Le mie storie (16)

Sono circa le sette quando incomincio a prepararmi. Dopo cinque minuti di indecisione ho scelto il vestito da mettere. Quest’anno per la prima volta dopo un paio d’anni, ho ricevuto un invito da un ragazzo per dopo la mezzanotte. Sono contenta, un po’ emozionata anche perché è come se fossi fuori allenamento. L’ho conosciuto circa un mese fa al supermercato, davanti al banco dei surgelati. Mi ha chiesto il parere sui piselli findus, da lì è nata una chiacchierata amabile.

Ci siamo scritti qualche messaggio, abbiamo preso un paio di caffè insieme. Poi l’altro ieri, ci siamo incontrati per caso di nuovo al supermercato e mi ha chiesto di andare con lui dopo la mezzanotte a casa di amici suoi. È separato con una figlia tredicenne, molto simpatico, sempre sorridente dalla battuta pronta. Questo invito quasi a sorpresa mi ha portato il buonumore, così per tornare all’inizio, dopo una bella doccia comincio a vestirmi.

Indosso il completino rosso che ogni anno mi viene regalato a Natale da mia mamma (non è sempre rosso di colore naturalmente). Il reggiseno a balconcino contiene a stento i miei Seni, al contrario il perizoma mi va perfettamente, nonostante io non sappia portarlo per niente. Mi guardo allo specchio, mi giro e noto con un sorriso che la parte stretta scompare completamente tra le mie chiappe, ho la sensazione di stare con il culo da fuori.

Ma non posso non metterlo, dopotutto ogni tanto un po’ di sofferenza ci vuole pure. Metto le mie fedeli autoreggenti, rigorosamente nuove, che contengono bene le mie cosce non proprio snelle, poi indosso un vestito nero con un leggero spacco davanti (molto leggero) che mi sta bene sui fianchi e finisce in alto con una grossa scollatura. D’altra parte non mi nascondo, ho deciso di osare. Il freddo mi impone un giacchino sopra, oltre alla giacca.

Prima tappa casa di mia cugina, dove insieme ad altri parenti con figli, aspetterò la mezza notte.
L’ambiente è molto simpatico, ricevo più di un complimento (cosa piuttosto rara a casa mia), mangio troppo ma non potrei esimermi con tutto quel ben di dio che hanno preparato. Si scherza e si canta aspettando il conto alla rovescia. Comincia il nuovo anno! Il panorama è di quelli che non si dimenticano, Napoli è meravigliosa, ci sono luci dappertutto.

Mio cugino mette un po’ di musica anni ottanta, il vino, lo spumante fanno il resto. Parte il più classico dei trenini, mi diverto come non mi succedeva da tempo. Poi verso l’una mezza ci salutiamo, uno dei miei cugini mi accompagna in piazza dove ho l’appuntamento.
Lui mi sta già aspettando, un saluto veloce e sono in macchina. Mi fa i complimenti per il vestito anche se sinceramente non credo avesse visto granché, ci scambiamo un paio di sorrisi ed andiamo a casa dei suoi amici.

Saremo circa una trentina, quando arriviamo c’è già movimento; saluto un paio di persone che conosco (e non avrei mai pensato di trovare lì). Riprendo a ballare da dove avevo lasciato, devo dire che il vino mi sostiene abbastanza. Lui è simpatico e gentile, ci divertiamo e nello stesso tempo ci scambiamo degli sguardi. Mi ritrovo seduta sulle sue gambe, io non so come accavallare le mie, dopotutto rimango sempre la solita imbranata. Sento la sua mano sul fianco, io poggio la mia sul suo ginocchio.

Ho come la percezione che siano delle schermaglie. Guardo l’orologio sono poco più delle tre, mi dice se vogliamo andare via, io annuisco chiedendogli se anche lui fosse d’accordo. Usciamo, il tempo di entrare in macchina, uno sguardo e s**tta il bacio. Sento la sua lingua giocare con la mia, non mi capitava da tempo, l’ultima volta che ero stata in intimità con un uomo risale all’inizio dell’estate, quando con un mio vecchio amico era scappata un’attrazione fisica all’improvviso.

