Archivio mensile:Gennaio 2012

Viaggio in treno

Questa è un a storia di fantasia, ma con una parte di fatti realmente accaduti.
Sono sul treno Bucarest Belgrado, alla fine degli anni settanta. Il treno parte a tarda sera, e per tutta la notte attraversa la parte meridionale della Romania. Erano anni molto diversi da oggi, l’Est era veramente misterioso, e affascinante. Il treno è buio e deserto, i viaggiatori sono realmete pochi. Nel mio scompartimento siedono tre persone, tra cui una affascinate quarantenne.

Due stanno dormicchiando, la quarantenne sembra non trovare un posto sul sedile.
Noto che si sta sfregando le mani sulle ginocchia, da prima non ci faccio caso.
La luce dello scompartimento è quella notturna, quindi molto flebile. La sconoscita continua e sembra guardarmi. Veste una ampia gonna, e un golfino attilato. La sua mano comincia a salire, con un movimento rapidissimo per una frazione di secondo mi fa vedere le cosce bianche.

Rimango sbalordito e inizio a sentire il cazzo che si indurisce. Il tempo passa: sempre con gli stessi movimenti, mentre il mio gonfiore aumenta. Ormai è notte fonda, il giovane militare e l’anziana contadina stanno dormendo profondamente. La misteriosa quarantenne, si soleva per un tempo più lungo la gonna, mostrandomi una visione paradisiaca. Vedo la fica superbamente nera con un pelo foltissimo che fa da contrasto alle cosce candide. Le calze sostenute dal reggicalze non fanno che aumentare la magia.

Guardandomi fissa inizia a masturbarsi. Abilmente si esibisce in un lunghissimo ditalino facendo apparire e scomparire la fica coperta dalla gonna. Quando è ben bagnata, mi porge due dita vicinissime alla mia bocca, perchè ne seta il succo. Contemporaneamente estraggo il mio durissimo cazzo ed inizio a masturbarmi. In silenzio andiamo avanti per un po’. Poi delicatamente il mio cazzo viene avvolto da una morbida bocca che lo avvolge. Ricambio tuffandomi fra quella delizia di pelo e carne e sento che sta
venedo a fiume.

Non mi lascio scappare una sola goggia del suo piacere.
A questo punto è diffilice trattenermi e la quarantenne si inghiotte tutta la mia sborra senza un sospiro. La notte sta per finire. Il treno sta per arrivare alla frontire Jugoslava. Alla stazione di Timisoara la mia compagna di viaggio si prepara per scendere. Faccio appena in tempo per chiederle il nome. Raluca.
Allora ero giovanissimo, non sapevo che Raluca fosse una MILF, non sapevo che la cortina di ferro sarebbe caduta.

Non sapevo, ma Raluca non l’ho dimenticata.
L’ho vista sprarire sul marciapide della stazione fra una folla di militari,contadini, viaggiatori. Naturalmente non l’ho mai più rivista.

quei 5 minuti che non basteranno…

…e dio solo sa, quanto è bello sentire il corpo di quella donna che, hai scelto di avere al tuo fianco, sopra il tuo. In quegli istanti ogni parte del mio corpo mi ricorda quanto sei stupenda, i suoi capelli biondi scivolano gonfi a coprire il mio viso, quasi come se quei capelli volessero proteggere quel nostro momento.

E quante volte ci sono rimasto impigliato in quei capelli, che amo, quando si spostamento per via dei tuoi respiri più profondi, ma che ti taglierei di netto, quando finiscono tra le nostra labbra, ora impegnate in una gara a chi non molla l’altro.

Sento i miei pettorali, perdersi nel calore delle tuo seno caldo, caldo quanto grosso, e quei capezzoli, ti prego non staccarli da me, sentirli puntare contro i miei pettorali è una delle cose che non puoi descrivere, e non apprezzi, non sai quanto vale la cosa fino a quando non sei tu artefice di quell’opera magnifica.
Le tue mani, graziose, con quell’unghia curata, che ti rende terribilmente sensuale, quanto portatrice di pensieri insani, sono sempre un tantino fredde, e come sempre sono sempre sei miei fianchi, ti piace premere li, tenerti da li, premere forte le unghia nei miei muscoli quando ti faccio un tantino male, o quando solo, semplicemente, ti prendo in giro.

La tua pancia, sopra fredda, e man man mano che scende sempre più calda, non ami che io te la sfiori, soffri il solletico, ma cazzo se mi piace poggiarci sopra, delicatamente le mie mani…

..e poi c’è lei.
Come la descrivi lei?? non puoi, la vivi, ed amo coccolartela in mille modi, lei, fonte di tanto piacere per entrambi. Ti strapperei via quel tanga nero, ma quello che nasconde, è la fonte di ogni mia fantasia, e non voglio farla volare via…

Bene Vale, sai no, che la mia, mia fantasia si concretizza prima attraverso le mie mani, mani che stanno sul tuo sedere cosi rotondo, lo spostano, lo stirano, ci camminano sopra, perlustrano un qualcosa che pur conoscendo benissimo, non si stancheranno mai di divertire.

E quindi, mentre si viaggia a lingua intrecciate, capelli ovunque e unghia tue che graffiano il mio corpo, riprendo…

..riprendo a delineare con le dita, i bordi, i bordi del tanga, prima discesa, poi in salita, una volta basta, mi ci infilo sotto, la zona da percorre è più vasta, ma guarda caso, arrivo sempre sul buchetto del tuo sedere, dove ne passo delicatamente i confini…confini che per via di lei, sono sempre un tantino scivolosi, e come ti dico sempre scherzando, ops rischio di scivolarci, ma non dentro, ma sulla tua patata, che anche se sfiorata attraverso il tuo tanga (bagnatissimo), mi trasmette un calore che tutt’ora non saprei descrivere…il tipo di reazione che, provochi in me, si chiama voglia di te.

ed è cosi che le sue labbra a stento contenute dal quel tanga, iniziano a dialogare con le mie dita, medio e indice, ci scorrono sopra, chiedendo la V immaginaria che le tue labbra formano con il tuo clit. Ed più le sfiori, e più ti implorano di fare qualcosa per loro, più dai loro “spazio” e più le sento aprirsi verso di me, a chiedermi maggiori attenzioni, attenzioni che io non sono in grado di non soddisfare, perchè Vale, sono un drogato, un drogato del profumo della tua pelle, del tuo sapore, della tua voce.

