Archivio mensile:Marzo 2016

Adrenalina e Afterhours.

Il concerto si sta sextenando nel vivo, ho perso sinceramente la cognizione del tempo, le note rapiscono la mia mente, il mio corpo, mentre altri corpi sudati si scontrano e ballano contro di me, con me.
Non sono solo, o meglio non ero andato solo a questo concerto, ed il palasharp a Milano è pieno e gremito di gente, ho perso i miei amici rapidamente, non mi interessava di loro, erano tutti grandi grossi e vaccinati, volevo solo smettere di pensare, godermi la musica, godermi l’accensione dell’adrenalina e della frenesia dettata da quel carnaio di persone.

Le canzoni si susseguono, non sono un gigante ma il metro e ottanta lo raggiungo, e anni passati a giocare a rugby hanno lasciato una muscolatura massiccia, il pogo lo vivo attivamente scontrandomi con le persone mentre tutto si confonde e la mia mente si spegne. Un ennesima spinta ora da parte di uno di quelli che lo fa per fare male e finisco fuori dal cuore di quella frenesia, urto contro qualcuno, contro persone che nemmeno se ne accorgono e poi contro di lei, non ci eravamo visti fin ora, o quanto meno non l’avevo vita io.

Le sorrido , mi sorride, non servono parole, inizia a ballare ed io con lei, questa volta il contatto è cercato i movimenti non sono più dettati dall’istinto dalla frenesia di annullare ogni pensiero. Le mie mani vanno sui fianchi, lei è bassa, arriverà al metro e sessanta scarso, ma ho sempre avuto un debole per quelle ragazze magronile e piccole. Si struscia si muove contro di me, cerca il mio corpo ed io sento il suo bel culo strusciarsi sulla patta dei miei pantaloni.

MI viene duro e non me ne vergogno affatto, mi spingo contro di lei, continuando a ballare, facendole sentire quell’erezione che solo per lei. Una mano scivola sul suo fianco infilandosi sotto la maglia e lentamente percorro il suo ventre risalendo con lentezza, mi ferma e si gira è la seconda volta che ci guardiamo negli occhi, resta li un attimo a studiarmi, come se stesse valutando qualcosa, poi si preme contro di me e la mano la sposta sul fianco.

Ci baciamo è un bacio furioso come se non potessimo volere o desiderare altro, le lingue si cercano lottano tra loro in quella passione rovente degli amanti, bacia bene la piccola, non so dire quanti anni abbia, ma sicuramente supera la ventina, o quanto meno è quello che penso in quella penombra. Mi spingo con il bacino ancora per farle sentire quel desiderio, mentre la mano questa volta si serra sul suo culo.

Siamo incuranti di chi ci circonda, di chi ci guarda, sembriamo una coppia di innamorati che di colpo ha acceso la scintilla sulle note di bye bye bombei.

Le dita cercano il bordo dei suoi pantaloni e la mano affonda, sento con piacere la chiappa nuda, soda stretta tra le mie dita, le mordo il labbro quando riapro gli occhi lo fa anche lei e ancora mi perdo in quegli occhi azzurri accesi dalla stessa voglia che alimenta entrambi.

Ci prendiamo per mano e navighiamo tra la folla mentre il concerto prosegue. Risaliamo le gradinate ci allontaniamo dal carnaio e superiamo la tenda che dovrebbe essere una zona invalicabile.
La musica è attutita, e una volta che ci riteniamo soli la alzo da terra stringendo tra le mani il suo culo, la presa salda contro le sue chiappe alzandola da terra, ci baciamo e lei spinge il suo bacino contro di me, accentua i movimenti ed io famelico le mordo e bacio il collo.

Pochi passi, prima di sedermi in quell’ultima fila di sedili di plastica scomoda, lei si stacca da me e si abbassa i pantaloni , una leggera peluria bionda sul suo monte di venere, ne sarei stato stupito se non fossi così preso dal desiderio che ho di lei, i capelli neri ingannano a volte. Mi slaccio frenetico i pantaloni ed il mio cazzo teso è già fuori dai boxer, ma non faccio in tempo a tirarla a me che lei si è già inginocchiata e me lo sta succhiando.

Ci sa fare, cazzo se ci sa fare, sento la sua lingua percorrere l’asta, giocare con il glande, e i suoi occhi che cercano i miei. Non so come ti chiami piccola vorrei dirle, ma non riesco a far altro che deglutire e sospirare di piacere godendomi questo pompino, ma non voglio venirle in bocca, non ne ho affatto voglia. Così serro la presa sui suoi capelli e la faccio alzare la bacio mentre lei si mette a cavalcioni, sento che è bagnata, sento il calore della sua fica e mi sussurra all’orecchio <hai il goldone > la sua voce è dolce.. un suono dolce in contrasto con quella frenesia ci metto un attimo a reagire, mentre il mio cazzo dilata le sue grandi labbra senza entrare, e devo frugarmi nelle tasche per tirare fuori il preservativo vecchia santa abitudine di portarne sempre uno.

Lo metto e sembra quasi un interrompere la magia mentre continuiamo a guardarci, una volta messo è lei stessa a guidarlo dentro di lei, mentre si muove a cavalcioni del mio cazzo.
Il piacere cresce e per me esiste ora solo il suono dei suoi lamenti di piacere all’orecchio, non sento più il casino della folla, ne tanto meno la musica, e stavo per scoppiare dentro di lei, quando quasi per caso ci accorgiamo che la gente sta risalendo le gradinate, cazzo il concerto è finito.

Resto dentro di lei ed entrambi scoppiamo a ridere cercando di sistemarci e rivestirci.
Io ho ancora il cazzo duro con il preservativo, lei mi prende per mano e mi fa < andiamo > e così la seguo, allontanandoci dal concerto mando un messaggio a quelli che erano con me, che mi sarei arrangiato per tornare a casa.
Solo una volta che siamo in macchina io e lei scopro il suo nome, scopro quanti anni ha, mentre guida l’accarezzo.. più volte deve rallentare ed una volta mi ha quasi minacciato di smettere perchè stava godendo ancora prima di arrivare a casa.

Il resto.. sarà un altro racconto.

La prima volta in tre

La prima volta che la mia moglie ha deciso di provare l’esperienza in 3 è stato durante un nostro viaggio ad Istanbul!
Essere lontani da chi ci conosce dalle nostre abitudini disinibisce più di ogni altra cosa.
Ecco i fatti…..
Era stata una lunga giornata in giro a visitare la moschea blu, il topkapi, Santa Sofia……. seduti su una panchina a riposare lei non si era curata di coprirsi le gambe ne di stringerle quel po che basta.

Di fronte a noi dei giovanotti cominciano a guardare con insistenza, si alzano girano cercano di guadagnare una visuale migliore, le dico nell’orecchio che sta facendo arrapare quei giovanotti e lei di rimando : “….. e non ti eccita?”
Fra il dire e il fare c’è il mare ma la mia erezione è stata immediata, le propongo di sceglierne uno da portare in albergo, lei nicchia e si tira indietro.
La sera in albergo ricordiamo l’accaduto e lei mi dice che parecchie volte nelle file è stata palpata, le chiedo dettagli e mi dice che il culo e le tette sono state oggetto di molte attenzioni, uno in particolare, nel gran bazar mentre contrattavo l’acquisto, le ha carezzato il sedere infilandole le mani nel solco fino a toccarle l’ano.

La mia eccitazione è a mille e di li a scopare il passo è stato breve….
Dopo il sesso un po di fame, le propongo di restare in camera e prendere qualche sandwich, andata , ordiniamo.
Restiamo nudi, dopo una decina di minuti di chiacchiere con molte fantasie, suonano alla porta, indosso l’accappatoio e vado ad aprire, il cameriere con i nostri sandwich, lo lascio passare e richiudo la porta alle mie spalle, percorro il brevissimo tratto fra la porta e la camera e noto il cameriere che cerca di organizzare il carrello mentre lei è lì sul letto coperta con il lenzuolo solo fra le gambe, le sue belle tette sono lì in bella vista, è la prima volta, Lei si lascia guardare, palpare ma è la prima volta che si mostra praticamente nuda.

Il ragazzotto è anche attraente, ci provo!
“Vuoi dargli tu la mancia?” le dico in inglese affinché il ragazzo capisca.
Lei mi guarda eccitata “Ma certo!”
La risposta, insperata, è arrivata, si alza dal letto è nuda, i suoi 42 anni sono molto ben portati, il seno ancora sodo, un po di pancetta la rende ancora più attraente, arriva davanti al ragazzo si inginocchia gli apre la patta e tira fuori un bell’uccello consistente, si vede che Lei fa ancora effetto, subito lo porta alla bocca e inizia un pompino.

E’ incredibile, mi aspettavo lo baciasse e si lasciasse toccare, invece ha cominciato un pompino assassino!!!!
Il ragazzo apprezza, le dice in inglese che è una brava pompinara e lei insiste per bene, il cazzo del ragazzo cresce nella sua bocca che lo lubrifica per bene.
Sono eccitato mi tolgo l’accappatoio e mi avvicino, Lei ha il cazzo di un altro uomo in bocca!!!!!!
Mi eccita molto, le porgo anche il mio, lei lo afferra con la mano libera, me lo stringe sta spompinando come una pazza, poi passa a me ma solo per pochi secondi, torna a concentrare la sua attenzione sul bel cazzo che ha fra le labbra.

