangevo copiosamente. Poi rallentò e mi prese i mano il pisello masturbandomi con foga. Venni violentemente e ma il piacere che fuoriusciva dal mio pisello provocò un forte restringimento dello sfintere provocando a me altro dolore e allo zio una sensazione così forte che esplose nelle mie viscere. Crollò su di me e rimanemmo immobili per qualche decina di secondi.

Poi, senza preavviso, estrasse di un colpo il membro dal mio sfintere provocando un violento grido mal soffocato dal foulard. Mi alzò,mi girò e, con mia sorpresa, mi baciò a lungo nella bocca e mi coccolò carezzandomi il culo devastato. Mi coccolò a lungo. ” Ti ho fatto molto male piccolo?” “Si zio ma è tanto piaciuto a te e questo mi fa felice. Ma questa volta non mi punirai vero? ho già sofferto molto oggi.

” “Tesorino è necessario che ti punisca sempre. Rimettiti sulla panca con il culetto alto che ti segnerò con la corda. ” E mi affibbiò cinque brucianti frustate sulle natiche. Ma poi mi girò a pancia in alto e mentre piangevo copiosamente mi prese il pisello in bocca e per la prima volta mi soddisfò fino in fondo..”Sei davvero la mia troia e mi dai molto più piacere della zia. Se vuoi sarai mia per sempre”
“grazie zio”
E così è stato.

Ogni volta che mi voleva lo raggiungevo in spiaggia o in pineta e mi possedeva brutalmente. Il mio culo si abituò presto alle sue misure e portava sempre i segni della sua cintura ma ogni volta era una emozione violenta e la sottomissione alle sue voglie e la piena soddisfazione che si prendeva di me era il mio piacere vero. E poi una certa soddisfazione nel sapere che mi preferiva alla zia…
ma il giorno prima della partenza accadde una cosa che non mi spettavo.

La zia aveva manovrato in modo di far allontanare tutti quanti e così rimasi solo con lei.
“guarda che sò che cosa fai con lo zio” mi disse all’improvviso,” e dirò tutto ai tuoi! di come ti fai scopare in bocca e nel culo!
“ti prego no zia. farò quello che vuoi ma non dire nulla!”
“voglio proprio vedere cosa ci trova in te mio marito! spogliati!” Rimasi nudo in un attimo e la zia mi fece girare, piegare osservandomi da tutte le angolazioni.

Non avevo un solo pelo su tutto il corpo ed il cazzetto pendeva morbido fra le palline. ” sembri proprio una ragazzina! E si vede che mio marito non solo ti sbatte ma ti lascia dei bei segni di cinghia sulle chiappe. Ti gode in tutti i modi il porco!” Mi spinse sul letto rovesciandomi sulla schiena e mi sali sopra bloccando i mie fianchi fra le sue ginocchia. Alzò la vestina e mi accorsi che sotto era completamente nuda.

Il cazzetto si rizzò in un baleno e la zia si abbassò infilandoselo nella vagina calda e umida. La mia verginità finiva lì. Si agitò sopra di me velocemente e sentii la figa della zia stringersi attorno al mio piccolo cazzo che esplose dentro il suo ventre.
“Sei gustoso, capisco che puoi piacere anche ad un uomo. Ora girati che ti faccio quel che ti fa mio marito!”
obbedii senza capire ma lei estrasse dalla tasca della vestina una zucchina tale che le dimensioni dello zio sembravano più modeste.

Senza troppi complimenti me la puntò nell’ano e girandola la spinse dentro. “HAA zia mi fai male!!” “Tesoro ti ho sentito piangere e lamentarti sotto mio marito, ho tutto il diritto di farti male anch’io!”
Mi sbattè con foga la zucchina nel culo per qualche minuto poi la estrasse lasciandomi dolorante ma con la medesima sensazione di sottomessa appartenenza che mi dava prendere il cazzo dello zio.. Notai che teneva una mano sulla sua figa e che era scossa da piccoli tremiti.

Aveva goduto di me! Abusare del mio corpo da ragazzina le aveva procurato piacere! E questo mi eccitò facendomi rizzare il pisello. Zia apprezzò la cosa e mi ributtò sulla schiena cavalcandomi ancora. “E’ vero sei una vera troia da godere! se vuoi che mantenga il segreto dovrai essere il mio giocattolo come lo sei per mio marito. “
E quel mese di agosto fu l’inizio di una lunga vita di sottomissione a due padroni così diversi ma ugualmente esigenti.

Zio non smise mai di godere alla grande in me ma anche la zia non era da meno e col tempo prese anche lei gusto a frustarmi ma notai che portava sulle natiche e a volte anche sui seni e su tutto il corpo, i segni della cinghia….

schiava trav 8 -appartenenza2

“ORA SIGNORE E SIGNORI DIVIDETEVI PER SESSO, LE SIGNORE TUTTE A SINISTRA I MASCHIETTI A DESTRA! GABRIELLA ORA SI TOGLIERA’ LA GONNA E LA CAMICETTA,SI METTERA’ A 4 ZAMPE E VOI MASCHIETTI UNO ALLA VOLTA PRENDERETE POSSESSO DEL SUO CORPO, CHI ASPETTA IL SUO TURNO SI MASTURBERA’ OPPURE SI FARA’ MASTURBARE DELLE SIGNORE PRESENTI TRA NOI…POTRETE VENIRLE IN CULO IN BOCCA IN FACCIA TRA LE MANI SUI CAPELLI MA NON SPORCATELE GLI INDUMENTI,FATTE ATTENZIONE A NON TOCCARE LA FERITA ALLA FINE DELLA NOTTATA DEVE ESSERE MEDICATA E COPERTA..PER IL MOMENTO ABBIAMO USATO UNA MEDICAZIONE PER SCOTTATURE DOMANI MATTINA FINIREMO L’OPERA,UN’ULTIMA COSA PER QUANTO RIGUARDA LE DONNE…IL SUO CLITORIDE NON DEVE ESSER LIBERATO DALLA GABBIA PERCIO’ QUELLO CHE POTRETE FARE E’ INCULARLA CON DEI STRAPON O FARVELA MANGIARE,VEDETE VOI.

LA PUTTANELLA QUI DAVANTI A VOI GRADUALMENTE NON POTRA’ SCOPARE MA BENSI’ VENIR UNICAMENTE SCOPATA. AI SUOI PIEDI C’E’ UNA CASSETTA SIETE PREGATI/E DI LASCIARE UN VOSTRO CONTRIBUTO. BUON DIVERTIMENTO. “
Un ragazzo di circa 20 anni si avvicinò a me si tirò fuori il cazzo dai pantaloni…. mi guardava mentre si segava e mentre lo faceva il membro cresceva a dismisura…o mio dioooooooo…..non so la misura esatta ma credo che si avvicinasse ai 25-30 cm…era già duro e lungo ..si sputò sulla mano e lo segò…..si mise dietro di me tirò su la sottoveste e mi ordinò di aprirmi le natiche….

appoggiò la cappella al buco la inserì dolcemente : “ avanti inculati scema!” spinsi all’indietro piano mi sembrava di esser penetrata da un palo…avevo paura…altro paio di centimetri…non ero nemmeno a metà…. ”M’hai rotto i coglioni me lo fai ammosciare!” Mi prese per i fianchi e spinse il cazzo interamente nel mio intestino. “Nooooooo ti pregoooooo mi rompiiiiiiiii” E tutti nella stanza a cantare alcune strofe di teorema modificata a loro piacimento “ PRENDI UNA TROIA ROMPILE IL CULO FALLE SENTIRE CHE E’ DUROOOOOOOO….

FALLO SENTIRE FINO ALLE PALLE ,FALLE UN CASINO DI MALEEEEEEEEEEE AHAHAHAHAHHAAHAHAH “Risero tutti mentre dal sedere mi uscivano dei rigoli di sangue. “DAI CHE HAI SVERGINATO LA CHECCA SERGIO AHAHAHAHAHHAHA” Mi prendeva come un ossesso mi pizzicava i seni mi scullacciava mi tirava i capelli e mi metteva le dita in bocca…. mi inculava mentre un vecchietto col cazzo mezzo moscio si segava nella mia bocca. ” DAI NONNO CHE CE LA FAIIIII STAI ATTENTO A NON PISCIAREEEEE AHAHAHHAAHHAH”Sentii sergio venirmi dentro urlando ,un suo amico lo rassicurò del fatto che non potevo rimanere incinta e rise…il vecchio invece venne nella mia bocca con il cazzo mezzo moscio…per fortuna due o tre gocce di sperma se così si può chiamare.

