ASIA…due MILITARI e il RAGAZZO delle Pulizie

Voglio raccontarvi stavolta una mia avventura iniziata su un autobus d’estate e finita ai cessi della stazione: Era un caldo pomeriggio estivo e mi ritrovavo su un autobus affollato di gente che tornava dal mare. Anch’io ero stata sulla spiaggia ed abbronzata indossavo un top aderente ed una minigonna di jeans con dei sandaletti ai piedi…sotto non portavo il reggiseno, ma solo uno slippino piccolo bianco con dei ricami…dentro uno zainetto avevo il mio bikini, una crema per il sole e un telo bagno…

La calca di quell’autobus era asfissiante e fastidiosa, mi feci largo tra la folla per sistemarmi verso il fondo del pulman vicino alla vetrata anteriore.

Arrivata notai due bei militari, alti e ben piazzati…dovevano avere sui 25-26 anni credo…erano in divisa verde. Gli uomini in divisa mi avevano sempre molto eccitato. Loro notarono il mio sguardo e uno di essi, quello rasato mi sorrise. Ricambiai il sorriso e mi voltai dando loro le spalle…

Ad un tatto sentii strusciarmi contro il mio fondo schiena un qualcosa di molto grosso e duro. Non tardai ad accorgermi che era il pacco di uno dei due militari, quello moro stavolta, che si era avvicinato e con la scusa del “pigia-pigia” stava pigiando il suo affare sul mio culetto…

La cosa, da brava porcellina, non poteva che farmi piacere ed eccitarmi come una matta: se fosse stato un viscido vecchio, mi avrebbe fatto schifo, ma era un militare, giovane, muscoloso, dalla carnagione scura mediterranea….

Facevo finta di niente e mi godevo quel pacco enorme che strusciava…Improvvisamente, sentì una mano che dal basso mi palpava la coscia destra…Era l’altro, rasato che mi aveva sorriso…anche lui si era avvicinato a me e mi stava palpando.

Nel caldo che faceva provai un lungo brivido…poi iuno di loro mi sussurrò all’orecchio una frase con un tipico accento romano “bella…Che ne dici di far compagnia a du’ bei militari che devono aspettà un treno in stazione eh’!…” E intanto la sua mano prese la mia mano avvicinandola al suo pacco…io la lasciai trasportare e lui me la poggiò sulla sua patta rigonfia continuando a sussurrare:

“Senti qui che fucile duro che tengo…ti piace vero’”…

Io non risposi…ero un po’ intimidita e avevo paura di essere vista dalle altre persone…L’autobus era arrivato alla fermata della stazione ferroviaria e di shitto mi dimenai e scesi dal bus seguita dai due militari…Si presentarono: il moro si chiamava Antonio ed era siciliano, il rasato Davide ed era romano…erano entrambi militari di leva nella stessa caserma e dovevano aspettare il treno per Pisa che sarebbe arrivato tra un ora…giusto il tempo per divertirsi un po’…come diceva il romano…

L’idea mi eccitava e li segui…mi portarono nei cessi della stazione, tra la puzza e le scritte oscene…Non c’ero mai entrata, era rivoltante, ma mi eccitava molto quella situazione.

Dentro al momento non c’era nessuno e tutti e tre ci chiudemmo dentro l’ultimo dei cinque cessi coperti…

Antonio: “Biedda…Sei una troietta allora…Brava,cosa vuoi farci ehh’” chiese il siciliano

Asia: “Non sono mai stata con due bei militari…ma le vostre divise mi eccitano troppo” risposi

Antonio: “te eccita la divisa’…e perché sentiamo’”

Asia: “Mi eccita la divisa, ma soprattutto due bei militari come voi…Mi eccita l’idea di essere sottomessa da due militari”

Davide: “Anvedi!!..ma questa è proprio una bella maiala” disse ridendo rivolto all’amico poi guardandomi e spingendomi contro il muro continuò : “Vuoi essere sottomessa da due militari muscolosi vero’ T’accontentiamo!” E mi infilò la mano sotto la minigonna tastandomi le mutandine…

Asia: “Siii” risposi gemendo…

il militare allora mi fece inginocchiare ed ordinò…

Davide: “Leccami allora gli stivali e sali su…Avanti!”

