Storia di una sissy -Gli inizi.

Quanto seguirà è storia vera. Da piccolo già manifestavo un interesse per l’abbigliamento femminile ed in particolare per le calze e collant,le toccavo e indossavo di nascosto anche se erano ancora troppo grandi. Passati alcuni anni,verso i 15 -16 trovai un libro sulla sessualità ed in particolare fui colpito dal capitolo che trattava dell’ano maschile,fu una rivelazione. Qualche tempo dopo,trovai una pagina strappata da una rivista porno ove delle persone scrivevano al giornale. Tra queste,trovai una nella quale un tipo si dichiarava un culo di vecchia data e che per esercitarsi, ogni giorno si infilava due dita nell’ano e questa inserzione era corredata da una foto in cui si vedeva un culo con le dita infilate dentro.

Fu la svolta. Da quel momento quando mi masturbavo incominciai ad infilarmi le dita nel mio culetto,prima una poi due leccandole quando le toglievo. Mi eccitava da morire sentire l’odore ed il sapore del culo. Quando ero da solo,oltre alle dita nel culo raccoglievo la mia sborra e la spalmavo sul buco spingendola dentro. Non soddisfatto,incominciai ad infilarmi degli oggetti come i manici dei cacciavite e simili. Finalmente arrivò il sesso vero. Un pomeriggio di tarda primavera,con un mio coetaneo ci appartammo in una zona boschiva e ben nascosta per sfogliare il solito giornaletto.

Uno affianco all’altro,inginocchiati,pantaloni abbassati con gli uccelli in tiro sfogliavamo le pagine. Non so come,ci ritrovammo a masturbarci a vicenda,l’eccitazione stava salendo al punto che mi abbassai,aprii la bocca e gli presi il cazzo. La prima di tante volte. Ricordo aveva un sapore che mi piaceva molto ed iniziai a succhiarlo come meglio potevo,mentre lui mi segava. Non ci volle molto, improvvisamente si ritrasse ed un fiotto di sborra si riverso sull’erba quasi in contemporanea venni anche io.

Ci rivestimmo e tornammo alle nostre case. Qualche settimana dopo avvenne un ulteriore salto di qualità. Mi invitò a casa sua,era da solo. Arrivai eccitato al massimo. Senza perdere tempo andammo in camera sua e ci spogliammo completamente. Questa volta fu lui per primo a prenderlo in bocca,poi venne il mio turno,con gli uccelli ben umidi ci sdraiammo su un fianco per il nostro primo 69. Era bellissimo,ad un certo punto lasciai l’uccello e passai a leccargli dapprima le palle pelose e poi l’ano circondato da una folta peluria,riscoprendo l’odore ed sapore di un culo.

Il momento era arrivato. Mi tolsi da lui e mi misi alla pecorina offrendogli il culo. Sentivo la cappella spingere,mi bruciava un pò ma resistei finchè non accolsi la sua giovane verga nelle mie viscere. Sverginato da un cazzo vero,finalmente!!Diede quattro colpi,lo tolse,avevo il culo che mi bruciava,sentii la sborra calda cadermi sulla parte finale della schiena e colare tra le mie chiappe fino alle palle. Mi segai fino a venirmi in mano e come in passato mi spalmai il seme sul culo mischiandolo al suo.

Al termine mi sentivo completamente soddisfatto dal mio ruolo passivo. Me ne andai pensando solo alla prossima volta. Non trascorse molto tempo,nuovamente a casa sua. Entrambi nudi mi fece andare al bagno ove alla meno peggio mi truccò da donna,poi dal cesto della biancheria prese un paio di calze della madre e le indossai. Quanto tempo non sentivo le gambe fasciate dal nylon,mi eccitava da morire. Nella sua camera,come sempre partimmo con il 69 poi in ginocchio alla pecorina mi penetrò.

Ormai la via era aperta ed accolsi il suo membro senza difficoltà. Durò più a lungo,al punto che cominciavo a godere anche io. Questa volta però,un volta fuori si mise davanti e mi cacciò l’uccello in bocca. Richiusi le labbra rosse di rossetto e succhiai. Uno,due ,tre fiotti di seme caldo la riempirono. Mandai giù una parte,la rimanente al sputai sulla mano e me la passai sul viso. La prima sborrata in bocca,aveva un gusto migliore di quanto credessi,anzi mi piaceva proprio!Al termine mi accorsi che avevo l’uccello moscio ma gocciolava sperma,ero venuto senza accorgermi.

Continua….

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