Storia di una sissy – Continuazione

Dopo quella volta a casa sua,passata una settimana ritornammo nel nostro nascondiglio nel bosco. Ormai le riviste non ci servivano più. Essendo all’aperto abbassammo solo i pantaloni ed iniziammo a masturbarci a vicenda e come la prima volta glielo presi in bocca e gli feci un pompino completo con ingoio. Io neanche venni,mi limitavo a soddisfarlo. Con l’arrivo della stagione fredda i nostri incontri all’aperto cessarono,bisognava aspettare che fosse a casa da solo. In questi periodi morti,continuavo a farmi ditalini nel culo ed iniziai pure ad ingoiare il mio di seme.

Erano trascorsi un paio di mesi e finalmente tornai a casa sua. Stavolta oltre al trucco,mi fece indossare un reggiseno e mutandine della madre,ero diventato la sua femmina. Nella sua camera,nudo si piazzò davanti a me,mi inginocchiai e senza aspettare troppo cominciai a succhiarlo. Alternavo movimenti solo di bocca con quelli della mano,leccate veloci alle palle,una troietta insomma. Due,tre minuti,eccitato mi distesi a terra a pancia in giù,mi allargò le chiappe e mi penetrò.

Aveva sempre più foga,colpi potenti. Stava per venire,in quel momento strinsi le chiappe più che potevo e lo feci venire dentro. Sentivo la sborra nel retto,lui barcollò dal piacere. Si rialzò,appoggiai la mano sul culo per raccogliere il seme che colava,mi misi in ginocchio ed in quel momento mi accorsi che ero venuto/a,avevo il ventre bagnato della mia sborra. Ci ripulimmo,ma differenza delle altre volte rimanemmo così. Qualche decina di minuti di attesa ed i nostri giovani cazzetti ripresero vigore.

Cambiammo posizione,lui si mise seduto sul letto,il cazzo tra le mani ed io mi sedetti sopra. Sentivo il contatto tra le mie palle e le sue,ed iniziai a muovermi sù e giù. Lui con la mano destra prese a segarmi,durammo molto più a lungo e con sorpresa una altra copiosa sborrata mi riempii il culo mentre io schizzai abbondantemente raccogliendo lo sperma nella mia mano che portai alla bocca. Stavolta era finita,sistemati,ritornai a casa.

Il tempo trascorse senza altri incontri,arrivando a primavera. Un altra svolta. Non ricordo esattamente come,ma riuscimmo a coinvolgere un altro amico. In zona boschiva e nascosta ci ritrovammo tutti e tre con i cazzi allo scoperti e ritti. Il nuovo arrivato rimase titubante all’inizio,poi quando mi vide succhiare l’uccello dell’altro,si abbassò e con la mano glielo passai in bocca. Lo succhiava relativamente bene,mentre io gli lavoravo i coglioni. Qualche minuto così,poi il novellino si alzò e cominciai a succhiarlo io.

Venne il mio turno,mi misi in piedi e gli offrii la mia verga al nuovo. A turno ci succhiammo tutti e tre e poi tutti in piedi ci segammo uno con l’altro fino a venire. Il primo trio. Era chiaro che avrebbe avuto ulteriori sviluppi. A casa del mio amico,ci ritrovammo tutti. Subito nudi,cazzi pronti ci stendemmo a terra in un 69 a tre,scambiando la posizione in modo da succhiare ognuno gli altri due.

Era bellissimo,avevo in bocca il sapore di due cazzi,mhhhh. Mi posizionai alla pecorina, il mio amico mi penetrò mentre io spompinavo l’altro. Avevo raggiunto il massimo. Uno davanti e l’altro dietro! Ma non finì così,il nuovo arrivato lo volle anche lui nel culo,e fui io a sbatterlo mentre succhiava l’altro. Alternanza dei ruoli. Finimmo con io ed il mio amico che sborrammo sulla schiena del novizio. Per questa volta bastò così. Continua….

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