UNA CALDA CORSA IN TAXY

<<Un giorno come tanti, fatto da ufficio, pranzo veloce e palestra.. alle 17 sono a casa.. doccia, caffè e relax sul divano, appena il tempo di socchiudere gli occhi e squilla il telefono.. Una voce molto profonda, sicura e calda.. Mi dice che conosce tutte le mie condizioni e mi fa una proposta, a primo impatto quasi assurda, si è rivelò invece una eccitantissima sorpresa! “Marcella, io sono un uomo maturo e cerco situazioni estreme ed eccitanti, sogno da tempo di trovare una complice per i miei desideri più inconfessabili e uno di questi lo vorrei realizzare con te.. Manderò un mio uomo di fiducia a prenderti con un Taxi ovunque tu voglia, dovrai vestirti con minigonna, calze a autoreggenti e con sotto solo il tuo gioellone rosa inserito dove sai tu.. Dovrai mostrarti e masturbarti davanti a lui che sarà ignaro di tutto.

Ci sarà una telecamera nascosta tramite la quale io vi vedrò. Dovrai portarlo ad un’eccitazione estrema, dovrà impazzire e avere voglia solo di accostarsi il prima possibile per sbattertelo in bocca.. Al punto d'arrivo ci sarò io con qualcuno di tua fiducia con il quale mi metterò d'accordo separatamente, questo per farti sentire più sicura, a quel punto lo fermo e gli dico: “ Tesoro tutto bello ma come faccio io ad avere la certezza che tu non sia un pazzo? Come faccio a sapere che non sei un perdi tempo e soprattutto che una volta arrivata ci sarà il mio regalo e che non mi stai solo facendo perdere un sacco di tempo?? E con la stessa fermezza con la quale mi descriveva la sua perversione mi chiese se conoscevo un metodo per fare pagamenti online, gli dissi che si poteva fare tramite il sito così come faccio per i pagamenti degli show in cam, mi disse che se fossi in grado di mettere in atto la sua fantasia il regalo non sarebbe stato un problema, qualsiasi cifra purché io facessi tutto esattamente come voleva lui..
Prima di inviargli la richiesta di pagamento aspettai, ero confusa, era pericoloso, se fosse davvero stato un pazzo? Ma devo confessare che tutta quella tensione era eccitante.. Molto eccitante! Ci pensai 10 minuti, nei quali parlai con Gabry per decidere cosa fare.. Volevo farlo ma sapevo che poteva essere rischioso.

Gabry raggiungerà l’uomo della telefonata prima che io incontri la persona che verrebbe a prendermi in taxy, mi aspetteranno insieme spiandomi dal luogo di destinazione, ovviamente io avevo bisogno di certezze anche mentre ero in macchina sola con l'autista, decisi che avrei tenuto aperta una telefonata con Gabry per tutto il tragitto.. Richiamai “l'uomo maturo”, questo sapevo di lui, non mi volle neanche dire il suo nome, ci accordammo sulla cifra e gli inviai la richiesta di pagamento della metà esatta di quella pattuita, mi disse che l'avrebbe fatto nel giro di 5 minuti e poi mi avrebbe richiamato per finire di dettarmi il suo copione, gli sottolineai che volevo come detto da lui una persona di mia fiducia ad aspettarmi li, era per me fondamentale e lui accettò.

Arrivò la mail: pagamento effettuato.
Subito mille pensieri mi affollarono la testa, l’incoscienza per ciò che avrei fatto di li a qualche giorno era dir poco adrenalinica !! Riordinai le idee e lo chiamai nuovamente per farmi dettare il resto..
Avevo le palpitazioni e sentivo che non era solo mentale l'eccitazione, anche la patata era in fermento!
Mancavano circa 4 giorni all'incontro con l'uomo misterioso, la curiosità era sempre più forte e la voglia di far vedere quanto amo fare la puttana era davvero tanta!
Arrivò quel giorno.