Mi abbasso la tocco fra le gambe è già fradicia…….. le sussurro all’orecchio “scopalo”, non se lo fa ripetere si alza aiuta il ragazzo a spogliarsi, lo tocca dappertutto poi si gira e si inginocchia sul letto, il bel culo alto,il ragazzo non esita un secondo le fionda in figa il suo cazzo senza esitazione, per tutta la lunghezza!
Prima di conoscerci Lei ha avuto ovviamente altri uomini tutti ben dotati ma la sento ululare come non ha mai fatto con me, mi guarda con gli occhi sbarrati e dice “è grosso!!”
Le chiedo se vuole che smetta, il ragazzo la sta pompando con un ritmo ed una forza notevoli e lei mi guarda dicendomi “NO!!!”
La vedo che è vicina a godere, conosco i segni, lui pompa come un forsennato, le sue tette ballano, mi stendo vicino a lei, Lei mi si appoggia addosso, mi bacia, sento le nostre lingue battere per i colpi del ragazzo, mi dice “ti amo” e viene urlando tutto il suo piacere e si abbandona su di me.

Il ragazzo si ferma, il suo cazzo è ben piantato dentro la mia Lei, mi guarda si sfila e mi sorride, capisco cosa vuole comincia a toccarle il culo prima dolcemente poi le sue mani diventano più ardite, un dito nel suo buchetto, due dita, lei apre gli occhi, mi guarda e mi chiede “vuoi lasciargli anche il culo?”
Le sussurro che la amo, la faccio scivolare su di me e mi piazzo in modo da penetrarla lei capisce mi dice che non ha mai provato così.

Sento le dita del ragazzo che si fanno strada nel suo culetto, geme mi dice che sono un porco, un maiale, che mi piace farla scopare dagli altri, sono ben piantato dentro di lei, l’attiro contro di me, la bacio lei si irrigidisce un attimo.
Il ragazzo gli ha piantato la cappella nel culo, la sento cedere, sento il suo cazzo che si fa strada nel culo di Lei, lentamente ma senza incertezze, lei dice è troppo, ma sento che il ragazzo spinge ancora non accenna a fermarsi.

Lei mi dice che è troppo grosso che le uscirà dalla gola!!!!!
E’ tutto dentro il suo culo!
Comincia a sfilarsi pochi centimetri poi spinge dentro ancora, la guardo è completamente persa, io sono ancora fermo dentro di lei, le dico “godi amore”.
Il ragazzo comincia a pompare il suo culo come un trapano a percussione, io comincio a muovermi, Lei sta già godendo e poi ancora, dopo pochi minuti le dico che sto venendo e spingo la mia sborra profondamente nella sua figa, aiutato dai miei sussulti e da quelli di Lei che continua a venire sento il ragazzo irrigidirsi e piantarsi profondamente nel culo di Lei sborrandole dentro e dandole della puttana.

Le dico nell’orecchio che Lei è davvero una troia, la mia TROIA!!!.

Quando il gioco si fa duro (finale)

Come vi ho detto una volta che assapori il proibito e quel proibito ti piace vuoi toglierti tutte le voglie, Il bello con Hans e Cristian era che non ti rompevano le palle con inutili manfrine, io volevo solo giocare, non mi serviva un amante rompicoglioni. L’esperienza l’avevo mutuata dalle confessioni delle mie pazienti, gli amanti diventano peggio dei mariti, gelosi e insistenti.
Ma torniamo in pista, era ormai l’ora di rientrare all’ombra, odio il sole del meriggio caldissimo e noioso, per inciso andavo e tornavo dalla spiaggia completamente nuda.

Doccia rinfrescante piccolo pranzo con insalatina e mentre sto sciacquando la terrina, vedo arrivare il vickingone, dal finestrino gli faccio l’occhiolino, lui misaluta e io contraccambio come?…. Prendo in mano le tette e alternativamente le agito ero sicura che mi avesse visto solo lui, il mio camper era affacciato al mare un po in alto su una cresta il suo copriva la vista della stradina, poi passo successivo col ditino gli faccio segno di entrare.

Il bello di certi uomini è che capiscono al volo, entra mi appoggia il ginocchio sul tavolino e con le dita mi esplora bene la vulva che si allaga subito, in più approvo il suo gesto mettendogli la lingua in bocca, mi appoggia sul tavolino a gambe larghe leccando ben bene il clitoride, sulla mensola avevo le palline di gomma delle racchette da spiaggia, con calma mi umetta lo sfintere e inizia a infilarmene una, appena entrata si assicura che mi salga bene spingendola con la sua cappella, waooo ha un cazzo durissimo ripete la cosa altre tre volte, il massimo della mia capienza in lunghezza, insomma 4 palline più un uccello da 20 cm, mi massaggiava le tette mi agitava il clitoride, che amante favoloso sapeva farmi godere mi infilava le dita e intercettando il famoso punto g mi faceva venire con schizzi incredibili , mi abbandonavo a lui vivevo sequenze al rallentatore venivo e ripartivo e come premio finale veniva nel mio culo e quel giorno riusci a farlo due volte.

Come tutte le cose belle finiscono, era tornato quel beccaccione del mio marito.
Aveva notato che ero radiosa sorridente e rilassata, “Vedi stare tranquilli e soli e curativo”, ma vaffanculo era la mia risposta mentale, ero serena anche perché H e M se ne stavano tranquilli e mi salutavano con grande educazione, ma il problema era mio come facevo con lui sempre in mezzo alle palle, avevo preso il vizio di farmi inchiappettare almeno due volte al giorno e da almeno due uomini la passera ma di più il culo mi friggevano.

Niente panico avevo una soluzione, la sera stessa dopo cena fingendo di aver finito il detersivo dei piatti mi accingo a uscire “ Lucio faccio un salto al minimarket”, lui distratto dalle notizie del sole 24 ore non mi guarda e mi congeda con il solito OK , prendo il flacone da sotto lavandino ed esco, giro dietro al camper entro da Hans e Cristian facendogli segno spegnere la luce di tacere e il gesto internazionale con il pugno chiuso di di trombare.

La situazione così strana e piccante mi aveva straeccitata ero bagnata ancora prima di iniziare guardavo dalla tendina verso il mio camper e le mani appoggiate al tavolino mentre loro mi infilavano in culo di tutto, poi uno davanti e uno dietro, varie posizioni, insomma mezzora di divertimento puro.
Mi sono rassettata e al rientro avevo un sorriso enorme, ha da notare che qualche mugolio mi era scappato durante la prestazione, ma la cosa che mi fece ridere fu “Sai Lory qua dietro si sono divertiti chissà chi era la troiona ”.

Voi chi dite che era, la mia risposta lapidaria “e già magari si sono inculati qualcuna e c’è pure qualche marito becco”. ogni sera ne inventavo una per prendermi la classica ora d’aria.

Quell’ estate stava cambiando il mio essere, e il sabato successivo nuova variante Sulla spiaggia Una coppia di Torinesi si era affiancata, lei della mia età io in costume lei in topless, quattro chiacchiere tra signore hanno invogliato i mariti a parlarsi, comunque lei Mara nullafacente lui “Lasciamo anonimo il beccaccione, fornitore di parti elettroniche alla Fiat, i due uomini hanno trovato un argomento comune, disquisire di lavoro meccanico, investimenti, affari.

Noi appartate parlavamo di altro, prima di scemate varie, poi tuffandoci in mare assieme, lontane da orecchi indiscreti da buone comari abbiamo cominciato a scambiarci confidenze, la nobildonna aveva anche qualche scheletro nell’armadio e non vedeva l’ora di lavare la coscienza, in breve un amante. La situazione era intrigante, ho sondato di più le sue vere pulsioni, era una vera maialona, come me, e che avevo modo di soddisfarla.
L’estate e breve e pure la giovinezza quindi carpe diem (cogli l’attimo) ci siamo accordate.

Non servì nemmeno uno stratagemma, cena al localino sulla spiaggia, alla TV un partita di calcio era l’anno dei mondiali, ci siamo eclissate dichiarandoci non interessate al match, appena fuori dalla vista, mi sono sfilata le mutande e ho spronato anche lei a fare altrettanto, non ci ha pensato un attimo, poi via veloci al camper, dalla porta ho bisbigliato “Hans Cristian” “ja ja Lorraine”, via il vestito, lei mi ha guardato “che fai”, “non perdere tempo in chiacchiere spogliati” chiusa la porticina e abbassate le tendine Hans ha acceso la luce, “mooie Lorena”.

Lei era un tantino perplessa ma non era intimidita nonostante fossimo nude gli usci solo un meravigliato “Ma dai non ci credo”, quindi la troiona era abituata, ho fatto una breve presentazione, le ho mostrato l’immancabile plug rosso poi per non perdere tempo sono salita a cavalcioni sul pisellone di Hans, naturalmente infilandomelo dietro, ho solo aggiunto “E’ un inculatore favoloso e se non è bello duro in culo non ci entra”. Poi a natura ha fatto il suo corso, Cristian senza perdere tempo glielo ha infilato in bocca, era la prova della sua voglia, mi sono solo preoccupata quando ho sentito un “haia il mio amante non ce l’ha cosi grosso” ma poi dopo qualche stantuffata anche il culo di Mara si è abituato e come godeva la troiona.

ci siamo scambiate un paio di volte gli uomini poi finito siamo corse alle docce ci siamo ritruccate sedute al camper, sorridenti e rilassate come non mai.
Lei si lamentava solo delle dimensioni di Hans ma posso dirvi che la sera stessa le avevo spiegato il trucco del plug, quindi siamo andate a comprarne uno anche per lei e credetemi nei giorni successivi aveva trovato un gran gusto nelle dimensioni.
Nei giorni successivi ci siamo aiutate l’un l’altra, una faceva da specchietto e l’altra trombava tanto sia H che C ne avevano erano dei trentenni di grande razza.

