LA SIGNORA DELLE PULIZIE

Ecco cosa accade quando un uomo rifiuta le avance di una bellissima donna. Perché la maggior parte degli uomini sa cosa si prova ad essere rifiutato da una donna, soprattutto se si è piacenti e la donna in questione ti fa arrapare e accetta i tuoi complimenti, il tuo corteggiamento, ti sorride e sbatte le ciglia, e poi…. ti da il famoso 2 di picche!!! L’uomo viene umiliato, ferito nell’orgoglio , demascolinizzato!!!! E se fosse il contrario? Come reagisce una donna al 2 di picche??? Non so se tutte danno di matto, ma quello che è capitato a me ve lo devo raccontare.

Qualche anno fa avevo bisogno di una ragazza che mi aiutasse nelle pulizie di casa. Lavoravo molto e non avevo tempo di fare le faccende domestiche, sicche’ decisi di cercare una colf per tre giorni a settimana. Sparsi la voce e dopo qualche giorno una mia vicina di casa mi disse che il figlio si era appena sposato con una moldava, e che lei cercava lavoro come donna delle pulizie. Una moldava in casa mia, non è che la cosa mi entusiasmasse più di tanto, ma a dirla tutta neanche una mia compaesana sarebbe stata l’ideale, forse meglio una straniera appena arrivata in paese piuttosto di una nata qua e pettegola come sono tutte le donne del mio paese.

E poi questa mia vicina di casa la conoscevo bene e avevo fiducia in lei. Ci accordammo per la mattina dopo , l’avrebbe lei personalmente portata a casa mia per un colloquio. Il giorno seguente alle otto del mattino si presentarono puntuali lei e la cognata. A me le donne da un punto di vista prettamente sessuale non mi attraggono, ma una bella ragazza la guardo comunque. E lei a mio parere non era bella, ma una gran figa!!!! Sarà che era vestita da battona, e a me le battone piacciono, o meglio mi piacciono le ragazze che hanno un gran bel fisico e lo mettono in mostra vestendosi da battona! Insomma avete capito, non era proprio castigata.

Minigonna di jeans, un top corto sopra l’ombellico, molto ma molto scollato. Due tette da paura!!! Sandalo con tacco 12, due gambe da ballerina lunghissime, senza calze ovviamente. Un viso poco truccato, giusto le labbra rosse e carnose, occhi verdi, capelli sciolti sulle spalle, mora! Una bellezza da far rizzare il cazzo a qualunque uomo. Non timida, per niente, anzi subito si presentò, si chiamava Juliana, solare, sorridente, simpatica. La adoro, pensai!!! ” che bella casa, posso fare un giro?”, mi chiese.

” certo vai pure”. E cosi ci lasciò soli, io e la suocera. Nemmeno feci in tempo a dirle che la ragazza mi piaceva che subito la suocera cominciò ” ma hai visto come è vestita? Le avevo detto di mettersi un pantalone, delle scarpe basse, di non venire vestita da discoteca. E invece lei che fa? Si veste come una che lavora in un nightclub!!! Perdonala, è giovane, ancora non capisce che così la scambiano per una ….

mmmm hai capito dai. MA è una brava ragazza, lavoratrice. Se decidi di prenderla ti prometto che verrà vestita in modo adeguato. Cosa vuoi, mio figlio ce l’ha portata in casa e quando ci ha detto che si volevano sposare quasi un colpo mi è venuto. Solo Dio sa cosa gli ha fatto sta ragazza a mio figlio per non farlo ragionare più!!!”…..etc etc etc…. Eccola , la classica mia compaesana pettegola e maligna.

” per me può cominciare anche lunedì prossimo, si può vestire come vuole, io guardo e giudico come pulisce casa. Lunedì mattina alle otto, ci sarò anche io in casa per tutto il tempo. Se sarà brava poi le darò una copia delle chiavi di casa ok?”. ” grazie, vedrai che non rimarrai deluso. Juliana? Andiamo dai ” e la chiamò, senza dirle nient’altro mi salutarono e uscirono di casa. La domenica sera ero un po’ agitato, non sapevo se dirle subito che ero gay, o non dirle nulla, tanto se ne sarebbe accorta da sola, guardando un quadro, un libro, o le foto mie e del mio ragazzo.