Lui stava in piedi eretto, l’altro mi prese per i capelli piegandosi…mi fece leccare gli stivali dell’amico e tirandomi la testa mi faceva salire mentre leccavo sempre più su fino alla patta dei pantaloni di Davide…

Antonio: “Avanti Troia…ubbidisci ai nostri ordini…ora sbottona i pantaloni del mio collega e poi sucagli la minchia!”

Obbedì eccitata dal loro gioco perverso che era proprio quello al quale volevo giocare, mi sentivo come una loro “prigioniera di guerra”…

Svettò prepotente davanti a me la grossa minchia del militare Davide…Antonio afferrò forte la mia testa e la spinse contro quel fucile…

Davide: “Mo sugamelo tutto!” disse mentre io aprivo la bocca per accoglierlo e l’altro mi premeva la testa costringendomi ad ingoiarlo tutto…Dopo quel pompino, Antonio mi prese violento, mi strappò la minigonna ed abbassò le mutande…le sue mani si infilarono sotto il mio top stringendomi i seni…era infoiato, arrapatissimo..mi spinse verso il muro strusciando ancora la sua patta gonfissima sulla mia fichetta rimasta nuda, mentre mi baciava e mordeva i capezzoli…

Davide: “Aoh…che fai!…Ce so’ anch’io! Un la divorà tutta sta zoccoletta…” protestò l’altro

Antonio: “Ora tocca a mia…Voglio sfondarla io a suon di minchia dura!”
E detto ciò mi allargò le gambe si abbassò i pantaloni e tirata fuori una minchia ancor più grossa del collega mi tirò su prendendomi per le chiappe e dopo aver appoggiato la capella con un colpo duro e deciso affondò il suo cazzone dentro la mia fessura….

gridai forte ma l’altro mi tappò la bocca con la mano tenendomi la testa pressata sul muro…

Antonio “Prendila tutta la minchia siciliana…Ti spacco la fica puttana…Devi godere sottomessa come una femmina in calore…Sottomessa alla minchia dura del militare…” diceva mentre mi scopava forte, inarrestabile.

Sentivo il suo cazzo durissimo aprirmi in due e godevo come non mai…intanto l’altro mi aveva messo la sua lingua in bocca…era bravissimo a baciare…si era levato il sopra della sua divisa rivelando un torso nudo muscoloso e forte, due spalle larghe…era un ragazzo bellissimo ed anche lui voleva scoparmi, così mi fece mettere a pecorina in quel posto stretto…allargai le gambe sopra quel cesso alla turca…dall’altro lato Antonio mi prese la testa e mi ordinò di succhiarglielo, mentre Davide a sua volta mi infilò il suo cazzo nella fica.

con una forza e foga ancora maggiore …mentre con le mani mi stringeva le chiappe…

Antonio: “Adesso te rompo io bbella zoccoletta…. toh così…violento come piace a te! Te fai scopà da un militare troia…mmm che chiappette sode…se avevamo tempo te rompevo anche il bucio der culo!”

Godevo sempre di più…impossibilitata a gemere dal cazzo enorme di Antonio ficcato nella gola che mi toglieva il respiro, mentre Davide mi scopava di brutto senza pietà….

Mi vennero in faccia…per poco non persero il treno…Quando sentirono l’annuncio si rivestirono in fretta e scapparono via senza nemmeno salutarmi, lasciandomi li sconvolta con la loro sborra sulla faccia e il culetto aperto…. soddisfatta di essere stata usata e sottomessa da due bei militari…rimasi li cercando di mantenere vivo il godimento che i loro cazzi mi avevano fatto provare cercai di ricompormi e con un dito recuperavo la loro sborra sul mio viso e la leccavo…
Uscita dal bagno mi diressi verso i lavelli per ritoccare il trucco avevo ancora le gambe che tremavano per l’adrenalina e dallo specchio mi accorsi che qualcuno mi stava guardando…con fare deciso mi disse….