Liberarono il mio corpo lasciano il posto ad altri 5 uno in bocca uno in culo uno si faceva segare mentre uno dei due si segava dentro uno dei miei orecchi e l’altro tra i miei piedi velati di nero. Il ragazzo che mi stava scopando in bocca venne subito al suo posto arrivò una donna di mezza età…si tolse la gonna e le mutande si sedette in una poltroncina allargò la figa e mi obbligò a mangiarla ….

dio puzzava di piscio i conati di vomito mi facevano quasi svenire…. ma non era finita ..il tipo che si segava sui miei piedi prese posto sull’altro orecchio e assieme all’altro mi riempirono i due buchi nati per ben altri scopi…. sborra negli orecchi in culo in bocca sulle mani…non capivo più nulla …. Nicola prese un’altra volta voce tra i presenti:
“SIGNORI UOMINI ORA FACCIAMO UN ALTRO GIOCHINO ,DIECI DI VOI SI SIEDANO IN PRIMA FILA….

GABRIELLA SI INCULERA’ DA SOLA SU COLORO CHE CE L’HANNO DURO MENTRE LO SUCCHIERA’ A COLORO CHE CE L’HANNO ANCORA MOLLE O SEMIDURO”
Mi prese per un braccio e mi alzò…. mi infilò due dita dentro per controllare se ero umida a sufficienza….
“ INIZIA TROIA!”
Uno dopo l’altro mi impalavo o lo succhiavo ,il buco del culo era un cratere e la mandibola mi doleva da quanto avevo succhiato …quando finivo con i cazzi toccava alle fighe ai buchi di culo ai piedi ai baci in bocca….

mi facevo schifo da sola ma allo stesso tempo mi eccitai…. ma un’eccitazione strana…non sentivo più una capacità di erezione…ma diedi la colpa alla gabbia…. verso le 3 di notte crollammo un po’ tutti…chi se ne andò a casa chi si mise a dormire per terra stremato come me…..
Al mattino verso le 7 mi svegliai…non c’era più nessuno eccetto Nicola ed io. “ PRENDI UN CAFFE’ CALDO GABRI E LA TUA PILLOLA” “Grazie signor Nicola.

” TI FA MALE IL MARCHIO? TI HO MEDICATA E TI HO MESSO NELLA BORSA TUTTO L’OCCORRENTE PER FARLO POI DA SOLA,VISTO IL POSTO DOV’E’ SITUATO NON CREDO TUA MOGLIE LO NOTERA’,TI HO APERTO ANCHE LA GABBIA,UNA VOLTA A CASA SE TUA MOGLIE CHIEDERA’ UNA NOTTE DI SESSO LA POTRAI SODDISFARE. I SOLDI LI ACCREDITERO’ POI SUL CONTO DEL TUO PADRONE..SONO PARECCHI STAVOLTA CIRCA 10000 EURO. UNA COSA GABRIELLA TE LA DEVO CHIEDERE…IO HO MASSIMO RISPETTO DEL TUO PADRONE E QUINDI NON HO FATTO SESSO CON TE MA VORREI BACIARTI COME UN UOMO BACIA UNA DONNA…..TI VA?
Lo guardai …ero ancora vestita di soli i miei indumenti intimi femminili.. mezza truccata stanchissima..avvicinai la mia bocca alla sua elo baciai…lui mi infilò la lingua dentro ..giocava con la mia….

sentii il suo membro premere contro di me…duro…. volli premiarlo anche se non sapevo realmente perché…. glielo presi in mano ,mi inginocchia e lo spompinai fino all’orgasmo…..
Indossai i miei pantaloni e il maglione…non mi sentivo più a mio agio nei miei abiti maschili…..salutai Nicola mi avviai con le borse cariche di indumenti femminili e del mio destino……

schiava trav 7 -appartenenza

Il tatuaggio era stato eseguito velocemente anche perché il più era stato già fatto la volta precedente, quando chiesi a cosa si riferisse il mio Master riguardo la sorpresa invece non ebbi risposta, l’unica cosa che mi era data sapere era che sarebbe stata un ricordo indelebile per me…. Chissà perché mi sentii raggelare dal modo in cui me lo disse. Chiesi se potevo chiamare mia moglie per rassicurarla visto che era dal tardo mattino che ero fuori da casa.

Nicola assentì.
“Ciao cara sono Gabriele come va? “L’ultima parola mi rimase strozzata in gola, Nicola mi alzò la gonna estrasse il butt plug senza nemmeno preoccuparsi di sgonfiarlo creando un vuoto dietro con un flop come avesse stappato una bottiglia di spumante…Io stavo ancora parlando con mia moglie mentre lui mi infilava tre dita in culo e mi leccava il lobo dell’orecchio…mi sembrava di impazzire non riuscivo a parlare ma dovevo farlo.

“Si cara sono un po’ stanco ma devo fare sto turno maledetto speriamo che sia una notte tranquilla…no non chiamarmi stanotte c’è anche il padrone dell’albergo non voglio farmi vedere ricevere telefonate private…buonanotte tesoro m…. ” Altre due dita mi stava infilando la manoooooooo. Chiusi la comunicazione. “Ti supplico Nicola mi fa male…..” Questo è nulla vedrai più tardi..mi rispose.
Mangiammo un paio di panini bevendo vino lui e acqua io. Verso le 20.

30 mi fece fare una doccia …mi fece lavare i capelli e arricciarli, mi ordinò di truccarmi di smaltarmi le unghie di indossare l’intimo ( reggiseno e reggicalze lillà calze nere mini sottoveste dello stesso colore molto trasparente…niente mutandine. Completamente depilata pube compreso. Poi fu la volta di una gonna a fiori al ginocchio svasata e di una camicia rosa trasparente. Scarpe tacco 12 lillà. Mi riempì di profumo J’ADORE DIOR …perfino dentro il buchino lo spruzzò….

“Bene sembri pronta…manca solo la collana da cagna e il guinzaglio, poi ti metti al centro della stanza in ginocchio …la testa china verso il basso …non guarderai finchè non te lo dico”
Le luci si abbassarono…musica classica non saprei dire l’autore…poi la voce di Nicola.
“Signori sedete ognuno al vostro posto , questa sera prima di poter godere delle grazie di gabriella vi delizierò di uno spettacolo a cui il suo Padrone mi ha richiesto di rendervi partecipi.

Gabriella avrà un segno tangibile della sua appartenenza al suo Signore in modo che chiunque,quindi voi compresi ,sappiate che possiederete il suo corpo ma non la sua anima. Perchè da stasera gabriella appartiene totalmente al suo Master. Gabriella verrà MARCHIATA!
Alzai la testa di shitto vidi di fronte a me una trentina di persone sedute come fossero al cinema giovini e vecchi uomini e alcune donne…poi Nicola e altri due uomini dalla stazza imperiosa muscolosi e virili.

Stavo per alzarmi…scappare…ma mi bloccarono …piansi supplicai promisi di fare ciò che volevano ma pregavo di non venir marchiata…..invano.
I due uomini mi tenevano bloccata per le braccia…una ballgag mi venne inserita tra le labbra e una mascherina mi impedì la visione di ciò che mi stava per succedere……
Mi venne alzata la gonna fino all’ombelico…. mi vennero aperte le gambe, tutt’intorno un silenzio surreale.
“Adesso stai ferma…vedrai che poi ti piacerà troietta….

sentirai un po’ di male all’interno della coscia sinistra ,lo faccio li perché non sia molto visibile,verrai marchiata con le sigle del tuo Padrone per ricordarti per tutta la vita chi sei e a chi appartieni…. sopra delle iniziali il tuo stato di schiava verrà indicato dalla parola sissy di… Questo è tutto…. ”
“SIGNORI E SIGNORE LA MARCHIATURA DI GABRIELLA” appena finito di nominarmi il ferro rovente incise le mie carni. Urlai come una cagna scalciai sbattevo i piedi verso terra la testa si muoveva spasmodicamente come fossi un’ossessa..il dolore fu lancinante …piansi….

piangevo come una bambina e Nicola mi accarezzava la testa e mi asciugava gli occhi dopo avermi tolta la mascherina..i due uomini visto che mi ero calmata mollarono la presa. Ero stata marchiata come una vacca …la vacca di FB.

schiava trav 6

Il silenzio assoluto per tutta la durata del viaggio verso lo sexy shop sembrava più assordante delle urla di una scolaresca elementare…Mi sentivo strana ,vuota e lo stomaco sottosopra. ATTENDI GABRI …. mi disse appena arrivati nei pressi del negozio.
20 minuti che mi sembrarono ore prima che tornasse in macchina accompagnato da un vecchio uomo grasso dalla calvizie incipiente e barba incolta…entrarono nell’auto ,il tipo puzzava di fumo e aglio il sorriso terribile di chi ha i denti ingialliti dalla nicotina e mal curati.