Certo avevo voglia di conoscerla, di parlare, di farmi 4 risate. La mattina mi sveglio, una doccia veloce, mi metto in tuta da ginnastica, comodo, e aspetto. Il campanello suonò alle otto e venti. Mmmmm non è un buon inizio. Lei entrò tutta agitata scusandosi per il ritardo, ma si era persa e non riconosceva il portone del palazzo. ” stai tranquilla, può succedere, nessun problema, ora calmati”. ” grazie, grazie e scusa ancora, ho pensato adesso quello mi manda via e chi lo dice poi a quella stronza di mia suocera?” E ridemmo entrambi.

” mi ha fatto una testa così, fai la brava, vestiti bene!!! Ooohhh mica sono una zingara io??? Mi ha anche dato un vestito da mettere ma è un vestito da vecchia!!! Io mi sono portata i miei. ” E mi fa vedere agitandola una grande borsa , tipo una borsa da spiaggia, capiente ma bella. ” ho tutto qua dentro, dove posso cambiarmi?” ” dove vuoi, in camera, in bagno, qua!!!” Dissi io chiaramente scherzando.

” allora mi cambio qua, così nel frattempo parliamo”. Sfrontata, mi piace!!!! Iniziò col togliersi i tacchi, dicendomi che lei non va in giro senza, mai, anche per fare la spesa sotto casa si mette i tacchi. La amavo già!! Poi si sfilò il vestitino aderente molto corto e succinto che le stava da Dio! Ed eccola , in reggiseno e mutandine!!! Un completino rosa di pizzo che lasciava poco spazio all’immaginazione! Bella, bellissima, una dea.

” che bella che sei!!! ” le dissi. Mi venne spontaneo. Era vero , un complimento sincero. ” davvero? Grazie, sei molto gentile. Non ti imbarazza vedermi così?” E si mise in posa come per farsi ammirare meglio. ” assolutamente no! Semmai sono colpito dal tuo splendido corpo! Complimenti!!!”. Ci facemmo un altra risata, non so perché. Comunque io ero seduto sul divano, e lei davanti a me seminuda come se la cosa fosse del tutto naturale.

Si girò e si piegò per prendere qualcosa dalla borsa. Solo allora notai che le mutandine erano un perizoma!!!! Un culo di velluto, perfetto nella forma e nel colore !!! Restai in ammirazione!! ” guarda cosa voleva farmi mettere mia suocera ” e tira fuori dalla borsa un qualcosa a fiori che mi ricordava i vestiti delle massaie di una volta, che nemmeno mia madre usa. ” vuoi che metto questo?”mi chiese ironica. ” tesoro mio per me puoi stare anche così come sei!!!!”.

Altra risata. ” io non ho nessun problema, sto più comoda così. Se per te va bene”. ” resta pure così, che sei uno splendore”. Allora prese solo un paio di ciabattine e se le infilò ai piedi. ” va bene così allora, non è un problema sicuro?”. ” eh no, non va bene, quelle ciabatte rovinano tutto. Rimetti i sandali col tacco!!!!!”le dissi pensando che capisse il mio tono scherzoso!! Invece lei lanciò un urlo di felicità e si rimise i tacchi!!! Il sogno di ogni uomo etero del mondo.

In casa mia. Giuro provai quasi dispiacere per tutti loro, per mio padre, per mio fratello, per tutti gli etero a cui volevo bene. ” dai vieni con me in cucina che ti mostro dove tengo i prodotti per pulire”. Mi alzai, mi diressi verso la cucina e lei mi segui’. Sentivo il rumore dei tacchi dietro di me e mi veniva da ridere. Entrammo in cucina e le indicai dove tenevo i detergenti, etc….

erano in un reparto basso sotto il lavello. Lei non ci pensò due volte e una volta aperte le due ante si mise a 4 zampe per vedere dentro. Ok, ora ci vuole una riflessione. Lei non sapeva nulla di me, quindi per lei ero uno scapolone che viveva da solo , forse fidanzato o single, poco importava, ma il suo comportamento era molto ambiguo!!!!!! Avevo il suo splendido culo in bella vista, con tanto di perizoma di pizzo e tacchi ai piedi.

