io puttana a pagamento per una notte

Io per una notte puttana a pagamento

Ho poche occasioni di uscire la notte.
Quando lo faccio cerco di apparire una vera puttana , tacchi alti , autoreggenti , cortissima minigonna , seno finto senza reggiseno per far apparire i turgidi capezzoli sotto il top trasparente.
Trucco molto vistoso , un fondo tinta che rende abbronzato e opaco il volto , molto mascara nelle ciglia e occhi con ombretti dai colori vistosi.

Labbra piene di rossetto – immancabilmente rosso – bordato da matita più scura , e le rosse le unghie smaltate.
Parrucca lunga mossa.
Un ultimo sguardo davanti allo specchio e sono pronta per uscire , sono le 2,30.

Faccio il tragitto in auto con il batticuore , di notte è facile essere fermata da qualche pattuglia , evito di indossare la parrucca per non destare sospetto ma ho già pronta la scusa : “”” sto rientrando da una festa “””.

Ho poche scelte per andare a battere , la prima è Viale Elmas e zone limitrofe , la seconda Viale Trieste e il tratto di Santa Gilla.

Avendo deciso di farmi pagare devo trovare un tratto di strada che non sia in mano a papponi albanesi o russi , i peggiori sono i rumeni.
Usano il coltello con troppa facilità.

Approfitto dell’ampio parcheggio in fondo a Viale Trieste , lascio la mia auto e scendo.

Sono le 3,15 e ormai sono poche trans e puttane battono ancora , spero non di non entrare in conflitto con loro.

Mi avvicino a una puttana , matura , chiedo se posso battere ; mi guarda , intuisce che sono una travestita mi risponde ……”””” ho bella i trans stanno dall’altro lato , nel parcheggio all’angolo di Santa Gilla , ma io tra poco vado via e se vuoi puoi rimanere “””””

Le offro una sigaretta , chiedo come è andata la serata , il gesto della sua mano è eloquente , muovendo le dita fa 3 , tre clienti sottolinea con voce impastata.

Forse è una tossica.

Si ferma un’auto , lei si avvicina poi si gira e dice “””” vuole te “”

Mi accosto allo sportello , dico subito di essere travesta , il tipo mi guarda chiede cosa faccio. Bocca e culo senza fretta rispondo.
L’uomo , sui 55/60 chiede quanto voglio , io sparo 30 euro , lui ride e dice “””””con 30 euro mi scopo una di vent’anni “””” poi riparte.

Primo approccio fallito. La battona matura non c’era più , forse caricata da un cliente.

Altre auto sfilano lentamente , mi guardano , io sono seduta sul muretto che divide dal parcheggio , le gambe accavallate , coscia scoperta e si vede il reggicalze che trattiene le autoreggenti ma anche le mie gambe pelose.

Dopo 10 minuti ritorna la battona , mi chiede una sigaretta , la accende e mi chiede se ho avuto clienti.

Niente , rispondo.

Lei dice ….. “”””” tesoro devi aspettare che chiudano i locali , qualche ubriaco si ferma sempre “”” e aggiunge …. “”” a quelli puoi sfilare anche 50/100 euro “”
Aveva sentito la mia richiesta di 30 euro al tipo che si è messo a ridere.

Mi invita a passeggiare , mi dice che se non mi faccio vedere nessuno si ferma , la sua voce sembra meno impastata , forse ha assunto una dose.

Mi chiede da quanto batto , è la mia prima volta dico , dico che ho bisogno di soldi.
Mi risponde che i tempi sono duri per tutti.

Altre auto si fermano , la battona si avvicina , tratta e sale , alcuni la conoscono e la fanno salire senza trattativa.
Ogni volta che si allontana rimane al massimo 10/15 minuti , evidentemente dove va a scopare deve essere vicino.

Dopo che ha avuto un altro paio di clienti chiedo dove potrei andare con gli eventuali mie clienti.
Mi indica il parcheggio dell’Auchan di Santa Gilla , appena entrato sulla sinistra c’è una stradina che costeggia lo stagno.
Riconosco il posto , ci sono stata a fare sesso con sconosciuti.

Mentre parliamo si fermano due auto , la battona si avvicina ma rifiuta subito , passandomi vicino mi dice …… “”” quello è un maniaco , picchia duro “”” e si avvicina e sale sulla seconda auto.