Ma torniamo a noi, mentre mi bacia, sento la sua mano tra le mie cosce, io gli tocco i fianchi, lui continua ad accarezzarmi, si ferma quando capisce che porto le autoreggenti, mi sorride con gli occhi e continua. Una macchina che aspetta di prendere il nostro posto suona il clacson. Ci fermiamo, ci sorridiamo ed io cerco di ricompormi anche perché la parte di sotto del mio vestito è salita quasi del tutto.

Mi chiede se deve prendere la direzione di casa mia, gli rispondo di sì. Entrambi facciamo notare che fa caldo, e non è solo colpa della temperatura. Finalmente mi sono ricomposta a dovere, esco dalla macchina e gli dico di entrare nel parco per parcheggiarla. Mi segue e con la mano sfiora il mio sedere. Sento l’adrenalina salire, apro la porta ,il tempo di posare le chiavi che sento la sua lingua dietro al mio orecchio.

Mi giro e torniamo a baciarci. Tolgo la giacca e riesco appena a poggiarla sul divano, lui fa lo stesso con la sua. Incollati mi dirigo direttamente nella mia camera da letto, mi stendo sopra, lui alza la parte bassa del vestito e comincia a toccarmi con le mani sulle cosce. Si toglie la giacca e la cravatta, si apre il pantalone e dal suo boxer vedo uscire il suo membro in erezione. Si gira, il tempo di mettere il preservativo ed sopra di me.

Mi sposta la mutandina rossa di lato ed entra dentro. Sono eccitatissima, la mia micia è già bagnata da quando eravamo in macchina. Allargo le cosce ed asseconda i suoi movimenti. Le mie tettone intanto hanno debordato dal vestito, lui ci gioca con le mani, poi spinge sempre più veloce, io vengo, lui continua ancora un po’ e poi mi raggiunge nell’orgasmo. Ci sorridiamo, mi confessa che non lo faceva da ottobre, io ridendo gli dico che non lo facevo da giugno.

Mentre siamo ancora in affanno, mi dice che mi vuole ancora. Appoggio la sua richiesta, mi tolgo il vestito e con mia somma gioia mi tolgo il reggiseno. Lui intanto rimane in boxer e mi lascia un attimo per andare in bagno. Io mi guardo allo specchio contenta, mi do una sistemata ai capelli e poi tolgo anche le mutande. Lui rientra, viene dietro di me mi bacia e contemporaneamente con la sua mano piuttosto grossa agguanta tutta una mia chiappa.

Mi fa i complimenti per il culo, cosa assolutamente rara per la sottoscritta, io mi giro e ci infiliamo nel letto. Con la mano gli tolgo le mutande, gli prendo in mano l’uccello e comincio a giocarci. Appena vedo che da nuovamente segni di vita, vado sotto le coperte e lo prendo in bocca. Mi è sempre piaciuto il sesso orale, oltretutto lui è anche profumato laggiù. Lentamente sento il suo membro crescere tra le mie labbra, arrivo fino in fondo, lo sento gemere di piacere e farmi complimenti (in questo caso non è la prima volta che succede).

Adesso è duro di nuovo, faccio capolino dalla trapunta mentre la mia micia si posa sopra di lui. Mi dice di non avere un altro preservativo, gli dico che prendo la pillola e che comunque lo faccio venire fuori. Intanto mi muovo sopra di lui, le mie tettone ballano come sempre, torniamo a baciarci, poi si alza, mi gira e mi mette a pecorina. È di nuovo dentro di me. Mentre ci muoviamo insieme, guardo l’ora, sono le 4:22.

Sono tanto eccitata, vengo di nuovo, lui mi gira e mi viene dopo un po’ sulla pancia e sulle tette, mi inonda letteralmente di sperma, giustificandosi con il fatto che non lo faceva da un po’. Poi si accascia di nuovo sul letto. Ridendo ci diciamo che non abbiamo più l’età per certe cose, ma entrambi sappiamo che la nottata non è finita. Dopo essermi riposata qualche minuto mi alzo e vado in bagno a farmi una doccia per togliermi “tutta la sua felicità” da dosso.