E non posso farci nulla, il tuo tanga copre la mia mano, la mia mano, sta ascoltando il tuo clittino, che, sporge pian piano fuori, basta solo che, io gli lasci lo spazio necessario, funziona sempre.

Funziona da dio direi, lo sfiori, lui reagisce, poi lo devi invitare a fidarti di te, lo tocchi,lo coccoli, ci giochi, ma con delicatezza, senza troppa forza, cosi che per sentire ogni mio tocco, ogni mio movimento, si deve spingere al massimo della sua sensibilità…
e inizio a scriverci sopra, ci scrivo quello che mi passa per la testa, ci scrivo il tuo nome.

La V mi viene meglio se fatta al contrario, dove i due segmenti obliqui diventano le tue labbra, e il punto in cui si uniscono il il tuo clit.
La A, è come se fosse un unico triangolo, con al centro il tuo clit, le miei dita de lo circumnavigano come se lui fosse un’isolotto.
La L è carinissima, tutta su un labbro destro, e poi il tratto sotto, ripassato a metà tra culo e patata.

La E e quella ke lascia posto alla forza..cosi mi ecciti, ancor più con uno dei tuoi sospiri…

…conitnua :D.

Il Giardino del piacere.

Ti immagino vestita di un leggerissimo vestito bianco, ampio e scollato. Indossi reggicalze bianco e scarpe bianche con tacco 12. Non porti slip. Sei parzialmente rasata, sicuramente bagnata….
Il giardino è ampio e solitario, moltissimi fiori, aiuole ben curate, boschetti,
cespugli. Fra i tulipani vedi spuntare qualche cosa. Ti avvicini e un cazzo di discrete dimensioni di un giovane ragazzo coricato e coperto dai fiori. Ti avvicini lo prendi in bocca e inizi un lunghissimo pompino.

Hai tempo, procedi con lentezza esasperante, solo il cazzo freme, il ragazzo è immobile. Quando decidi lo fai venire in un secodo, ti esplode in bocca. Non ne perdi una goccia. Continui la passeggiata per un vialetto ombroso. Da una siepe spunta un altro cazzo, questa volta enorme, nodoso. Ti fermi, sollevi la gonna svolazzante, e ti ci siedi semplicemente sopra. Lo cavalchi a tuo piacere, facendoti penetrare fino in fondo. La fica è piena, e la sborra ti cola fra le cosce.

Ti rialzi ancora più eccitata. Sei sicura che il giardino sia pieno di cazzi nascosti. Ne scovi due uno vicino all’altro. E’ una splendida occasione, per farsi penetrare in posizione DP. I due cazzi entrano decisi nei tuoi orefizi e ti riempono di piacere. A lungo spingono a stantuffo. Ordini che sborrino contemporaneamente,continuando a leccare i cazzi ancora bagnati. Ma non sei ancora soddisfatta. Ti siedi su un morbido prato e inizi a sditallinati in modo delizioso.

Labbra, vagina, grilletto, le tue mani corrono veloci. La visione della fica bagnatissima, circondata dalle calze è stupenda. Hai ancora voglia di cazzo. Ne scovi uno vicino, nascosto dietro un albero. In un attimo è nella tua bocca. Spompini mentre ti masturbi. Quando senti di venire, fai abbassare lo sconosciuto, e lo spruzzi in faccia con un fiotto del tuo succo. A sua volta ti innonda di sborra in faccia, quasi ad accecarti……Domani ritornerai nel giardino per una nuova passeggiata.

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La mia vicina di casa

Questa storia risale a qualche anno fà, avevo 13 anni e gli ormoni a mille finalmente avevo scoperto lo sperma giusto qualche mese prima. Era un giorno d’inverno,, e tornando a casa dopo essere stato in palestra, scopro che non c’era più acqua calda a casa mia , pensò alla vicina di casa una donna che all’epoca aveva circa 30 anni alta piu o meno 160cm non molto magra anzi direi rotondina, ma quel rotondo sexy diciamo formosa 4 di seno e culo prepotente per capirci una chubby milf con 2 figlie piu piccole di me e un marito che stava lavorando.