GABRI TI PRESENTO ALDO ORLANDI IL TITOLARE DELLO SHOP,ALDO TI FA UN DONO,LA CB6000, ORA MOSTRACI IL TUO CLITORIDE CHE TE LO SISTEMIAMO CONTRO TUTTE LE TENTAZIONI…PER IL MOMENTO TI LASCIO UNA COPPIA DI CHIAVI PER OVVIE RAGIONI FAMILIARI,E’ UN ATTO DI FIDUCIA CAGNA, PIU’ AVANTI INVECE LA TERRO’ IO….
Sollevai la gonna e abbassai le mutandine, aldo mi prese il pene tra le dita infilò l’anello nell’asta del mio membro fino alla base dei testicoli,poi venne la seconda parte del device…lo assicurò con un lucchetto e il gioco era fatto….

in gabbia!
BENE , VISTO CHE IL COSTO DEL CB è PIUTTOSTO ELEVATO VEDI ALMENO DI RINGRAZIARE ALDO….
“Grazie Signor Aldo” dissi timidamente. ” Risero come degli invasati. MA DAI GABRIELLA NON ESSERE RIDICOLA…. TIRA FUORI IL CULO CHE ALDO HA VOGLIA!!!!!
Non feci a respirare che Aldo mi rigirò mi strappò via il perizoma e mi inculò …. piansi come una pazza per il dolore…aveva un cazzo corto ma grosso sembrava volesse spaccarmi gli intestini…sentivo il mio pisello agitarsi nella gabbia ad ogni affondo ma contrariamente al solito non sembrava volersi indurire ma era bagnato…quasi fosse una fica…..Il mio Padrone riprendeva la scena …sembrava che tutti volessero un ricordo di quello che mi facevano.

Aldo mi scopava mi sculacciava e dio solo lo sa quanto fu terribile ,mi prese la testa e mi baciò in gola…tolse il cazzo dal mio sederino e me lo mise in bocca,poi di nuovo in culo e poi nuovamente in bocca…..mi stantuffava la gola le ganasce …le labbra sembravano ventose…. sentivo che stava per venire e pregavo non volesse farlo in bocca……infatti non era quello l’obiettivo ahimè…lo tirò fuori due secondi prima appoggiò la cappella sulle mie narici e venne!!!!!!!!! Mi stava sborrando dentro il nasooooooo!!!!!!!! Lo sperma mi finì in gola attraverso il naso…così non solo il gusto ma pure l’odore rimasero in me per un pezzo!!!!”Te lo hanno mai detto che hai i capelli che odorano di fica Gabriella? ” esclamò Aldo…il mio Padrone scoppiò in una sonora risata…SI GLIELO DICONO SPESSO AHAHAHAHAHAH…..
Aldo salutò il mio Padrone mi guardò mi aprì la bocca e ci sputò dentro…”mi sono accorto sai che la schifavi troia per questo ti sputo addosso”
Ripartimmo verso Venezia …arrivati a Piazzale Roma prendemmo un taxi e andammo verso il negozio di Nicola…ero truccata vestita femminea e ingabbiata….

Nicola nemmeno mi aveva riconosciuta.
“TE LA LASCIO QUI…NELLE BORSE CI SONO I SUOI VESTITI E UN PAIO DI PANTALONI IL MAGLIONE PER RINCASARE…TUTTO IL RESTO E’ CIO’ CHE LE SERVIRA’ IN FUTURO…. QUESTO E’ IL MIO IBAN I PROSSIMI GUADAGNI DI GABRI LI ACCREDITI SUL MIO CONTO A LEI LASCIA UNA DECINA DI EURO…MI RACCOMANDO RIPRENDILA MENTRE VE LA FATE,AHAHAHAHAHHAH…. UN’ULTIMA COSA…DOMANI MATTINA FALLE PRENDERE QUESTA PASTIGLIA…A TE GABRI LASCIO LA shitOLA…NE DOVRAI PRENDERE UNA AL DI’….

AH NICOLA PROSEGUI COL SUO TATUAGGIO CON UN’AGGIUNTA ! A quel momento sussurrò a Nicola qualcosa che non capii…. Risero entrambi…e a me quella risata gelò il sangue.
Il mio Padrone mi salutò ordinandomi di chiamarlo l’indomani..io rimasi con Nicola che proseguì a definire il mio tatuaggio , promettendomi una sorpresa per la serata…….

Il mio autostoppista – Capitolo 1

Capitolo 1

Come cominciò
Avevo lavorato fino a tardi ed ero pronto per tornare a casa. Scesi in strada e vidi che cominciava a piovere, in breve sembrò che stessero gettando secchi d’acqua. Vidi un ragazzo che stava facendo l’autostop, mi dispiaceva per lui e mi fermai, entrò in macchina ed era fradicio per la pioggia. Mi disse: “Grazie, come mi piacerebbe avere dei vestiti asciutti. ” Allungai una mano verso il sedile posteriore e presi la mia borsa da palestra: “Guarda cosa c’è qui dentro.

Ci dovrebbe essere anche un asciugamano. ” Lui si tolse rapidamente i vestiti ed io lo guardai mentre si asciugava. Era magro ma ben fatto, aveva il pube completamente raso e questo faceva sembrare più grosso il suo uccello. Da quello che potevo vedere era lungo 13 centimetri da molle e circonciso. Aveva anche delle grosse palle per un ragazzo la sua taglia, anche loro erano rase. Si mise i miei sospensori e si drappeggiò l’asciugamano sulla testa per asciugarsi i capelli.

Gli dissi che abitavo lì vicino e potevamo andare là per far asciugare i suoi vestiti nella mia asciugatrice e lui si disse d’accordo.
Arrivati mettemmo i vestiti nell’asciugatrice e gli preparai un drink. Mi ringraziò e fece un giro del soggiorno per vedere le mie foto. Aveva addosso solo i sospensori ed io avevo una bella vista del suo sedere, era sodo e tondo. Si voltò e chiese: “Come posso rimborsarti?” Prima che potessi rispondere il temporale colpì con tutta la sua forza.

La corrente andò via, io accesi alcune candele, guardammo fuori della finestra e decidemmo che era meglio attendere che spiovesse. Ci sedemmo sul divano ed io decisi di fare la mia mossa. “Non mi devi rimborsare. ” “Potrei farti un massaggio. Togliti i vestiti e te lo mostrerò. ” Mi spogliai tenendo solo le mutande, lui si mise a gambe divaricate su di me e cominciò a farmi uno dei migliori massaggi che avessi mai avuto.

Non solo era bello ma ero anche eccitante sapere che il suo pene enorme era dietro di me. Gli dissi che avevo bisogno di un massaggio alla parte bassa della schiena, lui aveva delle dita magiche, la mia schiena non era mai stata così bene. Cominciò a muovere le dita in cerchi e giunse sotto l’elastico delle mie mutande. I cerchi andarono sempre più in basso finché non ebbe il mio sedere nelle due mani.

Il mio cazzo aveva bisogno di essere liberato dalla prigione delle mie mutande; alzai il sedere e tirai fuori l’uccello che saltò ai suoi completi 18 centimetri. Quando alzai il culo, lui prese le mie anche e le alzò, sentii il suo uccello contro il mio sedere e dissi: “Inculami!”
Mi tirò via le mutande gettandole sul pavimento. Le vidi atterrare sul pavimento seguite dai suoi sospensori. Lo sentii sputare per lubrificarmi il sedere.

Inserì un dito e poi sputò di nuovo, quindi inserì il cazzo. Era lungo più di 2 centimetri, gridai quando mi penetrò. Era selvaggio, sbattè dentro l’uccello e poi lo rimosse. Mi girò e vidi il suo cazzo completamente eretto. Dannazione come era grosso. Mi alzò le gambe e mi penetrò di nuovo. Io mi lamentai di piacere, le sue palle schiaffeggiavano contro di me ogni volta che spingeva dentro profondamente il pene.

Afferrò il mio cazzo e cominciò a masturbarmi, ero così eccitato che venni rapidamente schizzando sperma sul mio torace. Dopo alcuni minuti tolse il membro, se lo menò alcune volte e cominciò a spuzzare sborra sul mio torace. Crollò vicino a me e mentre eravamo sdraiati guardai il suo cazzo. Quel bel pezzo di carne era lungo 22 centimetri e la cappella sembrava deliziosa. Mi chiesi: “Riesco a succhiare 22 centimetri?”