“ Driin” << “Salve signorina, sono l'autista, quando vuole scenda, l'aspetto sotto.. ” >>
Gabry era uscito da un po' per raggiungere l'uomo misterioso, io sarei dovuta salire in macchina e chiamarlo per far si che mi “controllasse” durante il tragitto. << “ Buongiorno, piacere io sono Claudio e l'accompagnerò io dall'avvocato “>> Ecco la prima informazione pensai.. “ Piacere, io sono Marcella”.. Era un uomo sulla cinquantina, fisico normale e aspetto elegante e gentile.. Una preda facile insomma.. Salii dietro e subito cercai la videocamera che doveva spiarci durante il percorso, la trovai a fatica, nascosta in un cassettino del soffitto della bella auto di lusso.. Chiesi quanto ci avremmo messo ad arrivare e mi disse che erano un centinaio di chilometri, quindi un oretta.. Domandai se si poteva fumare e annuendo mi porse un posacenere.

Cominciai a mostrarmi in tutta la mia troiaggine: non la stavo fumando quella sigaretta, ci stavo praticamente scopando! Notai subito i suoi sguardi che non tardarono ad arrivare anche se in modo molto discreto. Faceva caldo ma gli chiesi di abbassare l'aria condizionata con la scusa del mal di testa.. Il problema però è che faceva davvero caldo e ne approfittai per cominciare il mio streep.. Misi un bellissimo corpetto in pizzo nero e ricami dorati con le autoreggenti, con sotto solo il plug dolcemente inserito nel mio culetto, sopra una camicetta di seta mooolto trasparente e giacchetta scura, quel completo era bellissimo.. Tolsi la giacchetta e nel frattempo lo incalzai con domande dirette, tipo “sei sposato? Fedele? Tradizionalista o trasgressivo?” Nel frattempo lo fissavo dallo specchietto retrovisore con aria maliziosa e notai dell'imbarazzo nelle risposte che dava.. << “No signorina non sono sposato e non ho figli, ho una fidanzata ma non ci vediamo spesso a causa del lavoro e direi di essere abbastanza tradizionalista.. Posso chiederle il perché di queste domande?” >> Nulla gli dissi, così per chiacchierare un po' e per conoscerTi meglio..
– L'uso delle parole gioca un ruolo fondamentale in un “corteggiamento”-
Cominciai a guardarlo più intensamente, gli guardavo le labbra e poi muovevo le mie, tirai fuori dalla borsa un chupa-chupa che mi ero comprata apposta per l'occasione e lo misi in bocca.. con la stessa passione con la quale mi sarei infilata il suo di chupa-chupa tra le labbra.. Cominciò a muoversi e ad agitarsi ma sempre in maniera molto composta, sovente abbassava lo sguardo perché sentiva il peso dei miei occhi su di lui, spesso si toccava la cravatta allentandola un po' e questo era un ottimo segno.. – dicono che la cravatta sia la proiezione del cazzo – abbassai leggermente il finestrino con la scusa del caldo tanto x far svolazzare un po' sia i capelli che la camicetta semi sbottonata.. Leccavo e avvolgevo il chupa-chupa con le labbra dipinte di un intenso rosso corallo, strusciavo le gambe l'una con l'altra e si percepiva il fruscio delle calze, erano passati solo 15 minuti ed io ero già bagnatissima!!<< “ Allora Claudio, dimmi di te, quanti anni ha la tua fidanzata? Sei mai stato con una molto più piccola di te? ” >> Lessi un mix di stupore e imbarazzo nei suoi occhi, ma continuando a mantenere un atteggiamento professionale mi disse: “ La mia compagna ha 48 anni, e la ragazza più giovane con cui sono stato ne aveva 7 anni meno di me, e lei signorina, è fidanzata?” Colsi l'occasione per avvicinarmi al suo orecchio e sussurrargli.. <<“ Ti prego Claudio, dammi del tu..” e continuai “ Si sono fidanzata da 5 anni circa con un ragazzo meraviglioso con il quale mi diverto molto, sai io sono un po' monella..” >>.

