Sensazioni di un giovane depravato: La signora Lui

Avevo ** anni e appena finita la scuola andai a trovare mia sorella Lisa che si trovava in un’altra città per seguire un corso post laurea. Lisa aveva trovato una stanza presso una vedova, in modo da pesare meno sul bilancio della casa. Dopo due giorni che ero li di domenica venne a casa la signora Luisa, una amica della padrona di casa. Luisa aveva ** anni ed era vedova. Appena mi vide con i miei fumetti preferiti mi invitò ad andare a casa sua.

Il marito aveva collezionato fumetti di ogni tipo. Io accettai. Ho sempre adorato i fumetti.
Il giorno dopo verso le dieci ero già dalla signora Luisa. La proprietaria di casa di mia sorella non venne ad accompagnarmi. Ma mi diede tutte le istruzioni per raggiungere la casa della sua amica. La signora Luisa mi accolse e mi portò nello studio del marito. Il marito aveva collezionato tantissimi fumetti di ogni genere. Lei mi lasciò li da solo e mi invitò a pranzo chiedendomi di farle compagnia.

La signora Luisa era una donna curata e piacente. Dimostrava almeno dieci anni in meno. Io guardai i fumetti e ne trovai di bellissimi, appena ne trovavo uno interessante lo poggiavo sulla scrivania. Appena giunsi dietro la poltrona trovai dei fumetti che attirarono subito la mia attenzione. Fumetti porno. MMMMMM ne presi due a caso e mi sedetti su una poltrona. La prima storia parlava di un rapporto di dominazione: la moglie dominava il marito in vari modi Il mio cazzo reagì all’istante e mi immersi nella lettura con un cazzo durissimo nelle mutande.

Continuavo la lettura e il cazzo m si gonfiava. Ad un tratto apparve la signora Luisa. Non avevo sentito i suoi passi. Lei si sedette sul bracciolo e disse <<Erano i preferiti di mio marito. Ti piace questa storia?>> io un po imbarazzato risposi vagamente << stavo dando solo un’occhiata, non è il mio genere preferito…>> cercavo di mentire per uscire da quella situazione. La signora Luisa guardando la mia vistosa erezione mi interruppe << al lui piace>>, indicando il mio cazzo duro.

Io arrossì in un secondo e farfugliai << si…. in effetti>>. Lei mi chiese << fammi vedere quanto ti piace il fumetto. Apri la cerniera e mostrami quanto ti è venuto duro>>. Cazzo mi stava dicendo queste cose. Evvai. In un secondo avevo aperto a cerniera e il mo membro svettò fuori dai pantaloncini. Lei prese delicatamente il mio cazzo e lo scappellò invitandomi a stare tranquillo e rilassato. Mise un po di saliva sull’altra mano e iniziò ad accarezzare la cappella.

Io chiusi gli occhi, ero in estasi. Dopo qualche secondo non sentì più la sua mano sul mio cazzo aprì gli occhi e la signora Luisa era in piedi. <<Seguimi e porta con te il fumetto. >> io la segui in camera da letto. Lei mi fece stendere sul letto, diede un’occhiata al fumetto e mi chiese<< ti piacerebbe se ti facessi le cose che hai visto nel fumetto?>>. Io non potevo crederci. <<Siiiiiiiiiii >>.

Allora lei con un sorrisino mi disse << a volte sentirai un po di dolore, ma vedrai che ti piacerà moltissimo. Tu fidati di me. Al porco di mio marito piacevano tantissimo. Tu sei un depravato come lui. >>.
Aprì l’armadio e prese una piccola borsetta. La aprì e tirò fuori una cordicella. <<Adesso ti legherò coglioni e cazzo così non sborri in un secondo e potrai goderti le mie mani per molto tempo.

>> Si inginocchiò mi massaggio le palle e iniziò a legarle. Fece passare la cordicella alla base del cazzo e dei coglioni. Poi in mezzo tra le palle e poi solo alla base del cazzo. Avevo le palle strizzate e separate. <<vedrai come ti farò godere porco>>. Si sollevò la gonna, mostrandomi le autoreggenti, si sfilò le mutandine senza mostrarmi la sua figa nascosta dalla gonna. Fece dondolare le sue mutandine prima sul mio cazzo eretto accarezzandolo e poi me li fece dondolare sul mio viso.

<< Da quanto annusi gli slip delle ragazze porco?>>. Io risposi << da qualche anno>> e lei ribattè <<come quel maiale del mio maritino. Apri la bocca pervertito e ciuccia le mie mutandine>>. Io esegui e mi ritrovai con le sue mutandine in bocca. <<Ciucciale come se fossero il mio capezzolo, lecca i miei umori, la mia piscia. >>. Io mugolavo e sentivo il mio cazzo contrarsi. << guarda quanto ti piace leccare i miei umori.