Quando la vacanza è finita io e Mara siamo rimaste in contatto. Purtroppo Come Hans e Cristian non ne abbiamo più trovati. resta un bel ricordo.

Convertita

Convertita

Entro in chat trans ciao, sono Valentino, uomo di 54 anni,single, direi una persona normale,fisicamente robusto,alto 175 e 110kg robusto,sano pulito no a droghe,sessualmente poco dotato, curioso nella vita e curioso anche sessualmente,fino a 31 anni etero poi passivo con i trans negli ultimi anni aperto -quasi- a 360° no a uomini 🙂 è passato circa un mese e spinto dalla mia curiosità di andare un po’ oltre… e di incontrare,ho conosciuto un “bisex” tramite una chat trans, mi dice che è una trav attiva e mi spara una serie di foto con il suo fisico snello 178 e 73 kg e 39anni e un cazzo che sembra una mazza da baseball da quanto è lungo,la larghezza è buona ma ne ho presi di più larghi in incontri avuti con trans di colore quindi della verginella non ho proprio niente rimango però sconvolto dalla lunghezza sciorinata nelle foto,sono sei mesi che non incontro e vedere tanta carne in tiro mi viene la voglia di accettare quella provocazione e la tipa o il tipo per convincermi ad un incontro mi spedisce una sua foto con un tanga velato ma non mi convince mi sembra piu un uomo che casualmente mette biancheria intima femminile che una trav,ha una faccia che subito mi rimane antipatica specialmente quando ride sembra che dica guardami in mezzo alle gambe,guarda che poi un bel viaggetto su questo siluro te lo fai una sicurezza imbarazzante ce ne sono di facce di bronzo a giro,mi scrive sei una bella frociona ti scoperei sei matura adatta per il mio cazzone,posso ospitarti ti scopo dal pomeriggio fino alla mattina dopo mandami una foto del tuo culo,bastardo vuoi giocare? Allora giochiamo e mando una foto delle mie rotondità che sono subito esaltate da questo marchettaro,la mia foto è meglio di un assicurata, regolare arriva la sua risposta con altre foto del suo randellone,mi viene in mente un vecchio proverbio chi non mostra non vende ma questo articolo vende bene lo stuzzico e gli dico o per tutti fulmini ma sarà almeno 30cm a quel punto lui cala la maschera e mi scrive vaccona se vieni preparati ti voglio con il rossetto e mutandine brasiliane pizzate nere,era evidente uno come lui voleva iniziarmi a prenderlo nel culo da uomini e non solo dalle trans,non voglio abituarmi a farmi sbattere dai bull non mi piace proprio diventare uno sborratoio,ma la cosa che mi dava un insicurezza continua era la mia voglia di cazzo che era abbastanza smisurata sono sei mesi che sono a secco,non volevo cedere ma lui scrive che mi vuole fare provare tanto piacere e che dovrò mettergli il profilattico con la bocca e butta le basi per un incontro che io volevo disertare e dentro di me dicevo aspetta e spera,io avrei pure disertato se non che la trans che di solito incontravo l”avevano rimpatriata.

La chat si sà è virtuale ma si fà presto a farla divenire reale ci eravamo presi “le misure” a vicenda in alcune richieste nei giorni precedenti ero anche di suo gradimento e quindi ci siamo incontrati subito nei paraggi si fà per dire mi sono fatto 300km di treno ad alta velocità,ci siamo presentati,mi ha invitato ad entrare da lui,ha preparato qualcosa da bere,era un pomeriggio abbastanza caldo, e poi mi ha invitato a sedermi accanto a lui sul sofà abbiamo cominciato a guardare cosa avrei indossato mentre lui veste un corto pantoloncino jeans attillato con delle bretelle senza maglietta che senza essere brutale e diretto ne fanno un bel maschiaccio,era sicuramente molto bull e mi eccitava e senz’altro è servito a creare una certa atmosfera,per facilitare le cose fra noi che in pratica siamo ancora due estranei,abbiamo iniziato a commentare alcuni capetti di biancheria intima femminile portati da me arrivati nei giorni precedenti aquistandoli online e provatiche mi andassero a pennello,i più sensuali lo eccitavano,lui era decisamente più scaltro di me che mi trovavo per la prima volta in assoluto ad un incontro intimo con un uomo ha preso la mia mano e se l’è portata sulla patta dei pantaloni, proprio sopra il suo cazzo, senza chiedere se volevo toccaglielo.

Io per lui avevo già detto si, guardandolo prima negli occhi e poi lì in mezzo alle gambe, dove avevo indugiato con la mia mano. Lui ha allontanato la mia mano dalla sua,per farmi una carezza delicata tra collo e guancia, subito sotto il mio orecchio destro; poi ha iniziato a sganciare lentamente i propri pantaloni io ero attratto dai suoi movimenti e non aspettavo altro che di vedere il suo cazzo nudo dal vivo e quel punto gli infilo un pezzo da cento e uno da venti in una tasca dei jeans,lui è soddifatto lo vedo per l”ennesima volta con il sorriso da ebete.

Mi ha invitato ad andare in camera a cambiarmi dove ho indossato le mutandine brasiliane di pizzo nero e una guepiere con un babydoll,indosso il tutto con calze nere stile anni sessanta,sono felice del risultato dopo i giorni precedenti passati a depilarmi quindi mi reco in bagno dove io mi sono fatto i capelli alla maschietta da solo facendolo di lavoro è stato facile dare un indirizzo alla mia foltissima capigliatura o dovuto solo tagliere e poi il balsamo per dare volume,una rinfres**ta alla faccia,fondo tinta rimmel e rossetto e sono proprio una bella frociona matura,sono tornata al sofà e abbiamo cominciato a toccarci,sempre più eccitati,il mio cazzo, come detto, è di dimensioni piccole, lungo circa 13 centimetri quando è duro,con un diametro conforme e proporzionato,il suo era piu del doppio in lunghezza,pure un pò più largo del mio,mi piaceva toccarlo e sentirlo che si induriva nella mia mano,non mi piaceva quello stupido sorriso sulla sua faccia che diceva con sfrontatezza che si sarebbe tolto tutte le sue voglie nelle mie carni ma ora non potevo più tirarmi indietro avevo speso per il viaggio,per la biancheria intima e per i trucchi e speso pure per masturbare quella proboscide e toccargli le palle,mi sentivo in trappola ma vogliosa lui in modo molto delicato mi infila la sua lingua in un orecchio e sussura che mi vuole possedere come una femmina ad un certo punto ha preso un preservativo e me lo ha messo ridacchia e dice se vieni almeno non mi sporchi il sofà, poi ha cominciato a infilare la sua lingua che sembrava una biscia nel mio stretto buchetto che inizia a pulsare e a rilassarsi,io non riuscivo più a masturbarlo in quella posizione,ero molto eccitato e non riuscivo a pensare ad altro e temevo di venire prestissimo, gli ho detto di smettere un momento, di aspettare, altrimenti sarei venuto subito,quindi è venuto verso di me appoggiando il suo bellissimo cazzo sulla mia bocca,l’ho aperta e ho iniziato a succhiare e a muovere la lingua per leccarlo e gustarlo in bocca, e succhiavo e lo facevo entrare e uscire dalla bocca a me piaceva il suo cazzo era duro e grosso e del preservativo che dovevo mettergli con la bocca nemmeno l”ombra,non aveva un sapore cattivo o fastidioso,si sentiva appena l’odore della sborra,mi faceva percepire tutte le forme del glande e dell”asta,lui con un movimento del bacino mi ha affondato il cazzo in bocca e giù in gola mi ha come “sfondato” il palato,mi è piaciuto da brividi mi sono sentita molto vaccona in quel momento con il suo cazzo che mi riempiva completamente la bocca e cercavo di prendere aria,senza però riuscirvi a causa di quel cazzone enorme che mi occupava tutta la gola e pareva chiudermi la trachea; e così la saliva mi faceva tossire lui lo ha tolto e appena ho ripreso aria me lo ha rimesso,spingendolo di nuovo dentro, tutto dentro non era umanamente possibile non ce l’ho fatta e di nuovo ho iniziato a tossire e ad avere le contrazioni per espellere quel corpo estraneo dalla mia gola,abbiamo provato ancora una volta, ma nulla.

non c’è stato niente da fare, non sono riuscito a fargli un pompa come penso lui avrebbe preteso a quel punto mi ha detto:voglio possederti e mettertelo dentro al culo,io ero andato con quell’idea?della serie io vorrei,non vorrei ma se tu vuoi,praticamente non volevo essere posseduta come una puttanella,ma lui ha insistito con delicatezza e direi dolcezza, e io mi sono reso conto che,a dire il vero,avevo anche un po’ voglia mi ha toccato un po’ lì, intorno al buchetto, con le dita che aveva inumidito con qualche crema oleosa, mi ha fatto inginocchiare sul sofà, mani sulla spalliera e il culo verso di lui, che stava dietro di me,mi toccava e mi diceva che il mio culo è fatto bene,è stretto, e che me lo voleva aprire….