Mia madre gli chiese dato che mi ha visto crescere se potevo lavarmi da lei, lei accettò per così poco… prendo il cambio e l’accappatoio e mi scorta nel suo bagno di casa, dove scoprì che non aveva la chiave del bagno ( i primi scompensi visto che era molto “dispettosa” nei miei confronti)comincia a spogliarmi lei era una tipa abbastanza disordinata non vi dico i panni che sporchi che c’erano in quel bagno dai panni di lavoro del marito (che non era in casa) ai grembiuli di scuola delle figlie, gli dissi esplicitamente di non entrare che mi vergognavo, inizio a lavarmi, un piccolo vizio che ho ancora, sotto la doccia mi piace masturbarmi, e così feci anche li, il caso ha voluto che nel frattempo che smisi per darmi un insaponata alle ascelle entra di shitto dicendo non guardo tranquillo devo fare pipi richiuse la porta e si avvicinò alla tazza iniziando ad abbassarsi il pantalone della tua e le mutanda un perizoma nero di pizzo , dalla porta alla tazza saranno stati 4 metri e ci mise non più di 3 secondi a sedersi ma per me fu come un eternità mi passo davanti e il mio cervello proietto le immagini in fotogrammi notai i suoi peli uscire dalla mutandina , ero diventato rosso come un pomodoro, si sedette sulla tazza e si girò verso di me vedendo il mio imbarazzo, mi accorsi che il suo sguardo incrociato con il mio si abbassò verso il mio pisello duro dalla sega che avevo interrotto, fece un sorriso malizioso e disse: caspita l’ultima volta non era cosi me l’ho ricordavo più piccolo, sentii il rumore della pipi e mi eccitava e dire la verità mi eccitai anche sentendo le sue parole e passai da uno stato di imbarazzo ad uno stato di soddisfazione, vi giuro che in quel momento mi passarono in mente mille scene erotiche su di lei,finisce di fare pipi e prese un foglio di carta igienica e si pulì in quel momento vidi il rosa della sua fica pelosa passo dalla tazza al bidè per darsi una sciacquata e li la vidi ancora meglio apri l’acqua si diete un insaponata strusciò le dita contro la sua fica come se si stesse facendo un ditalino in tutto ciò c’era un silenzio tombale si sentiva solo il rumore dell’acqua scorrere il suo sguardo era ricolto al mio cazzo duro ed il mio alla sua fica, si asciuga e getta le mutande per terra si rimise il pantalone e uscendo mi diete una palpata al pisello, rimasi perplesso per qualche istante pensando ai questi ultimi 2 minuti realizzai quello che era successo c’era ancora l’odore della sua fica in bagno usci dalla vasca e presi il minuscolo perizoma che aveva lasciato a terra gli detti un’annusata da davanti sentii il suo odore forte ed interzo di ormone e la cosa mi eccito da matti e decisi di indossarlo fantasticando che la sua passera stesse accontatto con la mia cappella tempo 2 secondi gli venii nella mutandina le tolsi le riggetai atterra e finii di lavarmi.

mi asciugai mi vestii, uscendo dal bagno ero diretto alla porta di casa per andarmene lei stava nella sua camera che si stava cambiando passai a ringraziarla la salutai e me ne andaì soddisfatto come non mai…

Rosa

questa storia non l’avevo raccontata mai a nessuno per il semplice fatto che sono un uomo sposato e quello che mi è successo in realtà è stato un tradimento e di certo non vado a raccontarlo in giro.
ho deciso di scrivere questa storia perché adoro leggerne di questo tipo soprattutto se vere, mi fanno diventare il cazzo durissimo e aiutano a mantenere più che viva la vita sessuale con mia moglie.

Spero con il mio racconto di essere promotore di una bella scopata così come avviene con me.
Quanto mi è capitato ha come protagonisti me stesso e una ragazza Rosa, del mio stesso paese, quasi una mia coetanea io ho 37 anni, che conosco da quando andavamo al liceo. In realtà Rosa non è molto attraente e un pò bruttina , alta circa 1,55 seni piccoli, cosce tozze, culetto normale da 6 come voto.

Non è stata mai presa in considerazione dai ragazzi fin dai tempi della scuola, non ha mai avuto il fidanzato e per sua stessa ammissione è ancora vergine.
Come detto in precedenza ci conoscevamo dai tempi del liceo ed eravamo anche abbastanza amici nel senso che siccome frequentavamo la stessa scuola si viaggiava assieme con l’autobus, spesso ci si sedeva assieme
all’epoca io ero fidanzato con la mia attuale moglie e diciamo che sessualmente ero appagato, scopavo regolarmente e inoltre avevo iniziato la mia fidanzata ai pompini quindi ero apposto.

Rosa invece come detto in quanto ad esperienze era a zero ma non per sua volontà ma bensì perché non se la filava nessuno così me la ritrovavo sempre dietro spinta anche dalla mia fidanzata che in questo modo non solo mi controllava ma era anche sicura che con lei non sarebbe successo nulla, in effetti non mi faceva impazzire l’idea di averla sempre dietro cosi dopo un paio di anni trascorsi a parlare e parlare e parlare decisi di guardarla con occhi diversi.

In realtà fui costretto a fare così perché la mia fidanzata non frequentava più la scuola e quindi i pompini e le scopate diminuirono drasticamente ed io mi ritrovavo sempre più spesso a farmi le seghe da solo,e chi come me ha vissuto queste cose sa benissimo che la mente inizia ad immaginare le cose e le situazioni più strane facendotele apparire più arrapanti che mai. sempre più spesso immaginavo Rosa con la sua manina piccola ed inesperta sul mio cazzo.

Adire il vero quello che mi faceva eccitare di più era il fatto che il mio sarebbe stato il primo cazzo che vedeva Sara quindi non sapevo come avesse reagito e ad immaginare tutte queste storie mi diventava sempre più duro. Così decisi di porre fine a questa fantasia per cercare di metterla in pratica. Un giorno mi svegliai più arrapato del solito così pensai che fosse il giorno giusto o ora o mai più mi dissi.

Con una scusa banale cercai di convincerla di marinare la scuola cosa impossibile per lei, ma dicendole che ero impreparato per andare a lezione riuscii a convincerla di entrare alla seconda ora, il tempo era poco mi proposi di agire subito. Siamo andati in un parco poco lontano dalla scuola inutile dirvi che il posto era meta di coppiette che marinavano la scuola con i propri fidanzati e che io conoscevo molto bene.

