la sua cappella

Ragazzi, che emozione.
Ricordo solo le sue dita stupende, mentre quasi brillavano di candida sborra nel portarmela alle labbra per farmi completare l’opera in larga parte ormai a termine con un generoso ingoio.

Pensare che tutto era iniziato al cinema.
Ma sì, uno di quei film pieni di mezzetroie, le Lilli Carati e le Gloria Guida del momento…
Lui non era bello, no. Ma nel buio della sala mi si avvicinò con gentilezza chiedendomi se potesse sedersi accanto a me.

La cosa carina di questo posto, di questo cinema, e’ che al mercoledi’ il biglietto costava la meta’: nonostante questo pero’ eravamo in tre, in tutta la sala.
Che sfrontato! Perche’ doveva sedersi proprio accanto a me?
Certo, anch’io pero’, a mettere quella mini rosso fuoco senza gli slip sotto…. in effetti.

…..e’ stato davvero un attimo: ho accettato.
“Ma perche’ NO?”, mi sono detta.

Non avevo calcolato che mentre Lilli scopriva le sue splendide tette, sul grande schermo, lui mi si avvicinava e si’, sedeva accanto a me, ma subito dopo si sarebbe chinato per bagnare di saliva la mia vagina.

E poi leccare, leccare, leccare instancabilmente….. Questo per sette, forse otto minuti. Naturalmente non l’ho fermato, finendo per venirgli in bocca.
E’ stato un flash, di nuovo: mentre Lilli si mostrava tutta, all’acqua della doccia, io ancora fradicia del mio squirtare mi sono appoggiata allo schienale e l’ho invitato a sfondarmelo.
Si’: avrei premiato il suo coraggio, gli avrei regalato il culo, in quella strana serata.

…Molto strana: perche’ c’era un terzo spettatore, no?
Ecco.

Tempo di dare il culo a quel signore sui 45 mai visto prima di quel momento, che lo spettatore s’e’ avvicinato tantissimo a noi, inizialmente impaurendomi un po’…..

Macche’.
Era sua moglie.
Lo facevano da tanto, quel giochino: lui ci provava, se la botta gli riusciva s’era fatto una trombata. Ma la cosa stupenda era…. era quella ragazzina.
25 anni, forse, nera, corporatura media, quarta piena: si e’ messa nel sedile davanti e mi teneva le mani, mentre suo marito mi inculava alla grande.

E dopo essersi spogliata mi ha offerto le sue tette da succhiare e da mordere. E mi baciava.

Quasi per tutto il tempo…… Quasi.
Perche’ poi ha fatto il giro, la troia.
E dopo essersi spogliata completamente, mentre io avevo davanti alla bocca la cappella ormai enorme e tracimante di quell’uomo che ansimava come un a****le lei, in attesa che mi riempisse la gola, ha piazzato la sua lingua davanti alla mia fica e mi ha leccato abbondantemente, fino a farmi squirtare di nuovo, come una cagna in calore, e bere tutto il liquido mio, e farsi fotografare da quel bastardo.

Subito dopo, appena ebbi il mio orgasmo sulla sua lingua rosa, il marito mi sborrò in bocca e in faccia.
Mentre un applauso veniva spontaneo dal proiezionista, che era appena venuto dopo essersi masturbato per tutto il tempo godendosi la scena indisturbato coi calzoni calati e l’uccello in mano, io trovai naturale mandar giu’ tutto lo sperma.

Quasi tutto, gia’.
Alcune gocce bollenti erano finite sulle tette di quella gran porca…
Naturale che lui, dopo il mio ingoio, con le dita le ripulisse per farmi finire il lavoro.

Bevvi tutto, e venni per la terza volta, e di nuovo lei volle bere dalla mia fica.

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