Mi avvicino all’auto del ” maniaco ” che mi guarda con un certo interesse , mi chiede cosa faccio , rispondo che faccio tutto , bocca , culo e se vuole mi può anche sculacciare e pisciare in bocca , aggiungo senza fretta e tutto per 30 euro concludo.
Le indicazioni della battona sono state utili , il ” maniaco ” mi carica.

Subito mette la mano tra le mie cosce , sposta le mutandine , io lo blocco ….

” prima mi devi dare i soldi “””””
Lo faccio per renderlo furioso , lui non immagina che io odoro essere frustata e sculacciata per non dire di quando amo subire pissing sia in bocca in faccia e sul corpo.

Mi accorgo che non sta andando verso il parcheggio dell’Auchan , chiedo dove sta andando. ….. Ti rompo il culo brutta troia , e non aggiunge altro.

Percorre Viale Monastir e gira per ritornare verso Viale Elmas , sulla destra ci sono delle fabbriche abbandonate , rallenta.

Entra in un cancello , percorre un tratto di cortile poi entra in grande capannone.

Come toglie le mani dal volante mi arriva uno schiaffo , subito afferra la mia parrucca e mentre con una mano si slaccia i pantaloni con l’altra spinge la mia bocca sul suo cazzo.
……. ” forse ti pago ” … dice.

Tengo le labbra serrate , impedisco al cazzo di entrare in bocca , mi toglie la parrucca e muove la mia faccia sul cazzo che comincia a reagire , lo sento diventare sempre più duro , ma continuo a rifiutare di fare il pompino.

Il ” maniaco ” accende le luci interne della macchina , abbassa entrambi i sedili , mi spinge a farmi sdraiare e con forza mi toglie le mutandine.
Cerco di bloccare le sue mani , senza troppa convinzione , questa situazione mi sta eccitando e chiedo nuovamente di essere pagata.

…. “”..ti pago , ti pago puttana , ma solo dopo che mi dimostri quanto sei troia “””…

Ribadisco se senza in anticipo i soldi non faccio niente , lo minaccio che la ” battona ” lo conosce e che sa anche la targa della sua auto.

Mi afferra per i capelli , sollevando la mia faccia dal suo cazzo , mi guarda negli occhi , e mentre toglie dalla tasca dei pantaloni una rotolo di banconote , mi dice ……”””” non mi minacciare più vecchia zoccola “””””
Toglie alcune banconote da 20 euro e me le infila sotto le mutandine , tra le chiappe.

Lascio le banconote nel mio culo , ora sono io a spingerlo sul sedile , afferro il suo cazzo turgido nelle mani , cerco la posizione migliore per fare il pompino.

Scopro la cappella , la sfioro con la punta della lingua , con le mani sollevo la sua maglietta , accarezzo il petto , poi continuando a leccare il suo corpo porto la bocca sui capezzoli , li succhio continuando a tenere il cazzo tre le mani , provo a morderli , sento le sue mani tra le mie chiappe , prima un dito poi due entrano nel mio culo.
Lascio con una mano il suo cazzo , sempre più duro , recupero le banconote dal mio culo e le infilo sotto le tette finte.

Poi riprendo a spompinare il ” maniaco “.

Cerco di sfilare i suoi pantaloni per avere accesso ai sui coglioni , con la bocca e le mani.
Lui si solleva , piega le gambe e sfila i pantaloni , poi sfila la maglietta e resta nudo. Ha un fisico scolpito , attraente.

Lo sposto sopra di me , sul sedile passeggero , cerco di baciarlo in bocca , ma rifiuta , sposto il mio inguine in modo che il suo cazzo sfiori le mie chiappe e cerco di fermare la cappella sul mio culo.

La manovra è complicata , allora faccio stendere lui sul sedile e io mi metto in ginocchio tra le sue gambe spalancate.
Riprendo il cazzo tra le mani , nuovamente scopro la cappella e inizio a leccarla e succhiarla.
Costringo il “maniaco ” a mettere le sue gambe spalancate sulle mie spalle , ora ho piena visuale del suo culo , inizio a leccarlo , infilo la mia lingua nel suo buco alternando lunghe succitate a cazzo e coglioni.

Sempre accarezzando le sue cosce e le chiappe.