Era praticamente paonazzo e sudava sulla fronte, al punto di sbottonarsi il primo bottone della camicia e allentare ancor di più la cravatta.. “ Si si vede che sei molto simpatica e solare..” cercò di alleggerire le mie parole.. << “ No Claudio, non ho detto simpatica e solare ho detto monella, non è esattamente la stessa cosa..” >> e gli sorrisi con aria molto maliziosa e provocante.. Nel frattempo Gabry era con “ l'avvocato” e mi stavano guardando in diretta dal monitor collegato alla videocamera, ogni tanto riuscivo a percepire le loro voci provenire dal cellulare, e la situazione si scaldava sempre di più, soprattutto sotto le mutande che non avevo! Quel chupa-chupa si stava godendo un vero e proprio pompino e Claudio era palesemente turbato dal vedere una ragazzina dai boccoli d'oro e dall'aria quasi innocente provocarlo in quel modo così sfacciato.. eravamo entrati in autostrada e i suoi sguardi diventavano sempre più intensi e i suoi movimenti sempre più frenetici; ora che il traffico della città non lo distraeva più potevo colpire.. Con la mano sinistra tenevo il chupa-chupa e con la destra mi accarezzavo il collo, poi il petto e poi le gambe, i suoi occhi mi seguivano affamati ma timidi, io lo fissavo mostrandogli tutta la mia abilità con la lingua.

Sollevai la gonna facendo in modo che la potesse vedere dallo specchietto retrovisore.. con la mano mi coprivo la patata in modo che non vedesse che non avevo le mutandine..durò pochi secondi quel gesto e quasi come se non fosse successo mi rimisi composta e gli feci l'occhiolino. Rimasi in silenzio qualche secondo, imbarazzante ma voluto, volevo “metterlo in agitazione” gradualmente. Mancava circa mezzora all'arrivo quando mi misi seduta dietro di lui, prima ero in centro perché volevo che mi vedesse, volevo invece togliermi dal suo campo visivo.. Silenziosamente mi spostai sul bordo del mio sedile avvicinandomi a lui, accostai le mie dita alla sua nuca, gli accarezzai i capelli e il collo, fece un lieve sobbalzo e sentii il respiro aumentare affannosamente, era tornato il rossore sul volto e percepivo i brividi provocati dalle mie unghie che sapientemente infilavo sotto il colletto della camicia; alternavo carezze sui capelli e lievi graffiate sul collo e sul petto che avevo scoperto sbottonando il secondo e terzo bottone.. Era sovraeccitato ma altrettanto confuso, stava per dire qualcosa quando gli misi un dito sulle labbra e.. <<“shhh, non dire nulla Claudio, guarda cosa so fare” >>.. Feci scendere le mani dal collo al petto, lo stringevo a me come se il sedile che ci divideva non ci fosse, con la punta della lingua riuscivo a sfiorargli l'orecchio destro, scesi fino ad arrivare alle gambe, le accarezzavo intensamente avanti e indietro; non gli avevo ancora sfiorato il triangolo inguinale che sentivo già il pantalone tirare, ce l'aveva durissimo! Con una mano gli accarezzavo il petto e con l'altra usando le unghie gli solleticavo l'interno coscia.. Lo presi per mano accompagnandolo alla scoperta del mio corpo.. lo guidai dal piede, su per la caviglia fino a toccare il ginocchio e a sfiorare le mie cosce, esattamente dove iniziava l'autoreggente.. Infilai un suo dito nel buchetto della patata ormai in un bagno di ormoni e glie lo misi poi in bocca per fargli sentire il mio gusto, contemporaneamente gli strinsi il cazzo ancora nascosto sotto i pantaloni, fu tale l'eccitazione da farlo quasi sbandare, fortunatamente era ancora concentrato e la nostra velocità non superava i 70kl/h.. Rifeci il gesto del dito imbevuto di miei umori ma questa volta non mi limitai a stringerlo il pacco, stavo andando a prendermelo!! Gli sbottonai i pantaloni e spostai le mutande, afferrai il suo cazzo in modo deciso ma dolce, lo stavo segando con la mano destra e con la sinistra giocavo con la sua lingua, era in estasi.. Respirava affannosamente ed ebbe quasi un sussulto quando vide che stavo andando sul sedile accanto al suo.. << “ ma Signorina Marcella cosa..”>> Mi avvicinai velocente al suo viso e con tono severo, quasi autoritario ordinai << “ Zitto e continua a guidare”>> Era sbalordito, stupito e turbato da quello che stava succedendo, ma in fondo io fui pagata anche per quello.. Mi sedetti con la schiena appoggiata alla portiera, un piede steso dietro il suo poggia-testa e l'altro sul cruscotto vicino al volante, gli spalancai la figa davanti guardandolo intensamente, disse esattamente << “oh mio dio, ma cosa fai? Oh mio dio..”.