Sei un porco nato ora voglio sentire quante sono piene le tue palline. >> prese una palla con la destra e l’altra con la sinistra e mentre le accarezzava lentamente mi diceva<< mica ti sarai svuotato le palle sulle mutandine di tua sorella? le sento vuote, brutto porcellone. >> Poi afferro la mia asta duro e rossa e iniziò ad accarezzarla lentamente. << Su e giù porcellino, la vedi la mia mano come ti accarezza il cazzo?>>.

Io mugolavo di piacere era bellissimo. Ad un certo punto mi sferrò uno schiaffo sul cazzo. << Non devi sborrare>>. Al dolore immediato segui una piacevolissima sensazione. << Ti piace maialone, sei un vero schiavetto. L’ho subito capito. >>. Fantastico era una situazione bellissima. Luisa prese l’olio si lubrificò le mani e iniziò a segarmi prima lentamente, poi più veloce. Poi si fermava e mi accarezzava i coglioni tirandoli verso di se. Poi riprendeva a segarmi lentamente e poi veloce.

Ero in paradiso ma appena stavo per sborrare lei giù con quattro bei schiaffoni al cazzo. <<Decido io quanto devi sborrare. Sei il mio schiavo. >> Continuò a torturarmi il cazzo per un bel po. poi mi porto in bagno e mi fece un bidè con acqua fredda. Spense l’erezione dl mio cazzo. <<Ora si mangia>>.
Dopo pranzo lei si distese sul letto<< Non devi toccarti il cazzo altrimenti il gioco finisce qua.

>> Si tiro fuori le tette e i disse di succhiare i suoi capezzoli. Iniziai a succhiarli con passione. Lei nel frattempo si accarezzava la fica. Poi avvicinava il suo dito colmo di umori della sua fica al capezzolo e me li faceva ciucciare insieme. <<Senti il sapore della mia fica. Senti come è umida. Succhia porco la mia broda>>.

Dopo un po sentivo il suo respiro accorciarsi , le sue dita era sempre più umide e raggiunse l’orgasmo.

Poi mi disse<<Ora sono stanca vai a casa, ma mi raccomando non sborrare e non segarti. Voglio che i tuoi coglioni siano piene di sborra per me. Stasera annusa gli slip di Lisa ma non toccarti non devi sborrare altrimenti non gioco più con te. >>. Le diedi un bacio sulla bocca e andai a casa.
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Il giorno dopo alle dieci ero già davanti al portone della Signora Luisa. Avevo già il cazzo in erezione.

Luisa mi aprì in vestaglia.
# << Ciao prego>>
<< Salve>> risposi e mi chiusi la porta alle spalle.
#<< vedo che hai già il cazzo duro. Sei un vero porcellino ti viene duro appena senti l’odore di fregna>>
<<Si, ieri mi è piaciuto moltissimo>>
#<< A casa ti sei toccato?>>
<<No. >>
#<< Hai annusato gli slip di Lisa?>>
<<Si li ho annusati e leccati>>
#<< Ma non hai sborrato, non ti sei toccato , ma ti sarà venuto duro, vero?>>
<<Si duro come il marmo>>
#<< Bravo porcellino, sei uno schiavetto ubbidiente.

Seguimi>>
La signora mi condusse nello studio del marito, lei si sedette sulla poltrona e mi aprì i pantaloncini. Il mio cazzo uscì all’improvviso e lei esclamò
#<< Bene, bene è già duro come la pietra. Te lo faccio indurire porco?>>
<<Si tantissimo>>
Luisa aprì la borsetta e tirò fuori un attrezzo in pelle. Una fibbia larga ed una stretta. Lei mi prese il cazzo e strinse la fibbia stretta alla base del cazzo.

Poi la fibbia più larga la strinse intorno alle palle. I coglioni erano spinti in fuori e lontani dal cazzo.
#<< Mi piace vedere i cazzi legati e le palline costrette. >>
Luisa iniziò ad accarezzarmi le palle con le sue mani unte di olio.
#<< Vedere il tuo cazzo in questo stato mi fa bagnare la fica. >>
Si avvicinò con la bocca al mio cazzo tirò fuori la lingua e colpì il frenulo.

Poi diede una piccola leccata alla cappella.
#<<Ora ti sego, ma tu non devi venire. >>
Afferrò il cazzo è iniziò a menarmelo velocemente.
<<Uhhhhhhhh sto per venire…. >>
#<< No porco. >> e sferrò un bello schiaffo al mio cazzo durissimo.
Il dolore sparì subito e si trasformò in piacevole calore. Poi un altro schiaffo sul cazzo. Poi con la sinistra teneva il cazzo contro la mia pancia e con la destra iniziò a dare degli schiaffetti alle palle.