” ti sembra che manchi qualcosa Juliana?”le chiesi. Lei menando il culetto come se stesse scodinzolando rispose” e a te sembra che manchi qualcosa?”. Ah ecco la battona!!! Non mi ero sbagliato!! Vuoi provocarmi? Giochiamo pure allora. ” si a dire il vero manca qualcosa, non saprei, ma mi pare che ci sia una cosa da sistemare subito!!!”. Lei uscì dalla tana e mettendosi seduta sotto di me a gambe aperte disse” cosa vuoi farmi sistemare?” ” se non vedo male, non sei completamente depilata sotto le mutandine vero?” Lei sorrise e mostrandomi la passera disse di no.

” male !!! Come puoi fare bene le pulizie se tu non sei ben pulita per prima?”. ” E cosa dovrei fare allora?”disse. “Vai in bagno, ti do un rasoio usa e getta e la mia crema da barba, ti depili tutta, io aspetto sul divano e quando hai finito vieni a farmi vedere. Ma sappi che se il lavoro non è perfetto, ti mando a casa”le dissi cercando di rimanere serio. Lei accettò subito promettendomi che l’avrebbe fatto in modo impeccabile.

La accompagnai in bagno e la lasciai sola, andando a sedermi in salotto. Sentivo l’acqua scorrere, e dentro di me pensavo:ma lo sta facendo davvero??? ” allora quanto ci vuole??? “Le urlai. ” arrivò, arrivo, ho quasi finito!”. Vi giuro che facevo fatica a non ridere. D’un tratto sentii i tacchi camminare veloci e la vidi apparire davanti a me. Senza mutandine!!!! Si fermò davanti a me e rimase in piedi a gambe leggermente aperte.

La ispezionai, o meglio le ispezionai la figa. Senza mai toccarla. La feci girare e mettere a pecorina, controllai minuziosamente. Un lavoro eccellente. ” brava, lavoro perfetto!!” E ridemmo ancora. ” adesso sono a posto o c’è qualcos’altro che devo fare? “. ” È tutto ok, ora puoi iniziare a fare le faccende di casa, comincia pure dal bagno”. Lei mi guardò seduto sul divano e mettendosi in ginocchio tra le mie gambe mi disse” io inizierei a pulire da qua”e mise una mano sul mio pacco!!!.

Ahia no!!! Non volevo arrivare a questo!!! ” ora no, questo non si tocca, prima pulisci la casa e se sarai brava vediamo” ” ma io lo voglio adesso!!! Ti prego, solo un pompino!!”. Mi alzai di shitto, mi allontanai e le dissi” prima la casa!!! “. Lei insistette un po’ e poi mi disse” ti rifaccio il letto e poi ti faccio un pompino”. Ahia, questa è davvero zoccola!!! E adesso che faccio? Gli risposi di si sperando nel frattempo di trovare una soluzione.

Pensai di dirgli che ero gay, ma temevo si sarebbe incazzata o che non mi avrebbe creduto. Me ne stavo sul divano a pensare quando lei mi chiamò dalla camera. ” ho finito, vieni a vedere se ti piace”. Mi alzai e mi tremavano le gambe. Entrai in camera e lei era stesa nuda, completamente, sul mio letto. ” vieni qua dai, stenditi che ti succhio il cazzo”. ” no ascolta Juliana, sei una bellissima ragazza, ma sei sposata, e io non ho intenzione di fare sesso con te!!”.

” ma cosa c’entra che sono sposata? Ti faccio solo un pompino, non facciamo sesso. Guardami, non ti piaccio più? Prima mi hai fatto un sacco di complimenti. Mi hai detto che sono bellissima. Anche tu sei bello e voglio solo farti godere con la mia bocca, sono brava sai!!!” E si toccava la figa , si accarezzava le tette perfette. ” è meglio che la smetti perche sennò mi fai incazzare e lo dico a tua suocera”.

Le parole mi uscirono senza pensarci. E fu l’inizio del dramma!! ” tu brutto bastardo mi hai fatto credere che ti piacevo, mi hai chiesto di stare nuda in casa tua, mi hai fatto depilare la vagina e poi hai controllato se andava bene. Mi hai illusa che ti piacevo. E invece mi hai solo preso per il culo!!! Nessun uomo mai mi ha rifiutata e umiliata così. Mi hai vista? Mi hai vista bene? Te la sogni caro mio una come me!!!! E ora minacci di dirlo a mia suocera???? Ma ora vedi il casino che ti combino io!!!” Urlando come una pazza e schiaffeggiandomi a ripetizione.