La doccia
Quando mi svegliai il temporale era finito e la corrente era tornata.

Mi alzai dal divano tentando di non svegliare l’autostoppista. Dovevo lavare via dal torace lo sperma essicato. Andai sotto la doccia, l’acqua calda era deliziosa. Non lo sentii entrare, sentii un braccio circondarmi, era lui che mi abbracciava. Mi girai verso di lui, gli stampai un bacio sulle labbra e sentii l’impronta del suo cazzo contro di me. Era completamente eretto. La sera prima mi ero chiesto se sarei riuscito a succhiare 22 centimetri, stavo per scoprirlo.

Ci baciammo, io scesi lungo il suo corpo fino a che non fui di fronte al suo fallo. Lo tirai verso di me e lo presi in bocca. Mi piace la sensazione di un cazzo e palle rasati, erano così lisci al mio tocco. La doccia pioveva su di noi mentre ingoiavo la sua minchia. Arrivai sino alla alla base dell’asta, la pelle era liscia, la feci uscire a metà e poi la immersi di nuovo dal principio alla fine.

Il pene colpì il fondo della mia bocca e poi scese in gola. Cominciai un movimento ritmico, lui mise le mani sulla mia testa ed assecondò il movimento, dentro e fuori; gli presi le palle e tirai lo scroto. Presi il ritmo e lui spingeva il suo cazzo profondamente nella mia bocca. Misi le mani sulle sue natiche rotonde e sode. Lui spingeva con forza ed io spingevo più forte. Sentii il primo colpo di sborra profondamente nella mia bocca ed ingoiai rapidamente in attesa del resto.

Sparò fiotto dopo fiotto e mi riempì la bocca. Ingoiai il più rapidamente possibile ma lo sperma gocciolò ai lati della mia bocca. L’acqua dalla doccia lavò la sborra dalla mia faccia. Come la sua eiaculazione diminuiva, così faceva il suo movimento. Stette fermo mentre io rimuovevo il suo cazzo e lo strizzavo per estrarre le ultime gocce di sperma bianco. Mi alzai e ci abbracciammo sotto gli spruzzi di acqua calda. La notte precedente mi ero chiesto se sarei riuscito a succhiare 22 centimetri, ora sapevo che potevo.

La prima volta
Uscimmo dalla doccia e ci asciugammo l’un l’altro, poi decidemmo di dormire un po’ prima di riportarlo a casa. Salimmo sul letto e restammo abbracciati. Averlo così vicino mi fece arrapare ancora una volta e cominciai a giocare col suo sedere. Mi mossi tra le sue due natiche e trovai il buco. Strofinai l’anello esterno del sedere e lui si lamentò. Restò sdraiato e mi permise di giocarci. Ogni tanto emetteva un basso lamento.

Inserii un dito, rotolammo e lui si mise sulla schiena con le gambe in aria, afferrò la mia mano e spinse il mio dito nel suo sedere. I suoi lamenti divennero più forti. Si sputò sulla mano, prese il mio cazzo e lo lubrificò. Io mi misi in ginocchio, aggiunsi altra saliva e tentai di penetrarlo. Era troppo stretto. Aprii il cassetto del comodino, presi il tubetto di lubrificante e me ne schizzai un po’ sul cazzo.

Lui lo sparse ed io provai ancora a penetrarlo. Questa volta scivolai dentro di lui. Cominciai ad incularlo ed i suoi lamenti divennero più forti. Il lubrificante faceva scivolare il mio uccello avanti ed indietro. Lui mi spinse indietro ed io caddi di schiena sul letto. Si mise in ginocchio e mi fece rientrare nel suo culo. Mi cavalcò il pene ed il suo cazzo mi sobbalzava davanti agli occhi. “Più forte. ” Disse, lo feci girare e lui era di nuovo sulla schiena.

Lo chiavai come un coniglio impazzito. Lui venne per primo e questa volta lo sperma atterrò sul suo torace.
Vedere il suo uccello sborrare era troppo per me ed esplosi allagando il suo sedere col mio sperma. Quando ebbi finito rimossi il pene e mi lasciai cadere sul letto senza fiato. Sentimmo un tuono e la pioggia che ricominciava a cadere. Decidemmo che non potevamo uscire con quel temporale, avremmo aspettato un altro giorno.

Mi chiesi quale scusa avrei potuto usare per tenerlo a casa mia quando il tempo fosse migliorato! Oh bene, me ne sarei preoccupato il giorno dopo.

L’addio
Il tempo alla fine migliorò ed era ora che l’autostoppista continuasse il suo viaggio. Andammo in macchina, io mi sentivo triste, lo stavo portando alla stazione ferroviaria. Era venuto in città per iscriversi all’università per l’anno seguente. Sapere che sarebbe ritornato mi eccitò. Gli dissi che mi sarebbe mancato e che, sapendo che viveva fuori città, avrei potuto ospitarlo ancora.

Mentre guidavo lui rapidamente si spogliò e rimase nudo in macchina. Mi sorrise mentre giocava col suo cazzo eretto, muovendo lentamente su e giù l’asta. La pre eiaculazione colava dalla cappella che brillava nella luce del sole. Gli dissi che era un diavolo tentatore, lui mise una mano sui miei pantaloni e giocò col mio uccello. Averlo seduto nudo vicino a me era così eccitante! Mi aprì la cerniera, estrasse il mio cazzo e cominciò a giocare con la cappella.

Fece correre un dito intorno alla punta della verga, era così delicato con la mano, stavo impazzendo. Deviai in una strada laterale mentre lui si abbassava e prendeva in bocca il mio pene. Mi appoggiai indietro e mi spostai sul sedile per dargli più spazio. Lavorò la mia asta prendendone in bocca ogni centimetro, fece correre le dita sul mio pube e sentivo il suo caldo alito su di me mentre scendeva sul mio uccello.

Il suo succhiare stava prendendo ritmo, così decisi di fermarmi prima di fare un incidente. Prima che frenassi prese le mie palle in bocca e le succhiò. Portò la destra sotto il mio sedere e mi penetrò con un dito il buco del culo. La sinistra prese il mio pene e lo menò su e giù. Allungai una mano ma riuscii solo a raggiungere il suo sedere, dopo avermi permesso di fargli un ditalino al culo, si sedette sul sedile del passeggero, io mi tolsi i vestiti, mi misi a gambe divaricate e cavalcai il suo pene mentre l’abbracciavo.

Lo abbracciai a lungo, non avrei voluto lasciarlo andare via.
Ma lui aprì la porta della macchina: ‘Inculami ancora una volta!. ” Lo baciai e lui si sdraiò con il corpo in macchina e le gambe fuori. Gliele alzai ed inserii l’uccello nel suo sedere. Il sole picchiava su di me ed io ne sentivo il calore. Ci baciammo mentre facevamo l’amore. Come tutte le cose, anche questo finì, io sparai il mio carico e crollai su di lui.

Ero felice e triste allo stesso tempo perché se ne stava andando. Lo lasciai alla stazione ferroviaria sperando di rivederlo. Quando il treno partì, salii in macchina e tornai a casa mia.

Non sono soddisfatto al 100%, quindi qualche commento sarebbe utile.

GANG BANG – prima parte –

Da alcuni mesi nel sito di annunci che leggo , e sul quale di tanto in tanto posto i miei annunci , leggevo continui annunci di una sorellina che desiderava essere al centro di una gang bang.

Io ero stata , involontaria , partecipante di gang bang nel 1982 durante un viaggio in traghetto.
Quel ricordo spesso mi ritorna in mente , sia per le violenze subite ma anche per l’eccitazione che quei momenti mi ricordano.

Essere usata da quattro uomini , nel mio caso tutti di colore , sentire le penetrazioni anali e dover fare pompini per una intera notte , sentire il forte odore di sperma salire dal mio corpo , inghiottire le ripetute sborrate avute in bocca , essere usata come orinatoio e nella faccia e in bocca non è di sicuro la situazione migliore che ci si possa aspettare ma questo è il senso di una gang bang.

Accettare tutto !!! Sesso anale , orale , pissing bukake e chi più ne ha ne mette.

La mia esperienza del 1982 , eccitante ma non voluta , mi ha fatto ripensare a quei momenti.
Ho deciso di contattare , rispondendo all’annuncio , la sissy che si proponeva.

Subito ho specificato che anch’io sono sissy , non più giovane ma aperta anche a riprovare , questa volta volontariamente , le eccitanti situazioni di una gang bang.

Dopo alcune mail , spedite e ricevute nei giorni successivi abbiamo deciso con la mia nuova amica di incontrarci.