mamma ma fatto il cazzo piccolo ma il culo bello qualcosa di buono a fatto si sà tutti che con il culo bello di cazzi grossi ne prendo quanti ne voglio mi piaceva sentirmi desiderata e mi sentivo sempre più languida,sempre più invogliata,sempre più “femmina”,soprattutto quando lui appoggiava il suo grosso cazzo sul mio sedere, sul mio buchetto, e me lo faceva sentire appena,in quel momento mi sono sentita proprio femmina, desiderata per il mio lato femminile,per il mio bel culo,ero pronta per essere montata una sensazione sia fisica che psicologica molto intensa e molto piacevole,volevo che mi inculasse, volevo sentirmi penetrare e scopare, volevo sentire sbattere le sue palle sul mio culetto e avendo lui 30 cm di minchia reale immaginate dove volevo che stesse tutta la sua asta ero sua,lui è stato molto attento e me lo ha messo dentro piano, spingendo con continuità ma delicatamente.

faceva male, o meglio era una sensazione strana,il buchino fuori,non mi faceva proprio male,tirava un po’sembrava strapparsi,ma non era tanto doloroso. anche perchè io “spingevo”, come lui mi diceva,spingevo indietro e spingevo con i muscoli dell”ano,non era troppo diverso da quando mi facevo scopare da qualche trans di colore ma poi il cazzo ha continuato ad entrare, era lui a spingere,lui a farsi strada dentro la mia galleria,in fondo c’è come un ostruzione sembra un secondo anello che stà chiuso e quando ci passava il suo cazzo,lo sentivo;mi sentivo davvero riempire mi sentivo proprio piena di cazzo e lui continuava a picconare la mia galleria anale a colpi di cappella,stavo lì e gemevo era più piacere che dolore entra ancora un po’più dentro,insiste e affonda più dentro a quel punto la voglia,il bisogno di godere,la necessità di fare sesso non mi pareva giustificata mi dilaniava la pancia volevo farlo uscire subito;volevo che lo tirasse fuori sapevo che era la prostata che smazzolata da quella bestia faceva male ma è bastato res****re e ho iniziato a sborrare senza masturbarmi il cazzo,gli dico mi hai fatto venire tiralo fuori,mi fai male,non voglio,mi sento aperto,mi sento dilaniare dentro, è troppo grosso….

lui invece con tutta calma mi dice no,ora comincia il bello adesso mi fermo un momento e poi ricomincio a romperti il culo si muoveva piano e mi scopava,passato il momento di crisi inizia a piacermi e mi sento davvero la sua femmina,il mio culo veniva scopato e io sentivo il suo cazzo ben piantato dentro di me,ero quasi immobile e ricevevo brevi sussulti,quella lungarina di carne teneva completamente aperta la mia galleria i miei muscoli sensibilissimi lo stringevano,lo avviluppavano,in realtà,me lo stavo gustando e mi sono sentita veramente sua, “posseduta” dal suo cazzo potente e duro, mi sono riconosciuta come il suo culo da fottere,proprio quello che lui urla prendilo,prendilo tutto sei una frocia rotta in culo ha ripreso a muoversi,spingendo fino in fondo, fino a dove arrivava, sbattendo con il suo pube e le sue palle contro di me,era a fondo corsa,il suo cazzo esplorava il mio culo, le mie viscere,ha avuto un grosso sussulto stava venendo mi stava allagando l”intestino di sborra calda cremosa piena dei suoi girini che mi colonizzavano poi si ritrae,poco a poco spingeva di nuovo, più forte,come per entrare di più ma più di così non poteva, era tutto dentro, era dentro fino in fondo,eppure lui spingeva e si appiccicava a me facendomi sentire le sue palle che accarezzavano le mie mi ha spaccata tutta,la sensazione era quella,ma è durato poco,piano piano mi sono rilassata,o meglio mi hanno ceduto le gambe e lui totalmente a peso morto sulla mia schiena mi teneva immobile e il suo cazzo ha cominciato a scivolare dentro e fuori,sempre più velocemente,sempre più fuori e poi più dentro con forza è diventato molto piacevole,intanto il mio buchetto,ha iniziato a fare aria tentava di espellere un pò del suo sperma ma senza riuscirci le sua eiaculazione era stata molto profonda e poi uscendo e rientrando con il suo cazzone aveva trasformato lo sperma in una specie di lubrificante,una specie di cremina leggermente viscosa e che facilitava tutto il movimento praticamente posseduta e impregnata fino alla bocca dello stomaco mentre il culo aveva il buco oscenamente aperto e largo quella era la vista che offrivo ai suoi occhi lui mi dice non c’è paragone con la fica scoparti il culo è troppo bello,possedere te è meglio che scopare la moglie davanti al marito e vicevrsa.

Mi prende in mano il mio cazzetto semi moscio e vede che il profilattico è quasi pieno e mi dice maialona sei venuta e anche tanto,poi mi mette il suo cazzone in mano mentre si ammosciava è strano sentirlo ammosciare, gli si sgonfia abbastanza rapidamente,perde consistenza si ritira e diventa meno ingombrante,meno scomodo,meno oppressivo e dominante. Lui si alza e con il cazzo che gli arriva a mezza gamba và in bagno non ho potuto fare a meno di ammirarlo,mi dice che gli è piaciuto fin da subito scoparmi.

Mentre lui è in bagno io penso a me è piaciuto subire fin da subito?e farmi scopare? anche se questa è stata la prima della notte. Lui esce dal bagno e mi dice che fino a domani mattina non ti mando via voglio spaccarti tutta bella frociona,mi sono sentita come…. insomma dai,come aver perso qualcosa,avevo salutato molto della mia mascolinità che non era mai stata una cima ero ancora meno uomo e molto più femmina,era come se avessi qualcosa di diverso… mi sentivo diverso,giuro a me stesso che dopo stanotte non avrei fatto mai più la femmina dominata e remissiva,avevo fatto solo una prova,ma non era per me,io ero sempre un uomo,un maschio e quella cosa li,farsi scopare da un marchettaro, non era per me.

Al mattino dopo dopo che mi ha scopata tutta la notte in tutte le posizioni ho il culo distrutto mi brucia tutto e faccio fatica a camminare e meno male che doveva finire lì,ci siamo rivisti altre volte io ora sono la sua unica femmina e infatti io ho venduto il negozio da parrucchiera,lui si è licenziato ed ha preso la liquidazione siamo andati in Germania abbiamo aperto un piccolo agriturismo ora mi vesto solo da femmina,lui non frequenta più donne ne frocione e io niente trans e sorelline scopiamo tutte le notti e se la stanchezza non ci assale lo facciamo più volte,mentre siamo in cucina io ridendo gli dico in italiano fin che dura fà verdura e lui dura,dura stasera finocchi lessi………………sei stronzo come tutti gli uomini fammi in regalo la collana di perle che mi devi.

COPIANDO ANNA

Consapevole e compiaciuto dei numerosi tradimenti della mia ragazza, un giorno decisi di provare a chiedere ad un mio amico, che si sbatteva spesso Anna, di raccontarmi cosa facessero durante i loro rapporti.
In un primo momento marco restò freddo, poi mentre guidava iniziò a sciogliersi e mi raccontò dell’ ultima volta, una delle piu belle.
Io ero via per lavoro e anna invitò marco ad uscire per bere qualcosa in un locale in di una città vicina.

Marco andò a prenderla a casa e quando usci dal cancello vide questa bellezza in tacco 12 calze nere e gonne soffici e lisce che scendevano mettendo in mostra i fianchi, con sopra una maglia aderente con collo alto e un taglio lungo il seno.
Mmm, esclamai io, la solita zoccola!
Sali è si diressero al locale dove consumarono un po di drink…. lei ammicava e stuzzicava marco che iniziava ad avere l ormone prepotente.

Anna prese la mano di marco e la mise sulle sue cosce, lui senti che indossava autoreggenti e per farle un dispetto gliela fece scendere! Lei, tuttaltro che preoccupata si alzò in piedi e si ricompose sotto gli sguardi dei maschietti arrapati che iniziarono a fare battutine!!!
Poco dopo salirono in macchina e arrivaro a casa mia e di anna.
Lei le disse Sali ho voglia!
Appena chiusa la porta anna si avvento su marco e lo sbattè sul divano, si sfilo le mutandine e dopo aver preso la mano di marco e indirizzata nella sua fica, inizio a fare un bel pompino.

Tette fuori dalla maglia, gonne sollevate e su e giu come una molla dal cazzo di marco.
Ti prego, mettimelo nel culo supplica lei!
Prese un preservativo e dopo averglielo messo si fece inculare a pecorina!
Non contenta prese anche il vibratore e se lo mise nella fica! Marco non resistette molto e dal suo enorme cazzo uscirono dei fiotti bollenti che riempirono il preservativo.
Anna sempre con vibratore inserito si girò e sfilato il preservativo gli leccò per bene il cazzo fino a pulirlo tutto per bene!.