signorina ha sbagliato questo e’ il bagno degli uomini…e sorrise…
Era un giovane ragazzo di 18 anni che faceva le pulizia alla stazione subito pensai alla paura che mi avesse vista entrare nel cesso con due ragazzi….
Lo guardai sorrisi e dissi…. ok esco subito…lui timidamente mi rassicuro’ dicendomi di fare con comodo.
I suoi occhi erano fissi sul mio fondoschiena e vidi che con una mano strizzava un bel rigonfiamento che si intravedeva dalla tuta da lavoro blu…
Poi mi disse…ho visto tutto…..non ho potuto farne a meno….

qui alla stazione capita spesso di beccare vecchi uomini intenti a masturbarsi reciprocamente davanti i pisciatoi sono fortunato che hai sbagliato bagno…. ridendo.
Si avvicino dietro di me e inizio’ a strusciarsi il suo respiro aumentava e sottovoce disse…..fatti scopare…
prese la mia mano e mi porto in una specie di magazzino/ufficio adiacente hai cessi della stazione chiuse la porta distrattamente si tolse la tuta alla vista di quelle mutande bianche e gonfie e di quel fisico ancora adolescenziale ma definito misi la mia mano su quel paccone tirai fuori un cazzo circonciso duro come il marmo lui dopo avermi baciato sul collo e palpeggiata ovunque mise la sua mano sulla mia testa dicendomi vai giu’ fammi sentire la tua bocca…
mi ritrovai in ginocchio ad ubbidire alle voglie di quel pischelletto con la lingua leccai la cappella per poi farlo scivolare tutto dentro la bocca mentre con una mano lo afferravo per quelle palle liscie e sudate.

…. HAAHH siii che bocca che c hai…. si chino mentre lo ciucciavo per darmi qualche schiaffetto sul culo per poi allargarlo spostando le mutandine.
Che bel culo che hai ti hanno aperta bene girati e apriti il culo voglio vedere sta figa…
Obbedendo feci quello che mi chiese a pecora con la gonna alzata e le mutandine abbassate gli mostrai il mio buchino ancora caldo di cazzo lui prese il suo sputo sulla sua cappella e incomincio a strusciarmelo sul buco insistentemente co la voglia di entrare dentro.

Mettimelo in culo dai sfondami ho ancora voglia di cazzo…dissi.
Che puttana che sei…. mi prese per i fianchi e lo infilo dentro all’imoprovviso senza idugi di sorta facendomi sentire letteralmente spaccare dentro in un misto di dolore e piacere.
incomincio a fottermi sempre piu forte…. senti che culo che c’hai…e mentre mi montava prese in mano il mio cazzo e incomincio’ a segarlo.
Ti faccio sborrare troia voglia che godi anche tu…..Sentivo il rumore delle sue palle sbattermi sul buco sempre piu forte.

OOhh…siii…. dai rompimi il culo dai…. lui si avvicino il suo viso al mio mi fece aprire la bocca e mi sputo’ la sua saliva…. dai che sborro dai che ti riempio troia….
..Ahh no aspetta non voglio venirti in culo…si tolse mi alzo prese il suo cazzo e lo uni al mio con una foga da orgasmo esclamo’…. Eccola eccola…. e mi sborro sul cazzo anzi mi riempi di seme talmente tanto da sentirlo colare lungo le mie gambe afferro’ il mio e usando la sua sborra come lubrificante dopo poco mi fece venire….

OOOhh come schizzi troia godi godi….
…Guarda quanta ne hai fatto bene vuol dire che ti ho fatto godere…..io sorrisi e gli diedi un bacio sulla guancia…..lui mi prese e infilo la sua lingua nella mia bocca…. prese delle salviette e mi puli il cazzo e il buchetto dalla sua sborra e dalla saliva.
Lo trovai un gesto dolce….
He stato bello ci rivediamo…disse…
E io risposi…Non sai neanche il mio nome….

chissa’ magari la prossima volta faro’ di nuovo finta di sbagliare bagno e ci rivedremo o forse no…era giusto cosi…volevo mantenere il ricordo di quella serata come era iniziata come degli sconosciuti in quel gioco di ruoli cosi’ eccitante che per rimanere vivo dentro di me doveva rimanere tale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *