Dopo quasi un anno

È passato quasi un anno dalla sera in cui il mio capo (M) e il suo amico (A), sono diventati in qualche modo i miei amanti, nonché “padroni”. Da quella sera di marzo, e del bis del giorno seguente, non c’è stata settimana in cui non mi hanno avuta entrambi, in coppia o singolarmente, almeno un paio di volte quando non tre, e tutti i fine settimana li trascorro a casa dell’uno o dell’altro per eseguire pompini a comando ed essere usata a seconda delle loro voglie.

Ovviamente tutto questo accade perché sono entrambi single, e quando non hanno impegni con qualche ragazza. In mancanza di ciò, la loro donna sono io…

Ormai non serve più lubrificare il mio buco, basta semplicemente la saliva che lascio sui loro cazzi quando li spompino ed entrano che è una bellezza! Qualche volta sono riusciti a incularmi anche contemporaneamente!

Devo dire che dopo quasi un anno, questa condizione mi sta bene e anche se, visto quanto entrambi mi impegnano, non ho nessuna possibilità di iniziare una relazione con una ragazza, ammetto che non ne sento la necessità.

Con loro ho trovato una dimensione che non credevo potesse piacermi.

Abbiamo fatto di tutto, anche le vacanze insieme. E vi lascio immaginare il piacere che ho provato durante i dieci giorni in cui siamo stati nella stessa stanza d’albergo! È in quel periodo, agosto 2015, in cui è completamente sparito il mio desiderio di andare con una donna e ho preso coscienza che se una donna deve far parte della mia vita, quella donna è me stessa!

Non riesco più a fare a meno dei loro cazzi, della loro sborra e da quando me l’hanno fatto provare, di essere la loro troia schiavetta sessuale.

Non so più quante sculacciate ho subìto, quanti sputi in faccia e in bocca ho ricevuto, anche schiaffi sul viso e ore passate legata per il loro piacere.
Non ci faccio più caso… Ma la volta che non dimenticherò mai è stata quando a casa di M, dopo essermi cambiata, mi hanno invitata a scendere nei box sotto il condominio, rassicurandomi che non ci avrebbe visto nessuno perché gli unici rimasti nel palazzo erano una coppia di anziani senza macchina.

È stato alla fine delle vacanze della scorsa estate, al rientro.
Arrivati nel seminterrato, mi hanno legata le braccia dietro la schiena, le caviglie, e hanno poi legato le mie braccia alle caviglie costringendomi a restare in ginocchio e senza la possibilità di muovermi.
Mi hanno fatta entrare nel box al posto della macchina, hanno chiuso la saracinesca e sono andati via.
Si, mi hanno lasciata sola, legata, al buio e impossibilitata a evadere.

Non so proprio quanto tempo tempo sono rimasta così, solo dopo ho capito che erano passate un paio d’ore. Al loro rientro, ho notato che erano alticci, appena aperto il box che hanno lasciato spalancato in modo che i fari della macchina mi illuminassero, hanno subito iniziato a umiliarmi e a usare un linguaggio pesante nei miei confronti. non avrei mai pensato che i miei due amici sarebbero arrivati a trattarmi così, a lasciarmi soffrire per via del pavimento duro sul quale mi avevano costretta… Ero impaurita, la situazione era del tutto fuori controllo e non riuscivo a capirne il perché.

Gli avevo dato tutto, concesso tutto.
Mai avrei creduto di arrivare a tanto. Appena ho cercato di esprimere il mio disappunto su cosa avevano fatto, ho ricevuto due sberle e sono stata anche imbavagliata.
Quindi si sono tirati giù i pantaloni e hanno iniziato a strofinarmi i loro cazzi in faccia, ma io non ne volevo sapere. Allora sono arrivate le sculacciate e dovetti cedere, anche per via dell’eccitazione che le loro mani sul mio culo ormai rosso mi provocavano.

I loro cazzi iniziavano a indurirsi e prima uno e poi l’altro sono riusciti a prendermi, ma l’erezione di entrambi non era così forte come le altre volte… avevano difficoltà…
Mentre A mi stava nel culo, M si è avvicinato alla mia faccia e dopo aver confabulato qualcosa tra di loro, di cui l’unica cosa che ho capito è stato “Ok, vai” prima di una grossa risata, ho capito quello che stava accadendo…

Il mio culo è stato invaso da un calore che non conoscevo.

A stava usando il mio sfintere per svuotarsi la vescica e sembrava non finisse mai! Non ho fatto in tempo a provare a girarmi per cercare di farfugliare qualcosa che M afferra la mia testa costringendomi a girarla verso di lui e il suo cazzo che mi arriva un breve ma intenso schizzo della sua urina direttamente in faccia! Di riflesso chiudo gli occhi e mi arriva un secondo schizzo più potente e lungo.

Vengo presa per la testa e obbligata a portarla indietro, mi viene tolto il bavaglio e mi viene ficcato il cazzo in gola. M riprende l’atto di prima e per la prima volta ricevo il piscio in bocca. Non ho il tempo di respirare e sputo tutto mentre un conato di vomito costringe A a tirare fuori il suo membro dal mio culo mentre M lo tira fuori dalla ia bocca per non farsi mordere…
Nel poco tempo che ho avuto per riprendere fiato, i due hanno preso un contenitore, forse un vaso, e hanno lasciato che le ultime gocce di urina lo riempissero per una quantità paragonabile a circa un bicchiere.

Fu allora che si diressero direttamente a me e le loro parole sono state: “Allora troietta, o la ingoi tutta o passerai la notte legata qui dentro e tutta sporca di piscio!”
Non credevo a quello che stavano per fare… Mi hanno preso letteralmente per il naso e mentre uno mi reggeva la testa, l’altro versava il contenuto del vaso nella mia bocca!
Che potevo fare se non eseguire l’ordine? Ormai ero in loro totale balìa…
Ingoiavo il piscio di entrambi mentre il mio culo si svuotava di quello di A… Appena finito di ingoiare, i loro cazzi erano tornati duri come li ricordavo e hanno finito il lavoro scopandomi entrambi fino a farmi ingoiare anche la loro sborra.

Ero frastornata. Non sapevo se mandarli a quel paese o se continuare a essere la loro troia. Solo quando M mi ha ripulito del piscio che avevo addosso con il tubo che ha in garage, ho avuto un attimo di lucidità e sono tornata alla realtà…
Quindi li ho guardati entrambi negli occhi, ho chiesto che aspettassero ancora per slegarmi e senza distogliere lo sguardo da entrambi…
“Allora, si va su o no? Perché ho voglia di essere scopata come si deve!”

Da quella sera sono assolutamente e completamente asservita a loro, e quando hanno bisogno di svuotarsi, riesco a soddisfare i loro bisogni liquidi senza sporcare il pavimento….

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