#<< Guarda come ballano. Vedrai che ti piacerà. Sei uno schiavetto meraviglioso. >>
L’orgasmo si smorzò e così anche il dolore. Lei iniziò a menarmelo prima lentamente e poi velocemente. Non si fermava me lo segava come una forsennata. Poi si fermò e mi schiaffeggiò le palle.
#<< Ti piace farti schiaffeggiare le palle?>>
<< Si Signora>>
#<<Bravo mi devi chiamare Signora o Padrona. CAPITO?>>
<<Si>>
Lei mi strinse fortissimo le palle nella sua mano
#<<COME?>> urlò
<<Si Padrona>>
#<<Ora vieni con me al bagno che ti lavo il culetto>>
Aprì l’acqua calda e mi insaponò il culetto e lo lavò per bene.

Una sensazione piacevolissima.
Poi mi portò in camera da letto e mi fece mettere a quattro zampe.
#<<Bravo fai il cagnolino. Perché ora la tua zietta vuole aprire il tuo culetto>>
<<No il culo no>>
#<<come osi porco di merda. Ora ti devo punire per bene>>
Prese una cinghia dall’armadio e mi diede 3 cinghiate forti sul culo. Le chiappe avvamparono in un secondo e il dolore mi fece uscire le lacrime.

Luisa iniziò ad accarezzarmi delicatamente la carne arrossata dalle cinghiate.
#<<La zietta ti ha fatto male povero porcellino. Adesso passerà tutto. Solo ce sei stato disubbidiente. Hai capito chi decide?>>
<<Si>>
La sua mano strinse le mie palle
#<<Come?>>
<<Mi scusi Padrona>> riuscì a dire mentre sentivo i miei testicoli schiacciati nella sua mano.
#<<Bravo pervertito>> disse, mentre sentì il suo dito umidificato accarezzarmi il buchetto del culo.

Il piacere era tantissimo. lei massaggiò anche la mia prostata.
#<< Uhhhhh che bel culetto stretto stretto. Dovrò allargarlo piano piano. Vedrai come ti piacerà porco. >>
Il suo dito indugiò un po sul mio buchetto e lo massaggiò roteando e spingendo lentamente verso l’interno. Il mio cazzo riprese ad erigersi quasi subito.
#<< vedi che ti piace porcellino di un depravato. Il cazzo non mente mai. Mio marito mi implorava di sfondargli il culetto e così farai tu.

Ora stenditi>>. Io mi distesi e lei si tolse la vestaglia. Il suo seno splendido si manifestò ai miei occhi. Indosso aveva i collant neri. lei salì sul letto e si sedette sul mio viso.
#<< senti l’odore della mia figa? Vedere il tuo cazzo eretto, il tuo culo vergine e stretto mi fa bagnare la fregna. Ora sniffa la fica e leccala con la tua lingua. Mentre ti accarezzo il cazzo.

Ma stai attento a non sborrare. CAPITO?>>
<<Si padrona>>
L’odore della sua figa mi penetrava le narici. Era la prima volta che l mia bocca toccava una fica anche se coperta dal nylon. Il mio cazzo era di marmo e sentivo che avrei sborrato ad un solo suo tocco.
#<<Quanto è duro. Il mio odore ti fa arrapare. Sei un cagnolino. Ahhhhhhhhh. Basterebbe che te lo sfiorassi per farti sborrare come un maialino.

Ma ancora non voglio. Ahhhhhhhhhhh>>
Lei muoveva il suo bacino strofinando culo e figa sul mio viso. Lei mugolava e aumentava il ritmo.
#<<Bravo cagnolino, fammi venire. Fai sborrare la tua zietta. Si così bravo lecca maialino>>
Iniziò a muoversi come una forsennata. Il nylon era zuppo di saliva e dei suoi umori.
#<<vai, vai lecca sto venendoooooooo>> e urlò.

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Il terzo giorno la Signora Luisa venne a casa della Signora Anna, la proprietaria di casa di Lisa, per uscire a far compere insieme.

Dopo aver preso il caffè le due uscirono di casa. Ma prima di uscire la Signora Luisa mi diede un sacchetto.
#<<Ci sono dei fumetti di mio marito. Leggili mentre siamo a far compere>>. Io ringraziai. Appena loro uscirono io andai nella mia camera. Lisa aprì la porta e mi disse << Ciao fratellino io vado. La Signora Luisa ti ha portato dei fumetti? E’ dolcissima vero?>> io annuì. Appena fui solo aprì il sacchetto.

Subito vidi un fumetto BDSM e un sacchetto. Nel sacchetto c’era lo strumento che la Signora usava per stringermi le palle e il cazzo e una videocassetta. Aprendo il fumetto trovai un messaggio della Signora Luisa.