La portai in un luogo appartato da dove pero si vedeva se veniva qualcuno quindi sicuro, che faceva sentire me e lei a proprio agio lontano da sguardi indiscreti, ci sedemmo per terra a parlare del più e del meno così introdussi l’argomento sesso partendo da lontano per farla incuriosire lentamente senza farle creare barriere o sentire in imbarazzo. Gli raccontai che avevo avuto dei problemi con la mia fidanzata e che era da un po’ che ci eravamo allontanati e che solo lei poteva capirmi insomma tutte storie per farla impietosire e rompere il ghiaccio, la mia tattica funzionò da subito pure lei mi racconto del suo disagio e del fatto che Lei fosse un po’ in ritardo rispetto alle sue amiche che gli raccontavano le loro esperienze sessuali mentre lei non poteva fare altro che ascoltare ed immaginare, cercai di girare il coltello sulla piaga dicendole che in effetti non era normale il fatto che lei ancora non avesse avuto esperienze significative e che era ora che si dava una mossa, lei mi confidò che l’incuriosiva molto l’altro sesso ma che si sentiva insicura così preferiva l’immaginazione alla pratica.

L’ora passo velocemente la discussione divenne piacevole anche per lei così con mia sorpresa fu proprio lei a propormi di non rientrare affatto a scuola e di restare li a patto che questo sarebbe rimasto tra noi. Diventai sempre più audace col passare del tempo, così tra una frase e l’altra gli chiesi se io gli piacessi insomma che effetto gli facevo, mi disse balbettando che ero un bel ragazzo in effetti ma ero fidanzato con una sua amica il che la frenava un tantino così mi rivolse la mia stessa domanda per vedere cosa io pensavo di lei.

Adire il vero non aspettavo altro, cosi le raccontai tutto, a partire dalle mie ultime fantasie, la vedevo sempre più arrossire ma le sue domande sempre più incalzandi sulle mie immaginazioni voleva sapere tutti i dettagli, mi eccitai come non mai pensavo che il cazzo mi stesse scoppiando mi pulsava all’inverosimile anche Rosa si era accorta della mia erezione così finalmente le proposi di toccarmi un po’ il cazzo se voleva provare, Rosa rimase senza parole ma con lo sguardo fisso sul mio cazzo, si vedeva lontano un miglio che impazziva dalla voglia di toccarlo di menarmelo e magari di succhiarmelo cosi come le avevano raccontato le sue amiche, ma non trovava il coraggio di fare tutto ciò, allora le presi la mano e gliela portati sul mio cazzo, Rosa senza dire una sola parola inizio ad accarezzarlo da sopra i jeans lentamente come se fosse una cosa preziosa da non rovinare, io mi misi più comodo mi sono sdraiato del tutto chiudendo gli occhi sperando che in questo modo lei si sentisse meno frenata dal mio sguardo, vedendo che lei non osava farlo decisi di sbottonarmi io i jeans per facilitarla un po’ avendo capito cosa volevo, Rosa infilo la manina sotto gli slip stringendo il mio cazzo fino a farmi male e menandomelo su e giù lentamente senza pero tirarlo fuori , mi scappellava il cazzo fino in fondo facendomi anche male mentre con il pollice mi sfregava la punta ormai inumidita procurandomi brividi di piacere immensi non mi sarei mai aspettato che la mano inesperta di Rosa mi avrebbe fatto provare tutto ciò, la sega continuò per alcuni minuti ormai doveva avere i crampi alla mano che nel frattempo era diventata caldissima serrata com’era dall’elastico degli slip cosi Rosa decise di cambiare posizione, si adagio sul mio petto con il viso rivolto verso il cazzo in modo tale che io gli vedessi solo la nuca, solo allora decise di tirarmelo fuori del tutto, una volta fuori il mio cazzo si senti finalmente come liberato e rimase dritto come un palo, Rosa per un paio di secondi rimase ad ammirarlo poi lo riprese con l’altra mano ed inizio con lo stesso movimento di prima lento e profondo, mentre io con gli occhi chiusi immaginavo l’espressione di venerazione mista a stupore di Rosa, tra di noi non una parola, a questo punto desideravo fortemente che lei me lo prendesse in bocca ma allo stesso tempo non volevo interrompere quella situazione pensavo che si sarebbe rifiutata che non lo avesse mai fatto lasciandomi cosi con un pugno di mosche in mano, cosi decisi di godermi il momento, mi sistemai lo zaino dietro la testa usandolo come cuscino per vedere cosa faceva, non vedevo molto, solamente la sua mano che continuava lentamente con la sega che ogni tanto veniva interrotta per riprendere l’impugnatura e accarezzarmi con l’indice e il pollice la cappella, ero al settimo cielo oramai non riuscivo neanche a stare fermo, poi all’improvviso la mano di Rosa senza fermarsi cambio posizione, il risultato fu che il mio cazzo da una posizione verticale fu portato orizzontalmente quasi a toccarmi la pancia, lì ho capito cosa voleva fare con il mio cazzo Rosa visto che se lo era puntato dritto in faccia, solo all’idea di entrare in quella piccola bocca ed essere leccato da una lingua che ancora non conosceva il sapore maschile , fece diventare se possibile il mio cazzo ancora più duro e lucido.

In realtà era ancora lontano dalla sua bocca distante circa 30-40 cm, non riuscivo più a controllarmi stavo per sborrare da un momento all’altro, non riuscirò a gustarmi la sua bocca pensavo, volevo fermarla, avrei voluto dirle cosa doveva fare, cosa avrei voluto che mi facesse, ma mentre pensavo a tutte queste cose vidi che lentamente la sua testa si avvicinava sempre di più impercettibilmente piano- piano, nello stesso tempo il ritmo della sega era calato, la forza della sua mano si era come placata sembrava quasi sfiorare il mio cazzo, che in questo modo riprese come respiro non sentiva più quella necessità di esplodere, era arrivata oramai vicinissimo alla mia cappella sentivo il suo respiro sulla mia pancia, ci siamo pensai.