Io mi eccitavo mentre marco mi raccontava cio, arrivati a casa gli chiesi se voleva salire.
Venne e quando entrò sullo stenditoio notò le calze di anna e mi disse:
erano queste, indossava proprio queste!
Allora lo feci accomodare in salotto ed io presi quelle calze, le gonne e la maglia, indossai e mi presentai a lui.
Cosa fai?
Voglio provare anchio il tuo cazzone!
Mmm, sei sicuro? Ti faccio molto male!!!
Voglio che mi tratti come quella troia di anna!
Senza dire una parola si toglie i pandaloni e io mi fiondo sulle sue mutande, tiro fuori il suo cazzo e inizio a pomparglielo!
Lui prova molto piacere, mi accarezza le gambe e mi spinge con la testa ad ingoiare tutto il cazzo, ma non ci riesco, è enorme!
Vedi, mi dice! Non sei una zoccola come anna!
A no?
Mi siedo su di lui e inizio a spingermi dentro quell enorme cazzo, ma faccio fatica! Lui ride.

Mi prende per i fianchi, mi gira e mette a pecorina, inizia a penetrarmi, entra solo la punta, mi sfascia tutto e alla fine devo des****re…ti prego, esci!
Glielo prendo in mano e inizio a menarglielo, viene, mi avvicino con la bocca, mi schizza, cade tutto sulle calze pulite di anna!
Sembra soddisfatto ma mi dice:
come buco è molto meglio lei!.

il parcheggio

Continuo a raccontare gli eventi. Dopo l’episodio del guardone il ghiaccio era rotto e mio marito era pronto ad andare avanti, anzi rincarava la dose chiedendomi di farlo con più maschi insieme. Ritornammo piu volte nello stesso posto ma o trovavamo il solito amico o addirittura nessuno. Cosi lui inizio a cercare qualcosa di meglio e dopo un po’ di tempo disse che aveva un indirizzo vicino Roma di un posto ben frequentato. Ci recammo li un venerdì sera per dare un occhiata.

Ci parcheggiammo in mezzo ad altre macchine e aspettammo, ad una certa ora quel posteggio prese vita, macchine che andavano su e giu altre ferme, qualcuna con piu persone dentro. poi nella serata arrivarono auto con coppie dentro, e la serata si animò. Si vedevano persone che salivano da una macchina all’altra , altre si fermavano fuori a guardare. La sera successiva decidemmo di provare a capire come funzionava il meccanismo. Abbigliata da zoccola come mio solito arrivammo per primi.

Quando arrivò l’orario giusto attraversammo tutto il parcheggio lentamente con la luce interna accesa per farci notare,io già bella scosciata e tette in vista e ci piazzammo nell’angolo più lontano. In pochi minuti arrivò gente. Ci mettemmo all’opera con mio marito con grande soddisfazione dei presenti, pero non succedeva altro…..poi decise di aprire uno sportello mi mise fuori la macchina stando sul sedile mi scopava da dietro. Finalmente qualcosa si smosse, era una serata un po’ fredda e non tolsi il vestito e gli ospiti si affannavano a mettere le mani nelle tette sulle cosce, mi sentivo tutte quelle mani addosso e la fica colava a dismisura, mio marito che sembrava impazzito ogni colpo mi faceva saltare, e mi incitava a prendere i cazzi.

Sbottonai il primo che avevo a tiro e mi misi a fargli un bocchino, fu il segnale anche per gli altri in un secondo avevo quattro cazzi pronti per me. Segavo e succhiavo come potevo i tizi si ammassavano per farsi toccare ma lo spazio era poco dovevano alternarsi, io che avevo orgasmi multipli e non capivo piu niente. Poi mio marito sborrò e mi calmai anche io…. Ma non i presenti, uno mi arrivò di corsa vicino alla faccia e mi scaricò una sborrata in pieno viso, subito arrivò il secondo volevo imboccare il cazzo ma mi teneva per il capelli a distanza, sicuramente non voleva toccare la sborra del precedente e pure lui mi centrò la faccia, gli altri due quasi in contemporanea mi fecero lo stesso servizio.

Mentre andavano via mio marito disse che saremmo tornati l’indomani e se volevano portare altri amici. Mi sono ritrovata imbrattata di sperma fino alla pancia, dalla faccia colava sulle tette e il vestito assorbiva quella che scendeva verso la fica. Il rientro in albergo in quelle condizioni non fu piacevole. La sera successiva ne trovammo 11 ad aspettarci, ma stavolta mi tolsi tutto, mi ritrovai quasi subito fuori dalla macchina in balia di questi assatanati.

Ero in ginocchio e circondata da queste persone che volevamo schizzare, mio marito incitava anche a scoparmi ma nessuno pareva interessato, alla fine si sacrificò lui a darmi una ripassata, peccato perche c’era una bella mazza che avrei voluto provare…. placati gli istinti arrivò il momento della doccia di sborra, mi hanno veramente inondata mi colava fino alla fica, non finiva una che ne arrivava un’altra e qualcuno se ne e fatte pure due.

Mio marito vedendomi in quelle condizioni si arrapo nuovamente e mi porto in macchina per scoparmi ancora, mi ha chiavato con addosso la sborra di tutti e mi diceva che me la mandava dentro a colpi di cazzo, altro orgasmo e sborrata e siamo andati via. Non e stata una brutta serata ma lui si aspettava di piu, ho cercato di fargli capire che non e scontato che succeda quello che pensa e che forse ci voleva un sistema diverso.

Avendo ancora un po di tempo lo convinsi a tentare in un altro modo. Mi detti una ripulita in albergo e uscimmo ancora stavolta in città, e bastata una camminata di mezzora per essere agganciata da tre ragazzi, qualche minuto per spiegare la situazione e eravamo gia tutti in macchina verso un posto tranquillo. In macchina mi hanno messo dietro in mezzo a due di loro e hanno cominciato a lavorarmi la fica, arrivati sul posto erano tutti infoiati, con un po di acrobazie mi hanno subito infilato i cazzi e mio marito era al settimo cielo, andavano e venivano dal sedile posteriore e mi tenevano sempre su di giri.

Mi sono goduta i miei orgasmi e per fare felice mio marito ho chiesto di finire fuori, avevo bisogno di spazio, li ho messi in fila fuori e ho dato un occhiata al cazzo piu grosso, mi sono seduta sopra uno di loro e al piu grosso ho chiesto di mettermelo nel culo, mio marito e impazzito mi guardava prendere questi cazzi e si segava nonostante gli chiedessi di mettermelo in bocca, a rotazione sono venuti tutti anche lui continuando la sega.

Mi sono risentita come anni prima …..una troia da usare per tutti. A casa mio marito mi ha detto che ha passato tre giorni favolosi, figuriamoci io 18 cazzi in tre giorni……….

Le mie storie (28)

Dopo tanto studio e tanti sacrifici, finalmente, grazie anche all’aiuto di mio padre che mi aveva segnalata ad un suo vecchio amico, avevo trovato lavoro. Naturalmente la mia cosiddetta “raccomandazione” non mi fece sentire in colpa neanche per un secondo visto il mio curriculum universitario e post. L’amico di famiglia anzi fu felicissimo di accogliermi al suo studio visto le mie credenziali. Non vi dirò che lavoro faccio, per una questione strettamente privata, ma è un lavoro di responsabilità e soprattutto per essere proprie sincere, dove almeno all’epoca, si faticava tanto e si guadagnava poco.

Io come ultima ruota del carro diciamo che inizialmente non godevo della fiducia generale; considerando che su dodici persone che ci lavoravano, c’erano dieci uomini, la segretaria e due donne soltanto, vi sarà facile immaginare l’ambiente maschilista nel quale ho cominciato la mia professione, e nella quale la sto proseguendo (anche se in maniera per fortuna diversa visto l’esperienza che ho accumulato negli anni).
Dal punto di vista della fauna umana, c’era un po’ di tutto: dal titolare (l’amico dei miei) ed il suo socio che avevano sulla sessantina (credo all’epoca fosse così), ai vari collaboratori che scendevano d’età fino ad arrivare alla sottoscritta ed un altro paio di coetanei.

La più giovane (tanto per cambiare) era la segretaria, molto carina e educata, che con simpatia ed eleganza respingeva quotidianamente gli assalti dei miei colleghi.
Inizialmente non è che intrapresi particolari rapporti di amicizia con gli altri. Mi trovavo bene con l’altra mia collega, che a memoria credo avesse una quindicina d’anni più di me; insieme durante la pausa pranzo scendevamo fare shopping, e spesso capitava di mangiare quel pasto veloce prima di tornare al lavoro.

I miei due coetanei inizialmente erano entrambi fidanzati; con loro spesso capitava di dover fare del lavoro fuori, per cui si scendeva insieme per andare nella folla degli uffici di Napoli. Ma tranne un rapporto lavorativo, non è che si fosse stabilito chissà quale feeling.
Poi accadde che uno dei due, dopo non so più quanti anni di fidanzamento, si lasciò con la compagna, e dopo il classico mese di lacrime, cominciò a tornare a caccia.

Sempre splendido con la segretaria, simpatico con la mia collega, maldestro con la sottoscritta, girava per lo studio in cerca di attenzioni. In tutta onestà (perché io lo sono sempre stata prima di tutto con me stessa, ma poi anche con gli altri) io lo avevo già notato appena entrata nello studio, ma naturalmente me ne tenevo ben lontana data la sua situazione sentimentale. Se a questo aggiungete che non è che mi sentissi esattamente a mio agio in un nuovo ambiente, soprattutto perché lavorativo, aggiungendo tutto ciò alla mia imbranataggine, non farete fatica a capire che non avessimo stretto chissà quale amicizia.