L’incontro è avvenuto di mattina nella zona dello stadio di Cagliari.
La nuova amica era già sul posto , indossava aderentissimi jeans elasticizzati , ai piedi stivali con tacco , credo da 10 cm , sopra un corpetto trasparente che faceva vedere un notevole seno.
Dal petto completamente depilato ho intuito che fosse tutta depilata.

La statura era notevole , oltre 180 cm , e il viso truccato da vera puttana , indossava un parrucca a caschetto nera.
Aveva abbondato con fondo tinta e rossetto , gli occhi pesantemente truccati.

Sono scesa dalla mia auto e ci siamo presentate , ciao io sono Laura e subito lei ha risposto ciao sono Anita.
Io indossavo scarpe nere con tacco 15 cm , autoreggenti nere da 40 den fermate con un reggicalze nero , una corta minigonna in jeans e un top anch’esso nero , sopra il top un vestitino di lana , a maniche lunghe che arrivava alla mini.

Dalla scollatura del mio top si intravedeva il reggiseno nero con il bordo ricoperto da perline , sotto la minigonna indossavo un tanga nero.
Avevo un trucco meno vistoso di Anita , solo un leggero rossetto rosa e mascara sulle ciglia , sul viso avevo passato terra indiana per dare il senso di abbronzatura e avevo una parrucca con capelli lunghi , mossi , color rosso tiziano.

Ci siamo guardate e scambiate reciproci complimenti.

Nel guardare Anita ho notato subito un grande pacco sotto gli aderenti jeans.
Nulla a che vedere con il mio pisello da 15 cm.
Entrambe ci muovevamo bene sui nostri tacchi , la camminata era fluida.
Anita ha visto il mio sguardo sul suo grande pacco e mi ha chiesto se volevo succhiare il cazzo.
Immagino che sia enorme , ho risposto , e mentre rispondevo le sue mani hanno abbassato la cerniera degli aderenti jeans.

Non indossava mutandine , come pensavo era tutta depilata e il suo cazzo era veramente enorme.

Anita mi sovrastava di almeno 15 centimetri in altezza , è stato facile per lei mettere la mani sulle mie spalle e farmi inginocchiare davanti al suo cazzo.
Aveva i jeans abbassati fino alle ginocchia
Mentre afferravo il cazzo a due mani lo sentivo diventare più grande di quanto potevo immaginare.
Sicuramente superava i 22 centimetri ed era notevole anche la circonferenza.

Esaltata da quella visione ho buttato la mia bocca sul cazzo , succhiavo e masturbavo , accompagnata dai movimenti del bacino di Anita che infilava con forza il cazzo nella mia gola.
Mentre pompavo il grosso cazzo ho infilato le dita nel culo di Anita , non ho trovato alcuna resistenza , anche se la mia mano è piccola entrava con facilità tutta nel culo.
Continuando a succhiare il cazzo ho fatto con le dita pressione all’interno del culo sulla prostata e subito ho sentito pulsare il cazzo nella bocca.

Anita mentre sborrava continuava a spingere verso la mia gola il suo grande cazzo , ho ricevuto i primi schizzi di sperma direttamente in gola e l’ingoio è stato automatico.
Liberata dalla pressione del corpo di Anita sulla mia bocca ho continuato a succhiare e la sborrata è proseguita invadendo la bocca.

Con qualche ultima succhiata ho ripulito il cazzo e la fantastica cappella.
Ci sono voluti diversi sorsi per inghiottire tutto.

Soddisfatta io dal fantastico pompino , e Anita altrettanto , mi sono alzata e dopo aver recuperato con la lingua lo sperma che ancora restava negli angoli della bocca abbiamo parlato del motivo del nostro incontro.

La gang bang.

Tutte e due avevamo le idee chiare su cosa volere dai partecipanti.
Sesso senza freni.

Anita era riluttante sul ricevere pisciate in bocca io mi sono offerta come candidata al pissing.

Questo era l’ultimo ostacolo.
Ora non rimaneva che trovare un gruppo di uomini interessati a incontrarci e sopratutto trovare una location adatta.

Abbiamo concordato il testo dell’annuncio da pubblicare , lo avrebbe pubblicato Anita con il suo numero di telefono , per facilitare i contatti.
Sia lei che io avevamo amici che potevano ospitarci ma non sapevamo se erano disposti a fare sesso di gruppo , la nostra desiderata gang bang.

Non è stato facile radunare un gruppo di uomini disposti a fare sesso tra sconosciuti. Anita si era rivolta a un vecchio porco che amava guardare essendo impotente , il tipo si era offerto di ospitarci in un casolare.
In un paio di occasioni siamo andate a trovarlo , abbiamo lesbicato tra noi per il suo piacere e altrettante volte gli appuntamenti programmati si sono rilevati clamorose buche.

Quando eravamo scoraggiate , dopo circa un mese e mezzo di tentativi inutili , Anita è stata contattata da un tipo che voleva organizzare un addio al celibato di un suo amico , un addio molto trasgressivo aveva detto.

Io e Anita ci siamo scambiate diverse telefonate , avevamo entrambe il dubbio che fosse l’ennesima presa in giro , anche sopratutto che i partecipanti non sapessero di partecipare a una gang bang con due sissy.

Abbiamo quindi chiesto di incontrare il tipo che voleva organizzare la festa.

il giorno dell’incontro con il tipo che aveva contattato Anita per la gang bang io sono andata a casa di Anita.

Per la prima volta.
Anita vive nei dintorni di Cagliari.
Sul campanello solo Anita , anche su gli altri campanelli solo nomi , tutti femminili.
Mentre attendevo che il portoncino si aprisse sono uscite due giovanissime ragazze.
Da come parlavano erano sicuramente dell’est Europa.
Dal citofono Anita ha chiesto chi fossi , ho detto …Laura , mi ha invitato a salire al terzo piano.
La porta era già aperta , Anita anche senza tacchi era veramente molto alta , le gambe ben depilate , indossava pantaloncini e una maglietta.

Anita non aveva trucco né parrucca e i il suo modo di muoversi e camminare era veramente femminile.

Il monolocale era carino , arredato con semplicità e gusto.
Subito Anita mi ha detto perché non fossi vestita da Laura , la mia ovvia risposta era che avevo viaggiato in auto e non potevo farlo vestita da sissy.
Mi ha chiesto se avessi con me me gli abiti di Laura , al mio cenno affermativo mi ha detto di scendere e portare su la borsa.

Anita ho voluto vedere le mie cose.
Avevo messo nella borsa due gonne e un mini abito , alcune paia di autoreggenti , nere e color daino , mutandine reggiseni e reggicalze , la parrucca alcuni top e una camicetta rossa.

Anita mi ha detto che l’appuntamento , in primo tempo previsto per le 12 , era spostato di un paio d’ore ,sarebbe avvenuto nei parcheggi del mercato di Sestu verso le 14,30/15 poiché rientrava da Oristano.

Il suo telefono continuava a squillare , si spostava nel piccolo terrazzino del monolocale e dopo pochi minuti rientrava. Senza che io chiedessi nulla lei diceva che erano suoi amici o amiche.

Fortuna ha voluto che mia moglie era dalla sorella e avevo tutta la giornata , e forse anche la notte , disponibile.

La mia amica sissy ha aperto il frigo è ha tolto diversi campari , li ha versati in due bicchieri dicendo che una suo amico era rappresentante e a lei li dava in regalo.

Mentre bevevamo ha proposto di andare a prendere qualcosa per pranzo nel vicino centro commerciale.

Ha tolto i corti pantaloncini e la maglietta. Come nel primo incontro non indossava mutandine , la sua nudità il corpo perfettamente depilato e le sue tette naturali contrastavano con il grande cazzo , che anche se moscio , penzolava tra le cosce.
Tranne il grande cazzo il corpo di Anita era veramente femminile , un bel culo sodo e rotondo , gambe slanciate.

Anche il suo viso aveva lineamenti femminili , non capivo perché usasse un trucco molto pesante quando si travestiva.

Mentre la guardavo ha preso un paio di leggings neri , ha indossato un minuscolo tanga rosso , nel farlo ha riso e detto che le piace quando gli uomini guardano il suo culo , ha finito con una corta maglietta che lasciava fianchi e pancia scoperti come anche il fondo schiena dove si poteva vedere il tanga rosso.

Mi ha chiesto se mi sentivo imbarazzato a uscire con lei , ho risposto che in zona non avevo conoscenze e che uscivo con piacere con lei.
Al centro commerciale tutti la chiamavano Anita.
Rientrando a casa Anita si è fermata al secondo piano , ha suonato a una porta con su scritto Erika.
Mi ha detto che voleva farmi conoscere una nuova sorellina.