Lentamente Rosa allungo verso fuori la sua lingua nel cercare di sfiorare con la punta il mio cazzo, avevo l’impressione che quell’impatto non sarebbe venuto mai, poi senti qualcosa di caldo e bagnato avvolgere la mia cappella, Mamma mia non avevo mai provato qualcosa di simile, quella ragazza brutta che tutti evitavano e nessuno considerava stava per farmi il più bel pompino che io abbia mai ricevuto, non avrei mai immaginato di poter provare quelle sensazioni.

Rosa ormai aveva smesso di segarmi e con la mano teneva solo fermo il mio cazzo, dopo avermi leccato in lungo ed in largo bagnandomi, con la sua saliva che colava tutti i coglioni, si mise finalmente ben in bocca il mio cazzo ed inizio a succhiarmi forte fece diventare la sua bocca come una morsa non allentava la presa neanche per respirare mi stava per risucchiare anche le viscere, sentii salirmi la sborra come un’eruzione all’improvviso e copiosamente gli inondai la bocca, al primo fiotto di sborra Rosa smise subito di succhiare ma contrariamente a quanto pensavo rimase attaccata al mio cazzo ricevendo ed ingoiando fino all’ultima goccia della mia sborra tutto questo se possibile mi appago ancora di più.

Quel giorno resterà per me indimenticabile.

La mia cugina (seguito)

Finite le vacanze rientraia casa ma sapevo che l’anno prossimo la mia cuginetta
sarebbe stata ancora li ad aspettarmi per dare soddisfazione alle sue prime curiosità sessuali. La fine della scuola arrivò e afine giugno come sempre andai dai miei zii dove trovao mia cugina un pò più cresciuta e sempre più carina! Aveva lunghi capelli biondi un pò mossi che gli scendevano fino alla schiena e un corpicino ben modellato con una carnagione leggermente abbronzata dal primo sole.

Io dormivo in una camera su un letto matrimoniale e mia cugina nmella camera accanto insieme ai genitori, loro si alzavano presto per andare al lavoro nei campi e noi rimanevamo soli in casa. Una mattina Lei si alzò e me la vidi entrare nella mia camera e infilarsi nel mio letto sotto le coperte!
Ricordo che mi prese la mano e se la portò sulla passerina poi si copri’ gli occhi con una mano come un senso di vergogna ma con l’altra cercò il mio cazzo che erai completamente eretto.

Sentivo la sua morbida fichetta senza peli , le labbra della vagina sebravano vellutate intanto con lac mano mi stava masturbando io dopo un pò andai con il viso sotto le coperte per annusargli la fichetta per sentirla vicino al mio viso, non avevo la malizia e l’esperienza di oggi, non la leccai ma mi limitai a massaggiarla con le dita tutto terminò quando sentimmo un rumore venire dal piano di soto, era sua madre che stava rientrando e quindi lei tornò di corsa nel suo letto.

Un giorno dietro alle mucche eravamo in un campo lontano da centri abitati, faceva molto caido e decidemmo di prendere il sole, sistemammo una coperta sull’erba e poi ci si spogliò rimanendo in mutande al che io proposi visto che non c’era nessuno di prendere il sole nudi e lei mi rispose ” nudi nati?” certo risposi dando cosi’ sfogo alla mia voglias di esibizionismo. – Mi tolsi subito gli slip mentre lei esitò qualche istante e poi si safilò le mutandine mostrandomi la sua fichetta rosea e il bel culetto sodo.

Nel frattempo , io , con la scusa di sistemare bene gli angoli della coperta mi misi inn ginocchio e poi ala pecorina facendo attenzione che il mio culo fosse ben aperto e visibile da lei! Mi accorsi che lei era dietro di me e con la scusa di indicarmi comr sistemare la coperta voleva che restassi in quella posizione al che io mo allargai bene il culo, lei era dietro di me e ad un tratto mi disse che avevo dell’erba in mezzo alle natiche e che me le avrebbe tolta, sentii allora la sua mano infilarsi tra le mie chiappe io mi masturbavo godevo come un matto nel sentirmi perlustrare il buco del culo da quelle manine, poi con una mano mi prese le palle e su fino all’uccelo che era diventato durissimo, con un suo dito infilato nel mio culo e l’altra mano che mi segava non resistetti a lungo e gli esplosi in mano! Mi girai e vidi che lei si guardava la mano imbrattata della mia sborra, era incuriosita e affascinata da quella crema calda che aveva nela mano.

Era talmente curiosa e interessata a scoprire sempre nuove esperienze che tutte le volte che eramo soli e lontani da occhi indiscreti lei non perdeva occasione per guardarmi il cazzo e studiarne le reazioni divertendosi nel vederlo reagire ai suoi comandi! Una volta la misi alla pecorina e gli leccai il culetto mi divertiva vedere che si dimenava divertita, per lei erano esperienze nuove e aveva trovato nel suo cugino quello che gi insegnava le gioie del sesso!!
Mi eccitava vedere quel corpo acerbo che fremeva quando lo toccavo e la guardavo quando oservava come ipnotizzata il mio cazzo che sborrava mentre mi masturbavo di fronte a lei!!1.

Non me l’aspettavo..!