Però, come si sa, Napoli nella sua grandezza è una città piccola, quando si esce la sera, alla fine ci si conosce tutti. Così all’epoca mi capitò di uscire con lui (in compagnia di altre persone) più di una volta. Nel giro di un mesetto, ognuno di noi due abbassò le proprie barriere; lui si rese conto che dal punto di vista professionale ero molto preparata, per cui si instaurò un rapporto di collaborazione, piuttosto proficuo per entrambi.

Dal punto di vista della chimica fisica, invece, non sembrava esserci niente; nessuno dei due aveva mai manifestato all’altro una sorta di attrazione, di interesse. Certo anche se mi sembra pleonastico scriverlo, la miei esuberanza anteriore, come da sempre mi succedeva, era frutto di quotidiane battute da parte di tutti, anche lui.
E veniamo al fatto, a quello che voi lettori state aspettando dall’inizio di questa storia (siete stati proprio bravi se avete letto fino a qui).

Tutto successe un pomeriggio, anzi a dire la verità la mattina. Infatti arrivammo, in maniera del tutto casuale, insieme allo studio e nell’ascensore (lo ricordo ancora perché non mi era mai successa una cosa del genere), affollata di persone che dovevano smistarsi nei vari piani e nei vari uffici, quella mattina sentii la sua mano sfiorarmi il sedere più di una volta. Ma naturalmente io lo vedevo più un gesto per prendermi in giro, per stuzzicarmi nella folla, che altro.

Poi come sempre la giornata andò come doveva andare, ed ad ora di pranzo ci fu il fuggi fuggi generale. Quel giorno, non chiedetemi perché, perché non lo ricordo, io rimasi da sola nello studio a lavorare (non era la prima volta che succedeva). In quelle due ore sarei stata tranquilla e beata, visto che anche la segretaria come sempre tornava a casa sua. Credo di ricordare di essermi fatta addirittura una mezza pennichella sul divano della stanza del capo, quando sentii bussare alla porta in largo anticipo rispetto all’orario in cui sarebbero dovuti rientrare tutti.

Era il mio collega che si era voluto anticipare per poter uscire prima. Ci prendemmo un caffè, poi seduti sul divano io gli feci presente che avevo notato la sua mano birichina nell’ascensore. Insomma il tempo di un paio di schermaglie ed eravamo avvinghiati l’uno all’altro. Naturalmente subito mi aprì la camicetta del tailleurs così come io feci con il suo pantalone. Eravamo nella stanza “principale” quando lui mi disse senza giri di parole che avrebbe voluto scoparmi sul tavolo del capo.

Ricordo che mi trascinò per un braccio e mi fece appoggiare con le tette penzolanti sulla scrivania. Poi mi alzò la gonna , mi strappò le calze (anche questo ricordo indelebile visto che era molto raro che usassi i collant) e senza neanche togliermi le mutande, le scostò e me lo mise dentro. Mentre stavo godendo allo stesso tempo ero preoccupata di non rompere niente di ciò che c’era sopra. Ricordo la sua irruenza che in maniera del tutto inaspettata mi sorprese positivamente.

Poi poco prima di venire me lo fece prendere in bocca visto che era senza preservativo. Io lo feci volentieri anche perché ricordo che fui molto attratta dal suo uccello; poi lo feci venire (stando bene attenta a non sporcarmi il vestito). Ci riposammo sul divano, ma lui evidentemente non è ancora soddisfatto così mi disse di rimanere come stavo (praticamente mezza nuda) e scese un attimo a comprare preservativi nella farmacia di fronte.

Io intanto però mi era rivestita anche perché ricordo faceva freddo (se non sbaglio eravamo proprio in questo periodo). Lui tornò, rimasto deluso per avermi trovata ricomposta, mi chiese se avessi perso la voglia di farlo di nuovo. Io inizialmente fui tentennante, ma poi evidentemente mi lasciai convincere (non ricordo perché né come), tanto che tirai giù mutandine e calze rotte, per essere più comoda. Ci buttammo sul divano, mi allargò le cosce e lo facemmo la seconda volta.

Per fortuna il tutto finì cinque minuti prima che rientrasse la mia collega. La quale da attenta osservatrice, dopo avermi vista la mattina con le calze, ed il pomeriggio senza, mi fece un sorriso per farmi capire che aveva capito il movimento che c’era stato all studio. È stata l’unica volta che l’ho fatto sul posto di lavoro, con il mio collega capitò di vederci per divertimento qualche altra volta ma non allo studio.

.

xxxxxxxxx e fortunata a letto 3

continuo la storia che ci vede protagonisti io e la mia cucciola
mi ero svegliato alle 7 e vedo lei gia attiva dicendomi che non e resistita nel vedere il cazzo duro e che non li capita tutte le mattine che si sveglia con quel ben di dio sotto mano,
e continua a succhiare e leccare e con il dito ormai tutto dentro al culo(ormai da egoista dichiarata diceva che era tutto e solo per lei) ormai ci aveva preso gusto ha giocare col mio culo mi diceva sotto voce che era meraviglioso aver scoperto l altro lato dell amore e io dicevo di continuare che era meravigliosooo sentendo cosi infilo anche il secondo dito e per quanta passione ci metteva mi sollevava il bacino era meravigliosa e stava diventando anche una bella porcellina poi tiro fuori le dita e ne lecco una l altro dito l offri a me mmmm fantastico di mattina tutto questo era meraviglioso la feci salire su di me e inizammo ha baciarci con tanto di parole dolci era meravoglioso accarezzare il suo corpo la sentivo sempre piu mia ogni giorno che passava,dopo lo fatta girare era il mio turno di farla godere e inizia a succhiare i suoi adorati cappezzoli poi scendre giu piano piano fino alla fighetta e li che lei mi disse aspetta amore non ho fatto la doccia poco prima ho fatto la pipi e non e che lo pulita cosi bene non pensavo che sarebbe successo tutto questo.

io gli rispondo che sara piu gustosa e pulisco con la lingua aveva un sapore dolce e femminile mmmm
lei mi dice amore sei un vero maialino ti piace sentire anche il sapore della mia pipi wauuuu
e io gli rispondo che se continuiamo cosi non mi accontento della goccia finale ma che mi faro anche una bella doccia d orata.
sentedo queste parole le mi dice che gli stavo cambiando la vita in tutti i sensi mi ripete che non pensava che sarebbe successo tutto questo alla sua eta e che era meraviglioso scoprire tutto con la persona che ama,
e sento che si sta eccitando nel dire queste cose perche sentivo la sua fighetta bagnatissima e che gocciolava e io da egoista me la leccavo tutta,,Poi la guardo e gli dico ti piace sentire il sapore della tua fighetta,lei ormai era al settimo cielo mi rispode non mi devi chiedere fai e basta.

gli succhio per bene la fighetta e mi porto sopra la sua bocca lei la apre e verso tutto il suo succo dentro, lei ingoiaaa tutto e mi dice mmmmmmm ecco perche ti piace. Tengo proprio un bel sapore mmm che mi sono perso nella mia vita,ma reccupero stanne certo.
io riscendo giu e continuo a succhiare ma stavolta stuzzico col dito il suo buchetto era bello stretto lo infilo in figa poi lo riporto al buchetto del culo e piano piano lo faccio scivolare dentro mmm era bellissimo lei iniziava a contorcersi e dire che era meraviglioso mmmmmmmmmm continuava a dire che voleva sentire il dito tutto dentro che ci stava prendendo gusto iniziai a far entrare anche il secondo,essendo stretto non volevo e non potevo esagerare e che avrei fatto tutto con calma (tanto avevo tutto il tempo visto che il lunedi era la mia giornata libera di lavoro) allora ci provo e gli dico se fa male dimmelo ok,
lei mi fa il dolore del piacere lo sopporto molto bene vedrai, e piano piano faccio entrare meta dita faccio avanti e dientro fino a meta dita giusto per far abituare il culo.

poi lo sentivo rilassato e faccio scivolare ancora di piu dentro a quel punto sento lei espodere in un piacere indescrivibile,e inizia a dire.
siiiiiiii daiiii mi piace non ti fermare che bello ormai la sua figa era un lago pieno di sapori mmmmmm
ormai sentivo che il suo buco di dietro era molto rilassato risalgo sopra e iniziamo a baciarci e gli metto le dita in bocca e lecchiamo insieme mmmmm che sapore.

lei mi dice che neanche nei sogni pensava che sarebbe successo tutto questo e mentre lo diceva vedevo i suoi occhi brillare di felicita. poi gli dico tu sai che oggi sono libero quindi oggi sono tuo per tutto il tempo che vuoi,e lei baciandomi mi dice;
lo so;e so anche amore cosa vuoi da me oggi e io te lo do con tutto il cuore e il minimo che posso fare per ricambiare il piacere che mi stai regalando.

