LA SEDIA

Ecco una di quelle esperienze che da giovane mi hanno regalato tanta gioia e felicità. E mi hanno insegnato una pratica nuova che negli anni poi ho perfezionato , l’arte del Rimming!! Rimming è una parola inglese che in italiano in ambito sessuale sta ad indicare la più comune leccata di bucho de culo. Ma piano, solo ed esclusivamente il buco del culo e appena attorno e non oltre!! Quindi un area ristretta e ben definita.

Oh Dio , ristretta a seconda dal soggetto!! Comunque l’ano e dintorni. Amo la lingua inglese perché con una parola indicano ogni tipo di gioco sessuale. Rimming, spanking, sonding, fisting, punching, etc.. fantastico!!! Ero a metà tra i venti e i trenta circa, e di leccate di culo ne avevo date e ricevute un numero indefinibile di volte. Ma non ero mai riuscito a farlo così bene come quella volta che vi sto per raccontare.

Il mio amico Nicola ha uno zio che da ragazzo andò a vivere in Germania, a Berlino. Secondo il mio amico il motivo fu per vivere la propria omosessualità più liberamente, ma la ragione non fu mai chiara, anche perché lo zio non si è mai dichiarato ne’ con la famiglia ne’ con il mio amico, pur sapendo al contrario della omosessualità del nipote. Uno zio un po’ strano, ma giustissimo!!! Per Natale era solito tornare in Italia, così che imparai a conoscerlo bene, e di conseguenza mi ospitò e lo fa ancora quando vado io a Berlino.

Città stupenda, avanti cento anni rispetto al resto del mondo. Soprattutto il mondo gay. Comunque un Natale che venne in Italia mi portò un regalo. Forse ispirato da qualche mio racconto, non lo so, un regalo molto particolare. Era una bella shitola grande, non volle dirmi nulla , solo di aprirla quando sarebbe ripartito e che il regalo mi sarebbe piaciuto moltissimo. Passammo qualche serata assieme, finché ahimè tornò a Berlino. Prima di salutarci in aereoporto mi diede una busta chiusa e mi disse” Buon divertimento!!!”.

Tornato a casa, mi chiusi in camera. Io e la shitola ancora infiocchettata. Per prima cosa aprii la busta. Pensavo che dentro ci fosse una lettera dello zio, invece con mio stupore erano 4 fogli di istruzione per il montaggio dell’oggetto nella shitola che lo zio sapientemente aveva tradotto in italiano , scrivendo a penna sotto ogni indicazione. Osservai velocemente quello che era a tutti gli effetti il libretto di istruzioni con tanto di figure e nel vedere l’ultimo disegno, cioè l’oggetto misterioso completamente montato , rimasi molto perplesso.

Li per li non capii davvero cosa fosse quella strana cosa a metà tra un cesso e una sedia. Non mi restava che aprire la shitola e seguire le istruzioni scritte dallo zio. Scartai il pacco in tre secondi. Era una shitola di cartone con delle frasi in tedesco e una sola parola in inglese scritta più in grande : RIMMING CHAIR. Dentro trovai , oltre ai pezzi principali, anche le viti, i bulloni, una chiave inglese, insomma come avessi comprato uno sgabello da Ikea!!! E come tutte le cose di Ikea, seguendo le istruzioni passo per passo in mezz’ora assemblai tutto alla perfezione.

Guardai il disegno, poi quello strano ibrido davanti a me ed erano identici. Ok, ottimo lavoro. Rimaneva solo cercare di capire di cosa si trattasse. Una tavoletta di un cesso montata su 4 gambe in ferro regolabili in altezza. La tavoletta mi sembrò subito più solida di una normale. Non aveva il coperchio. Solo una tavoletta in plastica aperta sul davanti. Ben saldata alle 4 gambe. Pensai ad uno scherzo. Non c’era internet allora, almeno io ancora non lo usavo, sarebbe stato utilissimo in quel momento.