Erika era giovanissima , nera come di colore come la notte , Anita ed Erika si sono baciate e mi ha presentato come Laura.

Anita ha detto che avevamo comprato al centro commerciale il pranzo e ha invitato Erika a unirsi a noi.

Come Anita Erika non aveva trucco e indossava una corta minigonna , le gambe affusolate lucide senza calze. Indossava un piccolo top che metteva in risalto il seno fatto con un perfetta plastica. I capezzoli sporgevano sotto il top , niente da dire un gran bel seno.

Salite , con Erika , a casa di Anita mi ha detto di vestirmi da Laura.

Poi avrebbe messo a tavola il pranzo e prima di andare all’incontro mi avrebbe truccata.

Il mio corpo peloso stonava davanti ai due splendidi corpi di Anita ed Erika , ero nuda mentre loro mi guardavano.
Anita ha frugato nella mia borsa è ha scelto mutandine e reggiseno poi ha scelto il corto miniabito dicendo che le mie gambe meritavano di essere guardate.

Mentre si pranzava Anita ha detto che con me dovevamo incontrare un tipo che aveva risposto al nostro annuncio per organizzare una gang bang.

Erika sembrava scettica , ha detto che aveva partecipato a qualche gang bang , sia sola che con altre sissy , e che alla fine tutti gli uomini era sempre ubriachi e che pretendevano cose assurde.

Anche noi tre eravamo un po’ brille , il bottiglione da 2 litri di vino era vuoto e aggiunto ai tre/quattro campari bevuti prima di pranzo ci aveva reso molto allegre.

Mentre mi stavo alzando da tavola Erika si è messa dietro la mia schiena , ha posto le sue mani sul mio ventre sollevando il corto miniabito e ha abbassato le mutandine che per me aveva scelto Anita.

Sentivo il cazzo di Erika che si strofinava sulle mie chiappe mentre mi baciava il collo.
Anita seduta nel divano ci guardava , poi ha abbassato i suoi leggings neri
e aveva il cazzo in piena erezione.
Erika mi ha fatto girare verso di lei , mi ha baciata in bocca e alla fine del bacio ha messo le mani sulle mie spalle spingendomi in basso verso il suo cazzo.

Anche lei era totalmente depilata e il suo cazzo non aveva niente da invidiare a quello di Anita.
Era nero invece di bianco.
La cappella di Erika si è fatta strada tra le mie labbra dopo aver varie volte accarezzato le mie guance.

Come nel primo incontro con Anita ho afferrato il cazzo di Erika a due mani , ho continuato a strofinare la lucida cappella nera sulle mie labbra e passavo la mia lingua sempre più spesso e a lungo sul suo cazzo poi è stato il momento in cui Erika lo ha spinto con forza nella mia bocca.

Sentivo lo sguardo di Anita che mi penetrava.
Io intenta a succhiare il cazzo di Erika non mi sono accorta se tra le due amiche ci siano stati sguardi d’intesa , sta il fatto che Erika tolto il cazzo grondante di saliva dalla mia bocca mi ha spinto facendomi girare verso Anita.
Subito Anita mi ha afferrata per le braccia e fatta piegare sul suo cazzo , allo stesso istante ho sentito la cappella di Erika farsi strada tra le mie chiappe.

Forse per effetto del l’alcool bevuto mi è sembrato del tutto molto naturale e piacevole essere al centro dell’attenzione di due sissy.

Sentivo le mie mutandine a mezza gamba e il grosso cazzo di Erika tutto nel mio culo e non dimenticavo di avere anche il cazzo di Anita nella mia bocca.

Muovendomi sul cazzo di Anita facilitavo la penetrazione del cazzo di Erika sempre più nel mio culo.

Nonostante i due grandi cazzi fossero in completa erezione non percepivo segnali di sborrata imminente.

La cosa non mi dispiaceva.

Nel momento che ho percepito i movimenti di Anita e Erika mi sono resa conto che stavano scambiando le posizioni.
Nuovamente stavo spompinando Erika per la prima volta avevo il cazzo di Anita in culo.

I loro cazzi scivolavano nella mia bocca e culo con facilità , il culo ormai ben lubrificato dalla saliva non opponeva alcuna resistenza altrettanto il cazzo che avevo in bocca scivolava in tutta la sua lunghezza dentro e fuori.

Erika è stata la prima ha godere nel mio culo , ho percepito le spinte più intense del suo cazzo mentre le sue mani posate sui fianchi mi facevano ondeggiare.
I gemiti di piacere di Erika corrispondevano ai caldi schizzi di sperma che avvertivo nel culo.
Da prima il mio culo si è rilassato , facendo uscire un misto di saliva e sperma lungo le mie cosce , poi ho contratto il buco del culo per mantenere il piacere della abbondante sborrata di Erika dentro di me , in quel preciso istante ho avuto la conferma che anche Anita stava sborrandomi in bocca.

Ho lievemente allontano la mia bocca dal cazzo per ammirare gli schizzi di sperma che ricoprendo le mie labbra entravano nella bocca per depositarsi densi nella mia lingua.

Ho rilassato nuovamente il mio buco del culo per consentire allo sperma di Erika e alla mia saliva che ricopriva il suo cazzo di scendere lungo le mie cosce , nel frattempo ho fatto uscire dalla bocca la sborrata di Anita , prima facendola scivolare sulle labbra poi sul mento e lungo il collo fino al mio seno.

Ho raccolto con le mani le due sborrate e mi sono spalmata culo e cazzo mentre mi masturbavo , in pochi istanti la mia sborrata si è unita alle due delle mie amiche. Il forte odore dello sperma sul mio corpo ha prolungato il mio orgasmo mentre le mani delle amiche mi toccavano ovunque.

Ero sfinita e anche molto soddisfatta.

Anita mi ha riportato alla realtà ricordandomi che dovevamo andare al mercato di Sestu per incontrare il tipo della gang bang.

Il tipo aveva appena telefonato che ci stava aspettando.

Baciato in bocca Erika mentre mi ricomponevo frettolosamente , non ho avuto tempo per lavarmi dallo sperma che mi ricopriva e ho seguito Anita , senza rendermi conto di essere vestita enfemme.

Da casa di Anita ai parcheggi del mercato di Sestu sono pochi chilometri , mi sono messa le calze nere , ho passato un po’ di rossetto , che mi ha dato Anita , sulle labbra e ho indossato i grandi occhiali da sole dopo aver sistemato la parrucca passando le dita tra i capelli spettinati.

Poco prima di arrivare anche Anita si è velocemente truccata , ha preso da cofano della sua auto una parrucca , scarpe con tacco e siamo ripartite.

Mentre stavamo entrando nel parcheggio il telefono di Anita ha squillato , era il tipo con cui avevamo appuntamento.
Anita ha dato le indicazioni di dove incontrarci.
Dopo alcuni minuti il tipo è arrivato.

Mentre scendeva dalla macchina mi ha detto ….

” tesoro puzzi di sborrata meglio che scendo solo io “….

Con le sue lunghe falcate e sicura sui tacchi dopo essersi avvicinata alla macchina del tipo è salita sul sedile del passeggero.
Io dallo specchietto retrovisore guardavo. Ho visto che spesso ridevano , erano sicuramente entrati in sintonia.
Passati una ventina di minuti ho visto lo sportello , dove era seduta Anita , aprirsi e lei venire verso la sua macchina.

Ho subito notato che non aveva richiuso lo sportello.
Laura il tipo ti vuole conoscere , poi ha aggiunto che si chiama Andrea , dai scendi.

Non ero sicura di scendere , anche io sentivo l’odore delle sborrate salire dal mio corpo.
Ho detto che non volevo presentami come una puttana che puzza ma Anita aveva già raccontato tutto ad Andrea , ecco il motivo delle ripetute risate.

Sono scesa dalla macchina di Anita e mi sono diretta verso quella di Andrea.

Camminando il mio miniabito era salito sulle cosce mostrando il pizzo delle autoreggenti.
Mi sono avvicinata al lato guida e ho detto …. Ciao Andrea mentre Anita saliva sul sedile anteriore io ho aperto lo sportello posteriore e mi sono seduta.
La macchina di Andrea è una bella macchina , interni ampi e molto comodi.
Anita e Andrea continuavano a parlare , non avendo ascoltato la loro precedente conversazione io restavo in silenzio.