>> Con la mano sinistra teneva il volante e con l'altra si massaggiava il pene, non doveva badare al cambio poichè impostato sull'automatico; mi guardava sempre più incredulo e la mia eccitazione era alle stelle, m'infilai 2 sue dita in bocca, le succhiavo come fossero un cazzo gustoso e lui cominciò ad avere i primi spasmi di piacere.. dopo aver lubrificato le sue dita abbassai la sua mano verso il mio frutto della passione, era rigido e sembrava pietrificato, credo che non mentiva quando diceva di essere un tradizionalista, continuando a guardarlo l'aprii il più possibile mostrandogli la fighetta in tutta la sua umida eccitazione e la penetrai con le sue dita, le spinsi dolcemente fino in fondo e comincia a godere.. continuai con movimenti dolci ma intensi usando le sue dita per masturbarmi, feci una decina di affondi e poi rimisi la sua mano imbevuta fra le sue labbra.. si riempii la bocca del gusto della mia patatina palpitante, ripresi la sua mano e questa volta gli feci infilare 4 dita e le usai come fosse un cazzone voglioso solo di scoparmi.. Non ce la faceva più ed era tentato dal fermarsi ma non sapeva come l'avrei presa.. così non fece nulla, al ché gli dissi “ Claudio, devo fare pipì.. accosti in una piazzola tranquilla? ” Mi alzai inginocchiata sul sedile con il culo verso il finestrino e la mia faccia verso di lui.. Lo leccai muovendo sinuosamente la lingua dal collo alle orecchie abbassandomi fino al pisello che m'infilai in bocca come il più buono dei pasticcini alla crema, arrivata in fondo rimasi immobile così da fargli sentire tutto il calore della mia gola ma senza stimolarlo troppo, non volevo farlo esplodere subito.

Mise la freccia a destra per accostare, al che sfilai dalla mia bocca l’intero attrezzo ormai colmo di saliva che nel frattempo era cresciuto ancor di più e compiaciuta mi tirai su per prepararmi a scendere.. Quando si fermò scesi e aprii la portiera posteriore, spalancai bene quella anteriore e mi misi nel mezzo, mi toccai per qualche secondo e poi guardandolo negli occhi lasciai andare la pioggia dorata, lo feci in modo lento e quando finii gli chiesi “ Vuoi pulire??” Borbotto qualcosa e poi riuscì a dirmi: << “ ma come faccio, se passa qualcuno?”>> Lo guidai nei movimenti facendolo sdraiare a pancia in su sul mio sedile, con la testa verso di me, mi avvicinai lentamente, aveva la mia fighetta umida e profumata di ormoni a 10 cm dalla faccia mentre freneticamente si strofinava il pacco, gli dissi di non segarsi e di aprire la bocca.. Avevo tenuto un paio di gocce di pipì per lui e generosamente glie le donai, Claudio era li con la faccia immersa nella mia fighetta di cui si nutriva con foga e fame e colsi l'occasione per prendere il telefono in mano e dissi solo 2 parole: “ Ci siete” e Gabry dall'altra parte: “ Si ci siamo e vi stiamo guardando, brava continua così che quando arriverai ci sarà una bella sorpresa.. ” Gli presi la testa da sotto e glie la spinsi forte verso il mio clitoride, lo invitai con la voce a infilare anche le dita e a non fermarsi, venni dopo pochi secondi.. Feci scendere Claudio, gli ordinai di fare il giro dell'auto e quando arrivò di fronte a me gli dissi che anche io avevo sete.. M'inginocchiai e giù le mutande, mi trovai davanti ad un cazzo nella sua erezione massima, rosso palpitante e profumatissimo di ormoni, non aspettai un secondo e cominciai a succhiarglielo nella piazzola dell'autostrada alle 3 del pomeriggio.. Lo tiravo fuori dalla bocca e con il piercing gli stimolavo la cappella, con l'altra mano massaggiavo palle e ano, e dopo poche succhiate fece una schizzata copiosa e traboccante che mi godetti sino all’ultima goccia, continuando a succhiare anche dopo la venuta così da gustarmi davvero tutto il suo dolcissimo nettare.