e io rispondo che c e lo stiamo regalando avvicenda. detto questo lei scende prende il cazzo e inizia a succhiarlo dicendomi amore te lo voglio preparare per bene,e credetemi aveva una bocca calda e molto umida da farmelo diventare come un marmo in pochi secondi,poco dopo mi sussurra mell orecchio;
amore sono pronta e convita per prenderlo nel culo(queste sono frasi che ti fanno andare in tilt)
io allora inizio a leccare il buco infilare prima la lingua poi un dito continuavo cosi per alcuni minuti volevo sentirlo veramente rilassato poi gli dico nell orecchio Amore adesso ti voglio voglio il tuo culo ma se ti fa male dimmelo,inizio a infilare la punta gia lei la sentivo un po in ansia lo sentivo dal suo corpo inrigidito io cercavo di farla rilassare accarezzando il seno poi i capezzoli infatti sentivo gia che si stava rilassando a questo punto faccio entra la punta dentro, lei con dentri stretti mi disse di non fermarmi io lo tiro fuori e lubrifico il cazzo con una crema ci riprovo ancora (ci andavo piano piano come ho detto avevo tutto il tempo)entra la punta e spingo un po di piu essendo lubrificato scivola con piu facilita,lei alza le gambe e le mette sulle mie spalle si sentiva piu rilassata e le faccio scivolare mezzo dentro mmmmmmmm lo sentivo stretto,
lei mi fa fermati lo voglio sentire dentro me lo voglio godere questo momento perche la prima volta non si dimentica mai.

dopo un po mi fa dai amore dammelo tutto sono pronta per riceverlo e io piano piano lo faccio scivolare tutto dentro era fantastico lo avevo tutto nel suo culo era meraviglioso incularla e sapere che ero io il primo ad entrare in quel buco,
lei fece una una smorfia di dolore ma col sorriso sulle labbra, mi disse! adesso e tuo e fammi sentire che si puo godere anche con il secondo buco,io inizia a fare avanti e dietro ormai dopo qualche minuto il culo era molto rilassato e iniziai a incularla un po piu veloce e sento lei che mi dice siiiiii mi piace siiiiii che bello sentirlo tutto dentro iculami siiiiii eravamo ormai all apice del godimento era meraviglioso perche lei si stava dando tutta a me ormai il cazzo scivolava una meraviglia e mentre la inculavo infilo due dita in figa non vi dico come stava lei continuava a dire che era bello che non mi dovevo fermare.

continuava a dire scopami siiii fammi sentire la tua porcellina siiiii la sua figa iniziava a schizzare di tutto lei gridava siiii siii daiiii mi piace siiiiiii io ormai ero pronto a sborrare lei mi fa riempimi il culo siiiii la prima volta deve essere completa in tutto e io gridando gli dico siiiii eccolo e tutto tua e gli riempio il culo mmmmmm che meraviglia e mi fa mmmmm che bello caldo lo sento nella pancia mmmmm faccio scendere le gambe e col cazzo ancora dentro inizio a baciarla lei ancora era in tilt e mi fa adesso devo finire il il lavoro me fa uscire il cazzo e mi dice adesso da brava donna di casa te lo devo pulire.

io gli faccio di no che stava nel culo sara pieno di sborra e di qualcos altro lei senza pensarci due volte mi disse, senti che non si preoccupava tanto erano cose tutte nostre(come potevo dire di no) scese e lo inizio prima a leccare dicendo che poi non e tanto male il sapore e poi piano piano le prese tutto in bocca lo puli per bene e mi dice oltre alla figa tengo anche il culo bello saporito e che lo devo sentire anch io e mi bacio si sentiva il sapore della sborra ebbebne si anche un certo odorino ma davanti a tanta passione non si guardano certi particolari ormai erano gia le 9 quando i bollenti spiriti si calmarono e mi disse che non lo dimentichera mai e io gli dico ma come non vuoi piu farlo e lei certoooooo ormai sono tua,
poi lei mi fa toglimi la curiosita ma all inizio ti piaceva veramente gustare la mia pipi e che un giorno la vorresti provare?
e io gli rispondo tu che pensi visto che un pochettino mi conosci.

lei mi rispose;ma come direttante dalla fonte o tramide qualcosa ,io gli rispondo che a me piacciono le cose direttamente dalla fonte;;;lei mi dice credo che tu mi farai fare cose che neanche immaginavo,e ricordati la mia risposta che ti ho data il primo giorno,quello che tu farai a me stai sicuro che io lo faro a te
iniziamo a sorridere e ci baciammo ancora;
cosa e successo ancora bhe non lo so quando succedera ve lo raccontero vi ringraziamo ancora di leggere i nostri racconti.

La passione di Julie

La vidi per la prima volta ad un matrimonio, ricordo che mi passò vicino mentre chiacchieravo tra gli invitati, era vestita con un abito corto blu con drappi azzurri e al collo portava una sciarpa di seta dagli stessi colori.
Era la tipica ragazza mediterranea dal fisico piacevolmente formoso, fluenti capelli mori a boccoli, la pelle abbronzata e occhi scuri, profondissimi.
Rimasi colpito dalla sua bellezza, dalla femminilità, dal portamento, dall’eleganza con cui teneva la pochette tra le mani, dalla spontanea sensualità che trasmetteva nonostante la sua evidente giovane età.

Con una scusa assieme ad altri riuscii ad approcciarla al buffet e tra una battuta e un drink shittammo alcune foto insieme.
Da vicino era ancora più bella, il suo profumo mi inebriava, era proprio una ragazza fantastica, ma forse troppo giovane per me, un mediocre trentenne difficilmente in grado di soddisfare le aspettative di una ragazza bella e giovane come lei.
Decisi di conservare quelle foto nel pc, guardandole di tanto in tanto e fantasticandoci sopra.

Fortunatamente questa passione non degenerò mai in ossessione e rimasi col sogno che un giorno avrebbe potuto diventare mia.
Passarono gli anni, riuscii ad avere la sua amicizia su Facebook e potetti così seguire la sua vita, le sue passioni, i suoi amori. Nel frattempo cercavo educatamente di farle sempre complimenti e di incoraggiarla nelle sue attività, sperando di tenermi così vivo nei suoi pensieri. Avevo infatti l’impressione che i complimenti e la mia corte le fossero graditi, così cercai di non farglieli mai mancare!
Non vedendola quasi mai in giro, le mie fantasie erano legate soprattutto a ciò che vedevo dalle poche foto che metteva sul suo profilo Facebook, immaginavo come poteva essere fare sesso con lei, le varie posizioni, come avrebbero potuto essere le sue espressioni mentre mi spompinava o me lo segava, alle cose che poteva dirmi mentre era eccitata…non poche volte mi sono masturbato pensandola.

Un giorno, dal nulla e dopo diverso tempo che non ci sentivamo, ricevo un suo messaggio in cui mi chiede strane informazioni lavorative, forse una scusa per parlarmi, penso io.
Rispondo alla sua domanda e intanto ne approfitto per chiederle come sta e se gradisce un’uscita per un aperitivo.
Con mio estremo piacere accetta e ci vediamo così in un locale.
Parlando mi racconta di essersi lasciata col suo ex dopo una storia abbastanza lunga, mi parla un po’ del suo lavoro ecc.

Le chiedo se vuole vedere la mia nuova attività, avendo da poco aperto un piccolo locale e lei con mia enorme gioia accetta.
Dopo averle mostrato il locale la faccio accomodare nel retro.
Il cuore mi batte a mille, la stanza è piena del suo profumo, io non vedo e non penso che a lei in quel momento.
Gli anni sono passati e Julie è ora più matura, più donna, più in grado di apprezzare i piaceri della vita…
Capisco che è il mio momento, mentre mi trovo dietro di lei mi faccio coraggio e le appoggio le mani sui fianchi, accarezzandoglieli…
Lei si gira con aria sorpresa quindi io la prendo e spingendola contro al muro inizio a baciarla intensamente sul collo e sulla bocca, tenendole le mani strette sul culo cercando di sollevarle il vestito.

Sento il suo respiro affannato, vorrebbe dire qualcosa, non so, io continuo a limonarla e a tenerla stretta…le infilo una mano nelle mutandine, fradicie di umori…
Non voglio staccare la bocca dalla sua e continuando a baciarla mi slaccio i pantaloni e li abbasso lasciandole il membro a portata di mano.
Le prendo una mano, gliela guido sul cazzo e sento con piacere il suo delicato tocco che mi scappella l’asta ormai durissima.

Non ci diciamo una parola, ora è solo il piacere che ci guida, in un attimo sbaragliando gli oggetti sulla scrivania la faccio sdraiare senza nemmeno finire di spogliarla.
Dopo averla baciata, leccata e accarezzata sul seno e sulle gambe tornite e lisce scendo verso il basso e spostandole le mutandine inizio una sapiente leccata su clitoride, piccole e grandi labbra.
Mentre la lecco cerco il suo sguardo, la vedo godere, gemere, respirare affannosamente, mordersi le labbra, sento che è mia…più che mai.

Mi alzo e mi avvicino al suo viso portandole il cazzo alla bocca.
Immediatamente lo accoglie tra le sue labbra carnose, succhiandolo avidamente, mentre io con la mano le sditalino la figa.
“Scopami” mi dice dopo avermelo spompinato per un po’.
Torno dall’altro lato della scrivania, la sistemo a mio piacere tirandola verso di me, prendo le sue gambe, me le metto sulle spalle, appoggio la cappella sulle labbra della sua figa ormai allagata e la faccio entrare lentamente…sento i suoi sospiri, tutta la sua voglia, le scappa un “ahh che bel cazzo hai” e questo non fa altro che arraparmi ulteriormente.