Andrea si è girato verso di me , durante una pausa della conversazione con Anita , e mi ha detto ….. “” la tua amica mi dice che fai pompini favolosi “”””
Presa alla sprovvista ho balbettato ….. “”” essendo una vecchia sissy devo dare il meglio “””” ….
Anche spiritosa , ha replicato Andrea.

Anita ha riportato la conversazione sulla gang bang.
Andrea ha detto subito di essere bisex e che con i suoi amici spesso organizzano feste a base di sesso , con e****t ma anche con trans.

Ha proseguito dicendo che alla nostra gang bang ci saranno 5/6 amici ma forse anche altri due che al momento non sapevano se erano liberi da impegni di lavoro.
Ho lasciato parlare Anita.
La mia amica ha chiesto se altri amici di Andrea fossero bisex , lui pensava che un paio siano bisex , lo sospettava ma non aveva la certezza.
Negli incontri con trans non aveva mai visto nessuno dei suoi amici succhiare il cazzo o prenderlo in culo , a volte , ha proseguito , capitava di sfiorare i cazzi delle trans ma come succede nelle orge.

Anita ha detto che io ero disposta anche a ricevere pissing se le condizioni lo permettevano e che lei amava l’inserimento della mano intera nel suo culo , oltre ad avere una serie di dildo enormi che eventualmente avrebbe usato , e ridendo ha aggiunto …. “””” anche per rompere il culo di Laura che oggi l’ho vista soffrire mentre la mia amica Erika la inculava “””” …….

Andrea è sembrato deciso a fare la gang bang , ora si doveva solo decidere la data e , sopratutto , il posto.

Dalla macchina , dal suo abbigliamento , Andrea non doveva avere problemi economici e così anche i suoi amici.
Anita ha proposto di andare dal suo amico guardone , io avevo molte perplessità , avevo notato scarsa pulizia. E l’ho detto.
Andrea ha replicato che non c’era problema per il posto , molti di loro avevano doppia casa.
Prima di salutarci Andrea ha chiesto chi gli faceva un pompino.
Anita è passata sul sedile posteriore e ha detto ad Andrea di fare altrettanto.

Spostati tutti in avanti i sedili anteriori Anita ha abbassato i pantaloni di Andrea e tirato fuori il cazzo ha iniziato a succhiare.
Anche se la macchina era ampia e comoda Andrea aveva steso le sue gambe sui sedili anteriori , il suo cazzo era nella normalità e mentre Anita continuava a succhiarlo ha messo una mano sul mio collo invitandomi a proseguire al suo posto.
Mentre ho preso il posto della bocca di Anita su cazzo , lei ha iniziato a succhiare le palle arrivando fino al buco del culo.

Andrea non ha resistito molto alle nostre bocche calde , alle lingue voraci e mentre gemeva dal piacere dell’orgasmo dopo i primi schizzi di sperma nella mia bocca ha proseguito nella bocca di Anita che mia aveva spostata
Anita dopo la sborrata nella sua bocca mi ha afferato il viso , mi ha spinto la testa tra le gambe di Andrea e con la mano , enorme quanto il suo cazzo , mi ha stretto le guance per farmi aprire la bocca.

Un misto di sborrata e saliva è caduto dalla bocca di Anita nella mia.

Avevo già inghiottito il primo sperma di Andrea , ho inghiottito anche quello che mia ha dato Anita dalla sua bocca

I.

schiava trav 5

Sabato 14 all’ora prestabilita sono a mestre per l’appuntamento …. indosso pantaloni neri larghi e un pullover scollato a V bianco niente intimo ne calze avendoli eliminati tutti con grande stupore di mia moglie.
A proposito di lei l’altra sera non è stato poco il suo disappunto al mio rifiuto di far all’amore..ho dovuto mentire con tutte le mie forze per risultare credibile…mi sentivo un verme…la stessa cosa ho dovuto fare ieri sera …per fortuna stasera devo incontrarmi con Nicola e perciò per quanto la riguarda stanotte sono di turno.

Una mercedes nera si ferma davanti a me dentro c’è il mio Padrone alla guida e mi fa cenno di salire….
!” ORA ANDIAMO A FARTI BELLA TROIA!” sogghignò Dopo circa 10 minuti ci fermammo davanti un caseggiato …non sembrava proprio un beauty center anzi era proprio misero come posto.
Appena dentro il mio Padrone parlava con un paio di ragazze vestite con un camice rosa e un uomo di mezza età che sembrava un medico.

” Venga”mi fece cenno una delle ragazze. “Si distenda sul lettino , ora ci occuperemo del suo corpicino rendendolo bello liscio dalla testa ai piedi,poi il nostro medico le darà una cura ormonale e le indicherà come verrà assunta…quindi vedrà che il pelo non sarà più un problema per lei…e non solo quello …. RISERO ENTRAMBI lasciandomi sbigottita.
Mi applicarono la ceretta prima sulle gambe poi sul petto intorno al sedere non trattenendo le risate vedendo il mio tatuaggio.

Il dolore della ceretta fu nulla a confronto della vergogna per le loro risate e battutine…ma sopportai …anzi se devo essere sincera mi bagnai pure e lo notarono….
Finita l’operazione mi spalmarono il corpo con della crema profumata …. si presero cura delle unghie delle mani e dei piedi..una volta sistemate chiesero al mio Padrone se potessero smaltarle…lui rispose che potevano usare lo smalto solo per i piedi perchè sono sposata e non voleva per il momento che mia moglie sapesse quanto checca ero.

Si dedicarono poi ai capèlli…non corti ma nemmeno lunghi ma quanto bastava per dar loro un giro femminile che avrei potuto nascondere usando del gel. Allo stesso tempo l’altra estetista si occupava delle soppraciglia assotiglliandole e arricciando le ciglia. Finita l’operazione il medico mi diede una capsula e dell’acqua non ritenendo utile informarmi a cosa fosse servita. Mi fu ordinato di vestirmi e di seguire il mio Padrone ma mentre lo stavo per fare una delle estetiste si rivolse al mio Signore e lui rispose sorridendo : ” PERCHE’ NO?
ABBIAMO UN PO’ DI TEMPO
GABRIELLA E’ DA UN PO’ CHE NON VEDI UNA FIGA VERO? BENE ,LA NOSTRA AMICA MI HA CHIESTO CHE AVREBBE VOGLIA DI FARSI LECCARE DA TE ..TE LA SENTI? OPPURE SEI FROCIA ANCHE DI LINGUA?
Mi sentii morire..mi stava trattando come una merda,ma non ebbi nemmeno il tempo di rispondere che la brunetta si sollevò il camice abbasso le mutandine e mi ficcò la fica sul naso strofinandocela sopra…mi sembrava di soffocare era bagnatissima mi stava lavando la faccia con la sua vagina ..me la fotteva come fosse fosse stata un cazzo..tutti intorno ridevano di me e mi esortavano a leccare strofinare annusare …quando venne lo fece tra i miei capelli dicendomi che quello era il miglior profumo per attirare gli uomini e che io ero stata creata per quello…..
Dentro di me mi sentivo strana la pastiglia che mi aveva dato il dottore mi faceva sentire stranamente debole e con lo stomaco sottosopra….

Uscimmo e ci avviammo verso Marcon all’ipermercato Valecenter…..
“Questa è una lista di indumenti intimi ,di calze ,camicie da notte babydoll abiti gonne e camicie…. tu hai i soldi se non ti bastano ne aggiungerai dei tuoi …. io non vengo con te..devo fare altre cose mentre ti aspetto…. muoviti che dopo devo portarti ad un sexy shop….

schiava trav 4

Accesi la luce del comodino e guardai la sveglia erano le 16:15 ,osservai il cellulare visto che lo avevo tacitato,nessun messaggio ne telefonata. Mi alzai andai in bagno e mi lavai il viso…avevo bisogno di farmi la barba..non amavo vedermi la ricrescita sul volto mi dava un senso di sporco,presi il rasoio e mi accorsi che anche per quanto riguardava il resto del corpo la situazione non era migliore…non sarei davvero piaciuta al mio Padrone…il mio PADRONE oddio dovevo chiamarlo!!!! Composi il numero del cellulare e attesi la sua risposta.