Ancora un po' imbarazzato mi disse che stavamo facendo tardi e mi invitò a salire nuovamente in macchina. Mi sedetti di nuovo dietro cullandomi nei comodi sedili in pelle e concedendomi il piacere di un'altra sigaretta.. Arrivammo in un bel casolare tranquillo e caratteristico, si sentivano gli uccellini cantare e si respirava aria pulita.. Claudio rimase al volante.. Mi accolse Gabry con un bel sorriso di soddisfazione, si erano divertiti anche loro a spiarci e prima di entrare in casa mi bendò, il suo gesto mi sorprese ma la situazione era talmente eccitante che in quel momento avrebbero potuto farmi qualsiasi cosa, pur di godere al massimo avrei soddisfatto qualsiasi richiesta.

Entrati in casa l'unico rumore che si percepiva era quello incalzante dei miei tacchi sul legno e null'altro.. Credo di aver attraversato 2 stanze, al termine delle quali c'era una scala che scendeva ad una terza stanza. In quest'ultima faceva più fresco e mi accomodò su un tavolo.. Gabry mi disse “ stai qui..”
<< “ Benvenuta Marcella, io sono “l'Inquisitore”, ti ho voluta in questo posto per vedere fino a che punto saprai spingerti nella ricerca del piacere e della libido estrema, dovrai prostrarti al nostro volere e fare tutto ciò che ti chiederemo.

Hai 10 secondi per pensarci, se al termine di questi avrai ancora la benda addosso sarai nostra..”
Mi tremavano le mani e sentii una stretta nel basso ventre, credo sia stato un accenno di orgasmo.. La benda la tolsi 6 ore dopo.. Mi scoparono in 5 per 5 ore di seguito e con Gabry erano in 6..
Non vidi nessuno di loro in volto, soddisfatti tutti i loro desideri mi lavarono con un getto d'acqua come fossi una cagna sporca e si dileguarono lasciandomi li bagnata.. non seppi mai i loro nomi, so solo che fu qualcosa di incredibilmente coinvolgente e vorticoso, un'apoteosi di piaceri carnali e sublimi estasi mentali.. Sfilai la benda, in quella stanza trovai solo un phone per asciugarmi e i vestiti con cui ero arrivata, mi ricomposi e arrivata sull'uscio della porta di casa trovai una busta, mi chinai per raccoglierla, la aprii e il colore predominante era il verde; era il resto del compenso, maggiorato perchè al telefono aveva omesso il fatto che non sarebbe stato il solo a scoparmi.. Lasciai cadere la benda a terra e salii in macchina fiera di aver compiuto il mio dovere da brava troia.. Tornai a casa stanca ma goduta, ebbi così tanti orgasmi che non fui in grado di tenerne il conto..
Mentre percorrevamo la strada del ritorno sentivo ancora i loro profumi addosso, odori dallo sfondo a****lesco e istintivo, sensazioni di mani e di corpi caldi e sudati, di respiri intensi e gemiti selvaggi e quei ricordi non mi abbandonano tutt'oggi.. Una domanda non sono riuscita a togliermi dalla testa.. Claudio era tra quei 5? Ha approfittato anche lui della bambolina bionda che in macchina l'aveva fatto impazzire?
Spero dal mio profondo di si 😉

Marcella Pepe.

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