Storia vera(inutile dirvelo..tanto se mi credete è bene..altrimenti me ne fotto..),la cosa che conta è che davvero è successo. Vi aspettate chissa’ che racconto sto per scrivere..e chissa’ quale cosa trasgressiva e megapornografica..non è importante cio’ che ho visto,bensi’ cio’ che ho sentito. Vivo con mia sorella per motivi di “studio”,facilitandomi per il semestre di spostarmi piu’ velocemente da casa sua all’uni,dato che sono a due passi.
Lei è sposata ed ha 28 anni e vive con suo marito;una sera mentre sentivo schiamazzi(ci capiamo insomma..) provenienti dalla loro stanza,decisi(con un po’ di coraggio)di sentire il tutto..
Paolo(mio cognato):<<Ahaha..sei cosi’ arrapata che scoperesti anche tuo fratello che sta di la..>>
Mia sorella:<<ma tu sei fuori di testa..>>
Paolo:<<scopare no..pero’ secondo me altro si..>>
Mia sorella:<<ehm..allora..una pompa si..>>
Paolo..<<cheee troiaaaaa..succhia..mmm>>
Mia sorella:<<eppure è bello grosso il suo..ricordo che da piccoli in casa notavo un bel paccotto..>>
Paolo<<immagine che il mio fosse il suo..ti piace leccarlo eh?>>
Mia sorella:<<si..peccato..se non fosse mio fratello scoperei te e lui insieme>>

Non ci credevo..appena udii queste parole..andai in camera e mi segai per tre volte.

Quella notte era stupenda..allo stesso tempo incredula..per questo ho messo le sue foto(non integrali..ma qualcosa di lei metto..)ragazzi..NON ME L’ASPETTAVO..è MIA SORELLA,NON LA TOCCHEREI MA è troia e l’ho sentito con le mie orecchie..LIBERI DI CREDERCI O NON..BACIONI!.

il mio primo gloryhole (2)

Rieccomi per continuare la storia del mio primo Gloryhole.
La mia signora dopo avermi scoperto mi fece la proposta che anche lei voleva provare l’esperienza dell’inculata, anche se a me dava molto fastidio perché fino ad allora quando io chiedevo il suo bel culo non ne voleva sapere neanche a parlarne. Purtroppo fui costretto ad accettare.
Arrivò quel momento, rientrando a casa dal lavoro, vidi mia moglie con un completino da mozzare il fiato, con un perizoma che esaltava ancora di più il suo bel culo, ebbi un erezione terribile, mi avvicinai e la baciai, accarezzandole quel bel fondo schiena, lei se ne accorse della mia erezione e stringendomi il cazzo da sopra i pantaloni mi disse: “é bellissimo ma tienila per dopo ….

“, capii le sue intenzioni. Mi feci una doccia ed ero pronto.
Nel tragitto da casa al privè mia moglie era notevolmente eccitata infatti parlava a stento e per poco non allagava il sedile.
Entrati nel privè e preso da bere ci avviammo ai camerini. Ci spogliammo, come al solito le nostre mani non stavano ferme. Gli chiesi se era ancora disposta a portare avanti il suo disegno e lei mi disse di si e di stare zitto se no ad ogni parola avrebbe aggiunto una prestazione sessuale aggiuntiva ….

vedemmo la luce accendersi nell’altro camerino, il momento era arrivato, mia moglie si inginocchiò e gli dissi: “non doveva essere una sola inculata?” e lei mi rispose : “ti ho detto di non parlare adesso ci sarà un extra …”. Lei avvicinò le labbra al buco ed estrasse la lingua per far capire le sue intenzioni. All’improvviso comparve un cazzo di una dimensione assurda lungo almeno 25 cm. Mia moglie con gli occhi sbarrati dalla lussuria lo leccò sulla punta, il pene ebbe un sussulto, allora mia moglie lo afferrò lo scappellò leccandolo tutto intorno, io intanto non potevo fare altro che masturbarmi.

Iniziò a fargli un pompino da manuale, all’inizio non poteva prenderlo in bocca per la sua cappella sproporzionata ma con il passare del tempo ci riuscì. Sentivo lo sconosciuto che ansimava dall’altro camerino e mia moglie accelerare i movimenti di vai e vieni, all’improvviso si fermò e cercò di prenderlo il più possibile, gli sarà arrivato sino in gola. Lo sconosciuto dopo aver apprezzato questo trattamento venne nella bocca di mia moglie, che non poté trattenere tutto e dovette ingoiare per non soffocare.

Finì col ripulire per bene le ultime gocce di sperma e si alzò soddisfatta. Io ero pietrificato, non avrei mai immaginato mia moglie così esperta. Si avvicinò e stringendomi il cazzo disse: “non è finita …”, il cazzo dello sconosciuto dopo quel godimento era ancora in erezione. Mia moglie prese dalla borsetta un flacone e si avvicino con il culo al buco. Lo sconosciuto capì cosa voleva infatti spinse il suo cazzo il più possibile nel nostro camerino.

Lei aprì il flacone e bagnò quel cazzo assurdo, era del lubrificante, poi ne prese ancora e se lo spalmò sul buco del suo sedere e si infilò prima un dito e poi due per dilatarsi un po’. Si avvicinò e ansimando prese il cazzo con la mano e lo portò allo sfintere. Lo sconosciuto le incollò per bene cappella al buchetto (vergine ???) e inizio a spingere; mia moglie dopo qualche gridolino di dolore accolse la cappella, restando un momento ferma per abituarsi a quella presenza poi iniziò a muoversi e il cazzo entrare di più, sentivo il risucchio che faceva il suo retto a quell’asta e lei godeva da pazzi.

Io ero eccitato al massimo purtroppo ero solo uno spettatore passivo… dall’altra parete sentii dei movimenti, aprii la tenda e vidi un altro buco nel muro con una luce accesa, se ne accorsero che nel nostro camerino c’era movimento e comparve un cazzo pieno di vene e sicuramente circonciso. Mia moglie ormai lo prendeva tutto nel culo e mi disse: “è bellissimo se potessi lo prenderei in bocca ma non ci arrivo …fallo tu per me !!!”.