Guardai nel vocabolario di inglese il significato della parola Rimming, visto che Chair già sapevo che era la sedia. Trovai che la parola Rim aveva il significato di ” orlo, bordo, cerchio” , non era un verbo come farebbe pensare quell’ ing usato di solito per indicare l’infinito o il congiuntivo in inglese. Rimming, cosa poteva significare. Boh, mi spogliai e mi sedetti sul finto cesso. Appena lo feci notai che quell’apertura sul davanti serviva per lasciare palle e cazzo libere di dondolare.

Ma la cosa che mi incuriosì di più fu che una volta seduto , la tavoletta aveva un inclinazione tale da mettere in tensione le chiappe e aprirti il buco del culo. Una seduta comodissima, ben diversa da un water normale. Lo zio non mi avrebbe mai regalato una cosa inutile, e fu proprio pensando a lui che mi venne l’ispirazione: quella era una sedia per farsi leccare il buco del culo!!!! Ma ovvio, come ho fatto a non arrivarci subito!!! Ad un tratto mi sembrò il regalo più bello del mondo!!! Mi vennero in mente le infinite possibilità di utilizzo!!! Cambiai modus operandi e mi stesi sotto.

Wow!!! Ecco questa è la mia posizione ideale!!! Mi immaginai un buco del culo bello peloso da leccare per ore tutto intorno. Ecco!!! Orlo, bordo!!! Mi illuminai d’immenso!!! Tutto entusiasta non mi bastava altro che trovare il buco adatto. E pensai……e pensai…quello si, quello no, ma forse quell’altro!!! Poi valutai che non era una cosa da portarsi in giro come uno zaino. Quindi dovevo pensare a qualcuno che fosse disponibile a venire a casa mia.

Subito!!!! Dove cazzo l’avrei potuto trovare??? E chi???? In quel periodo me la facevo spesso con un mio collega di lavoro, provai a telefonargli ma il cell era spento. Mi feci forza e con la scusa del lavoro lo chiamai a casa e la moglie mi disse che era al bar a guardare la Juve sul maxi schermo. Conoscevo il bar ed era pure vicino a casa mia. Spinto da una voglia di culo pazzesca andai in quel bar.

Entrai ed era pieno di uomini che guardavano la partita di calcio. Belli alterati dall’alcol, facevano un casino pazzesco. Mi guardai attorno, cercai per bene, ma del mio collega non vidi l’ombra. In compenso notai più di uno che mi ispirava sentimenti da maiale. Uno in particolare mi mandava fuori di testa. Ma la missione mi sembrò impossibile. Ormai rassegnato, presi una birra al bar , magari il mio collega sarebbe comparso all’improvviso. Mi scolai la birra e prima di andar via chiesi dove era il bagno.

Mi scappava una pisciata!!! Entrai in bagno, c’era un cesso solo. Mentre stavo pisciando entrò quello che avevo notato in precedenza. ” Su su sbrigati che fra poco finisce il primo tempo!!” Disse con voce roca. ” bella partita eh? ” mi chiese. ” Guarda onestamente il calcio non mi piace” risposi. ” E cosa ci fai qua allora ?” Disse. ” Cercavo un mio amico per invitarlo a casa mia e leccargli il culo!!!” O la va o la spacca.

Ero pure un po’ ubriaco, ma anche lui non scherzava!!! ” E lo hai trovato?” Mi chiese. Allora dopo avermi chiuso la cerniera , mi girai e gli risposi dispiaciuto”Macché magari!!! Ho una voglia di leccare un bel culo peloso , in relax a casa mia !!!!” Lo guardai bene, non era male, un bel maschio sulla cinquantina, scuro di capelli e pelo. Barba da fare. Tracagnotto. ” Hai la TV a casa tua?” Mi domandò.

” 50 pollici ti bastano?” Risposi. ” A te 20 cm ti bastano?” Disse ridendo , si capiva che era brillo. ” Vuoi venire a casa mia? Ho birra da bere e uno schermo TV tutto per te e una sedia particolare. Ti lecco il culo per tutto il secondo tempo della partita”. Non avevo grosse speranze. ” Fammi pisciare che poi andiamo. ” Disse. ” No,no. Pisci a casa mia. Andiamo via subito” temendo che l’attimo fosse troppo fuggente.