Dopo una decina di suonate un “PRONTO” caldo risponde alla mia chiamata. “pronto Padrone sono Gabriella il signor Nicola mi ha detto di chiamarla. ” E TU OBBEDISCI A NICOLA TESTA DI CAZZO?HO SENTITO QUELLO CHE HAI COMBINATO STANOTTE,FAI PROPRIO DA VOMITARE!!! MA TUTTO SOMMATO HAI GUADAGNATO UNA BELLA SOMMETTA ANCHE SE A TE VERRANNO BEN POCHI EURO IN TASCA. “Si Padrone” risposi aspettandomi che almeno la metà andasse in tasca sua. ALLORA FACCIAMO DUE CONTI 3500 EURO ANDRANNO PER COMPERARTI UN PO’ DI GUARDAROBA 950 EURO LI METTIAMO VIA PER DELLE CURE MEDICHE CHE TI VERRANNO DEDICATE 40 EURO SERVONO A ME PER VENIRTI A TROVARE E 10 EURO LI LASCIO A TE TI VA BENE TROIA?Addio a tutto il guadagno di una notte,sono stata scopata umiliata riempita di sperma filmata il tutto per 10 euro!!!!!!! “Si Signore”
singhiozzai.

“ORA HO DA FARE CAGNA RIMANIAMO D’ACCORDO COMUNQUE CHE CI RITROVIAMO SABATO POMERIGGIO A MESTRE ALLA STAZIONE …IO VERRO’ CON LA MIA MACCHINA ANDREMO A FARE SPESE. DOVRAI INDOSSARE IL BUTTPLUG NIENTE INTIMO NE CALZE NON DEPILARTI TI PORTERO’ IO IN UN SALONE DI BELLEZZA ,DA ORA IN POI TI PROIBISCO DI TAGLIARE I CAPELLI DI USARE INTIMO MASCHILE QUINDI QUEL POCO CHE HAI LO GETTI ,DA OGGI PISCI SEDUTA COME UNA DONNA E QUESTA SERA INIZIERAI A NEGARTI A TUA MOGLIE E LO FARAI SEMPRE PIU’ SPESSO,UN’OTTIMA SCUSA FEMMINILE E’ L’EMICRANIA !!!!!UN’ULTIMA COSA : SONO D’ACCORDO CON NICOLA E CON GIANNI IL CAMERIERE…QUANDO QUALCUNO DAI GUSTI UN PO’ STRANI VORRA’ I TUOI FAVORI TU DOVRAI RISPONDERE IMMEDIATAMENTE ALLA LORO CHIAMATA,ABBIAMO BISOGNO DI SOLDI CHIARO? Mi stava trattando come una puttana ma non riuscivo a dire di no temevo che mi avrebbe lasciato e sentivo che avevo bisogno di lui come dell’aria che respiravo.

“ Si Padrone” BENE TROIA VAI A FARE IN CULO ADESSO HO COSE PIU’ IMPORTANTI DA FARE ORA…A PRESTO! “ CLIK Aveva chiuso la comunicazione. Mi rimanevano ancora un paio d’ore prima di andare a lavorare di notte all’albergo( questa volta per davvero ) Il tempo di prendere turtta la biancheria intima e gettarla via nelle immondizie. Stavo per uscire quando suonò il campanello di casa. “chi è? ( chiesi al citofono) APRI TROIA SONO NICOLA.

Oddio era venuto fino a casa mia come poteva sapere il mio indirizzo? Aprii e in un attimo salì le scale,entro in casa mia e mi prese la testa tra le mani e mi ficcò la lingua in bocca senza nemmeno dire una parola.
PECCATO CHE NON USI UN ROSSETTO ALLA FRAGOLA TROIA…SPERO TI SIA LAVATA I DENTI NON VORREI AVER LECCATO LA SBORRA DEI MIEI AMICI!!! Scoppiò a ridere! “Come mai sei qui? “chiesi.

PASSAVO DI QUI PER DIRTI CHE DOMENICA SERA VERRAI DA ME ,TI FARO’ GUADAGNARE 10000 EURO MA LE COSE CHE DOVRAI FARE SARANNO PIUTTOSTO COMPLICATE ,PRIMA DI TUTTO DEVI ESSERE FEMMINILE SIA FUORI CHE DENTRO…VOGLIO CHE TU SIA VESTITA COMPLETAMENTE COME UNA FEMMINUCCIA SCARPE PARRUCCA E TRUCCO COMPRESI. VERRANNO PER TE UNA VENTINA DI UOMINI DI OGNI ETA’ E PURE UNA DONNA MA NON ESALTARTI NON POTRAI SCOPARLA SOLO LECCARLA E FARTI FOTTERE DAI SUOI GIUOCATTOLINI.

TUTTO COME IL SOLITO SARA’ FILMATO !
“IL mio Padrone lo sa? CERTO CHE SI INFATTI E’ LUI CHE MI HA CHIESTO DI TROVARTI QUALCHE LAVORETTO. SEI CONTENTA GABRI? Pure i diminuitivi ora…. ” Si grazie Signor Nicola.
SECONDO TE BASTA UN GRAZIE? DOV’E’ TUA MOGLIE ORA? “Al lavoro tra poco torna a casa” BENE VIENI! Mi spinse vero il balcone di casa con cui avevo visibilità alla porta di casa mi tirò giù i pantaloni e mi scopò come un’ossesso…non si fermò nemmeno quando mia moglie suonò il campanello accellerò i movimenti e mi sborrò dentro ….

dovetti andare ad aprire con lo sperma che scendeva caldo giu per le mie cosce….

COME UNA PROSTITUTA PARTE 1^ (STORIA VISSUTA)

COME UNA PROSTITUTA

Si dimostrò un tipo originale, Lucio, l’amico che aveva risposto alla mia inserzione con la quale cercavo tori da monta per quella vacca di mia moglie; chiedevo, pulizia, cervello e buona dotazione mostrando una foto di lei a gambe divaricate, pancia in giù su bordo letto mentre un negro le sfondava il culo. Nella sua lettera si era dimostrato interessatissimo alla cosa, aveva fatto grossi complimenti a Gioia, sia per lo splendido corpo sia per la sua GRANDE APERTURA MENTALE ma soptrattutto ANALE dimostrata nel farsi inculare da un negro, poi aveva descritto cosa era solito fare alle donne, iniziando con delle carezze alle mammelle, una lunga leccata alla figa per arrivare, diceva lui con un crescendo rossiniano, alla chiavata, all’inculata, per finire con una copiosa sborrata in bocca alla fortunata di turno; poi era passato a dire cosa desiderava dalle donne e risultava chiarissimo che la cosa che preferiva di gran lunga erano i pompini con l’ingoio, ed a completamento aveva allegato tre foto, una, vestito a figura intera e due della sua dotazione che era considerevole.

Ci incontrammo preliminarmente, solo io e lui, ad un bar per prendere un caffè e iniziare a conoscerci, ribadì i complimenti a Gioia e mi chiese se ero un marito che assisteva solo o se partecipava.
Gli dissi che all’inizio assistevo per mettere a proprio agio l’amico di turno ma dopo partecipavo, solo con lei, non essendo bisex.
Per lui andava benissimo, “ma c’è un problema, ti debbo confessare che per eccitarmi debbo avere la sensazione di andare a puttane, quindi, posso usare il turpiloquio con tua moglie? e poi per farmi arrapare di più puoi farla vestire come una prostituta?”.

“Mia moglie si sextena quando le parlano in modo sboccato e non avrò alcun problema a farla vestire come piace a te, è molto esibizionista”.
Bevemmo il caffè e fissammo l’appuntamento per l’indomani alle diciotto.
Dissi a mia moglie del desiderio di Lucio e quindi prima che arrivasse la invitai a prepararsi in modo adeguato.
Indossò calze a rete rosse, una guepiere anch’essa rossa da dove fece uscire completamente le tette, tacchi a spillo, trucco pesantissimo, niente slip in modo da far vedere il folto cespuglio di peli intorno alla fica, e completò l’abbigliamento con una leggerissima vestaglia bianca completamente trasparente.

Sembrava veramente una puttana da casino.
Alle diciotto in punto sentimmo bussare, andammo verso la porta e la invitai ad aprire.
Nel vederla così conciata, l’amico rimase senza fiato, immobile sull’uscio della porta, “vuoi rimanere fuori o preferisci entrare?”,
chiese, ammiccando, Gioia.
Lucio ebbe un sussulto, “entro, entro” e chiuse la porta alle sue spalle.
La mia gentile signora si avvicinò al ragazzo, aderì perfettamente al suo corpo, avvicinò le sua labbra a quelle dell’amico e lo baciò infilandogli la lingua in bocca e con una mano gli accarezzò la patta.

“Accidenti non solo sei bello ma hai anche un bel pacco”.
“Grazie questo è un gran bel complimento perché fatto da una puttanona che di cazzi se ne intende, vedrai il mio non ha niente da invidiare a quello dei negri”.
“La cosa mi incuriosisce, voglio verificare subito”, si inginocchiò, aprì la patta e fece uscire dalle mutande il cazzo dell’amico.