Non credevo che mi chiedesse questo, io non avevo mai fatto una cosa del genere, però ricordai la bellissima inculata inattesa dell’altra volta, e provai. Mi inginocchiai davanti a quel cazzo e lo toccai, era caldo e durissimo, lo scappellai, poi osai di più e lo toccai con la lingua, non aveva un sapore particolare. Aprii la bocca e mi tuffai sulla cappella iniziando a succhiare leggermente, sentivo la cappella vibrare, intanto mia moglie in preda all’eccitazione mi diceva “adesso vai avanti e indietro … dai vedrai sarà bellissimo”, iniziai a farlo ed effettivamente mi piaceva moltissimo sentirlo sbattere sul palato ormai lubrificato per bene scivolava nella mia bocca, il mio sconosciuto ansimava e accompagnava il mio movimento con il bacino, dopo un po’ di tempo, all’improvviso, sentii una sostanza salata sciogliersi nella mia bocca, lo sconosciuto aumentava i movimenti.

Mia moglie ormai era in preda ad un delirio e con la mano destra si accarezzava il grilletto, le mani mie mani accarezzavano delicatamente i testicoli dello sconosciuto che avevo difronte, a quel contatto e dopo un piccolo succhio della cappella, mi arrivò uno spruzzo di una sostanza calda, salata e appiccicaticcia nella gola, stava sborrando, aveva un buon sapore e mi riempì la bocca, stavo deglutendo quando mia moglie mi gridò: “non lo fare dammene anche a me …” io mi avvicinai e lei mi baciò e tolse con la lingua le ultime gocce di sperma dalle mie labbra, contemporaneamente ricevette la sborrata nel culo, gridando come non mai.

Vidi il buco del culo di mia moglie dilatato al massimo e la sborra venire fuori bianca e spessa che ancora in preda all’eccitamento la raccolse leccandosi per bene le mani e la ingoiò tutta.

Era stata una serata magnifica, un’altra sorpresa.
A presto.

GIOCO TRA COPPIE – PARTE 2

Le tue mani scorrono su quel corpo femminile che hai davanti. Lo accarezzi e percepisci il calore da della pelle sotto la stoffa. La camicetta e bianca, molto leggera e intravedi i suoi capezzoli turgidi come i tuoi. Appoggi le labbra e gli baci un capezzolo da sopra la stoffa. Lei geme, mentre la sua mano accarezza la tua pella nuda. Poi inizi a sbottonargli la camicetta, un bottone dopo l’altro ed ecco che finalmente i suoi seni vengono fuori.

Li guardi con voglia. Lei ti mette la mano sulla testa e te la spinge contro come chiaro invito a giocarci con la tua bocca.
Senti con la lingua quei capezzoli appuntiti. Ti piaciono, glieli lecchi, glieli baci, ogni tanto un piccolo morso mentre lei ti sta palpando il tuo sedere. Alterni la tua bocca tra l’uno e l’altro e con la mano ti aiuti sollevandoli, palpandoli per portarli alla tua bocca. Lei intanto ti sta leccando l’orecchio, e poi sussurra:”Baciamela”.

Allora tu lenta con la tua bocca scendi, senti il suo sapore, i lsuo profumo. Arrivi all’ombelico, ci giochi con la lingua, poi continui a scendere arrivi alla gonna. Lentamente prendi in mano la zip e la apri così da essere facilitata in quello che farai dopo. Gli levi la gonna e sotto appare il reggicalze e come avevi visto prima, il suo fiore depilato per te. Luccicante di voglia.

E intanto noi due ci siamo il cambio.

Ora è l’uomo di lei che mi sta spompinando il mi omembro. Io nudo seduto in divano che ti guarda, mentre vengo leccato da un uomo. Vedo il tuo corpo da dietro, li in ginocchio, il tuo splendido fondoschiena. Ti vedo mentre lecchi la donna e questa si sta toccando i seni. Sono eccitato all’inverosimile da tutta la situazione.

Senti il suo miele sulla tua lingua, ormai l’hai scaldata bene. La penetri sempre di più con la lingua, hai il mento bagnato dal suo piacere.

Ma anche tu lo sei, e vorresti che qualcuno ti desse piacere. Lei lo percepisce e allora con le mani che aveva messo sulla tuta testa per spingerti dentro di lei ti ferma. Ti alza il viso. vi guardate e poi ti dice: “ti voglio leccare mentre mi lecchi”. Allora tutte e due vi alzate. Io vi vedo, sto scoppeiando di piacere dalla vostra visione ma soprattutto dal servizio che mi sta facendo l’uomo, che ormai mi sta spompinando con un suo dito nel mio ano.

Lei ci guarda e gli viene un’idea. Si avvicina a noi. Mi accarezza il viso, con la sua mano, poi avvicina un dito alle mie labbra ed io distinto glielo lecco e lo succhio come un piccolo cazzo mentre il suo uomo continua a spompinarmi.
Lei sorride, allora con l’altra mano ferma il suo uomo, lo tira su in piedi lo bacia sentendo attraverso la sua lingua il sapore del mio cazzo.

E poi sussurra :”venite anche voi” e noi la seguiamo vero il letto, dove tu hai visto tutta la scena da lì sdraita.

Arriviamo vicino a letto, ci fa accomodare. Mi prende il cazzo in mano, me lo sega un attimo, me lo stringe e poi lo porta vicino a te, che sei sempre sdraiata, al tuo viso. Tu ci guardi e capisci cosa vuol fare, allora ti umetti le labbra, lei sempre con la mano sul mio cazzo te lo avvicina alla bocca e tu lo prendi.

Inizi a leccarmelo, lo senti bello duro. Lei si abbasa un pò, mi morde le palle, me le lecca, tu gli fai un pò di posto ed insieme giocate. Ogni tanto le vostre lingue si incrociano, vi baciate, sentite il mio sapore attraverso le vostre labbra, le vostre lingue. Poi lei si ferma. TI accarezza il viso, scende con le mani. Ti palpa il seno. TU continui a pomparmi con la tua bocca, scende sempre di più.