Non so come ma in un attimo prese il giubbotto e salimmo in macchina. ” Devo prendere le sigarette” disse. Non volevo fermarmi e gli dissi” Se ti piace fumare un toscano ne ho un paio”. ” Grande!!! Sigaro e leccata di culo!!! Ci divertiamo!!!” Non mi sembrò vero!! Pensai che un colpo di fortuna così non me lo sarei mai immaginato!!! Velocemente, arrivammo a casa mia. Entrammo nel mio appartamento. Lui vide la TV e mi disse” Accendi , accendi , metti la partita!!!” Appena in tempo inizio’ il secondo tempo.

Presi una birra, un sigaro, e gli chiesi di togliersi i vestiti. Mentre si spogliava andai in camera a prendere la sedia e la appoggiai per terra al centro della sala davanti alla TV. Lui la vide e mi disse ” devo sedermi su questa?” Risposi di si. Mi spogliai anche io mentre lui si accomodò sulla sedia. Gli accesi il sigaro, gli detti la birra e dopo averlo valutato per bene, mi stesi sotto la sedia.

Solo la testa. E nel raggiungere il buco del culo vidi un gran bel cazzo e due belle grosse palle pelose. E sentii tutti gli odori di maschio che tanto amo. Finché perfettamente posizionato mi ritrovai il suo buco del culo a portata di lingua. Bello, scuro, peloso, puzzolente!!! Non dovevo nemmeno alzare la testa, bastava aprissi la bocca e iniziassi a leccare. E così feci!!! Iniziai a tintinnare con la punta della lingua il buco peloso.

Subito lui disse” Cazzo siii… mi piace !!!” Allora passai la lingua prima intorno al buco e poi dentro al buco. Più volte finché la puzza iniziava a sparire. Lui godeva come un maiale. Ad un tratto appoggia i suoi piedi sul mio petto e il culo si abbassa di un centimetro, quel che bastava per bloccare la mia bocca e obbligarmi a respirare dal suo buco!! Leccai sempre più avidamente e il suo buco iniziò a rilassarsi ed aprirsi per farsi penetrare con la mia lingua.

Che buco meraviglioso!!!! Lui fingeva indifferenza commentando la partita, ma godeva come un matto. Fece un paio di scorregge e me le respirai tutte. Dopo venti minuti di leccata continua mi disse che doveva pisciare. Ecco a cosa serviva l’apertura sul davanti. Abbandonai per qualche minuto il buco e spostandomi un po’ indietro gli presi il cazzo in bocca, e senza dirgli nulla ,lui piscio’ nella mia bocca e io bevvi tutto il suo piscio forte da maschio.

Ne fece un litro. Quando finì mi disse”Torna a leccarmi il culo porco maiale!!!” Allora ti piace? Pensai. E per il resto della partita non feci altro che passare la mia lingua intorno, dentro, poi ancora intorno a quel buco fantastico. Sarei rimasto così per tutta la vita. Ma ahimè le cose belle finiscono sempre. E fini’ pure la partita di calcio. Lui doveva tornare dalla moglie. Ma lo obbligai a non alzarsi ancora,non prima di regalargli un gran pompino con ingoio.

Se lo meritava. Ci rivestimmo e lo riaccompagnai al bar dove aveva la macchina. Prima di scendere mi disse ” Se ti va posso venire a vedere qualche altra partita a casa tua, se ti va…”. Risposi di si, sentendo l’odore del suo culo che mi aveva impregnato tutta la barba. Inutile dire che guardò molte partite a casa mia. E qualche volta si portò dietro qualche amico. Facendo i turni per sedersi sulla mia sedia!!! Ad oggi ho avuto il piacere di far accomodare a casa mia una gran quantità di culi.

Ora che ci penso non ho mai detto nulla al riguardo allo zio di Nicola , non l’ho mai ringraziato. Il solito stronzo!!!!!.

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