” basta vattene da casa mia!!!”. Mi fulminò con lo sguardo. Si rivesti’ alla buona , prese la sua borsa e scappò fuori di casa mia urlando cose incomprensibili. Guardai dal terrazzo e la vidi dirigersi verso casa della mia vicina. Vi entrò. Rimasi fermo ad aspettare che succedesse qualcosa, e dopo un quarto d’ora circa uscì la mia vicina e vedendomi mi urlò dalla strada” sei fortunato che non vuole sporgere denuncia, brutto bastardo, ma me la paghi….

etc etc…rientrai in casa lasciandola ancora urlare con la gente che ascoltava in strada, atterrito e sotto shock!!! Merda, merda, quella troia avrà raccontato che ho provato a importunarla o peggio a violentarla!!! Ero così spaventato che chiamai mia madre per raccontarle tutto. Non mi venne in mente nessun altro. Per tutto il giorno rimasi chiuso in casa. Barricato. Aspettandomi che da un momento all’altro arrivasse la polizia o i carabinieri. Verso le nove della sera suona il campanello.

Pensai di non rispondere, ma dovevo. ” chi è?”. ” sono Franco, il marito di Juliana”. Raggelai!!! ” e cosa vuoi? Non ti apro, tu vuoi picchiarmi lo so!!”. ” non ti voglio picchiare, giuro, voglio solo parlare”. ” sei solo?”gli chiesi. ” Si sono solo. Dai fammi salire. Ho bisogno di capire una cosa. Prometto che non ti tocco”. Gli apriii il portone. Lo osservai dallo spioncino della porta, era un ragazzo giovane, sembrava tranquillo.

Lo feci entrare. Ci stringemmo la mano per presentarci. Lo invitai in salotto. Lui era serio, cazzuto, più alto di me , più grosso. Dovevo evitare la rissa. ” scusami se sono venuto a quest’ora, ma Juliana mi ha raccontato cosa è successo stamattina, e io non le credo del tutto. Ci siamo sposati da quattro mesi e l’ho già beccata due volte in situazioni ambigue. L’ho conosciuta in un nightclub dove lavorava. Mi sono innamorato e l’ho portata via da quel posto e l’ho sposata.

Lei mi ha promesso assoluta fedeltà, ma non so, forse le ho creduto troppo in fretta. Dimmi la verità, dimmi cosa è successo oggi. Sei stato tu a provarci? È una bella donna, posso capire”. Mi fece una tenerezza incredibile!!!! Povero ragazzo, ti aspetta una vita di merda! Pensai. A quel punto meritava di sapere la verità. ” Senti, non ti dirò cosa è successo , per non farti stare male. Lei non è cambiata e non cambierà mai!!!!”.

” mi stai dicendo che è stata lei a provarci con te? Che è una troia? Ti piacebbe che fosse stata lei eh? Una figa del genere che vuole fare sesso con te? Ma dai, non ti credo!!!” Alzando sempre di più la voce in tono minaccioso. ” tagliamo la testa al toro, io sono gay e le donne non mi attraggono. Puoi chiedere a chiunque qua in giro, lo sanno tutti”mettend la mia vita privata sul tavolo.

” sei gay??? Ha ha ha, che cazzo di scusa è??? Mi credi così scemo da crederti?”. ” ti credo così scemo da non capire che hai sposato una zoccol!!!! Ma fidati che io sono gay!!! La figa mi fa schifo, a me piace il cazzo, ok?”. A quel punto alzai io la voce. ” allora visto che la metti così, vediamo se sei sincero, succhia sto cazzo!!!”. e tira fuori dai pantaloni il suo uccello.

Ecco perché la troia lo ha sposato, ha sposato il suo cazzo non lui!!!! Pensai dentro di me vedendo quell’enorme salsicciotto penzolare davanti a me. Senza neanche dire una parola mi inginocchiai e iniziai a succhiarglielo. Lui restò immobile, mentre il suo cazzo si ingrossava dentro la mia bocca. Gli feci un pompino della madonna fino a farlo venire in bocca e deglutire tutto il suo sperma, casomai gli rimanesse qualche dubbio. Mi rialzai e guardandolo negli occhi gli dissi” sai mi sbagliavo.

Vi ho giudicati male. Siete fatti l’uno per l’altra!!! Una coppia perfetta!!! Auguri e figli maschi!!”. E gli indicai l’uscita di casa. Non seppi più nulla di loro, non rivolsi mai più parola alla mia vicina di casa. E tutt’ora è così.

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