Senti la sua lingua carezzarti fino ad arrivare al tuo fiore che si butta come un’ingorda. Poi si posiziona bene sopra di te e tu vedi il suo fiore bagnato mentre mi spompini e allora inizi ad alternarci. Un pò di figa, un pò di cazzo….

il suo uomo si posiziona anche lui, ma dall’altra parte. Ora siete in un 69 con due uomini a vostra disposiozne. Tu sotto, lei sopra, io che mi faccio spompinare da te mentre la lecchi, lui da lei mentre lecchi lei.

Poi senti che oltre la lingua di lei qualcos’altro. E’ la cappella del cazzo del suo uomo che ti sta accarezzando la tua figa bagnata. E’ piacevole. Non entra dentro di te, ma ti tocca solo. Allora tu fai la stessa cosa, con la bocca indirizzi il mio cazzo verso di lei. Io vedo cosa succede dall’altra paerte del tuo corpo ed inizio a fare anche io come fa il suo uomo. Vi accarezziamo entrambe mentre voi vi leccate.

sentiamo le vostre lingue, la vostra figa bagnata, i nostri cazzi sono duri dall’eccitazione.

Io e lui ci guardiamo in faccia, e ci capiamo. Lentamente vi penetriamo. Entriamo senza fatica talmente siete bagnate. Tu vedi il mio cazzo entrare dentro di lei e tiri fuori la lingua e me lo lecchi mentre io entro dentro di lei, e tu senti lui che ti entra dentro e la lingua di lei sul tuo clito.

La tua lingua si sposta sul suo clito. Vedi il mio cazzo tutto dentro di lei e poi lo vedi uscire tutto bagnato del miele di lei. La stessa cosa lo vede lei dall’altra parte ma su di te. E poi di nuovo dentro. E vi iniziamo a scoparvi così, una sopra l’altra con la faccia ognuna davanti la figa dell’altra.

Poi ci fermiamo, li facciamo uscire. E voi due dall’eccitazione li leccate.

Sentite il vostro sapore attraverso il cazzo. Poi lo succhiate. siete inebriate, il sapore di donna con quello dell’uomo. Poi vi riassaggiate, un buonissimo miele esce da voi, inebriante. Ma poi le danze riiniziano, i cazzi rientrano in figa e la doppia scopata alla 69 continua.

Le spinte si fanno sempre piu’ insietenti, le vostre lingue sempre piu’ fuoriose. Ormai l’eccitazione ha preso il soppravvento, un alternanza di figa e bocca. Sempre più veloci, sempre più forsennate.

Nella stanza si sentono solo più gemiti di piacere, respiri affannosi.

Sentiamo le vostre fighe sempre più strette, prossime all’orgasmo mentre sentite i nostri cazzi sempre più duri, dentro di voi e li vedete anche con i vostri occhi, li sentite con la vostra bocca…

I vostri corpi si strusciano, un’odore di sesso impregna la stanza. Bocche, cazzi, fighe, ormai non si capisce più nulla, dove i nostri cazzi entrano ed escono.

E voi non sapete più cosa state leccando se il nostro cazzo o le vostre fighe bagantissime. Lui ed io non ce la facciamo più e come se fossimo sincronizzati veniamo tutti quanti insieme. Lui viene dentro di te, io vengo mentre lo tiro fuori e ti innondo del mio seme il tuo viso e la figa di lei. Tu urli di piacere e lei lo stesso.

Esausti ci sdraiamo tutti insieme sul letto uno di fianco a l’altro.

Ci guardiamo, mi avvicino a te e ci baciamo. Sentiamo con nostre lingue il sapore di figa e sperma. L’altra coppia ci guarda mentre ci baciamo e sorridono e poi fanno la stessa cosa loro. Poi esausti ci addormentiamo tutti quanti in un intreccio di gambe, braccia, mani sui seni, sui genitali, non sapendo bene a chi appartengono, ma appagati.

FINE.

col mio Master nell’area di sosta e servizio

Eravamo al parcheggio dietro il distributore,aveva detto che mi voleva solo vedere accovacciata mentre facevo pipì,invece….. Mi ha prima guardato con molta attenzione scrutando bene le gambe aperte, i tacchi alti mi sollevavano ancora di più da terra, facendomi zampillare la pipì con un fruscio molto eccitante. Tenendo le mutandine in mano per potermi asciugare con quelle dopodichè mi ha imposto di leccarle guardondolo fisso negli occhi al tempo stesso che mi ha aperto la camicetta e ha iniziato a pisciarmi addosso, partendo dai capezzoli per poi risalire fino al collo e poi nella mia bocca aperta.

Ma dopo poco si è trattenuto riserbandola per dopo…mi ha fatto mettere a quattro zampe, proprio sopra la pozza della mia piscia, mi ha sputato nel culo e mi ha sodomizzata, lentamente, fino in fondo, appoggiandosi con forza ai miei fianchi, per rilassarsi quanto bastava per pisciarmi dentro. Mi sono sfilata per implorarlo di non umiliarmi così…qualcuno certo ci avrà visto…io ero sempre a quattro zampe, il culo dilatato, mi sentivo piena e avevo bisogno di correre a svuotarmi, ma non mi ha dato il permesso quel porco,..così sono rimasta sopra il lago della mia pipì che lentamente si allrgava, girandola testa verso di lui implorandolo con gli occhi, ma lui si limitava a scrutare il mio buco del culo.

Allora, finalmente , mi ha ordinato di camminare, sempre a quattro zampe, verso un piccolo cespuglio ditro l’area di sosta, mi ha fatto accovacciare dandogli le spalle, nuda praticamente, avevo solo le scarpe e la camicetta aperta e fradicia,..ho resistito ancora pochi minuti, poi finalmente mi ha dato il permesso…. [image]
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