Mentre succhio cazzo e lecco il suo culo non smette di chiamarmi puttana , troia vecchia zoccola , ma le mie manovre con il suo cazzo in bocca lo soddisfano , continua a emettere , oltre che offese , anche lunghi sospiri e mugugni di piacere.

Cambio continuamente posizione , cerco di farmi inculare , lo spazio è ristretto quindi decido di scendere dalla macchina.

Mi sollevo e lo afferro per un braccio , lo tiro fuori dalla macchina e mi metto davanti al cofano , a gambe larghe , e offro il mio culo al suo cazzo.
Mi inchino , metto le mani sulle mie chiappe e le allargo ,
Il cazzo del ” maniaco ” è ancora pieno della mia saliva e il primo contatto con il mio culo mi da una sensazione di cazzo freddo , ma appena la cappella sfiora il mio buco sento tutto il calore che emana.

Con una mano allargo il mio culo con l’altra guido il cazzo dentro , continuo a piegarmi a pecorina e spingere il culo sul cazzo.

Sento la cappella aprire il buco , scivola dentro con facilità. Metto le mie mani sulle sue chiappe e lo costringo a spingere con forza.
I suoi colpi si fanno sempre più intensi e violenti , sento il cazzo entrare e uscire dal mio culo , ogni volta che esce completamente lo sento rientrare con forza , tutto dentro.

Mi fermo all’improvviso , stringendo le mio buco sul cazzo e contemporaneamente stingo anche le chiappe. Giro la testa verso la sua faccia e apro la bocca , questa volta non rifiuta il mio bacio.
Dopo una lunga succhiata alla sua lingua , con la bocca ancora piena di saliva , sfilo il cazzo dal mio culo e mi inginocchio.
Sentivo il cazzo pulsare nel mio culo e non voglio sprecare una sborrata dentro il buco.

La mia bocca vorace si spalanca e afferra tutto il cazzo dentro , succhio e pompo serrando le labbra , cerco di far scendere il cazzo fino in gola.

Mentre stringo i coglioni nelle mie mani e contino a sfiorare il suo culo con le dita arriva il primo lungo schizzo di sperma , abbondante.
Non smetto di succhiare , altri schizzi di sperma riempiono la mia bocca e con la bocca cerco sempre più cazzo da ingoiare , gli ultimi schizzi della sborrata entrano direttamente nella mia gola e mi costringono a inghiottire subito per evitare di avere conati di vomito.

Inghiottiti gli schizzi che già avevo in gola è toccato allo spreme che riempiva la mia bocca.
Un solo ingoio e il cazzo è uscito pulito dalla mia bocca.

Passando le dita sulle labbra ho cercato residui di sperma , ma avevo trattenuto e inghiottito tutto.

A questo punto mi sono alzata , ho baciato nuovamente la cappella e ho cercato le mie mutandine dentro la macchina.
Per farlo mi sono dovuta inchinare e ho sentito nuovamente il cazzo appoggiarsi tra le mie chiappe e subito dopo un intenso calore che dal culo scendeva lungo le gambe.

Il ” maniaco ” mi stava pisciando in culo , mi sono girata di shitto e la mia bocca a raccolto il resto della pisciata , non inghiottendola mi scivolava fuori dalla bocca e scendeva sul collo.

Mi sono alzata , soddisfatta , e ho chiesto al ” maniaco ” se voleva giocare ancora , ho proposto di di usare la cinghia dei suoi pantaloni per colpire le mie chiappe.

Ormai le prime luci del giorno entravano dai vetri rotti del capannone , il ” maniaco ” ha guardato l’ora e mi ha detto che gli piacevo ma doveva andare al lavoro.
Mi sono avvicinata cercando di baciarlo ma nuovamente ha rifiutato la mia bocca , era ancora nudo e ho voluto fare un altro pompino.

Lui in piedi io seduta sul sedile della macchina , tenevo il cazzo con due mani e mentre lo succhiavo lo masturbavo.

Non ho messo molto a farlo godere , peccato che lo sperma non fosse denso e abbondante come la prima sborrata.

Ci siamo rivestiti e abbiamo fatto lo stesso tragitto che ci aveva condotti al capannone abbandonato , ora all’incontrario.
Nei pressi del parcheggio di Viale Trieste mi ha fatto scendere , ha frugato ancora nelle tasche e mi ha allungato un biglietto da 50 euro.

Sei stata una brava puttana.

È ripartito senza aggiungere altro.

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