Inizio a sbatterla con forza, stando attento a non venire subito perché la voglio far godere come si deve, glielo spingo dentro fino alle palle, mentre con le mani le accarezzo un po’ le gambe, un po’ il seno che balla su e giù ad ogni colpo…osservo il suo viso, ascolto i suoi gemiti, ci guardiamo, non diciamo nulla, ci fissiamo, sento che non posso sopportare ancora a lungo l’accoglienza della sua figa e i suoi occhi nei miei, ma lei continua a fissarmi, è bellissima, mi fa godere, sempre di più…sei la mia puttana, la mia troia, sto per godere, i miei occhi sono fissi nei suoi….

vengo, vengo, vengooooooooo…. arrivo in un orgasmo violentissimo, dentro di lei, sento che anche lei viene, si inarca per godere meglio, la sente tutta, sente tutta la sborra che schizza dentro, le pulsazioni del cazzo, le sue contrazioni, siamo un corpo unico che gode con intensità incredibile, ho brividi dappertutto, poi caldo, poi ancora brividi, sono in estasi…ci baciamo mentre glielo tengo ancora dentro, non voglio toglierlo, voglio che resti ancora un po’ dentro di lei, nel suo corpo, nella sua femminilità che dopo tanto tempo sono riuscito finalmente a possedere, nel più bello e fantastico dei modi.

Ti amo Julie….

LA DISCOTECA PARTE 1^ (STORIA VISSUTA)

LA DISCOTECA PARTE 1^ (STORIA VISSUTA)

Un sabato sera, mentre eravamo in ferie al mare, decidemmo di andare
a “CACCIA DI UCCELLI IN DISCOTECA”, e per evitare d’incontrare conoscenti
o amici, ci allontanammo parecchio dalla nostra zona raggiungendo un
locale molto famoso e quindi sempre affollato da bella gioventù.

Mia moglie senza slip e reggiseni, come sempre in queste occasioni,
quella sera indossava una gonna a campana in seta nera ed una maglia
azzurra, quest’ultima con scollo a barca, che oltre a mettere in
risalto la sua perfetta abbronzatura lasciava facilmente immaginare
le fattezze del suo MAGNIFICO SENO.
Durante il percorso cominciammo ad ECCITARCI pensando a quello
che andavamo a FARE e Gioia, che era particolarmente su di giri, mi
confidò che quella sera aveva una VOGLIA MATTA di farsi INCHIAPPETTARE.

Il locale dove ci recammo è ubicato lungo una strada statale ed
è costituito da una discoteca posta subito all’ingresso e da uno
stabilimento balneare cui si accede percorrendo un viottolo che
porta al bagnasciuga lungo una parete rocciosa a picco sul mare.
Cominciammo a ballare guardandoci intorno e dopo poco adocchiai
un bellissimo ragazzo, di circa venticinque anni, abbronzatissimo,
che ballava con un gruppo di amici ed amiche.

Notai che NON aveva una ragazza fissa, lo indicai a Gioia chiedendole
se se lo sarebbe SCOPATO.
“L’avevo GIÀ NOTATO ANCH’IO” rispose mia moglie ed aggiunse:
“certo che me lo CHIAVEREI, hai visto che fisico POSSENTE?, proprio
il tipo che stasera VORREI CHE MI SFONDASSE IL CULO”.
“TROIONA sei una BUONGUSTAIA, adesso, ballando ballando avviciniamoci
a lui, a te non mancherà modo di farti NOTARE”.

Il ragazzo, ce lo confermerà poi lui stesso, non fu insensibile allo
sguardo carico di SEDUZIONE che gli rivolse mia moglie ma, un po’ per
la sua timidezza ed un po’ per la mia presenza, fece finta di NIENTE.
Poco dopo, mentre eravamo seduti a bere una bibita, ci passò
vicino, “vuoi bere qualcosa con noi?”, gli dissi tout-court, imbarazzato
biascicò: “se vi fa piacere”, e si sedette al nostro tavolo.

Non mi fu difficile, dopo le presentazioni, fargli intendere le
nostre REALI INTENZIONI.
Mi sembrò un po’ incredulo ma comunque interessatissimo alla nostra
proposta, adesso non toglieva più gli occhi dalla SCOLLATURA di Gioia.
Vinsi ogni sua perplessità assicurandogli di NON essere BISEX.
Decidemmo di continuare la nostra conversazione in un posto più
appartato, quindi ci portammo lungo il viottolo che scendeva alla
spiaggia.

Lì il discorso si fece più CHIARO, gli dissi che la mia signora
era rimasta affascinata dal suo fisico atletico e che avrebbe ben
volentieri, ed anche subito, FATTO L’AMORE con lui. Ne fu entusiasta.
Ci confessò che la cosa più ECCITANTE che aveva mai sognato era quella
di FOTTERE un donna sotto lo sguardo ARRAPATO del marito, che MENANDOSELO,
lo INCITAVA a CHIAVARLA.
Per cominciare a fargli capire lo SPECIFICO DESIDERIO della mia metà gli
raccontai alcune nostre avventure e SPECIFICAMENTE quelle con dei NEGRI
SUPERDOTATI a cui Gioia, NONCURANTE delle ENORMI DIMENSIONI dei loro
CAZZI, aveva OFFERTO IL SUO ACCOGLIENTE DERETANO.

Incredulo, guardò mia moglie come a chiedergliene conferma.
“Dai Gioia, diglielo che è vero e digli pure, a tal proposito,
come ti definiscono gli UOMINI dopo averti FATTO IL CULO”.
Vincendo la sua naturale RITROSIA la signora, “PUDICISSIMA” nella vita
quotidiana, confermò che ciò che avevo raccontato lo avevamo veramente
vissuto e dopo aver tentennato, dietro mia insistenza, sibilò: “mi
definiscono una ROTTINCULO”.

Finalmente “LA MIA BELLA MIGNOTTONA” si era SBLOCCATA ed il discorso
cominciava a diventare come piace a me, OSCENO e SBOCCATO.
Carlo, questo era il nome del nostro amico, ormai ECCITATISSIMO si
fece più AUDACE e senza mezzi termini disse di volerla CHIAVARE per ore,
di DESIDERARE DI LECCARLE ZIZZE e FICA fino a farla IMPAZZIRE, inoltre,
si dichiarò un GRANDE ESTIMATORE DEL SECONDO CANALE FEMMINILE; al che
la mia consorte, ormai senza più REMORE, gli confessò che pur non
disdegnando niente del SESSO, tra tutti GLI ATTI SESSUALI prediligeva
L’INCULATA e che amava PRENDERLO DIETRO in TUTTI I MODI POSSIBILI ma la
POSIZIONE che più L’APPAGAVA era quella alla PECORINA sul bordo del letto,
SPOMPINANDO me steso sotto di lei a leccarle la FIGA e con l’amico di turno in piedi che le SFONDAVA L’ANO con dei COLPI POSSENTI INFILANDOGLIELO fino ai COGLIONI.

A quel punto mi ricordai di aver lasciato sul tavolo, in discoteca,
la borsa di Gioia contenente il mio portafoglio, le chiavi di casa e
della macchina, “continuate ad ARRAPARVI, dissi, vado a prendere la
borsa e torno subito”.
Fui fortunato, la borsa era al suo posto la presi con me e felice
ritornai da loro.
Giunto però dove li avevo lasciati, ebbi la sorpresa di non trovarli
più, ma mentre con lo sguardo li cercavo in giro dalle mie spalle giunse
la voce di mia moglie che mi chiamava, mi girai e la vidi SEMINASCOSTA
dietro un cespuglio con la gonna alzata a GAMBE APERTE mentre l’amico,
con i pantaloni alle caviglie, la CHIAVAVA VIBRANDOLE DEI TREMENDI
COLPI NELLA PANCIA che la SCHIACCIAVANO letteralmente contro la roccia
facendola RANTOLARE DI PIACERE, “ma siete diventati matti?, vi rendete
conto che se qualcuno scende dalla discoteca può vedervi, ricomponetevi
e cerchiamo un posto più tranquillo”, dissi con voce bassa ma perentoria.

Carlo AFFONDO’ le ultime VARRATE arrivando certamente allo STOMACO di
Gioia e quindi, visibilmente a malincuore, estrasse la sua LUNGA e NODOSA
MAZZA dalla FICA della mia IMPUDICA mogliettina la quale, anch’essa
rammaricatissima, dopo avergli ACCAREZZATO VOLUTTUOSAMENTE CAZZO e PALLE
lo aiutò a ricomporsi incontrando non poche difficoltà a fargli rientrare
nelle mutande la BESTIA INFOIATA.
“Andiamo a casa vostra?” ci chiese Carlo.
Gli spiegai la nostra impossibilità chiedendogli se invece, fosse
possibile andare da lui.

Ci disse che viveva ancora con i genitori e che quindi non si
poteva, ma che in mancanza d’altro, potevamo appartarci in macchina
lungo la statale.
La “LUSSURIOSA” storse il naso, ed io ne capii subito il motivo.
Lei non AMA FOTTERE in auto perché dopo la prima SCOPATA l’impossibilità
di lavarci non ci consente di continuare; può andar BENE per un’AVVENTURA
PASSEGGERA, ma quella sera era chiaro che aveva intenzione di farsi
SBATTERE in TUTTI i MODI POSSIBILI.

Chiesi a Carlo se qualcuno degli amici con cui era venuto in discoteca
viveva da solo, mi rispose di si, allora lo invitai a chiedergli la
cortesia di prestarci per qualche ora, le chiavi del suo appartamento,
in modo da poter completare in santa pace e senza timori, quella che
prometteva di essere una splendida serata.
(… continua).