“Ciao schiavetto,
ora eseguirai le mie istruzioni, mentre siamo fuori. Prendi le cinghie di cuoio e ti leghi le palline e il cazzetto come ti ho insegnato.
Ti metti nudo in salone e ti guardi il film porno della cassetta.

Dovrai menarti il cazzetto per 10 secondi e poi non lo tocchi per 30 secondi. Devi fare questo per tutta la durata del film. ATTENZIONE NON DOVRAI SBORRARE. QUANDO STAI PER VENIRE SCHIAFFEGGIATI IL CAZZO.
Finito il film vai in stanza di Lisa e ti leggi il fumetto annusando gli slip di Lisa. NON TIDOVRAI TOCCARE IL CAZZO.
appena finirai il fumetto vai in camera tua e ASPETTACI SENZA TOCCARE IL CAZZETTINO.

Dopo pranzo io andrò a casa e dopo mezz’ora tu uscirai di casa e verrai da me. Ad Anna dirai che ti vai a fare un giro.
RIPORTA IL SACCHETTO. NON SBORRARE PORCELLINO PERVERTITO.
LA TUA PADRONA”

Io esegui le sue indicazioni. Vidi il film segandomi secondo le regole datemi dalla mia Padrona. Dovetti schiaffeggiarlo parecchie volte per evitare di sborrare. Alla fine del film con il cazzo eretto all’inverosimile mi spostai in stanza di Lisa e cercai nel cesto dei panni sporchi.

Trovai due slip belli zozzi e odorosi. Li annusai e li leccai come un porco depravato. Iniziai a leggere il fumetto in cui la moglie sodomizzava il marito in diversi modi. Avrei voluto toccarmi il cazzo e sborrare. Ma la costrizione datami dalla mia Padrona mi dava molto piacere. Dovetti schiaffeggiare il mio cazzo duro come il marmo per scongiurare una sborrata. L’odore intenso della fregna di Lisa e i disegni di quel fumetto mi rendevano sempre più porco.

Il mio cazzo si contraeva. Iniziai a desiderare di subire le medesime azioni che la moglie infliggeva al marito. Ero eccitatissimo. Non sborravo da un po. Iniziai a sentire il mio culetto stringersi quando il mio cazzo sobbalzava a causa dell’odore pungente della fica di mia sorella. Quella piacevole tortura finì.
Andai in camera e attesi il loro ritorno. I pensieri perversi non mi abbandonarono e mi fecero stare con il cazzo eretto per quasi tutta l’attesa.

Rivedevo nella mia mente le scene del fumetto, del film risentivo nelle mie narici il profumo della micetta di Lisa e il cazzo andava su. Poi il pensiero di subire la sodomizzazione mi eccitava maggiormente.

Anna e Luisa tornarono. Dopo pranzo Luisa andò via e io la segui dopo mezz’ora.
Suonai il campanello. Lei mi aprì in vestaglia e con i tacchi. Entrai e subito mi apostrofò
#<< Porco pervertito vai in bagno.

Hai voglia vero?>>
Io risposi << Si>>
#<<Lo sai che oggi ti sverginero’ il buchetto del culo?>>
Io <<Si Padrona>>
In bagno lei mi fece il bidè. Mi lavo’ con cura cazzo e culetto. Le sue mani sul mio ano mi facevano eccitare come un porco.
#<< Quanto sei maiale. Vedi quanto vuoi che io giochi con il tuo culetto? guarda il tuo cazzetto come si gonfia appena sfioro il tuo buco del culo.

Pervertito>>
Mi portò in stanza da letto. Mi lego’ coglioni e cazzo e mi fece sedere su una poltrona con le gambe sui braccioli. Il mio culetto era a sua disposizione…..

Lei iniziò ad accarezzarmi le palline a baciarle e a leccarle. Poi con l’indice accarezzò il mio ano lentamente e la mia prostata. Poi la sua bocca ancora sulle mie palle tese e con i denti mordicchiò la pelle dello scroto.

Prese del lubrificante e mi massaggiò il buchetto.
La signora Luisa mi guardò e prese un piccolo oggetto a forma di cazzo. Lo bagno’ con la sua saliva e iniziò a massaggiarmi il culo.
Lentamente e con calmo lo infilò nel mio culetto. Il mio cazzo era durissimo e teso. Mosse il piccolo fallo nel mio culetto avanti e indietro lentamente e a volte lo faceva roteare. Io stavo godendo come un porco.

Mentre mi stava scopando il culetto con l’altra mano delicatamente afferro il mio cazzo e lo avvicinò alla sua bocca. La sua lingua massaggiò il mio frenulo e la mia cappella mostruosamente tesa. Mentre con l’altra continuava a giocare con il mio buchetto.

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