Senza vergogna indosso un orribile cuffietta per non bagnarmi i capelli, sento che accende la televisione, io entro dentro. Il tempo di cominciare a strofinarmi con il bagnoschiuma che arriva anche lui. Gli faccio posto facilmente, dopotutto ho una doccia larghissima. Comincia ad insaponarmi con le mani. Lo lascio fare contenta. È dietro di me, sento le sue mani giocare con i miei capezzoli, il sapone è ovunque ed io sono di nuovo eccitata.

Si attacca a me, sento il suo uccello stanco poggiarsi sul mio sedere, poi la sua mano per un attimo mi accarezza la micia come per lavarmela. Un attimo e sento il suo dito entrare dentro. Le mie gambe cedono per un attimo, lui mi tira di nuovo su e comincia a muovere il suo medio prima dentro poi fuori. Il tempo di tornare a bagnarmi (e non di acqua) che le dita nella mia micia sono due.

Le affonda sempre più dentro, mentre con l’altra mano si aggrappa ad una delle mie tette. Mi arrendo al piacere e vengo ancora. Esco dalla doccia mentre lui è ancora dentro, mi asciugo velocemente e mi infilo sotto le coperte. Mentre cambia i canali della televisione, sento il rumore dell’asciugacapelli e mi rendo conto che dopo anni un uomo è di nuovo nella mia camera da letto. Dopo la fine della mia ultima storia importante, difficilmente mi era capitata una cosa del genere, anzi forse mai.

Lui ritorna nel letto, mi dice che sta bene, si impossessa del telecomando e tanto per cambiare mette sul canale dello sport. Sono completamente rilassata, sinceramente la micia mi brucia un po’, ma d’altra parte non era abituata a tutto questo lavoro. Gli impongo di cambiare trasmissione, così dopo uno scorrere veloce dei programmi uno più inutile dell’altro, si ferma su un canale regionale dove trasmettono un film anni settanta, ed io credo di riconoscere un giovane Sebastiano somma (penso si chiami così).

Intuisco facilmente che è una sorta di film erotico, lui da buon maschietto si lascia coinvolgere dalla trama (sinceramente molto debole) del film. Infatti neanche un minuto e s**tta la scena di sesso. Mi giro su un fianco per rilassarmi, onestamente sono un po’ stanca, lui con una mano mi accarezza i capelli, intanto sento dalla televisione che i protagonisti del film si stanno divertendo anche loro. Passa qualche minuto poi sento l’altro suo braccio coprirmi di nuovo e prendere tutto il seno con una mano.

Sento il suo petto dietro la mia schiena e poi il suo bacino avvicinarsi al mio sedere. Il suo uccello comincia a strusciarsi tra le mie natiche, gli faccio un po’ di resistenza, poi lui mi stringe a sé, continua a muoversi ed io lo lascio fare. Sono passate le cinque e sento di nuovo il suo membro lentamente gonfiarsi mentre accarezza il mio culo. Mi bacia sul collo, mi giro e ricambio, con una mano mi alza leggermente la coscia e ne lo sento di nuovo dentro.

Per un attimo ho un po’ di dolore, dopotutto è la quarta volta che succede stanotte; ma dopo poco mi ritrovo bagnata pronta a godere ancora. Accompagna i suoi movimenti muovendo il mio sedere, lui spinge con forza, lo stiamo facendo di nuovo, il piacere sale sempre di più, mi giro verso di lui, lui è di nuovo su di me, le mie gambe sono larghe e piegate, non passa molto che ho il mio quarto orgasmo (e devo dire che è un bel modo per cominciare l’anno), lui mi viene di nuovo sul seno, per fortuna risparmia le lenzuola anche perché non ne ha più tanto.

Vado in bagno pulirmi, passano non più di cinque minuti, torna in camera e lo trovo dormendo tutto nudo sul mio letto. Con delicatezza riprendo il mio posto, mi copro con la trapunta e prendo sonno. Sono le undici quando il mio cellulare vibra per gli auguri dei miei genitori. Mi alzo per parlare con tranquillità, lui dorme ancora. Vado in cucina e faccio un caffè. Poi accendo il computer e comincio a raccontarvi del mio primo giorno del 2016.

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