Un insolito viaggio in treno (Parte 1)

Faceva spesso quel viaggio in treno. I panorami che si delineavano fuori dai finestrini le erano ormai familiari.
Scambiare quattro chiacchiere con i suoi compagni occasionali di scompartimento era il miglior modo per passare il tempo ma le possibilità di incontrare qualcuno di interessante sull’ultimo treno della sera erano veramente poche, per questo tirò fuori un libro e si mise a leggere.
Avevano da poco passato Roma quando qualcuno aprì la porta dello scompartimento.

“Ti spiace se mi siedo qua? Avrei un posto vicino ad una che non la smette di urlare al telefono e non sono proprio in vena”
Lo guardò di sfuggita prima di rispondere che non c’erano problemi e si rimise a leggere anche se trovava difficile concentrarsi perchè sentiva gli occhi di lui puntati insistentemente su di lei.
Decise di rompere il ghiaccio: “Viaggi spesso su questa tratta?”
Lui la guarò sorridendo: “Praticamente ogni settimana ma di solito non sono molto fortunato con i compagni di viaggio.

Stasera sembra mi sia andata di lusso”
Lei ricambiò il sorriso: “Potrei dire lo stesso”
C’era una strana tensione nell’aria, come se nessuno dei due volesse fare la prima mossa.
Dopo qualche minuti di silenzio lui cambiò porto per sedersi di fianco a lei e con disinvoltura iniziò ad accarezzarle una gamba e vedendo che lei non si scostava la carezza si fece più intensa.
“Sai che potremmo rendere il resto di questo viaggio molto più interessante?”
“Probabilmente hai ragione” e senza pensarci troppo appoggiò la mano sul suo pacco massaggiandolo con decisione.

Sentì il suo cazzo farsi sempre più duro e non vedeva l’ora di liberarlo dalla stretta dei pantaloni.
Lui la fece alzare in modo da poterla baciare meglio e poter accarezzare tutto il suo corpo.
Le intrecciò una mano tra i lunghi capelli scuri continuando a baciarla e ad accarezzarle la schiena.
La prese per i capelli, con forza, costringendola a guardarlo negli occhi. Con la mano libera le accarezzò il viso e delineò il contorno delle sue labbra.

Lei d’istinto le dischiuse lasciando libero accesso alla lingua di lui che la baciò con passione. Si discostò dal suo volto e spostandosi verso il suo orecchio le sussurrò: “Fammi sentire come lo succhi, troia” per poi spingerla in ginocchio.
Non se lo fece ripetere due volte e si prodigò a fare come lui le aveva chiesto.
Gli occhi di lui erano pieni di desiderio e lei non vedeva l’ora di succhiare quel cazzo così duro e invitante.

“Sai che non sono solita fare queste cose?” disse accarezzandogli la coscia
“Nemmeno io ma per come si stanno mettendo le cose credo sarà molto divertente” Poi le prese il viso tra le mani e le passo il cazzo sulle labbra.
Senza perdere tempo lei iniziò a succhiare piano la cappella per poi passarci sopra la lingua ed arrivare fino alle palle.
“Ti piace proprio eh? Dio che labbra eccitanti che hai.


Si chinò a baciarla per poi spingerle il cazzo in bocca. La prese di nuovo per i capelli e iniziò a pompare, lasciandola senza fiato e facendole riempire gli occhi di lacrime.
Si scostò piano e le accarezzo il volto, asciugando una lacrima.
“Adesso siediti, fammi vedere come godi”
Lei obbedì, totalmente inebetita da quel pompino così intenso e dal fascino magnetico che quello sconosciuto esercitava su di lei.
Abbassò i pantaloni, si mise seduta aprendo le gambe e iniziò a giocare con il clitoride.

CONTINUA….

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