Oh dolce sorella.. episodio 1: l';inizio

Una settimana fa mi è capitata una cosa molto imbarazzante, ma estremamente eccitante.
E’ un pomeriggio di domenica e sono a casa da solo. Sono un ragazzo di 23 anni e abito con i miei genitori. Finalmente i genitori non ci sono, mia sorella nemmeno.
Non sapendo cosa fare, decido di iniziare a toccarmi. Voglio farlo a modo mio, come mi piace. Quindi mi tolgo la maglietta per rimanere a torso nudo e inizio a mettermi una mano sul pisello dai pantaloni della tuta, toccandomi anche i capezzoli con l’altra mano.

I capezzolini, così morbidi, mi fanno eccitare un sacco.. e anche lì sotto inizia a gonfiarsi. Quindi mi tolgo i pantaloni e le mutande e resto completamente nudo, seduto sulla sedia. Socchiudo anche la porta in modo da rinchiudermi ulteriormente in questo momento.
Quindi riprendo a toccarmi e lo faccio per bene. Il pisello ormai è duro e i capezzoli sono un po “in tiro”, ma rimanendo sempre morbidi.

Ogni tanto emano un gemito di piacere, infatti mi piace moltissimo la combinazione di stantuffate al pisello e leggeri tocchi ai capezzoli.

Ecco, ora sento qualcosa iniziare a salire.. sto per venire. Inizio a perdere la compostezza del corpo e mi dimeno in un unico piacere. Al tempo stesso aumento la velocità con cui scorro la mano sotto e mi preparo a schizzare.
Ahh-ahh, inizio a gemere più frequentemente, sento la sborra salire.. voglio sparare!

“Cia.. oh, scusa scusa..” vengo interrotto da mia sorella che era appena arrivata a casa dalla partita di pallavolo ed entrata in camera mia per salutarmi.

Fortunatamente la sedia è girata quasi di spalle rispetto la porta, ma mia sorella ha capito e visto bene cosa stessi facendo! Martina, questo è il suo nome, una volta mi aveva confidato di non avere mai provato.. nemmeno a toccarsi, nonostante abbia 16 anni.
E ora per qualche motivo ora si è seduta sul letto dietro di me giocando con il cellulare. Dalla sua visuale non mi vede bene, ma io di fatto rimango sempre nudo e molto eccitato!

Mi blocco, anche perché non ho nemmeno risposto al suo saluto.

“Puoi… con.. continuare pure” mi dice la sorella.
“Che vergogna..” rispondo, sempre con la sedia rivolta dall’altra parte. “Però sono eccitato…” aggiungo. Che scemo. Avrei dovuto chiederle di allontanarsi..
Martina annuisce con un “umhhh” abbastanza ambiguo.

Riprendo quindi a toccarmi, sia il pisello sia i capezzolini.. nudo. La situazione mi eccita, ma sono molto scosso. Emetto ancora diversi gemiti, dimenticandomi di essere osservato. Infatti, con la coda dell’occhio vedo che mia sorella non ha più in mano il cellulare, ma sta guardando nella mia direzione.

“Ch…che.. fai.. ooh” Le chiedo senza fermarmi.
“Umhh.. niente, sono triste. Abbiamo perso la partita”
“Mi.. mi.. ohh.. dispiace” Non riesco proprio a fermarmi.
“Senti, posso prendere il ricaricatore del cellulare?”
“Cer..to” La mia risposta parte in automatico perché non capisco il motivo della sua richiesta improvvisa. Mi ci vuole poco per capirlo. La vedo alzarsi e venire verso di me: il ricaricatore è sulla scrivania davanti a me!

“Ferma… mmm” Cerco di fermarla prima che si avvicini troppo e mi potesse vedere meglio.

“Tranquillo, non ti guardo..” Mi risponde.

Sempre girato di spalle a toccarmi vedo la sua mano superarmi e raggiungere il caricatore. Mi giro per vedere la sua testa e la vedo con gli occhi abbassati verso il mio corpo. La fisso negli occhi, ma lei non cambia direzione dello sguardo e rimane come imbambolata, con il braccio alzato. Ebbene, mi ha visto completamente nudo da vicino!

Dopo qualche istante Martina ritorna in sé.

“Scusami…” Mi dice girandosi velocemente per tornare sul letto.
“Non volevo guardarti.. ma–” Continua, ma la sua voce si fa sempre più sottile.
“Ma?” Quel suo ma finale mi mette ancora più in agitazione.
“Avrei una richiesta…”
“Dimmi…”
“Mi piacerebbe leccarti quei bei capezzolini..”

Che stranissima richiesta, ma che eccitamento! Inoltre a me manca sempre di meno prima di venire.
Imbarazzato, accetto.
Lei si gira e ritorna verso di me.

“Te però devi continuare a fare ciò con l’altra mano”
“Ohhh.. ssìì..”

Lei si posizione proprio davanti a me dandomi un’altra occhiata, poi si inchina tirando fuori la lingua. Mi lecca i capezzoli mentre mi sego il pisello. Da quella posizione riesco anche ad intravederle un pezzo di reggiseno.
“Oohhhhh” Sono super eccitato ormai, mi manca veramente poco e… dannazione che bel gioco di lingua che mi sta facendo sui capezzoli..

“Sto per venire..” Le dico, continuando ad ansimare
“Non ti fermare e vieni”

Prima ancora che potessi ribattere, lei scende con la lingua fino a scorrere tutta la pancia.. mi toglie la mano dal pisello..
“No ooh, ferma.. ooh”
Non finisco la frase che lei mi prende in mano il pisello e lo prende anche in bocca.

Io mi limito quindi a giocare con i capezzoli inumiditi.
Il pompino mi fa arrivare alle stelle e non riesco proprio a contenermi.. nonostante non avessi voluto farmelo fare da mia sorella..

“Io non volevo.. oohh.. Sto venendo.. ooohh” E sborro. Dentro la sua bocca. Lei non si ferma e mi sega ancora più velocemente, muovendo la bocca a ritmo.
Dopo ennesimi gemiti, mi esce un secondo schizzo, nuovamente dentro la sua bocca.

Poi lei si alza e corre velocemente in bagno. Era il suo primo pompino e probabilmente non ha ingoiato. Io rimango seduto esausto e sfinito sulla sedia.
Dopo un po Martina ritorna in camera… ma è completamente nuda! Rimango a bocca aperta perché non me l’aspettavo, ma anche perché ero sempre stato curioso di vederla senza vestiti, ma non mi immaginavo in questa maniera.
Riesco a guardarle velocemente le tette, piccoline, ma molto dolci, con i capezzolini già in tiro.. e la patatina non rasata, ma nemmeno folta.

Improvvisamente il pisello inizia ad irrigidirsi nuovamente..

“Sai, voglio provare a masturbarmi.. ti andrebbe di guardarmi?” Mi chiede lei.
“Certo..” Rispondo preso all’improvviso, ma che eccitazione!

Penso che stia crescendo un rapporto molto più intimo di una fratellanza.. e, a quanto pare, entrambe le parti ne sono attratte!
Così è come è iniziata la nostra storia “focosa” e appassionale, tra un fratello ed una sorella.

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